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Olympic 2000 – The Boys 3-5 più consideazioni di fine stagione

Buonasera a tutti. Pubblico tutto sulla partita di ieri sera più le considerazioni finali di fine stagione. In settimana dovremmo essere in grado di pubblicare i risultati degli Olympic Awards 2009 infatti stiamo già ricevendo parecchi voti ai sondaggi proprosti!
LUNEDI’ 27 LUGLIO 2009, ORE 21
STADIO DELLA MADONNETTA
COPPA UEFA GREEN CUP, FINALE
THE BOYS   –   OLYMPIC 2000
5-3 (0-3)

 

MARCATORI OLYMPIC:

1 GENNARI

1 RIPANUCCI

1 SFORZA

 

Il protagonista della finale di Coppa UEFA di ieri sera non è stato né Gennari né Sacchi ma un colpo di spada netto e letale che ha diviso in due la partita creando due parti così assurdamente diverse tra loro da far pensare ai tifosi presenti di stare a vedere due differenti partite e non due frazioni dello stesso match.

Questo fendente così improvviso ha colpito il campo della Madonnetta proprio quando sembrava che l’Olympic avesse in pugno il trofeo e quando già i tifosi stavano facendo il conto alla rovescia per far esplodere la propria gioia.

Purtroppo in questi casi è dolorosissimo per chi scrive raccontarvi i fatti accaduti e solo chi ha veramente a cuore questa maglia e questi colori può capire cosa hanno provato Perrone e compagni ad andare in vantaggio per 3 a 0, accarezzare il sogno della coppa e poi vedersela strappare dalle mani nel dissennato secondo tempo gialloblù.

Ma da qualche parte bisognerà pure cominciare e allora partiamo dalla formazione dell’Olympic che doveva rinunciare a Bisogno e Baldi che si stavano godendo le loro anticipate ferie estive ma che poteva contare su una formazione di tutto rispetto che tra l’altro poteva annoverare la super difesa della Premier Soccer Cup composta da Rencricca, Sacchi e Ripanucci davanti a Perrone.

In avanti invece la potenza di fuoco gialloblù si traduceva nella presenza del poker di attaccanti variegati composto da Gennari, Sforza, Brusco e Tani. I The Boys dal canto loro rispondevano a tale abbondanza con una rosa altrettanto ampia.

Fin dalle foto di rito i tanti tifosi presenti alla Madonnetta hanno capito che sarebbe stato un match speciale!

I The Boys, reduci dalla goleada per 13 a 1 in semifinale contro il Gruppo Clark, hanno subito imposto il loro ritmo alla gara cominciando a creare occasioni sfruttando le imprecisioni della difesa dell’Olympic. Perrone ha fatto di tutto per convincere ulteriormente i giudici del torneo ad assegnarli il titolo di miglior portiere della competizione e ha sventato più di qualche situazione scabrosa.

Nonostante la leggera supremazia dei giallo rossi avversari l’Olympic per tutti i primi venticinque minuti di gioco ha avuto il grande merito di giocare con la testa e allora il vantaggio di Sforza ha sorpreso fino ad un certo punto gli spettatori. Ripanucci avanzava a centrocampo, lasciava partire un tiro basso e teso e Sforza si faceva trovare puntuale in area a deviare d’istinto il pallone alle spalle del portiere avversario.

Fa ancora più male descrivere adesso la gioia del numero 21 dell’Olympic ma è ancora più doloroso raccontare il raddoppio di Ripanucci che sfondava il centrocampo dei The Boys e batteva l’estremo difensore con un tiro secco sotto gli incroci.

E ci vorrebbe l’anestesia per parlare del 3 a 0 segnato da Gennari con un tiro potente dei suoi. Ma siamo professionisti e dobbiamo fare una cronaca precisa degli avvenimenti.

Siamo quindi arrivati alla fine del primo tempo, le squadre accaldate, i tifosi gialloblù in festa.

Poi l’arbitro ridava il via alle ostilità ed è stato lì che è successo qualcosa. Proprio come è successo tante volte in passato la nostra squadra è collassata su se stessa e, subito il gol del 3 a 1, non è più riuscita a rialzarsi subendo altri tre gol mostrando il peggio del proprio repertorio.

La nostra difesa e il nostro centrocampo hanno permesso che gli attaccanti dei The Boys colpissero per tre volte consecutive sfondando nel mezzo e addirittura il quarto gol arrivava in contropiede.

La dea bendata sembrava che tifasse per l’Olympic forse perché la sua benda era gialloblù e ha indotto il direttore di gara a fischiare moltissimo a favore di Sacchi e compagni cosicché a tre minuti dal termine gli avversari hanno commesso il sesto fallo concedendoci la possibilità di battere un tiro libero.

Gennari, autore di una ripresa disastrosa un po’ come tutti i compagni, si è caricato sulle spalle la responsabilità della trasformazione ma ha fallito miseramente facendosi parare la sua conclusione.

Il recupero è stato poi un bisturi conficcato nelle schiene dei nostri supporter perché i The Boys segnavano anche il quinto gol meritando una coppa che noi abbiamo gettato alle ortiche ma a cui loro hanno creduto fin dall’inizio di questa UEFA.

I nostri al fischio finale si sono sgonfiati come torte tenute troppo in forno, hanno pensato alla bella stagione conclusa senza un degno premio per i loro sforzi e hanno dovuto fare i conti con le recriminazioni per aver perso la seconda finale consecutiva e la terza finale di UEFA nel ultime quattro stagioni.

Noi concludiamo il commento quasi con le lacrime agli occhi ricordando la cavalcata trionfale in PSC che ci ha portato alla finale con la Svezia, lo splendido quarto di finale contro l’M&M, la festa del Ventennale, la semifinale vinta ai rigori contro il Prison Break.

Insomma, dodici mesi vissuti tra amici condividendo un sogno, un amore per questa maglia che vuol dire prima di tutto amicizia e poi agonismo. Con questi obiettivi nessuna finale sarà mai persa, nessun torneo andrà mai male. Lo sappiamo.

Dobbiamo però fare i conti con una stagione che rispetto a quella scorsa è stata avara di soddisfazioni. Abbiamo onestamente fatto un passo indietro nonostante siamo arrivati in fondo a due tornei.

L’obiettivo della prossima stagione sarà quindi il solito: imparare da questi errori, migliorare, vincere.

 

NOTE: serata caldissima. Spettatori, circa 100. Finale di Champions League: Mercatino del Cellulare – Real Plaza Gasparri 2-1. Capocannoniere Todisco (Real Plaza Gasparri). Miglior giocatore del torneo: Lucidi (Centro Ceramiche Paglialunga). Miglior portiere: Perrone. Squadra Fair Play: Prison Break.

PAGELLE DELLA FINALE E DELLA STAGIONE

PERRONE: 6.5 cap.

Migliore in campo per l’Olympic in questa finale. Sempre concentrato non sbaglia un intervento e in un paio di situazioni strappa la palla ad avversari che lo puntano nell’uno contro uno.

Allevia parzialmente la delusione per la settima finale persa della sua carriera nell’Olympic vincendo il trofeo per il miglior portiere del torneo. Questa onorificenza, che non otteneva dalla stagione 2002/2003, per il nostro capitano è come una rinascita dopo una difficile prima metà di stagione in cui ha provato a giocare nel ruolo di attaccante che tante soddisfazioni gli aveva portato nella stagione scorsa e che invece durante la PSC gli aveva dato solo delusioni ponendolo ai margini della rosa dei titolari complice anche l’esplosione di Damiano Pacifici.

Questo è un punto di partenza interessante per la prossima stagione in cui dovrà decidere in che ruolo proseguire la sua carriera.

RENCRICCA A. : 5.5

A fine partita è probabilmente il giocatore più deluso dell’intera squadra. Probabilmente neanche lui sa spiegarsi il perché la squadra si sia sfaldata a tal punto nella ripresa e perché lui stesso abbia cominciato a commettere errori strani per un elemento del suo calibro.

Purtroppo (o per fortuna!) questa sconfitta è già storia mentre le sue tante ottime prestazioni in questa stagione rimarranno un ottimo biglietto da visita per la prossima annata. Ci ricorderemo delle tante volte che la squadra ha dovuto schierarlo come unico difensore caricandolo di enormi responsabilità e ci ricorderemo dei suoi tanti gol, ben 26, che lo hanno portato al secondo posto della Scarpa d’Oro 2009, un risultato enorme per un difensore e che potrebbero fruttargli dei buoni piazzamenti nei premi stagionali.

SACCHI: 5.5

In semifinale contro il Prison Break si era capito subito che non era a posto fisicamente e lui stesso aveva dichiarato che scendeva in campo unicamente per onorare la maglia. In questa finale le sue condizioni precarie, diretta conseguenza degli almeno tre infortuni seri di questa travagliata stagione, lo hanno limitato molto nel rendimento e ciò ha influito pesantemente sul rendimento della difesa che in PSC aveva subito pochissime reti.

La stagione di Sacchi è stata un entrare e un uscire continuamente dall’infermeria e i tifosi hanno dovuto spesso rinunciare a veder giocare la Pigna d’Oro 2008. Nonostante ciò Sacchi è riuscito a raggranellare ben 30 presenze e 32 gol e le sue tante belle prove condite da gol spesso decisivi ne fanno uno dei maggiori candidati alla Pigna d’Oro 2009. Se la vincesse sarebbe la prima volta nella storia che un giocatore vince il trofeo per due anni di fila.

RIPANUCCI: 6

Il metronomo dello scacchiere gialloblù anche ieri sera ha messo al servizio della squadra le sue geometrie, i suoi inserimenti che hanno fruttato un gol e mezzo all’Olympic. Prima ha fornito a Sforza un tiro assist che l’attaccante ha deviato in rete e poi ha concluso lui stesso un’azione bellissima in cui ha letteralmente squarciato la difesa avversaria palla al piede. Ci sono degli errori che possono essere addebitati anche a lui ma in generale è stato il più positivo della difesa confermando ancora una volta la bontà del suo acquisto avvenuto nel mercato invernale.

Ripanucci è arrivato un po’ in sordina, senza fanfare né presentazioni hollywoodiane eppure il giocatore ha saputo mettere tutti d’accordo collezionando 19 presenze e 15 gol il tutto in sole partite ufficiali. Purtroppo per motivi di regolamento legati al numero delle presenze non potrà concorrere per la Pigna d’Oro ma diventa un ottimo candidato per altri premi.

TANI: 5.5

Finale di stagione reso complicato da un paio di infortuni a catena rimediati nell’ultimo mese. Si vede quindi che non è il Tani “mago” della Premier Soccer Cup e nemmeno quello “prestigiatore” della prima parte della Green Cup. Anche ieri ha cercato di dare quel che poteva ma si capiva che senza birra nelle gambe è difficile fare magie.

Per lui questa è stata la prima stagione da titolare con questa maglia, la stagione in cui è riuscito in poco tempo a farsi amare dai tifosi e in cui si è distinto per le sue giocate da fantasista che hanno fruttato ai compagni assist modello scatola di cioccolatini e a lui qualche rete importante e un titolo di miglior giocatore del Ventennale davvero meritato.

Sembra un veterano, in realtà era solo la prima esperienza con l’Olympic quindi a settembre ricominciamo da qui.

SFORZA: 6

L’aveva detto a tutti che appena avrebbe rivisto il colore delle maglie dei The Boys si sarebbe trasformato nuovamente nel cannoniere di inizio stagione e così è stato infatti è riuscito a segnare per la quarta volta in quattro partite contro Imbembo e compagni con un gol in cui finalmente si vede il fiuto per la rete che sembrava sopito. Inoltre si merita la sufficienza per quanto ha combattuto gomito a gomito con gli avversari, come ha sempre fatto quando non veniva il gol, elemento che ha contribuito fortemente alla nascita del primo Sforza Fan Club già alla sua prima stagione con l’Olympic.

