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Olympic 2000 – Irreal 2-7


Lunedì 15-06-15, 21.30

Marakaibo 2015, gir. B, VI giornata

Olympic 2000 – Irreal 2-7 (0-2)

Marcatori: 1 Formica, 1 Rencricca A.

Sconfitta sonora quella di ieri sera, l’ennesima stagionale purtroppo, rimediata dall’Olympic contro l’Irreal di Manoni.

Tante le assenze importanti in casa Olympic, vedi quella di capitan Perrone in porta, sostituito dal buon Maiozzi, e il forfait dell’ultima ora da parte di Ruggeri. Convocato Tani last minute nonostante venisse da un periodo di convalescenza.

Veniamo alla gara. L’Olympic comincia in campo con il quintetto Maiozzi, Musumeci, Rencricca, Imbembo, Formica con Tani e Montaldi in panchina.

Pronti via le due squadre si studiano, tengono bene le posizioni e rimangono strette sul campo da gioco. Primo tempo tutto sommato equilibrato nonostante il risultato parziale di 2 a 0 per Manoni e soci. Il raddoppio è arrivato peraltro da un calcio di rigore assegnato generosamente dall’arbitro ai danni di Musumeci il quale respingeva con successo, in scivolata, un tiro a botta sicura di un avversario, con la palla che toccava in primis la coscia di Musumeci per poi involontariamente sbattere anche sulla mano, tutto questo in una frazione di secondo. Primo tempo che ha visto purtroppo il solito Olympic sciupone sotto porta. Tre tiri dal limite in posizione defilata per Imbembo e almeno tre o quattro occasioni là davanti che avrebbero potuto o dovuto essere finalizzate in altra maniera, in particolar modo una ghiotta occasione con Formica a tu per tu con il portiere avversario nella quale Fabio ha provato a spaccare la porta strozzando invece un tiro che è finito fuori dallo specchio della porta! A volte sarebbe sufficiente un minimo di lucidità in qualche frangente soprattutto in fase realizzativa. Rileviamo i soliti atavici problemi; stitichezza cronica in fase offensiva e una fase difensiva completamente da rivedere.

L’Irreal, a tal proposito, ci ha mostrato come si mette in campo una squadra che riesce a fare entrambe le fasi, corta in fase di ripiego e soprattutto veloce a rientrare in tutti i suoi elementi e pronta a colpire in contropiede con passaggi semplici ed un gioco corale che l’Olympic ha fatto intravedere ma solo ad intermittenza e a piccole dosi.

Il secondo tempo, come da copione, l’Olympic sbraga totalmente. Un gol di Formica e un penalty realizzato dal rientrante Rencricca hanno reso meno amara la debacle di ieri sera.

PAGELLE

Maiozzi: 5.5 cap. capitano di giornata, ha salvato la sua porta in parecchie occasioni anche se ha sulla coscienza almeno tre gol per via di interventi non proprio decisi soprattutto riguardo un paio di tiri sul suo palo.

Rencricca: 6- pure lui ha risentito ovviamente del periodo in cui non ha giocato però a differenza di altri è risultato più tonico e propositivo.

Musumeci: 6 che dire, ha tamponato dov’era possibile, la solita grinta, scivolate decise sul pallone mai fallose, grida dalla difesa chiamando queste benedette posizioni, ma tutto questo non è stato sufficiente.

Formica: 5.5 tanto impegno ma gli manca la lucidità.

Imbembo: 6 tra i meno peggio.

Tani: 5 mai in partita. Fuori condizione

Montaldi: 5 come sopra.

Commento e pagelle a cura di Andrea Musumeci.

Il Giocatore del Mese di Maggio 2015

Con la gara di lunedì si è chiusa anche l’attività del mese di maggio quindi si possono ufficializzare i risultati del premio per il miglior giocatore del mese.

Come di consueto pubblichiamo solo il podio della classifica e senza punti. La classifica completa verrà pubblicata solo dopo l’ultima gara stagionale dell’Olympic alla quale farà seguito la premiazione per la Pigna d’Oro la cui classifica prevede la somma di tutti i punti conquistati dai giocatori durante l’anno.

Ecco il podio di maggio:

  1. Perrone Fabrizio
  2. Rencricca Alessandro
  3. Formica Fabio

Perron conferma il buon trend stagionale così come Formica mentre per Rencricca il secondo posto è la conferma dell’ottimo periodo recente.

Prossimo appuntamento a fine giugno quando la classifica subirà l’impennata dovuta alla partecipazione a ben due tornei.

Olympic 2000 – Ucooky.com 3-6

 

 LUNEDI’ 25 MAGGIO 2015, ORE 21.30

LONGARINA

GARA #933

TORNEO MARAKAIBO ESTIVO 2015, III GIORNATA

OLYMPIC 2000 – UCOOKY.COM

3-6 (2-3)

 

MARCATORI: 1 FORMICA, 1 IMBEMBO, 1 MONTALDI

 

Non vince una partita di torneo dal 28 gennaio ma questa Olympic anche ieri ci ha fatto innamorare di lei. Ieri sera era tutto perfetto, il clima delle serate di finali di coppa, caldo ma non troppo, il pubblico dietro la rete e un po’ di musica a tutto volume che rendeva l’atmosfera così densa da farti a sentire a fatica quello che ti sta dicendo il compagno a un metro da te.

Le squadre scendono sul terreno verde in perfette condizioni, la squadra avversaria, lo Ucooky, è nuova solamente nel nome perché la sua maglia è vestita da giocatori conosciuti che già in passato abbiamo incontrato con la maglia del Web Geometri. Forti, maledettamente forti. Poi arriva l’arbitro e ci scappa una risata perché in passato Formica ci discusso tante volte e si sente bersagliato da quella testa calva e abbronzata.

Rispetto alla gara d’esordio Formica e Imbembo prendevano il posto di Ruggeri e Li Causi; il derby di Roma è appena finito con la vittoria dei giallorossi ma il fido Montaldi arriva al campo dallo stadio prima di Formiconi che parte dall’Infernetto. L’umore è buono, l’unico obiettivo è dare seguito alla prestazione offerta contro il Bar Chigi: serenità, gioco e tanta grinta.

Fischio d’inizio, si capisce subito che lo Ucooky è forte ma l’Olympic è in palla e colpisce un palo che ancora trema con Formica. Poi il vantaggio degli avversari ma una palla illuminante di Montaldi trova Imbembo che con un tocco sopraffino realizza l’1 a 1.

