Anche nel 2020 ci saranno i premi di fine anno

SONO PASSATI 57 GIORNI DALL’ULTIMA PARTITA DELL’OLYMPIC

MANCANO 31 GIORNI ALLA FINE DELLE ATTUALI DISPOSIZIONI*

*allo scadere dell’attuale Dpcm, il Governo potrebbe accordare la disputa di incontri a livello dilettantistico ma al momento la misura non è stata discussa


Come avrete notato (e non potrebbe essere altrimenti, del resto) nel mese di novembre la società non ha istituito il premio di giocatore del mese e, non essendoci gare in programma per questo mese, avverrà la stessa cosa anche a dicembre.

La società gialloblù però, come da tradizione, assegnerà i premi relativi all’anno solare 2020. Questi premi non ufficiali (non entrano nel palmarès dei giocatori in quanto premi meramente simbolici) vengono assegnati fin dal 2009 ma in questo 2020 fuori dal comune arriveranno in un periodo in cui il calcio giocato è una chimera.

Quest’anno assegneremo i classici premi al giocatore più presente e al capocannoniere dell’anno solare ma cercheremo di assegnare ulteriori nuovi premi come il calciatore più “aggressivo” (quello più ammonito) e quello più preciso sui calci di rigore.

Insomma, cercheremo di riempire questo immenso vuoto senza calcio e di accorciare l’attesa per la ripartenza del movimento dilettantistico. Il primo appuntamento con i premi di fine anno è fissato per lunedì 21 dicembre 2020.

I mitici campetti dove tutto nacque

La localizzazione dei due campetti su Google Maps

SONO PASSATI 56 GIORNI DALL’ULTIMA PARTITA DELL’OLYMPIC

MANCANO 32 GIORNI ALLA FINE DELLE ATTUALI DISPOSIZIONI*

*allo scadere dell’attuale Dpcm, il Governo potrebbe accordare la disputa di incontri a livello dilettantistico ma al momento la misura non è stata discussa


Oggi parleremo dei campetti impolverati e improvvisati dove, ormai più di trentuno anni fa, nacque il fenomeno Olympic.

Chiunque sia nato tra gli anni venti e gli anni novanta sa di cosa stiamo parlando. Oggi i più giovani non giocano più per strada ma nel ventesimo secolo il passatempo più in voga (a volte l’unico) era giocare a calcio in campi di strada sui quali l’erba era un sogno utopico.

Anche la storia dell’Olympic è iniziata su questo genere di campo e non importa che ci fosse l’asfalto, che non ci fossero le porte o che ci passassero le macchine: per chi ci giocava, quei campetti erano l’Olimpico o il Camp Nou.

Gli albori della storia gialloblù cominciano dentro il condominio “La Pinetina” in cui però era severamente vietato giocare a pallone dal regolamento di condominio. Il prato verde, perfetto per giocare a pallone, del giardino era rigorosamente off limits mentre si tendeva a chiudere un occhio sull’utilizzo della strada interna del condominio. Logica avrebbe voluto che si giocasse sfruttando un tratto di strada lineare invece gli androni delle scale avevano una forma a ferro cavallo (probabilmente la parte esterna del vano ascensore) che era troppo invitante per non essere usato come porta. Quindi i giocatori si affrontavano su un campo lineare ma quando giungevano nei pressi dell’area dovevano tirare verso una porta situata a novanta gradi alla loro destra o alla loro sinistra. Strano ma vero! Su questi strani campi a U di solito si affrontavano squadra composte da due o tre elementi in gare in cui vinceva chi per primo arrivava a dieci gol. Occasionalmente, per esempio durante i compleanni dei ragazzi, si organizzavano anche sfide esaltanti tra squadre composte dai tanti invitati alle festicciole. Tutte queste partite potevano durare ore!

Ad un certo punto, quando i condomini più influenti cominciarono a scocciarsi degli inevitabili schiamazzi e delle cannonate scagliate contro le porte metalliche dei box auto e contro le pareti del palazzo, i gialloblù in erba cercarono soluzioni alternative per le loro partitelle. I campi improvvisati furono due:

