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Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 7-4

 

MERCOLEDI’ 23 LUGLIO 2014, ORE 21

LONGARINA

GARA 898

CHALLENGE SUMMER TROPHY, I GIORNATA

OLYMPIC 2000 – AUTORICAMBI BERNOCCHI

7-4 (1-1)

 

MARCATORI: 4 RUGGERI, 3 LI CAUSI

 

Che bel modo di cominciare la stagione eppure a due ore dal fischio d’inizio l’ottimismo non era tra contemplato tra gli stati d’animo dell’ambiente gialloblù.

Non che la partita contro il Bernocchi, valevole per la prima giornata del Challenge Summer Trophy, rivestisse chissà quale importanza e significati ma c’era una certa preoccupazione nel dover affrontare questo match senza tre titolari (Rencricca, Montaldi, Fantini), con il previsto arrivo ritardato di Formiconi e con il forfait di Formica che arrivava nel tardo pomeriggio.

L’Autoricambi Bernocchi, portiere a parte, presentava la formazione titolare mentre l’Olympic, al netto di tutte le assenze sopra citate, si schierava con Belli in porta, Li Causi centrale e regista, Romagnoli a destra, Perrone a sinistra e Ruggeri in attacco.

Al fischio d’inizio tutte le preoccupazioni cessavano di esistere perché il campo va onorato in tutti i modi e i gialloblù si erano imposti di giocare fino alla fine senza risparmiarsi e provare comunque a vincere. Le prime palle gol sono state appannaggio dei nostri avversari ma dopo un quarto d’ora a reti bianche e un paio di gol falliti da Ruggeri l’1 a 0 arrivava per mano, anzi per piede, del nostro giocatore più bloccato e arretrato, Luca Li Causi, che entrava in area dalla destra battendo il portiere del Bernocchi.

Questo punteggio durava fino al minuto 21 quando un diagonale di Musumeci veniva deviato da Belli su piedi del lestissimo Bisogno che da due passi siglava il pareggio sul quale si chiudeva una prima frazione che probabilmente l’Olympic avrebbe meritato di condurre con almeno due reti di scarto.

A inizio ripresa l’Olympic segnava ancora grazie a Ruggeri, servito ottimamente da Perrone, bravo a trovare il compagno di squadra dopo aver rubato palla sulla trequarti avversaria. Il Bernocchi pareggiava ancora sul 2 a 2 e poi di nuovo sul 4 a 4 dopo che i gialloblù erano riusciti a portarsi sul 4 a 2 grazie a due belle azioni capitalizzate da Ruggeri e Li Causi. Questa terza rimonta del Bernocchi coincideva con il peggiore momento dell’Olympic che a metà ripresa vedeva calare in modo vistosissimo le proprie energie fisiche e le proprie risorse di concentrazione.

Qui diventava importante il cuore, la capacità di tenere la squadra corta, di difendere palla su palla spedendo il pallone in tribuna, la voglia di dare tutto finché se aveva e soprattutto era determinante l’ingresso di Formiconi che dava alla squadra un cambio e un paio di polmoni in più.

Al minuto 37 si era quindi sul 4 a 4 e con l’Olympic in difficoltà ma in quel momento il Bernocchi ha commesso l’errore di sbilanciarsi per cercare la vittoria e in contropiede Ruggeri è stato assolutamente devastante e decisivo facendosi tutto il campo e battendo il portiere per il 5 a 4. La quinta rete era poi seguita dalla sesta di Li Causi e dal gol del definitivo KO ad opera ancora del giovane bomber italo tedesco che coronava così la sua serata magica.

Rencricca, raggiunto telefonicamente, ha dichiarato: “chi ben comincia…”. Ed è proprio così, non era una serata di coppa, non era un torneo importante ma cominciare la stagione vincendo una partita così non può che far piacere e dare soddisfazione.

 

PAGELLE

 

BELLI: 6.5

Nei momenti che il Bernocchi ha provato a riaprire la partita è stato importante. Qualche sbavaturina su qualche gol ripagata dalle tante arrabbiature fatte prendere a Cascone e compagni.