Ha cominciato con un esordio scoppiettante, poi si è un po’ fermato ma è innegabile che è nato per giocare con la maglia gialloblù addosso. Insieme a Ripanucci e a Damiano Pacifici si giocherà il trofeo per il miglior esordiente della stagione 2008/2009, stagione in cui ha collezionato ben 38 presenze e 30 gol.

BRUSCO: 5.5

Dopo due partite giocate ad altissimo livello in finale non riesce ad esprimersi al top delle sue possibilità ed è un vero peccato perché ha avuto la possibilità di battere il portiere avversario per due volte ma in entrambe le circostanze ha difettato nel controllo di palla.

Ci vogliamo comunque complimentare con il finale di stagione di Juan che nella Green Cup ha sempre giocato a buoni livelli facendo registrare un ruolino di 7 presenze e 4 reti tutte molto belle. Se migliorasse anche nel gioco senza palla diverrebbe un vero concorrente di Gennari ma per il momento apprezziamo i suoi sforzi e le sue prestazioni in cui non manca mai qualche perla di tecnica pura.

GENNARI: 5.5

Il cannoniere principe dell’Olympic segna il 31° gol in Green Cup e consolida il suo primato nella Scarpa d’Oro 2009, trofeo che si aggiudica definitivamente per la prima volta in carriera. Purtroppo la sua non è stata una serata memorabile-. Raramente si è liberato al tiro e, gol a parte, ha spesso allargato eccessivamente l’angolo della conclusione spedendo a lato. Il rimpianto peggiore della sua prova è stato il tiro libero sbagliato nel finale e con il quale ha negato all’Olympic il pareggio a pochi minuti dal fischio finale.

PAGELLE DELLA STAGIONE DEI GIOCATORI NON PRESENTI ALLA FINALE

Come ogni stagione anche in questa l’Olympic ha schierato tanti elementi che hanno avuto fortune alterne nella nostra squadra. Doverosamente cominciamo da un titolare come Gianluca Bisogno che dopo essere stato protagonista per tutta la stagione ha dovuto rinunciare alle ultime gare per impegni personali. Il numero 7 gialloblù ha collezionato la bellezza di 43 presenze e 19 gol e rispetto alla scorsa stagione è stato meno decisivo pur garantendo sempre impegno e tanti assist.

Anche Alessandro Santolamazza ha messo da parte un cospicuo numero di presenze anche se tutte nella prima parte della stagione. Da ricordare alcune sue belle prestazioni nella preparazione estiva e in PSC anche se per lui sarà memorabile la vittoria da capitano nel Torneo del Ventennale.

Chi invece in questa stagione ha ripreso il discorso interrotto l’anno scorso è stato Davide Baldi che è rientrato dopo un lungo infortunio e ha deliziato i tifosi con alcune perle d’autore. Il suo percorso di recupero però dovrà continuare nella prossima stagione.

Chi invece è un po’ uscito di scena è stato Fabio Tagliaferri il quale ha dovuto rifiutare parecchie convocazioni a causa di impegni di lavoro arrivando a giocare una sola volta in gare ufficiali in tutta la stagione. Anche se ha giocato solo 8 gare in tutta l’annata va comunque ricordato per essere uno dei cinque giocatori che hanno vinto il Ventennale.

Proseguiamo con tre portieri con storie diverse: 8 presenze per l’esordiente assoluto Damiamo Pacifici che entrato nel giro gialloblù facendo vedere grandi cose nonostante la giovane età ma che alla fine si è rivelato solo una meteora.

Grane rimpianto per Johan Sirbu che nella stagione scorsa è stato un protagonista delle due coppe vinte ma che in questa annata ha giocato solo in 5 amichevoli salutando poi la squadra in estate per tornare in patria.

Peccato anche per l’allontanamento di Alessandro Guarino che dopo tre stagioni da titolare è scivolato ai margini della squadra per sua stessa volontà.

Concludiamo il discorso con cinque elementi che si sono affacciati in prima squadra solo per poche partite: Paolo Careddu era inserito nella lista della PSC ma non è riuscito a ritagliarsi il suo spazio in squadra. Stefano Pacifici ha giocato 3 partite in Green Cup ma dopo qualche errore è stato sostituito da Perrone. Daniele Rossi, Francesco Bonanni e Francesco Ponzetti hanno avuto poco tempo per convincere la società anche se quest’ultimo, in virtù delle ottime prove negli stage societari, verrà convocato anche nella prossima stagione.

Ringraziamo infine tutti quei giocatori che hanno partecipato agli stage della società e tutti quelli che hanno partecipato al Torneo del Ventennale.

Desidero ringraziare anche l’organizzazione dei tornei alla Madonnetta e, dulcis in fundo, tutti i nostri tifosi e in particolar modo Francesca Di Santo e Simona Freddi che tanto si sono sacrificate per seguire la grande, cara, vecchia Olympic.

A tutti un arrivederci alla stagione 2009/2010!

Olympic 2000 – Prison Break 3-3 (5-4 d.c.r.)

Buon giorno a tutti e come potrebbe non essere un buongiorno per tutti voi che amate l’Olympic?!? Siamo in finale, di nuovo, vogliamo vincerla!!!
Pubblico commento, pagelle e foto.
Arrivederci!
MARTEDI’ 21 LUGLIO 2009, ORE 21.30
STADIO DELLA MADONNETTA
COPPA UEFA GREEN CUP, SEMIFINALE
OLYMPIC 2000   –   PRISON BREAK
3-3 (1-2)
5 a 4 dopo i calci di rigore

 

MARCATORI OLYMPIC:

2 SACCHI

1 BALDI

 

Il giorno dopo l’ennesima impresa da romanzo ci sediamo di fronte ad un computer per raccontare le gesta dei nostri ragazzi che ieri sera hanno inanellato un’altra perla nella collana ormai lunghissima e sconfinata della storia gialloblù.

Troppo bella questa stagione per farla finire ieri, troppo bella per non concluderla con un’altra finale, la seconda in questa stagione dopo quella di Premier Soccer Cup. I nostri ragazzi hanno voluto fortemente questa vittoria, desiderandola ardentemente anche quando il Prison Break vinceva di due gol e mancava poco alla fine, volendola a tutti i costi anche nella serie finale dei calci di rigore. L’hanno voluta per il prestigio, sicuramente, ma più di tutto l’hanno voluta per allungare questa storia, questa stagione, stare insieme per un’altra notte magica.

Dopo aver visto i The Boys devastare il Gruppo Clark i gialloblù hanno pensato che forse sarebbe stato meglio arrivare secondi nel girone per affrontare la formazione blu invece che i bianchi di Emiliano Branchi, una squadra che ricordava moltissimo il Real Acilia delle scorse stagioni e che per i nostri colori aveva un significato particolare.

Le ultime cinque stagioni hanno sempre avuto un crocevia importante dove questa squadra ci aspettava e forse era destino che nonostante il cambio di torneo e di campo di gioco questi nostri storici avversari ci seguissero dal Kristall.

Al calcio d’inizio il Prison Break si presentava senza Aschettino: l’ex difensore dell’Olympic, che ad onor del vero aveva giocato una sola volta in tutta la stagione con questa squadra, rifiutava la convocazione in mattinata ma era l’unica assenza del Prison. L’Olympic invece doveva fare i conti con due assenze pesanti, quella del bomber Gennari e quella del centrocampista Bisogno.

I tifosi erano molto preoccupati per l’assenza di Gennari visto che nella seconda parte di stagione i risultati dell’Olympic erano fortemente dipesi dalla presenza della sua punta di diamante però si potevano consolare con il buon momento di Brusco e con il rientro di Sacchi che, nonostante i tanti infortuni muscolari accusati durante la stagione, non voleva mancare questo importante appuntamento.

In un primo tempo in cui il Prison Break ha giocato meglio dell’Olympic erano comunque i gialloblù ad andare in vantaggio grazie a Davide Baldi. Il fantasista prima sprecava una buona occasione per aprire le danze ma poco dopo si rifaceva concludendo degnamente uno scambio con il prolifico Brusco.

Gli avversari, per l’occasione fratinati d’arancio, però non accusavano il colpo e giocavano il loro calcio fatto di infiniti passaggi e possesso di palla. Per un po’ il nostro fortino ha retto bene concedendo solo qualche tiro pericoloso ben controllato da Perrone ma alla lunga l’assedio ha rotto le nostre linee e il Prison Break è riuscito a segnare due gol.

L’1 a 1 è nato sugli sviluppi di un’azione da calcio d’angolo che ha permesso ad un avversario di tirare indisturbato dal limite dell’area. Perrone si è opposto bene in uscita ma la palla è carambolata sul corpo di Rencricca che rendeva vano l’intervento del capitano e di Sacchi.

Il vantaggio dei bianchi invece è stato un contropiede magistrale che ha trovato due avversari ad affrontare il solo Rencricca. Il tiro vincente è stato scoccato da Branchi che di punta infilava beffardamente Perrone.

L’arbitro fischiava la fine dei primi venticinque minuti di gioco sul 2 a 1 per il Prison che comunque nel finale di frazione ringraziava la sorte per una traversa colpita da Rencricca su calcio di punizione dalla sinistra.

Il secondo tempo era da Olympic: la nostra squadra cadeva, veniva quasi abbattuta ma poi risorgeva e conquistava la finale meritatamente. A metà frazione uno sfortunato autogol di Brusco sembrava consegnare la finale al Prison Break ma quando mancavano meno di dieci minuti Perrone chiamava un time out e rivoluzionava la formazione passando dal 2-2 al 3-1 con Rencricca, Sacchi e Ripanucci dietro e un solo attaccante davanti modello fase finale di PSC.

La mossa dava i suoi frutti e proprio come in una partita dello scorso torneo invernale Sacchi accorciava le distanze su calcio di punizione. A cinque minuti dalla fine era ancora la Pigna d’Oro 2008 a trovare l’angolino giusto su assist di Ripanucci e nel finale incandescente era sui piedi di Tani che capitava la palla della vittoria. Purtroppo il numero 11 dei Parioli trovava solo un’abile deviazione del portiere e così si andava alla lotteria dei calci di rigore per la terza volta in questa stagione dopo i quarti di Coppa d’Inghilterra contro il West Ham e i quarti di PSC contro l’M&M.

I primi cinque rigori non bastavano per decidere il vincitore della sfida. Perrone parava un rigore ma Tani falliva il suo penalty. Nella prima serie ad oltranza il capitano gialloblù parava un altro tiro ma anche questo match point veniva fallito da Baldi. Al settimo rigore il portiere del Prison Break tirava alto mentre Sforza scagliava la sua palla in rete scatenando la gioia quasi incredula dei nostri tifosi.

E ora un’altra finale, un’altra serata insieme, un po’ diversa perché sarà l’ultima della stagione, perché in palio c’è la Coppa UEFA che abbiamo vinto l’anno scorso e abbiamo perso in finale nel 2006 e nel 2007.

Mettiamo il cuore nei prossimi cinquanta minuti come abbiamo fatto ieri e non esisteranno rimpianti, anzi, forse avremo una coppa di più in bacheca.

 

NOTE: serata ventilata. Spettatori, circa 10. Serie finale dei rigori: #1 Prison Break gol, Rencricca gol. #2 Prison Break gol, Ripanucci gol. #3 Prison Break parato, Sacchi gol. #4 Prison Break gol, Tani parato. #5 Prison Break gol, Perrone gol. Ad oltranza: #6 Prison Break parato, Baldi fuori. #7 Prison Break alto, Sforza gol.

PAGELLE

PERRONE: 7.5 cap.

Partita leggendaria per un finale di stagione in crescendo. Durante i tempi regolamentari para tutto volando sui missili di Branchi e compagnia cantante poi nel roulette russa dei rigori sventa due conclusioni del Prison e segna quando tocca a lui tirare. Lunedì prossimo giocherà la sua tredicesima finale con l’Olympic.

RENCRICCA A. : 7.5

Unico giocatore insieme a Perrone a giocare per tutti i cinquanta minuti passa tutta la serata a fare a sportellate con gli avversari in un rodeo selvaggio senza cavalli né tori. Sfortunato a deviare in rete la palla del pareggio avversario nel primo tempo e quando colpisce la traversa su calcio di punizione ma sono solo dettagli di una serata di grande calcio per il nostro libero che si riprende prontamente dopo la brutta figura contro i The Boys della settimana scorsa.

