Il Torneo del Ventiquattrennale si giocherà lunedì 26 agosto e durerà circa due ore con inizio alle 19.30. Il campo di gioco dovrebbe essere quello della Longarina.
Già molte le adesioni sia tra i veterani (Perrone, Belli, Rencricca A., Fantini) che tra i giocatori recenti e del passato gialloblù come Ciardi, Bisogno, Rossi D., Collu e Maiozzi).
Le tre squadre si affronteranno nel classico traingolare estivo con gare di 25 minuti e arbitro federale.
In caso di parità si procederà ai calci di rigore con due punt alla vincente e uno alla perdente. In campo vedremo le squadre indossare le classiche maglie dell’Olympic bianca, blu e verde.
Si ricomincia dal Ventiquattrennale
Sembra ufficiale: l’Olympic aprirà la stagione 2013/14 con il mini torneo organizzato dalla società per festeggiare il ventiquattresimo compleanno della squadra.
Preparatevi quindi per il triangolare del Ventiquattrenale!!!
Il mini torneo si svolgerà tutto in una serata con tre mini incontri da 25 minuti ciascuno e calci di rigore in caso di parità. La data non è ancora ufficiale ma dovrebbe comunque cadere nell’ultima settimana di agosto.
I convocati saranno molti per costruire tre formazioni ben equilibrate composte in egual misura di veterani e nuove entrate.
Ecco i convocati ufficiosi:
portieri: Perrone, Belli e Maiozzi.
giocatori: Rencricca A., Rencricca E., Fantini, Romagnoli, Ciardi, Collu, Caserta, Formica, Fantini, Montaldi, Ruggeri, Guerra, Licausi etc etc.
Il divertimento sarà assicurato!
Ciao Sir!
Oggi è una data epocale per il nostro Gruppo. Oggi Uno di Noi ci lascia per trovare una nuova via di felicità e soddisfazione personale. Ciao Santo, te che hai fondato l’Olympic 24 anni fa, tu che hai messo passione in questa maglia gialloblù. Le tue esultanze pugni cielo sono indelebili così come al cielo alzavi le coppe più belle.
E poi questo è un arrivederci perché in fondo lo sappiamo, il meglio deve ancora venire!
In bocca al lupo, a presto!
Come riaprirà la stagione
Come ricomincerà la stagione? Innanzitutto ci sarà una serie di amichevoli contro avversari conosciuti come Real Molteni o Peppe Football Club mentre la società sta prendendo accordi per concludere lo Spring Trophy con Scarsenal e Mo’viola.
Il mini triangolare cominciato in primavera attende infatti ancora il suo vincitore. Ricordiamo che l’Olympic per ottenere il primo posto dovrà battere lo Scarsenal con qualsiasi punteggio e battere il Mo’viola con due reti di scarto.
Successivamente, verso la fine di settembre, l’Olympic dovrebbe partecipare alla Supercoppa Lido di Roma in quanto finalista dell’Europa League del Torneo Lido di Roma.
La rosa gialloblù per questo periodo sarà composta da Perrone, Belli, Rencricca A., Montaldi, Formica, Caserta, Ruggeri, Fantini, Collu, Formiconi e Licausi, una squadra importante che mai come quest’anno potrà contare su valide alternative alle spalle dei titolari.
Rinnovamento
Quella di ieri è stata l’ultima volta che gli Olympic Awards vengono dassegnati in un certo modo. Dalla prossima stagione cambierà infatti molto.
Pigna d’Oro e Olympic Supporters Award verranno infatti fusi in unico premio che manterrà la denominazione della storica Pigna d’Oro. Cambierà invece il modo di assegnare la nuova Pigna d’Oro: ogni mese infatti giocatori e tifosi esprimeranno i loro cinque nomi che daranno vita alla classifica del Giocatore del Mese. Contemporaneamente questi voti si accumeleranno per dare vita alla classifica definitiva della Pigna d’Oro che verrà assegnata come tradizione a fine stagione.