Il match è vivo, pulsante, ci sono pali da una parte e dall’altra e i due portieri non si annoiano. Lo Ucooky trova il 2 a 1 ma quando dall’altoparlante si diffondono le note dei Nomadi il Vagabondo Montaldi trova un gol che è un babà: 2 a 2. Si gioca tanto, lo Ucooky cerca il fraseggio a tutti i costi, l’Olympic forse gioca meglio ma le sue azioni si fermano al limite dell’area dove l’inventiva dei gialloblù si inaridisce.

Al ventunesimo Rencricca chiama un time out per allentare la tensione ma alla ripresa del gioco scopriamo nostro malgrado che è stata una mossa inutile: gli avversari recuperano una pallaccia sulla trequarti e freddano Perrone: 3 a 2 e tutti negli spogliatoi.

Nella ripresa la partita è più intensa, c’è meno gioco e più istinto. Sul 2 a 3 Formica cicca un tiro che poteva essere il pareggio mentre gli avversari in contropiede segnano la quarta rete e poi la quinta. Vi potreste aspettare un tracollo mentale dei nostri… col cavolo! Formica segna un eurogol e da’ fiducia ai nostri che lo seguono come fosse un crociato in terra santa. Sembrerebbe a chi è arrivato solo ora che la partita sia ancora sullo 0 a 0 perché l’Olympic con la sua grinta costringe gli avversari a non mollare fino all’ultimo minuto. Ultime emozioni: Perrone si getta alla disperata in attacco e sfiora il gol e l’Olympic prende il sesto gol sul fischio finale.

E’ la seconda sconfitta, una gara in meno per fare punti e per cercare la qualificazione al secondo turno ma a noi questa Olympic ci piace perché si fa volere bene. Poi, giocando così, i risultati arriveranno e se non arrivassero i nostri ragazzi non avrebbero niente da recriminare. KEEP CALM AND FORZA OLYMPIC!

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6.5 cap.

Complimenti da pubblico, compagni e avversari in una serata in cui sembra tarantolato. Deve migliorare però, e molto, sui rinvii con le mani, dote che potrebbe essere un’arma in più per l’Olympic.

 

RENCRICCA A. : 6

Primi minuti da personaggio di Osvaldo Soriano poi proseguo in crescendo in linea con le ottime prestazioni del mese di maggio.

 

FORMICONI: 6

Fisicamente integro e recuperato dopo gli infortuni (ormai un ricordo) del passato. C’è solo una ferita da rimarginare, quella della testa, che gli impedisce di prendere decisioni istintive come affondare un contrasto deciso o tentare un tiraccio da buona posizione che potrebbe diventare decisivo.

 

IMBEMBO: 6

E’ un gol il suo che meriterebbe un risultato diverso per la squadra. L’Olympic perde ma troviamo la conferma che nelle migliori Olympic stagionali Imbembo c’è quasi sempre.

 

MONTALDI: 6

Prestazione discontinua nella quale raggiunge vette indiscusse come l’assist per Imbembo (che gli vale il primo posto in classifica assist in coabitazione con Ruggeri) o il gol che fa scendere le gradinate dagli applausi. Purtroppo nella serata nella quale supera Tarallo nella classifica presenze delle gare ufficiali (e aggancia Santolamazza a quota 142) ci sono anche gli errori sul terzo e sul quinto gol dello Ucooky.

 

TANI: 5.5 cap.

Maghetto in difficoltà, forse per il caldo, agisce a fatica tra le strette maglie difensive avversarie. La serata nella quale indossa per la prima volta la fascia di capitano come per mio per le sue 100 presenze per questo è un po’ amara.

 

FORMICA: 6.5

Ritorno alla grandissima in campo dopo più di un mese e mezzo, si rivela la più grande risorsa offensiva gialloblù anche se ormai Fabio brilla più come rifinitore che come realizzatore. Il gol è un gioiellino ma altri due suoi tiri, con un po’ fortuna e precisione in più, avrebbero potuto fare la differenza tra la vittoria e la sconfitta.

Olympic 2000 – Bar Chigi 6-8

 

  

 MERCOLEDI’ 11 MAGGIO 2015, ORE 21

GARA 932

LONGARINA

TORNEO MARAKAIBO ESTIVO 2015, GIRONE B, 1 GIORNATA

BAR CHIGI – OLYMPIC 2000

8-6 (4-3)

 

MARCATORI: 2 RENCRICCA A., 2 RUGGERI, 2 TANI

 

Innamorarsi a primavera, innamorarsi dell’Olympic, nonostante l’ennesima sconfitta.

Il Marakaibo estivo ci dà il benvenuto inserendoci in un girone tostissimo nel quale i gialloblù affronteranno l’élite del calcio locale in una competizione il cui livello tecnico appare davvero elevato. Probabilmente la nostra squadra è vista un po’ come la cenerentola del girone ma dopo la prestazione di ieri (Tani l’ha definita “gagliarda”!) tutte le nostre avversarie devono imparare a rispettarci perché contro un’Olympic come quella di ieri bisogna sudarsela la vittoria.

 

Il girone B del torneo prevede sette squadre al via, si qualificano le prime sei che accedono alla seconda fase. Per la prima giornata erano stati convocati Perrone, Rencricca, Formiconi, Li Causi, Montaldi, Ruggeri e Francesco Tani, il maghetto dei tempi belli della Madonnetta che tornava in gare ufficiali dopo due anni.

L’Olympic si presentava con le maglie bianche e oro contro i blu del Bar Chigi, squadra che nei due precedenti ci aveva inflitto due pesanti sconfitte ed estromesso in particolare dalla Champions League del Marakaibo 2014.

Buonissimo l’avvio dei nostri ragazzi ma la sfortuna e la solita imprecisione rendevano il copione tragicamente uguale a quello del resto di questa complicata stagione: i nostri attaccanti sfioravano il gol tre volte ma alla prima e alla seconda occasione il Bar Chigi segnava due gol.

Sarebbe stato deprimente per qualsiasi altra squadra continuare a giocare contro questi ragazzetti che non avevano un gioco corale ma basavano il loro strapotere sulla forza della gioventù (scatto e tiro potente) ma contro la grandissima tecnica e fisicità del capitano avversario (complimenti, un fenomeno) l’Olympic ci ha messo cuore, grinta e tanti tackles. La rete dell’1 a 2 era firmata da Rencricca con un tiro a voragine che ingannava il portiere, poi arrivava l’1 a 3 ma ad un minuto dalla fine del primo tempo l’Olympic era sul 3 a 3 grazie ai gol di Ruggeri e Tani, bellissimo quello di Francesco, su assist di Alex, una gemma!