Lunedì li avrà nuovamente di fronte e sicuramente sarà tutta un’altra storia.

RIPANUCCI: 7.5

Una garanzia, un giocatore, un uomo, per tutte le stagioni. Tosto quando c’è da combattere, elegante nei momenti giusti, mai un passaggio sbagliato, una movimento fuori posto. E per la prima volta lo vediamo anche discutere animatamente con gli avversari nel finale di partita. Insomma una prova da gigante per questo giocatore che in pochi mesi ha conquistato tutti a suon di prestazioni importanti, gol e assist come quello per Sacchi che ieri sera ha fruttato il 3 a 3.

SACCHI: 7.5

Lo ammettiamo senza problemi, non ha giocato una delle sue partite superbe come faceva quest’inverno. Ha stentato ad entrare in partita, nel primo tempo ha sbagliato parecchi passaggi facili e non riusciva a spezzare il fiato dopo la lunga assenza (non giocava dal 4 giugno ma in realtà l’ultima partita da titolare era stata la finale di PSC il 23 febbraio). Poi però nella ripresa trova qualcosa dentro di se e si trasforma, sembra il campione di qualche mese fa e della stagione scorsa e la curva comincia a urlare e applaudire fino a che lui non realizza i sogni dei tifosi con due gol che mandano insperatamente l’Olympic a giocarsi la finale ai rigori. Lunedì può definitivamente gettarsi alle spalle tutti i suoi problemi con una coppa che sarebbe una liberazione dopo mesi di sofferenza fisica e psicologica nel vedere i compagni giocare senza di lui.

BALDI: 7

Mezzo voto in più per il bellissimo gol che porta l’Olympic in vantaggio e con cui si congeda dall’Olympic: purtroppo lunedì non ci sarà visto che sabato partirà per le vacanze ma in questa stagione ha già fatto molto tornando dopo tanti mesi senza calcio e riprendendosi il giusto posto nella squadra in cui aveva cominciato un discorso nella scorsa stagione poi interrotto bruscamente a causa dell’infortunio. Sbaglia clamorosamente il suo rigore nella serie finale ma quando tutto finisce è fra i più felici dimostrando grande attaccamento alla maglia.

TANI: 6

Probabilmente è il giocatore meno in forma della rosa in questo periodo ma è giustificato dal fatto che in questa seconda parte di stagione raramente gli infortuni gli hanno dato tregua negandogli continuità fisica e atletica. Nel finale ha la chiara possibilità di portare l’Olympic sul 4 a 3 ma non riesce a battere il bravo estremo difensore dei bianchi di Acilia.

SFORZA: 6.5

Che combattente ragazzi! Certo, sarebbe meglio se migliorasse negli stop e nei passaggi negli spazi stretti della difesa avversaria però combatte, combatte e combatte come nessun attaccante della nostra rosa fa. Non ha occasioni per battere a rete però a fine gara la sua maglia si può strizzare fino a riempirci un catino.

BRUSCO: 7

La stampa aveva caricato la sua convocazione e, suo malgrado, era diventato il gialloblù del momento a causa della bella prestazione contro i The Boys e per l’assenza di Gennari. Lui però non si spaventa per queste grandi responsabilità e conferma di essere in un buon momento. Magistrale nell’azione dell’1 a 0 dell’Olympic quando da il via all’azione dribblando un avversario sulla fascia sinistra, poi si posta sulla destra e serve un assist perfetto a Baldi che gli aveva chiesto lo scambio. Anche nella finale di lunedì scenderà in campo con tanti occhi addosso.

Olympic 2000 – The Boys 5-5

Come promesso ecco l’articolo della partita di ieri! Buonanotte!
MERCOLEDI’ 15 LUGLIO 2009, ORE 20.20
STADIO DELLA MADONNETTA
COPPA UEFA GREEN CUP, GIRONE A, II GIORNATA
OLYMPIC 2000   –  THE BOYS
5-5 (4-1)

MARCATORI OLYMPIC:

3 GENNARI

1 BRUSCO

1 SFORZA

 

Un’Olympic con poche luci e molte ombre ieri sera ha pareggiato contro i The Boys conquistando così la prima piazza del girone A di Coppa UEFA in virtù della migliore differenza reti nei confronti di Imbembo e compagni che contro il Camomilla avevano vinto con soli due gol di scarto (i gialloblù invece avevano ottenuto i tre punti vincendo di quattro reti).

La qualificazione alle semifinali era stata conquistata con un turno di anticipo battendo il Camomilla e il match di ieri serviva solo per assegnare il primo posto del girone ma l’Olympic, invece che confermare quanto di buono fatto vedere la settimana scorsa, ha offerto una prova che non ha accontentato i tifosi.

Stavolta, tanto per cambiare, partiamo dai punti negativi della prestazione contro i The Boys per poi concludere con i pochi fattori positivi.

Innanzitutto cominciamo con il dire che i The Boys hanno giocato tutto il primo tempo in inferiorità numerica poiché tre dei loro giocatori erano bloccati da impegni di lavoro. Ciò ha permesso all’Olympic di giocare ben venticinque minuti con un uomo in più e pure con questa situazione favorevole i gialloblù hanno concluso la prima frazione solo sul 4 a 1 concedendo per di più agli avversari il promissorio 1 a 1.

Perché? E’ presto detto: la squadra è scesa in campo demotivata e deconcentrata sia dalla relativa scarsa importanza dell’incontro che dalle condizioni di svantaggio degli avversari. A questo approccio assurdamente sbagliato dei nostri giocatori si è aggiunta una serata disastrosa del nostro unico difensore di ruolo Rencricca (Ripanucci aveva dato forfait in mattinata per impegni familiari) e i soliti limiti offensivi dei nostri attaccanti ancora una volta evidenziati dal giocatore nello stesso tempo più fuori forma e più sfortunato dell’attuale periodo gialloblù, quel Francesco Sforza che, nonostante sia sbloccato segnando un bel gol, ha ancora una volta gettato al vento tante occasioni vantaggiose.

Come abbiamo detto il primo tempo si è concluso sul 4 a 1 grazie all’iniziale doppietta di Gennari intramezzata dal bel pareggio dei The Boys e ai gol di Brusco e Sforza. Nonostante questo risultato i nostri avversari avrebbero meritato di segnare più gol perché pur giocando con soli quattro elementi in almeno quattro circostanze costringevano Perrone al miracolo.

Nel secondo tempo i The Boys potevano riprendere le ostilità con un uomo in più e altri due ne arrivavano dopo pochi minuti e le sorti della partita si invertivano lasciando presagire che se si fosse giocati per tutti i cinquanta minuti a parità di uomini in campo i nostri avversari avrebbero ottenuto più di un punto.

I The Boys hanno subito pareggiato il conto dei pali colpendone uno a inizio ripresa (Sforza ne aveva colpito uno nel primo tempo) e hanno segnato due reti prima che Gennari sfruttasse un geniale assist di Brusco per portare l’Olympic sul 5 a 3.

Quando sembrava che l’estrema sofferenza di Perrone e compagni potesse comunque servire a portare a casa un’immeritata vittoria gli avversari sono riusciti a trovare il quarto e il quinto gol legittimando un risultato reso comunque intuibile da altri due pali e da una traversa colpita dai giallorossi.

Il gol del cinque a cinque arrivava in pieno recupero infatti l’arbitro non faceva nemmeno ricominciare il gioco dopo che la palla superava Perrone per la quinta volta.

La cronaca della gara si conclude con le calorose strette di mano tra i giocatori di Olympic e The Boys, autori di un match corretto e pieno di fair play. Sperando che vi sia chiaro ciò che è stato negativo all’interno della partita dei nostri ragazzi elenchiamo velocemente i punti positivi della serata: la forma di Perrone, elegante e reattivo tra i pali, l’esuberanza di un Brusco mai così attivo ed efficace, la concretezza di un Gennari sempre più vicino alla Scarpa d’Oro 2009 e il gol di Sforza che speriamo rappresenti il colpo di coda della stagione di questo attaccante tanto discusso.

E ora le semifinali!

 

NOTE: serata caldissima. Spettatori, circa 10.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 cap.

Il gattone gialloblù è in forma mondiale e non si contano le volte che ipnotizza gli avversari che lo sfidano a singolar tenzone nell’uno contro uno. Servo i rinforzi per batterlo.

RENCRICCA A. : 5

Forse qualcuno lo ha convinto che si trattasse di una amichevole in famiglia perché il nostro libero si comporta come di solito fa nei test match. E’ svogliato, deconcentrato, perennemente fuori posizione e lascia libero il passo agli attaccanti giallo rossi tante, troppe volte. Sbaglia totalmente approccio alla gara e quando se ne accorge vuole strafare per rimediare con risultati ancora peggiori per i compagni (soprattutto Sforza) che troppe volte attendono vanamente un passaggio da lui. Stracciamo questo Rencricca e lo buttiamo nel cestino.

BALDI: 5.5

L’improvviso forfait di Ripanucci costringe Baldi a giocare per tutta la partita nel ruolo di difensore. Benino in fase di proposizione, meno in fase difensiva dove si fa sfuggire l’uomo in occasione del secondo gol dei The Boys.

Come nella scorsa stagione gli manca un qualcosa di piccolo ma decisivo per diventare un giocatore importante, veramente importante.

BRUSCO: 6.5

La sorpresa della serata poco felice per l’Olympic è la prestazione di Brusco, probabilmente in migliore in campo visto che gioca con ottimi risultati sia in fase difensiva, in fase di impostazione (bellissimo l’assist per il quinto gol gialloblù di Gennari) che realizzativa. La perla della serata è il gol da vero centravanti d’area, quarto stagionale in gare ufficiali, ma i tifosi lo hanno a lungo inneggiato per la sicurezza che ha dimostrato.

A noi invece è piaciuto per lo sguardo da tigre che aveva e potrebbe aver convinto la società a convocarlo per sostituire Bisogno (che sarà sicuramente assente) in semifinale.

SFORZA: 5.5

Gol, gol, gol! Ci voleva! Il numero 21 dell’Olympic non segnava in gare ufficiali dal 12 maggio scorso e questo digiuno stava diventando una pericolosa malattia. Era a secco da un mese esatto e speriamo che il gol serva a dargli la spinta decisiva per una finale di stagione in crescita rispetto al trend attuale in cui dimostra tanta generosità ma pochissima lucidità.

GENNARI: 6.5

Il nostro bomber qualche gol lo fa sempre: stavolta sono tre e con questi siamo a quota otto in sole due gare di Coppa UEFA, reti che significano un distacco di ben quattro lunghezze da Rencricca nella classifica parziale della Scarpa d’Oro. Scommettiamo che allo stesso Rencricca non dispiacerebbe perdere di nuovo questo trofeo se ciò volesse dire conquistare la Coppa UEFA grazie ai gol di Gennari!

Olympic 2000 – Camomilla 7-3

Ecco a voi il commento e le pagelle della partita di ieri sera!
VENERDI’ 10 LUGLIO 2009, ORE 21.30
STADIO DELLA MADONNETTA
COPPA UEFA GREEN CUP, GIRONE A, PRIMA GIORNATA
OLYMPIC 2000   –   CAMOMILLA
7-3 (3-1)

MARCATORI OLYMPIC:

5 GENNARI

1 A. RENCRICCA

1 RIPANUCCI

 

La partita di ieri è stata lo specchio di tutta una stagione, anzi degli ultimi cinque anni dell’Olympic infatti la prestazione dei gialloblù contro il Camomilla ha evidenziato i soliti pregi e i soliti difetti della nostra squadra: decisa, volenterosa, caparbia, a volte anche bella da vedere ma irrimediabilmente, inevitabilmente, sprecona sotto porta.

Ieri è andata bene un po’ perché l’avversario di turno ci era decisamente inferiore poi perché era quasi un mese che non portavamo a casa una vittoria sul campo e c’era tanta voglia di tornare a sorridere.

