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Team A- Team B 9-4

MERCOLEDI’ 26 APRILE 2017, ORE 21.15

LONGARINA

STAGE #80

 

TEAM A – TEAM B

9-4 (4-1)

 

MARCATORI TEAM A:      6 RUGGERI, 1 GUERRA, 1 ROMAGNOLI, AUTORETE PERRONE

MARCATORI TEAM B:      2 BISOGNO, 1 PERRONE, 1 TANI

 

Stanchi e stressati dopo la fine del campionato i giocatori gialloblu ieri sera sono scesi in campo in una partitella in famiglia per ricaricare le batterie fisiche e mentali in vista del rush finale della stagione. Complice la fine tardiva del  campionato invernale e l’inizio anticipato del torneo estivo quest’anno lo stacco tra le due parti della stagione durerà solo tre settimane di cui una è già passata. L’inizio del torneo è previsto già per l’8 maggio quindi la squadra dovrà essere brava a trovare le giuste motivazioni e dare il 100% in campo già tra due settimane.

 

La partitella di ieri è stata influenzata, come al solito, dalla presenza nella squadra A di Alexander Ruggeri il cui scatto esplosivo è stato decisivo per decidere il punteggio a scapito del gioco della squadra verde che si limitava a difendere (molto bene a dire il vero) e a dare palla lunga al bomber italo tedesco che poi sfruttava la sua velocità per superare a piè pari il centrocampo e la difesa della squadra gialla che ha concesso gol ed azioni solo a Ruggeri limitando molto bene il resto della squadra verde.

 

La squadra gialla invece ha puntato tutto sul gioco palla a terra e ha fatto vedere cose discrete nel fraseggio trovando solo quattro reti ma tutte frutto di azioni corali così come sono state tutte frutto del gioco di squadre le azioni terminate con palle fuori di poco o parate dal buon Maiozzi.

 

La parte più positiva di questo allenamento è stato comunque il grande impegno offerto dai dieci giocatori in campo che per cinquanta minuti non si sono affatto risparmiati. Praticamente, se la data d’esordio del torneo verrà poi confermata, l’Olympic ha a disposizione solo la prossima settimana per allenarsi e lo farà alzando un pochino il livello di impegno, magari organizzando un triangolare.

 

PAGELLE TEAM A

 

MAIOZZI: 6.5

Perrone e compagni negli ultimi cinque metri sono piuttosto sterili ma lui è sempre vigile e attento quando questi arrivano al tiro e si fa apprezzare davvero molto su un doppio tiro di Rencricca e un tiro a giro di Tani che sembrava proprio entrato in rete a colpo sicuro. Perrone a metà giugno convolerà a giuste nozze risultando indisponibile per circa 40 giorni aprendo così una sfida tra Maiozzi e Belli per il ruolo di portiere titolare. Al momento Maiozzi su una scala meritocratica è in vantaggio su Belli.

 

CIUFFA A. : 6.5

Continua l’ottimo momento di forma di Ciuffa che nel finale di campionato è diventato un punto fermo. In questa partita ha giocato bene come play maker anche se aveva le linee di passaggio perennemente intasate dal pressing avversario. Grande momento per lui.

 

ROMAGNOLI: 6.5           capitano

Che prova quella dell’arcigno difensore ostiense. Molto pulito negli interventi seppur grintoso e deciso su ogni palla e nel finale trova anche un gol che suggella la vittoria della squadra verde.

 

GUERRA: 6.5

Trentunesimo giocatore a vestire la maglia dell’Olympic in questa stagione, quattordicesimo in attesa di esordio in prima squadra. Aveva già giocato con la nostra squadra nel 2013 nel Torneo di Clausura allorché la squadra versava in grande emergenza e ieri ci è apparso migliorato rispetto a quattro anni fa. Se a quel tempo si era presentato come un centrocampista di interdizione stavolta è sembrato un giocatore piuttosto simile a Ciuffa, magari con piedi meno educati ma con un dinamismo superiore da metà campo in su. Trova anche un gol e si candida come gregario per il finale di stagione.

 

RUGGERI: 6.5

La squadra verde ha un unico schema, palla a Ruggeri e vediamo come va. Beninteso, Alex palla al piede è devastante e fa vincere la sua squadra ma così il gioco della sua squadra diventa monotono e poco stimolante. Con i sei gol segnati ieri Alex è arrivato a quota 91 reti stagionali avvicinandosi sensibilmente al record di 100 reti in una sola stagione sfiorato da Montaldi nella stagione 2012/2013.

 

 

PAGELLE TEAM B

 

BELLI: 6

Un’altra partita intera giocata a distanza di un mese esatto dall’ultima e la settimana prossima ce ne sarà un’altra e questo è un bene perché nel finale di stagione ci sarà bisogno anche del miglior Belli. Ieri sera ha giocato una partita sena grossi errori rendendosi responsabile di un’unica segnatura avversaria e facendo qualche buona uscita bassa. C’è ancora da colmare un certo divario con Maiozzi però.

 

RENCRICCA A. : 5

Non è stata la sua serata, fin da subito poco reattivo e motivato, poco deciso nei contrasti, non entra nel clima di battaglia che sarebbe servito per arginare la squadra verde.

 

TANI: 6

Il centro operativo della squadra gialla, la mente pensante di una squadra che doveva mettere tanta testa e cuore per tenere a bada l’unico, letale, attaccante avversario. Il suo lavoro l’ha fatto, ha gestito la manovra, ha diretto la difesa e ha segnato un gol nel primo tempo.

 

BISOGNO: 6

Prima partita intera dopo molto, troppo tempo. È apparso sulla strada giusta per un pieno recupero delle sue proverbiali capacità atletiche, ha corso per cinquanta minuti e nel finale di partita ha trovato due gol importanti e un assist per Perrone che hanno dato fiducia alla sua squadra.

 

PERRONE: 6      capitano

Il capitano si è messo al centro dell’attacco della squadra gialla ma era chiaro che non poteva esserne il terminale offensivo classico, bensì è stato il vertice alto di un tridente che ha spesso agito bene manovrando di concerto e trovando pochi gol ma tutti frutto di buone azioni. Bello il gol, uno dei suoi, calcio d’angolo di Bisogno e zampata sotto rete ad anticipare Romagnoli.

Olympic 1989 F.C. – Ottica Vista Chiara 2-6

MARTEDI’ 18 APRILE 2017, ORE 20.45

GARA 1018

LONGARINA

VII WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, FINALE

OLYMPIC 1989 FC – OTTICA VISTA CHIARA

2-6 (1-2)

MARCATORI: 1 CIUFFA A., 1 RENCRICCA rig.

Era il 25 ottobre 2016, un lunedì di sei mesi fa, e l’Olympic esordiva nella Winter Cup con in mente un obiettivo, confermare quanto di buono visto nel precedente torneo estivo, dove i gialloblu si erano fermati solo in semifinale per mano dei futuri campioni, l’Ottica Vista Chiara.

Quella sera non giocava il grande talento Arditi, uno dei maggiori artefici del grande risultato estivo, eppure l’Olympic con una grande prestazione di gruppo. La settimana dopo però si spense la luce nel derby con il Mo’viola e il black out fu totale alla terza giornata quando il Foto Dan ci inflisse il passivo più pesante della storia.

C’era il rischio di abbattersi e buttare tutto alle ortiche finendo in Europa League invece arrivarono tre vittorie consecutive contro Non Serve, Virtus Panfili e Irreal che permisero all’Olympic di affrontare l’Albiceleste Lidense nell’ultimo turno con moltissime chance di accedere alla Champions League.

Arrivò una vittoria difficile ma meritata e i gialloblu si qualificarono alla coppa più prestigiosa permettendosi di perdere contro l’Ottica nell’ultimo turno di campionato. La prima parte della Champions fu caratterizzata dalle assenze che costrinsero l’Olympic ad affrontare partite difficili con formazioni rimaneggiate.