Il campo A

Il primo era un tratto di strada chiusa al termine di Via Roberto Crippa. Queste foto risalgono a oggi: il campo è spesso invaso dalle automobili mentre all’epoca, quando le auto erano decisamente di meno, questa stradina poteva tutt’al più essere utilizzata come area temporanea di manovra. Nella foto 1 si vede la porta migliore di quel campetto, migliore perché c’era un muretto e una rete metallica che poteva simulare una porta vera mentre dalla porta opposta c’era un marciapiede che complicava le cose. Questo campetto fu utilizzato per qualche sfida tra i ragazzi della Pinetina e le squadre degli altri palazzi ma alla fine si utilizzò quasi esclusivamente per sfide di calcio tedesca. Oltre la recinzione del lato lungo corrono i binari della ferrovia e ogni qual volta che passava il treno durante una partita sembrava che una curva di stadio esultasse ai gol dei ragazzini. Pura magia! Questo campo è un baule pieno di ricordi e di tante storie e piccoli aneddoti di cui il più famoso rimane questo: un giorno si giocava una sfida tre contro tre e la squadra di Perrone stava perdendo malamente contro quella di Stefano Tagliaferri. Nel finale Perrone servì ad Emanuele Carnevale un filtrante che lanciò il jolly verso la porta sguarnita (c’erano i portieri volanti, chiaramente). Poco prima di calciare un facile piattone che sarebbe valso un glorioso gol della bandiera Emanuele Carnevale fu contrastato energicamente da dietro da Stefano Tagliaferri finendo con la faccia sul marciapiede in travertino. L’impatto con il marmo causò a Carnevale un taglio sul mento che richiese una corsa al pronto soccorso e qualche punto di sutura con conseguente cicatrice alla Harrison Ford. L’episodio si concluse con tante scuse da parte di Stefano Tagliaferri e una memorabile cicatrice che Carnevale poté orgogliosamente esporre per qualche mese.

Ma c’era anche un altro campo, meno utilizzato ma comunque memorabile e degno di nota ed è quello contrassegnato sulla mappa con la lettera B.

Il campo B

Questo campo era decisamente più grande e rispondente all’idea di un vero campo di calcio. L’area in cui sorgeva era alle spalle del condominio “La Pinetina”, nello spazio in cui sorgeva il cantiere del palazzo. Inizialmente era solo una distesa di erbacce ma un giorno d’estate del 1990 (?) i genitori dei fondatori della squadra ingaggiarono un bulldozer per spianare questo rettangolo di terra e piantarci due porte (foto 3 e 4). questo campo era davvero bello ma fu utilizzato poco perché i vari cantieri della zona (a inizio anni 90 ad Acilia sud si costruiva ancora molto) erano soliti scaricare lì i materiali di risulta come lamiere o travi. Alla fine i ragazzi desistettero nel giocarci preferendo l’asfalto del primo campetto descrittovi.

Parecchi anni dopo il campo rinacque, probabilmente per iniziativa di una nuova generazione di ragazzini e fu successivamente inglobato nel neonato Parco dei Germogli. Oggi il campo c’è ancora, ci sono nuove porte da calcio dipinte di bianco e ci sono anche panchine e degli orti sociali istituiti dal Comune di Roma.

La storia dei campetti improvvisati durò tra il 1990 e il 1995, anno in cui si cominciò a giocare con continuità sull’erba sintetica, manto decisamente migliore.

Ancora oggi ricordiamo con affetto quei campetti dove tutto iniziò e sui quali abbiamo imparato, chi più chi meno, a dare del tu al pallone.

Vanno in scena gli ottavi di finale

L’interno del Sapporo Dome

SONO PASSATI 55 GIORNI DALL’ULTIMA PARTITA DELL’OLYMPIC

MANCANO 33 GIORNI ALLA FINE DELLE ATTUALI DISPOSIZIONI*

*allo scadere dell’attuale Dpcm, il Governo potrebbe accordare la disputa di incontri a livello dilettantistico ma al momento la misura non è stata discussa


Ricordiamo che questo è il resoconto di un’avventura calcistica virtuale ideata per sostituire la normale attività agonistica. Una sorta di piccolo romanzo sportivo per staccare un po’ la spina in questi momenti così particolari

Sapporo, 14 dicembre 2020.

E’ il giorno dell’ottavo di finale contro i Professionals, una sfida a cui ci avviciniamo da sfavoriti ma nel calcio, si sa, tutto è possibile.

La squadra esce dal ritiro nel freddo pungente dell’inverno di Hokkaido e si reca allo spettacolare Sapporo Dome, lo stadio coperto che ospitò i mondiali del 2002. Il colpo d’occhio è impressionante, la struttura è gremita in ogni ordine di posti e il tifo degli spettatori è amplificato che siamo al chiuso. E’ una partita per cuori forti, il rumore è assordante, insomma, sembra che il mondiale cominci solo oggi.