In questo modo si avrà un premio più giusto ed equo che non avrà il problema del quorum minimo di gare giocate e non subirà l’effetto della “memoria corta” dei votanti per le buone prestazioni offerte nei periodi lontani dalla votazione finale.
Rimarranno invariati la Scarpa d’Oro, il Vassoio d’Argento e il premio per il Miglior Esordiente mentre il premio “migliore in campo” sarà sostituito dai premi mensili del miglior giocatore.
Olympic Awards 2013
Ecco i risultati degli Olympic Awards 2013. Li avete aspettati per un anno e ora vi sveliamo i vincitori:
PIGNA D’ORO 2013 – XIX EDIZIONE
Per la prima volta in carriera vince la Pigna d’Oro Domenico Caserta che ha è riuscito ad ottenere il quorum minimo di partite giocate proprio nell’ultima settimana di attività della squadra. Nonostante abbia giocato un numero relativamente basso di gare Mimmo ha avuto un’incidenza enorme sui risultati delle partite in cui è stato presente anche se alla resa dei conti i tifosi gli imputano di aver fallito nelle gare che contavano davvero. A lui i nostri complimenti per aver raggiunto una media voto impressionante.
Ecco la classifica completa della Pigna d’Oro 2013 ovvero il premio assegnato per il miglior giocatore secondo la media dei voti assegnati nelle pagelle da Fabrizio Perrone:
1. CASERTA
2. RENCRICCA A.
3. FORMICA
4. PERRONE
5. MONTALDI
6. FANTINI
GIOCATORI SENZA QUORUM
(SUDDIVISI IN VARI GRUPPI SECONDO LE NUMERO DI GARE GIOCATE)
7. FORMICONI
8. BELLI
9. RUGGERI
10. CIUFFA A.
11. SANTOLAMAZZA
12. ROMAGNOLI
13. COLLU
14. CIARDI
15. ASCHETTINO
16. TARALLO
17. TROMBETTI
18. RENCRICCA E.
19. GUERRA
20. LICAUSI
21. SFORZA
22. BISOGNO
23. TANI
24. RENCRICCA M.
SCARPA D’ORO 2013 – XII EDIZIONE
Per la prima volta in carriera vince Simone Montaldi. Ricordiamo che per stilare la classifica valgono le reti segnate in gare ufficiali (in questa stagione Torneo Apertura, Lido di Roma, Challenge 5 e 6. In seconda battuta e in caso di parità vengono considerate le reri segnate in amichevoli ufficiali mentre in terza battuta i gol segnati negli stage. Ecco la classifica:
1. MONTALDI (44 gol)
2. FANTINI (42)
3. FORMICA (38 + 4 gol in amichevoli)
4. CASERTA (38 + 3 gol in amichevoli)
5. RENCRICCA A. (36)
6. FORMICONI (12)
7. RUGGERI (6 + 5 gol in amichevoli)
8. PERRONE (6 + 1 gol in amichevoli)
9. COLLU e CIUFFA A. (6)
10. SANTOLAMAZZA 2 (+1 gol in amichevoli)
11. CIARDI (2)
12. ROMAGNOLI (1 + 6 gol in amichevoli)
14. TARALLO (1 + 1 gol in amichevoli)
15. TROMBETTI (1 + 2 gol in stage)
16. ASCHETTINO (1)
VASSOIO D’ARGENTO 2013 – III EDIZIONE
Vince per la prima volta in carriera Fabio Formica dopo due anni di egemonia di Fabrizio Formiconi. Ricordiamo che valgono per la classifica finale solo gli assist realizzati in gare ufficiali ovvero Torneo Apertura, Lido di Roma, Challenge Cup 5 e 6.
