14-05-10//Il giorno dopo il giorno dopo
Olympic 2000 – Tony Rocky Horror 3-3
Il miglior gialloblù in campo è stato: Gianluca Bisogno
MARCATORI OLYMPIC:
3 BISOGNO
Quasi ventuno anni di storia eppure riesci a stupirci ancora. Seicentotrentanove partite eppure riesci ancora a darci emozioni incredibili, a regalarci partite come quella di ieri.
Si signori, la data di ieri ricordatela bene, segnatevela, imprimetevi bene nella memoria le immagini dell’incontro tra Olympic e Tony Rocky Horror perché un giorno, quasi sicuramente, i vostri figli o i vostri nipoti potranno chiedervi di raccontargli come è andata.
Noi intanto cominciamo a raccontarvi dell’ennesima perla di questa sfavillante collana gialloblù e cominciamo dalla formazione dell’Olympic in cui non figurava l’infortunato Stefano Tagliaferri e l’indisponibile Tani ma in cui rientravano Tarallo e Santolamazza che insieme a Perrone, Rencricca, Formiconi, Bisogno e Sforza formavano la spedizione per la quarta giornata del Torneo di Clausura.
L’avversario di turno era di quelli da far tremare le gambe: magari il nome non vi dirà niente ma dietro lo pseudonimo di Tony Rocky Horror si celava la formazione del Lido di Roma guidata da Valentino e Giammattei che in questa stagione si è affacciata al calcio che conta partecipando al campionato di Serie D.
Questo significa che l’Olympic si è trovata di fronte avversari che dal settembre scorso si stanno allenando più volte a settimana migliorando il profilo atletico ma soprattutto quello tattico e soprattutto dei giocatori che hanno disputato un’intera stagione di partite ufficiali racimolando un’esperienza che giocando a livello amatoriale difficilmente si può fare.
Calcio d’inizio alle ore 21.20, su un campo reso viscido dall’ormai usuale acquazzone primaverile. L’Olympic ci ha messo un po’ a capire come giocare, come porsi di fronte ad una squadra che per cinquanta minuti ha tenuto palla raggiungendo livelli di possesso quasi assoluti. Scambi velocissimi, ripetuti, sfiancanti per i nostri giocatori che erano costretti a correre il doppio rispetto ad altre partite. E all’inizio abbiamo pagato dazio subendo due gol, entrambi in contropiede per errori sull’ultimo passaggio in fase di attacco.
Ma è stato qui che l’Olympic ha dimostrato di essere una grandissima squadra. Perrone e compagni non si sono disuniti, tutt’altro, anzi hanno cominciato a capire come fronteggiare gli avversari e come marcare i giocatori in maglia rosso blu.
Prima sono cominciate a fioccare le occasioni fallite ripetutamente da Sforza, Tarallo, Bisogno e Formiconi e a fine primo tempo è arrivato il gol che ha dimezzato le distanze. Il Tony Rocky ha battuto una punizione sfiorando la rete e dalla respinta di Perrone è partito un contropiede fulmineo avviato da Formiconi che lanciava Tarallo il quale serviva un pallone d’oro a Bisogno che segnava l’1 a 2.
Pochi festeggiamenti e qualche minuto di riposo prima dei secondi venticinque minuti di gioco.
La ripresa ha visto l’Olympic continuare sulla strada intrapresa e il 2 a 2 gialloblù era quasi una fotocopia della prima segnatura con l’Olympic che usciva bene da una situazione di forcing avversario, Tarallo che rubava palla sulla nostra trequarti e partiva in contropiede regalando a Bisogno il secondo regalino della serata.
A questo punto, sul 2 a 2, l’Olympic giocava sul velluto e ha cominciato a sfiorare gol a ripetizione. L’occasione più nitida ce l’ha avuta Formiconi che si faceva ribattere sulla linea un tiro a colpo sicuro su assist dell’ottimo Santolamazza. Il difensore però si rifaceva poco dopo quando da calcio d’angolo pescava Bisogno a centro area. Il numero 7, quasi proteggendosi il corpo dall’impatto casuale con la palla, imprimeva alla sfera una rotazione diabolica che terminava solo sul secondo palo oltre la linea di porta.
Qui si sono scatenati i giusti festeggiamenti ma ancora non era finita perché l’arbitro avvertiva le due squadre che mancavano ancora dieci minuti, dieci minuti di fuoco in cui il Tony Rocky ha profuso tutte le energie fisiche e nervose alla ricerca di un pareggio che arrivava a cinque minuti dal triplice fischio.
Giammattei riusciva a liberare il suo tiro, Perrone respingeva la conclusione ma nulla poteva sul secondo repentino tentativo del fantasista avversario che scavalcava il capitano gialloblù con un morbido pallonetto.
Dopo le ultime concitate schermaglie di fine gara l’arbitro mandava le squadre negli spogliatoi con i giocatori delle due formazioni che si complimentavano a vicenda per la bella partita.
La classifica cambia poco con questo pareggio ma cambia molto il morale della nostra squadra che è riuscita a giocare alla pari con un avversario fortissimo e che addirittura può recriminare su un pareggio che per alcuni versi può anche risultare stretto.
