Marco Guerra strizza la sua prima, sudatissima, maglia gialloblù
MERCOLEDI’ 17 LUGLIO 2013, ORE 22.15
STADIO LONGARINA, VII TORNEO LIDO DI ROMA, EUROPA LEAGUE, III GIORNATA
GARA 831
OLYMPIC 2000 – BLOCKBUSTER VILLAGE
5-8 (2-5)
Obiettivo centrato. L’Olympic è uscita da questo trappolone dell’ultima giornata del girone di Europa League senza infortuni (tranne quello di Tarallo che però non era stato convocato per la finale di domani) e con l’orgoglio intatto.
Si temeva un’imbarcata di quelle storiche visto che i gialloblù dovevano rinunciare a sette titolari ed erano dovuti ricorrere a tre outsider per comporre la squadra invece, nonostante la sconfitta comunque meritata, la squadra ha saputo combattere, ha giocato con piglio e non ha rovinato sotto i colpi della ben più giovane formazione avversaria.
Non illudiamoci comunque che il Blockbuster sia quello visto ieri sera perché abbiamo avuto la netta impressione che anche i blu avversari si siano voluti “nascondere” molto similmente a quanto fatto dall’Olympic che però vi era stata costretta dalle tante assenze.
L’Olympic ha avuto una partenza molto buona con Tarallo difensore e playmaker centrale, l’esordiente Guerra a sinistra, Formica a destra e Fantini al centro. L’esperto centrocampista campano realizzava l’1 a 0 con un bel sinistro ma gli avversari si portavano presto in vantaggio. Poi Tarallo si faceva male confermando la tragica tradizione di questo torneo e proprio come era successo con Aschettino e Collu doveva abbandonare la contesa definitivamente.
Entrava Trombetti il cui innesto non scombinava di molto lo scacchiere gialloblù che però chiudeva la frazione in svantaggio per 5 a 2.
Nella ripresa il Blockbuster sfruttava le lacune atletiche dell’Olympic e confermava l’andamento del primo tempo ma mai in tutto il match si è avuto l’impressione di un’Olympic arrendevole né in balia degli avversari.
Di questo incontro teniamo da parte il carattere che in questo torneo c’è stato sempre a prescindere da chi scendeva in campo, teniamo l’allenamento senza infortuni per i tre titolari, teniamo anche le buone prove di Guerra e Trombetti che nella prossima stagione saranno ancora considerati ottimi gregari.
E ora la finale, l’ultima partita della stagione, quella che potrebbe portare i nostri a toccare il cielo con un dito.
PAGELLE
PERRONE: 6 cap.
Tante parate, un erroraccio sul secondo gol del Blockbuster e in generale tanta attenzione a non farsi male.
TARALLO: 6
Dopo la fase di preparazione al torneo era stato accantonato per favorire l’ingresso in squadra dei nuovi giocatori come Ruggeri e Collu. Al momento del bisogno risponde presente alla chiamata, gioca un buon scampolo di gara come difensore centrale e segna l’1 a 0 sugli sviluppi di una punizione battuta da Formica. Poi l’infortunio alla caviglia e il saluto, chissà, alla prossima stagione.
GUERRA: 6
Il 9 febbraio scorso aveva debuttato in gialloblù in uno stage ed aveva destato una buona impressione poi confermata ieri sera. Ordinato, diligente, preciso, non ha piedi eccelsi ma fa cose semplici e ha carattere per costruirsi un suo piccolo spazio in questa squadra, se vorrà. Nella ripresa si divora un gol ma ne fa uno su assist di Fantini che corona il suo esordio in gare ufficiali.
TROMBETTI: 6
Alla terza presenza stagionale si vede che la sua forma atletica finalmente è sufficiente per giocare a questi livelli, purtroppo il forfait di Tarallo lo costringe a giocare per 35 minuti circa di seguito e arriva esausto al traguardo. Ammiriamo la sua dedizione per questa maglia.