Ecco la classifica:
1. FORMICA 30 assist
2. CASERTA 24
3. FANTINI 20
4. MONTALDI 17
5. FORMICONI 8
6. CIUFFA A. 6
7. RENCRICCA A. 5
8. CIARDI 4
9. RUGGERI 3
10. COLLU 2
11. PERRONE e ROMAGNOLI 1
OLYMPIC SUPPORTERS AWARD 2013 – VII EDIZIONE
Vince per la quinta volta in carriera e per la quarta volta di seguito Fabrizio Perrone. Ricordiamo che la classifica finale viene stilata da giocatori e tifosi che emettono una lista di cinque nomi in ordine decrescente di merito. Al primo vanno 10 punti, 8 al secondo, 6 al terzo, 4 al quarto, 2 al quinto.
Ecco la classifica:
1. PERRONE 108 punti
2. FORMICA 84
3. MONTALDI 82
4. FANTINI 74
5. RENCRICCA A. 60
6. CASERTA 18
7. FORMICONI e RUGGERI 8
8. BELLI 4
9. COLLU e SANTOLAMAZZA 2
MIGLIOR ESORDIENTE 2013 – XII EDIZIONE
Vince Alexander Ruggeri che ha battuto in volata Valerio Collu probabilmente grazie al maggior numero di gare giocate. Ricordiamo che il vincitore viene eletto in base ai voti di giocatori e tifosi.
Ecco la classifica:
1. RUGGERI 6 voti
2. COLLU 4
3. ROMAGNOLI 2
4. CIARDI, GUERRA e LICAUSI 0
“MIGLIORE IN CAMPO 2013” – IV EDIZIONE
Vince per la prima volta in carriera Simone Montaldi. Ricordiamo che il premio viene assegnato al giocatore che viene eletto più volte il migliore in campo per l’Olympic secondo i voti delle pagelle di Fabrizio Perrone.
Ecco la classifica:
1. MONTALDI 7 volte migliore in campo
2. FORMICA e PERRONE 6
3. CASERTA e RENCRICCA A. 4
4. FANTINI 3
5. CIUFFA A., COLLU e FORMICONI 2
6. CIARDI, RENCRICCA E., SANTOLAMAZZA e TROMBETTI 1
Tra poche ore…
Verso il gala dei premi
La stagione è finita ma prima di andare in ferie la società assegnerà gli ambiti Olympic Awards 2013. Sono ormai molti anni che questa tradizione va avanti: pensate che la prima Pigna d’Oro fu assegnata nell’estate del 1995 e per qualche stagione il vincitore veniva scelto dopo un conciliabolo tra i giocatori facenti parte del gruppo ristretto di fedelissimi. Dal 2001 invece il premio viene assegnato in base alle medie voti delle pagelle stilate da Fabrizio Perrone. Da sempre quindi la Pigna d’Oro premia il miglior giocatore secondo la “stampa specializzata”.
Sempre nel 1995 venne istituito il premio per il miglior giovane (sempre votato dal consiglio interno). Nel 2007 invece il premio venne convertito nel riconoscimento al miglior esordiente che viene eletto da una votazione a cui partecipano giocatori e tifosi.
Nel 2002 venne istituita la Scarpa d’Oro, il premio attribuito al miglior marcatore assoluto della squadra durante la stagione trascorsa. Dal 2009 vengono conteggiati solo i gol realizzati in gare ufficiali mentre pprima venivano conteggiati anche quelli segnati nelle amichevoli.
Da subito molto apprezzato l’O.S.A., ovvero l’Olympic Supporters Award, il premio, simile alla Pigna d’Oro, ma assegnato dalla votazione di giocatori e tifosi che possono votare anche chi ha giocato poche partite a differenza della Pigna d’Oro dove è necessario un quorum minimo di partite disputate. Si assegna dal 2006.
Altro premio molto ambito è il Vassoio d’Argento che viene assegnato all’elemento che ha realizzato più assist in gare ufficiali. Il premio, inventato dall’ex gialloblù Gianluca Bisogno, venne istituito per la prima volta nel 2011.