L’Olympic scende in campo in maglia bianca perchè anche i nostri avversari vestono di giallo e blu e i nostri hanno perso il sorteggio per le maglie. Ci schieriamo con il 3-4-3 con Sacchi a centrocampo a supporto del tridente pesante formato da Formica, Fantini e Ruggeri.

Siamo i primi a interrompere la fase di studio e al quinto minuto Formica impegna il portiere avversario. Tre minuti dopo il bomber ci riprova e Montaldi lo imita ma non non colpiamo il bersaglio grosso. E’ un peccato perchè alla prima occasione i Professionals ci puniscono con Frogman che al diciottesimo segna l’1 a 0.

Reagiamo male e al ventunesimo capitoliamo ancora. stavolta è Nurse che batte Perrone ed è un colpo durissimo da cui non ci riprendiamo. Al minuto 28 ci riversiamo in attacco e gli avversari ci fanno malissimo in contropiede: al trentaseiesimo Perrone fa il possibile per deviare un tiro ravvicinato mal quarantunesimo Frogman fa doppietta e porta i suoi sullo 0 a 3.

Le facce dei nostri sono stravolte, siamo sulle ginocchia ma prima dell’intervallo abbiamo un sussulto: a due minuti dall’intervallo Sacchi va giù duro e si fa ammonire ma è un segno di vita e infatti poco dopo accorciamo le distanze con Collu che batte il portiere deviando un traversone di Stefano Tagliaferri.

La grafica all’intervallo

Non ci aspettavamo una tale batosta  e infatti negli spogliatoi siamo nervosi. Proviamo a ricompattarci dicendo che un’occasione del genere, di rigiocare tutti quanti insieme, non l’avremo più ma forse questa volta abbiamo incontrato un avversario troppo più forte di noi.

Ritorniamo in campo. Fabio Tagliaferri sostituisce un abulico Andrea Fantini ma i Professionals in due minuti chiudono la pratica: al quarantasettesimo Frogman segna ancora e due minuti dopo realizza il suo personale poker. 1 a 4.

Vorremmo sprofondare, nasconderci il viso, sparire per sempre ma non molliamo perchè bisogna dare un segno a chi ci sta seguendo allo stadio e in tv da casa. Al cinquantesimo Caserta rileva Stefano Tagliaferri e ci schieriamo con un 4-2-4 che perfino Zdeněk Zeman definirebbe sbilanciato.

I frutti però arrivano e Formica segna il 2 a 5 su assist di Sacchi. Sull’onda dell’entusiasmo Alessandro Santolamazza prende il posto di Gianluca Atzeni e fino alla fine si vede solo l’Olympic. Vanno vicino al gol Alexander Ruggeri, Fabio Tagliaferri e Fabio Formica ma al novantesimo l’arbitro algerino Zahir fischia la fine e dichiara finita l’avventura gialloblù nel Sol Levante.

La grafica al novantesimo

Le statistiche di fine partita ci condannano e sono nettamente a favore dei nostri avversari.

 

Forse la nostra squadra ha sbagliato approccio alla gara ma dobbiamo ammettere che i Professionals sono stati più forti e hanno meritato l’accesso ai quarti di finale. Il ritorno in albergo è mesto non tanto per la sconfitta in sé quanto per la fine di una bella avventura che aveva unito il popolo gialloblù e che è finita davvero troppo presto.


Il giorno dopo, la squadra fa ritorno a Tokyo dove l’indomani prende il volo diretto per Roma. Con l’atterraggio a Fiumicino i giocatori si salutano e la storia finisce ufficialmente. Per la cronaca, i Professionals hanno vinto il mondiale battendo in finale 1 a 0 il Sensible FC mentre Fabio Formica si è classificato terzo nella classifica dei cannonieri.


Si conclude così questo piccolo racconto di sport virtuale che era partito con la scelta dei migliori ventitré giocatori della storia dell’Olympic e si chiude con l’eliminazione dal torneo a Sensible World of Soccer. Speriamo che vi siate intrattenuti piacevolmente leggendo queste pagine ma speriamo altresì vivamente di tornare presto a parlare di calcio giocato. Fino a quando ciò non accadrà cercheremo in tutti i modi di tenere vivo il mondo Olympic.

 

 

 

Squadra a riposo in attesa della fase finale

Una veduta aerea di Sapporo, nel nord del Giappone

SONO PASSATI 52 GIORNI DALL’ULTIMA PARTITA DELL’OLYMPIC

MANCANO 36 GIORNI ALLA FINE DELLE ATTUALI DISPOSIZIONI*

*allo scadere dell’attuale Dpcm, il Governo potrebbe accordare la disputa di incontri a livello dilettantistico ma al momento la misura non è stata discussa


Ricordiamo che questo è il resoconto di un’avventura calcistica virtuale ideata per sostituire la normale attività agonistica. Una sorta di piccolo romanzo sportivo per staccare un po’ la spina in questi momenti così particolari

Sapporo, 11 dicembre 2020.