A trenta secondi dall’intervallo però un’ingenuità dei nostri causava il quarto gol degli avversari. Alla ripresa delle ostilità ci concretizzava il peggior momento dei gialloblù che in pochi minuti subivano due reti (malissimo il subentrato Li Causi in queste circostanze). Il cuore dei nostri però non smetteva di battere e fino alla fine i ragazzotti del Bar Chigi dovevano impegnarsi per arginare la grande voglia di vittorie di Rencricca e compagni che non mollavano fino al cinquantesimo.

Finiva 8 a 6 per il Bar Chigi ma era da tempo che non vedevamo un’Olympic così bella e viva. La nostra squadra ha dominato nel gioco, segnando cinque gol su sei grazie ad azioni corali e sfiorando tanti altri gol nello stesso modo al cospetto di una squadra avversaria che, per carità, ha meritato la vittoria ma che ha basato la propria superiorità solo sull’atleticità dei suoi giocatori ai quali spesso bastava scattare in avanti per guadagnare campo.

Tra due settimane ci sarà la seconda giornata. Formiconi nel dopo partita ha chiesto questo spirito anche nelle prossime partite. Se i ragazzi non lo smentiscono ci sarà da divertirsi!

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6.5 cap.

Messo a dura prova dagli attaccanti avversari, bruciato su primi due tiri poi gli avversari cominciano a rispettarlo.

 

RENCRICCA A. : 7

Una delle sue prestazioni migliori di sempre, sicuramente la migliore di questa stagione. Saremmo curiosi di sapere quante palle ha intercettato/strappato agli avversari. Nominato il Re del Tackle, può finire in crescendo questa annata. Come ispirato dal torneo che l’anno scorso lo vide fregiarsi del titolo di capocannoniere realizza una doppietta: il primo gol è un pallonetto che fa svenire il portiere, il secondo un’azione caparbia premiata con la rete al terzo tentativo. Con questi due gol siamo arrivati a quota 299 reti in gare ufficiali.

 

FORMICONI: 6.5

Grande regolarità, da quando entra lui la squadra assume un assetto molto più solido.

 

LI CAUSI: 5

Per lui due scampoli di gara nella ripresa. Nel primo entra senza il giusto riscaldamento ed è protagonista negativo del peggior momento dell’Olympic facendosi bruciare sullo scatto da un attaccante e abbattendone un altro causando il calcio di punizione che il capitano del Bar Chigi realizza con freddezza e classe. Meglio nel secondo, da centrale al posto di Rencricca. Molto giù fisicamente, nonostante ciò piazza due assist.

 

MONTALDI: 5.5

Momento interlocutorio della stagione nel quale appare lento e poco mobile. Raggiunge Tarallo al nono posto della classifica delle gare ufficiali condividendo con il fantasista campano lo stesso numero di presenze e reti: 141 e 166.

 

TANI: 6.5

Un anno e undici mesi dall’ultima gara ufficiale in gialloblù. Era il giugno del 2012 e Olympic e Tani si erano lasciate a Spinaceto, in una serata triste in periferia. Ieri il grande rientro nel quale Francesco ha messo tanta grinta e entusiasmo in una squadra che da qualche tempo mancava di queste doti. Lo riabbracciamo dopo due anni, pentendoci del distacco, ringraziandolo di essere tornato e accogliendo con grande gioia i suoi due gol che tra l’altro, seppur facili, sono stati i più belli dell’Olympic per costruzione. Presenza numero 99, tra due settimane si festeggia un gran traguardo.

 

RUGGERI: 7

E’ sempre Alex il miglior marcatore della serata. Come al solito sbaglia qualche gol ma effettua recuperi prodigiosi da una parte all’altra del campo e realizza anche due gol che gli danno una grande spinta verso una Scarpa d’Oro che Montaldi sembra già assaporare. Presenza numero 74, raggiunge uno che sembrava un predestinato e poi è sparito nel nulla, Mimmo Caserta.

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 4-6

 

MERCOLEDI’ 6 MAGGIO 015, ORE 21

LONGARINA

GARA 931

SPRING TROPHY II, FINALE

AUTORICAMBI BERNOCCHI – OLYMPIC 2000

6-4 (3-1)

 

MARCATORI: 2 MONTALDI, 1 RENCRICCA (R), 1 RUGGERI

 

Una bella finale quella dello Spring Trophy II ma l’ha vinta il Bernocchi che rispetto all’Olympic ha avuto maggiore freddezza sotto porta capitalizzando al meglio le occasioni create. Per il resto è stata una partita molto equilibrata nella quale entrambe le formazioni hanno mostrato un buon calcio. Forse l’Olympic è stata migliore sotto l’aspetto del gioco mentre il Bernocchi ha fatto leva sulle individualità che hanno deciso l’incontro. Formiconi a fine gara ha giustamente dichiarato “questo è uno sport dove devi segnare per vincere” e le prestazioni dei gialloneri Zucchi e Capuani hanno dimostrato la giustezza di questo assioma, vince chi segna, sempre.

L’Olympic fin dai primi  minuti ha fallito comode palle gol con Imbembo, Montaldi e Ruggeri. Il Bernocchi invece nel primo tempo ne segnava tre con splendido cinismo e dava una impronta decisa al match.

Prima dell’intervallo Montaldi finalmente sbloccava l’attacco gialloblù e a inizio ripresa l’Olympic sfruttava una flessione atletica degli avversari per pareggiare. Purtroppo al primo errore il Bernocchi passava ancora e quando il fenomeno Parla entrava a dar man forte alla gara il gap atletico scompariva e a nulla serviva il cuore e la determinazione dei gialloblù che proprio non riuscivano a trovare la via della rimonta.

La coppa va al Bernocchi contro il quale perdiamo da quattro gare consecutive confermando l’attuale divario tra le due squadre. In generale non è stata una brutta Olympic perché la squadra ha giocato benino e in avanti si sono viste buone combinazioni. Anche a livello mentale la squadra ha retto più che bene e mai come questa volta la differenza l’hanno fatta le prestazioni dei singoli. Da una parte della trincea Capuani è stato letteralmente imprendibile, dall’altra Ruggeri, pur dimostrandosi tra i migliori, ha fallito almeno quattro palle gol.

