
MARTEDÌ 12 GIUGNO 2024, ORE 22.15
HONEY SPORT CITY
GARA 1265
CAPO FIVE CONFERENCE LEAGUE, QUARTI DI FINALE, ANDATA
OLYMPIC 1989 F.C. – AHIAX
8-7 (4-2)
MARCATORI: 5 SICILIANI, 3 PIZZONI
L’Olympic vola sulle fasce! Dopo una battaglia lunghissima e vibrante la squadra gialloblù batte l’Ahiax nella gara di andata dei quarti di finale di Conference League. Si deciderà tutto nel match di ritorno, tra sei giorni a Vitinia, ma la nostra squadra si presenterà su quella infausta collina, dove non ha mai vinto, con alcune certezze: innanzitutto quella di volare grazie a due centrocampisti esterni eccezionali, tra i migliori della sua storia, ovvero l’ala offensiva Siciliani e il ragionatore con licenza di uccidere Pizzoni, e l’unione del gruppo che vive ogni partita come fosse l’ultima in cui giocare insieme e ogni vittoria come la finale di Coppa del Mondo. Con questo spirito, con questa gioia di giocare a pallone, non si perde mai: o si vince o si torna a casa contenti di aver giocato.
Per questa prima sfida all’Ahiax, squadra classificatasi sesta nel girone A, l’Olympic convocava i suoi sette giocatori più impiegati in questa stagione: Perrone, Rencricca, Formiconi, Pizzoni, Siciliani, Tarallo e Montaldi.
L’Olympic ha giocato una gara molto simile a quella della settimana precedente: ha commesso errori difensivi come in occasione dello 0 a 1 avversario ma poi ha fatto valere il suo gioco corale di qualità superiore nel quale Damiano Siciliani operava sia come apriscatole sulle fasce, creando superiorità numerica, che come finalizzatore di tutta la manovra. Il primo tempo si chiudeva sul 4 a 2 con tripletta di Siciliani e gol di Pizzoni. A inizio ripresa l’Ahiax accorciava, l’Olympic segnava ancora e così via fino al finale come al solito caldissimo delle partite della nostra squadra che nei minuti finali inevitabilmente cala a livello atletico.
Gli avversari pareggiavano ma all’ultimo strappo una nuova azione avvolgente dell’Olympic porta al tiro Siciliani che segnava il gol vittoria. Sull’economia della partita hanno avuto un peso importante i tre pali colpiti dai nostri avversari così come qualche importante parata di Perrone. Anche l’Olympic ha sprecato qualche palla buona per incrementare il vantaggio ma alla fine il risultato più giusto sarebbe stato un pareggio.
Tra sei giorni si deciderà quale tra le le due squadre accederà alle semifinali di Conference League e già si sa che l’Olympic dovrà rinunciare a Perrone, Montaldi e forse a Rencricca. Tornerà però Palazzo che avrà una grande voglia di rivincita dopo l’espulsione della scorsa partita mentre Siciliani e Pizzoni potranno dimostrare tutto il loro valore e strapotere atletico sul campo lungo di Vitinia.
PAGELLE
PERRONE: 7+ capitano
Già consapevole di non poter essere presente nel match di ritorno, fa di tutto per lasciare ai compagni una buona eredità e ci riesce blindando la porta nel finale in cui il risultato è in bilico per questioni di centimetri, frazioni di secondo e battiti di cuore. Negli ultimi cinque vola due volte alla sua destra scatenando un bel tripudio di parolacce nei ragazzi in maglia celestina.
RENCRICCA A. : 7
Perrone/Rencricca/Formiconi/Pizzoni è ormai uno di quei mantra che recitavano i nostri genitori negli anni ’70 e, come Facchetti prima, Baresi poi e di recente Chiellini, Rencricca è il fulcro centrale di una difesa ormai leggendaria e soprattutto affidabile.
FORMICONI: 7
Dopo aver saltato le ultime due gare della prima fase torna in campo ancora imbottito di antibiotici anche se in campo questo non si nota perché Fabrizio è il solito vecchio leone silenzioso che soffre ma non si lamenta.
PIZZONI: 7+
L’Olympic vola e una buonissima parte del merito va a questo giocatore che sulla fascia destra vola e ragiona come fa sul tartan delle piste di atletica. Ieri ha segnato tre gol e realizzato un assist con un’unica nota negativa: se alle Olimpiadi Yemaneberhan Crippa non vincerà una medaglia d’oro sapremo di chi è la colpa.
SICILIANI: 7.5
Per trovare un giocatore che abbia avuto un impatto del genere sulla nostra squadra bisogna tornare indietro nel tempo di parecchio, all’ultimo Ruggeri, al primo Caserta e al miglior Gennari ma il fattore determinante per giudicare Damiano è il fatto che non ha serate storte. Ovvero, anche nelle peggiori sconfitte dell’Olympic e nelle sue peggiori prestazioni lui riesce a mettere a referto un gol o un assist. Ieri però si è superato decidendo l’incontro con ben cinque gol (suo record personale nell’Olympic) e due assist. In pratica è entrato in sette degli otto gol dell’Olympic. Damiano rappresenta il valore aggiunto che esalta il gruppo e la società lo deve coccolare e preservare perché giocatori così si trovano una volta ogni cinque anni, se bastano.
TARALLO: 7
Come contro il River Acilia, ieri sera Filiberto ci ha consegnato un’altra prestazione di enorme sacrificio. La cosa più bella della partita l’ha fatta a metà secondo tempo quando quando a parole e fatti guida l’azione gialloblù fino al gol di Pizzoni. Ebbene, questo gol, in cui Filiberto nonna né segnato né effettuato l’ultimo passaggio, porta comunque la sua firma perché sembrava che guidasse la squadra come se stesse giocando alla PlayStation.
MONTALDI: 7
Partita probante e faticosa per lui che recentemente ha mostrato ampi segni di ripresa ma che di certo non può correre tra centrattacco e fascia per cinquanta minuti. A testimonianza del buon lavoro fatto infila l’ennesimo assist stagionale e sfiora più volte il gol.