L’anno prima venne invece inventato il premio “Migliore in campo” che premia il giocatore che per il maggiore numero di volte durante la stagione si sia segnalato come migliore in campo secondo le pagelle di Fabrizio Perrone.
Questi sono i premi, vecchi e più recenti, e domani verranno annunciati i vincitori.
Olympic 2000 – Blockbuster Village 3-5


VENERDI’ 19 LUGLIO 2013, ORE 21
STADIO LONGARINA, VII TORNEO LIDO DI ROMA, EUROPA LEAGUE, FINALE
GARA 832
BLOCKBUSTER VILLAGE – OLYMPIC 2000
3-5 (0-2)
MARCATORI: 2 FORMICA, 1 CASERTA
MIGLIORE IN CAMPO: FORMICA
Il rumore dei sogni infranti è stridulo e assordante, è un suono che ti perfora i timpani e arriva fino su al cervello e poi non va via per un po’, ne rimane il ricordo come fosse lo schianto di un incidente stradale. La bella avventura dell’Olympic nel VII Torneo Lido di Roma finisce in questo modo doloroso ma pochi rimpianti se non quello di non aver potuto disporre di tanti titolari nel momento più importante della stagione.
Ma del resto lo sapevamo che la finale di un torneo così sfortunato e difficile non poteva discostarsi molto dal resto di una competizione in cui l’Olympic ha perso per infortunio tre giocatori e ha dovuto rinunciare per altri motivi a veri e propri pilastri della squadra.
Pensare che nella finale di Europa League, il match più importante della stagione, l’Olympic era in campo con solo tre giocatori con più di cento presenze la dice tutta, spiega molto del perché dopo cinquanta minuti di partita il Blockbuster esultava e faceva festa mentre Fantini, Perrone e Formica a testa bassa assistevano alla festa degli avversari rimpiangendo l’assenza di Rencricca e Montaldi, due amici e compagni prima che titolari inamovibili della squadra.
La lunga vigilia di questa settima finale di Coppa UEFA/Europa League della storia gialloblù cominciava subito dopo il fischio finale della terza gara del girone. L’Olympic era stata battuta con onore dallo stesso Blockbuster e aveva cominciato a preparare la partita immaginando che schieramento avrebbe potuto opporre agli avversari con il rientranti Caserta, Ruggeri e Ciuffa (quest’ultimo dopo più di due mesi) e l’esordiente Luca Licausi, alter ego di Rencricca.
Prima del fischio d’inizio l’atmosfera era bellissima, si respirava aria di serata importante e tutto alimentava questa impressione: l’entrata in campo con la musica dell’Europa League di sottofondo, il pubblico delle grandi occasioni e dulccis in fundo lo speaker che scandiva i nomi dei giocatori con un piccolo brivido quando è toccato a Collu e soprattutto a Formiconi, fuori per infortunio ma inseriti nella lista di gara per fare gruppo.
Poi è cominciata la sfida vera e propria con un lungo lasso di tempo in cui le reti sono rimaste inviolate: purtroppo le migliori occasioni le aveva il Blockbuster mentre l’Olympic trovava grande difficoltà a bucare il compattissimo centrocampo avversario che insieme alla difesa creava una impenetrabile linea Maginot sulla trequarti.
E la compattezza della trequarti è stata probabilmente proprio la grande differenza tra le due squadre perché proprio da questo tendine d’Achille nascevano i due gol con cui il Blockbuster andava al riposo. I veloci attaccanti avversari per due volte si incuneavano tra le larghe maglie gialloblù sul centro destra bucavano Perrone con due reti molto simili. Grande rimpianto prima del riposo per un’occasionissima di Caserta dopo aver spedito a lato di poco due tiri si faceva parare la terza conclusione.
La prima parte del secondo tempo era molto simile, l’Olympic si scopriva e in contropiede il Blockbuster realizzava il 3 a 0 prima che Caserta su assist di Ciuffa riaccendesse le speranza gialloblù. Su azione di calcio d’angolo gli avversari realizzavano il 4 a 1 che sembrava porre un’ipoteca decisiva sull’assegnazione della coppa.