E’ un po’ il tallone d’Achille storico della nostra squadra quello di mancare di un attaccante “cattivo” sotto porta e sono 26 anni che ne cerchiamo uno purtroppo senza successo.

Siamo comunque ottimisti per imminente esordio nel Marakaibo perché nonostante la sconfitta la squadra è sembrata ben presente in campo.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6 cap.

Poteva fare qualcosina in più sul secondo gol del Bernocchi ma in generale ha dato sicurezza al reparto e alla squadra.

 

RENCRICCA A. : 5.5

Capuani l’ha bruciato un paio di volte ma lui non si è innervosito e ha offerto una prestazione tosta e gagliarda e nel secondo tempo ha fermato il velocissimo Parla con tackle alla Sandrino Nesta. Realizza con freddezza un calcio di rigore.

 

FORMICONI: 5.5

Fisicamente sotto tono. Buono il suo apporto in difesa ma quando si tratta di creare pericoli in area non sa letteralmente cosa fare con il pallone tra i piedi.

 

IMBEMBO: 5.5

Diciamo che se si tratta di fare legna va più che bene ma quando invece gli si chiede di intagliare uno scoiattolo viene fuori qualcosa che non esporreste nemmeno sul camino di nonna. Traduzione: il gol sbagliato nel primo tempo grida vendetta.

 

MONTALDI: 6-

Dopo venticinque minuti nei quali sbaglia un paio di gol si rifà segnandone due e guadagnando il calcio di rigore. Siamo però esigenti e lo vorremmo più  tambureggiante e reattivo. Potrebbe essere il Thomas Muller gialloblù, per il momento è un falso nueve part time.

 

RUGGERI: 5.5

Il detto romano “gli manca un soldo per fare una lira” gli calza a pennello. Spesso rimangono negli occhi le sue belle giocate (su tutti il gol e l’assist per Montaldi oltre a qualche bel passaggio) ma poi ripensi ai gol sbagliati (almeno cinque) e ti dici “ma quanti ne poteva fare!?!. Su questo rimpianto si basa probabilmente buona parte della sconfitta dell’Olympic.

 

 

SPRING TROPHY II

LE PARTITE

 

PRIMA FASE

OLYMPIC 2000 – AUTORICAMBI BERNOCCHI                                 4-14

MO’VIOLA – OLYMPIC 2000                                                                     2-7

AUTORICAMBI BERNOCCHI – MO’VIOLA                                          9-9

 

FINALE

AUTORICAMBI BERNOCCHI – OLYMPIC 2000                                 6-4

 

ALBO D’ORO

 

I EDIZIONE                        MO’VIOLA

II EDIZIONE                      AUTORICAMBI BERNOCCHI

 

CLASSIFICA SPRING TROPHY II

 

SQUADRA P G V N P GF GS DR
AUTORICAMBI BERNOCCHI 4 2 1 1 0 23 13 +10
OLYMPIC 2000 3 2 1 0 11 11 16 -5
MO’VIOLA 1 2 0 1 1 11 16 -5

 

CLASSIFICA MARCATORI

 

GIOCATORE GOL GIRONE GOL FINALE TOTALE SQUADRA
PARLA 8 0 8 AUTORICAMBI BERNOCCHI
ZUCCHI 6 2 8 AUTORICAMBI BERNOCCHI
MONTALDI 5 2 7 OLYMPIC 2000
CASCONE 5 1 6 AUTORICAMBI BERNOCCHI
CAPUANI 2 3 5 AUTORICAMBI BERNOCCHI
VERDESCA 4 4 MO’VIOLA
IMBEMBO 3 0 3 OLYMPIC 2000
LIBRETTI 3 3 MO’VIOLA
FORMICA 2 0 2 OLYMPIC 2000
IOLI 2 2 MO’VIOLA
RUGGERI 1 1 2 OLYMPIC 2000
CIARDI 1 0 1 AUTORICAMBI BERNOCCHI
DELLA PORTA 1 1 MO’VIOLA
RENCRICCA A. 0 1 1 OLYMPIC 2000
SANTORO 1 1 MO’VIOLA
TANI 1 0 1 AUTORICAMBI BERNOCCHI

 

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 4-14

 

 

MERCOLEDI’ 8 APRILE 2015, ORE 20.45

LONGARINA

GARA #929

SPRING TROPHY II, I GIORNATA

OLYMPIC 2000 – AUTORICAMBI BERNOCCHI

4-14 (1-10)

 

MARCATORI OLYMPIC: 2 FORMICA, 2 IMBEMBO

 

Un’altra batosta difficile da commentare quella di ieri sera. Soprattutto perché è stata fondamentalmente inspiegabile: del resto come si possono spiegare sei gol presi nei primi sei minuti e un divario tecnico così ampio mostrato nei confronti di una squadra avversaria contro la quale bene o male abbiamo sempre giocato alla pari?

Sembrava come se i nostri giocatori fossero stati costretti a giocare per forza ma così non era, anzi, questo mini torneo è  stato organizzato proprio per la volontà degli stessi giocatori di mantenersi in allenamento nell’intervallo tra i due tornei. Eppure la squadra vista ieri prima di tutto non era una squadra e poi è stata per cinquanta minuti in attesa che il Bernocchi prendesse palla e la buttasse oltre le spalle di Perrone, cosa è successa per ben quattordici volte.

L’Olympic era formata da un Perrone incapace di far fronte alla pioggia di gol e di guardare più in là del vuoto che fissava, da un Rencricca cupo e sempre scuro in volto, da un Montaldi assente, da Formica e Imbembo che erano disperati per non riuscire a rialzare la squadra e da un Gennari che ha clamorosamente fallito il test del suo rientro in squadra.

Chiusa la prima frazione con dieci gol sul groppone poi nel secondo tempo l’Olympic è stata leggermente più solida, il Bernocchi ha rinunciato a infierire e alla fine è finita “solo” 14 a 4. E’ rimasta però la sensazione di una Olympic senza testa, senza gambe e cosa più brutta… senza cuore.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 5 cap.

Non bastano due mani per coprire i buchi da cui fuoriesce l’acqua.

 

RENCRICCA A. : 5-

Entra in campo quando già l’Olympic è sullo 0 a 7 e probabilmente perde ogni stimolo già prima che la sua partita cominci.

 

MONTALDI: 4.5

Fosse stato a Timbuktu non avrebbe fatto differenza

 

IMBEMBO: 5

Un pizzico di ardore in più e una doppietta che alza il voto.