Inoltre l’occasione era ghiotta perché nella prima giornata del nostro girone di UEFA i The Boys avevano battuto 2 a 0 il Camomilla quindi all’Olympic, approfittando del fatto che il nostro raggruppamento è composto da sole tre squadre a causa del ritiro dell’Impicci Team, sarebbe bastato portare a casa una vittoria per ottenere matematicamente il pass per le semifinali.

Così è stato nonostante qualche difficoltà di troppo che ci siamo auto inflitti sbagliando tantissimi gol praticamente fatti ma alla fine abbiamo onorato la gara dell’Olympic numero 600 con una vittoria che ci ridà morale e fiducia in vista non solo delle semifinali ma anche della sfida contro i The Boys di mercoledì prossimo in cui dovremmo cercare di non uscire sconfitti per guadagnare il primo posto del girone ed evitare, in via teorica, la squadra più forte del girone B.

L’Olympic ieri sera è potuta scendere in campo in formazione tipo, o perlomeno nella formazione tipo della Green Cup, torneo in cui non abbiamo mai potuto sfruttare il miglior Sacchi, quasi sempre infortunato. Contro il Camomilla la Pigna d’Oro 2008 sarebbe dovuta essere disponibile e il provino che il giocatore aveva sostenuto martedì scorso sembrava confermare questa impressione invece all’indomani del test Gianluca aveva accusato ancora forti dolori che lo avevano spinto a dichiarare alla stampa che la sua stagione probabilmente era finita lì.

Quindi con Baldi, Santolamazza, Tagliaferri e appunto Sacchi indisponibile L’Olympic si è schierata con Perrone in porta, Rencricca e Ripanucci in difesa e Gennari, Sforza, Bisogno in attacco. Sorpresa della vigilia era la convocazione di Tani, recuperato dall’infortunio subito nel finale del test match in famiglia del 22 giugno.

La partita è cominciata con una buona mezz’ora di ritardo a causa del ritardato arrivo del direttore di gara ma dopo neanche cinque secondi dal fischio d’inizio l’0lympic è passata in vantaggio con un’azione partita dal dischetto dal centrocampo e terminata in porta da un Ripanucci bravo a piazzare il colpo vincente dopo la triangolazione con Gennari.

Il bomber di Fiumicino dopo aver regalato al compagno di squadra l’assist appena descritto ha poi personalmente punito per due volte il portiere del Camomilla portando i gialloblù al triplo vantaggio ma anche sul 3 a 0 l’Olympic è riuscita a complicarsi la vita.

Mettiamo in un calderone un palo di Sforza e un clamoroso errore a porta vuota dello stesso attaccante, un paio di tiri sbilenchi di Bisogno e una toppa colossale dell’arbitro che concedeva un gol irregolare ai nostri avversari e abbiamo la ricetta perfetta della tipica partita dell’Olympic che nonostante la superiorità non chiudeva la pratica e permetteva al Camomilla di tenere alto il morale e con esso la convinzione di poter recuperare.

Anche i primi minuti della ripresa hanno visto i nostri “cuochi” cucinare lo stesso piatto per un bis quasi diabolico. Stavolta gli errori di Tani e ancora di Bisogno e Sforza hanno fatto da preludio al fortuito gol del 3 a 2 del Camomilla e lì i tifosi hanno cominciato a mugugnare.

Alla fine ci ha pensato San Gennari a sistemare le cose con altri tre gol uno più bello dell’altro (intervallati dalla rete del 5 a 3 del Camomilla) che hanno abbattuto le velleità dei nostri avversari che comunque, proprio come nella gara giocata nella prima fase e vinta dai nostri per 5 a 0, si sono dimostrati inesperti, acerbi, sconclusionati.

Rencricca ha chiuso le danze con un gol segnato nei due minuti di recupero ma la vera differenza tra le due formazioni alla fine, oltre alla serata di grazia di Gennari, l’ha fatta la differenza di motivazioni e di grinta. Sforza e Bisogno hanno si sbagliato vagonate di gol ma non hanno mai smesso di pressare e mordere le caviglie degli avversari contribuendo nettamente alla fase difensiva gialloblù.

In fondo i nostri attaccanti sbagliano parecchio ma possiamo anche capire che difendendo costantemente in fase di non possesso palla possano perdere lucidità. In definitiva Gennari segna quasi a ogni tiro ma non è chiaro che è anche il nostro giocatore più lucido sotto porta perché il suo apporto difensivo è comunque inferiore rispetto a quello offerto dagli altri tre giocatori offensivi.

La corsa in Coppa UEFA è cominciata bene e speriamo che prosegua meglio.

 

NOTE: serata calda e umida. Spettatori, circa 3. Olympic per la prima volta in campo in una partita ufficiale con le nuove divise gialle del Ventennale.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 cap.

Nonostante un misterioso doloretto all’inguine gioca bene dando sicurezza al reparto difensivo. In evidenza nel primo tempo quando fa un paio di parate importanti.

RENCRICCA A. : 7

Parte senza mordente ma era assente da gare ufficiali addirittura dal 9 giugno. Fortunatamente la sua crescita è rapidissima e gli avversari non riescono mai a creargli problemi. Segna un bel gol nel finale ma nonostante ciò Gennari lo supera nella classifica provvisoria della Scarpa d’Oro 2009.

RIPANUCCI: 7

Se il comitato organizzatore della Pigna d’Oro 2009 decidesse di abbassare il numero di partite necessarie per concorrere all’ambito trofeo allora Ripanucci diventerebbe un serio rivale per Sacchi e Rencricca.

Anche ieri ha offerto una prova senza ombre dimostrando grinta, determinazione e soprattutto la sua migliore qualità, una lucidità in ogni situazione di gioco. Emblematico il gol dell’1 a 0 dopo appena dieci secondi di gioco: triangolo con Gennari e piattone preciso indirizzato lì dove il portiere non può arrivare.

BISOGNO: 6

Non possiamo che confermare quanto detto in sede di commento: pressa a tutto campo i giocatori del Camomilla permettendo alla squadra di difendere costantemente con tre quattro elementi però quando si tratta di rifinire l’ultimo passaggio in area di rigore o di concludere personalmente da vita alla fiera degli orrori calcistici. Assist fuori misura, esitazioni fatali e tiri sparati addosso al portiere o fuori. Servono più gol dai compagni di reparto di Gennari per alzare la Coppa UEFA.

SFORZA: 6

Copia carbone di quanto detto per Bisogno: pressa tantissimo e ruba decine di palloni dai piedi avversari però Sforza è soprattutto un attaccante e da lui vogliamo tiri, gol, emozioni! Un paio di gol sbagliati ci hanno ricordato le peggiori giocate italiane di Bergkamp e Kluivert però è stato anche sfortunato come in occasione del palo colpito nel primo tempo dopo una bellissima giocata per liberarsi al tiro.

GENNARI: 7

Uno, due, tre, quattro e cinque: è questa la tabellina del gol dell’Olympic che vince questa importante partita grazie a Gennari che trasforma in oro tutte le palle che gli arrivano dalle retrovie. Due reti sono addirittura da cineteca per la potenza con cui resiste alle cariche dei difensori in maglia arancio, la classe con cui si libera al tiro e la precisione con cui trova sempre l’angolo giusto per superare il portiere. Con questa cinquina arriva a quota 27 gol in gare ufficiali in questa stagione e sopravanza Rencricca di una lunghezza nella classifica della Scarpa d’Oro.

TANI: 6

Assente dal 12 maggio in gare ufficiali a causa di vari infortuni che gli avevano permesso di giocare solo in partite dal livello agonistico basso come quelle del Ventennale o nei test match in famiglia. Dopo due mesi però rientra in una partita importante e negli scampoli di gara in cui è in campo nella ripresa è il solito Tani: generoso, grintoso ed estroso come piace ai suoi tifosi.

Olympic A – Olympic B 7-16

LUNEDI’ 22 GIUGNO 2009, ORE 21
STADIO DELLA MADONNETTA
STAGE GIALLOBLU’
OLYMPIC A   –   OLYMPIC B
7-16 (2-10)

MARCATORI OLYMPIC A:

2 BISOGNO

2 A. RENCRICCA

1 BALDI

1 BRUSCO

1 BUCA

 

MARCATORI OLYMPIC B:

6 SFORZA

5 RIPANUCCI

3 BUCA

1 F. TAGLIAFERRI

1 TANI

 

Ieri sera l’Olympic ha vinto a tavolino la quindicesima giornata della prima fase di Green Cup. Trovandosi senza impegni ufficiali per l’intera settimana la società ha quindi organizzato la quarta amichevole in famiglia stagionale in cui c’è stato il tradizionale scontro amichevole tra Olympic A e Olympic B.

La partita è stata come al solito interessante e anche agonisticamente valida dal momento che tra alcuni giocatori c’era ancora un po’ di benevola ruggine residua dal Torneo del Ventennale: Bisogno aveva “giurato vendetta”a Rencricca, Sforza voleva far vedere a Tani di che pasta era fatto e così via.

Lo spunto di cronaca più interessante della serata l’ha fornito la società stessa che a poche ore dal fischio d’inizio riusciva a convocare anche Catalin Buca, in arte Giorgio, centrocampista romeno visto all’opera proprio nel Ventennale e sul quale i dirigenti stanno facendo un pensierino per la prossima campagna acquisti. Stesso discorso anche per Francesco Ponzetti al quale la società ha rinnovato l’offerta per una maglia nella prossima stagione e stavolta pare che il giocatore abbia accennato ad un mezzo si.

Purtroppo non è stato possibile vedere in campo Stefano Tagliaferri, già partito per le vacanze, ma nonostante ciò è stato un match gradevole anche se totalmente sbilanciato a favore dell’Olympic B di Perrone.

I ragazzi in maglia nera, forti di un Ripanucci in forma strepitosa e di un Buca esplosivo, vantavano una migliore disposizione in campo. Al contrario l’Olympic A era evanescente in attacco, approssimativa a centrocampo e pasticciona in difesa, settore nel quale Rencricca denotava i soliti limiti di concentrazione in questo genere di partite.

Il primo finiva quindi con il parziale di 10 a 2 per i neri.

Nella ripresa i valori si equilibravano un po’ anche per merito del passaggio di Buca in maglia gialla. Il romeno garantiva un maggiore equilibrio all’Olympic A che nonostante ciò chiudeva l’incontro con un passivo eloquente.

Il prossimo impegno dell’Olympic dovrebbe quasi sicuramente essere una partita di seconda fase di Green Cup ma se così non fosse allora la società organizzerà un’amichevole ufficiale contro un avversario che potrebbe essere il Centro di Brusco.

 

NOTE: serata fresca dal clima molto instabile con vento forte e pioggia leggera. Spettatori, circa 3.

PAGELLE

OLYMPIC A

PONZETTI: 6.5

La società ha di nuovo fatto capire a questo portiere che sarebbe intenzionata a tesserarlo per il prossimo campionato. Lui stavolta è sembrato più interessato e stuzzicato rispetto al passato e ha sfoderato una prestazione che ha ulteriormente convinto i dirigenti delle sue qualità.

RENCRICCA A. : 5 cap.

In queste partite è irritante, lo sappiamo. Si muove come un bradipo, interviene come un elefante e corre come una lumaca. Segna comunque due gol di cui uno su rigore.

BISOGNO: 5.5

La locomotiva della Madonnetta corre tanto ma non arriva mai. Concede comunque sprazzi di gran calcio come alcuni passaggi che mandano in bambola la difesa avversaria e un gol fantastico che concorre per il titolo di miglior giocata della serata. Termina la partita con una doppietta all’attivo.

BALDI: 5.5

Apre le marcature dell’Olympic A dopo ben cinque reti consecutive dell’Olympic con un bel tocco di rapina in area. Per il resto non esce mai dal limbo dell’incompiutezza.

BRUSCO: 5.5

Al centro e sulla fascia sinistra sfonda spesso ma non la continuità che servirebbe e con l’efficacia che ci si aspetterebbe. Anche per lui un bel gol nel primo tempo, un tiro a girare simile a quello che gli ha fruttato una rete in campionato contro il Gruppo Clark.