Nonostante ciò l’Olympic pareggiò alla prima giornata con il Campione e alla seconda uscita vinse un importante scontro diretto contro il The Tower’s. Successivamente arriva una sconfitta contro Zuppa Romana ma la vittoria a tavolino contro The Boys dà tranquillità alla squadra che ora può giocarsi la qualificazione ai play off contro il Mo’viola. E’ un trionfo, una grande vendetta gustata fredda grazie ad una vittoria netta e meritatissima che rende ininfluenti le tre sconfitte consecutive contro Foto Dan, Ottica e U.C. Diamoli.

Purtroppo l’Olympic si qualifica sesta e nei play off deve affrontare l’ostico Foto Dan contro cui non abbiamo mai vinto. eppure è un trionfo e siamo in semifinale, di nuovo. Il resto è storia recente, battiamo anche il The Tower’s Pub e ci qualifichiamo per una finale mai così meritata, mai così voluta, mai così bella, la finale di ieri sera.

I nostri ragazzi non vivevano una serata così da sette anni, in mezzo tanti alti e bassi. Vedere i preparativi per la premiazione fuori dal campo, il pubblico delle grandi occasioni, sentire l’importanza della partita, il cielo che minaccia tempesta, vedere l’entrata in campo scatena sensazioni indimenticabili e penso che i gialloblu se le siano godute tutte insieme ad ogni singolo istante della finale contro l’Ottica Vista Chiara.

L’Olympic si presentava al completo, mancava solo il tallonatore Attili, messo KO da un virus intestinale che per poco non appiedava anche Perrone.

Pochi minuti e il quintetto gialloblu passava in vantaggio ed era forse destino che il primo gol stagionale di Ciuffa arrivasse proprio in questa serata: passaggio di Arditi, avversari sbilanciati, portiere che fa un movimento sbagliato, tiro a giro e palla in rete! 1 a 0. L’Ottica ha trovato il pareggio sfruttando una marcatura troppo lenta su un rimpallo su cui un attaccante in maglia nera si avventava trovando un bellissimo tiro al volo e sull’1 a 1 la partita è stata davvero bella. L’Olympic guadagnava subito il tiro libero ma Arditi si faceva ipnotizzare dal portiere avversario.

Era un momento particolare per il campione di Cesano che poco perdeva anche una brutta palla sulla trequarti (sospetto fallo su di lui) e concedeva agli avversari la palla dell’1 a 2. Perrone teneva aperta la contesa con una parata importante e l’Olympic cresceva fallendo un altro tiro libero con Arditi a cui veniva annullato anche un gol per un vantaggio non concesso. Aggiungiamo anche un palo di Ciuffa per dare l’idea di quanto L’Olympic sia stata superiore all’Ottica nei primi venticinque minuti di gioco.

All’inizio della ripresa l’Olympic ha faticato a trovare la quadratura in campo ma quando si è riassestata ha continuato a combattere, purtroppo però molto, molto lontano dalla porta rispetto al primo tempo in cui aveva creato parecchie occasioni. La squadra si è un po’ sbloccata quando Rencricca ha trasformato il rigore del 2 a 3 e poco dopo arrivava un episodio cardine di questa finale.

Lo stesso Rencricca rubava a centrocampo una palla d’oro e lanciava Formica che falliva il pareggio di un soffio. L’Ottica invece poco dopo trovava il 4 a 2 e nei minuti finali, in cui comunque l’Olympic lottava come un leone, altri due gol che portavano il punteggio la definitivo 6 a 2. L’arbitro fischiava la fine, tutta la squadra si dirigeva sul podio per la consegna di una coppa che vale tantissimo.

E’ una coppa che ripaga i nostri giocatori di tutti i sacrifici fatti, di tutti gli sforzi e di tutto il sudore versato. Mai come questa volta la coppa poteva essere quella del primo posto perchè mai come questa volta l’Ottica, che ieri ha vinto la terza Champions di seguito, è sembrata sullo stesso piano dei gialloblu.

Tutti i giocatori devono essere felici e soddisfatti di questo risultato perchè in sei mesi ci siamo messi alle spalle diciotto squadre tra cui il Mo’viola, il Bernocchi, l’Irreal, il Foto Dan e il The Tower’s. Ma al tempo stesso questo non deve essere un punto di arrivo ma un grande, incoraggiante punto di partenza.

Ci saranno giorni in cui ragazzini di venti anni ci batteranno ridendo di noi, ci saranno giorni in cui non ce la faremo più a rincorrere un pallone ma non è questo il momento, tutt’altro. L’Olympic vista ieri è probabilmente la più forte di tutti i tempi che può vantare giocatori di una qualità mai vista in questa concentrazione in questi 27 anni.

E forse più forte della qualità tecnica di questa squadra c’è stata la testa, il carattere e la grinta che hanno fatto al differenza rispetto a quelle 18 squadre che l’Olympic si è lasciata dietro.

Ragazzi gialloblu, il futuro è vostro, non sprecatelo. La storia dell’Olympic 1989 Football Club comincia oggi!

PAGELLE

 PERRONE: 6

Scende in campo debilitato non si sa se da un virus intestinale o se dalle ottime e freschissime cozze della mensa aziendale. In panchina c’è anche l’amuleto Maiozzi a dargli forza e sicurezza e lui prima del fischio d’inizio trova le energie necessarie a giocare la diciassettesima finale della sua carriera. Non può fare nulla sui primi due gol dell’Ottica e fa un’ottima parata a fine primo tempo. Nella ripresa fa un paio di buoni interventi e una buona uscita ma subisce un paio di gol (il quarto soprattutto) su cui forse poteva fare qualcosa di più. Torneo più che discreto il suo in cui è partito male in campionato ma è poi molto cresciuto durante la Champions e a suon di prestazioni è arrivato anche il terzo posto nella classifica portieri. Memorabili le sue parate contro Mo’viola e The Tower’s per un torneo, complessivamente, da 7 in pagella.

 

RENCRICCA A. : 6+

Ieri sera in versione Re Leone e non stiamo parlando di Batistuta ma del nostro difensore nazional popolare che ha offerto una prova coerente con il trend di questo sua stagione. E’ partito in sordina, ha segnato un solo gol nella regular season ma poi nella Champions League è cresciuto e ha timbrato il cartellino praticamente in ogni partita realizzando ben sei reti di cui l’ultima ieri su calcio di rigore. Con freddezza e abilità ha battuto il forte portiere dell’Ottica e ha riaperto i giochi ma la cosa più bella della partita secondo noi l’ha fatta quando ha strappato quella palla dai piedi di un centrocampista avversario e con un tocco deciso in tackle ha servito una palla d’oro a Formica, una palla che poteva valere il pareggio. La sua crescita è coincisa con quella di Ciuffa, per la serie “difensori che allungano la ita ad altri difensori”.

 

CIUFFA A. : 7

Siamo innamorati di questo giocatore che ha disputato un finale di torneo eccezionale scalando gerarchie e classifiche di rendimento. Era da tempo che meritava un gol, tra l’altro clamorosamente sfiorato nei play off, e finalmente è arrivato a inizio partita anche se non è  stato importante e decisivo per il punteggio come avremmo sperato. Gol a parte (che gli mancava in gialloblu da quattro anni esatti) Ciuffa è stato fondamentale per questo traguardo, ha preso in mano le redini del centrocampo ed è stato decisivo anche quando ha sostituito Rencricca come play maker rivelandosi un giocatore di una duttilità che non gli riconoscevamo fino ad ora. Lui dice ce ha pagato l’adattamento al calcio a 5 provenendo dal calcio a 8, noi sosteniamo che di settimana in settimana ha anche preso più a cuore il progetto e lo spogliatoio. Come per l’Olympic anche per Ciuffa questo secondo posto deve essere un punto di partenza e ora deve continuare a farci vedere prestazioni di questo tipo.