FORMICA: 6+
Per la seconda volta consecutiva migliore in campo per l’Olympic. Ha grandissima voglia di dimostrare il suo valore e ci riesce confezionando un assist e segnando una doppietta, impresa non facile in una serata come questa. Devastante la sua azione personale in occasione del suo secondo gol
FANTINI: 6
Serata da ricordare per il suo gol numero 219 in gare ufficiali, rete che gli permette di agganciare Stefano Tagliaferri al secondo posto dei bomber gialloblù di tutti i tempi e di cominciare la battaglia tra calciatori in attività con Rencricca. Suo anche l’assist per Guerra.
Primo obiettivo: permettere ai tre titolari di prepararsi per la sfida di venerdì.
Secondo obiettivo: evitare figuracce
Questi sono i target che l’Olympic cercherà di raggiungere stasera perché lo sappiamo, la partita di oggi non conta nulla ai fini dell’accesso in finale ma tutti gli incontri hanno la loro importanza e vanno onorati.
Ci aspettiamo qualcosa in più da tre titolari ma gli altri tre giocatori dovranno far vedere di che pasta sono fatti e dimostrare di poter dare qualcosa all’Olympic in questi momenti difficili.
Sappiamo che i giocatori non sono oggetti e che non si può spremere da loro motivazioni a fine luglio come fossero pesche mature ma vediamo cosa accadrà.
Ecco la formazione gialloblù per la sfida contro il Blockbuster Village (ore 21.50, Longarina):
Squadra fatta per la prima delle due sfide contro il Blockbuster Village, quella che concluderà il girone eliminatorio di Europa League e il cui risultato, lo ricordiamo, è ininfluente ai fini dell’accesso in finale che l’Olympic ha guadagnato nelle prime due giornate battendo Mo’viola e Svezia.
I titolari Perrone, Formica e Fantini saranno affiancati da Filiberto Tarallo, Marco Guerra e Simone Trombetti.
Tarallo in questa stagione ha collezionato 3 presenze in amichevole e 1 in stage segnando due gol in entrambi gli ambiti.
Simone Trombetti ha giocato 1 gara nel Torneo di Apertura (con un gol al Mo’viola), 1 in amichevole e 2 negli stage (con 2 gol).
Infine Marco Guerra che sarà all’esordio e che abbiamo visti all’opera in uno stage in cui realizzò una doppietta.
In questa squadra non ci saranno difensori di ruolo quindi l’Olympic improvviserà una formazione con molto probabilmente Tarallo al centro e Formica a destra.
La settimana “santa” è arrivata: questi saranno gli ultimi sei giorni della stagione 2012/13.
Mercoledì 17, alle ore 22, si giocherà l’ultima giornata del girone di Europa League e l’Olympic affronterà il Blockbuster Village. Due giorni dopo, venerdì 19 alle ore 21, stessa sfida ma con in palio l’Europa League stessa!
Mercoledì i gialloblù giocheranno con una formazione più coperta: mancheranno Caserta, Rencricca, Ruggeri, Caserta e Montaldi mentre giocheranno Perrone, Formica e Fantini accompagnati da elementi che finora abbiamo visto poco o nulla.
Per la finale invece torneranno Caserta e Ruggeri e sarà un’Olympic più vicina a quella che ha guadagnato la finale contro Mo’viola e Svezia.
Ulteriori dettagli nei prossimi aggiornamenti.
Non ci stupiamo di nulla: l’Olympic anche per le ultime due partite della stagione dovrà fare a meno di tanti giocatori, autentici pilastri della squadra e non semplici gregari.
I prossimi appuntamenti della squadra saranno mercoledì 17 luglio alle ore 22 contro il Blockbuster Village per la terza giornata del girone eliminatorio di Europa League. Il risultato come sapete è ininfluente perchè l’Olympic è matematicamente qualificata per la finale del 19 luglio, stavolta, in una gara vera e difficilissima contro lo stesso Blockbuster Village.
Da oggi questo sito va in modalità “silenziosa” e non ci saranno aggiornamenti sulla formazione. Il traguardo è importante!
Un abbraccio vale più di mille paroleSi vince fuori e dentro il campoSimone, che emozione!
