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Leggende Gialloblu – 11. Emanuele Gennari

Oggi abbiamo il piacere di dare il benvenuto nella Hall of Fame dell’Olympic ad un giocatore eccezionale sotto molti punti di vista. Tutte le Leggende Gialloblu hanno una cosa comune, l’essere fuoriclasse sia sul punto di vista tecnico ma anche su quello umano e anche questo giocatore non fa eccezione.

11 maggio 2007: Emanuele Gennari, pronto al calcio d’inizio della gara contro il The Square in compagnia di Andrea Carissimi

Stiamo parlando di Emanuele Gennari, attaccante fortissimo sul campo, trascinatore di uomini con la palla tra i piedi ma anche negli spogliatoi, prima e dopo le partite. Poche le sue parole ma sempre ficcanti e convincenti, tanti i fatti sul rettangolo verde, e di gol non ne parliamo, moltissimi.

Emanuele Gennari esordisce nell’Olympic nella stagione 2006/2007 e precisamente il 26 febbraio 2007, giorno in cui stordisce il The Square con quattro gol d’autore. E’ Gianluca Bisogno a consigliarlo alla società e già nella sua prima stagione in gialloblù Gennari riesce a classificarsi ottavo nella classifica della Scarpa d’Oro con solo tre presenze all’attivo partecipando alla sfortunata esperienza della squadra nella Coppa UEFA terminata con la sconfitta ai rigori contro gli Irriducibili.

Nella stagione successiva Emanuele fa registrare la sua consacrazione definitiva in squadra collezionando nove presenze e continuando a realizzare valanghe di gol. Il 3 giugno 2008 fa praticamente reparto da solo nella vittoriosa finale di Coppa UEFA contro il Mo’viola e tredici giorni dopo scende in campo anche nella finale di ritorno della Coppa Italia. Paradossalmente quel giorno non giocò una grandissima partita e venne anche espulso ma rimase comunque tra i protagonisti della splendida doppia vittoria di coppe della stagione 2007/2008. Al termine della sua seconda stagione nell’Olympic Gennari si classificò dodicesimo nella classifica della Pigna d’Oro e quarto in quella della Scarpa d’Oro.

L’anno successivo l’Olympic si trasferì alla Madonnetta e nella prima parte della stagione il suo impiego fu fortemente limitato dagli impegni di Emanuele nei campionati dilettantistici di calcio a 11. Mentre l’Olympic arrivava seconda nella Premier Soccer Cup, l’attaccante continuava a vincere trofei per conto suo ma con l’arrivo della primavera Gennari si riaffacciò nello spogliatoio dell’Olympic partecipando alla Green Cup. Il quel torneo il suo impiego fu continuo ed Emanuele trascinò la squadra fino alla finale di Coppa UEFA in cui l’Olympic sfiorò il successo andando in vantaggio per 3 a 0 e venendo poi raggiunta e sorpassata nel finale. Proprio negli ultimi minuti Gennari si fece parare un tiro libero e l’immagine del giocatore con le mani tra i capelli dopo l’errore rimase impressa nei tifosi gialloblù per moltissimo tempo. Al termine della stagione 2008/2009 Gennari si classificò ottavo nella Pigna d’Oro ma vinse finalmente la sua prima Scarpa d’Oro grazie alle sue 31 reti in gare ufficiali.

16 marzo 2009: tutta la simpatia di Emanuele Gennari negli spogliatoi dopo la vittoria sul Camomilla

Purtroppo questa fu l’ultima stagione come titolare per Gennari che per impegni personali si allontanò progressivamente dalla squadra ritornandoci solo per fugaci apparizioni. La sua ultima volta con la maglia della nostra squadra fu l’8 aprile 2015 e dobbiamo ammettere che ogni volta che la società provava a chiamarlo, anche in questa ultima fase della sua carriera in gialloblù, Gennari faceva sempre di tutto per provare a rispondere alla convocazione.

Il suo palmares nell’Olympic è composto principalmente dalla Coppa UEFA 2008 e dalla Coppa Italia 2008 ma non si possono assolutamente dimenticare i secondi posti nelle Coppa UEFA 2007 e 2009 mentre a livello personale ottenne la meritatissima Scarpa d’Oro 2009.

