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Olympic 2000 – Skull Men 5-10

MERCOLEDI’ 7 DICEMBRE 2011, ORE 21
STADIO TOTTI SOCCER SCHOOL LONGARINA GARA
GARA 737
CAMPIONATO GENERAZIONE CALCETTO, VI GIORNATA

SKULL MEN – OLYMPIC 2000
10-5 (5-1)

MARCATORI OLYMPIC
2 FANTINI
1 RENCRICCA A.
1 SFORZA
1 TANI

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO FORMICONI

Notte fonda per l’Olympic, una notte scura in cui i gialloblù procedono a tentoni. I giocatori sanno qual è il loro obiettivo, sanno quello che dovrebbero fare ma in questo momento così difficile tutto sembra complicato e, come se non bastasse, anche la fortuna non è decisamente dalla loro parte.
Tutto va storto a partire dalle convocazioni: la società e la direzione tecnica avrebbero bene in mente la gerarchia delle chiamate necessarie alla composizione della squadra ma anche in questa partita l’Olympic ha dovuto rinunciare a Caserta e procedere ad un paio di convocazioni extra per supplire all’assenza di Formiconi che fino a cinque minuti dal fischio d’inizio sembrava dovesse rinunciare a giocare per problemi personali.
Poi è cominciata la partita e l’Olympic si è schierata con tre difensori più Sforza in attacco. Solitamente questo tipo di formazione in passato ha sempre dato ottimi frutti invece le caratteristiche dei tre difensori si sono dimostrate incompatibili per questo tipo di gioco e l’Olympic è andata subito in sofferenza e in confusione subendo la solita imbarcata di gol in pochi minuti.
Quattro gol di scarto in questo sport possono anche essere recuperati facilmente ma mettiamoci pure che di fronte avevamo l’attuale quarta forza del campionato, gli Skull Men, e che in questo periodo l’Olympic non ha proprio le forze mentali e tecniche per recuperare un passivo del genere dopo il primo tempo.
Cos’altro poteva andare storto? Beh, al calderone della negatività aggiungiamo un Perrone complice degli attaccanti avversari in almeno due gol e poco dopo costretto anche al fallo da rigore dopo che Rencricca aveva sbagliato l’ennesimo passaggio. E non dimentichiamo nemmeno che in questa tragica prima frazione l’Olympic ha anche avuto la possibilità di riaprire l’incontro ma che purtroppo, nel ruolo di eventuale eroe della serata, ci si è trovato Francesco Sforza che ha fallito almeno cinque occasioni pulite.
Alla ripresa delle ostilità l’Olympic è sembrata schierarsi con un assetto più ragionevole e questa impressione è stata subito confermata dal gol di Fantini e da una breve fase in cui gli Skull Men sembravano davvero in difficoltà.
Purtroppo questa fase è durata poco e gli avversari hanno nuovamente trovato strada libera per i loro contropiedi. Nel finale l’Olympic ha segnato qualche gol che ha reso meno duro il passivo ma non abbastanza da salare la faccia.
Con questa gara è finito il girone di andata: i gialloblù hanno offerto una buona prova nella sconfitta contro l’Holiday Inn, poi è arrivata la storica debacle contro il Quattro Chiacchiere seguite dalle illusorie vittorie contro Cantera e Manchester City. In questo periodo tutto sembrava andare bene perché c’erano buone prestazioni e risultati.
Quando però si è trattato di fare il salto di qualità sono arrivate le sconfitte contro Moviola, W11 e Skull Men.
Ritornare al gioco di un mesetto fa non è impossibile sebbene in questo momento sembri difficilissimo. Sicuramente ritrovare un quintetto ideale con uno o due buoni elementi in panchina è un fattore decisivo ma c’è dell’altro come per esempio la condizione del blocco difensivo formato da Rencricca, Formiconi e Perrone. E’ innegabile che n questa stagione il gioco offensivo sia più sviluppato ma se il prezzo da pagare è una difesa colabrodo allora non ne vale la pena.
Ancora una volta la ricerca dell’equilibrio perfetto, o giù di lì, sarà decisiva.

NOTE
serata non molto fredda
spettatori, circa 5
incontro disputato secondo regolamenti federali
Olympic in campo con divise PREMIER 2011

PAGELLE

1. PERRONE: 5 cap.
Primo tempo da portiere dell’oratorio: subisce un gol di testa che gli sguscia sotto le gambe, un altro con un tiro che sembrava più un passaggio e infine è costretto ad affossare un avversario in area provocando un rigore e rischiando l’espulsione. Nella ripresa para ma, concedetemi la metafora, quando ormai i buoni sono ampiamente usciti dal recinto.

4. RENCRICCA A. : 5
Fermo, una statua, sui lanci lunghi degli Skull Men che vengono stoppati dagli attaccanti che si liberano facilmente di lui e battono a rete. E’ anche tragicamente impreciso nei passaggi e spesso fuori posizione quando gli avversari partono in contropiede. Segna un gol.

8. FORMICONI: 5.5
Non doveva esserci poi invece arriva alla Longarina in tempo per il riscaldamento e per partire titolare. Non sa dove sbattere la testa ma anche contro quattro avversari continua a correre per evitare gol inevitabili. Migliore in campo nonostante l’ammonizione.

6. MUSUMECI: 5.5
Ha il primo gol sulla coscienza (liscia un pallone da calcio d’angolo che diventa lo 0 -1) poi gioca una gara discreta in cui comunque il suo apporto non basta per dare solidità all’Olympic. Travolgente quando parte palla al piede, semina tre avversari e innesca l’azione che porta al gol di Fantini nella ripresa. Valida alternativa.

11.TANI: 5+
Settima presenza in campionato l’unico della rosa sempre presente, anche oggi a segno con un bolide che finisce sotto gli incroci, anche oggi ispirato con due assist. Peccato non sia continuo e offra scarsa protezione in fase di non possesso altrimenti la sua sarebbe una stagione da incorniciare (e per i numeri già lo è secondo noi!). Presenza numero 65 in gare ufficiali: supera Formica e si insedia al dodicesimo posto della speciale classifica.

9. FANTINI: 5.5
Un’altra doppietta e siamo a quota 8 in campionato, numeri che lo rendono il capocannoniere gialloblù nel torneo. Davanti è il più prolifico ma anche lui contro gli Skull Men appare discontinuo in fase difensiva anche se nel suo caso sembra più un riflesso dei guai della difesa gialloblù che un effetto sulla difesa stessa.

21. SFORZA: 4.5
Più pauroso dell’Esorcista per un bimbo di quattro anni. Tornava dopo aver passato dei fastidiosi guai muscolari ma i suoi errori, oltre a spaventare a morte il pubblico gialloblù, sono stati realmente decisivi per questa sconfitta o perlomeno hanno inficiato pesantemente sull’eventuale recupero della squadra. Nella ripresa riceve pochi palloni e paradossalmente riesce a segnare un gol che speriamo valga per almeno per il suo morale.

Olympic 2000 – W11 Store.it 6-9

MARTEDI’ 29 NOVEMBRE 2011, ORE 20.30
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 736
CAMPIONATO GENERAZIONE CALCETTO, VI GIORNATA

W11 STORE.IT Vs. OLYMPIC 2000
9-6 (4-5)

