Pigna d’Oro 2016
L’attesa in questi giorni è stata snervante ma finalmente vi sveliamo il vincitore della Pigna d’Oro 2016 e la classifica finale del premio più vecchio e importante della storia dell’Olympic 2000.
Avete votato responsabilmente? Allora, a tutti gli effetti, questa sarà la Pigna d’Oro più giusta e democratica in ventidue edizioni di questo premio.
Ricordiamo il regolamento. Alla fine di ogni partita dell’Olympic di questa stagione (stage esclusi) ad ogni giocatore impiegato per almeno un minuto è stato chiesto di esprimere il miglior elemento in campo dell’Olympic escludendo se stesso.
Dopo undici mesi di votazioni ecco la classifica finale della Pigna d’Oro 2016:
Vince Alexander Ruggeri per la prima volta in carriera! L’attaccante italo tedesco ha staccato di 9 punti il secondo classificato Fabrizio Formiconi e ha vinto il trofeo soprattutto nel periodo tra dicembre e marzo quando la squadra andava male e lui si rivelava comunque il migliore in campo.
Dobbiamo comunque fare i complimenti a Formiconi e al terzo classificato Formica perché la media voto è comunque altissima, soprattutto quella del numero 10 dell’Infernetto che è inferiore a quella di Ruggeri di un solo decimo.
Da segnalare le prestazioni di Arditi, Attili e Montaldi che poche presenze hanno comunque ottenuto ottimi posizionamenti.
Ruggeri con questa affermazione diventa uno dei soli tre giocatori ad aver conquistato sia la Pigna Verde che la Pigna d’Oro.
Ecco l’albo d’oro della Pigna d’Oro:
Con questo premio si chiude ufficialmente la stagione 2015/2016. La ripresa dell’attività è prevista per dopo Ferragosto.
Arrivederci per una nuova annata di amore per quella piccola grande famiglia che è l’Olympic 2000!
Pigna Verde 2016
Siamo giunti al terzo premio degli Olympic Awards 2016, oggi infatti premiamo il vincitore della Pigna Verde, il trofeo assegnato al miglior esordiente della stagione.
Ricordiamo il regolamento. Alla fine di ogni partita ogni giocatore dà il suo voto al man of the match. Come sappiamo tutti questi voti concorrono alla classifica finale della Pigna d’Oro ma gli esordienti concorrono anche per la Pigna Verde quindi l’esordiente più in alto nella classifica della Pigna d’Oro vince la Pigna Verde.
Ricordiamo che non è mai successo che Pigna d’Oro e Verde siano stati vinti dallo stesso giocatore nella stessa stagione mentre è successo che il vincitore della Pigna Verde abbia vinto la d’Oro in una stagione successiva.
E’ un premio particolare perchè ogni giocatore a una sola stagione per provare a vincerla in quanto si può concorrere solo nella stagione della prima presenza ufficiale in squadra.
Fatte queste premesse ecco la classifica finale e ufficiale della Pigna Verde 2016:
Vince il premio la grande rivelazione della stagione Alessandro Arditi, autentico trascinatore dell’Olympic nella Summer Cup a Ostia Antica. Alle sue spalle si posiziona il giovane portiere Caprioli mentre Binutti e Mancini rimangono attardati in classifica nonostante le molte buone prestazioni.
Ecco l’albo d’oro del premio che fino al 2004 premiava i migliori giovani e che solo dal 2006 premia invece il miglior esordiente assoluto a prescindere dall’età. In alcune stagioni invece il premio non è stato assegnato per mancanza di candidati.
Dalla storia di questo premio si evince che non sempre vincerlo significa diventare poi parte della storia della squadra quindi speriamo vivamente che Arditi non resti una meteora e che magari nella prossima stagione concorra per vincere la Pigna d’Oro 2017.
Anche per oggi è tutto ma preparatevi perchè il gran gala degli Olympic Awards si conclude domani, sabato 30 luglio, con l’ufficializzazione dei nomi dei vincitori di Pigna di Bronzo, Argento ma soprattutto della Pigna d’Oro 2016.
Vassoio d’Argento 2016
Ieri la consegna della Scarpa d’Oro ha sollevato polemiche e discussioni a non finire quindi ci aspettiamo lo stesso in seguito alla pubblicazione del vincitore del Vassoio d’Argento 2016.