Ecco i numeri dell’esperienza gialloblu di questo grande centravanti: 32 presenze totali di cui 27 in gare ufficiali contornate da ben 63 reti. Due le espulsioni a cui si aggiunge un cartellino giallo.

Nell’immaginario collettivo Emanuele Gennari fa rima con la parola GOL. La sua potenza era proverbiale tanto che negli spogliatoi era diventato famoso come Bum Bum Gennari”. Riusciva a trascinarsi appresso anche tre difensori che nemmeno aggrappandosi ai suoi pantaloncini riuscivano a fermarlo e il suo gol contro il Camomilla del 16 marzo 2009 è un video che ogni attaccante dovrebbe vedersi più volte per imparare il mestiere.

Emanuele Gennari può essere accostato ad attaccanti del calibro di Gigi Riva, Giorgio Chinaglia e Christian Vieri e le sue caratteristiche, unite alla sua simpatia e disponibilità, ne facevano un compagno di squadra insostituibile.

8 aprile 2015: Emanuele Gennari nella sua ultima apparizione in gialloblu prima della sconfitta con il Bernocchi

Lo ricordiamo con affetto e sarebbe davvero bello rivedere una faccia positiva come la sua nel Compleanno dei 31 anni dell’Olympic che speriamo si possa giocare, prima o poi, quest’anno.

Benvenuto quindi ad Emanuele Gennari nelle Leggende Gialloblu!

La Hall of Fame si allarga

Le attuali nove leggende gialloblu, da sinistra: Filiberto Tarallo, Massimo Romaldini, Alessandro Santolamazza, Gianluca Sacchi, Fabio Tagliaferri, Stefano Tagliaferri, Domenico Caserta, Alessandro Guarino, Andrea Fantini

In questo lungo periodo senza calcio giocato (oggi siamo arrivati a 84 giorni dall’ultima partita giocata dall’Olympic) abbiamo avuto modo di considerare l’allargamento della Hall of Fame gialloblu ad altri giocatori meritevoli.

Al momento le Leggende Gialloblù (i giocatori più titolati e importanti del passato della nostra squadra) sono nove e sono i seguenti:

  • Filiberto Tarallo
  • Massimo Romaldini
  • Alessandro Santolamazza
  • Gianluca Sacchi
  • Fabio Tagliaferri
  • Stefano Tagliaferri
  • Domenico Caserta
  • Alessandro Guarino
  • Andrea Fantini

L’ultimo ingresso nella Hall of Fame, quello di Andrea Fantini, è avvenuto il 16 febbraio 2019 ed è ormai tempo di far entrare nell’olimpo gialloblu altri eroi del calcio.

Per ora abbiamo in mente almeno tre giocatori ma stiamo valutando la rosa storica della squadra per studiare al meglio la situazione. Il primo di questi nuovi ingressi dovrebbe avvenire la prossima settimana.


Per chiudere vi ricordo che lunedì 25 maggio comincerà la quarta edizione del quiz sulla storia della squadra. Il nuovo concorso durerà per dieci settimane e terminerà lunedì 27 luglio, ultimo giorno di questa incredibile e purtroppo indimenticabile stagione 2019/2020.

Ripresa, sondaggio per giugno

Ieri si è rivista un po’ di Olympic, anzi, per la precisione è già da un po’ di giorni che alcuni giocatori gialloblù, a gruppetti di due o tre, sono tornati al lavoro per recuperare la forma perduta durante il lungo lockdown.

Perrone, Ruggeri, Manoni, Attili e Atzeni, a cui si è aggiunto Olivieri, sono stati visti più volte allenarsi per strada o nel giardino di casa e sono apparsi in ottima forma nonostante gli ormai 80 giorni lontani dai campi di gioco.

E l’organizzazione del torneo che fa? Ieri capitan Ruggeri ha fatto sapere che c’è stato un sondaggio tra i capitani delle varie squadre da parte degli organizzatori che chiedevano la disponibilità di tornare in campo a giugno. La risposta unanime è stata “Magari!”.

E’ presto per stabilire una data ma la riapertura dei centri sportivi prevista tra quattro giorni sarà sicuramente un primo, importantissimo passo.

I risultati del quiz sulla storia dell’Olympic

Come direbbe il buon Mike, “Allegria”!