 

OLYMPIC B

PERRONE: 7 cap.

Primo tempo da applausi in cui spedisce in angolo le conclusioni potenti di Brusco, Bisogno e Baldi. Nel finale di gara prende un po’ di confidenza con il campo concludendo la gara in difesa e sbagliando un gol praticamente già fatto.

RIPANUCCI: 7

Dopo la faticaccia nell’ultima giornata di campionato, quando da solo ha dovuto gestire l’intera difesa gialloblù, ieri gli sarà sembrato uno scherzo fronteggiare l’attacco dell’Olympic A con Buca a fianco a dargli man forte. Dimostra la sua forma smagliante anche in attacco dove segna ben cinque reti.

BUCA: 7

Seconda esperienza in gialloblù per questo giocatore che tanto aveva impressionato nel Ventennale. Ieri ha giocato in posizione più difensiva e ha soddisfatto i dirigenti che lo volevano vedere in quella posizione per un eventuale acquisto. Gli esperimenti estivi nelle amichevoli diranno se fa al caso nostro. Primo tempo con l’Olympic B al quale regala tre gol, secondo tempo nell’Olympic A nella quale segna un gol bellissimo e contribuisce all’assestamento tattico dei ragazzi in maglia gialla.

TANI: 6.5

Continua così Harry Potter che il rientro in gare ufficiali è vicino. Compie un latro passo in avanti verso il pieno recupero fisico e sembra già in netto miglioramento rispetto alle gare del Ventennale. Segna un gol nel secondo tempo direttamente da calcio d’angolo.

TAGLIAFERRI F. : 6.5

Meno lucido e preciso rispetto al Ventennale ma comunque efficace nel suo ruolo di raccordo tra difesa e tacco. Segna un gol nel secondo tempo.

SFORZA: 7.5

E allora ditelo che Francesco in queste partite manda il suo fratello gemello cresciuto a videocassette con i gol di Gerd Muller, Paolo Rossi e Filippo Inzaghi! Tre gol nel test match di ottobre, cinque in quello di dicembre, due a marzo e ben sei ieri sera. Fisicamente sembra rigenerato e sotto porta è un ira di Dio. La Coppa UEFA con uno Sforza così non è un’utopia.

Olympic 2000 – Gruppo Clark 6-8

Buon pomeriggio. Ecco a voi tuto il materiale del match di ieri sera.
MARTEDI’ 16 GIUGNO 2009, ORE 22
STADIO DELLA MADONNETTA
GREEN CUP, PRIMA FASE XIV GIORNATA
GRUPPO CLARK  –   OLYMPIC 2000
8-6 (2-3)

MARCATORI OLYMPIC:

2 BALDI

2 BRUSCO

2 SFORZA

 

Tolti i lustrini e le pailette del Torneo del Ventennale l’Olympic ha disputato la sua ultima partita della prima fase di Green Cup continuando ad evidenziare i problemi mostrati nell’ultimo periodo. Eppure questa volta l’avversario era davvero di caratura inferiore rispetto a quelli affrontati recentemente ed occupava uno degli ultimi posti in classifica invece i gialloblù contro il Gruppo Clark hanno rimediato l’ottava sconfitta del torneo inanellando la quinta gara consecutiva senza vittoria.

La bilancia che deve dare il giudizio finale su questa prestazione dell’Olympic ha entrambi i piatti molto carichi: da una parte la carichiamo delle attenuanti ovvero del fatto che mancava tutta la difesa e che il solo difensore di ruolo convocabile era Ripanucci e mettiamoci pure le altre assenze come quelle di Gennari e Tani.

L’altro piatto però sembra già a prima vista stracarico di fattori negativi che inevitabilmente influenzeranno il parere degli addetti ai lavori rispetto all’Olympic vista in campo ieri. Innanzitutto ieri per l’Olympic era un’ultima spiaggia in cui la vittoria serviva a nutrire le residue speranze della qualificazione in Champions. Poi aggiungiamo che affrontavamo una formazione che finora aveva collezionato solo tredici punti contro la quale sarebbe bastato un minimo di concentrazione e di applicazione in più per portare a casa tre punti che fino a cinque minuti dal fischio finale sembravano in cassaforte.

Purtroppo non è andata così: dicevamo che oltre ai lungodegenti Sacchi e Tani mancava Rencricca e quindi la formazione è stata rivoluzionata con Ripanucci centrale, Bisogno esterno destro e Baldi, Brusco e Sforza che a turno ricoprivano il ruolo di esterno sinistro e di punta centrale.

Un paio di errori difensivi hanno permesso al Gruppo Clark di andare due volte in vantaggio ma la prima rete veniva pareggiata da Brusco mentre la seconda veniva impattata da un bel gol di Baldi. Poi, poco prima di andare al riposo ancora Brusco portava in vantaggio l’Olympic con un bel sinistro a girare da fuori area.

In mezzo a queste occasioni salienti l’Olympic falliva tantissime occasioni per imprecisione o per merito del pantagruelico portiere del Gruppo Clark che a molti ha ricordato l’estremo difensore sovrappeso visto nei cartoni di Holly & Benji.

Il primo tempo ha mostrato un’Olympic pasticciona ma tutto sommato in grado gestire la difesa nonostante l’assenza di difensori veri. Nella ripresa si sono viste cose da incubo che neanche Dario Argento avrebbe potuto concepire.

I nostri esterni non riuscivano a interpretare il doppio ruolo di difensori e attaccanti e svolgevano bene solo la seconda fase lasciandosi andare a delle amnesie che permettevano al Gruppo Clark di segnare altri gol.

Nella fattispecie arrivavano il pareggio e il gol del 4 a 3 subito pareggiato però da una gemma di assoluta bellezza di Davide Baldi il quale, caricato dopo la segnatura nei primi venticinque minuti di gioco, è sembrato un altro rispetto a precedenti apparizioni.

Di amministrare con saggezza il pareggio cercando il gol risolutore non se parlava e allora l’Olympic concedeva ancora un altro gol salvo poi riuscire nell’impresa di andare in vantaggio di un gol a cinque minuti dalla fine grazie ad una doppietta di Sforza.

Qualunque eschimese totalmente all’asciutto di calcio non avrebbe scommesso un soldo sulla vittoria del Gruppo Clark e invece l’Olympic è riuscita anche in un’altra strepitosa impresa: quella di far fare agli avversari tre gol in cinque minuti buttando all’aria vittoria e qualificazione in Champions League.

Adesso giustamente dovremmo mangiarci le mani per quanto fatto finora ma piangere sul latte versato non serve. Nemmeno però recriminare sul fatto che mancasse Rencricca perché questo era un avversario che si poteva assolutamente battere al di là di ogni forfait.

Adesso non pensiamo a quelle residue speranze di andare in Champions che ci rimangono ma pensiamo a prepararci nel modo giusto alla Coppa UEFA, competizione che va vinta per non incorrere in ulteriori brutte figure. Né facciamo l’errore di sottovalutare l’UEFA perché per quello che la nostra squadra ha fatto vedere dopo la finale di PSC è questa la competizione che meritiamo.

Sarà necessaria umiltà, un po’ di fortuna, qualche recupero e tutta quella grinta che non abbiamo messo in campo in questi quattro mesi. Quant’è? Tanta, abbastanza per vincere la coppa.

 

NOTE: serata calda. Spettatori, circa 20.

PAGELLE

PERRONE: 6 cap.

Non perfetto come in altre occasioni ma troppe volte deve fare i conti con due avversari lanciati in contropiede.

RIPANUCCI: 6.5

Tanta classe e padronanza del gioco che andrebbe sfruttata meglio, magari schierandolo a centrocampo come succedeva in Premier Soccer Cup.

BISOGNO: 5.5

E’ il giocatore che interpreta meglio le due fasi di gioco richieste agli esterni ma commette troppi errori e leggerezze a centrocampo e in difesa.

BALDI: 6

Dopo il gol del 2 a 2 (botta forte sotto l’incrocio su assist di Ripanucci da calcio d’angolo) si trasforma e mette in fila uno dietro l’altro dribbling, assist e occasioni da gol fino allo spettacolare quarto gol gialloblù, una magia da vero campioncino. Il rimpianto più grande sono il palo e soprattutto la traversa colpita con un altro tocco da biliardo nel secondo tempo, un gol che avrebbe dato per la prima volta alla squadra il doppio vantaggio e che invece ha fatto da preludio all’ultimo pareggio del Gruppo Clark prima delle reti del definitivo Ko. Nonostante l’ammonizione per proteste ha dimostrato di avere in serbo classe da vendere. Speriamo solo disponga delle merce più spesso.

SFORZA: 5.5

Dopo i due gol nel Ventennale arriva anche una doppietta contro il Gruppo Clark che lo porta a quota 28 reti stagionali di cui sette in questa Green Cup. Manca poco per tornare il buon giocatore di qualche mese fa: la condizione fisica è già migliorata e aspettiamo qualche segnale in più sul piano tecnico.

BRUSCO: 5.5

E’ stato l’unico attaccante a secco nel mini torneo celebrativo di venerdì scorso e si è rifatto ieri con una doppietta. Purtroppo è stato il giocatore che peggio ha interpretato la fase difensiva e ha concesso agli avversari almeno due segnature per errori di marcatura nella sua zona di competenza.

TORNEO DEI 20 ANNI

Buon pomeriggio a tutti. Ecco tutto ciò che possiamo dirvi sulla splendida serata del Ventennale gialloblù. per il materiale audio/video dovrete aspettare ancora un po’ perchè foto e video vengono da tre differenti fonti.
VENERDI’ 12 GIUGNO 2009, ORE 20
STADIO DELLA MADONNETTA
TROFEO DEL VENTENNALE OLYMPIC 2000

 

A quasi ventiquattrore di distanza l’emozione ancora brucia dentro come una magica fiamma inestinguibile. Da tempo la società stava organizzando questo evento, con mille difficoltà e inconvenienti ma alla fine la celebrazione dei venti anni di storia della nostra squadra è stata semplicemente perfetta.

Non ci sono altri aggettivi per descrivere la festa che si è consumata ieri allo Stadio della Madonnetta perché tutto è filato liscio è l’atmosfera che si respirava era pura magia di sentimenti. Cominciamo dall’aspetto puramente estetico con il teatro del torneo addobbato a festa. Il campo principale della Madonnetta, il terreno di gioco dove ogni settimana l’Olympic combatte le proprie battaglie, era tutto un tripudio gialloblù: palloncini, striscioni, manifesti e tanti, tanti tifosi che da una parte ammiravano lo spettacolo e dall’altra ne erano parte integrante.

Tantissimi amici erano presenti in tribuna e altri ancora in panchina, dietro le porte. Il mondo gialloblù ieri aveva una sua capitale e non sapremmo davvero dire in che modo il campo sarebbe potuto essere più bello.

E poi il calcio giocato perché il Ventennale dell’Olympic è stato soprattutto gol, emozioni, azioni. Quattro squadre composte da vecchie glorie, campioni del presente e amici dell’Olympic si sono affrontate in un quadrangolare con la formula classica del girone all’italiana e, a prescindere da chi abbia vinto il trofeo, sono state sei sfide intensissime, divertenti per chi le giocava e per chi tifava. Il tutto senza un attimo di noia.

Poi la premiazione con i gavettoni, gli scherzi, i caroselli e infine tutti a cena fuori con una carovana di macchine che dal campo si dipanava fino al pub che ha ospitato i festeggiamenti finali.

Dicevamo del calcio giocato e allora raccontiamo brevemente le sfide che hanno divertito lo stadio intero.