MARCATORI OLYMPIC
3 MONTALDI
2 TANI
1 CASERTA

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO SIMONE MONTALDI

Missione salto di qualità fallita, ampiamente. Dopo la sconfitta della settimana scorsa contro il Moviola si era parlato delle gare contro W11 Store.it e Skullmen come dei viatici verso le zone più nobili della classifica e soprattutto come appuntamenti da non fallire sulla via della definitiva crescita della squadra mentre la sconfitta di ieri ha interrotto fin dall’inizio questa rincorsa.
L’assenza di Andrea Fantini, per quanto molto pesante per l’equilibrio della squadra, non può bastare a giustificare questa sconfitta arrivata soprattutto per mancanza di concentrazione, quella concentrazione che da sempre non può mancare nemmeno per un minuto in una squadra come l’Olympic.
Sono anni che sosteniamo che le vittorie dell’Olympic risiedono più nella testa che nelle gambe e ieri tutti gli errori fatali commessi dalla nostra squadra sono tutti imputabili alla mancanza di concentrazione.
L’assenza del centravanti titolare gialloblù veniva risolta con la convocazione di Simone Montaldi mentre il rientro di Bisogno e la conferma di tutti gli altri titolari garantivano un alto tasso tecnico.
Eppure gli avversari, senza cambi e con una situazione di classifica del tutto simile alla nostra, si dimostravano subito più veloci, scaltri e meglio sistemati in campo. In difesa lasciavano molto a desiderare ma ogni qual volta ripartivano in contropiede creavano danni ingenti all’Olympic, evidentemente schierata in modo approssimativo.
L’eurogol di Tani che valeva l’1 a 1, le magie di Caserta che distribuiva assist, la grinta dei difensori e il senso del gol di Montaldi permettevano all’Olympic di chiudere comunque la prima frazione in vantaggio di un gol ma era chiaro che se anche la partita fosse finita con una vittoria gialloblù c’era comunque molto da recriminare per i tantissimi errori tattici commessi.
E comunque la vittoria avrebbe mitigato parecchio queste critiche che invece, dopo il disastroso secondo tempo, sono diventate roventi come tizzoni ardenti.
Alla ripresa delle ostilità la squadra subiva subito il pareggio avversario, falliva clamorosamente il gol del nuovo vantaggio e nell’immediato contropiede subiva il gol del 5 a 6 che rappresentava un colpo critico al morale gialloblù.
Da questo momento in poi l’Olympic cominciava a sbarellare, il pareggio di Caserta era solo una parentesi brevissima perché subito dopo il W11 cominciava a trovare autentiche praterie nel nostro centrocampo e a battere Perrone in modo inesorabile.
Nella seconda metà del secondo tempo la nostra squadra si disuniva e questo era il momento peggiore perché ogni tipo di schema saltava a favore dell’improvvisazione. Contemporaneamente i giocatori si innervosivano anche per colpa di un arbitraggio scarsamente coerente.
Il triplice fischio finale segnava quindi la quarta sconfitta in campionato per un’Olympic che al momento si trova in una posizione di classifica deficitaria, senza tante ambizioni e con un futuro non roseo anche qualora dalla prossima partita si cominciassero ad inanellare vittorie in sequenza.
Grandi consigli non ne abbiamo per l’Olympic perché dal nostro punto di vista è mancata solo la concentrazione. Se nella prossima partita questa qualità tornasse allora i risultati sarebbero conseguenti e anche qualsiasi tipo di sconfitta diventerebbe accettabile perché sapremmo che l’Olympic avrà fatto di tutto per evitarla.

NOTE
serata fredda, nebbia
spettatori, circa 3
incontro disputato secondo regolamenti federali
Olympic in campo con divise PREMIER 2011

PAGELLE

1. PERRONE: 5 cap.
Impietrito dai primi due gol (tiri secchi e angolati ma entrambi sul primo palo) poi non fa abbastanza per rimediare e soprattutto non sembra mai in grado di fare le parate decisive che gli si chiedono.

4. RENCRICCA A. : 5+
Spesso mal piazzato (evidente l’errore sul gol del 2 a 4) e fuori posizione. Nel finale ha un guizzo d’orgoglio in cui confezione due assist e mezzo ma nella ripresa perde la bussola

8. FORMICONI: 6
La serata è di quelle importanti perché raggiunge le 240 presenze e di conseguenza il quinto posto nella classifica presenze di tutti i tempi in coabitazione con Santolamazza. Purtroppo è una serata che per il resto è da dimenticare in fretta. La sufficienza in pagella riconosce il fatto che Fabrizio fino all’ultimo difende, spesso da solo, la porta gialloblù anche contro tre avversari.

7. BISOGNO: 5.5
Un mese di assenza per infortunio e gli effetti dell’inattività si vedono tutti. Incerto, insicuro e spesso sembra anche che perda facilmente l’equilibrio. Non incide.

11. TANI: 5.5
Mamma mia che gol! Sullo 0 a 1 vede la palla nata da un calcio d’angolo avvicinarsi, si coordina e tira fuori un tiro che se non uccide il ragno sotto il sette lo ferisce gravemente. Poi si ripete con un tocco facile in area e ora i gol in stagione sono ben 12. Purtroppo la serata non è di quelle felici e lui ci mette del suo facendo poco filtro a centrocampo e permettendo agli avversari di attaccare in velocità la nostra difesa però la notizia più bella è che i sono tornati i colpi da cui è nato il soprannome di Maghetto dei Parioli. Con 64 presenze in gare ufficiali (sulle 82 totali) supera Francesco Sforza in questa classifica.

19.CASERTA: 5.5
L’uomo dalle due facce: irresistibile nel primo tempo quando sulla destra salta uomini come birilli e serve due assist. Quasi invisibile nella ripresa in cui solo il suo settimo gol in campionato lo salva dal totale anonimato.

10.MONTALDI: 6
Al rientro dopo quattro mesi in cui si è operato alla mano, al rientro dopo che il prestito all’Olympic si era consensualmente chiuso in luglio. In questa stagione Olympic e Svezia non si incroceranno in gare ufficiali quindi Simone potrà tranquillamente far parte della rosa gialloblù. Ieri ha giocato bene, ha realizzato una bella tripletta (bello il secondo gol di tacco e il terzo con un siluro da fuori area) ma il suo modo di giocare ha bisogno di essere ri assorbito dalla squadra e anche lui deve pian piano rientrare nei nostri schemi. E’ questione di tempo poi tornerà ad essere anora più utile alla causa di quanto è stato contro il W11.

Olympic 2000 – Moviola 1-4

MERCOLEDI’ 23 NOVEMBRE 2011, ORE 22.45
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 735
CAMPIONATO GENERAZION CALCETTO, V GIORNATA

MOVIOLA Vs. MOVIOLA
1-4 (0-0)

MARCATORI OLYMPIC
1 CASERTA

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO FORMICONI

Che occasione persa e che rabbia! A cinque giorni dalla vittoria netta contro il Moviola l’Olympic ha affrontato un nuovo derby, stavolta in campionato, ed è stata sconfitta dalla squadra di Daniele Rossi fallendo così un’occasione d’oro per scalare la classifica e fare un salto di qualità che sembrava ormai maturo.
La rabbia invece viene dal fatto che l’Olympic non ha meritato di perdere perché ha giocato un calcio sicuramente migliore di quello espresso dal Moviola e anche dopo essere andata in svantaggio è rimasta sempre in partita fino al fischio finale.
C’è il rammarico di essere stati poco furbi al cospetto di un Moviola che, dopo essere miracolosamente andati al riposo sullo 0 a 0, nella ripresa è stato bravo a sfruttare gli errori commessi dall’Olympic in un breve periodo di tempo, quasi un back out, che però alla fine è risultato decisivo per il punteggio finale.
Rispetto al derby di Challenge l’Olympic cambiava due pedine: Perrone prendeva il posto di Belli in porta mentre Tani sostituiva il capitano in attacco.
I primi venticinque minuti di gioco vedevano il Moviola costruire un paio di pericoli su cui faceva buona guardia Perrone mentre l’Olympic di occasioni nitide ne collezionava almeno cinque. Soprattutto Fantini faceva gridare al gol a metà frazione ma il portiere avversario deviava in angolo la pericolosa conclusione dell’ariete gialloblù.
Nemmeno con l’ingresso di Caserta l’Olympic riusciva a sfondare e anzi il talento gialloblù no sembrava brillante come venerdì scorso quando con i suoi dribbling aveva ubriacato i difensori avversari.
I primi minuti del secondo tempo sono stati poi decisivi: il Moviola realizzava l’1 a 0 grazie ad una magnifica punizione di Carbone e pochi istanti dopo arrivava anche il raddoppio con gli avversari che sfruttavano un clamoroso errore di Rencricca in disimpegno.
L’1-2 viola è stato devastante per la nostra squadra, un vero e proprio macigno, però l’Olympic è stata brava a riorganizzarsi e a metà frazione Caserta, su assist di Fantini, dimezzava le distanze con uno dei pochi guizzi della sua serata.
In questa fase l’Olympic sembrava che potesse raddrizzare gli esiti dell’incontro e pareggiare: la pressione gialloblù era costante e le azioni offensive si concludevano senza esiti solo per l’imprecisione di nostri nell’ultimo passaggio o al tiro.
Quando sembrava che potesse arrivare il pareggio però un nuovo episodio indirizzava la partita nuovamente a favore del Moviola. Un attaccante viola entrava in area dal vertice destro della difesa gialloblù e Rencricca entrava in scivolata: il pallone finiva in angolo ma il direttore di gara fischiava il calcio di rigore interpretando il regolamento in modo molto rigido. Il Moviola realizzava così il 3 a 1 su rigore e nel finale arriva anche il quarto gol.
Il punteggio di 4 a 1 era oltremodo penalizzante per un’Olympic che non avrebbe rubato nulla se fosse andata al riposo sull’1 o sul 2 a 0.
La classifica dopo questa giornata piange ma ancora una volta dobbiamo vedere il lato positivo: il progetto del Gioco con la g maiuscola cresce e non si ferma. A prescindere dagli uomini in campo e dai risultati sono ormai parecchie partite che la squadra persegue l’obiettivo di un gioco corale e i progressi sono evidenti.
Ieri, a fine primo tempo, arrivata anche la conferma e l’attestazione di questi progressi infatti l’arbitro, alla terza direzione con la nostra squadra, ha riconosciuto e apprezzato i miglioramenti del nostro gioco. Continuiamo così, questa è la strada.