 

ARDITI: 6.5        capitano

La partita del capitano “pro tempore” dell’Olympic è stato un film: il prologo è stato l’assist per l’1 a 0 di Ciuffa poi c’è stata una fase di croce e delizia che ha visto passare in rassegna sul red carpet tanti falli guadagnati, due tiri liberi sbagliati, un gol annullato per la mancata assegnazione del vantaggio e tanta grinta per un risultato che alla fine non è arrivato. Non è stata la migliore prestazione in questo torneo di Chicco ma lui è stato decisivo per questo secondo posto diventando di partita in partita l’idolo della curva e il cuore di una squadra che da anni aspettava un uomo simbolo del genere. Se l’Olympic avesse vinto lui avrebbe terminato la sua carriera in gialloblu mentre così la storia continua e chissà quali traguardi potrà raggiungere con lui la nostra squadra. Se il Bayern ha Ribery, se il Barcellona ha Messi, se il Real ha Ronaldo, l’Olympic ha Arditi, un giocatore che ha trasformato in oro le sue nove presenze in questo torneo da 9½. Per il 10 pieno c’è tempo…

 

FORMICA: 7

Il tridente Arditi – Formica – Ruggeri ha fatto la storia dell’Olympic con questo secondo posto: Chicco ci mette la fantasia, Ruggeri il dinamismo e Formica la forza. Anche in questa finale l’Olympic si è appoggiata sul suo numero 10 che se l’è portata sulle spalle per cinquanta minuti mettendo in seria difficoltà la difesa avversaria che l’ha tempestato di falli. Fabio si è guadagnato il rigore del 2 a 3 e poi ha fallito l’occasione dell’ipotetico 3 a 3 rimanendo cos a secco dopo sei gare consecutive in cui era andato in gol. Probabilmente questo è stato il miglior torneo per il fantasista dell’Infernetto in sei mesi in cui si è rivelato tra i migliori anche quando la squadra prendeva le rare imbarcate. Voto 8.5 con vista sempre più nitida sulla Pigna d’Oro 2017.

 

RUGGERI: 6+

Ed ecco l’ultima punta del tridente gialloblù, quella che colpisce sui fianchi ma che ieri sera non è riuscita a far male agli avversari. Prestazione comunque rimarchevole la sua, di impegno, di sacrificio, di cuore. I suoi recuperi in difesa stanno diventando leggendari e sembra abbia preso lezioni da un signor difensore come Formiconi. Ieri il gol non è arrivato ma si è laureato comunque il capocannoniere dell’Olympic in questo torneo con 23 gol in 17 presenze. Forse più decisivo nella prima fase ma comunque il suo è stato un torneo da 7.5.

 

TANI: 6

Sempre l’ultimo ad arrendersi, sempre il primo a suonare la tromba della riscossa quando gli avversari prendevano il largo, il primo ad inaugurare con un intervento duro e deciso il risveglio gialloblu. Francesco è stato l’emblema della classe operaia che è stata decisiva per il raggiungimento di questa finale, ha fatto spesso legna a centrocampo, ha giocato in tutti i ruoli diventando di volta in volta libero, regista, ala e ance centravanti. Nella prima fase è stato il cemento che ha legato i vari mattoni della casa Olympic e ha anche segnato 7 reti nella prima fase. In finale ha giocato sulla fascia destra e ha fatto vedere qualche bel tocco senza mai dimenticare le maniere forti. Torneo da 7 chiuso con 17 presenze e 8 reti.

 

BISOGNO: 6

Era il 27 febbraio quando Gianluca giocò l’ultima partita in Champions, dopo di allora vacanze e un piccola situazione medica da risolvere l’hanno tenuto lontano dal campo per quasi due mesi. Ieri quando è entrato è sembrato un po’ spaesato ma dopo poco ha messo a segno un paio di interventi difensivi apprezzabili che hanno fatto intravedere il giocatore che è in realtà. Gli è mancato uno scatto sulla fascia, di quelli che innumerevoli volte ha fatto vedere soprattutto nella prima fase quando è stato decisivo nel trittico di partite vinte nel finale di regular season. In questa Winter Cup ha fatto registrare 12 presene e 7 gol e un voto che si aggira sul 6½ complessivo. Ora c’è il finale di stagione e da lui ci aspettiamo le fiamme.

 

In questo torneo hanno giocato anche Formiconi, fermato da un grave infortunio nel quarta giornata della prima fase, Emanuele Maiozzi, Giordano Attili, Stefano Romagnoli, Pierluigi Ciardi e Matteo Stella. Il loro contributo per questo successo è stato determinante anche se hanno disputato meno partite e meritano un applauso tanto grande quello tributato agli otto giocatori scesi in campo ieri.

L’Olympic è una grande famiglia perché nessun risultato del genere si raggiunge senza amore per la maglia e unità di intenti. E ora la Famiglia si getta su un nuovo obiettivo, forza ragazzi!

Le convocazioni

Tre giorni alla partita più importante della stagione, non è la prima volta che lo diciamo ma è così. Questa Olympic si è superata di partita in partita, di traguardo in traguardo e ora è giunta all’atto finale di questo torneo.

Ecco i convocati per la finale di Champions League:

Fabrizio Perrone, numero 1
Alessandro Rencricca, numero 4
Giordano Attili, numero 6

 

Alessandro Ciuffa, numero 21
Gianluca Bisogno, numero 7
Alessandro Arditi, numero 19
Francesco Tani, numero 16
Fabio Formica, numero 10
Alexander Ruggeri, numero 11

Ricapitoliamo: i convocati sono Perrone, Rencricca, Attili, Ciuffa, Arditi, Bisogno, Tani, Formica e Ruggeri.

Abbiamo cercato notizie sui nostri avversari ma i siti Marakaibo e Kamari Team sono molto lacunosi e le notizie incomplete. Per esempio, entrambi i siti hanno una buona sezione Albo d’Oro ma il sito Marakaibo ferma gli aggiornamenti al torneo 2015/2016 mentre quello Kamari addirittura al torneo 2014/2015.

Deduciamo solo quello che già sappiamo ovvero che l’Ottica Vista Chiara ha vinto gli ultimi due tornei ed è quindi giunto alla terza finale consecutiva. Sappiamo inoltre che le vittorie per i bianco rossi sono arrivate anche nel calcio a 7.

In questo torneo si è messo in luce anche il loro bomber, Carnacci, che, salvo sorprese, sarà il capocannoniere di questa competizione. Si è messo in evidenza anche Guglielmo, capocannoniere di un precedente torneo, e Martella, spesso inserito nelle Top 5 settimanali. Famoso anche il portiere Mosetti, una vera e propria “bestia” in questo ruolo.

Speriamo di darvi ulteriori informazioni nei prossimi aggiornamenti.

 

Ciuffa non più all’ombra di Ciuffa

Oggi vogliamo dare il giusto riconoscimento ad un giocatore che ha avuto una storia particolare con la nostra squadra. Parliamo infatti di Alessandro Ciuffa.

Il suo esordio in gialloblù risale addirittura al 18 giugno 2003 ma in queste quindici stagioni il giocatore non è mai riuscito a diventare un titolare per vari motivi. Inoltre la prima parte della sua carriera con l’Olympic l’ha spesso vissuta nell’ombra del fratello Valerio, uno che ha vinto la Pigna d’Oro e che ha avuto un importante trascorso con la nostra squadra.

Ma oggi sono altri tempi e Alessandro nelle ultime quattro stagioni ha fatto registrare 17 presenze in prima squadra, tutte in gare ufficiali per un totale di 18 presenze e 5 reti.

In questa stagione poi Alessandro Ciuffa sembra aver definitivamente fatto breccia nel cuore dei tifosi gialloblù e si vede che ora connette cuore e grinta al servizio di una maglia che non chiede altro.