In definitiva però non possiamo che complimentarci con i nostri ragazzi che ieri sera hanno scritto un’altra bella pagina di storia dell’Olympic contro una squadra che sicuramente punta alla vittoria finale della competizione.
NOTE
CLIMA Nuvoloso, campo bagnato per la pioggia caduta fino a poco prima del fischio d’inizio
SPETTATORI Circa 2
FORMULA Due tempi da 25 minuti ciascuno
MAGLIA Olympic 2000 con divisa GOLD 2010
PAGELLE
1. PERRONE: 7.5 cap.
Nel primo tempo assiste impotente allo snervante gioco offensivo avversario e non può nulla sui due gol. Nella ripresa è decisivo e riceve i complimenti di avversari, compagni e arbitro per due parate decisive. La parata che fa a metà secondo tempo l’anno prossimo la vedrete nelle sigle dei programmi sportivi.
4. RENCRICCA A. : 7
Leader indiscusso della difesa si distingue per la pulizia dei suoi interventi. Prestazione decisiva in ottica Pigna d’Oro.
8. FORMICONI: 6+
Periodo non proprio brillantissimo per Formiconi che durante il Torneo di Apertura ci aveva abituati a prestazioni di qualità superiore. Gli imputiamo soprattutto l’eccessiva irruenza negli interventi e le troppe punizioni concesse ai bravi tiratori avversari. Sul voto pesano anche un paio di errori sotto porta che avrebbero potuto cambiare la partita.
SANTOLAMAZZA: 6.5
Basterebbe la parola “bravo” seguita da almeno tre punti esclamativi per commentare la sua gara ma ci sentiamo generosi di argomentare il voto. Il numero 6 gialloblù gioca a metà campo scegliendo alla perfezione sia i tempi di attacco che le scalate a proteggere le avanzate di Formiconi e Rencricca. Sulle ali dell’entusiasmo poi elargisce a Formiconi un assist al bacio che il compagno spreca calciando su un difensore in scivolata. L’apporto di Santolamazza può rivelarsi determinante in questo finale di stagione.
BISOGNO: 7.5
Lui c’è! Non c’è niente da fare, in queste partite il centrocampista di Acilia tira fuori qualcosa di speciale dal cuore, dai piedi, dall’istinto e offre ai tifosi una prestazione memorabile. Dopo Bronx e Valeria2 anche il Tony Rocky incassa una tripletta da Bisogno, autentico stregone dell’”Hat Trick”.
Le prime due reti sono da accreditare alla sua determinazione nel seguire i contropiede di Tarallo mentre in occasione del gol del provvisorio 3 a 2 devia la palla con un po’ di fortuna ma nessuno può mettere in dubbio che Bisogno si è fatto trovare al posto giusto al momento giusto.
Con questa tripletta raggiunge Gianluca Atzeni a quota 69 reti della classifica marcatori di tutti i tempi in gare ufficiali (ottavo posto ex aequo) e da una svolta forse decisiva alla rincorsa alla Pigna e alla Scarpa d’Oro 2010.
TARALLO: 7
Soffre i ritmi da maratona di questa partita così difficile ma con l’intelligenza tattica e l’esperienza che si ritrova ne esce alla grande non andando mai in seria difficoltà e diventando assoluto protagonista della serata con due assist d’oro per Bisogno.
La società l’aveva ingaggiato per migliorare il gioco d’attacco e lui sta ripagando questa fiducia sommando ottime prestazioni a ottime prestazioni.
SFORZA: 6-
Lo vogliamo spronare! E quindi diciamo che si ha sbagliato almeno tre chiare occasioni da gol però riconosciamo che in quelle tre medesime circostanze sfortunate era stato bravissimo a liberarsi dal suo marcatore e a trovare lo spazio per battere a rete. Un po’ di fortuna e un po’ di lavoro sulla sua macchinosità nei tiri dovrebbero essere i giusti ingredienti per una rinascita attesa da tutta la curva gialloblù!
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Olympic 2000 – I Cavalieri di 100 12-2
Il miglior gialloblù in campo è stato: Alessandro Rencricca
MARCATORI OLYMPIC:
5 RENCRICCA A.
3 BISOGNO
3 SFORZA
1 FORMICONI
L’Olympic fa registrare la sua terza vittoria consecutiva nel girone iniziale del Torneo di Apertura grazie alla vittoria sui Cavalieri di 100, formazione che, a giudicare dal nome, sembrava un avversario inedito e che invece si è rivelata la versione primavera/estate delle Solite Pippe.
Il divario tra gialloblù e fratinati è stato subito evidente e il match ha seguito i binari del precedente confronto tra le due squadre disputatosi durante la prima fase del Torneo di Apertura. Anche il risultato è stato simile: 13 a 2 il 10 dicembre, 12 a 2 ieri in un incontro che dopo il gol dell’1 a 0 di Rencricca è stato tutto in discesa.