 

FORMICA: 5

Forse l’unico a mettere un pizzico di cuore in una serata nella quale di cuore non ce n’è. Doppietta anche per lui.

 

GENNARI: 4.5

Rimarrà per sempre il ricordo delle sue imprese a cavallo tra 2006 e 2009, purtroppo non è più adatto a fare il centravanti da calcio a 5 ma lo ringraziamo per la disponibilità e la voglia di rimettersi in gioco. Sbaglia un rigore che rende la prestazione ancora più opaca.

Olympic 2000 – Mo’viola 12-10

 

LUNEDI’ 30 MARZO 2015, ORE 21

LONGARINA

GARA 928

GARA AMICHEVOLE

OLYMPIC 2000 – MO’VIOLA

12-10 (3-6)

 

MARCATORI: 6 MONTALDI, 4 RENCRICCA A., 2 TANI

 

A dodici giorni dall’eliminazione nel girone di Europa League l’Olympic è tornata in campo per un’amichevole che doveva segnare l’inizio della seconda parte di stagione, quella in cui speriamo che i gialloblù risalgano la china dopo cinque mesi disastrosi nei quali la squadra ha deluso le tante aspettative suscitate dal terzo posto in Supercoppa.

Tra un mese circa l’Olympic parteciperà a due tornei avendo quindi due chances parallele per ricostruire il proprio blasone, ormai pesantemente offuscato dopo quattro anni senza un trofeo e almeno una stagione e mezza trascorsa nel buio più completo.

Il Mo’viola non era l’avversario più  giusto per ricominciare da zero ma le due squadre si sono accordate per questa amichevole di prestigio e alla fine non è andata male per l’Olympic che, dopo aver sofferto molto per quasi tutta la gara, nel finale ha avuto la forza di costruire una vittoria tanto importante per il morale quanto inaspettata.

In campo c’erano i soliti noti, Perrone, Rencricca, Formiconi, Montaldi e Formica e a loro si aggiungeva Francesco Tani, riacquistato dopo a pieno titolo dopo un paio di stagioni lontano dai colori gialloblù.

Il primo tempo è stato tutto a favore del Mo’viola che chiudeva in vantaggio per 6 a 3 sfruttando la maggiore classe e l’abilità nei contropiedi oltre alla finezza tecnica del solito Verdesca. L’avvio eppure non era stato male per l’Olympic la quale subiva lo 0 a 1 dopo aver sfiorato il vantaggio in almeno sei occasioni. Da qui l’ironia di Rencricca che guardando Formica esclamava con apprezzabile auto ironia “è l’anno nostro eh!?!?”

Quando finalmente i gol arrivavano i limiti dell’Olympic rimanevano tali ma almeno la situazione di squilibrio vedeva sfumare i propri contorni.

Nella ripresa l’Olympic cresceva decisamente, non subito però perché nei primi quindici minuti il Mo’viola faceva carne da macello della difesa gialloblù, dalle maglie piuttosto larghe e sfilacciate. Era nell’ultimo  quarto di gara che l’Olympic, che aveva avuto il merito di rimanere sempre nella scia degli avversari con un distacco non più ampio di tre gol, innestava la quinta cominciando a costruire la vittoria che sarebbe stata.

In questa fase Emanuele Maiozzi, prestato al Mo’viola per una serata, offriva una prestazione “monstre” arrivando lì dove nessun uomo era mai giunto prima a deviare in corner le innumerevoli conclusioni indirizzate in porta da Rencricca e Montaldi.

Lo stesso numero 7 gialloblù  ad un certo punto esclamava “’sto gatto sornione le pija tutte!”. Fortunatamente negli sette minuti il bombardamento dell’Olympic diventava più preciso e anche Maiozzi doveva arrendersi con l’onore delle armi. Al primo minuto di recupero l’Olympic passava per la prima volta in vantaggio mentre il dodicesimo gol chiudeva la gara con un piccolo trionfo inaspettato per l’Olympic che tornava così alla vittoria dopo due mesi.

Che l’Olympic sarà quella che vedremo tra maggio e luglio? Forse quell’Olympic è nata ieri con una piccola prestazione d’orgoglio, con il ri-esordio di un ragazzo di 36 anni con 98 presenze sulle spalle e una vittoria arrivata con una rimonta di cinque gol in sette minuti-

 

PAGELLE

 

PERRONE: 5.5 cap.

Tra il Ragno Rosso para tutto di due settimane fa e il cinghialotto di ieri sera passano tante tapas e tanti tinto de verano. A breve tornerà il miglior Perrone.

 

RENCRICCA A. : 6+

Prestazione con parabola crescente, un po’ come l’Olympic che prima soffre e poi crea la vittoria dal nulla. Poca attenzione alla fase difensiva ma in attacco ha il merito di provarci e i quattro gol segnati sono tutti decisivi per il 12 a 10 finale.

 

FORMICONI: 6

Affidabilità senza sosta, soprattutto in difesa.

 

MONTALDI: 6+

Un Montaldi in stile amichevole, poco attento dietro e tutto concentrato a battere Maiozzi in ogni modo. Prova e riprova alla fine ne segna sei giungendo alla considerevole cifra di 59 reti stagionali tra gare ufficiali, amichevoli e stage.

 

TANI: 6.5

Un applauso al ritorno del Maghetto dei Parioli nella squadra in cui aveva collezionato ben 97 presenze fino a 18 mesi fa. Un anno e mezzo dopo l’ultima apparizione torna, per restare, nella squadra in cui aveva ottenuto tante soddisfazioni. Nella serata in cui supera Francesco Sforza nella classifica presenze di tutti i tempi e si insedia al quattordicesimo posto parte subito bene con un assist per Montaldi e rivelandosi il più grintoso della squadra e il più propositivo negli scambi veloci. Nel finale mette a segno anche una doppietta completando così la magica serata.

 

FORMICA: 5.5

Involuto, bloccato. Gioca abbastanza bene come esterno ma in attacco non trova mai lo spunto brillante.

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 3-4

 

MERCOLEDI’ 18 MARZO 2014, ORE 20

LONGARINA

GARA #927

EUROPA LEAGUE APERTURA 2014/15, II GIORNATA

AUTORICAMBI BERNOCCHI – OLYMPIC 2000

4-3 (0-2)

 

MARCATORI: 1 FORMICA, 1 FORMICONI, 1 MONTALDI

AMMONITI: FORMICA, FORMICONI

 

L’esperienza in questi casi non serve: sullo sfondo gli avversari esultano, fanno festa, gridano di gioia mentre i nostri giocatori a testa bassa escono dal campo riflettendo sul più classico degli interrogativi sportivi… “riusciremo a rialzarci?”