Noi non possiamo che esserne felici, il giocatore è forte, ha testa e nello spogliatoio è una figura positiva e serena. Non possiamo fare altro che augurarci che questa situazione rimanga così o che addirittura migliori.

Lui ha già vinto una Challenge Cup con l’Olympic oltre al secondo posto nella Europa League Clausura 2013 e relativa coppa fair play, speriamo quindi che altri trofei si aggiungano al già nutrito palmares di Ciuffa con la nostra squadra.
Intanto, come già era successo nel play off, Ciuffa vestirà la maglia numero 7 nella semifinale di domani contro il The Tower’s Pub.

In bocca al lupo a lui e alla nostra squadra!

(Crepi!)

Olympic 1989 F.C. – U.C. Diamoli 4-8

LUNEDI’ 21 MARZO 2017, ORE 21

LONGARINA

GARA 1015

VII WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, VIII GIORNATA

OLYMPIC 1989 FC – U.C. DIAMOLI

4-8 (3-3)

MARCATORI:          2 MONTALDI, 1 RENCRICCA A., 1 RUGGERI

AMMONITO:            ATTILI

Tre Olympic sono scese in campo ieri sera, tre Olympic hanno affrontato l’U.C. Diamoli mostrando tutto il meglio e il peggio del repertorio gialloblu. L’obiettivo dell’Olympic in questa ultima giornata della prima fase di Champions League era quello di non perdere per tenere a distanza l’U.C. Diamoli e mantenere una posizione di classifica tale da evitare un brutto accoppiamento nei play off di coppa.

Obiettivo fallito. L’Olympic ha perso ed ha ottenuto la sesta posizione in classifica meritandosi così il Foto Dan nei quarti di coppa. Sarà una sfida molto dura ma bisognerà capire quale Olympic scenderà in campo tra quelle viste ieri sera.

Inizialmente abbiamo visto una squadra ferma sulle gambe che si è fatta infilare dagli attaccanti avversari che si imbucavano in area sia al termine di azioni corali che su iniziativa personale, soprattutto del forte mancino e numero 10 Palermi, attuale terzo cannoniere del campionato. L’Olympic è andata sullo 0 a 2 e poi sull’1 a 3 dopo che Rencricca aveva accorciato le distanze su rigore.

Dopo questa fase di abbiocco tattico l’Olympic si è trasformata e per quindici minuti buoni è stata tutta un’altra storia. Il redivivo Montaldi ha pareggiato con una doppietta da bomber vero mentre a inizio ripresa l’asse Rencricca – Ruggeri produceva il gol del sorpasso. 4 a 3, tutto molto bello!

Purtroppo, questi quindici minuti di gloria gialloblu si sono chiusi in modo anche un po’ misterioso. Gli arancioni dell’U.C. Diamoli hanno dato vita da un asfissiante pressing alto che ha asfissiato e prosciugato le energie dei nostri che alla fine sono scoppiati concedendo tre gol in rapida successione che hanno deciso l’incontro.

Ora al 99,9% troveremo il Foto Dan nei quarti di finale, avversario durissimo che nei precedenti ci ha inflitto solo pesanti batoste salvo che nel più recente degli scontri in cui i nostri, pur perdendo, hanno venduto cara la pelle. Dalla partita di ieri possiamo trarre alcuni spunti positivi come il ritorno di Montaldi e il buon break a cavallo tra i due tempi in cui si sono visti buon gioco e buona intensità.

Male invece la tenuta atletica, crollata non appena gli avversari hanno alzato il ritmo. Mancavano tanti titolari tra squalificati e infortunati ma ora abbiamo dieci giorni per recuperare tutti.

La prima parte di stagione si deciderà con uno scontro titanico e sarà il momento di dimostrare fino a dove questa squadra può arrivare.

PAGELLE

PERRONE: 5.5 capitano

Serata cominciata in modo trionfale a causa del rinvenimento di cinque euro abbandonati proprio fuori gli spogliatoi. Poi in campo è sembrato un po’ legato e non è stata una sorpresa quando al risveglio si è ritrovato leggermente influenzato. Buoni un paio di interventi nel primo tempo poi nella ripresa è spesso impotente di fronte agli avversari

RENCRICCA A. : 5.5

Prestazione letteralmente divisa in due tronconi: da quando entra in campo, intorno al decimo minuto, fino al gol di Ruggeri è assolutamente decisivo per la rimonta gialloblu a cui contribuisce con il rigore dell’1 a 2 e con l’assist illuminante per la capocciata del bomber tedesco. Con l’Olympic in vantaggio e gli avversari al pressing invece perde lucidità e commette un paio di errori che il lungagnone centravanti arancione trasforma nelle reti che decidono la partita. Mai come ieri l’Olympic e il suo libero hanno visto i propri destini andare a braccetto.

CIUFFA A. : 5.5

Tera presenza consecutiva per il cursore dell’Infernetto che lentamente sta crescendo in continuità e condizione fisica. La forma ottimale è ancora lontana ma la strada è quella giusta ma siamo sicuri che quando il fiato lo assisterà per più minuti anche il suo gioco sarà costantemente illuminato. Portiamo ad esempio lo splendido assist che Montaldi trasforma nella rete del 2 a 2. Un vero gioiello a cui Alessandro da un contributo determinante.

ATTILI: 5.5 ammonito

Quarta presenza stagionale per il vulcanico difensore che ieri sera ha indossato la maglia numero 10 proponendosi come il Lothar Matthaus a fine carriera. Non sono arrivati tagli illuminanti nè chiusure pulite, anzi, Giordano non ha lesinato le sue proverbiali mazzolate meritando anche un cartellino giallo. Anche lui alla ricerca della migliore condizione fisica perchè si vede che spesso gli interventi pi sporchi coincidono con l’imminente necessità di un cambio.

MONTALDI: 6

Nove mesi, quasi dieci, per rivederlo in maglia gialloblu. Tanto tempo ma del resto il giocatore non fa mistero di non voler più giocare e ha accettato la convocazione solo per poter essere disponibile nei play off in caso di emergenza. Pur non forzando mai, pur giocando con il freno a mano tirato, sono arrivati due gol di cui uno molto bello. Rispettiamo la decisione del giocatore ma non nascondiamo la nostalgia.

RUGGERI: 5.5

Si riforma la coppia d’attacco con Montaldi, coppia che in realtà non ha mai fatto faville ma che in teoria sarebbe molto assortita. I due non si trovano mai a giocare in combinazione ma Alex brilla comunque di luce propria trovando un bel gol di testa. Purtroppo, come al solito, sono maggiori le occasioni fallite e il bilancio finale è in rosso.

Team A – Team B 3-5

 

MARTEDI’ 14 MARZO 2017, ORE 20.45

LONGARINA

STAGE #78

 

TEAM A – TEAM B

3-5 (2-3)

 

MARCARORI TEAM A:     2 RUGGERI, 1 ATTILI, 1 CIARDI, 1 MONTALDI

MARCATORI TEAB B:       1 BISOGNO, 1 FORMICA, 1 TANI

 

Una delle cose belle della nostra sono queste partitelle in famiglia: quando il campionato è fermo, o l’Olympic osserva il turno di riposo, non c’è niente di meglio di una partitella alla “viva il parroco” per staccare la spina dalle tensioni delle partite ufficiali e inseguire il pallone solo per puro divertimento.

Peccato che i nostri giocatori non siano capaci di vivere nemmeno un allenamento in questo modo e diano vita a delle autentiche battaglie equilibratissime che nulla hanno da invidiare a incontri ufficiali. Ieri il match tra squadra A e squadra B è stato vibrante, combattuto, e c’è mancato poco che nel finale non ci scappasse il morto.

Da una parte si sono schierati Perrone, Rencricca, Ciuffa, Tani, Bisogno e Formica mentre dall’altra parte figuravano Maiozzi, Attili, Romagnoli, Ciardi, Montaldi e Ruggeri.