NOTE
serata umida
spettatori, circa 10
incontro disputato secondo regolamenti federali
Olympic in campo con divise FLUO 2006

PAGELLE

1. PERRONE: 6 cap.
Attento nel primo tempo alle conclusioni insidiose di Rossi poi nella ripresa si deve inchinare alla meravigliosa punizione di Carbone.

4. RENCRICCA A. : 5
Forse il voto è un po’ penalizzante ma i primi tre gol subiti dall’Olympic vedono lui come protagonista negativo. Esasperante quando nei primi venticinque minuti si ostina a cercare la soluzione del tiro nelle punizioni da centrocampo.

8. FORMICONI: 6
A volte è troppo irruente negli interventi ma la sua è una partita da onesto portatore d’acqua.

11. TANI: 5.5
Combattivo e tenace sia da intermedio sinistro che da punta. Purtroppo non trova mai lo sunto per andare in rete.

10. FANTINI: 5.5
Come Tani: combatte come un toro che vede rosso ma quando si tratta di cercare la via del gol latita parecchio e ha sulla coscienza almeno un due occasioni pulite.

19. CASERTA: 5+
Forse sbagliamo noi a pretendere da lui sempre e comunque la prestazione decisiva ma lo facciamo perché sappiamo che è nelle sue corde. Ieri, gol a parte (serpentina in area e tiro fulminante) si è visto pochissimo ed sembrato spesso fuori partita.

Olympic 2000 – Manchester City 8-2

Mercoledi 9 novembre 2011, ore 22
Stadio Longarina
Gara 729
Campionato, IV giornata
Manchester City Vs Olympic 2000
2-8 (0-4)

Marcatori Olympic:
2 Fantini
2 Rencricca A.
2 Tani
1 Caserta
1 Musumeci

Il miglior gialloblu in campo è stato Andrea Musumeci

L’Olympic, bruttissimo anatroccolo delle prime due giornate di campionato, si è trasformata nel bel principe azzurro che una settiman fa ha battuto la Cantera e che ha ieri sera ha avuto nettamente ragione del Manchester City, formazione dal nome altisonante a cui l’ambiente gialloblù si era avvicinato con una certa emozione e tensione.
C’era tantissima voglia di confermare i progressi visti nella vittoria di misura contro la Cantera e anche tanta voglia di mettere a frutto il lavoro fatto lunedì sera nella gara di Challenge contro il Magliemi City.
I giocatori gialloblù sono scesi in campo con questo grande desiderio e la volgia di vincere e di fare bene si è vista fin dai primissimi minuti ovvero quando l’Olympic ha messo subito in chiaro le cose con il Manchester City mettendo subito a segno un paio di gol, proprio come era successo lunedì contro il Magliemi City.
Dopo il buon inizio la squadra ha giocato su altissimi ritmi arrivando spesso nell’area avversaria con tre elementi e pochissimi tocchi di palla. Anche in questa partita sono state determinanti le giocate dei singoli ma per il terzo incontro consecutivo è stato evidente che il gioco di squadra è stata la vera arma in più di un’Olympic la cui crescita è ormai costante.
La prima frazione si chiudeva sul 4 a 0 e anche la ripresa cominciava con gli stessi presupposti dei primi venticinque minuti di gioco: grande movimento e circolazione di palla, spirito di gruppo, gioco di squadra e una bella spolverata di fantasia e estro da parte di chi, come Caserta, è abituato a deliziare comunque i tifosi con le sue giocate, a prescindere dal gioco flunete e organico della squadra.
Possiamo azzardare che è stata un’Olympic perfetta? Beh, non esageriamo però la squadra gialloblù ha dato sicuramente un’impressione di forza e compatteza, di unità di intenti, con i sei giocatori che hanno remato tutti nella stessa direzione, tutti galvanizzati dai passaggi, dalle triangolazioni, dalle combinazioni che riuscivano praticamente sempre. Insomma, una squadra che ha giocato benissimo e che continuava a farlo accorgendosi di farlo. Un circolo virtuoso eccezionale con pochi precedenti.
Parliamo anche un po’ dei singoli: Perrone ha ripreso il suo posto tra i pali dando sicurezza al reparto e facendo sentire la sua leadership, Rencricca ha imbroccato una di quelle prestazioni maiuscole di cui sppiamo esserne capace, l’esordiente Musumeci ha egregiamente sostituito l’indisponibile Formiconi risultando il migliore in campo, Tani è risultato decisivo con la sua doppietta e ha mostrato una grinta eccezionale, Fantini è stato il solito insostituibile uomo reparto in attacco mentre Caserta si è confermato lo star player di un’Olympic che quando lui si accende cambia marcia.
Quattro giornate, una buona prestazione con sconfitta contro l’attuale capolista, una giornata storta con goleada subita dalla seconda e due vittorie convincenti: questa è l’Olympic attuale, questa è l’Olympic che in questo nuovo torneo può dire la sua, può arrivare tra le prime quattro. Il prossimo appuntamento sarò la trasferta di Coppa Italia a Spinaceto, un’altra nuova esperienza a cui la squadra si avvicina con emozione, curiosità e tanta, ulteriore, voglia di far capire a questa Federazione Calcio a 5 che l’Olympic c’è e darà fastidio a tutti fino alla fine.

NOTE
serata molto umida, nebbia
spettatori, circa 10
incontro disputato in due tempi da 25 minuti ciascuno
Olympic in campo con le divise FLUO 2006

PAGELLE

1. PERRONE: 7 cap.
Dopo gli impacci del post Zanzibar torna il portiere che conosciamo: attento, pronto, reattivo. E se per tutta la partita gli avversari gliene dicono di tutti i colori per le sue parate un motivo ci sarà.

4. RENCRICCA A. : 7
Grandissima partita: gli avversari gli permettono di giocare qualche metro più avanti e lui ne approfitta confermando il suo trend di assist man degli ultimi tempi. Ieri sera ha realizzato due passaggi vincenti e una doppietta che gli ha permesso di superare Tarallo nella classifica goleador di tutti i tempi. Adesso Rencricca può vantare un bottino di 167 gol e davanti a lui c’è solo la storia, il bomber di tutti tempi Stefano Tagliaferri, fermo da tempo a quota 219. E nella prossima partita il nostro libero raggiungerà un altro traguardo prestigioso, il terzo posto della classifica presenza assoluta in coabitazione con Fabio Tagliaferri.

6. MUSUMECI: 7.5
La stampa non gli dava fiducia, la società lo aveva messo in un angolo ad aspettare la sua chance dopo un paio di prestazioni non brillantissime negli stage. Lui ha atteso lì, in quell’angolo, all’ombra dei titolari inamovibili Formiconi e Rencricca e l’assenza del numero 8 gli ha finalemnte schiuso le porte della prima squadra contro il Manchester City. Lui ha stupito tutti, gioca con sicurezza, facendo assaggiare i tacchetti agli attaccanti avversari, non buttando via il pallone mai e partecipando fattivamente e attivamente alla circolazione di palla che ha fatto la differenza verso la vittoria. Nel finale trova un gol fortunoso e l’uscita a un minuto dalla fine con standing ovation. Esordio e serata da ricordare.

11. TANI: 7
Dopo una stagione, quella scorsa, ai margini della squadra sta attraversando un periodo magico in cui tutto gli riesce a meraviglia. Ieri sera ha segnato una doppietta e soprattutto il primo gol è stato meraviglioso anche se nell’occasione ha rimediato un infortunio al ginocchio che potrebbe tenerlo fuori per qualche giorno. Con la presenza di ieri ha giocato 61 partite in gare ufficiali, solo due meno rispetto al “gemello” Sforza.

19. CASERTA: 7
La squadra va a gonfie vele grazie alla ragnatela di passaggi grazie alla quale tutti arrivano in porta e tutti creano assist ma è altrettanto vero che Mimmo, grazie alla sua tecnica fa sempre la differenza sulla fascia sinistra. Nessuno dei giocatori dal Man Blue riesce a stargli dietro. Segna un gol.