Il secondo quiz sulla storia dell’Olympic è cominciato venti settimane fa e si è chiuso ieri con la ventesima e ultima domanda.

I partecipanti sono stati 17 tra giocatori e tifosi della nostra squadra, questa è la classifica finale:

ALEXANDER RUGGERI e FRANCESCO TANI – 12 PUNTI

VALENTINA GRIFO’ – 10 PUNTI

FABRIZIO FORMICONI – 9 PUNTI

EMILIANO BELLI e ROBERTO MANONI – 6 PUNTI

FABIO TAGLIAFERRI e FABRIZIO TOCCI – 5 PUNTI

GIORDANO ATTILI e SIMONE MONTALDI – 4 PUNTI

PAOLO LUCIANI – 3 PUNTI

GIANLUCA ATZENI – 2 PUNTO

ERICA CAMBRUZZZI – 1 PUNTO

MARCO ATZENI, LUCA BALDINI, EMILIA ROSSI e DANIELE SILANI – 0 PUNTI

Il premio va a Francesco Tani e Alexander Ruggeri che hanno ottenuto lo stesso numero di punti. Sul podio sale anche Valentina Grifò, la moglie del presidente Fabrizio Perrone.

Per Ruggeri è la terza vittoria su tre quiz di questo gioco mentre per Francesco Tani si tratta del primo successo alla prima partecipazione. Complimenti a entrambi per la loro passione e conoscenza della storia dell’Olympic.

Visto il grande successo di questo quiz il gioco riprenderà già da lunedì 25 maggio. Questa quarta edizione sarà un pochino più corta della precedente e prevederà dieci domande che verranno pubblicate ogni lunedì. La conclusione è prevista per lunedì 27 luglio, ultimo giorno della stagione 2019/2020.


Nel frattempo il DPCM che ha regolato la nuova Fase 2, quella di convivenza con il Covid-19, ha ufficializzato quanto vi avevamo anticipato una settimana fa: lunedì 25 maggio riaprono i centri sportivi anche se gli sport di gruppo rimangono interdetti al nostro livello amatoriale. Si tratta comunque del primo grande passo verso una ripresa che attendiamo con grande entusiasmo.

già in questa fase però c’è stato un grande allentamento delle misure restrittive sugli allenamenti e per domani, mercoledì 20 maggio, alcuni giocatori dell’Olympic si riuniranno per un piccolo allenamento, sempre mantenendo il giusto distanziamento nel rispetto delle regole in atto.

Riapertura centri sportivi: news in vista nel prossimo DPCM?

L’argomento riaperture in questo momento è una vera e propria giungla. Le regioni spingono per allentamenti delle regole in base alle singole situazioni dei contagi e la situazione economica è tale che, giustamente, la gente spinge per tornare a far girare le proprie attività.

Il prossimo DPCM, quello che sarà emanato il 18 maggio in base alla valutazione dell’andamento della Fase 2, dovrebbe regolamentare la riapertura di molte attività e tra queste anche quelle dei centri sportivi, che rappresentano una fetta non trascurabile delle economie locali italiane.

Inutile dirlo, la riapertura dei centri sportivi ci interessa da vicino perchè è il primo passo verso la ripartenza dello sport di base e amatoriale.

Ecco cosa ha scritto ieri il quotidiano on line “INVESTIREOGGI.IT” al riguardo:

Non solo ristoranti, bar, negozi e parrucchieri stanno aspettando il momento in cui potranno riaprire durante la fase 2. Anche palestre, cinema, teatri e discoteche vivono in un limbo di incertezze. In particolare per la riapertura di palestre e centri sportivi, apertura che potrebbe avvenire dal 18 maggio, si attendono regole ferree come si evince dalle linee guida pubblicate dal Ministero dello Sport. 

Che cosa cambia per palestre e centri sportivi

Dal 18 maggio, o forse dal 25 maggio, dovrebbero riaprire palestre, piscine, centri danza e i centri sportivi ma come accadrà per gli altri settori in attesa, anche per le palestre non mancheranno regole severe da seguire a partire dagli ingressi scaglionati, che serviranno anche per monitorare possibili interazioni in caso di contagio. Si pensa anche ad un termoscanner all’ingresso, sistemi di filtrazione dell’aria, sanificazione degli ambienti e degli attrezzi, fornitura di dispenser di gel igienizzanti e divieto di condividere cibo, bottigliette dell’acqua e vestiario. 