Dopo la qualificazione con brivido nel girone D del mondiale l’Olympic si sta godendo una giornata di riposo. Questa mattina la squadra si è trasferita a Sapporo, nell’estremo nord nel Giappone, dove lunedì 14 dicembre esordirà nella fase ad eliminazione diretta.

Il pullman gialloblù si è recato all’aeroporto di Haneda di prima mattina e dopo un’ora e mezza di volo era giunta a destinazione. Una volta arrivata sull’isola di Hokkaido poi la comitiva si è spostata nel ritiro di Sapporo da dove poi partirà per giocare lunedì mattina.

Nel frattempo, si sono concluse tutte le gare della prima fase ed è stato quindi pubblicata la composizione degli ottavi finale. Ecco il tabellone:

Ci sono tutte le formazioni le formazioni affrontate fin qui in questa avventura. La prima a scendere in campo sarà il Bad Jokes che ci ha battuto nell’ultima amichevole di preparazione mentre, dopo la nostra gara, giocheranno gli Scout Badges (i vincitori del nostro girone) e l’Unique, che abbiamo battuto nella prima amichevole.

All’Olympic è toccata in sorte la formazione dei Professionals, vincitori del gruppo C. Si preannuncia una partita piuttosto difficile ma speriamo che la nostra squadra si sia rinforzata caratterialmente dopo la difficile vittoria di martedì scorso contro il Bobby Banyan FC.

Nel pomeriggio i giocatori si sono recati in città per una breve visita prima al Nijo Market dove hanno potuto assaporare un assaggio di vita giapponese e poi al museo della birra Sapporo dove non hanno lesinato qualche assaggino. Da domani però ricominciano gli allenamenti perchè lunedì, alle 11 ora locale, c’è Olympic – Professionals!

L’ultimo quiz del 2020, la classifica finale

SONO PASSATI 51 GIORNI DALL’ULTIMA PARTITA DELL’OLYMPIC

MANCANO 36 GIORNI ALLA FINE DELLE ATTUALI DISPOSIZIONI*

*allo scadere dell’attuale Dpcm, il Governo potrebbe accordare la disputa di incontri a livello dilettantistico ma al momento la misura non è stata discussa


Dopo quindici settimane, anche il quinto quiz sulla storia della nostra squadra è terminato. In questo periodo senza calcio giocato scervellarsi per rispondere alle domande è stato un modo per passare cinque minuti pensando alla nostra squadra del cuore ma ora siamo arrivati alla fine e a breve pubblicheremo la classifica finale.

Prima, ecco l’albo d’oro di questo quiz:

Sembra che Alexander Ruggeri sia il più informato sulla storia gialloblù ma vediamo come è andata questa quinta edizione.

Pronti? Ecco la classifica completa!

  1. EMILIANO BELLI 8 PUNTI
  2. Simone Montaldi 6 punti
  3. Alexander Ruggeri e Fabio Tagliaferri 5 punti a pari merito

5. Fabrizio Formiconi 4 punti

6. Emilia Rossi 4 punti

7. Valentina Grifó 3 punti

8. Giordano Attili 2 punti

9. Luca Baldini, Erica Cambruzzi e Stefano Tagliaferri 1 punto

12. Alessandro Olivieri, Francesco Tani e Fabrizio Tocci 0 punti

Vince, per la prima volta da quando esistono questi quiz, Emiliano Belli che ha anche stabilito un record ovvero non ha sbagliato nemmeno una risposta in quanto ha dato otto risposte corrette mentre non ha risposto alle restanti sette.

Un altro record sensazionale è quello stabilito da Fabrizio Tocci: il centrocampista ha risposto a dieci domande su quindici e ha dato tutte risposte sbagliate. A suo modo è un piccolo record che non era mai stato stabilito quindi il giocatore riceverà un piccolo premio.

Per il 2020 è tutto. La sesta edizione del quiz sulla storia gialloblù sarà composto da quindici domande e partirà giovedì 7 gennaio 2021.