 

La sconfitta di ieri con il Bernocchi fa un male cane perché ci butta fuori per la terza volta consecutiva al primo turno di Europa League, perché allontana il momento del riscatto per la squadra gialloblù e perché nelle due gare di coppa l’Olympic ha dato praticamente tutta se stessa senza ottenere nulla. Forse questa eliminazione troppo penalizzante o forse questa nostra squadra, per ritornare agli antichi splendori, deve fare qualcosa di più perché anche nella serata in cui in campo c’era la migliore Olympic il risultato è stato lo stesso: sconfitta.

In finale ci vanno il Bi Trattoria che ci ha battuto la settimana scorsa e ci va l’Autoricambi Bernocchi che ieri ha aggiunto alla sua buona organizzazione di base due elementi di assoluto valore come i gemelli Cabitza che già in passato avevamo imparato a temere.

Che partita che è stata, indimenticabile nonostante l’esito negativo. L’Olympic era in formazione titolare, quella che in questo campionato aveva fatto le migliori e le peggiori cose e che nel giorno della verità era giusto che si giocasse il proprio destino. Poco prima del fischio d’inizio i gialloblù si sono compattati, si sono abbracciati e incoraggiati e poi è cominciata una partita maschia, agonisticamente intensissima, in cui l’arbitro ha avuto il suo bel da fare per trattenere il vigore degli interventi di entrambe le squadre. L’Olympic ha ottenuto subito i fatidici sei falli necessari per tirare i tiri liberi: sul primo Rencricca si faceva parare la conclusione da Povia ma Formica irrompeva e realizzava l’1 a 0 trattenendo a stento una gioia incontenibile. Poco dopo nuovo tiro libero e raddoppio gialloblù grazie a Montaldi mentre al terzo tentativo Formica spediva la sfera a lato. Anche il Bernocchi produceva occasioni ma Perrone, in serata di grazia, parava tutto e quando toccava agli avversari battere i tiri liberi il capitano sventava le due conclusioni con ottima reattività. Il primo tempo si concludeva sull’1 a 0 e tutte le emozioni dei primi venticinque minuti erano nulla paragonate a quella che si sarebbero vissute nella seconda frazione.

Poco dopo la ripresa delle ostilità l’Olympic triplicava le marcature grazie ad una perfetta azione di contropiede rifinita da Formiconi. Purtroppo il terzo gol veniva immediatamente annullato dalla prima marcature dei nero fluo che avevano il merito di cavalcare la prima onda di ritorno di questa partita così vibrante. Sul 3 a 1 avvenivano due episodi cruciali. Prima Ruggeri falliva in contropiede la palla del possibile 4 a 1 mentre sul versante opposto l’arbitro assegnava un calcio di rigore per atterramento di Bisogno in area. Perrone era ancora una volta stratosferico e bloccava il tiro dando all’Olympic ancora qualche minuto di respiro. Mancavano solo sette minuti ma qui si scatenava l’inferno per la nostra squadra che in pochi minuti vedeva sfumare i propri sogni: Cascone accorciava le distanze con un tiro preciso dalla sinistra mentre al terzo tentativo Massimiliano Cabitza trovava l’angolino giusto per battere Perrone su tiro libero. Sul 3 a 3 ancora un sottile filo di ragnatela teneva legata l’Olympic alla finale di Europa League ma quella debole connessione veniva spazzata via dal colpo di magia del singolo, dall’estro di un fuoriclasse, dal colpo ad effetto che all’Olympic manca in questa stagione. Dalla destra dell’area di rigore gialloblù ancora Massimiliano Cabitza lasciava partire un tiro bellissimo che nemmeno il Perrone di ieri riusciva a vedere: la palla entrava, era il 4 a 3 che chiudeva l’incontro e condannava l’Olympic alla seconda eliminazione in un girone di Europa League ad esattamente un anno da quella patita nel 2014 ad opera del Mo’viola.

4 a 3, stesso risultato subito dal Bi Trattoria, uno scarto minimo che da solo commenta il momento storico di questa Olympic che se la gioca con tutti ma poi raramente riesce a vincere. Arriverà il momento dei processi, delle critiche e dei movimenti di opinione che spingeranno verso il cambiamento. Arriverà tutto questo ma oggi non ci sentiamo di fare critiche a questa nostra squadra che ieri ha giocato con il cuore in mano. Ha perso l’Olympic ma la squadra, lo spogliatoio, questi amici ne escono più forti. Tecnicamente ci potremmo concentrare su una difesa ai livelli dei tempi d’oro e di un attacco che non regge il confronto. Forse all’Olympic manca un attaccante con il killer instinct, manca un fuoriclasse che ci possa far fare il salto di qualità come succede alle altre squadre. Forse, una sola cosa è certa: vorremmo rigiocare stasera.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 7.5 cap.

Pararle tutte non è servito, sventare un calcio di rigore, tre tiri liberi (uno a tempo scaduto), evitare tre gol sulla linea e volare su un tiro a giro sotto il sette non è bastato al capitano per aiutare i compagni. Lui non si butta giù però e la sera prima di compiere 36 anni offre una delle migliori prestazioni in carriera dando la certezza che ancora per molti anni potrà difendere la porta gialloblù nella buona e nella cattiva sorte.

Per il Ragno Rosso tra campionato e coppa 15 presenze e 90 gol subiti (1 cartellino giallo).

 

RENCRICCA A. : 6.5

E’ ufficiale, la difesa dell’Olympic è tornata quella dei tempi che furono. Rencricca con Formiconi e Imbembo forma una cerniera davvero efficace e nonostante qualche errore veniale la prestazione del libero di Centocelle è buona e incoraggiante per la seconda parte di stagione.

Per la “Bold Eagle” gialloblù nel torneo 16 presenze, 10 gol, 3 assist, 1 cartellino giallo e uno blu.

 

FORMICONI: 7

Il  cammino di Fabrizio verso la forma migliore è terminato: ieri sera è stato fenomenale per continuità e grinta e quando sembrava che gli attaccanti calciassero a botta sicura arrivava lui dal nulla e con un tackle precisissimo sventava la minaccia. A inizio ripresa fa scendere giù lo stadio dagli applausi appoggiando in rete un assist di Imbembo coronando così la più bella azione gialloblù di tutto il match.