9. FANTINI: 7
Che grinta! Ricopre sia il ruolo di centravanti che quello di interditore e ruba piu palloni di Gattuso dei tempi belli. Realizza una doppietta e ritorna in testa alla classifica della Scarpa d’Oro.

Olympic 2000 – Magliemi City 12-5

Lunedì 7 novembre 2011, ore 21.30
Stadio della Madonnetta
Gara #729
Challenge Cup III, prima fase, IV giornata

Magliemi City – Olympic 2000
5-12 (2-7)

Marcatori Olympic
3 Fantini
3 Perrone
2 Caserta
2 Rencricca A.
1 Tani
1 autorete

Non importa quanto sia semplice, ogni partita merita un’attenzione speciale e ogni avversario merita la giusta attenzione perchè le trappole sono nascoste ovunque, a maggior ragione dietro avversari apparentemente inferiori. E la partita di ieri sera era perfetta per inciampare nella più classica delle bucce di banana. Quella contro il Magliemi City è la tipica partita che sela vinci nessuno ti farà i complimenti mentre in caso di sconfitta la pioggia di critiche (giuste) è inevitabile.
Per la quarta gara di Challenge l’Olympic affrontava appunto il Magliemi City, formazione che nelle primissime uscite non opponeva quasi resistenza ai propri avversari ma che ultimamente, complice una gigantesca campagna acquisti che riguarda soprattutto giovani talenti extra comunitari provenienti da tutto il mondo, sta crescendo e sembra ormai sempre più vicina alle prime soddisfazioni.
Per l’Olympic l’obiettivo della serata era quello di dare un naturale seguito alla vittoria contro la Cantera, servivano dunque tre punti per avvicinarsi alla sfida di domani contro il Manchester City nel migliore dei modi senza imbattersi in una di quelle trappole di cui parlvanao poc’anzi.
La situazione meteorologica è stata clemente perchè le nubi si aprivano proprio pochi minuti del fischio d’inizio e la pioggia non disturbava mai lo svolgersi del match.
Contro questo avversario era fonda avviare e incanalare subito la gara nel modo giusto e la premiata ditta Caserta Fantini riusciva perfettamente in questo intento andando a segno nei primissimi minuti di gioco per tre volte. Anzi in realtà ad andare in gol era solo Fantini che grazie agli assist del Maravilla realizzava i tre gol della sua tripletta prima che il cronometro scandisse il quinto minuto di gioco.
E poi è stata accademia è c’è stata gloria per tutti o quasi con Caserta che ha realizzato solo una doppietta ma ha prodotto un’infinità di assist, Perrone che segnava tre reti, Rencricca che bucava la rete per due volte e Tani che chiudeva i conti.
Non figuravano sul tabellino dell’arbitro Formiconi (comunque ottima la sua prestazione) e chiaramente Belli che dopo i venutno gol subiti in campionato ad opera del Quattro Chiacchiere poteva ristabilire la sua auto stima.
In chiusura possiamo dire che è stata una serata positiva dalla quale non si possono trarre chissà quali indicazioni ma che sicuramente è stato un buon allenamento sulla via del Manchester City e dell’esordio di Coppa Italia lunedì in trasferta a Spinaceto. Tanti complimenti vanno alla coppia gol formata dalla fantasia di Caserta e dalla potenza di Fantini, un mix che se ben miscelato potrà darci grandi soddisfazioni. Per il multicolore Magliemi City invece la prima vittoria rimane un sogno ma siamo sicuri che i tanti talenti multi etnici (il marocchino Nabil è un giovani interessante e farebbe comodo anche all’Olympic) una volta amalgamati potranno esprimere al meglio le loro innegabili qualità. Contro il Manchester mancherà per impegni personali Formiconi, un assenza pesante che la società cercherà di colmare al meglio. Al resto della squadra il compito di non farlo rimpiangere con una prestazione super.

Note
Serata umida.
Campo in buone indicazioni
Spettatori circa 10
Olympic in campo con maglie PREMIER 2011

PAGELLE

12. BELLI: 6.5
La squadra ha potuto fare affidamento su di lui quando la tensione scendeva e gli avversari riuscivano a proporsi al tiro. Efficace sul marocchino Nabil, il senegalese Gnok e l’ucraino Ilyk.

4.RENCRICCA A. : 6.5
Con il passare dei minuti amplia il suo raggio d’azione talvolta dimenticando quali sono i suoi compiti principali. Realizza una doppietta (buca l’impreparato portiere ospite con una punizione da centrocampo) e serve due assist ai compagni.

8. FORMICONI: 7
Nessuna sbavatura, nessun errore, nessun calo di tensione. Affronta il Magliemi come fosse il Barcellona e infatti chiude la partita senza nemmeno un gol interpretando il match come una gara qualsiasi.

6. PERRONE: 6+
Non in palla come contro il Moviola e il Vega Futsal A. È ancora appesantito nei riflessi e nel fisico dalle vacanze africane ma supera la sufficienza grazie ad una tripletta.

11. TANI: 6
Convocato nel pomeriggio per sostituire l’infortunato Sforza, sta diventando insostituibile nella rosa gialloblu. Peccato giochi spesso complicandosi la vita e cercando soluzioni di gioco che spesso la vita la complicano anche all’Olympic. Potrebbe segnare piu gol ma per fretta e precipitazione alla fine il suo bottino è di una sola rete.

19. CASERTA: 7
Devastante, non ci sono altre parole per questo giocatore che scalerà, è scritto, tutti i record della squadra. Stavolta rispetto al match di andata non è svogliato, anzi, e parte subito alla grandissima servendo a Fantini due assist in fotocopia. Per lui invece si regala “solo” una doppietta ma i tifosi quando lo vedono partire sanno già che qualcosa succederà perché è un fuoriclasse e la coppia d’attacco assortita con Fantini fa sognare il mondo gialloblu.

9. FANTINI: 7
Dopo cinque minuti aveva già segnato tre gol facendo capire agli avversari che la loro serata non sarebbe stata piacevole. Poi non ha piu segnato ma ha giocato comunque la sua solita partita mostrando i muscoli a centrocampo e alzando una trincea sulla linea di metà campo. Nessun allenatore sano di mente rinuncerebbe ad Andrea, siamo sicuri.

Olympic 2000 – Cantera 6-5

Mercoledi 5 novembre 2011, ore 20.45
Stadio Longarina
Gara #728
Campionato III giornata
Olympic 2000 vs Cantera 6-5 (3-4)

Marcatori Olympic
2 Caserta, 1 Fantini, 1 Formiconi, 1 Rencricca A., 1 Tani

Miglior gialloblu in campo Alessandro Rencricca

Ventuno. Un numero che i tifosi e i giocatori dell’Olympic ricorderanno a lungo. Ventuno come i gol subiti la settimana scorsa dal Quattro Chiacchere. Ventuno schiaffi, uno più doloroso dell’altro. Dolorosi come il ricordo della schiena china a raccogliere la palla in fondo alla nostra rete per ventuno volte, forse anche di più visto che probabilmente ad un certo punto l’arbitro ha anche smesso di scrivere sul proprio tabellino per mancanza di spazio.
Ventuno. Un numero che ricorderemo ma che dovremo presto imparare a sistemare in un cassetto della memoria remoto come un brutto ricordo sempre presente ma che dovrà rimanere lì come monito e non come un macigno sulla coscienza.
Dovremo sempre tenere a mente questo numero, ogni volta che scenderemo in campo perchè le sconfitte fanno parte di qualsiasi sport e ne fanno parte anche le batoste più pesanti ma ogni sportivo ha l’obbligo e il dovere verso se stesso e i propri tifosi di uscire dal terreno di gioco con la consapevolezza di aver dato tutto, di non avere rimpianti, di aver fatto tutto, ma proprio tutto, per cercare di vincere.

Questa è stata la vera onta derivante dalla sconfitta contro il Quattro Chiacchere, il non avercela messa tutta. Ed è con l’obbligo di rimuovere questa macchia che la nostra squadra è scesa in campo per la terza giornata di campionato contro la Cantera.

Per la prima volta in questo torneo l’Olympic si presentava con il proprio capitano tra i pali mentre Bisogno dava forfait in mattinata. Davanti a Perrone quindi si sistemavano i soliti Rencricca e Formiconi mentre Caserta, Tani e Fantini occupavano i settori avanzati.