Nel finale invece l’Olympic trovava in fondo al baule l’eredità fortissima di questo torneo ovvero la forza e la grande volontà di non mollare mai che l’hanno accompagnata in tutte le partite di questa competizione.
Il protagonista di questa fase era il miglior gialloblù di questo scorcio di stagione, Fabio Formica, che prima sprecava una palla clamorosa in contropiede calciando a lato e poco dopo realizzava una doppietta sfruttando un tiro libero e una punizione dalla sinistra.
Era il minuto 50 e il punteggio era un impensabile 4 a 3. C’è stato un istante davvero breve ma tangibile in cui l’Olympic avrebbe potuto pareggiare e portare la gara ai rigori ma è durato pochissimo. I gialloblù si sono scoperti alla disperata e nel minuto di recupero concesso dall’arbitro il Blockbuster realizzava la rete del 5 a 3 che gli consegnava la coppa.
Finiva con le scene di esultanza descritte all’inizio, un po’ di amarezza per una stagione disgraziata in parte sopita dalla consapevolezza di aver comunque disputato un’annata importante disseminata di molte grandi prestazioni e molte vittorie belle e prestigiose. Venivano da una stagione, quella scorsa, in cui la squadra era sembrata in declino invece in questi dieci mesi l’Olympic si è rialzata, ha riacquistato prestigio e convinzione e ha gettato le basi per un’altra stagione, la prossima, in cui potrà puntare su alcuni nuovi elementi giovani e di grande prospettiva. L’Olympic dovrà ricominciare tutto da zero ma la possibilità di poter contare su Ruggeri, Collu e di nuovo di Formiconi ci rende infinitamente ottimisti dopo aver visto cosa poteva fare la squadra quando ha giocato con tutti i titolari e potendo contare su nuovi validi innesti.
L’Olympic ha ancora un discreto avvenire, fidatevi!
PAGELLE DELLA FINALE E DELLA STAGIONE
PERRONE: 6 cap.
In fin dei conti poco impegnato perché i tiri degli avversari sono spesso diretti fuori. Bella la parata in controtempo nel secondo tempo e alcune uscite basse. Finale di stagione triste, senza alcuni compagni e amici che hanno fatto la storia di questa squadra.
Per lui buona stagione, non eccezionale ma comunque costellata di molte buone prestazioni. Chiude con 40 presenze (più 7 reti). Sempre presente nelle 8 partite del Torneo Lido di Roma.
LICAUSI: 6
Esordire in una squadra in una finale penso sia una cosa unica e eccezionale e per nulla facile invece questo difensore di 31 anni non si fa emozionare e gioca interamente l’incontro facendosi apprezzare per l’impegno e la concentrazione. Già questo basterebbe per una sufficienza perché è difficile trovare motivazioni senza amore per questa squadra ma evidentemente lui di carattere è fatto così. Nel dopo partita parlotta con Perrone e i ben informati parlano di un discorso incentrato su un ingaggio per la prossima stagione. Chissà…
CIUFFA A. : 5
La delusione di questa finale. Serviva concentrazione e motivazione invece lui non riesce proprio ad entrare nel clima partita che sarebbe servito. Peccato perché il resto della squadra teneva davvero tanto a questa coppa e a questa finale raggiunta tra mille fatiche. Nell’unico spunto degno di nota serve a Caserta la palla dell’1 a 3.
Per Ciuffa Junior è stata una stagione relativamente importante nell’Olympic perché su di lui la società ha investito tantissimo all’indomani del grave infortunio di Formiconi. Ha spesso fatto bene anche se ha deluso nelle due partite che davvero contavano ovvero questa finale e la semifinale di Europa League invernale contro il Bernocchi. Per lui in totale 8 presenze, 6 reti e 6 assist.