MERCOLEDI’ 10 LUGLIO 2013, ORE 22.15
STADIO LONGARINA, VII TORNEO LIDO DI ROMA, EUROPA LEAGUE, II GIORNATA
GARA 830
SVEZIA TWENTE PAINTS – OLYMPIC 2000
9-10 (4-6)
Una partita in un attimo, un battito di ciglia, l’istante in cui l’arbitro emette il primo dei tre fischi finali, Perrone e Montaldi si guardano, c’è un momento di inconsapevolezza, poi un barlume simultaneo colpisce i due e gli fa capire che si, l’Olympic è in finale di Europa League.
E’ stata una partita epica, da consegnare agli annali, da conservare nel cuore come tante altre in questo torneo che sta vedendo l’Olympic protagonista. I gialloblù perdono pezzi a ogni incontro, giocano con tantissime difficoltà eppure anche stavolta hanno scavato in fondo al loro cuore e trovato quelle energie per battere il proprio avversario all’ultimo secondo.
E’ stato un match molto simile a quello contro il Mo’viola. C’è stato il momento delle convocazioni, difficoltose come al solito con Rencricca indisponibile, Aschettino ancora out dopo l’infortunio della settimana scorsa e Santolamazza che dava forfait in mattinata per un brutto mal di schiena. Praticamente tutta la difesa era fuori come per un virus che colpiva un singolo reparto. Restava un’unica cosa da fare, mettere Montaldi al centro della difesa, il rientrante Caserta a sinistra e Formica adattato a destra e poi sperare nell’impresa di carattere.
Solo che di fronte c’era la Svezia, non una squadra qualunque, un avversario che ci sarà un motivo per cui ci ha battuti 19 volte nei precedenti 28 incontri.
E poi dopo una giornata di attesa febbrile è arrivato il momento della partita. Palla al centro per il sorteggio con Montaldi investito per una sera dei gradi capitano. Lui, l’ex più fresco di una partita di ex, il giocatore che per situazioni contingenti era chiamato a dare qualcosa di più, vuoi per la mancanza di difensori, vuoi perché quella maglia dorata l’ha indossata decine di volte.
Si parte e di fronte trovi la storia del calcio a 5: Gianluca, Fabio e Marco Atzeni e sorpresa dell’ultimo minuto l’ex che non ti aspetti: Marco Civita, da tempo lontano dal calcio ma con 19 presenze in gialloblù tra il 1999 e il 2000.
L’Olympic però non si è fatta emozionare da cotanto avversario e ha segnato per prima grazie al Mimmo Maravilla, che mancava dal 21 maggio e si è fatto subito perdonare con la prima serpentina della sua partita.
Poi la Svezia ha pareggiato ma il primo tempo è stato quasi e solo un monologo gialloblù con i giocatori che si dividevano equamente la parte del protagonista. C’è stato anche tanto nervosismo, come ci si poteva aspettare da un derby, e l’arbitro ha avuto il suo bel da fare per calmare gli animi fino a che non ha ritenuto opportuno allontanare tutta la panchina dell’Olympic, piena di elementi non autorizzati tra cui un esagitato e accorato Collu.
Nei primi venticinque minuti di battaglia l’Olympic ha saputo portarsi avanti fino al 5 a 1 che è diventato 5 a 4 quando la squadra ha avuto un crollo atletico ma che pochissimo prima dell’intervallo si è trasformato in 6 a 4 grazie ad un pregevole tiro libero di Fabio Formica.
Poi la ripresa che è stata ancora più vivace ed emozionante del primo tempo. La Svezia accorciava immediatamente le distanze, poi pareggiava ma ogni volta che gli avversari raggiungevano il pareggio una scintilla di vitalità permetteva ai nostri di portarsi in avanti. E’ successo per il 7 a 6, per l’8 a 7 e per il 9 a 8. Ogni volta sembrava che la Svezia fosse abbattuta eppure arrivava anche il 9 a 9, la rete di Fabio Atzeni a due minuti dalla fine, il gol che non solo allontanava il sogno finale dell’Olympic ma che faceva pensare ad un crollo psicologico e fisico dei nostri e ad una immeritata sconfitta dopo che la squadra aveva meritato di stare sopra fino a quel momento.