La Cantera, anch’essa a zero punti in classifica, passava in vantaggio su azione da calcio d’angolo ma Fantini riequilibrava le sorti del match su assist di Tani anch’esso dalla bandierina. I gialloblu si dimostravano leggerini dietro e ballavano parecchio durante i contropiede mentre quando gli avversari partivano trovandosi di fronte l’Olympic schierata l’azione di filtro operata soprattutto da Fantini era efficacissima.
Purtroppo i ragazzi in maglia nera segnavano anche la rete dell’1 a 2 e dopo che Rencricca pareggiava su punizione realizzavano altri due gol andando al riposo sul punteggio di 4 a 3 visto che prima dell’intervallo Caserta trovava la via del gol dopo un paio di errori clamorosi.

Ma c’era qualcosa di piu preoccupante e pericoloso degli errori sotto porta, dei passaggi sbagliati, degli errori di distrazione o di posizione e mi riferisco al nervosismo che per tutta la prima frazione ha serpeggiato nella squadra.
Non stiamo qui a precisare da chi partiva questo stato d’animo perché pensiamo sia piu importante capire da dove venisse: forse dalla scarsa condizione fisica di alcuni nostri giocatori ai quali la mancanza di ossigeno faceva mancare la lucidità necessaria per affrontare la partita con la giusta calma ma quali che fosse la causa l’Olympic non poteva permettere che il match contro la Cantera rappresentasse la prosecuzione di quello con il Quattro Chiacchere in cui la perdita della tranquillità e dello spirito di gruppo erano state il trampolino di lancio verso il baratro in cui abbiamo lasciato una fetta importante di credibilità e fiducia.

Stavolta peró l’Olympic e i suoi giocatori sono stati piu forti, piu furbi del nervosismo, piu forti della tentazione di scaricare sul prossimo la colpa dei gol subiti. C’è stata una discussione nell’intervallo, un duro faccia a faccia in cui i giocatori ai sono fronteggiati e alla ripresa del gioco l’Olympic Ha cominciato a costruire la sua prima vittoria in campionato con le armi che da sempre l’hanno aiutata a superare le difficoltà e qualsiasi avversario.
E con la grinta, con lo spirito di squadra, con la forza del gruppo che i gialloblu sono riusciti a pareggiare con Tani. Con le stesse qualità l’Olympic ha di nuovo pareggiato grazie a Formiconi dopo che la Cantera era passata nuovamente in vantaggio grazie ad un eurogol e sempre grazie al gruppo poi la nostra squadra è andata a vincere affidando a Caserta, il predestinato, il ruolo di match winner.

Poi c’è stata la parte piu bella: sei minuti piu recupero di sofferenza e resistenza che sono terminati con l’esplosione di gioia dei nostri giocatori che al triplice fischio si sono abbracciati finoa farsi male completando così la catarsi collettiva.
Di questa prima vittoria in campionato ci rimane l’immagine di un’Olympic che continua a prendere troppi gol e in maniera evitabilissima, di una squadra mentalmente e fisicamente precaria ma anche di una squadra che può fare e disfare qualsiasi cosa e che, analizzando il gioco offensivo creato, avrebbe potuto chiudere la partita con almeno altrettanti gol rispetto a quelli segnati.

L’obiettivo a breve termine deve essere l’equilibrio a tutti i livelli, soprattutto mentale. Poi da questa base fondamentale si può tornare a parlare di crescita del gioco.

NOTE
Serata fredda e umida
Spettatori circa 10
Gara disputata in due tempi di 25 minuti ciascuno
Olympic in campo con le divise PREMIER 2011

PAGELLE

1.PERRONE: 6 CAP.
E’ tornato da Zanzibar una settimana fa ma forse il vero rientro lo fa a fine primo tempo quando da vero capitano fa sentire la sua voce. I riflessi sono un po’ appannati, fisicamente è al 20% ma a sprazzi si vede che non ci metterà molto per tornare ai suoi livelli.

4.RENCRICCA A. : 6.5
Partita catartica. Parte malissimo, sembra ancora sdraiato sotto il sole dei Caraibi dai quali è tornato più di due settimane fa. Sbaglia marcatura sullo 0 a 1 avversario poi sbraita e attacca qualsiasi compagno gli capiti a tiro ma ad un certo punto risale la china, segna un goal su punizione e piazza tre assist. Decisivo perchè entra in quattro gol sui sei dell’Olympic e perchè difficilmente la squadra può cavarsela senza di lui. La condizione fisica è un grande problema per lui in questo momentoma lo aspettiamo.

8.FORMICONI: 6+
Partita di sacrificio, passata a tamponare le falle lasciate al centro e sulle fasce dai compagni. Nemmeno lui è al top ma il suo carattere in queste partite lo aiuta sempre a mascherare le difficoltà fisiche. Realizza il gol del 5 a 5.

11.TANI: 6
Ogni tanto se ne esce con qualche pezzo da Cavallo Pazzo tipo quando decide di affrontare la squadra avversaria tutto da solo e perde una palla pericolosa al primo dribbling però riconosciamo che il Tani di quest’anno è tutta un’altra cosa rispetto a quello dell’anno scorso. La sua non è una partita perfetta (anzi, commette delle leggerezza evitabili) ma si fa trovare pronto all’appuntamento con il gol e permette a Fantini di realizzare il gol dell’1 a 1 con un calcio d’angolo chirurgico.

19.CASERTA: 6+
Non in una di quelle serate magiche in cui tutto gli riesce alla perfezione basti dire che sbaglia almeno quattro gol che avrebbero reso la serata gialloblu piu agevole e che per due volte non si accorge dei compagni smarcati e preferisce tirare piuttosto che mandarli facilmente in gol. Peró Mimmo è anche questo perché in una serata così piazza una doppietta tra cui il gol della vittoria e raggiunge la stratosferica media di 1,8 reti a partita. Entrerà nella storia si questa squadra, ne siamo sicuri!

9.FANTINI: 6.5
Lavoro oscuro il suo ma preziosissimo. Comincia segnando il suo quinto gol in campionato poi per i restanti 40 minuti combatte a centrocampo diventando un vero e proprio uomo cerniera. Quest’anno non ha saltato una partita e quasi sempre le sconfitte dell’Olympic hanno coinciso con le sue giornate storte. A uno come lui la squadra non può riununciare e in questa stagione questa sta diventando una regola particolarmente evidente.

Olympic 2000 – Holiday Inn 5-6

MARTEDI’ 18 OTTOBRE 2011, ORE 20.30
CENTRO SPORTIVO LONGARINA
GARA726
I GIORNATA CAMPIONATO
OLYMPIC 2000 – HOLIDAY INN
5-6 (1-3)

MARCATORI:
2 CASERTA
2 FANTINI
1 BISOGNO

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO DOMENICO CASERTA

A pochi giorni dalla “battaglia” di Challenge cup, contro i ragazzi del Vega Futsal, l’Olympic si è ritrovata nuovamente in campo per l’esordio in campionato presso il centro sportivo Longarina.
Assenze del calibro di Capitan Perrone e Alessandro Rencricca, ossatura principe del quintetto di Acilia, facevano si che i ragazzi capitanati per l’occasione da Fabrizio Formiconi si presentassero al fischio d’inizio con la seguente formazione: Belli, Formiconi, Bisogno, Caserta e Fantini, con Tani in panchina come sesto uomo;
Il settimo elemento sarebbe dovuto essere Francesco Sforza che però ha dovuto abdicare in mattinata per problemi fisici.
Dall’altro lato, una squadra che dal primo minuto ha messo subito in chiaro che non sarebbe stata una serata facile per i nostri giocatori: grande possesso palla, buona organizzazione di gioco, buone individualità tra cui un playmaker a tutto campo ed in vena di numeri da playstation.
Dal canto nostro ci siamo schierati con il classico 3-1 con Fantini vertice alto ed a turno Caserta e Bisogno a dar manforte in attacco, purtroppo però dopo pochi minuti l’Holiday Inn passava con un tiro dalla distanza sotto l’incrocio che coglieva impreparato il nostro Belli nel suo unico errore della serata.
La reazione stentava a manifestarsi, come se i nostri stessero pagando l’emozione dell’esordio in una manifestazione del tutto nuova e lontano dalle mura amiche della Madonnetta.
Ci pensava comunque il solito Caserta ad accendere la luce; prima con un’azione travolgente sulla fascia destra preferiva un tiro forzato ad un assist per il solissimo Tani in aria di rigore e subito dopo in un’azione fotocopia fulminava il portiere con una rasoiata bassa, dopo essersi trascinato dietro tutta la difesa avversaria.
Purtroppo non si dava seguito all’input di Domenico e piovevano due reti su altrettanti errori banali causati da Tani che mandavano a riposo le due squadre sul risultato di 3-1 per i Rossi.
Il secondo tempo lasciava pensare ad una goleada dell’Holiday che allungava sul 4-1, ma qui il cuore gialloblù veniva fuori ed iniziava la partita dei nostri: Fantini suonava la carica ed i gialloblù si tenevano sempre a distanza di un goal dalla squadra avversaria; si susseguivano una serie di reti in rapida successione, frutto di azioni corali tutte di prima (come quello di Bisogno su assist di Formiconi e Fantini su assist di Tani), o frutto di invenzioni dei singoli (come la perla di Fantini con un tiro alla Del Piero a giro sotto il sette).
Allo scadere l’Olympic, sotto di un solo goal, si riversava a testa bassa nell’area avversaria con tanto cuore e tanta grinta alla ricerca disperata di un pareggio che a conti fatti sarebbe stato meritato; purtroppo però il triplice fischio dell’arbitro smorzava le speranze di Belli e compagni che rientravano negli spogliatoi delusi per il risultato ma soddisfatti per un secondo tempo che lascia ottimi spiragli per il futuro della competizione.