 

I GIORNATA

GIALLI Vs. NERI 1-1

MARCATORI: BUICA (N), PERRONE (G)

 

La prima sfida di questo quadrangolare ha visto in campo la squadra gialla con i veterani dell’Olympic opposti ad una selezione capitanata da Baldi e composta da tanti tifosi gialloblù. La gara è stata molto equilibrata con molte occasioni da entrambe le parti. Rencricca ha cercato spesso via del gol ma ha colto due pali mentre Fabio Tagliaferri ha sfiorato il gol con un tiro terminato a lato di poco. Per i Neri occasioni per Marletta e Scollo. Nel finale Stefano Tagliaferri, rientrato in campo dopo più di tre anni, ha sostituito Perrone tra i pali giusto in tempo per subire lo splendido gol di Buica. Negli assalti finali però la grinta tipica dei veterani ha permesso a Perrone di pareggiare i conti.

 

I GIORNATA

BLU Vs. BIANCHI 3-2

MARCATORI: TANI (BL), SFORZA (BL), CHIRULLI (BI), CHIRULLI (BI), TANI (BL).

 

La prima tornata di incontri ha visto scendere in campo la squadra Blu (composta da tanti giocatori dell’Olympic acquistati negli ultimi tre anni) e la squadra Bianca (guidata da Brusco e composta da ex giocatori del Centro, avversaria storica dell’Olympic). E’ stata una bellissima partita sbloccata da un autentico gol da cineteca di Tani che prendeva la mira e batteva Maiozzi sotto gli incroci. Subito dopo Bisogno e Brusco costringevano i portieri avversari a fare gli straordinari ma era Francesco Sforza a trovare il gol portando a due le reti di vantaggio dei Blu.

Lo stesso attaccante per due volte non riusciva a chiudere la pratica colpendo prima un palo e spedendo di poco a lato poi: questi errori davano la carica ai Bianchi che pareggiavano con Chirulli, bravo a capitalizzare le due occasioni capitategli. Quando anche questo match sembrava avviarsi al pareggio però Tani decideva di imprimere ancora una volta il suo sigillo sulla gara e realizzava il gol della sua doppietta personale.

 

 

II GIORNATA

BLU Vs. NERI 2-2

MARCATORI: ROSSI D. (B), SFORZA (B), BUICA (N), BUICA (N).

 

La squadra Blu rimaneva in campo e apriva la seconda tornata di gare contro la formazione dei Neri. Anche questa partita è stata molto bella e combattuta. I Blu andavano al doppio vantaggio grazie ai bomber d’area Rossi e Sforza mentre Ponzetti strappava applausi con interventi a ripetizione. Nella seconda parte di gara però i Neri prendevano il sopravvento approfittando del calo del miglior giocatore dei Blu, Francesco Tani, che rientrava dopo un mese di assenza per infortunio. Davide Baldi sfiorava la traversa con un bel pallonetto e il palo con una girata di testa però la ribalta se la prendeva tutta il romeno Buica che appena entrato siglava una doppietta davvero pregevole.

 

II GIORNATA

GIALLI Vs. BIANCHI 4-0

MARCATORI: TAGLIAFERRI S., RENCRICCA A., TAGLIAFERRI F., SANTOLAMAZZA.

 

La quarta partita del mini torneo era sicuramente quella tra i Gialli e i Bianchi in cui i vecchi ragazzi della Pinetina, a differenza della prima uscita, si sono dimostrati più squadra e più organizzati rispetto agli avversari. Se nel primo incontro Perrone e compagni avevano strappato un punto grazie alla grinta stavolta è stato il maggior tasso tecnico a far pendere la bilancia a loro favore. Mattatori della 4 a 0 sono stati a turno tutti i giocatori della squadra: vantaggio di Stefano Tagliaferri su assist di Santolamazza, raddoppio di Rencricca, terza rete per Fabio Tagliaferri e chiusura in bellezza per Santolamazza su assist di Rencricca.

 

 

III GIORNATA

NERI Vs. BIANCHI 0-1

MARCATORE: CHIRULLI

 

Siamo giunti al penultimo atto del Torneo in cui i Neri si giocavano le residue chance di vittoria del trofeo. Per avere qualche chance Baldi e compagni avrebbero dovuto vincere con parecchi gol di scarto e sperare in un pareggio nella sfida finale della competizione invece i Bianchi inaspettatamente portano a casa la loro prima vittoria grazie alla terza rete in tre partite di Chirulli. I rimpianti dei Neri sono tutti nel palo colpito da Buica e nelle occasioni fallite da Scollo e Baldi.

 

III GIORNATA

GIALLI Vs. BLU 1-0

MARCATORE: RENCRICCA A.

 

La sconfitta dei Neri ad opera dei Bianchi rendeva l’ultima partita della serata un’autentica finale anche se, in virtù della classifica avulsa, ai Gialli sarebbe bastato un pareggio per portare a casa la coppa. Nel primo incontro Rencricca e compagni hanno pareggiato grazie alla grinta, nel secondo hanno vinto grazie alla tecnica mentre in questo atto conclusivo del torneo la qualità decisiva è stata l’esperienza. I Gialli si sono chiusi nel loro fortino dimostrando anche di saper soffrire. Sforza e Bisogno hanno messo alla prova le qualità tecniche di Perrone, decisivo in entrambe le occasioni, mentre il gol che ha deciso partita e torneo l’ha segnato Rencricca il quale, servito da Fabio Tagliaferri, ha superato Ponzetti e ha insaccato. Al fischio finale è esplosa la gioia dei Padri Fondatori dell’Olympic mentre il resto dei giocatori ha applaudito fino alla fine della premiazione.

 

 

I momenti più belli serata sono stampati in modo indelebile nella nostra memoria: l’arrivo al campo imbandito a festa, l’esultanza di Perrone dopo il gol, il rientro di Stefano Tagliaferri dopo tre anni e il suo gol, lo stupendo primo gol di Tani e poi la premiazione finale con Santolamazza che riceveva la coppa riservata alla squadra vincitrice, Chirulli e Buica che si spartivano il trofeo di capocannoniere e Tani che veniva eletto miglior giocatore della serata. E poi la cornice dei tantissimi tifosi. Mancano solo le pagelle della serata, per questa volta condensate in un unico voto per giocatore.

 

NOTE: serata molto umida. Spettatori, circa 30. Arbitro, voto 6.5. Partecipa alla festa senza peccare di protagonismo e lasciando la scena ai veri protagonisti, i giocatori.

 

PAGELLE DELLA SQUADRA GIALLA

PERRONE: 7.5

Il capitano (stasera senza gradi) conclude la serata imbattuto infatti l’unico gol subito dai Gialli è a carico di Stefano Tagliaferri. Decisivo il suo gol nella prima partita, fondamentali i suoi interventi nella “finale”.

SANTOLAMAZZA: 7 cap.

A questi ritmi sguazza come una papera nello stagno. Anticipa chiunque gli capiti a tiro e segna anche un gol nella seconda partita.

RENCRICCA A. : 7.5

Autentico pilastro dei Gialli attorno al quale si poggia l’intera squadra. Punisce con un gol a testa i Bianchi e i Blu e colpisce ben tre pali in tutta la serata. Il gol nella partita finale consegna la coppa ai Gialli.

TAGLIAFERRI F. : 7

La sua serata consta di un considerevole numero di perle. Due su tutte il gol contro i Bianchi e l’assist per Rencricca nel match finale, un passaggio che vale quanto una rete.

TAGLIAFERRI S. : 7

Il 20 aprile 2006 si infortunava, il 24 agosto dello stesso anno rientrava per pochi minuti poi il black out. Il 12 giugno 2009 dovrà essere per Stefano Tagliaferri la data della rinascita, l’inizio speriamo di una nuova carriera dopo tre anni senza calcio né giocato né visto. Il gol contro i Bianchi è un ulteriore passo in avanti ma la scalinata è ancora lunga e irta di difficoltà. Mica male però ricominciare con un trofeo.

 

PAGELLE DELLA SQUADRA BLU

PONZETTI: 7.5

Tre prestazioni ad altissimi livelli per un portiere che nella stagione 2009/2010 potrebbe nuovamente trovare spazio in prima squadra. Ieri ha fatto il fenomeno.

TANI: 7.5

Miglior giocatore del Torneo in base ai giudizi della commissione societaria. La squadra Blu è tutta nella condizione del suo play maker. Nel primo incontro sta bene nonostante lo stop di quattro settimane e segna due gol belli e importanti, nella seconda cala in coincidenza della rimonta avversaria e nella finale i Gialli vincono anche a causa del giustificato crollo fisico di Tani. Lo aspettiamo presto in prima squadra una volta ristabilitosi completamente.

BISOGNO: 7 cap.

Tiene tantissimo al Trofeo del Ventennale e lo dimostra in ogni affondo, in ogni contrasto, in ogni tiro. Sfianca i suoi marcatori con il suo ritmo da centometrista e solo per i meriti dei portieri che si trova man mano di fronte non trova il gol.

ROSSI D. : 6

Un gol nella seconda partita per una prestazione generale che non passerà certo alla storia. E’ mancato nei momenti decisivi.

SFORZA: 6

Speravamo che segnasse un gol per riprendere confidenza con la porta e lui ne ha segnati addirittura due distribuendoli tra Bianchi e Neri. A parte questo prova sufficiente ma senza mai salire di tono per staccarsi dalla sufficienza.

 

PAGELLE DELLA SQUADRA NERA

MAIOZZI: 6.5

Guarda un po’ l’Olympic che tira fuori dal cilindro?! Forse questo nome non dirà niente ai più ma gli appassionati di calcio ricorderanno di quella squadra chiamata VB di cui facevano parte qualche anno fa Perrone, Rencricca, Tagliaferri e appunto Maiozzi. Le sue parate purtroppo non bastano per portare la squadra dei Neri in vetta alla classifica ma la sua prestazione è stata sempre positiva. Insuperabile nelle uscite basse.

SCOLLO: 6

Due presenze ufficiali con l’Olympic a cui presto se ne potrebbero aggiungere altre. Ieri Scollo ha dimostrato di poter giocare in molti ruoli e di avere piedi più che discreti. E’ stato sfortunato all’epoca del suo esordio ma le prestazioni di ieri potrebbero nuovamente riaprirgli le porte della prima squadra.

BALDI: 5.5 cap.

Per la prima volta viene investito dei gradi capitano per una selezione dell’Olympic. Purtroppo nonostante molti tentativi non trova mai il gol né crea niente di memorabile. Avrà occasione di rifarsi già martedì prossimo in campionato.

SAVASTA: 6

Un sogno: un super tifoso dell’Olympic che esordisce nella sua squadra del cuore. Quanti possono dire di aver fatto lo stesso? Prestazioni oneste in difesa ma rimane negli occhi una sua discesa al termine della quale ha fornito un assist a Scollo che purtroppo ha sprecato spedendo alto sopra la traversa.

MARLETTA: 5.5

Prima esperienza in gialloblù anche per lui che sognava di indossare questa maglia da quando a febbraio aveva assistito da bordo campo alla vittoria ai rigori dell’Olympic sull’M&M. Cerca spesso di saltare l’uomo e di fornire assist ai compagna ma la luce si accende poco.

BUCA: 7

Gheorge Buica, ricordatevi questo nome. Un altro romeno alla corte gialloblù dopo Johan Sirbu, un altro romeno passato un po’ per caso nelle stanze gialloblù e che potrebbe presto avere una chance in prima squadra, magari già dalla prossima preparazione estiva. Si presenta come un difensore ma poi spazia per tutto il campo e insieme a Chirulli dei Bianchi si laurea capocannoniere della serata.

 

PAGELLE DELLA SQUADRA BIANCA

La squadra Bianca non aveva un portiere quindi Maiozzi e Ponzetti si sono alternati nei pali della formazione guidata da Brusco.

MOSSUTO: 5

Otto anni fa ci ha strappato il terzo titolo consecutivo nel campionato della Pace con la maglia dei The Wailers, ieri invece non ha potuto arginare in nessun modo gli attacchi dei Gialli e dei Blu. Un po’ meglio contro i Neri contro i quali la sua squadra ottiene i tre punti che valgono il terzo posto finale in classifica.

ANDREI: 5

Travolto dai diretti avversari in tutte e tre le partite. Prestazione da dimenticare.

