Olympic A – Olympic B 7-16
MARCATORI OLYMPIC A:
2 BISOGNO
2 A. RENCRICCA
1 BALDI
1 BRUSCO
1 BUCA
MARCATORI OLYMPIC B:
6 SFORZA
5 RIPANUCCI
3 BUCA
1 F. TAGLIAFERRI
1 TANI
Ieri sera l’Olympic ha vinto a tavolino la quindicesima giornata della prima fase di Green Cup. Trovandosi senza impegni ufficiali per l’intera settimana la società ha quindi organizzato la quarta amichevole in famiglia stagionale in cui c’è stato il tradizionale scontro amichevole tra Olympic A e Olympic B.
La partita è stata come al solito interessante e anche agonisticamente valida dal momento che tra alcuni giocatori c’era ancora un po’ di benevola ruggine residua dal Torneo del Ventennale: Bisogno aveva “giurato vendetta”a Rencricca, Sforza voleva far vedere a Tani di che pasta era fatto e così via.
Lo spunto di cronaca più interessante della serata l’ha fornito la società stessa che a poche ore dal fischio d’inizio riusciva a convocare anche Catalin Buca, in arte Giorgio, centrocampista romeno visto all’opera proprio nel Ventennale e sul quale i dirigenti stanno facendo un pensierino per la prossima campagna acquisti. Stesso discorso anche per Francesco Ponzetti al quale la società ha rinnovato l’offerta per una maglia nella prossima stagione e stavolta pare che il giocatore abbia accennato ad un mezzo si.
Purtroppo non è stato possibile vedere in campo Stefano Tagliaferri, già partito per le vacanze, ma nonostante ciò è stato un match gradevole anche se totalmente sbilanciato a favore dell’Olympic B di Perrone.
I ragazzi in maglia nera, forti di un Ripanucci in forma strepitosa e di un Buca esplosivo, vantavano una migliore disposizione in campo. Al contrario l’Olympic A era evanescente in attacco, approssimativa a centrocampo e pasticciona in difesa, settore nel quale Rencricca denotava i soliti limiti di concentrazione in questo genere di partite.
Il primo finiva quindi con il parziale di 10 a 2 per i neri.
Nella ripresa i valori si equilibravano un po’ anche per merito del passaggio di Buca in maglia gialla. Il romeno garantiva un maggiore equilibrio all’Olympic A che nonostante ciò chiudeva l’incontro con un passivo eloquente.
Il prossimo impegno dell’Olympic dovrebbe quasi sicuramente essere una partita di seconda fase di Green Cup ma se così non fosse allora la società organizzerà un’amichevole ufficiale contro un avversario che potrebbe essere il Centro di Brusco.
NOTE: serata fresca dal clima molto instabile con vento forte e pioggia leggera. Spettatori, circa 3.
PAGELLE
OLYMPIC A
PONZETTI: 6.5
La società ha di nuovo fatto capire a questo portiere che sarebbe intenzionata a tesserarlo per il prossimo campionato. Lui stavolta è sembrato più interessato e stuzzicato rispetto al passato e ha sfoderato una prestazione che ha ulteriormente convinto i dirigenti delle sue qualità.
RENCRICCA A. : 5 cap.
In queste partite è irritante, lo sappiamo. Si muove come un bradipo, interviene come un elefante e corre come una lumaca. Segna comunque due gol di cui uno su rigore.
BISOGNO: 5.5
La locomotiva della Madonnetta corre tanto ma non arriva mai. Concede comunque sprazzi di gran calcio come alcuni passaggi che mandano in bambola la difesa avversaria e un gol fantastico che concorre per il titolo di miglior giocata della serata. Termina la partita con una doppietta all’attivo.
BALDI: 5.5
Apre le marcature dell’Olympic A dopo ben cinque reti consecutive dell’Olympic con un bel tocco di rapina in area. Per il resto non esce mai dal limbo dell’incompiutezza.
BRUSCO: 5.5
Al centro e sulla fascia sinistra sfonda spesso ma non la continuità che servirebbe e con l’efficacia che ci si aspetterebbe. Anche per lui un bel gol nel primo tempo, un tiro a girare simile a quello che gli ha fruttato una rete in campionato contro il Gruppo Clark.
OLYMPIC B
PERRONE: 7 cap.
Primo tempo da applausi in cui spedisce in angolo le conclusioni potenti di Brusco, Bisogno e Baldi. Nel finale di gara prende un po’ di confidenza con il campo concludendo la gara in difesa e sbagliando un gol praticamente già fatto.