Nelle piscine e sale fitness sono previsti dei distanziatori di almeno un metro ma si pensa anche ad attivare un sistema di raccolta di rifiuti potenzialmente infetti e pannelli separatori per evitare i contatti. Ovviamente valgono sempre le regole generali relative a guanti e mascherine, anche se per alcuni sport sembra difficile pensare di poter indossare la mascherina o i guanti. 

Non sarà facile tornare alla normalità ma se teniamo veramente che tutto torni il più vicino possibile alla normalità ante virus allora dovremmo adeguarci alle nuove norme che il Governo predisporrà.

Per chiudere alcune notizie sui social della nostra squadra che non si fermano mai. Ricordiamo che il sito ufficiale che state leggendo viene aggiornato regolarmente ogni 5-6 giorni così  il profilo societario su Instagram che rimane attivo. Il quiz sulla storia gialloblù è arrivato alla diciannovesima puntata quindi questa sessione terminerà lunedì prossimo, il 18 maggio, giorno in cui verrà proclamato il vincitore. C’è poi l’angolo dell’amarcord su questo sito (in alto a sinistra nella versione desktop, in basso, dopo le notizie, su mobile). Questa rubrica fino ad oggi (l’immagine che vi proponiamo oggi è davvero bella, dategli un’occhiata) è stata aggiornata ogni lunedì e giovedì sul sito ma stiamo pensando di trasferirla sulla pagina ufficiale della squadra su Facebook. Questo perchè le foto si vedrebbero meglio e si potrebbero commentare e conservare nell’album virtuale della pagina.

Per oggi è tutto, un abbraccio a tutti i tifosi gialloblù e grazie per seguirci sempre. Le statistiche sui contatti della pagina non sono alte come prima dell’avvento del Covid-19 ma testimoniamo comunque che non ci avete mai lasciato.

Quello che ci manca

Sono passati 64 giorni dall’ultima volta che abbiamo visto giocare l’Olympic. L’ultimo calcio ad un pallone l’ha dato Paolo Luciani, l’ultimo giocatore gialloblù ad aver avuto questo privilegio.

Cosa ci manca di questo magnifico passatempo? Tante cose, eccole!

  1. L’attesa della prossima partita. Di solito comincia al fischio finale della precedente.
  2. Le chiacchiere sul gruppo Whatsapp. L’argomento è quasi sempre lo stesso: insultarsi e prendersi in giro a vicenda.
  3. I forfait dell’ultimo e le convocazioni last minute. C’è sempre qualcuno che ha un imprevisto, no?!?
  4. L’attesa del giorno dell’incontro in un pomeriggio che non finisce più.
  5. L’immancabile pioggia del giorno dell’incontro.
  6. Uscire un’ora prima del fischio d’inizio sotto lo sguardo truce di tua moglie
  7. Il tragitto tra casa e campo. La radio che passa una canzone che immediatamente associ alla battaglia che comincerà tra poco immaginandoti l’entrata in campo al rallentatore (stile Armageddon) e lo sguardo di un compagno sotto la pioggia (tipo scena del film Goal!)
  8. L’arrivo dell’organizzatore che ti informa che la squadra avversaria tarderà di 15 minuti.
  9. L’entrata negli spogliatoi, spesso lerci, con la serrature che va forzata
  10. L’entrata in campo, d’inverno con il vento gelido che ti fa pensare “Ma che me l’ha fatto fare!?!)
  11. Il briefing con l’arbitro. C’è quello che vuole fare il simpatico, quello infame, quello che non è capace e lo capisci subito.
  12. L’arrivo degli avversari. Se li conosci, cerchi subito il volto conosciuto che sai che è forte. Se non li conosci cerchi di capire dalle facce se sono forti o no.
  13. L’inizio della partita e la prima palla che tocchi, il primo passaggio, dribbling o parata che fai. Spesso, da quella capisci se sarà una serata buona per te o no.
  14. Le piccole scorrettezze con gli avversari, le finte scuse, le proteste con l’arbitro.
  15. I compagni. Il leader nato che guida la squadra, il capitano che richiama all’ordine e fa i cambi, il burlone che sdrammatizza, quello fumantino che litiga con tutti (ma tu lo supporti perchè è un tuo compagno, no?!?), il dribblomane che non può fare a meno di gettarsi palla al piede tra sette quattro avversari, quello fuori forma che non ne azzecca una, quello che non è capace ma ci mette il cuore…
  16. Le partite facili che finiscono in goleada e le giochi in scioltezza, quelle equilibrate combattute azione su azione, quelle l’avversario ti mette sotto e non vincerai mai.
  17. Le rimonte, quelle che nascono da un time out e da qualche sguardo negli occhi.
  18. Il fischio finale che sancisce la vittoria e ti dà una scarica di adrenalina fantastica
  19. La doccia calda (se le docce funzionano), bellissima in qualsiasi caso e con qualsiasi risultato sia finita la partita.
  20. Le chiacchiere del dopo partita, sempre, con qualsiasi risultato.
  21. La pizza del dopo partita. Il primo sorso di birra non si dimentica
  22. L’attesa della partita successiva… e si ricomincia…