Il primo tempo si è chiuso sul 4 a 0 ma le reti avrebbero potuto essere almeno il doppio. Poi nei secondi venticinque minuti di gioco l’Olympic ha dilagato segnando le altre otto reti e concedendo due gol agli avversari che a inizio ripresa hanno avuto il merito di sfruttare due disattenzioni dei gialloblù.
Prima di passare al commento finale dobbiamo fare i doverosi complimenti agli avversari che pur perdendo quasi tutte le partite giocate fin qui in questa stagione hanno sempre, e dico sempre, dimostrato una professionalità eccezionale. La qualità onestamente è poca ma lo spirito è quello dei campioni.
Poteva essere una serata perfetta e invece nel prima e nel durante sono accadute tre cose spiacevoli. La prima è stato il riacutizzarsi dei problemi fisici di Francesco Tani.
Il giocatore nella mattinata di ieri ha avvertito forti dolori al fondo schiena e dopo un consulto con la società ha preferito non rischiare un nuovo lungo stop. E qui arriva il secondo fatto brutto della giornata ovvero il gran rifiuto di Luca Graziadio che, convocato al posto del numero 11 dei Parioli, ha ritenuto opportuno rilasciare dichiarazioni al limite dell’assurdo. Nel dettaglio l’attaccante ha rimandato al mittente la convocazioni sostenendo che lui non è il tappabuchi della rosa e che per lui non esiste panchina o tribuna.
I dirigenti allibiti da questa risposta si sono riservati di prendere provvedimenti per questo accaduto e hanno convocato Juan Esteban Brusco che si è ben comportato. Infine il terzo neo della serata, l’infortunio occorso a Stefano Tagliaferri sul finire del primo tempo.
Per capirne l’entità bisognerà aspettare qualche giorno e tifosi e compagni di squadra incrociano le dita.
Con la partita di ieri si è chiuso l’avvio di girone facile per l’Olympic che ora è attesa da quattro match impegnativi contro Tony Rocky Horror, Ostia Soccer, The Boys e Bar Amelie. Ottenendo tre punti da una di queste quattro partite la qualificazione alla Champions League sarebbe cosa fatta, bisogna quindi dimostrare di essere all’altezza del compito già dalla quarta giornata che propone lo scontro con una squadra che tra le proprie file ha parecchi elementi che hanno partecipato al campionato di Serie D della stagione in corso.
NOTE
CLIMA Freddo con pioggia nel finale di gara
SPETTATORI Circa 20
FORMULA Due tempi da 25 minuti ciascuno
MAGLIA Olympic 2000 con divisa GOLD 2010
PAGELLE
1. PERRONE: 6- cap.
Trecentesima partita da capitano dell’Olympic, un traguardo che si può godere in tutta tranquillità contro un avversario che tira pochissimo verso la porta. Certo, sui due gol è sembrato un po’ lento nel tentare comunque un goffo intervento.
4. RENCRICCA A. : 7-
Un quarto di voto in più rispetto a Formiconi e Bisogno perché cinque gol sono un bottino ragguardevole anche in serate così. Però gli togliamo anche un quarto di voto rispetto a quanto avremmo voluto dargli perché in parecchie circostanze è stato un po’ egoista e avrebbe potuto far segnare qualche gol in più ai compagni. Con questi cinque gol comunque raggiunge quota 23 reti stagionali in gare ufficiali e ipoteca la Scarpa d’Oro 2010.
8. FORMICONI: 6.5
Segna il 2 a 0 e poi si mette a coprire le avanzate offensive di Rencricca con lucida determinazione. Se va avanti così quest’anno la Pigna d’Oro sarà un discorso tra i due difensori della squadra. Nel finale lascia il posto a Brusco.
5. TAGLIAFERRI S. : S.V.
Gioca pochi minuti e poco prima dell’intervallo si fa male allo stesso ginocchio che l’ha tenuto lontano dall’Olympic per tre anni. In bocca al lupo numero 5, siamo tutti con te!
7. BISOGNO: 6.5
I lenti difensori dei Cavalieri non riescono mai ad arginare la sua esuberanza atletica e Bisogno segna una bella tripletta che lo rende l’inseguitore più accreditato di Rencricca nella corsa alla Scarpa d’Oro. Chi vincerà? Per ora il vantaggio del difensore sembra largo ma chi può dire come sarà il finale di stagione?
10. BRUSCO: 6+
Seconda presenza stagionale in gare ufficiali dopo il quarto di finale di Coppa Italia contro l’Ostia Soccer del 15 marzo scorso, gara che tra l’altro era stata l’ultima dell’attaccante argentino con la maglia gialloblù. Sembra in buona forma e nonostante non segni serve ai compagni almeno tre assist che diventano altrettante reti.
Da 10 la sua professionalità e serietà: convocato nel tardo pomeriggio risponde presente alla chiamata dell’Olympic e fa registrare la sua presenza numero 70.
21. SFORZA: 6+
Il digiuno realizzativo che durava in gare ufficiali dal febbraio scorso stava diventando una malattia e dopo qualche tentativo andato a vuoto Francesco se ne è liberato andando poi a realizzare una tripletta. E’ ancora un po’ indietro rispetto agli altri ma lui corre senza sosta per raggiungere i compagni di squadra.