Ricordiamo le regole: vince chi ha realizzato il maggior numero di assist in gare ufficiali durante la stagione. Per gare ufficiali intendiamo tutti le partite di tornei, campionati, supercoppa, Challenge Cup, etc. Se poi c’è una situazione di parità si ricorre in seconda battuta alla media assist a partita.
Fatte queste doverose premesse ecco la classifica finale del Vassoio d’Argento 2016:
Vince il trofeo Alessandro Rencricca che per la prima volta in carriera viene eletto il re stagionale degli assist men. Ottimo anche il rendimento dell’inventore del premio, Bisogno, e di Formica e Ruggeri. Meritano una menzione speciale Arditi e Montaldi che in poche gare hanno collezionato un considerevole numero di assist facendo registrare una media da record.
Ecco l’albo d’oro del premio:
In testa alla classifica c’è Formiconi, unico a vincere il Vassoio per due volte e in due edizioni consecutive.
Il prossimo appuntamento con gli Olympic Awards è domani, giovedì 29 luglio, quando ufficializzeremo il vincitore della Pigna d’Oro Verde ovvero il premio per il miglior esordiente stagionale.
Scarpa d’Oro 2016
Ci siamo: da oggi cominciamo a ufficializzare i vincitori degli Olympic Awards 2016e vogliamo cominciare con il botto ovvero dandovi il vincitore della Scarpa d’Oro 2016.
Ricordiamo le regole: vince chi ha segnato il maggior numero di gol in gare ufficiali durante la stagione. Per gare ufficiali intendiamo tutti le partite di tornei, campionati, supercoppa, Challenge Cup, etc.
Se poi c’è una situazione di parità si ricorre in seconda battuta ai gol segnati in gare amichevoli ufficiali. In caso di ulteriore parità si considerano le reti realizzate negli stage e infine a media gol a partita.
Fatte queste doverose premesse ecco la classifica finale della Scarpa d’oro 2016:

Vince per la seconda volta in carriera Alexander Ruggeri che ià aveva ottenuto questo prestigioso riconoscimento nella stagione 2014/2015. Al secondo posto c’è Rencricca che sopravanza Formica solo per il maggior numero di reti segnate in amichevole. Seguono Formiconi, Bisogno e Arditi.
Ecco invece l’albo d’oro del premio che vede al primo posto Alessandro Rencricca, vincitore di ben 4 Scarpe d’Oro nel 2006, 2007, 2010 e 2014.
Per oggi è tutto, domani giovedì 28 luglio pubblicheremo i risultati del Vassoio d’Argento 2016.
Il giocatore del mese di luglio
Ci siamo, il conto alla rovescia è iniziato: gli Olympic Awards stanno arrivando ma prima bisogna espletare la formalità dell’ultimo premio per il giocatore del mese.
Come al solito pubblichiamo solo il podio senza punteggi mentre sabato mattina verrà pubblicata la classifica completa della Pigna d’Oro in cui si potrà verificare l’effettiva distanza di punteggio tra un giocatore e l’altro.
Ecco il podio di questo intenso mese di luglio chiusosi con la trasferta bolognese:
- FORMICA Fabio
- ARDITI Alessandro
- FANTINI Andrea
Vince l’ultimo premio mensile il numero 10 gialloblu che ottiene il secondo premio consecutivo. Al secondo posto troviamo la rivelazione della stagione 2015/2016, Chicco Arditi, mentre sul gradino più basso del podio troviamo Andrea Fantini che grazie al poker di sabato ha ottenuto parecchi voti.
Da domani cominceremo a pubblicare i risultati degli Olympic Awards!
Amici di Bologna – Olympic 2000 2-8
SABATO 23 LUGLIO 2016, ORE 19
CENTRO SPORTIVO ITALIA (BOLOGNA)
GARA 989
AMICHEVOLE UFFICIALE
AMICI DI BOLOGNA – OLYMPIC 2000
2-8 (0-3)
MARCATORI: 4 FANTINI, 2 FORMICA, 2 RENCRICCA A.
Era l’8 maggio quando una battuta di Alessandro Rencricca diede all’organizzazione di una delle più grandi imprese della storia dell’Olympic. Quel giorno il vice capitano gialloblù propose ad Andrea Fantini di organizzare una partita tra Olympic e una selezione di amici bolognesi dell’ex numero 9 di Acilia ma c’era la consapevolezza che sarebbe stato molto, molto difficile.