Speriamo, presto…

Palestra per Ruggeri e Olivieri, Atzeni spinning in casa, corsa per Perrone e Manoni

Lunedì comincia la Fase 2, quella della convivenza con il virus. In queste ultime settimane il numero dei nuovi contagiati e dei decessi è andato gradualmente diminuendo ma il tutto andrà valutato alla luce di questa nuova fase in cui molte persone torneranno a lavorare e a circolare per le strade.

Di recente i giocatori gialloblù hanno trovato il modo di allenarsi in casa o nei pressi della propria abitazione, ciascuno in base alle proprie possibilità e alle loro passioni.

Atzeni si è dato allo spinning casalingo mentre Ruggeri e Olivieri (rientrato dagli Stati Uniti a inizio epidemia) hanno cominciato a fare esercizi in casa. Manoni e Perrone infine si sono concentrati sulla corsa nei pressi della loro abitazione nel pieno rispetto dei decreti.

La fase che comincerà lunedì permetterà di allenarsi anche lontani da casa e nei parchi e se la ripresa dell’attività calcistica appare lontanissima questo è un primo passo verso una maggiore libertà dell’attività sportiva.

Come al solito, noi incrociamo le dita, sempre con la convinzione che quando si inizierà a parlare di calcio saremo contenti non per la possibilità di dare due calci ad un pallone ma perché vorrà dire che tutto o quasi sarà tornato alla normalità.

Vi ricordo infine che ogni lunedì e giovedì il sito viene aggiornato con una foto proveniente dagli archivi gialloblù e che ogni lunedì trovate una nuova puntata del quiz sulla storia della nostra squadra su Instagram.

Buon Primo Maggio a tutti!

Mettetevi i pantaloncini e allenatevi!

Ieri sera il premier Giuseppe Conte ha illustrato i vari aspetti contenuti nel nuovo DPCM che entrerà in vigore lunedì 4 maggio. Non c’è un vero e proprio allentamento delle attuali misure restrittive ma qualche novità c’è.

Per ciò che riguarda lo sport ecco cosa ha scritto Repubblica.it ieri pomeriggio:

Attività motorie
Come annunciato, dunque, sarà consentita la ripresa dell’attività motoria non più nei pressi della propria abitazione, sempre individualmente o comunque a distanza di almeno un metro, con la sola eccezione di persone conviventi nella stessa casa. La regola della distanza vale anche per i giardini pubblici, che avranno con ingressi contingentati. Sì anche all’attività motoria con i figli o alle passeggiate con persone non autosufficienti. Potranno riprendere ad allenarsi gli atleti professionisti delle attività individuate dal Coni, non gli sport di squadra per i quali la ripresa potrebbe essere il 18 maggio. Per l’attività sportiva la distanza minima prevista è di due metri. Per la semplice attività motoria è invece di un metro.

Ciò vuol dire sostanzialmente che si potrà tornare a fare passeggiate lontani da casa rispettando il distanziamento sociale tranne nel caso delle persone conviventi e che anche l’attività sportiva individuale potrà riprendere non strettamente nelle vicinanze delle proprie abitazioni. Riprendere a giocare è un miraggio lontanissimo, lo sappiamo, ma veder allentate le misure che ci impedivano di farci una corsa a più di 200 metri da casa è già qualcosa.