CHIRULLI: 6.5

La squadra dei Bianchi si consola con i tre gol del suo bomber, magari non bravissimo a crearsi da se le sue occasioni, ma preciso e puntuale nel trasformare in gol gli assist ricevuti.

BRUSCO: 6 cap.

Tanto impegno per l’attaccante argentino dell’Olympic che non trova nemmeno un gol ma lotta contro tutti con ardore e orgoglio come i tifosi si aspettano da lui.

 

RINGRAZIAMENTI

E infine, dulcis in fundo, vanno doverosamente ringraziati tutti coloro che hanno fatto parte della manifestazione pur non giocando e sto parlando dei tifosi che hanno reso la serata ancora più bella e luccicante di quanto potessimo immaginare. Un grazie a Roberta, a Erica, a Emiliano Belli (che avremmo voluto in campo) alla famiglia Tagliaferri, a Ramona, a Claudia, a Francesca, ai gestori dei campi della Madonnetta, a Luana, a Manuela, a Sara, a Simona (che non è potuta stare con noi ma avrebbe voluto) a Rocco il cane e Lilla la cagnetta. E’ stata una serata speciale, vorrei dire unica ma non è così perché noi tra dieci ci saremo ancora e quanto sarà bella la festa del Trentennale?

Olympic 2000 – Mercatino del Cellulare 2-2

MARTEDI’ 9 GIUGNO 2009, ORE 21
STADIO DELLA MADONNETTA
GREEN CUP, PRIMA FASE XIII GIORNATA
OLYMPIC 2000   –   MERCATINO DEL CELLULARE
2-2 (2-1)

MARCATORI OLYMPIC:

1 GENNARI

1 A. RENCRICCA

 

Non ci voleva un’indovina per predire il futuro dell’Olympic. Non erano certo necessari i tarocchi per sapere che la squadra aveva invertito il trend negativo e che stava uscendo dal buio tunnel primaverile. Bastava ricordarsi il secondo tempo giocato contro il Moviola e il match di giovedì scorso contro il Centro Ceramiche Paglialunga, gare in cui l’Olympic sembrava finalmente ridestata dal suo torpore e in cui purtroppo non aveva racimolato nemmeno un punto.

La sfida contro il Mercatino del Cellulare si presentava come la più classica ultima spiaggia. La classifica dopo le ultime tornate si stava pericolosamente accorciando e l’ottavo posto dell’Olympic era in pericolo dopo le tre recenti sconfitte consecutive.

Serviva una vittoria per continuare a sperare nella Champions League e respingere l’assalto di Moviola e New Team e l’Olympic ce l’ha messo proprio tutta per superare la squadra avversaria.

Le premesse non erano delle migliori infatti la difesa era quasi totalmente indisponibile viste le assenze di Santolamazza, Ripanucci e Sacchi (quest’ultimo di nuovo in infermeria) quindi l’assetto gialloblù sulla carta risultava decisamente sbilanciato.

Lo schema di gioco era un rombo con Rencricca vertice basso e Gennari vertice alto mentre Bisogno, Baldi, Sforza e Brusco (l’argentino convocato solo a poche ore dal fischio d’inizio) si alternavano nei ruoli di esterni con compiti sia difensivi che offensivi.

La chiusura della presentazione del match spetta infine ai nostri avversari, il Mercatino del Cellulare, formazione solo apparentemente inedita per l’Olympic ma che in realtà nascondeva solo un cambio di sponsor da parte della squadra dell’M&M, già affrontata due volte nella Premier Soccer Cup.

E se il primo precedente può anche passare inosservato nessun tifoso gialloblù potrà mai dimenticare il quarto di finale di PSC del 6 febbraio scorso, probabilmente la più bella partita della stagione in cui la nostra squadra sembrava eliminata e invece in soli sette minuti pareggiò i conti per poi trionfare nella fatidica lotteria dei rigori.

Ma torniamo al presente in cui il Mercatino, senza il leader Valentino ma con Giammattei schierato come play maker, passava subito in vantaggio sfruttando l’errato posizionamento della nostra difesa i cui esterni, Bisogno e Brusco, tardavano nel trovare le giuste posizioni consentendo agli avversari di avere un uomo libero al tiro in piena aerea di rigore.

L’Olympic fortunatamente incassava bene l’immediato svantaggio, aggiustava l’assetto in corsa e cominciava a mettere alla prova la difesa avversaria.

Il pareggio era ormai maturo: la difesa arancio blu sbagliava un disimpegno, Rencricca anticipava sulla trequarti il destinatario del passaggio, e bruciava il portiere con un tiro secco.

La squadra dal volto smarrito vista di recente sembrava scomparsa per lasciare il passo ad una formazione che ha dimostrato un grandissimo carattere. Probabilmente la situazione di emergenza ha fatto si che i giocatori avessero più stimoli fatto sta che l’Olympic, per ampi tratti di gara, ha messo seriamente alle corde un avversario che in Champions League ci andrà al 100%.

Rencricca poco dopo il gol de pareggio ha anche sfiorato il raddoppio in una azione del tutto simile alla precedente. Purtroppo stavolta la palla è andata a sbattere sul palo ed è uscita destando le urla di rabbia di giocatori e tifosi. Nonostante un pizzico di sfortuna però la superiorità dell’Olympic si è concretizzata pochi minuti dopo quando Gennari si è prima guadagnato una punizione in posizione defilata e successivamente l’ha trasformata in gol approfittando di una deviazione di un difensore.

Probabilmente in quel momento gli uomini del Mercatino hanno rivisto i fantasmi del passato ricordando l’autogol di Valentino all’ultimo secondo del quarto di finale giocato quattro mesi. Sicuramente una coincidenza ma la bellezza del calcio è anche quella di dispensare queste chicche.

Il buon momento dell’Olympic è continuato per tutta la prima frazione: Sforza ha sfiorato il terzo gol colpendo il secondo palo per i gialloblù mentre nell’unica situazione pericolosa per la nostra difesa Perrone faceva buona guardia esibendosi in una parata quanto decisiva quanto plastica.

Nel secondo tempo la battaglia tra le due contendenti è continuato nel segno della correttezza e del fair play e con occasioni da ambo le parti. Alla fine la mancanza di lucidità sotto porta dei nostri attaccanti è stata ancora una volta fatale visto che bei cinque minuti finali il Mercatino pareggiava nonostante le non molte occasioni create. Anche questa volta c’è voluto un errore difensivo per consentire il secondo gol agli avversari ma non gettiamo la croce addosso a Brusco (autore del passaggio troppo corto per Rencricca, intercettato da un attaccante che batteva Perrone), comunque protagonista di una prova sufficiente.

Come in un ideale super mercato prendiamo dagli scaffali solo le cose buone che ci piacciono di questa tredicesima apparizione nella Green Cup: innanzitutto il punticino che speriamo muova un po’ la classifica e poi il grandissimo carattere dimostrato dalla squadra nonostante l’assenza di molti titolari.

La prossima avventura sarà martedì 16 giugno contro il Gruppo Clark, una partita in cui i nostri dovranno trovare i tre punti e stavolta sarà veramente un’ultima spiaggia. Stavolta sarà l’ultima occasione per strappare il pass per la Champions.

Con una variante impazzita però visto che non siamo più totalmente arbitri del nostro destino e subito dopo il fischio finale della nostra battaglia dovremo accendere la radiolina e sperare.

Lottare, sperare, sognare. Tre vocaboli che ci ossessioneranno per altri cinque giorni.

Non prima di aver festeggiato il nostro Ventennale però!

 

NOTE: serata molto calda. Spettatori, circa 20.

PAGELLE

PERRONE: 6 cap.

Serata senza tanto lavoro o almeno non come nelle ultime uscite. Svolge comunque il suo lavoro in modo egregio visto che nelle poche occasioni in cui viene chiamato all’opera risponde da campione.

RENCRICCA A. : 6

Buona prova impreziosita dal gol con cui festeggia il superamento di Tarallo anche nella classifica delle gare ufficiali. Per lui si è trattato della centoventisettesima battaglia all’arma bianca con la maglia gialloblù. Dopo aver segnato il gol per almeno dieci minuti è sembrato il miglior Baresi.

BISOGNO: 6.5

Gli è mancato solo il gol al nostro centrocampista di qualità che da qualche partita è anche, decisamente, di quantità. Molto bene su tutta la fascia è più bravo dei nostri quattro attaccanti a coprire difesa e attacco.

BRUSCO: 6

Dopo Bisogno è stato sicuramente il più attento nell’interpretare il ruolo di cursore sulla fascia. Se non fosse stato per l’errore che ha causato il pareggio del Mercatino anche avrebbe meritato mezzo punto in più.

BALDI: 6

La sufficienza la merita per l’impegno e il sacrificio ma sul piano tecnico ci aspettiamo qualcosa di più da lui che per i tifosi dell’Olympic sta assurgendo al ruolo di eterno Godot.

SFORZA: 6

La sua voglia di far vedere ai tifosi che non è un giocatore finito ci ha incoraggiati e ora possiamo pensare che forse, nella fase finale del torneo, potremmo rivedere l’attaccante che aveva convinto i dirigenti ad acquistarlo la scorsa estate. Il goal mancato (palo clamoroso a porta vuota) sarebbe servito come carburante per la macchina del suo recupero ma pensiamo che magari un gol nel Ventennale potrebbe avere lo stesso benefico effetto.

GENNARI: 6

Nonostante già da qualche tempo non sembra il Gennari di metà stagione, basta lui a tenere impegnata la difesa avversaria e il gol su punizione è una manna dal cielo per l’Olympic che scavava e scavava ma non vedeva mai la luce. D’altro canto continuiamo a dire che gradiremmo una maggiore attenzione in fase difensiva.

Olympic 2000 – C.C. Paglialunga 0-2

Buon pomeriggio. Pubblico (tristemente) commento e pagelle della gara di ieri. Per le foto e un servizio della partita vi rimando a domani causa attesa del materiale dalla nostra inviata Simona Freddi.
GIOVEDI’ 4 GIUGNO 2009, ORE 20.15
STADIO DELLA MADONNETTA
GREEN CUP, PRIMA FASE, GIORNATA XII
OLYMPI 2000   –   CENTRO CERAMICHE PAGLIALUNGA
0-2 (0-0)

 

MARCATORI OLYMPIC:

Nessun marcatore

 

La più bella, la più concentrata, la più compatta Olympic delle ultime partite ha perso ieri sera per 2 a 0 contro il Centro Ceramiche Paglialunga nella sfida valida per la dodicesima giornata di Green Cup.

Questo il laconico bollettino della serata di ieri che ha visto i gialloblù perdere la terza partita consecutiva, questa volta contro la prima forza del campionato contro la quale non è servito offrire la migliore prestazione di questo ultimo periodo così avaro di prestazioni.

Mancava il bomber Gennari, mancava il nostro difensore porta fortuna Santolamazza e mancava anche Tani la cui ultima visita medica ha però incoraggiato giocatore e società. Ricordati gli assenti menzioniamo anche coloro i quali hanno provato a interrompere la striscia negativa della nostra squadra. Capitan Perrone ha difeso la porta dietro al trittico Rencricca, Ripanucci, Sacchi con quest’ultimo ancora non in perfette condizioni e alla ricerca di minuti da mettere nelle gambe. Completavano la lista dei convocati tre attaccanti come Bisogno, Sforza e Baldi.

La bravura dell’Olympic contro la squadra prima in classifica (in coabitazione con la Svezia) è stata quella di rimanere compatta per tutta la partita offrendo agli avversari pochi spazi. Purtroppo il Centro Ceramiche dimostrava costantemente di meritare la prima piazza della classifica e gira e rigira qualche spazio per concludere a rete lo trovava.

In almeno tre situazioni ci ha pensato Perrone a sventare in extremis le occasioni create dagli avversari mentre la Dea Bendata ha provveduto al resto indirizzando un tiro sulla traversa con il capitano battuto.