NOTE
serata mite
Spettatori circa 50
incontro disputato in due tempi da 25 minuti ciascuno
Olympic 2000 in campo con divisa FLUO 2006 e calzettone FLUOFORMI 2011

PAGELLE

ARBITRO: 7.5
Piacevole sorpresa: un direttore di gara autorevole, preparato, sempre nella zona di campo corretta per giudicare al meglio l’evolversi dell’azione in corso.

12.BELLI: 6+
Un solo errore sul primo tiro della partita, per il resto Emiliano sostituisce egregiamente un mostro sacro quale Perrone andando a giocare una gara ad alti livelli opponendosi a più riprese alle occasioni avversarie: se siamo rimasti aggrappati alla gara fino all’ultimo il merito è soprattutto suo.
Dopo le gare di Challenge si attendeva un test di livello..beh questo lo è stato ed Emiliano ha risposto presente!

8.FORMICONI: 6
La fascia al braccio lo resposabilizza non poco, e comanda una difesa orfana di Rencricca, con grande disciplina. Tanto agonismo al servizio dei compagni, un bell’assist per lui a conclusione di un’azione magnifica.

20.TANI: 5-
Serataccia.
I due errori che causano il secondo e terzo goal sono troppo gravi ed incidono troppo su di una prestazione che altrimenti sarebbe stata sulla sufficienza. Nel secondo tempo cresce con la squadra ma non basta.

7.BISOGNO: 6
Al rientro dopo tre settimane di assenza Gianluca vorrebbe spaccare il mondo, solita corsa travolgente e tanto impegno, segna un goal ma si distingue soprattutto in fase di interdizione a metà campo andando ad inserirsi nelle trame avversarie procurando rapidi capovolgimenti di fronte.

19.CASERTA: 6.5
Migliore in campo della serata per la stampa, Mimmo va a segno due volte con un classico del suo repertorio: fuga sulla fascia dribblando tutto ciò che gli si para di fronte per poi fulminare il portiere con rasoiate imprendibili!! Forse in alcune circostanze ignora i compagni meglio piazzati intestardendosi nelle sue fughe..ma questo è il MimmoMaravilla che i tifosi adorano!

10.FANTINI: 6.5
Andrea gioca una grande partita, si batte in ogni zona del campo, andando a difendere e rubare palla e poi ripartire, non spreca mai un pallone e finalizza due reti di cui la seconda da cineteca del calcio: un tiro a giro sul secondo palo che va a finire sotto il sette alla sinistra del portiere!!

Commento e pagelle a cura di Francesco Tani

Olympic 2000 – Vega Futsal A 4-4

VENERDI’ 14 OTTOBRE 2011, ORE 20.15
STADIO MADONNETTA
GARA 725
OLYMPIC CHALLENGE CUP III, III GIORNATA
OLYMPIC 2000 Vs. VEGA FUTSAL A
4-4 (1-1)

MARCATORI:
2 CASERTA
1 PERRONE
1 TANI

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO ANDREA FANTINI

Bella, grintosa, determinata, intelligente, umile, cinica: l’Olympic ieri sera ha meritato tutti questi aggettivi ed ha sfiorato una vittoria che avrebbe meritato per il coraggio con il quale ha affrontato il suo avversario nonostante le tante assenze.
Mancavano tanti titolari, tanti giocatori importanti che normalmente garantiscono equilibrio e solidità alla squadra, gente come Rencricca e Bisogno, elementi a cui una squadra come l’Olympic non può permettersi di rinunciare senza pagare dazio.
E invece capita che chi scenda in campo abbia così tanta grinta e così tanto cuore da gettare oltre l’ostacolo che la squadra non risenta delle crepe aperte dalle assenze e che anche una squadra avversaria come il Vega Futsal soffra di fronte a tanta dimostrazione di applicazione.
Per la terza giornata di Challenge Cup III i gialloblù si trovavano di fronte per l’appunto il Vega Futsal, formazione che nella scorsa stagione era denominata Centro e che quest’anno ha variato nome per motivi logistici. La novità dell’ultima settimana era che il Vega Futsal si divideva in due squadre in modo da permettere alla propria rosa così vasta di giocare per intero e in questo modo la Challenge acquistava una partecipante in più, cosa che aumentava il valore e la bellezza della manifestazione.
La formazione A a occhio e croce raccoglie i migliori elementi della squadra a scacchi bianchi e rossi compresi un paio di nuovi acquisti di grande prospettiva. Di fronte a un avversario così valido atleticamente, tecnicamente e fisicamente l’Olympic composta da Belli, Formiconi, Perrone, Tani, Caserta e Fantini sembrava destinata a soccombere e i primi cinque minuti di gioco sembravano confermare questa impressione visto che gli avversari chiudevano l’Olympic nella sua area.
Poi però i gialloblù sono cresciuti e hanno sfiorato tre volte il gol grazie alle discese devastanti di Caserta. Dopo l’ennesima occasione sfumata però l’Olympic subiva lo 0 a 1 al termine di un contropiede che si concludeva con un attaccante avversario che superava Belli con un morbido pallonetto.
Sembrava l’inizio di una serata nera e invece il primo tempo non solo si chiudeva con il pareggio di Caserta (bellissimo, arrivato dopo che il numero 19 gialloblù dribblava l’intera squadra avversaria) ma anche con altre occasioni per l’Olympic che dimostrava di meritare tutti i complimenti con cui abbiamo aperto questa cronaca.
Nel secondo tempo l’Olympic cresceva a dismisura.
Caserta dimostrava di essere in un periodo di forma eccezionale e progressivo a realizzava il 2 a 1 dribblando nuovamente tutto il Vega Futsal e scaricando il suo sinistro micidiale che batteva inesorabilmente Zinno.
Subito il gol del 2 a 1 gli avversari si riunivano a centrocampo per battere il calcio d’inizio ma, cercando di creare da quella posizione uno schema d’attacco a sorpresa, sbagliavano tutto per mancanza d’intesa e lasciavano il pallone incustodito nel cerchio di metà campo. Perrone era prontissimo ad avventarsi sul pallone, approfittava di uno scivolone di un avversario e si involava verso la porta avversaria dal limite della quale realizzava un gol bellissimo con una puntata micidiale.
Sembrava l’inizio di una festa tutta gialloblù e Tani si univa alla festa realizzando una rete di potenza in mischia ma da questo momento in poi arrivava anche il comprensibile calo dei nostri giocatori, calo di cui il Vega approfittava ampliando il raggio della propria azione offensiva.
Dapprima l’Olympic si salvava grazie ai pali e grazie a Belli ma negli ultimi dieci minuti del secondo tempo era costretta a capitolare subendo tre gol tra i quali la rete del pareggio finale proprio allo scadere del tempo.
Finiva quindi con il punteggio d 4 a 4, un risultato che prima del fischio i giocatori gialloblù avrebbero sottoscritto con il sangue e che dopo cinquanta minuti di battaglia hanno ampiamente rimpianto e recriminato. La vittoria non sarebbe stata un furto, anzi sarebbe stata il giusto premio per una squadra che sebbene menomata ha cercato sempre il gioco, ha retto benissimo l’urto di giocatori più giovani e fisicamente più preparati e che anche durante il forcing finale del Vega Futsal avrebbe potuto chiudere la partita in contropiede grazie a Fantini e Perrone.
Adesso la Challenge si fermerà per due settimane durante le quali l’Olympic sarà impegnata nelle prime partite di campionato. Saranno gare difficili ma sarà importante per la nostra squadra continuare a cercare il gioco a terra e di prima, cosa che in queste ultime partite sta dando frutti eccezionali. E prima o poi, siamo sicuri, arriveranno anche i risultati.