Olympic all’ultimo respiro

Lo Stadio Olimpico di Tokyo

SONO PASSATI 50 GIORNI DALL’ULTIMA PARTITA DELL’OLYMPIC

MANCANO 37 GIORNI ALLA FINE DELLE ATTUALI DISPOSIZIONI*

*allo scadere dell’attuale Dpcm, il Governo potrebbe accordare la disputa di incontri a livello dilettantistico ma al momento la misura non è stata discussa


Ricordiamo che questo è il resoconto di un’avventura calcistica virtuale ideata per sostituire la normale attività agonistica. Una sorta di piccolo romanzo sportivo per staccare un po’ la spina in questi momenti così particolari

Tokyo, 9 dicembre 2020.

La squadra esce dall’albergo ritiro di Yokohama e si reca a Tokyo alle prime luci dell’alba. Sul pullman non parla nessuno e ognuno cerca di esorcizzare come può la tensione ascoltando musica o stando semplicemente in silenzio cercando di trovare la giusta concentrazione osservando dal finestrino la capitale giapponese che si sveglia.

Oggi si gioca allo Stadio Olimpico di Tokyo, cinquantatremila spettatori attesi per il primo tutto esaurito del mondiale. L’Olympic giocherà in un impianto che porta il suo nome e si spera che porti un po’ di fortuna: oggi abbiamo bisogno anche di quella.

La squadra scende in campo e i protagonisti ci sono tutti anche se Gianluca Atzeni e Andrea Fantini sono ancora un po’ acciaccati. Il primo scende in campo regorlarmente stringendo i denti, solo panchina per l’attaccante.

Si comincia! Al quinto minuto rischiamo subito: i rossarancioni avversari colpiscono il palo ma al diciassettesimo rispondiamo con un bel tiro di Formica che colpisce l’esterno della rete. Poco dopo, sul mega schermo compare il cambiamento di punteggio nell’altra gara: sorprendentemente il Wave United passa in vantaggio contro gli Scout Badges ma la differenza reti al momento è ancora decisamente a favore dell’Olympic.

Al trentacinquesimo Perrone effettua una parata difficile e il primo tempo si chiude senza grosse emozioni.

La grafica al termine del primo tempo

Comincia il secondo tempo: Sacchi si sposta a centrocampo mentre Alessandro Santolamazza sostituisce un affaticato Francesco Tani. Nemmeno il tempo di schierarsi in campo che Perrone deve nuovamente scaldarsi guanti. Al cinquantesimo arriva la buona notizia del pareggio degli Scout Badges ma ai gialloblù cambia poco perché il Bobby Banyan sta bombardando la nostra porta: al cinquantreesimo Perrone devia in angolo un tiro angolatissimo e sul successivo calcio d’angolo Santolamazza atterra un attaccante avversario in area. L’arbitro ferma il gioco e fischia il calcio di rigore.

Sullo stadio scende improvvisamente una coltre di silenzio: l’attaccante del Bobby Banyan prende la rincorsa e tira ma Perrone si distende alla propria destra e blocca la palla a terra. Si rimane sullo 0 a 0 e i compagni corrono ad abbracciare il numero 1 di Acilia.

Si soffre ancora e non si riesce ad uscire dalla nostra metà campo: al cinquantottesimo Perrone para ancora e al sessantreesimo Mimmo Caserta rileva Alexander Ruggeri. Un minuto dopo Sacchi imposta per Fabio Formica che entra in area e fredda il portiere avversario: gol!

L’Olympic festeggia alla grande un vantaggio decisamente non meritato ma l’avevamo detto che in questa gara sarebbe servita un po’ di fortuna.

Al minuto 67 il nostro portiere è nuovamente chiamato alla parata decisiva e poco dopo il maxi schermo annuncia il gol del 2 a 1 degli Scout Badges che si portano in vetta al girone D. A questo punto dobbiamo gestire il gol di vantaggio e al settantesimo entra Valerio Collu per uno stremato Gianluca Atzeni.

Mancano venti minuti e si gioca prevalentemente a centrocampo. A cinque dalla fine Caserta ha una buona occasione per raddoppiare ma il portiere gli nega la gioia del gol e nel finale Perrone conclude la sua grande serata con l’ultima parata importante della sua eccezionale prestazione. Qualche minuto di recupero e l’arbitro fischia la fine, è finita, si va agli ottavi di finale!

La grafica al termine dell’incontro

L’Olympic festeggia a centrocampo la vittoria dopo aver rischiato più volte di capitolare. La prestazione di Sacchi a centrocampo è stata eccezionale così come quella di Formica in attacco e di Perrone in porta. Dopo tanta tensione, finalmente, la squadra torna festante al ritiro di Yokohama.