Quattro giorni dopo la futura moglie di Andrea contattava Fabrizio Perrone per proporgli di organizzare un indimenticabile addio al celibato per Gambe Tonanti: l’Olympic sarebbe andata in trasferta a Bologna per un’amichevole a sorpresa n cui Andrea avrebbe rivestito la maglia gialloblù. Sono stati mesi di organizzazione frenetica, di contatti frequenti tra la società di Acilia e l’organizzatore bolognese Mauro Andraghetti. E’ stato difficile ma alla fine ci siamo riusciti!
Sabato 23 luglio è stato il giorno dell’evento. Alle ore 6.30 la famiglia Perrone al completo e Montaldi partivano in macchina alla volta di Bologna. Poco più tardi invece Fabrizio Formiconi e la compagna Paola cominciavano il loro viaggio in Freccia Rossa. L’arrivo della prima comitiva nel capoluogo romagnolo avveniva alle ore 11.15 circa mentre mezz’ora dopo arrivavano anche i Formiconi. Alle 12.30 stavano già tutti con i piedi sotto il tavolino in compagnia del vice capitano della selezione locale che li aveva accolti per un pranzetto di benvenuto. Mentre arrivano le prime tigelle e il vino scorreva a fiumi arrivava la notizia che la famiglia Rencricca e Fabio Formica erano ancora imbottigliati sul raccordo anulare. Erano le 13 e già era necessario chiedere il quarto d’ora all’arbitro!
Dopo un’ora e passa a mangiare come scofanati e dopo che una bottiglia di Pignoletto e una di Sangiovese erano state svuotate il gruppo si dirigeva verso l’albergo sito appena fuori del centro di Bologna. Sulla strada per recuperare la macchina però il buon Andraghetti cominciava il giro dei bar. Montaldi diveniva il suo migliore amico e compagno di bevute e l’amaro Montenegro e la sambuca scorrevano a fiumi. Nel frattempo foto di un traffico che scorreva a passo d’uomo arrivano sui cellulari di Perrone e il riscaldamento pre partita di Formica e Rencricca si svolgeva su un non ben specificato autogrill della bassa toscana.
Alle ore 16 circa il primo gruppo effettuava check in all’albergo e mezz’ora dopo arrivava anche il secondo gruppo dando vita a scene in pieno stile gita scolastica. Dopo un centinaio di foto e un’oretta di riposo si entrava in clima partita. Alle 17.50 la squadra e le wags si davano appuntamento nella hall e si partiva per il centro sportivo dove si arrivava per le 18.10. il tempo di cambiarsi e poi tutti nel parcheggio per accogliere e sorprendere il festeggiato che era rimasto miracolosamente all’oscuro di tutto.
Quando Andrea scorgeva i volti dei suoi ex compagni la carrambata era completa. Baci e abbracci, saluti e qualche lacrima facevano da contorno ad una re-union che era già storia.
Alle ore 18.50 l’Olympic era pronta per il calcio d’inizio così come la squadra degli Amici di Bologna in completo giallo nero. Le tribune erano colme di pubblico come non si vedeva da tempo mentre in panchina c’era il solo Simone Montaldi, impossibilitato a scendere in campo per un infortunio patito qualche tempo fa. Era assente anche Emiliano Belli che avrebbe dovuto fare parte della spedizione e perfezionare il suo rientro in campo dopo dieci mesi di inattività ma purtroppo, a pochi giorni dalla partenza, un imprevisto impediva alla famiglia Belli di aggregarsi.
Al fischio d’inizio è stato evidente che gli avversari erano poco avvezzi al calcio a 5 di un certo livello e l’Olympic, nonostante fosse molto imballata e ormai con la testa alle vacane, non ha avuto problemi a chiudere il primo tempo con tre gol fatti e nessuno subito. Nella ripresa i gialloneri segnavano due gol per la bandiera mentre l’Olympic dilagava fino all’8 a 2 finale. Il risultato era poco importante perché qui c’era un amico da festeggiare e a cui dimostrare tutto l’amore possibile e dieci ragazzi scesi in campo l’hanno fatto in pieno.
Al fischio finale le scene di affetto si ripetevano con ancora più calore, donne e bimbi invadevano pacificamente il campo e sul manto verde del centro sportivo Italia si respirava aria di festa e di gioia. La serata poco proseguiva con i ragazzi che andavano a cena e tornavano in albergo alle 3 di notte per poi ripartire scaglionati la domenica mattina. Tra meno di due mesi ci sarà il matrimonio che unirà Andrea e Lisa ma quello che è successo in questo week end dimostra l’amore che può scaturire dalla vera amicizia che colma qualsiasi situazione e distanza.