NOTE
Serata fredda e ventosa
Spettatori circa 20
Incontro disputato in due tempi da 25 minuti ciascuno
Olympic 2000 in campo con divise FLUO 2006

PAGELLE

12.BELLI: 6+
Incerto su un paio di gol del Vega, eccezionale nel secondo tempo quando blocca a terra alcune conclusioni insidiose. Sarà titolare nelle prime due giornate di campionato, gli facciamo un grosso in bocca al lupo!

8.FORMICONI: 6.5
E’ il pilastro difensivo gialloblù e dirige Perrone, Tani e Caserta che agiscono sulle fasce. Sul primo gol del Vega è lento nel recuperare ma poi è perfetto per il resto della partita. Martedì sera contro l’Holiday Inn, in assenza di Perrone e Rencricca sarà il capitano dell’Olympic.

6.PERRONE: 6.5 cap.
In grande crescita, soprattutto atletica, si rivela un buon compagno di reparto per Formiconi agendo sulla fascia destra. Realizza il suo terzo gol in Challenge Cup al termine di una volata cominciata dal cerchio di centrocampo (proprio come era successo contro il Moviola) e terminata nell’area di rigore dal limite della quale lascia partire una puntata micidiale. Dopo il gol, a dimostrazione della crescita, ha anche la forza di esultare.

20.TANI: 6+
Un’altra buona prova che ci convince del fatto che l’accantonamento temporaneo del progetto Slow Bar sia stato per lui una piacevole rinuncia che gli ha permesso di lavorare con continuità per l’Olympic e di ritagliarsi uno spazio importante nella rosa gialloblù. Gia da qualche settimana l’Olympic non può fare a meno di lui e dell’equilibrio che sta garantendo. Francesco ripaga la fiducia con un bel gol da attaccante di razza.

19.CASERTA: 7
Un attaccante così i tifosi gialloblù non l’hanno visto: meglio di Frabetti, meglio di Formica, meglio anche di Gennari. Quando è in serata nemmeno quattro avversari contemporaneamente riescono a fermarlo. I gol che segna al Vega sono in fotocopia, due discese da area a area e due botte secche di sinistro. Adesso le reti in gare ufficiali sono diventate 32 in 18 gare, dove può arrivare?

10.FANTINI: 7
Il genio di Caserta in questo momento non ha pari ma la dedizione e il sacrificio di Fantini vanno ugualmente premiati ed è quindi con piacere e con merito che diamo ad Andrea il titolo di miglior gialloblù in campo. Non segna ma per tutta la partita fa reparto offensivo da solo facendo a sportellate con tutta la difesa avversari e tenendo alta la squadra. Degno terminale di una squadra così affiatata e in più serve a Tani l’assist per il quarto gol.

Olympic 2000 – Moviola 7-3

VENERDI’ 7 OTTOBRE 2011, ORE 21.30
STADIO MADONNETTA
GARA 724
OLYMPIC CHALLENGE CUP III, II GIORNATA
MOVIOLA Vs. OLYMPIC 2000
3-7 (1-3)

MARCATORI:
2 TANI
1 CASERTA
1 FANTINI
1 FORMICONI
1 PERRONE
1 RENCRICCA A.

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO FRANCESCO TANI

Seconda vittoria in due partite di Challenge Cup per l’Olympic che condivide il primo posto in classifica con il Vega Futsal, formazione che affronterà venerdì prossimo. Non sarà l’ultima gara del girone di andata come previsto visto che un’altra formazione si aggregherà alle attuali quattro partecipanti rendendo così il torneo più avvincente e combattuto. Di questa nuova squadra parleremo in futuro mentre ora concentriamoci sulla bella prestazione della nostra Olympic che ha battuto il Moviola nettamente al termine di una prova convincente sia sotto il profilo tecnico che su quello caratteriale.
L’ultimo confronto tra le due squadre era stata una battaglia di nervi saltati, come ricorderete, a causa del fallo da censura di Rencricca, evento che fece riscaldare gli animi ed esaltare la squadra di Rossi che poi vinse un incontro che fino al quinto della ripresa l’Olympic stava tranquillamente conducendo in porto.
Poi fortunatamente la sconfitta non fu decisiva e i gialloblù si qualificarono per la differenza reti alla finale per il terzo e quarto posto della Supercoppa proprio ai danni del Moviola.
Venti giorni dopo la Challenge Cup proponeva di nuovo questo derby ormai storico giunto alla sessantacinquesima edizione e che anche questa volta, per forza di cose, non poteva essere una partita come le altre.
L’Olympic doveva rinunciare a Bisogno, indisponibile per la Challenge e schierava al su posto Perrone, impiegato sulla fascia destra a supporto della coppia difensiva titolare formata da Rencricca e Formiconi. In avanti invece Fantini, Caserta e Tani rappresentavano il miglior attacco possibile attualmente.
L’Olympic fin dal ischio d’inizio si è schierata in modo perfetto in campo con tre giocatori dietro e un terminale offensivo. Con questo schema il Moviola trovava pochissimi sbocchi ma riusciva a passare lo stesso in vantaggio grazie ad un euro gol di Daniele Rossi su cui però Belli, alla seconda gara da titolare in Challenge, si faceva trovare impreparato.
Sotto di un gol l’Olympic ha continuato a giocare in modo equilibrato e attento e il pareggio arrivava poco dopo grazie a Fantini che rubava palla ad un disattento difensore avversario e freddava il portiere con un rasoterra chirurgico. Prima dell’intervallo arrivavano altri due gol prima grazie a Rencricca che trovava la rete con un tiro da fuori e poi grazie ad una magia del ritrovato Maghetto Tani che, ricevuta palla da Formiconi al limite dell’area, sfondava la difesa viola superando in dribbling due difensori e scaricando un violento sinistro che colpiva i due pali prima di entrare in rete. Meraviglioso, più di quanto possano descrivere mille cronisti con le sole parole.
Nel secondo tempo ci si divertiva almeno quanto nel primo perché il Moviola aveva un sussulto e riusciva a pareggiare (tap in di Rossi in area e punizione nell’angolino) ma i tifosi potevano assistere ad una reazione dell’Olympic che forse non è nemmeno giusto definire tale.
Intendiamo dire che l’Olympic non ha subito i due gol per un calo repentino o per un black out ma solo per disattenzioni episodiche e che le è bastato giocare come aveva fatto fino a quel momento per riprendere saldamente il match.
Infatti il 4 a 3 arrivava pochissimo dopo grazie a capitan Perrone che prima intercettava un passaggio pericoloso in area e poi si involava da solo verso il portiere avversario bucando la sbilanciata difesa viola. Arrivato sulla trequarti Perrone veniva intercettato dal portiere ma prima che questi potesse intervenire tirava e azzeccava l’angolino.
Questo gol demoralizzava il Moviola e sbloccava definitivamente l’Olympic che andava in gol altre volte grazie a Formiconi (stupendo l’assist di Caserta), Tani (anche lui imbeccato dal talentino campano) e poi con Caserta stesso che chiudeva i giochi.
La vittoria era netta così come era netta l’impressione di un’Olympic praticamente perfetta sotto tutti i punti di vista ma soprattutto sul profilo caratteriale che da sempre contraddistingue le migliori prove gialloblù.
Con prestazioni come questa il campionato, ormai alle porte perché partirà il 17 ottobre, sembra una sfida già più agevole.

NOTE
Serata fredda e ventosa
Spettatori circa 20
Incontro disputato in due tempi da 25 minuti ciascuno
Olympic 2000 in campo con divise PREMIER 2011

PAGELLE

12.BELLI: 6+
Sei più che sarebbe potuto essere sei e mezzo o anche sette se Belli fosse stato incerto in due gol su tre subiti. Sul primo la distanza ragguardevole da cui è stato scagliato il tiro avrebbe dovuto essergli d’aiuto mentre sul secondo un miglior posizionamento avrebbe fatto miracoli.
Poi nel finale di miracoli ne fa un paio che si sommano ad altre parate e che rendono gli errori descritti semplici consigli per il futuro.