Le statistiche di fine partita

L’ottavo di finale si giocherà lunedì 14 dicembre a Sapporo, nell’estremo nord del paese e domani sapremo il nome della nostra prossima avversaria.

Oggi si pensa solo a festeggiare e la serata in ritiro è allietata da Gianluca Atzeni e Fabrizio Formiconi che indicono una gara di karaoke.

Stanotte o si va avanti o si torna a casa

SONO PASSATI 49 GIORNI DALL’ULTIMA PARTITA DELL’OLYMPIC

MANCANO 38 GIORNI ALLA FINE DELLE ATTUALI DISPOSIZIONI*

*allo scadere dell’attuale Dpcm, il Governo potrebbe accordare la disputa di incontri a livello dilettantistico ma al momento la misura non è stata discussa


Ricordiamo che questo è il resoconto di un’avventura calcistica virtuale ideata per sostituire la normale attività agonistica. Una sorta di piccolo romanzo sportivo per staccare un po’ la spina in questi momenti così particolari

Yokohama, 8 dicembre 2020.

Mentre tutti in Italia stanno facendo l’albero di Natale, in Giappone l’Olympic sta preparando la partita più importante della sua avventura mondiale.

Questa notte, alle 5 ore italiane, i gialloblù affronteranno i Bobby Banyan FC nella terza e ultima gara del girone D della prima fase della Coppa del Mondo. Non avremmo mai immaginato di arrivare alla fine del girone con questa situazione ma la sconfitta patita nella seconda gara ha complicato tutto e ora l’Olympic è costretta a vincere per essere certa del passaggio agli ottavi di finale.

La situazione del girone vede i sorprendenti Scout Badges in testa con 4 punti, l’Olympic segue con 3 punti, i Bobby Banyan sono a 2 punti mentre il Wave United è ultimo con 1 solo punto.

A novanta minuti dalla fine della prima fase tutto è ancora possibile: l’Olympic potrebbe arrivare prima, seconda o essere eliminata. Le due gare saranno giocate in contemporanea ed è chiaro che gli Scout Badges sono fortemente favoriti per la vittoria nell’altra partita. All’Olympic invece potrebbe bastare anche un pareggio contro il Bobby Banyan ma è chiaro che non si può scendere in campo con questo obiettivo. Nota a favore dei nostri: il Bobby Banyan è l’unica formazione partecipante al torneo che finora non ha segnato nemmeno un gol infatti ha fatto registrare due 0 a 0 nelle prime due sfide.

L’Olympic è trincerata nel proprio ritiro di Yokohama e la tensione sale a dismisura: a domani per la cronaca della partita della verità!

L’Olympic inciampa nella seconda del girone

Una veduta aerea del Tokyo Stadium

SONO PASSATI 48 GIORNI DALL’ULTIMA PARTITA DELL’OLYMPIC

MANCANO 39 GIORNI ALLA FINE DELLE ATTUALI DISPOSIZIONI*

*allo scadere dell’attuale Dpcm, il Governo potrebbe accordare la disputa di incontri a livello dilettantistico ma al momento la misura non è stata discussa


Ricordiamo che questo è il resoconto di un’avventura calcistica virtuale ideata per sostituire la normale attività agonistica. Una sorta di piccolo romanzo sportivo per staccare un po’ la spina in questi momenti così particolari

Tokyo, 7 dicembre 2020.

E’ una bellissima giornata autunnale a Tokyo e ci sono le condizioni ideali per giocare a pallone. Il pullman dell’Olympic arriva nella capitale giapponese di prima mattina e quando comincia il riscaldamento la temperatura è di sedici gradi.

Lo stadio potrebbe accogliere circa cinquantamila spettatori ma ad occhio e croce oggi ce ne sono solo quarantamila. L’Olympic viene dalla sfavillante vittoria dell’esordio mentre gli Scout Badges, gli avversari di oggi, hanno pareggiato per 0 a 0.

Per i gialloblù rientra Formiconi mentre Tarallo è fermo ai box per l’infortunio rimediato nella parte finale della precedente sfida. Durante il week end i senatori predicavano calma e concentrazione per questo incontro per evitare che il 4 a 0 dell’esordio avesse fatto rilassare eccessivamente la squadra.

Subito dopo il fischio d’inizio questi timori sembrano però trovare conferma in quello che succede in campo: gli Scout Badges sembrano avere le ali ai piedi, vincono tutti i rimpalli, arrivano primi su tutti i palloni e dopo aver sfiorato più volte il gol passano in vantaggio al ventunesimo con Bob a Jobbing che sfrutta un errore di Attili.