Invece al minuto numero quarantotto l’Olympic trovava per la terza volta consecutiva nelle ultime tre partite la forza per uccidere sportivamente l’avversario: Formica completava la sua serata da sogno involandosi verso il portiere che commetteva fallo. Lo stesso numero 10 gialloblù si sistemava la palla per la punizione da fuori area e il resto è storia.
Il missile abbatteva la fortezza della Svezia bucando la rete, poco dopo l’arbitro emetteva quei magnifici tre fischi e ci riportava alla scena quasi onirica raccontata all’inizio di questo articolo.
Subito dopo abbracci a non finire e già si cominciava a sognare la finale resa possibile dalla sconfitta del Mo’viola che perdendo contro il Blockbuster consegnava in un colpo solo le chiavi dell’atto conclusivo di Europa League all’Olympic e allo stesso Blockbuster.
L’immediato futuro ora ci riserva un antipasto della finale mercoledì 17 luglio: l’ultima gara del girone, ininfluente, da giocare contro il Blockbuster. Poi, due giorni dopo, la finale vera e propria in cui l’Olympic non potrà contare su mezza squadra.
Potrà invece contare sul grande cuore gialloblù che in questo torneo c’è stato sempre, a prescindere da chi ha giocato. Questa squadra è nata la sera della pesante sconfitta contro la Lidense. Quella sera l’Olympic non aveva smesso di correre nemmeno sotto di nove gol e questa esperienza l’ha portata con se meritando il pareggio allo scadere contro il Blockbuster nel girone e andando a vincere partite storiche contro Mo’viola e Svezia.
E ora la storia ci aspetta, un altro piccolo sforzo e si va in Paradiso.
PAGELLE
PERRONE: 7
Partita da far tremare le ginocchia contro avversari che sono stati compagni per tanto tempo e di cui si conosce a forza, l’esperienza e soprattutto i danni che possono fare con un pallone tra i piedi. Eppure il portiere gialloblù non trema, non è perfetto come contro il Mo’viola ma gioca una gran partita e distribuisce equamente tra primo e secondo tempo le parate che risulteranno decisive. Poco prima del fischio finale toglie dalla rete un tiro a giro di Gianluca Atzeni.
MONTALDI: 7.5 cap.
Presenza numero 83 e prima da capitano, un onore riservato a pochi ma che lui ha meritato non solo perché questa era una partita speciale per lui ma soprattutto come coronamento di una stagione in cui è diventato un punto fermo della squadra sia a livello tecnico che a livello morale. In campo ha offerto una prestazione monstre giocando cinquanta minuti da difensore centrale fisso con sacrificio e concentrazione. Ha segnato una doppietta e offerto a Ruggeri un assist al bacio e il fischio finale ha sancito la sua serata perfetta. Purtroppo non potrà giocare la finale per motivi personali ma questo torneo e questo traguardo portano la sua firma in calce.
FORMICA: 8
Avevamo puntato su di lui come probabile risolutore di questa specie di semifinale e avevamo avuto ragione. Il gol della vittoria a due minuti dalla fine è solo la punta dell’iceberg della sua prova in cui ha segnato una tripletta ma soprattutto ha confermato quanto di buono aveva fatto vedere nelle ultime uscite. Il ruolo di esterno destro gli calza come un vestito perfetto. Da quella posizione è riuscito a difendere con grande dedizione e ripartire facendo danni ingenti alla difesa avversaria. E’ stato tra i più nervosi nel primo tempo ma nella ripresa ha saputo subire con pazienza i falli avversari e punire la Svezia con una punizione perfetta.
CASERTA: 7.5
Il Mimmo Maravilla dopo 49 giorni di assenza ha saputo tornare dal cono d’ombra in cui si era infilato e ha ricordato a tutti quanto può essere importante per l’Olympic. Non ha avuto grande concentrazione in fase difensiva ma dal centrocampo in su è stato una spina costante nel fianco della Svezia che già aveva punito con due gol nel 2011 senza però riuscire ad uscire vittorioso dal campo. Ieri ha segnato l’1 a 0 e poi ha confezionato due assist nel suo stile. Dopo la finale di Europa League che vinse quasi da solo due anni fa riuscirà a regalare all’Olympic un’altra gioia?