Non sappiamo se torneremo a giocare tra uno, due o tre mesi o forse anche di più. L’importante per ognuno di noi è mantenere un certo tono muscolare per farsi trovare pronti quando arriverà l’ok per tornare a praticare l’attività sportiva dilettantistica di squadra.

Nel frattempo il sito dell’Olympic continua a farvi compagnia. Vi ricordo che ogni lunedì e giovedì carichiamo una foto proveniente dagli archivi gialloblù. Nella versione classica del sito (quella da pc per capirci) trovare questa sezione in alto a sinistra. Nella versione da cellulare o tablet invece basta scorrere le anteprime dei primi cinque articoli per trovarla in basso. Siamo riusciti a recuperare vecchie foto che credevamo di aver perduto per sempre nel 2011. Oggi le stiamo recuperando grazie alle moderne tecnologie quindi tornerete a vedere vere e proprie chicche.

Infine, vi ricordo il quiz sulla storia della squadra che si rinnova ogni lunedì mattina. buon divertimento!

Gli ultimi aggiornamenti

Ci eravamo lasciati sei giorni fa con le ultime notizie riguardanti la ripresa dell’attività calcistica professionistica stimata per l’inizio del mese maggio. Quasi una settimana dopo queste ipotesi hanno preso sempre maggiore forza: il calcio dei grandi dovrebbe riprendere tra un paio di settimane con i primi allenamenti e, dopo circa un mese, dovrebbero riprendere anche i campionati.

Questa ripresa però sarà accordata solo nel caso in cui le squadre (giocatori e staff) possano garantire di vivere l’attività di allenamento all’interno del proprio centro sportivo con tamponi e controlli praticamente quotidiani.

La stampa si interroga sulla fattibilità di tutto ciò, soprattutto per quanto riguarda le squadre minori che non potrebbero permettersi un tale dispendio di risorse che stima attorno ai 250.000 euro per completare la stagione.

Se ci sono dubbi riguardo la ripresa dei campionati professionistici, figuriamoci per quello dilettantistico e ancor più amatoriale. Il problema è che i circoli sportivi potrebbero non riaprire prima di settembre, ben sei mesi dopo l’inizio del lockdown.

In questo caso, l’abbiamo paventato più volte, la stagione dell’Olympic si chiuderebbe formalmente il 30 giugno 2020 e la stagione 2020/2021 si aprirebbe il 1 luglio. Al momento quindi le previsioni non sono molto buone ma, come al solito, la nostra visione delle cose è sempre guidata da una sorta di ottimismo/realismo.

Il messaggio quindi è sempre lo stesso. Speriamo che il virus si indebolisca ulteriormente molto presto, che tutti possano stare meglio, che i decessi calino drasticamente e che tutti noi possiamo tornare a concentrarci di cose “piccole” come il divertimento, gli amici e il calcio.

Un calcio al coronavirus?

Il quotidiano La Repubblica ieri ha fatto il punto sul ritorno del calcio, tra 50 giorni.

È arrivato il via libera dal governo, il campionato ripartirà a fine maggio ma senza pubblico. Lo Scudetto, così, può arrivare anche ad agosto. Allenamenti dal 4 maggio, poi stagione al via dall’ultimo fine settimana del mese, partite in doppio turno nel weekend e in settimana e avvio del prossimo campionato a settembre. I calendari, oramai, sono stilati e il percorso pare segnato.

Questo è il progetto per il calcio professionistico. Il ritorno in campo per il calcio amatoriale purtroppo appare più lontano nel tempo e al momento non siamo in grado nemmeno di buttare lì una data, se non nei nostri sogni più intimi.

Nel frattempo, il concorso per eleggere il film più bello sul calcio è arrivato alle semifinali. Le magnifiche quattro pellicole sono “L’allenatore nel pallone”, “Il presidente del Borgorosso Football Club”, “Fuga per la vittoria” e “Amore, bugie e calcetto”.

Come al solito, vi ricordo che, in assenza di calcio giocato, il sito dell’Olympic mantiene alcune piccole attività inalterate quindi vi invito a collegarvi almeno due volte a settimana.

Per chiudere, è mio desiderio augurare a tutti una serena Pasqua con l’auspicio che tutto possa tornare alla normalità il più presto possibile.