L’Olympic reagisce con una bella punizione di Arditi e un tiro a fil di palo di Ruggeri ma il primo tempo vede i gialloblù sotto di un gol.

Nella ripresa l’Olympic parte bene con Fabio Formica che complisce il palo esterno mentre al cinquantaduesimo Fabio Tagliaferri rileva uno spento Mimmo Caserta.

Purtroppo, al cinquantacinquesimo, gli Scout Badges trovano un’autostrada sulla fascia sinistra scoperta da Valerio Collu e Bob A Jobbing realizza il suo secondo gol personale.

A questo punto l’Olympic si riversa in attacco senza criterio lasciando il solo Rencricca in difesa e proiettando perfino Sacchi verso la fase offensiva. Al sessantunesimo Formiconi sostituisce Tani e, finalmente, al minuto 69 Ruggeri serve a Formica la palla che vale il gol dell’1 a 2.

Il finale è un assalto all’arma bianca e ad un minuto dalla fine un meraviglioso tiro a giro di Fabio Tagliaferri per poco non frutta il pareggio.

Finisce 2 a 1 per gli Scout Badges con l’Olympic che esce dal campo mesta e inaspettatamente sconfitta.

Questa volta non ci sono alibi per i nostri ragazzi che per almeno un tempo hanno regalato la partita agli avversari. Le statistiche di fine partita sono eloquenti in questo senso.

Prima di rientrare negli spogliatoi la stampa italiana incalza un nervoso Fabrizio Perrone che fa un gestaccio alla telecamera e mima il classico gesto del “vaffa”.

Fortunatamente, nell’altra gara del girone, Bobby Banyan FC e Wave United impattano sullo 0 a 0 e l’Olympic rimane seconda in classifica nonostante la sconfitta.

Il ritorno a Yokohama non è dei più allegri e i giocatori non mettono il naso fuori dal ritiro per tutta la giornata nonostante i tifosi giapponesi si appostino comunque sotto l’albergo per rimediare qualche autografo da uno dei loro beniamini.

La terza e conclusiva giornata del girone D si giocherà mercoledì 9 dicembre: Olympic – Bobby Banyan FC e Scout Badges – Wave United si giocheranno in contemporanea e per i gialloblù sarà una serata da dentro o fuori!

Fino al 15 gennaio solo gare professionistiche, ma poi?

SONO PASSATI 46 GIORNI DALL’ULTIMA PARTITA DELL’OLYMPIC

MANCANO 41 GIORNI ALLA FINE DELLE ATTUALI DISPOSIZIONI*

*allo scadere dell’attuale Dpcm, il Governo potrebbe accordare la disputa di incontri a livello dilettantistico ma al momento la misura non è stat discussa


Oggi pubblichiamo un articolo straordinario di sabato per rendervi conto del nuovo Dpcm varato ieri. Vi risparmiamo il dettaglio di tutte le misure previste per il periodo festivo quindi, se siete interessati, vi rimandiamo ad una esaustiva panoramica sul sito web di La Repubblica a cui potrete accedere tramite il link qui sotto:

Nuovo Dpcm valido dal 4 dicembre al 15 gennaio

Parliamo però delle misure che più ci interessano da vicino ovvero quelle legate allo sport dilettantistico. In questo Dpcm non se ne fa menzione e ci pare giusto così perchè la situazione pandemica è ancora tale che solo pensare di giocare a calcetto sarebbe fuori luogo.

Nel vademecum veloce del Dpcm però c’è una nota che vi citiamo: SPORT, fino al 15 gennaio si potranno disputare solo incontri e gare di “alto” livello

Ciò non vuol dire che potremmo rigiocare dopo questa data ma che fino al 15 gennaio è già certo che non potremmo farlo. In questi quarantuno giorni che mancano allo scadere del nuovo Dpcm possiamo quindi sperare che il virus indebolisca ulteriormente la propria curva e che magari la situazione sia tale che si possa di nuovo pensare a giocare al nostro sport preferito!


Per chiudere alcune indicazioni per la prossima settimana:

  • La settimana prossima terminerà il quinto quiz settimanale con la quindicesima e ultima domanda pubblicata sul profilo Instagram. Cinque partecipanti possono aspirare a vincere l’edizione o a classificarsi per il podio quindi preparatevi all’ultima sfida.
  • Continueremo a pubblicare foto provenienti dall’archivio fotografico della società tre volte a settimana sulla pagina Facebook.
  • Da lunedì riprende su questo sito l’avventura virtuale della squadra dei migliori 23 giocatori di sempre. Non perdete la seconda gara del girone eliminatorio.

Buon divertimento!