Ciardi e Attili portavano i blu sul doppio vantaggio mentre Tani e Bisogno riportavano in parità lo score. Prima dell’intervallo poi Montaldi realizzava la rete del 3 a 2. Nella ripresa gli spazi più larghi non hanno influito negativamente sul punteggio e la gara è rimasta sempre in bilico. Formica pareggiava di forza ma nel finale una doppietta di Ruggeri valeva la vittoria per i blu.

A cinque minuti dalla fine Formica e Attili collidevano come asteroidi nello spazio e ne scaturiva una lite evitabile che dopo qualche minuto si spegneva, fortunatamente senza conseguenze se non qualche strascico fuori dagli spogliatoi.

Dopo la partita pizza e birra attenuavano quasi tutte le tensioni e il brutto episodio non influiva sull’utilità di una sgambata che sarà fondamentale sulle via dell’ultima giornata di Champions League e del successivo play off. Sotto con il prossimo impegno.

 

PAGELLE TEAM A

 

PERRONE: 6.5  capitano

Una parte di critica lo vorrebbe in panca a favore di Maiozzi ma il capitano risponde a suon di parate guizzanti. Ingaggia un duello personale con Montaldi: in due circostanze balza felinamente sui suoi tiri mentre in un’altra concede goffamente il gol del provvisorio 3 a 2 al maratoneta di Dragona. Risponde alle critiche ordinando una diavola, due birre e rubando a Ruggeri uno spicchio di quattro formaggi.

 

RENCRICCA A. : 5.5

Serate di palombelle per il Libero di Centocelle che si ispira al Settebello olimpico per impensierire Maiozzi il quale a sua volta deve ricorrere all’app Sky View per cercare i palloni scagliati dall’avversario. Un po’ morbido nelle marcature, non fa comunque mancare una certa tigna nel cercare la vittoria fino alla fine. Clima da amichevole mantenuto anche in pizzeria dove divide diplomaticamente un menù pizza con l’avversario Romagnoli.

 

CIUFFA A. : 5.5

Il trenino dell’Infernetto funziona a corrente alterna e spesso meglio in fase offensiva (dove fa valere il suo indiscusso bagaglio tecnico) che in fase difensiva (dove ogni tanto è vittima di autentici black out come in occasione dello 0 a 1. La cosa che fa piacere è che sta entrando con continuità nelle convocazioni e sta prendendo confidenza con l’ambiente e con lo spogliatoio. Sarebbe bellissimo se entro Natale trovasse l’intesa con Bisogno.

 

BISOGNO: 6-

A Isla Morada ancora lo stanno ancora cercando per farlo entrare nella selezione locale, lui che aveva già incantato gli amanti del calcio caraibico alcuni fa facendo innamorare ogni singolo abitante delle Bahamas. In campo fa ottime cose, trova il guizzo per il 2 a 2, accende la luce con assist ispirati ma manca spesso il colpo del KO peccando di cattiveria in area. Presenza non registrata nel dopo partita alla Scarpetta d’Oro.

 

TANI: 6+

Il Pinturicchio gialloblu pennella la serata con schizzi di ispirazione pura unendo alla fantasia una sana dose di grinta. Trova il primo gol della squadra verde con una traiettoria impossibile e imparabile spaventando poi più volte Maiozzi colpendo un palo e un clamoroso incrocio. Tra i migliori in campo.

 

FORMICA: 6

Dopo innumerevoli tiri fuori e decine di tocchetti innocui che lui, Bisogno e Tani usano per provare a battere Maiozzi finalmente segna la rete del 3 a 3 con un tiro tanto bello quanto potente. Finale incandescente con diverbio tra lui e Attili svaporato, si spera, davanti ad una pizza farcita con ben 3271 ingredienti. Colesterolo – Formica 2-0 e palla al centro.

 

 

PAGELLE TEAM B

 

MAIOZZI: 7

La premessa alla sua prestazione era stata molto incoraggiante: arrivare al campo con Rencricca con la stessa macchina e scendere in campo dagli spogliatoi mezz’ora prima del numero 4 è un mistero che al confronto il quarto segreto di Fatima è il messaggino di un bacio Perugina. In campo le prende tutte, sia le famose buste bagnate della premiata ditta Tani/Bisogno che i tiri più insidiosi scagliati dai verdi di tanto in tanto. Prestazione ottima condita da una Diavola che deborda abbondantemente dal piatto.

 

ROMAGNOLI: 6

L’uomo, l’amico, il compagno di squadra che ha sempre una buona parola per Fabio Formica anche oggi offre una prestazione davvero buona confermando l’ottimo trend di questa stagione. Sfiora anche un gol con un tiro che accarezza la traversa in modo delicato ricordando a tutti i suoi interventi puliti e leggiadri. Leggero anche a cena quando divide fraternamente bruschetta e pizza con Rencricca.

Ultimamente, una sicurezza.

 

ATTILI: 6-

Perrone sta accendendo un cero perché anche in questo stage, come nel precedente, Giordano si è allungato come una ballerina del Bolscioi rischiando l’infortunio. Giocatore prezioso, roccioso ma anche tecnico. Trova anche un gol.

 

CIARDI: 6.5

Anche Pierluigi come Romagnoli sta vivendo un’ottima stagione dispensando buone prestazioni ogni qualvolta viene chiamato in causa. Segna l’1 a 0 e fornisce a Ruggeri l’assist per il gol che decide la partita. La società sa che può puntare su di lui e lui sta diventando un punto fermo della rosa con la ventisettesima presenza in uno stage e il conseguente tredicesimo posto nella classifica presenze di questo tipo di partite.

 

MONTALDI: 6

Appesi gli scarpini al chiodo fa una comparsata in gialloblu facendo registrare la prima apparizione stagionale. Applica al campo il mestiere di tutti i giorni diventando il geometra della squadra blu dando i ritmi e la direzione alla manovra. Trova anche un gol.

 

RUGGERI: 6.5

Serata memorabile: Perrone gli nega il gol per gran parte della partita quindi si dedica con successo al mestiere dell’assist man. Nel finale poi trova la doppietta risolutiva ma sale agli onori della cronaca per la prima doccia con i compagni dal giorno del suo esordio che risale ormai al lontano 6 maggio 2013. Festeggia la vittoria con una quattro formaggi riuscendo finalmente a mangiare alla Scarpetta d’Oro dopo il forfait forzato dell’addio al celibato di Rencricca.

Olympic 1989 FC – Foto Dan BV 4-7

LUNEDI’ 6 MARZO 2017 ORE 20.30

LONGARINA

GARA 1014

 

VII WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE

 

OLYMPIC 1989 FC – FOTO DAN BV

4-7 (0-3)

 

MARCATORI:          1 ATTILI, 1 FORMICA, 1 RENCRICCA A., 1 ATTILI

AMMONITI:             ATTILI, FORMICA, PERRONE, TANI

ESPULSO:                 TANI

 

Una cosa è certa, nonostante l’Olympic abbia rimediato la quarta sconfitta su quattro confronti con il Foto Dan stavolta l’onore è salvo e la macchia del 20 a 1 subita nel primo turno è ormai stata smacchiata da una prestazione gagliarda dei nostri che fino all’ultimo minuto hanno mantenuto aperta la partita e resa la vita ai duri ai fortissimi avversari romeni.

Forte, fortissimo il Foto Dan, nonostante fosse reduce da due sconfitte consecutive contro Ottica Vista Chiara e Zuppa Romana, comunque due avversarie che probabilmente contenderanno ai rossi di Buca le semifinali del torneo. Il Foto Dan voleva dunque ripartire per raggiungere le alte vette della classifica e fin dall’inizio ha messo sotto pressione l’Olympic che dopo un primo momento in cui si era ben schierato ha cominciato a cedere e ad allargarsi rischiando più volte di incassare reti.