Prima delle pagelle chiudiamo con le parole di ringraziamento del festeggiato: “Quando lo si vuole veramente chilometri di distanza possono diventare pochi metri. Giornate apparentemente normali attimi indimenticabili. Quando si è circondati dagli amici tutto diventa possibile”
La stagione 2015/2016 dell’Olympic 2000 si chiude come era iniziata, con l’amore!
PAGELLE OLYMPIC 2000
PERRONE: 6 capitano
Il viaggio d’andata fila liscio anche se non azzecca l’autore di una canzone nemmeno quando attacca Gianna Nannini. In 27 ore a Bologna prende sette chili non risparmiandosi mai, nemmeno quando a tavola arriva il vino annacquato della Laguna da cui preleva a meno il ghiaccio in eccesso. In campo l’infortunio al polso lo limita parecchio ma rischia di fare la parata della stagione su Tabarroni dopo che il palo aveva respinto un primo tiro e l’attaccante avversario lo batte sulla ribattuta. Serata tranquilla anche se Montaldi lo accusa di tradire la futura moglie prima con una certa Marilù e poi con una certa Rosa Fasano. Scatenato invece al buffet della colazione in albergo.
RENCRICCA A. : 6
Parte da Roma con il sole alto e passa mezza giornata sul raccordo costringendo Formica a ripararsi all’ombra di un guardrail in sua attesa. In campo è il Rencricca in versione amichevole ma riesce a vincere il duello a distanza con il suo mito Tabarroni. Segna una doppietta poi al ristorante tenta l’imbucata al pool party privato ma l’impresa non riesce. Tra i più delusi dalla chiusura inaspettata del vicolo del Quartirolo.
FORMICONI: 6.5
Costante. Costante sul treno dove Trenitalia gli vende posti inesistenti; costante a pranzo dove si scola da solo mezza boccia di Pignoletto; costante in campo dove annulla Amorico. Il giorno dopo invece ingrana e in cinquanta minuti riesce a completare aperitivo e tragitto Piazza Maggiore-Stazione Centrale a tempo di record. Da notare che per le sue 25 ore a Bologna porta un trolley più grande di quello di Paola, Martina e Valentina messi insieme.
FORMICA: 7
Luglio eccezionale quello di Antoine. Nell’ultimo week end della stagione rischia la vita aspettando sotto il sole Rencricca in una piazzola del Raccordo Anulare poi entra in campo e fa vedere i sorci verdi agli avversari punendoli con una doppietta e con svariati assist. Fuori dal campo poi dà il massimo proponendo in successione di imbucarsi al pool party, di andare a Riccione, fare il giro dei locali bolognesi, uccidere Andraghetti, prendere un milk shake alle tre di notte e importare valigie a motore dalla Cina. Vulcanico! Domenica mattina il padre lo lascia a piedi sula via di Nizza e lui torna a Roma con Rencricca omettendo però di dare sue notizie all’arrivo. Chi l’ha visto?
FANTINI: 8
Il migliore in campo. Ad Acilia era Gambe Tonanti, a Bologna preferiscono chiamarlo Giandone, Rencricca lo chiama Cialdone. Il numero 9 sembra appesantito, si cappotta in campo tre volte in sei minuti coinvolgendo Tabarroni e rischiando l’omicidio ma segna anche quattro gol ricordando a tutti i suoi diagonali vincenti. Al ristorante stupisce tutti facendo l’occhiolino a Alba Longo capendo solo molto più tardi che si trattava di un travestito. Impeccabile e irreprensibile perfino quando si fa una foto con una zucchina e una ragazza intenta a festeggiare il suo addio al nubilato per le vie di Bologna. Commosso fino alle lacrime dal gesto di amici e compagni.
MONTALDI (dirigente accompagnatore)
Nonostante non scenda in campo è tra i più in forma cominciando a cantare cori anti-Bologna già da Dragona. In coppia con Perrone punisce tigelle, vino, affettati e spritz non facendo sconti a nessuno mentre il tandem con Andraghetti funziona alla grande senza prove di intesa. Bolognese dentro.
PAGELLE AMICI DI BOLOGNA
TAGLIAFERRI: 6.5
Il portiere bolognese ha un cognome ingombrante ma si scrolla di dosso la pesante eredità con parate e buon interventi che rendono il passivo più leggero. A metà primo tempo Formica quasi lo ammazza con un calcione in faccia ma lui tiene e conclude con coraggio la partita.