Per il Burdisso di Acilia nel torneo 7 presenze e 2 gol (1 cartellino giallo).

 

IMBEMBO: 6.5

Eccolo il terzo moschettiere agli ordini di capitan Perrone, non usa certo il fioretto perché non è un giocatore di classe ma la sua progressione e la sua dedizione tattica ne fanno un elemento strategico dello schieramento gialloblù. Momento top della sua partita, l’assist per il provvisorio 3 a 0 dell’Olympic.

Per il Pendolino di Monte Libretti nel torneo 12 partite, 4 gol e 4 assist (1 ammonizione).

 

MONTALDI: 6

Buona partita anche se come al solito ci aspettiamo qualcosa di più in avanti dal nostro preziosissimo cursore. Nella serata in cui aggancia Tarallo al quinto posto della classifica cannonieri (166 reti) colpisce anche un palo ma alla sua azione offensiva manca continuità e incisività.

Per il Kenyota di Dragona nel torneo 16 gare, 25 gol e 7 assist.

 

FORMICA: 6-

Apre le marcature con il gol dell’1 a 0 ma fallisce il suo tiro libero dando lo spunto per il primo grosso rimpianto della serata storta dell’Olympic. Per lui è stato un torneo complicato, sempre alla ricerca di una dimensione perduta di attaccante di razza. Forse proprio attraverso questo suo ritorno al gol con continuità è legato il ritorno dell’Olympic tra le grandi del calcio.

Per il fantasista di Little Hell nel torneo 13 gare, 8 gol e 7 assist (3 cartellini gialli).

 

RUGGERI: 5.5

Probabilmente a metà secondo tempo ha sui piedi la palla della stagione ma il suo tiro colpisce in pieno il portiere che più parare si copre per evitare danni alla faccia. Come per Formica, chissà che una sua consacrazione come attaccante prolifico possa significare per l’Olympic un salto di qualità.

Per il Tedesco Volante, che con questa gara, la numero 71, supera Brusco in classifica presenze raggiungendo il diciottesimo posto di tutti i tempi, nel torneo sono state 13 match, 21 reti e 5 assist.

Olympic 2000 – Bi Trattoria 3-4

 

MERCOLEDI’ 11 MARZO 2015, ORE 21

LONGARINA

GARA #926

EUROPA LEAGUE APERTURA 2015, I GIORNATA

OLYMPIC 2000 – BI TRATTORIA

3-4 (3-3)

 

MARCATORI: 2 RUGGERI, 1 RENCRICCA A.

AMMONITO: RENCRICCA A.

 

Una partita, una stagione, un destino ineluttabile.

Se non la butti dentro gli avversari ti fanno gol, è scritto, e di fronte a questa verità non è bastata nemmeno una buona Olympic, simile a quella di queste ultime uscite, piena di grinta e con qualche sprazzo di gioco.

Era l’esordio di Europa League, un torneo che ci vede impegnati insieme a Bi Trattoria e Bernocchi in un girone a tre al termine del quale le prime due si giocano il titolo in finale. Se è vero che vincere avrebbe significato avere un piede in finale è altrettanto vero che perdere significa avere un piede nella fossa. Mercoledì prossimo vincere contro il Bernocchi potrebbe non bastare ma è tutto quello che ci rimane da fare. Amen.

 

Ieri sera è mancato per l’ennesima volta il salto di qualità, è duro ammetterlo ma questa a Olympic manca sempre quella scintilla che la potrebbe far passare da squadra mediocre a squadra  di successo e sono ormai quattro anni anni che questa situazione va avanti.

Il campo ieri sera ci ha detto che la squadra gioca bene ma che ha lacune nel gioco difensivo tanto da permettere a Daniele Della Porta, non certo un fenomeno, di presentarsi per tre volte di fronte a Perrone e in tutte e tre le volte è bastato un tocco preciso e intelligente per regalare al Bi Trattoria un gol. Quello dell’1 a 0 veniva rimediato dal bel gol di Rencricca mentre gli altri due da super Alex Ruggeri, il giocatore più prolifico tra i gialloblù nonostante i tanti limiti evidenziati nella ripresa.

Nel secondo tempo è arrivato subito il 4 a 3 degli avversari, ancora da parte di Daniele Della Porta, ma l’arbitro annullava giustamente perché il giocatore chiamava la palla al compagno di squadra. A quel punto i neri hanno smesso di giocare e l’Olympic è diventata padrona del campo ma quella dei gialloblù era una supremazia sterile perché ogni qualvolta si arrivava dalle parti del numero 1 avversario i nostri non sapevano fare altro che sparare addosso all’estremo difensore o ciccare il pallone.

Quando già stata maturando un pareggio beffardo e ingiusto per l’Olympic ecco che arrivava il gol della vittoria del Bi Trattoria. Mancavano solo due minuti e ormai la frittata era stata fatta. Frittata che mercoledì prossimo potrebbe diventare una gustosa omelette se le uova non si romperanno prima di raggiungere la padella.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 5.5

Lo svociato numero 1 gialloblù subisce quattro gol senza grandi colpe, forse su quello decisivo poteva coprire meglio il palo ma sono sfumature.

 

RENCRICCA A. : 6

Un grande Rencricca, fin da quando entra e con il primo pallone giocato spedisce la palla in fondo al sacco. In questo periodo è sicurezza per prestazioni e grinta (cartellino giallo accluso).

 

FORMICONI: 6 cap.

325 partite con la maglia numero 8 e un aggancio a Stefano Tagliaferri al terzo posto della classifica presenze di tutti i tempi. Gran cosa ma nulla al confronto della consapevolezza di essere tornato un punto fermo della squadra.

 

IMBEMBO: 6

Stavolta non trova il gol contro il Bi Trattoria ma la prestazione rimane comunque buona.

 

MONTALDI: 5.5

Sono mancati i gol e un qualche passaggio importante in occasioni che potevano essere sfruttate meglio.

 

FORMICA: 5.5

A secco da un mese, prestazione con tanti spunti purtroppo sterili.

 

RUGGERI: 5.5

La sua doppietta è bellissima e ci fa innamorare di lui, purtroppo i gol che sbaglia nel secondo tempo condannano l’Olympic.

Olympic A – Olympic B 6-9

 

LUNEDI’ 9 MARZO 2015, ORE 21.30

LONNGARINA

STAGE #59

OLYMPIC A – OLYMPIC B

6-9 (1-2)

 

MARCATORI OLYMPIC A: 3 BISOGNO, 2 TANI, 1 RENCRICCA A.