Dagli e dagli i gol sono arrivati con le Furie Rosse che trovavano spesso l’avversario smarcato sul secondo palo e la difesa gialloblu scoperta e lenta. L’Olympic non ha comunque mollato anche se ha dovuto fare i conti con l’imprecisione dei propri attaccanti e con un arbitro che spesso preso dal proprio protagonismo prendeva decisioni quantomeno discutibili.

La partita si è poi accesa e sono fioccati i cartellini all’indirizzo di Perrone, Attili e Formica e per tutto il resto del primo tempo si è più discusso che giocato e il parziale è rimasto quello di 0 a 3 per i nostri avversari.

Nella ripresa la carica l’ha suonata un indemoniato Francesco Tani che ha accorciato le distane spingendo una palla in rete più con la forza di spirito che con i piedi. A quel punto l’Olympic si è sbloccata e tra un gol fatto e uno preso ha stabilizzato il gap di punteggio a due reti con il Foto Dan che non ha potuto rilassarsi.

Nel finale Tani veniva espulso e il Foto Dan chiudeva il match sul 7 a 4. Cosa ha avuto di più il Foto Dan rispetto all’Olympic: sicuramente un maggiore tasso tecnico individuale e una forma fisica che spesso ha fatto la differenza a campo aperto.

L’Olympic merita comunque i complimenti per la grinta messa in campo e per aver fatto capire che sarà un osso duro per chiunque la pescherà nei play off.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6      capitano               ammonito

Un gargantuesco all you can eat di sushi a pranzo ha messo a dura prova la sua reattività ma dopo due parate scomposte digerisce e arriva a prendere palle insidiose come quando sceglie un angolo e para ottimamente su un avversario che calciava da solo dal dischetto.. L’ammonizione lo mette in diffida dalla prossima partita.

 

RENCRICCA A. : 6+

Il miglior gialloblu ieri sera in campo. Tranquillo, attento, ma in difficoltà contro gli attaccanti avversari. Trova anche il terzo gol in Champions calciando bene un rigore mentre fallisce il cosiddetto approccio “alla Verdesca” con un qualsivoglia avversario, la birretta con Petre e Sandu è infatti saltata per incompatibilità di linguaggio.

 

CIUFFA A. : 5.5

Seconda presenza consecutiva del difensore dell’infernetto, terza in stagione. Primo tempo negativo con gli avversari che bucano per tre volte dalle sue parti sorprendendolo in velocità. Gli serve maggiore continuità.

 

ATTILI: 6           ammonito

Quanto ci serve questo giocatore! La sua grinta, la sua fisicità e la sua presenza a tutto campo ne fanno un tassello imprescindibile quindi ci auguriamo che sia finalmente lasciato alle spalle qualsiasi tipo di guaio fisico e che possa essere sempre a disposizione. Trova anche un gol che dà linfa alla squadra e che fa bene al morale del nostro Gringo.

 

TANI: 6                espulso

Dopo un primo tempo opaco la sua ripresa è semplicemente strepitosa: comincia con un gol (il digiuno durava da dicembre) in cui spinge la palla in rete con tutto il corpo finendo in rete con tutto il portiere avversario. Poi sprona i compagni facendo sentire i tacchetti a tutta la Romania e nel finale il parossismo atletico raggiunge un livello tale che rimedia due gialli in pochi minuti per due interventi killer ma sacrosanti. Salterà la prossima partita ma lo spirito di Crujiff, di cui Francesco sta leggendo l’autobiografia, sarà orgoglioso di lui.

 

FORMICA: 6      ammonito

Partita di tecnica e di dialettica: con i piedi segna un gol, realizza un assist e guadagna il calcio di rigore mentre a parole è più eccitato di Grillo e Sgarbi messi insieme. Purtroppo rimedia un cartellino giallo che gli farà saltare l’ultima giornata di Champions League.

 

RUGGERI: 5.5

Il bomber dalle polveri bagnate sta segnando poco in questa Champions League e anche contro il Foto Dan all’Olympic vengono a mancare qualche gol dei suoi. Contro l’UC Diamoli sarà l’unica punta a disposizione e dovrà accrescere il suo bottino di gol.

Olympic 1989 FC – Ottica Vista Chiara 1-14

 

L’Ottica non l’abbiamo vista nemmeno con gli occhiali

LUNEDI’ 27 FEBBRAIO 2017 ORE 20.30

LONGARINA

GARA 1013

 

VII WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, VI GIORNATA

OLYMPIC 1989 FC – OTTICA VISTA CHIARA

1-14 (0-5)

 

MARCATORI:          1 FORMICA

 

La settimana post derby con il Mo’viola è stata esaltante: l’Olympic era prima in classifica e il morale era alle stelle per aver schiantato i rivali di sempre. Sette giorni dopo e soprattutto dopo la sconfitta di ieri il clima è decisamente cambiato.

Ieri sera l’Ottica Vista Chiara ha fatto terra bruciata sull’Olympic in una gara in cui i gialloblu non sono mai stati in partita e si sono offerti come dono sacrificale ad una squadra sicuramente più forte ma a cui è stato permesso di infierire senza alcuno sforzo.

Non c’erano attenuanti di formazione come nell’ultimo confronto infatti mancava solo Arditi, giocatore che comunque siamo abituati a considerare come un di più estemporaneo. La migliore formazione dell’Olympic è stata fatta a pezzi dall’attacco dell’Ottica Vista Chiara che ha sfruttato la migliore tecnica individuale per vincere innumerevoli duelli nell’uno contro uno trovando sempre e comunque di fronte autentiche praterie.

Dopo pochi minuti si era già sullo 0 a 3 ed era un piccolo miracolo che il primo tempo si fosse chiuso sullo 0 a 5. Che poi si possa subire gol a ripetizione contro avversari molto forti ci sta pure ma che tutti le reti siano frutti di duelli singoli persi o di errori di marcatura sui lanci lunghi con le mani del portiere avversario allora il gap tecnico finisce per essere inferiore a quello mentale.

 

Forse l’Olympic è scesa in campo già certa di perdere e per questo non ha lottato? E’ una chiave di lettura che se fosse veritiera allora ci lascerebbe l’immagine di una squadra che avrebbe poco futuro di fronte a se visto che sfide del genere si potrebbero riproporre anche nei play off. E se l’Olympic giocasse così in una partita da dentro o fuori allora addio sogni di gloria.

Il secondo tempo è stato un stillicidio con gli avversari che non si fermavano mai e continuavano a segnare gol su gol concedendo ai gialloblu un’unica rete su calcio piazzato che almeno ha cancellato l’umiliazione di chiudere l’incontro senza reti all’attivo.

 

E’ finita 14 a 1 per l’Ottica Vista Chiara che in tre incontri su quattro ci ha sempre inflitto goleade eppure io sostengo che anche in partita come queste c’è modo di fare bella figura. Se si entra con la testa giusta, se c’è la concentrazione allora l’avversario pensa che non sarà una passeggiata. Invece ieri l’Ottica andava via in dribbling come se di fronte ci fossero birilli. La differenza tra due squadre non è solo tecnica: se ieri avessimo evitato i primi cinque gol nel primo tempo, tutti subiti per errori dei singoli e di concentrazione, allora sarebbe stata tutta un’altra partita. E considerate che ci siamo permessi il lusso, sempre nel primo tempo di fallire anche due tiri liberi!

 

Lunedì prossimo arriva il Foto Dan. Qualche settimana fa ci ha segnato venti gol in un match del tutto siile a quello di ieri. Vediamo se abbiamo imparato la lezione.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 5.5  capitano

L’incubo nero di tutti i portieri, vivere serate così. Lui ci mette qualche pezza ma di fronte ha avversari che nella ripresa oltre ad arrivare facilmente in porta, trovano anche tiri spettacolari e imprendibili. Lo batte anche Formica con un autogol che al confronto quelli di Santolamazza e Rencricca impallidiscono.