ANDRAGHETTI: 6
Soprannominato “Trip Advisor” dai romani grazie alle sue doti di organizzatore di eventi. Ricorderemo tutti la Laguna e il vicolo del Quartirolo mentre in campo la sua presenza si limita al fattore quantità posizionandosi come puro interditore. Per noi rimane il capitano morale di questa selezione bolognese.
AMORICO: 6
Testa da ala vecchio stampo non supportata da piedi educati al bel gioco. Comunque non sfigura.
SAVALLI (o SARALLO): 8
In campo si vede poco (e male) fino all’infortunio che lo costringe in panchina. Fuori dal campo invece è un ciclone dando segni di genialità al ristorante e in via del Pratello. Non vediamo l’ora di rivederlo a Roma a settembre.
TABARRONI: 7
In campo è tra i migliori: viso abbronzato e scolpito lo fanno sembrare un calciatore gentleman degli anni 60, un po’ Facchetti un po’ Riva. Trova anche un gol che scuote i suoi poi si perde nelle movenza aggraziate di Zelda Zonck. Quando arriva al Quartirolo scambia l’entrata di un box auto per l’ingresso del locale a luci rosse ma a quale punto aveva già dato tutto.
AMORICO: 6.5
L’Anselmo Robbiati del 2016. Tutto fantasia ed estro, trova anche un bel gol. In serata poi lo perdiamo di vista e a quanto sappiamo la sua auto è ancora nel parcheggio della Laguna.
Ore 19, Amici di Bologna – Olympic 2000
Non potevamo prepararvi a quello che sta succedendo tra pochi minuti perchè doveva essere una sorpresa. La stavamo organizzando da mesi questa trasferta e alla fine ce l’abbiamo fatta! La prima trasferta in 27 anni di storia gialloblù sta diventando realtà.

L’occasione per questa partita epocale ce l’ha fornita l’affetto che proviamo per Andrea Fantini. L’indimenticabile centravanti, che ora vive a Bologna, si sposerà il 9 settembre prossimo e i suoi amici bolognesi hanno organizzato un’amichevole con la nostra squadra. Detto fatto, tra quindici minuti si scende in campo a più di 400 chilometri di distanza da Acilia!
Domani pubblicheremo il racconto e il foto-racconto di questa bella piccola avventura, nel frattempo ecco la formazione ufficiale dell’Olympic:
1. Perrone
4. Rencricca A.
8. Formiconi
7. Montaldi
10. Formica
9. Fantini
La Pigna slitta a sabato 30 luglio

Slitta di un giorno l’assegnazione della Pigna d’Oro 2016. Inizialmente prevista per giovedì 28 luglio sarà invece ufficializzata sabato 30.
Questo perché nel week end del 23-24 luglio la società sarà impegnata mentre da lunedì 25 riprenderà l’attività.
Martedì 26 verrà ufficializzato il nome del miglior giocatore del mese di luglio e a seguire i quattro Olympic Awards 2016.
La curiosità di oggi è legata a Valerio Ciuffa, vincitore della Pigna 2002. Il centrocampista, fratello dell’Alessandro attuale giocatore gialloblù, è insieme a Caserta l’unico giocatore ad aver vinto Pigna Verde e Pigna d’Oro.

La Pigna è un sogno

L’Olympic, anche prima di chiamarsi Olympic, esiste dal 1989. La Pigna d’Oro arrivó più tardi, nella stagione 1994/1995 e fu un’idea di Fabio Tagliaferri che ideò questo premio è tante altre cose del mondo gialloblù.
Il primo vincitore lo decise lui, un po per scherzo è un po’ per gioco poi il premio prese consistenza e dignità e per cinque stagioni consecutive, dal 1996 al 2000, fu un consiglio di tre anziani a scegliere il vincitore.
Dal 2001 al 2013 invece il premio fu assegnato secondo la media voto delle pagelle dei giocatori che collezionavano almeno un terzo delle gare giocare mentre dal 2014 sono i giocatori stessi a eleggere il vincitore dando il nome del miglior giocatore di ogni gara al termine della stessa.
È da sempre il premio più prestigioso della società ma da quando sono i giocatori a scegliere il vincitore la Pigna è diventata democratica, indiscutibile è segno di grande stima per chi la vince.
Manca una settimana e poi sapremo il nome del vincitore!