4.RENCRICCA A. : 5.5
Appare in difficoltà estrema contro gli avversari che lo prendono in velocità facendosi troppo spesso superare e consentendo tiri da posizioni pericolose (la seconda rete del Moviola ne è un esempio). Forse era distratto dalla partenza imminente per il Messico certo è che dal Centro America attendiamo un Rencricca più attento e reattivo. Realizza un gol con un tiro intelligente sul primo palo.

10.FORMICONI: 7
La storia gialloblù ci fa capire perché ieri sera ha indossato la maglia numero 10 quindi non stiamo qui a spiegarlo. La sua prova impeccabile è un magnifico e perfettamente adeguato omaggio alla memoria. Realizza anche lui una rete.

6.PERRONE: 6.5 cap.
Una bella sorpresa la prova del capitano. Si piazza sulla fascia destra e marca a uomo Rossi o chi lo sostituisce sulla fascia sinistra dell’attacco avversario. Attento, preciso, qualche volta provvidenziale, trova un gol al termine di un contropiede da centometrista e ne sfiora diversi altri.

11.TANI: 7
Un grande ritorno, anzi, forse questa è stata la sua miglior partita delle sue 73 partite con la maglia gialloblù. Attentissimo e disciplinato a coprire sulla fascia in fase difensiva, devastante e geniale quando decide di far male al Moviola con quel doppio dribbling e quel tiro che nessun portiere può parare. La seconda rete è una questione di tempismo ma al fischio finale rende ancora più pregevole la prestazione del miglior giocatore della partita.

19.CASERTA: 6.5
Dopo la partita svogliata e con pochi stimoli contro il Magliemi City fa vedere di che pasta è fatto contro il Moviola. Nel derby di supercoppa era stato bersagliato dai falli avversari mentre stavolta gli avversari semplicemente non riescono a prenderlo. Ieri è stato particolarmente ispirato come trequartista servendo assist d’oro a Formiconi (filtrante da cineteca) e Tani poi nel finale ha ricevuto la giusta consolazione andando a segno anche lui. Decisivo come lo era suo cognato ai tempi belli e per chi non lo sapesse ancora stiamo parlando di un certo Stefano Tagliaferri.

9.FANTINI: 6.5
In questo periodo lo sta distinguendo la gran voglia di giocare bene a calcio, di tenere la palla a terra e di incitare i compagni in questa crociata. Ma anche la voglia di abbattere le difese con il pressing e con i suoi gol sempre decisivi. La rete che riequilibra il momentaneo vantaggio avversario e un diagonale da bomber vero.

Olympic 2000 – Magliemi City 17-3

VENERDI’ 30 SETTEMBRE 2011, ORE 20.15
STADIO MADONNETTA
OLYMPIC CHALLENGE CUP III, I GIORNATA
OLYMPIC 2000 Vs. MAGLIEMI CITY
17-3 (10-1)

MARCATORI:
5 FANTINI
4 RENCRICCA A.
3 CASERTA
2 DI MICHELE
2 TANI
1 PERRONE

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO ANDREA FANTINI

L’ultimo giorno di settembre, un venerdì caldo come una serata di luglio, ha visto l’Olympic esordire nella terza edizione della Challenge Cup, il torneo che la società ha cominciato ad organizzare con ottimo successo nella scorsa stagione e che ha visto trionfare prima il Centro e in primavera gli stessi gialloblù.
Per questa terza edizione la formula è rimasta immutata, un girone all’italiana formato da quattro squadre con gare di andata e ritorno e classifica finale atta alla composizione delle semifinali, prima classificata contro la quarta e seconda contro la terza.
Rispetto alle prime due edizioni la vera novità sono le due formazioni esordienti che hanno sostituito i Tamarri e lo Slow Bar ovvero il Moviola di Daniele Rossi e il Magliemi City, squadra che l’Olympic ha affrontato proprio in questa prima giornata.
Potrete già capire dal risultato che questa squadra si è rivelata veramente poca cosa al cospetto di un’Olympic che nonostante stia attraversando un momento poco brillante è comunque una formazione di livello con alcune individualità che fanno la differenza.
Per questo primo impegno di Challenge la società dava la possibilità a Belli di giocare una gara ufficiale dopo quasi tre anni e mezzo mentre Perrone, complice l’assenza di alcuni titolari e rispettive riserve, veniva avanzato in difesa al fianco di Rencricca e Tani.
In attacco poi c’è davvero il lusso di scegliere con Fantini, Caserta e il rientrante Di Michele a formare un attacco stratosferico.
Gli avversari, poco esperti e con poche qualità tecniche, cominciavano la partita concedendo un ulteriore vantaggio all’Olympic ovvero quello di scendere in campo con soli quattro elementi. Infatti il quinto giocatore giungeva alla Madonnetta solo a inizio primo tempo quando ormai la gara aveva preso una piega irreversibile a favore di Perrone e compagni nonostante i due attaccanti ucraini Ilk e Chikh dessero l’impressione di poter impensierire Belli.
Inutile descrivere nel dettaglio l’andamento della gara se non dicendo che il Magliemi City lasciava spazi incredibili a centrocampo e in attacco permettendo a Perrone, Tani e Di Michele di trovare spessissimo liberi i propri compagni per i loro assist.
Nella ripresa il match era leggermente più equilibrato grazie all’equilibrio numerico tra le due squadre ma laddove il Magliemi aveva finalmente cinque elementi in campo i gialloblù potevano vantare comunque una maggiore freschezza atletica grazie ai due cambi in panchina.
Dopo cinquanta minuti di gol e divertimento per i tifosi gialloblù l’arbitro decretava la fine sancendo così la seconda vittoria stagionale dell’Olympic in otto uscite.
In attesa dell’inizio del campionato (la data è ancora incerta) il prossimo impegno sarà la seconda giornata di Challenge in cui l’Olympic affronterà il Moviola per cercare di mantenere il primato di fronte ad un Centro (ora denominato Vega Futsal) che all’esordio ha strapazzato proprio i viola con il punteggio di 10 a 2.

NOTE
Serata calda e umida
Spettatori circa 30
Incontro disputato in due tempi da 25 minuti ciascuno
Olympic 2000 in campo con divise PREMIER 2011

PAGELLE

12.BELLI: 6+
Dopo il ritorno al cacio giocato nel Ventiduennale, dopo il ritorno agli stage e dopo il ritorno alle amichevoli a Belli mancava solo il ritorno alle gare ufficiali. Mancava da un match di torneo dal maggio 2008 e dopo quasi tre anni e mezzo gioca una partita senza grande emozione, certo non difficile, ma condita da qualche intervento che gli è valso più di un applauso dalla tribuna.

4.RENCRICCA A. : 6
Non gioca una partita malvagia ma il fatto che sia stato l’unico giocatore a non effettuare assist la dice lunga su come abbia interpretato una gara in cui invece avrebbe dovuto cercare più il gioco corale che la soddisfazione personale. Segna quattro gol nella sua duecentesima presenza in una partita di torno.

6.PERRONE: 6+
Totalmente a proprio agio contro avversari che non hanno nemmeno un decimo della sua esperienza calcistica può permettersi di fare bella figura come difensore. Non ha lo spunto per sfruttare i suoi inserimenti ma cerca sempre il tocco di prima trovando anche belle giocate a favor dei compagni. Segna un solo gol ma realizza tre assist.

11.TANI: 6.5
Nel primo tempo viene impiegato come difensore mentre nella ripresa come attaccante raccogliendo invariabilmente buoni risultati e facendo capire perché in questo periodo riceve così spesso convocazioni. Alla fine realizza una doppietta e tre assist preziosi. Bello il gol su punizione di seconda dal limite dell’area.

5.DI MICHELE: 6.5
Che giocatore! Mancava dalla finale di Europa League in cui aveva sbagliato un rigore decisivo ma si è ripreso la maglia numero 5 con una prova in cui ha fatto capire ancora una volta di essere un giocatore universale capace di occupare tutte le zone del campo. Per lui due gol e due assist.

19.CASERTA: 6
Che bello vederlo giocare con tanta continuità con la maglia gialloblù e che bello vederlo segnare altri tre gol raggiungendo il ragguardevole risultato di 7 reti in 6 presenze stagionali. L’avversario molto morbido gli ha tolto molti stimoli ma nonostante questo “freno”, oltre alla tripletta ha messo a segno anche un assist.

9.FANTINI: 6.5
Grande professionista. Anche in questa serata di “relax” si impegna come fosse la finale di Champions League e cerca costantemente di indirizzare i compagni verso la ricerca del gioco corale dispetto dell’individualismo, tentazione sempre in agguato in impegni così facili. Il premio per questa applicazione sono cinque gol e un assist.