 

RENCRICCA A. : 5

Dalla, dalla, dalla! Niente, per cinquanta minuti i compagni gli gridano questo suggerimento ma evidentemente Rencricca pensa si riferiscano al cantante e si ostina a tenere palla rischiando troppe volte nei pressi dell’area gialloblu. Serata contraddistinta dal ritorno della sua malattia cronica, l’accecamento da riflettore con conseguente perdita di misure dei lanci lunghi. Almeno ci fa fare due risate battibeccando con Formica…

 

CIUFFA A. : 5

Anche lui preso alla sprovvista dai lanci lunghi degli avversari e preso anche alla sprovvista dai frequenti cambi di fascia di Bisogno che lo disorientano. Peccato, sembrava decisamente in palla prima della partita e qualcuno si era anche giocato un suo gol.

 

BISOGNO: 4.5

Serata di grande confusione allargata anche a Ciuffa che finisce per tramortire cambiando di frequente fascia quando gli avversari attaccano. Ha qualche buona occasione ma il tiro non il suo forte e la cosa più bella della serata la fa lanciando le chiavi dello spogliatoio nella giungla e costringendo Fabio Formica a trasformarsi in Bear Grylls per cercarle.

 

TANI: 4

Lo riconosce lui stesso: è stata la sua partita più brutta di sempre. Sempre superato dagli avversari in dribbling, ininfluente anche in fase offensiva, forse un po’ stanco dalle tante partite giocate. Per lui il 27 febbraio sarà una data da NON ricordare. Sena gol dal 19 dicembre.

 

FORMICA: 5.5

Lui è quello che di testa ci sta sempre, anche in queste serate, peccato che predichi in un deserto che in confronto che la Valle della Morte sembra Rimini ad agosto. Segna un gol su punizione e almeno può dire di aver ristretto la distanza che lo separa da Fantini nella rincorsa al secondo posto della classifica marcatori di tutti i tempi.

 

RUGGERI: 5

Le cose più belle le fa in difesa ed è proprio bello vederlo fare trenta metri di campo per correre in aiuto di Perrone. In attacco ha qualche buona chance ma la mira era rimasta a casa a vedere Leicester – Liverpool.

Olympic 1989 FC – THE TOWER’S PUB 4-3

LUNEDI’ 31 GENNAIO 2017, ORE 21.30

LONGARINA

GARA 1009

 

VII WINTER CUP, CHAMPIONS LEAGUE, II GIORNATA

OLYMPIC 1989 FC – THE TOWER’S PUB

 

4-3 (1-2)

 

MARCATORI: 1BISOGNO, 1 FORMICA, 1 RUGGERI, 1 AUTORETE

 

Che Olympic è quella di questo periodo? E’ una squadra sicuramente ancora imperfetta ma è anche una squadra che fa innamorare i tifosi perché gioca partite indimenticabili con i giocatori che giocano con un cuore e una grinta che non si vedeva, con questa continuità, da tanti anni.

E’ la squadra fatta di grandi attaccanti che la trainano verso la porta avversaria ma anche di gregari che a centrocampo e in difesa sono indispensabili per la costruzione della manovra. E’ l’Olympic di tutti insomma, senza una stella perché Arditi lo è senz’altro ma è anche un titolare atipico che è disponibile in poche partite e che rappresenta una ciliegina su una torta che è già comunque buonissima.

Dopo il pareggio della settimana scorsa contro il Campione l’Olympic cercava contro il The Tower’s Pub la prima vittoria in Champions League. L’assenza di Arditi, decisivo una settimana fa, era compensata dai rientri dell’”australiano” Rencricca, di Ciuffa e di Bisogno quindi, per la prima volta nel 2017, si poteva affermare che la squadra era in formazione tipo.

La partita cominciava con l’Olympic subito avanti ma come spesso accade c’era poca concretezza così che i bianco rossi, grazie ad un Quinquinio scatenato, guadagnavano il doppio vantaggio in due azioni del tutto simili: tiro, palla che rimbalzava su un montante e palla ribattuta in gol da un attaccante lasciato colpevolmente libero.

L’Olympic non meritava lo 0 a 2 e lo dimostrava all’ingresso di Bisogno: l’entrata di GB7 spaccava la partita e dava inizio alla bella prestazione gialloblù. Era proprio l’esterno di Acilia ad accorciare le distanze e a permettere all’Olympic di andare al riposo con rinnovata fiducia.

Anche l’ingresso di Ciuffa si rivelava decisivo perché il jolly dell’Infernetto si dimostrava inaspettatamente in forma e con lui in campo l’Olympic trovava la quadratura. Non passava nemmeno un minuto della ripresa che i nostri pareggiavano: Tani tagliava il campo dando palla a Formica che si liberava al tiro e batteva il numero 1 biancorosso con un tiro micidiale.

Sul 2 a 2 gli avversari, già apparsi stanchi a fine primo tempo e senza cambi in panca, crollavano e attraversavano il loro momento peggiore subendo il gol del 3 a 2 ad opera di Ruggeri. Poco dopo l’arbitro trevigiano assegnava un calcio di rigore all’Olympic. Sul dischetto si presentava Rencricca che ancora una volta falliva la conclusione. Fortunatamente, sulla ribattuta un difensore avversario andava goffamente sulla palla e per anticipare Rencricca realizzava il più classico degli autogol.

Sul 4 a 2 l’Olympic poteva comunque recriminare per le tante occasioni fallite in contropiede da Ruggeri e alla fine era la fortuna che doveva aiutare i gialloblù visto che il The Tower’s colpiva un palo che rendeva vano il gol del 4 a 3 su rigore a due minuti dalla fine.

Nonostante il relativo affanno nel finale l’Olympic si è comportata benissimo facendo la differenza grazie al carattere che le ha permesso di vincere nonostante l’iniziale doppio svantaggio. Era già successo contro Albiceleste e Campione e quindi non è una semplice coincidenza ma il segnale che questa squadra ha trovato la propria dimensione e la testa giusta per puntare ai grandi obiettivi.

Nelle passate stagioni l’Olympic ha fallito tutti i suoi obiettivi proprio per la mancanza di concentrazione quindi è scontato che mantenere questa umiltà e questa grinta è la prima missione di questa squadra che ormai ottiene buoni risultati a prescindere da ci scenda in campo.

Complimenti gialloblù, continuate così ma non pensate di essere “arrivati”.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 7      capitano

Decisivo e in forma tanto che sembra tornato quello dei tempi ante Madonnetta e stiamo parlando di quando aveva meno di 30 anni. Nel primo tempo fa tre parate su tiri insidiosi e una in cui sembra che voli. Nella ripresa ferma Quinquinio lanciato a rete in solitaria, devia sul palo un tiro pericolosissimo e sventa un colpo di testa all’angolino che poteva diventare beffardo.

 

RENCRICCA A. : 6.5

I compagni di squadra quasi non lo riconoscono: torna dall’Australia abbronzato, capelli lunghi al vento e in forma smagliante o comunque sorprendente vista l’inattività calcistica di ben ventinove giorni. Ma lui torna a braccetto con il “canguro” Sainsbury, diretto all’Inter senza molte aspettative mentre Rencricca in difesa offre una prova più che sufficiente nonostante gli isolati black out di concentrazione. Si apre invece un caso rigori visto che arriva il quarto errore dal dischetto consecutivo che fa abbassare la sua media realizzativa al 67%. Quale è la soluzione: perseverare o affidare le massime punizioni ad un altro tiratore in attesa di maggiore ispirazione?

 

CIUFFA A. : 7

Seconda sorpresa della serata. Alessandro non giocava una gara ufficiale dal 28 giugno 2016 e questa convocazione doveva rappresentare solo una prima tappa di un rientro graduale. Invece una volta in campo Ciuffa Il Giovane si è subito dimostrato indispensabile e con lui in campo l’Olympic ha vissuto i suoi momenti migliori. Può essere il grande acquisto di questo mercato invernale.