MARCATORI OLYMPIC B: 2 FORMICONI, 2 IMBEMBO, 2 SASSO, 2 TAGLIAFERRI F., 1 AUTORETE MUSUMECI

 

A due giorni dalla sfida contro il Bi Trattoria, che segnerà l’esordio in Europa League dell’Olympic, la squadra si è trovata per una sgambata in famiglia in modo da preparare al meglio l’impegnativo match contro Della Porta e compagni.

Purtroppo mancavano tanti titolari e si è dovuto ricorrere alle terze linee, i giocatori cioè che non fanno parte della rosa convocabile per il torneo di Apertura ma che comunque gravitano nell’orbita gialloblù. Tra questi Musumeci, Tani e Bisogno sono da tempo al centro di futuribili ipotesi per l’allargamento della rosa nella seconda parte della stagione anche ieri hanno dimostrato di poter garantire un buon apporto tecnico. I  tre, attualmente in forza all’Autoricambi Bernocchi e nostri futuri avversari in Europa League, sono stati inseriti nell’Olympic A insieme a Rencricca e Maiozzi e la squadra che ne è derivata si è ben comportata al cospetto dell’Olympic A guidata da Perrone e in cui giocavano Formiconi, Imbembo, Fabio Tagliaferri e l’esordiente assoluto Simone Sasso.

La partita è  stata assolutamente equilibrata, tanto che il primo tempo si chiudeva con l’esiguo score di 2 a 1 a favore della squadra A. Fabio Tagliaferri portava in vantaggio i blu e Formiconi raddoppiava mentre Bisogno accorciava le distanze dopo un considerevole numero di occasioni sprecate dalla squadra gialla, spesso per parate di Perrone.

All’inizio del secondo tempo la squadra di Rencricca è poi salita in cattedra e ad un quarto d’ora dalla fine i gol di Bisogno e Rencricca portavano il punteggio sul  5 a 4 per l’Olympic A. solo negli ultimi dieci minuti l’Olympic B ritornava a giocare sui livelli del primo tempo e sorpassava gli avversari grazie ad uno sfortunato autogol di Musumeci e all’exploit del giovane Sasso che rompeva finalmente il ghiaccio con una bella doppietta.

Per i giocatori che l’hanno giocata è stata una partitella davvero divertente e avvincente, i ritmi sono stati piuttosto alti e la mancanza assoluta di cambi di panchina non ha rovinato lo spettacolo nonostante la stanchezza si sia fatta sentire.

Sui singoli meritano una menzione particolare Rencricca e Tani nella squadra gialla mentre nella squadra blu tutti più o meno sono stati molto bravi, soprattutto Formiconi e Imbembo. Per quanto riguarda Simone Sasso il giocatore ha fatto una buona impressione. Chissà se, come dice De Gregori, “il ragazzo si farà”. Le qualità sembrano esserci, il futuro però lo deve scrivere lui.

 

PAGELLE OLYMPIC A

 

MAIOZZI: 6-

Molto bene nel primo tempo poi nel secondo tempo, e soprattutto nell’acceso finale, perde qualche colpo concedendo qualche gol sui cui sembrava potesse fare di più. Dimostra comunque di essere un buon portiere da affiancare a Perrone nella impegnativa seconda parte di stagione quando, da aprile a luglio, gli impegni saranno due a settimana.

 

RENCRICCA A. : 6.5 cap.

Senza dubbio tra i migliori dell’Olympic A sia in fase difensiva che in quella offensiva. Ottima l’intesa con Tani e proprio con il numero 11 concerta e rifinisce l’ottima azione del provvisorio 5 a 4, l’unico vantaggio della squadra gialla giunto a 15 minuti dalla fine.

 

MUSUMECI: 6

Prova non brillantissima ma comunque sufficiente. A tratti sembra che la squadra soffra della presenza di un doppio centrale dietro ma è un’intesa e un assetto che andranno perfezionati in vista di un futuro impiego del Centrale di Cerveteri in coppia con il Libero di Centocelle.

 

BISOGNO: 6

A disagio nello schema dell’Olympic A nel quale manca un vero riferimento centrale e in cui lui è spesso costretto a fare il centrale. Molto meglio come laterale, posizione da cui piazza le tre reti.

 

TANI: 6.5

Insieme a Rencricca fa le cose migliori dell’Olympic A ed è in assoluto l’elemento più pericoloso dei gialli. Segna solo due gol ma scaglia una quantità inusitata di conclusioni verso la porta avversaria con una cattiveria e una potenza davvero apprezzabili.

 

 

PAGELLE OLYMPIC B

 

PERRONE: 6.5 cap.

Dopo i due goffi interventi di mercoledì scorso che sono costate la sconfitta contro il Mo’viola offre una prestazione senza strascichi psicologici e si diverte a parare tiri insidiosi ingaggiando una bella lotta contro Bisogno e Tani.

 

FORMICONI: 7

Non solo sembra pienamente recuperato ma anche che si sia risparmiato in vista della gara importante di mercoledì. A segno per due volte.

 

IMBEMBO: 7

Corsa incessante, qualche errore in copertura ma in generale insostituibile e irrinunciabile. Realizza due gol tra cui una bella punizione a giro che beffa Maiozzi dal lato della barriera.

 

SASSO: 6.5

Diciotto anni, di gran lunga il più piccolo tra i giocatori in campo che potrebbero essere tutti suo padre. Quando è nato l’Olympic si stava preparando al torneo Kristall ’97 in cui furono protagonisti tre dei suoi compagni di squadra ieri sera, Perrone, Formiconi e Fabio Tagliaferri. E’ un giovane che farà strada in questa squadra? Nessuno può saperlo. Lui si presenta con un po’ di timidezza nell’atteggiamento e nel gioco, come è normale che sia. Però le qualità ci sono e al termine di una gara tutto sacrificio e altruismo spigiona la sua classe realizzando una doppietta in cui mostra abilità nel dribbling e nel tiro. Ci si lavorerà se lui ne avrà voglia.

 

TAGLIAFERRI F. : 6.5

Quarto stage stagionale disputato nel quale offre la migliore prova stagionale. Pigia subito sull’acceleratore realizzando l’1 a 0 ma i punti caldi della sua prestazione sono la grinta e la determinazione che mette in campo per 70 minuti vincendo contrasti e sbrogliando qualche situazione spinosa. Bottino finale, 2 gol e in tutto fanno 7 reti in quattro partite.