Girone D, esordio brillante per l’Olympic

La formazione dell’Olympic per la prima gara del mondiale

SONO PASSATI 45 GIORNI DALL’ULTIMA PARTITA DELL’OLYMPIC

OGGI VERRA’ EMANATO IL NUOVO DPCM*

*quasi certamente, nel nuovo Dpcm non ci saranno novità in ambito sportivo-dilettantistico e dovremo attendere un nuovo decreto


Ricordiamo che questo è il resoconto di un’avventura calcistica virtuale ideata per sostituire la normale attività agonistica. Una sorta di piccolo romanzo sportivo per staccare un po’ la spina in questi momenti così particolari

Osaka, 4 dicembre 2020.

L’ultima amichevole pre-mondiale aveva lasciato alcuni sgradevoli strascichi: la squadra gialloblu era nervosa perché la sconfitta dell’altro ieri aveva minato alcune certezze e la stampa si era subito lanciata in critiche eccessive e, forse, premeditate.

La squadra però era stata brava a chiudersi a riccio: nella conferenza stampa della vigilia aveva parlato solo il capitano Fabrizio Perrone che aveva fatto trasparire solo la giusta concentrazione dell’Olympic in vista dell’esordio nel girone D contro il Wave United.

I gialloblù avevano lasciato l’albergo di prima mattina per dirigersi al Panasonic Stadium di Osaka dove l’atmosfera era resa elettrica dai circa 35000 spettatori presenti. Il riscaldamento confermava le anticipazioni della vigilia: Valerio Collu era schierato a centrocampo mentre in avanti Alex Ruggeri tornava a far coppia con Fabio Formica.

I gialloblù partivano alla grande: al terzo minuto Formica colpiva il palo  mentre all’ottavo Fabrizio Perrone deviava in angolo, non senza difficoltà, un pericoloso tiro di Scott Walsh.

Al diciottesimo Francesco Tani colpiva il secondo palo della partita ma la sfortuna dell’Olympic si esauriva al ventitreesimo quando Fabio Formica batteva Stuart Hodgkinson su preciso assist di Montaldi. I nostri giocatori esultavano molto per il primo gol della rassegna mondiale e sulle ali dell’entusiasmo sfioravano il raddoppio con Ruggeri al trentaduesimo. Il primo tempo terminava sul punteggio di 1 a 0.

Il tabellino dopo 45 minuti di gioco

Il pubblico di casa, infiammato dal gol dell’Olympic, decideva di prendere le parti dei gialloblù e nella ripresa li spingeva all’immediato raddoppio: era il quarantottesimo quando Giordano Attili sradicava una palla in difesa e serviva un filtrante per Formica che da fuori area realizzava il 2 a 0.

A questo punto il Wave United crollava: al cinquantesimo Formica portava a tre le proprie segnature, questa volta su invito di Alessandro Rencricca e la gara appariva tutta in discesa per la nostra formazione.

Sul 3 a 0 si decideva di aggiungere densità alla difesa gialloblù sostituendo Collu con Santolamazza e al minuto 56 Ruggeri colpiva il terzo montante per l’Olympic. Purtroppo, c’era anche una nota stonata: al sessantaquattresimo si faceva male Gianluca Atzeni che veniva sostituito da Fabio Tagliaferri mentre veniva concessa anche la standing ovation a Formica che veniva rilevato da Domenico Caserta.

Ad un quarto d’ora dalla fine Andrea Fantini prendeva il posto di Alexander Ruggeri e quattro minuti dopo il bomber portava l’Olympic sul 4 a 0 trasformando un calcio di rigore assegnato dall’arbitro ecuadoriano Rivas per atterramento di Francesco Tani nel pressi del vertice sinistro dell’area rosso verde.

Nel finale non c’erano ulteriori emozioni e arrivava anche la buona notizia che nell’altra gara del girone Scout Badges e Bobby Banyan FC impattavano sullo 0 a 0.

La grafica del punteggio al novantesimo

Nel pomeriggio la squadra tornava in treno a Yokohama con il morale giustamente alle stelle. La prossima partita sarà lunedì 7 dicembre, a Tokyo, contro gli Scout Badges. In caso di vittoria l’Olympic accederà matematicamente agli ottavi di finale.

Le statistiche della partita d’esordio

Ecco la classifica dopo la prima giornata:

OLYMPIC 1989 FC 3 punti

BOBBY BANYAN FC 1 punto

SCOUT BADGES 1 punto

WAVE UNITED 0 punti

Squadra di calcio a 5 fondata il 31 agosto 1989