 

BISOGNO: 7

Terza sorpresa della serata: un Bisogno stile The Flash! Questo è quello che chiamiamo GB7, un giocatore duttile, veloce, capace di cambiare gli equilibri della squadra, di accorciarla difendendo la fascia e di rovesciarla in avanti con due falcate. Nel primo tempo la prima palla che tocca vale il gol dell’1 a 2 poi nel secondo tempo i bianco rossi avversari non lo contengono più e lui fa quello che vuole in ogni zona del campo. Prestazione esemplare.

 

TANI: 6+

Partita da gregario alla Oriali o se preferite alla Massimo Romaldini o alla Alessandro Guarino rimanendo in tema di vecchie glorie gialloblù. La sua partita non ruba l’occhio ma è decisiva sul piano della quantità. Altrettanto decisivo anche uno strappo che effettua a inizio ripresa che sbilancia la squadra avversaria e consente a Formica di pareggiare. Presenza stagionale numero 18, era dal 2012 che non collezionava così tante partite in una sola stagione.

 

FORMICA: 6.5

Finalmente è arrivato questo gol numero 250, una vera e propria liberazione per Fabio che era assente addirittura dal 4 dicembre. I compagni di squadra lo incitano ad usare una parte poco poetica del suo corpo per far salire la squadra e lui lo fa con grande perizia diventando decisivo per guadagnare metri e secondi preziosi. La rete del 2 a 2 è un gioiello, un tiro che piega le mani del portiere e lo fa esplodere di gioia (Fabio, non il portiere!).

 

RUGGERI: 6

In una serata così bella per la squadra nessuno merita l’insufficienza però è altrettanto vero, e Alex è il primo ad ammetterlo, che il nostro numero 11 avrebbe dovuto segnare almeno quattro gol e permettere all’Olympic di vivere una serata più serena. Ha almeno quattro occasioni nitide davanti al portiere e in altre occasioni avrebbe potuto far salire la squadra invece che provare tiri improbabili. Poi trova il gol più difficile grazie al portiere che si fa piegare le mani da una tiro che sarebbe forse finito oltre la sua porta. Che dire, Alex è stato bravo, ha corso per cinquanta minuti, gli avversari non lo prendevano mai ma avrebbe dovuto concretizzare di più. Nota statistica: con questa presenza aggancia Fabio Tagliaferri al dodicesimo posto delle partite in gare ufficiali mentre il gol lo pone a sole 12 segnature dal mostro sacro Filiberto Tarallo.

Team A – Team B 3-10

Una veduta di ieri sera alla Longarina
Una veduta di ieri sera alla Longarina

Martedì 13/12/16, 21.00

Longarina

Stage

Team A – Team B

3-10 (1-3)

Marcatori A: 2 Attili, 1 Rencricca A.

Marcatori B: 5 Ruggeri, 3 Tani, 2 Ciuffa A.

Obiettivo Albiceleste Lidense! L’Olympic ha nel mirino il suo prossimo avversario come il cecchino di American Sniper e ha disputato un allenamento intenso usufruendo del turno di riposo in campionato. Peccato per le assenze di Formica e Bisogno (Arditi invece era stato dispensato dall’impegno) ma la partita è stata importante per testare le condizioni di Attili e Ciuffa che sono fortemente considerati come papabili sostituti per il ruolo dell’infortunato Formiconi. Anche Stella e Montaldi concorrevano per questo ruolo ma il primo dava forfait alla vigilia mentre il secondo era indisponibile. Purtroppo, in questo caso, gli assenti non hanno la classica ragione del caso.

La partita di ieri è stata condizionata da un clima in stile steppa siberiana e dall’assenza di cambi che nella ripresa ha contribuito ad allungare le squadre e a rendere il test via via sempre meno probante. L’impegno è stato comunque onorato al 100% dai presenti in campo e ci sono state indicazioni utilissime. I primi venti minuti di gioco, in cui le reti sono rimaste inviolate, è stato davvero buono sotto ogni profilo mentre l’ultimo quarto d’ora è stato utile solo sul piano atletico. Di positivo abbiamo riscontrato al forma dei due giocatori sotto esame (Ciuffa e Attili), il fatto che non sia fatto male nessuno e la grande serietà con cui l’allenamento è stato intrapreso. E ora parola alle pagelle!

PAGELLE TEAM A

PERRONE: 6.5 capitano

Scalda la voce in vista di lunedì prossimo e appare davvero un altro giocatore rispetto ad un mese fa e lo si capisce quando, in alcune occasioni, impedisce gol anche da solo contro più avversari. Sta pensando di farsi crescere i baffi alla Buffon.

RENCRICCA A. : 6

Con Attili dispacciato ad occuparsi di Ruggeri il Libero diventa ala sostituendo Bisogno sulla fascia, a sua volta impegnato come fabbro a pochi chilometri dal campo. Il numero 4 mette minuti e fiato in cascina e trova anche un gol su punizione di seconda, del tipo di quelli che la squadra avversaria va tutta in barriera e la palla passa non si sa dove, stile Premier League.

ATTILI: 6.5

Accetta la convocazione solo su promessa di avere un cambio ma i forfait di Stella e Bisogno lo costringono a stringere i denti per cinquanta minuti. Il test è andato bene, finché ha avuto fiato ha francobollato Ruggeri efficacemente e ha dato prova di aver pienamente recuperato dall’infortunio quando si avvita in torsione area facendo invidia a Roberto Bolle. Il prossimo test sarà lunedì in una gara vera.

IONCOLI: 5.5

Lo chiamano “Cinghialone” e si capisce perchè: ha dalla sua grande intensità e grinta, doti che in parte sopperiscono a qualche carenza tecnica. Sfiora il gol ma Maiozzi vola su un suo bel tiro da fuori.

TAGLIAFERRI F. : 5

Serata no del numero 10 che perde un’infinità di palloni e non inquadra praticamente mai la porta. Costretto a are la prima punta solitaria è sicuramente penalizzato dalla mancanza di partner ma sicuramente è stato un po’ troppo evanescente.

 

PAGELLE TEAM B

MAIOZZI: 6

Qualche leggerezza qui e lì ma quando stai in macchina con Rencricca, arrivi al campo alle 21 e 07 e sei costretto a scendere in campo a freddo allora hai decine di attenuanti a tuo carico. Affidabile come un pastore tedesco. O una Fiat Ritmo.

CIUFFA A. : 7

Arriva al campo dopo un infortunio di quattro mesi e stupisce tutti con la sua somiglianza con Clayne Crawford. La notizia più bella però è che gioca tutta la partita con buona intensità e che si comporta benissimo sia come difensore che come rifinitore per Ruggeri. Trova anche una doppietta e il primo gol, tiro al volo dalla fascia, è stato davvero bello. Sarà presto inserito in squadra in modo graduale.

TANI: 6.5 capitano

Che grinta! Nelle intenzioni della vigilia doveva essere il falso nueve del Team B ma ne è stato anche falso seis e falso ocho offrendo una prova a 360 gradi con grande qualità e quantità. Trova anche tre gol di quelli che segna ultimamente: appostamento sulla linea e spizzata di collo, di pancia e di sedere. Come diceva un attaccante del passato gialloblù: ogni gol vale uno!

CIARDI: 6+

Ciardi è una sicurezza, non ti farà mai la giocata ad effetto ma puoi stare certo che non ti deluderà a livello di densità a centrocampo. Avrebbe meritato il gol.

RUGGERI: 7

In queste partite chi ce l’ha parte già con un asso nella manica. Segna cinque gol e gioca con un entusiasmo e una voglia che solo una ragazzo di 22 anni può mettere con questo freddo e lo spauracchio dei lupi che si aggirano attorno al campo.