Noi cosa abbiamo creato? Poco. Un’occasione a testa per Sforza e Baldi le cui conclusioni si rivelavano troppo deboli per impensierire l’estremo difensore arancione e una solare occasione da gol per Ripanucci che per poco non faceva esplodere la parte di stadio di fede gialloblù portando in vantaggio l’Olympic. Purtroppo due tiri consecutivi del centrocampista finivano sul palo e in tribuna invece di applaudire si cominciava a mugugnare.

La fiera delle occasioni sbagliate dagli avversari era però destinata a finire quasi a metà secondo tempo. Il Centro Ceramiche per riuscire a superare la valida opposizione dei nostri difensori alla fine è dovuta ricorrere ad un vero e proprio jolly pescato da cilindro. Durante un’azione particolarmente veloce dei nostri avversari la difesa gialloblù per un istante è andata in confusione e ha concesso ad un centrocampista arancione di caricare un tiro dalla fascia sinistra. Perrone non ha potuto fare niente stavolta perché il tiro era perfetto per potenza e precisione. 1 a 0.

Purtroppo vorrei raccontarvi di un’Olympic che ha cercato disperatamente il pareggio invece i nostri giocatori nella ripresa non hanno mai seriamente inquadrato la porta e gli avversari hanno raddoppiato in contropiede. 2 a 0 e sconfitta giusta per i nostri ragazzi che vanno comunque elogiati per la buona prova.

Ma anche strigliati perché i tifosi hanno ragione a gridare che giocando come ieri sera saremmo arrivati a questo punto con qualche punto in più. A che serve ora recriminare? A niente certo però dobbiamo riconoscere che questa situazione di classifica sempre più precaria (in ottica Champions) è dovuta solo ed esclusivamente a nostre colpe-

Prossima sfida martedì 9 giugno contro il Mercatino del Cellulare, penultimo avversario di questa prima fase in cui fortunatamente le nostre dirette avversarie per l’ottavo posto continuano a perdere. Ma poi ce lo meritiamo veramente questo ottavo posto?

 

NOTE: serata calda e umida. Spettatori, circa 20.

PAGELLE

PERRONE: 7 cap.

Per quasi tre quarti di gara tiene a galla l’Olympic con ottime parate (una nel primo tempo da mettere nella top ten della sua carriera) poi si deve arrendere senza colpe ai due gol avversari.

RENCRICCA A. : 5.5

Benino come difensore anche se nel primo tempo lascia troppa libertà al cannoniere del Paglialunga che per tre volte gli sfugge e la terza colpisce la traversa. Malino invece come costruttore di gioco con l’attenuante dello scarso movimento fatto dagli attaccanti.

Aggancia Tarallo al terzo posto della classifica presenze in gare ufficiali con ben 126 battaglie tra tornei e campionati.

SACCHI: 6

Non è certo il Sacchi della fase finale della Premier Soccer Cup ma merita una sufficienza considerando il lungo periodo di stop da cui proviene. La versione attuale deve ancora ritrovare la forma dopo l’infortunio e riprendere confidenza con il campo. Purtroppo a metà ripresa deve uscire per una contrattura che potrebbe rimandarlo in infermeria ancora una volta.

RIPANUCCI: 6

Il maggior rimpianto della sua prestazione è quel doppio, incredibile palo colpito sullo 0 a 0, episodio quasi surreale all’interno di una prestazione in cui come al solito difende con diligenza e tenta di fare delle sortite in attacco purtroppo senza fortuna.

BISOGNO: 6

Conferma la buona prestazione offerta contro il Moviola con una prova di altrettanto valore. Non si rende mai pericoloso ma combatte per cinquanta minuti filati senza mai tirare indietro la gamba e perdendo raramente i contrasti in cui si getta senza paura.

BALDI: 5

Convocato in extremis dopo il forfait di Santolamazza. Certamente la condizione atletica non lo supporta a pieno e gli arrivano pochi servizi ma lui ci mette dal suo impantanandosi in situazioni senza uscita e con scarse possibilità di successo. Si vede che può dare qualcosa ma i tifosi ancora devono scoprire cosa.

SFORZA: 5

Nelle intenzioni della vigilia avrebbe dovuto giocare al massimo per dimostrare di poter interpretare il ruolo dell’assente Gennari. Il risultato è una prestazione con tanto impegno, glielo riconosciamo ma anche poco movimento, zero occasioni da gol e una condizione fisico atletica totalmente deficitaria. Che fine ha fatto l’attaccante che all’esordio segnava cinque gol alla Svezia?

Olympic 2000 – Moviola 5-6

Buon pomeriggio a tutti. Ecco il commento e le pagelle dl derby di ieri sera, un derby amaro per tutti noi gialloblù. Il sito verrà invece aggiornato con l’album fotografico dell’incontro in tarad serata, quando una delle nostre fotografe ufficiali, Simona Freddi, ci invierà il materiale.
GIOVEDI’ 28 MAGGIO 2009, ORE 21
STADIO DELLA MADONNETTA
GREEN CUP, PRIMA FASE, XI GIORNATA
OLYMPIC 2000   –   MOVIOLA
5-6 (1-4)

 

MARCATORI OLYMPIC:

3 BISOGNO

1 RIPANUCCI

1 SACCHI

 

Neanche il derby con il Moviola è servito per dare all’Olympic motivazioni, grinta, determinazione o perlomeno non nei “primi” trentacinque minuti di gioco ovvero il periodo in cui i ragazzi di Daniele rossi hanno imperversato in lungo e in largo nella difesa gialloblù.

E’ stata una partita strana, piena di contraddizioni per un’Olympic che cercava il riscatto dopo il KO contro il West Ham e soprattutto punti per una qualificazione alla Champions League che, nonostante le tante partite perse, rimane ancora possibile. Le contraddizioni mostrate dagli uomini capitanati da Perrone sono state innanzitutto palesi sul piano psicologico perché è vero che la squadra ha subito quattro gol nel primo quarto d’ora di gioco ma poi è riuscita a rialzarsi e, trascinata da un Bisogno in formato Confederations Cup è arrivata, è arrivata ad un soffio da un pareggio che sarebbe servito a poco per la classifica ma molto per il morale sia dei giocatori che dei tifosi che invece hanno abbandonato la Madonnetta mesti e delusi.

I sostenitori gialloblù tenevano molto a questa partita per evidenti ragioni: era un derby storico, tradizionale, con due precedenti in finali di Coppa UEFA con una vittoria per parte ma evidentemente il Moviola è stato più bravo a trovare le motivazioni per uscire dal proprio personale periodo storto.

Proprio per tentare di sfuggire ad una classifica ancor meno esaltante di quella dell’Olympic il Moviola scendeva in campo con la miglior formazione possibile mentre i gialloblù, nonostante le assenze di Rencricca, Tani e Sforza, potevano schierare comunque sette giocatori di tutto rispetto tra i quali figurava il nome di Gianluca Sacchi, al rientro dopo più di tre mesi.

Oltre ad un approccio alla gara ormai divenuto tristemente abituale i nostri ragazzi si sono resi colpevoli anche degli stessi errori in fase difensiva a cui ci stiamo abituando: gli avversari scendono in tre e un giocatore proveniente dalle retrovie riesce sempre a beffarci convergendo verso il centro e battendo Perrone. Non riusciamo ad uscire da queste situazioni che ormai sembrano replay della stessa azione. Non riesco proprio a spiegarvi il perché senza tornare alle conclusioni tratte dopo le batoste subite da West Ham, New Team, Real e chi più ne ha più ne metta.

L’unico gol gialloblù della prima frazione lo segnava Gianluca Bisogno che ieri sembrava Cristiano Ronaldo o forse solo se stesso quando decide di azionare quel quid in più che spesso dimentica di avere. Il numero 7 era bravissimo a cogliere in contro tempo il portiere del Moviola con un destro a brucia pelo scagliato subito dopo un contrasto vinto con un difensore.

Si andava al riposo così, con i nostri giocatori arrabbiati con se stessi per i tanti errori.

Nel secondo tempo è andata globalmente meglio anche se la necessità di scoprirsi della nostra difesa ha permesso al Moviola altre due segnature evitabili. Il tennistico passivo di 6 a 1 a un quarto d’ora dalla fine è stata la goccia che ha fatto debordare il vaso delle coscienze dei nostri giocatori che finalmente hanno deciso di mettere la quarta.

E forse in questa fase della gara i tifosi si sono arrabbiati ancora di più con la nostra squadra perché l’Olympic riusciva a mettere alla frusta gli avversari e i gol arrivavano uno dopo l’altro. Bisogno segnava il secondo e il terzo gol intervallati dal gol di Ripanucci mentre a quattro minuti dalla fine Sacchi segnava su rigore il quinto gol.

Nel frattempo il Moviola aveva il suo bel da fare per arginare i nostri attacchi e le ripetute irregolarità su Sacchi e Bisogno facevano arrivare il contatore dei falli a cinque. Purtroppo i nostri giocatori non riuscivano a guadagnarsi il sesto fallo necessario per ottenere il tiro libero e nel recupero prima Baldi colpiva una clamorosa traversa mentre Ripanucci sprecava un’ancora più clamorosa occasione da solo davanti al portiere.

Finiva così il quarto derby ufficiale della stagione dopo quello vinto in PSC contro lo stesso Moviola e i due persi contro la Svezia. Il Moviola festeggiava mentre l’Olympic, proprio come la statua del pensatore, si interrogava senza risposta sulla propria involuzione e sugli ancora più misteriosi modi di uscire da un tunnel lungo e buio.

 

NOTE: serata calda. Spettatori, circa 3.

PAGELLE

PERRONE: 6 cap.

A parte un difetto di reattività sulla quarta rete del Moviola argina bene gli attacchi avversari. Ingaggia un vero e proprio duello con Diego Ugolotti che già, con la maglia del Pizza & Fichi, aveva strappato all’Olympic il torneo Kristall nella finale persa ai rigori del 27 luglio 2004.

SACCHI: 6

Rientra dopo tre mesi e cinque giorni ovvero proprio dalla finale di Premier Soccer Cup contro la Svezia. Si vede che non è al top, e non potrebbe essere diversamente, però con lui la difesa potrà finalmente tornare quella della prima parte di stagione, o almeno lo speriamo. Segna su rigore il suo 30° gol stagionale ma viene anche ammonito.

RIPANUCCI: 6

In avvio di gara anche lui sbanda come il resto della squadra e ne siamo rimasti stupiti perché raramente questo giocatore sbaglia i movimenti difensivi. Da metà secondo tempo in  poi comunque acquista la solita sicurezza e la sua prestazione in crescendo culmina con la terza rete dell’Olympic segnata con un inserimento preciso.

SANTOLAMAZZA: 5.5

Molta grinta, molto cuore ma commette almeno un paio di errori che portano direttamente il Moviola a segnare. Ci è comunque piaciuto il suo carattere nelle situazioni in cui sembrava che l’Olympic dovesse affondare mentre lui non ha mai rinunciato a mettere la gamba in ogni contrasto.

BISOGNO: 7

Se tutti avessero giocato come lui l’Olympic avrebbe vinto 10 a 0! Riesce a infondere nella sua prestazione tutta la rabbia agonistica, la voglia e la grinta che non era riuscito a trovare nell’altro derby contro la Svezia e vince praticamente ogni contrasto, ogni duello senza considerare la splendida tripletta, un paio di bei tiri sfortunati e il rigore procurato.

Questa prestazione però deve essere un insegnamento in primo luogo per lui perché vorremmo che si rendesse conto che un giocatore che ha queste doti le deve riuscire a esprimere in ogni gara.

BALDI: 5.5

Nonostante si dimostri un po’ lento e soprattutto macchinoso si fa apprezzare per il gioco a centrocampo. Purtroppo non riesce a creare nulla di importante o degno di menzione ma se il tiro finito sulla traversa nel finale fosse entrato adesso staremmo a parlare di un’altra mattinata e altri titoli di giornale.

GENNARI: 5

E’ stato il giocatore più deludente del derby, quello su cui puntava di più la squadra e quello che ha deluso di più. Ammettiamo che ha trovato anche un po’ di sfortuna sulla sua strada ma oggi non sembrava certo l’attaccante che conosciamo ed è stato spesso sostituito senza grossi rimpianti.