RUGGERI: 7.5
La Tempesta Perfetta che si abbate sulla Svezia: comincia con un assist da calcio d’angolo per Fantini, prosegue con un gol e finisce con una gemma di infinita bellezza che poteva essere il gol vittoria. Non lo è stato perché la Svezia poco dopo segnava il suo ultimo gol della serata ma quel pallonetto al volo, scagliato in corsa, che è finito sotto il sette rimane una delle reti più belle di questa stagione gialloblù. Ancora decisivo, Alex è una delle grandi rivelazioni di questa annata.
FANTINI: 7.5
Partita di grande sacrificio perché la Svezia ha un solo schema: il playmaker da il via all’azione e si incunea nell’area gialloblù in attesa del passaggio di ritorno quindi Andrea ha dovuto spesso fare metri a rincorrere il suo diretto avversario, una cosa che non gli capita di rado. Invece lui l’ha fatto spesso con buoni risultati e oltre a questo lavoro ha trovato il modo di segnare una doppietta. In finale lui e Perrone saranno gli unici superstiti tra i veterani gialloblù, una grandissima responsabilità.
Ci siamo, il giorno è arrivato, stasera c’è Olympic – Svezia e la posta in palio è alta. Ci sono le condizioni per approdare in finale già da stasera ma l’avversario è tosto, di quelli che non mollano mai.
La storia parla chiaro, i confronti precedenti sono nettamente a favore dei nostri avversari che in 27 partite ci hanno battuto 19 volte. Solo sette le vittorie gialloblù a cui si aggiunge 1 pareggio.
L’ultimo confronto tra le due formazioni risale al 4 aprile 2011 quando la Svezia ci sconfisse 3 a 2. Quel giorno in campo c’erano Perrone, Rencricca, Fantini, Caserta, Tani, Bisogno e Formiconi.
Stasera in campo ci saranno tre superstiti di quella formazione, Perrone, Fantini e Caserta. Ecco i convocati:
Come una semifinale. Così è da considerare la partita di domani contro al Svezia. Se l’Olympic vince, con ottime probabilità, i gialloblù accederanno alla finale di Europa League.
Sarà una partita dura e la tradizione ci è contraria visto che l’ultima vittoria contro la Svezia risale a diversi anni fa e in amichevole mentre gli ultimi confronti nei tornei Lido di Roma sono state tutte sconfitte. Per non parlare delle due finali di Champions League dei tornei Apertura 2009 e 2010, due sconfitte brucianti.
Al momento la formazione è confermata: Perrone, Montaldi, Santiolamazza, Formica, Ruggeri, Caserta, Fantini. Assente Aschettino per l’ennesimo infortunio che ha colpito l’Olympic in questa stagione.
Formazione Anti Svezia in teoria pronta anche se si temono forfait dell’ultima ora che ormai accade da tempo immemore.
Come non sapete non sarà disponibile Rencricca e nemmeno Aschettino il cui infortunio ha messo probabilmente la parola fine sulla breve esperienza in gialloblù del giocatore.
Ci sarà invece Santolamazza, all’ottava presenza stagionale, che si aggiunge a Perrone, Montaldi, Formica, Caserta, Fantini e Ruggeri.
Il toto-convocazioni per la partita di mercoledì è iniziata. dovrebbero giocare Perrone, Montaldi, Aschettino (sembrerebbe recuperato dall’infortunio), Ruggeri, Formica, Caserta e Fantini.
Non ci nascondiamo, in caso di vittoria contro la Svezie d i contemporanea sconfitta o pareggio del Mo’viola l’Olympic sarebbe matematicamente qualificata alla finale di Europa League. Però tra la finale e noi c’è appunto la Svezia, ferita ma mai doma che cercherà di ottenere la prima vittoria dopo la sconfitta all’esordio contro il Blockbuster.
L’Olympic punterà su una difesa Aschettino/Montaldi vista l’assenza di Rencricca mentre sulle fasce agiranno il rientrante Caserta e Ruggeri con il primo che dovrà innanzitutto verificare le su condizioni atletiche dopo un’assenza che dura da 49 giorni. In avanti il coraggio e l’esperienza di Formica e Fantini.