CASERTA: 6-
Non è riuscito a fare il Maravilla perché fin dall’inizio ha lamentato una piccola contrattura all’inguine ma anche perché nella zona in cui spesso parte a tremila per sfondare le difese avversarie il Blockbuster faceva davvero buona guardia. Nonostante ciò è stato insieme a Formica il più pericoloso giocatore gialloblù e oltre al gol ha messo a dura prova il portiere avversario con tiri pericolosissimi. Per lui stagione ad alti livelli, ha giocato relativamente poco ma ha avuto la media gol più alta di tutti e l’incidenza maggiore nelle gare giocate. In totale ha collezionato 25 presenze, 41 gol e 25 assist mentre nel Lido di Roma per lui si è ridotto alle ultime due settimane di torneo, in totale solo 2 presenze e 2 gol.
RUGGERI: 5.5
Probabilmente l’età gli ha giocato un brutto scherzo perché è sembrato molto emozionato e svagato.
Per lui questa è stata la stagione del grande debutto ad altri livelli, speriamo solo la prima con la maglia gialloblù. E’ stata una delle più belle sorprese della primavera e poi in questo torneo la sua esuberanza e la sua freschezza sono state spesso decisive per una squadra esperta come l’Olympic. In totale ha collezionato 7 presenze, 11 gol e 3 assist: un inizio scoppiettante che speriamo venga confermato già alla ripresa dell’attività.
FORMICA: 6+
Per la terza gara di fila si rivela il miglior gialloblù in campo grazie ad una straordinaria voglia di spaccare il mondo: voleva questa coppa e l’avrebbe meritata tanto per il cuore messo in queste partite. In questa finale stava quasi portando l’Olympic ai rigori e noi lo ringraziamo perché per una decina di minuti ha messo davvero paura agli spavaldi giocatori avversari.
Grande stagione la sua: 32 presenze (mai così presente in carriera), 42 gol e 30 assist a cui si aggiunge il raggiungimento di tanti traguardi personali. Per lui si attendono riconoscimenti importanti.
FANTINI: 5.5
Che peccato che Andrea non sia mai riuscito ad entrare davvero in partita. In questa finale l’Olympic non ha potuto disporre del miglior Fantini, un vero peccato dopo una stagione sempre al top con ben 42 presenze (giocatore più presente della rosa), 58 reti (calciatore più prolifico considerando anche le amichevoli) e 20 assist.
Lui è un altro che avrebbe fatto pazzie per alzare una coppa dopo una cavalcata esaltante da protagonista tra risultati strappati tra mille difficoltà.
GIOCATORI NON PRESENTI NELLA FINALE
Ben 24 giocatori utilizzati in totale in questa a cui si aggiungono quelli che hanno partecipato agli stage organizzati dalla società. Dei giocatori non presenti in finale non possiamo che partire da Alessandro Rencricca, autentico pilastro della squadra, soprattutto dopo l’infortunio di Formiconi. Il numero 4 gialloblù si è risollevato alla grande dopo la brutta stagione scorsa e ha totalizzato 39 presenze, 42 reti e 5 assist.
Segue a ruota un altro pilastro, Simone Montaldi, alla prima stagione giocata per intera nell’Olympic, la stagione della sua definitiva consacrazione. Quando è stato assente l’Olympic non era la stessa. Per lui 41 presenze, 55 gol e 17 assist.
In ordine di presenze segue a ruota Emiliano Belli, vero cuore pulsante della squadra, fondamentale per la vittoria nelle Challenge Cup 5 e prezioso e commovente nelle sue panchine alla Longarina quando la società lo ha chiamato come numero 12. Emiliano ha totalizzato 17 presenze.
A 16 presenze (confortate da 12 gol e 8 assist) troviamo invece Fabrizio Formiconi che dopo metà stagione da protagonista ha dovuto abbandonare i compagni per un bruttissimo infortunio accadutogli durante uno stage a gennaio. E da quel giorno la squadra ha cominciato a cercare un sostituto con scarsa fortuna perché di Formiconi ce n’è solo uno. Il suo rientro è previsto in ottobre.