RIPANUCCI: 7
Dopo la faticaccia nell’ultima giornata di campionato, quando da solo ha dovuto gestire l’intera difesa gialloblù, ieri gli sarà sembrato uno scherzo fronteggiare l’attacco dell’Olympic A con Buca a fianco a dargli man forte. Dimostra la sua forma smagliante anche in attacco dove segna ben cinque reti.
BUCA: 7
Seconda esperienza in gialloblù per questo giocatore che tanto aveva impressionato nel Ventennale. Ieri ha giocato in posizione più difensiva e ha soddisfatto i dirigenti che lo volevano vedere in quella posizione per un eventuale acquisto. Gli esperimenti estivi nelle amichevoli diranno se fa al caso nostro. Primo tempo con l’Olympic B al quale regala tre gol, secondo tempo nell’Olympic A nella quale segna un gol bellissimo e contribuisce all’assestamento tattico dei ragazzi in maglia gialla.
TANI: 6.5
Continua così Harry Potter che il rientro in gare ufficiali è vicino. Compie un latro passo in avanti verso il pieno recupero fisico e sembra già in netto miglioramento rispetto alle gare del Ventennale. Segna un gol nel secondo tempo direttamente da calcio d’angolo.
TAGLIAFERRI F. : 6.5
Meno lucido e preciso rispetto al Ventennale ma comunque efficace nel suo ruolo di raccordo tra difesa e tacco. Segna un gol nel secondo tempo.
SFORZA: 7.5
E allora ditelo che Francesco in queste partite manda il suo fratello gemello cresciuto a videocassette con i gol di Gerd Muller, Paolo Rossi e Filippo Inzaghi! Tre gol nel test match di ottobre, cinque in quello di dicembre, due a marzo e ben sei ieri sera. Fisicamente sembra rigenerato e sotto porta è un ira di Dio. La Coppa UEFA con uno Sforza così non è un’utopia.
23-06-09//Foto, foto, foto
Match in famiglia
20-06-09//Cinque alla fine
Convocati test match
18-06-09//Che sia Vittoria!
| Quale giocatore extra Olympic vi ha più impressionato durante il Ventennale? | ||
| Ponzetti | (2) | 25% |
| Maiozzi | (1) | 13% |
| Mossuto | (0) | 0% |
| Scollo | (1) | 13% |
| Buica | (4) | 50% |
Olympic 2000 – Gruppo Clark 6-8
MARCATORI OLYMPIC:
2 BALDI
2 BRUSCO
2 SFORZA
Tolti i lustrini e le pailette del Torneo del Ventennale l’Olympic ha disputato la sua ultima partita della prima fase di Green Cup continuando ad evidenziare i problemi mostrati nell’ultimo periodo. Eppure questa volta l’avversario era davvero di caratura inferiore rispetto a quelli affrontati recentemente ed occupava uno degli ultimi posti in classifica invece i gialloblù contro il Gruppo Clark hanno rimediato l’ottava sconfitta del torneo inanellando la quinta gara consecutiva senza vittoria.
La bilancia che deve dare il giudizio finale su questa prestazione dell’Olympic ha entrambi i piatti molto carichi: da una parte la carichiamo delle attenuanti ovvero del fatto che mancava tutta la difesa e che il solo difensore di ruolo convocabile era Ripanucci e mettiamoci pure le altre assenze come quelle di Gennari e Tani.
L’altro piatto però sembra già a prima vista stracarico di fattori negativi che inevitabilmente influenzeranno il parere degli addetti ai lavori rispetto all’Olympic vista in campo ieri. Innanzitutto ieri per l’Olympic era un’ultima spiaggia in cui la vittoria serviva a nutrire le residue speranze della qualificazione in Champions. Poi aggiungiamo che affrontavamo una formazione che finora aveva collezionato solo tredici punti contro la quale sarebbe bastato un minimo di concentrazione e di applicazione in più per portare a casa tre punti che fino a cinque minuti dal fischio finale sembravano in cassaforte.
Purtroppo non è andata così: dicevamo che oltre ai lungodegenti Sacchi e Tani mancava Rencricca e quindi la formazione è stata rivoluzionata con Ripanucci centrale, Bisogno esterno destro e Baldi, Brusco e Sforza che a turno ricoprivano il ruolo di esterno sinistro e di punta centrale.
Un paio di errori difensivi hanno permesso al Gruppo Clark di andare due volte in vantaggio ma la prima rete veniva pareggiata da Brusco mentre la seconda veniva impattata da un bel gol di Baldi. Poi, poco prima di andare al riposo ancora Brusco portava in vantaggio l’Olympic con un bel sinistro a girare da fuori area.
In mezzo a queste occasioni salienti l’Olympic falliva tantissime occasioni per imprecisione o per merito del pantagruelico portiere del Gruppo Clark che a molti ha ricordato l’estremo difensore sovrappeso visto nei cartoni di Holly & Benji.
Il primo tempo ha mostrato un’Olympic pasticciona ma tutto sommato in grado gestire la difesa nonostante l’assenza di difensori veri. Nella ripresa si sono viste cose da incubo che neanche Dario Argento avrebbe potuto concepire.
I nostri esterni non riuscivano a interpretare il doppio ruolo di difensori e attaccanti e svolgevano bene solo la seconda fase lasciandosi andare a delle amnesie che permettevano al Gruppo Clark di segnare altri gol.
Nella fattispecie arrivavano il pareggio e il gol del 4 a 3 subito pareggiato però da una gemma di assoluta bellezza di Davide Baldi il quale, caricato dopo la segnatura nei primi venticinque minuti di gioco, è sembrato un altro rispetto a precedenti apparizioni.
Di amministrare con saggezza il pareggio cercando il gol risolutore non se parlava e allora l’Olympic concedeva ancora un altro gol salvo poi riuscire nell’impresa di andare in vantaggio di un gol a cinque minuti dalla fine grazie ad una doppietta di Sforza.
Qualunque eschimese totalmente all’asciutto di calcio non avrebbe scommesso un soldo sulla vittoria del Gruppo Clark e invece l’Olympic è riuscita anche in un’altra strepitosa impresa: quella di far fare agli avversari tre gol in cinque minuti buttando all’aria vittoria e qualificazione in Champions League.
Adesso giustamente dovremmo mangiarci le mani per quanto fatto finora ma piangere sul latte versato non serve. Nemmeno però recriminare sul fatto che mancasse Rencricca perché questo era un avversario che si poteva assolutamente battere al di là di ogni forfait.
Adesso non pensiamo a quelle residue speranze di andare in Champions che ci rimangono ma pensiamo a prepararci nel modo giusto alla Coppa UEFA, competizione che va vinta per non incorrere in ulteriori brutte figure. Né facciamo l’errore di sottovalutare l’UEFA perché per quello che la nostra squadra ha fatto vedere dopo la finale di PSC è questa la competizione che meritiamo.
Sarà necessaria umiltà, un po’ di fortuna, qualche recupero e tutta quella grinta che non abbiamo messo in campo in questi quattro mesi. Quant’è? Tanta, abbastanza per vincere la coppa.
NOTE: serata calda. Spettatori, circa 20.
PAGELLE
PERRONE: 6 cap.
Non perfetto come in altre occasioni ma troppe volte deve fare i conti con due avversari lanciati in contropiede.
RIPANUCCI: 6.5
Tanta classe e padronanza del gioco che andrebbe sfruttata meglio, magari schierandolo a centrocampo come succedeva in Premier Soccer Cup.
BISOGNO: 5.5
E’ il giocatore che interpreta meglio le due fasi di gioco richieste agli esterni ma commette troppi errori e leggerezze a centrocampo e in difesa.
BALDI: 6
Dopo il gol del 2 a 2 (botta forte sotto l’incrocio su assist di Ripanucci da calcio d’angolo) si trasforma e mette in fila uno dietro l’altro dribbling, assist e occasioni da gol fino allo spettacolare quarto gol gialloblù, una magia da vero campioncino. Il rimpianto più grande sono il palo e soprattutto la traversa colpita con un altro tocco da biliardo nel secondo tempo, un gol che avrebbe dato per la prima volta alla squadra il doppio vantaggio e che invece ha fatto da preludio all’ultimo pareggio del Gruppo Clark prima delle reti del definitivo Ko. Nonostante l’ammonizione per proteste ha dimostrato di avere in serbo classe da vendere. Speriamo solo disponga delle merce più spesso.
SFORZA: 5.5
Dopo i due gol nel Ventennale arriva anche una doppietta contro il Gruppo Clark che lo porta a quota 28 reti stagionali di cui sette in questa Green Cup. Manca poco per tornare il buon giocatore di qualche mese fa: la condizione fisica è già migliorata e aspettiamo qualche segnale in più sul piano tecnico.
BRUSCO: 5.5
E’ stato l’unico attaccante a secco nel mini torneo celebrativo di venerdì scorso e si è rifatto ieri con una doppietta. Purtroppo è stato il giocatore che peggio ha interpretato la fase difensiva e ha concesso agli avversari almeno due segnature per errori di marcatura nella sua zona di competenza.