Tra gli esordienti assoluti in questa stagione troviamo Stefano Romagnoli (7 gare, 7 gol, 1 assist), un difensore che si è sempre impegnato e che ha imparato ad amare l’Olympic come un veterano. Giocatore apprezzatissimo dalla società.
A quota 7 presenze troviamo anche Alessandro Santolamazza che dopo un anno sabbatico è tornato per una primavera in un certo senso da protagonista. Il suo futuro è incerto, probabilmente lontano da Roma e dall’Olympic ma non è mai detta l’ultima parola per il co fondatore della squadra.
A quota 4 partite troviamo Tarallo (per lui anche 3 reti), giocatore che torna sempre utile in caso di necessità ma sul cui futuro in questa squadra poniamo forti dubbi. 4 partite (con 1 rete e la bellezza di 4 assist) anche per Pierluigi Ciardi, un elemento di sicura affidabilità, sempre pronto a dare una mano all’Olympic, anche last minute. Di lui ci ha stupito l’immediato amore per la maglia gialloblù, sentimento che non può passare inosservato e che gli permetterà di ritagliarsi uno spazio nell’Olympic.
Un altro elemento che ha letteralmente strabiliato per l’immediato attaccamento alla maglia è Valerio Collu, giocatore di caratura tecnica eccellente che ha esordito nel Torneo Lido di Roma in cui ha totalizzato 3 presenze, 6 reti e 2 assist prima di infortunarsi seriamente. Su di lui la società punta fortissimo per la prossima stagione.
3 presenze anche per Leonida Aschettino: il suo ritorno a sorpresa è stata una chicca di questo finale di stagione anche se poi abbiamo dovuto fare i conti con la sua fragilità muscolare. Anche per lui c’è stato un finale di stagione anticipato a causa di un infortunio prima del quale aveva segnato 1 gol.
In chiusura gli elementi che hanno giocato una o poche partite. Su tutti Simone Trombetti, per lui 3 presenze e 1 gol e tanto encomiabile impegno. Segue Edoardo Rencricca (2 presenze), Matteo Rencricca (2 gare anche per lui), Francesco Sforza (1 presenza e 3 gol), Marco Guerra (1 gara, 1 rete), Gianluca Bisogno e Francesco Tani (1 gara a testa).
Ricordiamo anche i giocatori che hanno partecipato solo agli stage senza mai essere convocati per impegni ufficiali: Emanuele Maiozzi, Fabio Petecchia, Alberto Petecchia, Andrea Musumeci, Fabrizio Di Pietro, Marco Di Biase, Daniele Rossi, Marco Taricone e Leonardo Del Re. A loro un sentito ringraziamento.
INFINE UN ENORME GRAZIE A TUTTI I TIFOSI CHE CI HANNO SOSTENUTO. IL VOSTRO CALORE CI E’ ARRIVATO FORTE E DRITTO AL CUORE!
Stasera in campo per la finale
Stasera finisce la stagione, può terminare in trionfo o in delusione, sta all’Olympic.
Alle ore 20.50 Olympic e Blockbuster si affrontano per la finale di Europa League. Sembra che Collu possa disputare qualche scampolo di gara mentre al centro della difesa dopo il forfait di Aversa giocherà l’esordiente Marco Licausi.
E’ un’azzardo, un rischio ma questo torneo per i gialloblù è stato un susseguirsi di imprevisti, infortuni, rischi e casualità. Una in più non fa differenza. Per questa finale tornerà anche Alessandro Ciuffa che dopo aver giocato in inverno nell’Apertura e aver aiutato la squadra in finale di Challenge Cup 6 vestirà di nuovo la maglia dell’Olympic.
Ecco i convocati:
1. PERRONE
4. CIUFFA A.
3. COLLU
6. LICAUSI
19. CASERTA
8. RUGGERI
10. FORMICA
9. FANTINI