 

LI CAUSI: 7

Nella stessa serata passa da spalla di Rencricca a vice Rencricca e senza l’apporto di un altro centrale per aiutarlo a chiudere la cerniera difensiva. L’Olympic fa però di necessità (grande) virtù e il modulo con Luca centrale difensivo e regista e Romagnoli e Perrone funziona benissimo fino al momento in cui arriva Formiconi a rinsaldare la difesa. La sua prestazione buonissima diventa sontuosa grazie ad una tripletta memorabile tra cui la prima rete ufficiale della stagione 2014/15.

 

ROMAGNOLI: 6.5

La fascia destra è bloccata dal pitbull gialloblù che ringhia agli attaccanti avversari. Quando poi comincia a spazzare palle in tribuna viene acclamato come Cristiano Ronaldo.

 

PERRONE: 6.5

Gioca da contraltare a Romagnoli fungendo da esterno d’attacco. Per 35 minuti regge entrambe le fasi giocando tra difesa e attacco poi il suo raggio diminuisce e il cuore subentra ai polmoni come locomotiva del suo gioco. Non trova il gol ma corona la sua buona prova con due assist.

 

RUGGERI: 7

L’improvviso forfait di Formica lo investe di responsabilità e oneri. Alla fine tutti gli oneri si trasformano in onori perché è il suo poker ad essere decisivo per una vittoria meritata e sofferta. Bellissimo il contropiede solitario che vale il gol del provvisorio 5 a 4. Presenza numero 50.

 

FORMICONI: 6.5

Entra nel secondo tempo, quando l’Olympic attraversa il suo momento peggiore e contribuisce a rialzarla diventando decisivo per la vittoria.

Olympic 2000 – Marines 6-9

MERCOLEDI’ 16 LUGLIO 2014, ORE 20

LONGARINA

GARA 897

VIII TORNEO LIDO DI ROMA, EUROPA LEAGUE, SEMIFINALE

MARINES – OLYMPIC 2000

9-6 (4-1)

 

MARCATORI: 3 FORMICA, 1 COLLU, 1 LI CAUSI, 1 RENCRICCA A.

AMMONITO: FORMICA

In finale di Europa League ci vanno i Marines. L’Olympic non ce l’ha fatta, ha giocato fino alla fine tenendo testa agli avversari ma alla fine in finale ci va la squadra che ha meritato di vincere questa partita nonostante l’Olympic per ampi tratti ha giocato alla pari con la squadra di Gianluca Atzeni.

Il capitano dei Marines era squalificato così come il fratello Fabio ma nonostante queste assenze (comunque pareggiate da quelle di Fantini e Montaldi in casa gialloblù) i Marines hanno schierato in campo otto giocatori di valore assoluto e il maggiore tasso tecnico globale ha fatto la differenza.

I primi dieci minuti l’Olympic ha faticato moltissimo a seguire il gioco avversario, troppi veloci gli scambi, imprevedibili i tiri, tecnici gli attaccanti. L’Olympic si è trovata sotto di due gol ma poi Formica ha cominciato quella che sarebbe stata una delle sue migliori partite di questa stagione rubando palla ad un difensore, dribblando il portiere e insaccando la palla. Sull’1 a 2 è cominciata un’altra partita in cui i Marines hanno mostrato un gioco più normale e meno “calcettaro”.

E’ stata questa la fase in cui le due formazioni sono sembrate più vicine ma in cui i Marines hanno comunque segnato altri due gol andando all’intervallo sull’1 a 4. Altre volte l’Olympic avrebbe potuto crollare sotto questo parziale ma Perrone e compagni hanno continuato a giocare arrivando fino al 3 a 4. Proprio quando il pareggio sembrava vicino però un errore su calcio d’angolo ha permesso ai Marines di allungare le distanze ed è successo anche poco più  tardi quando l’Olympic aveva di nuovo accorciato le distanze.

Ma questa Olympic non ha mollato nemmeno questa volta ed è riuscita, sul 6 a 8, ad avere la possibilità di battere un tiro libero. Formica ha tirato con forza, il portiere ha respinto e sulla ribattuta il numero 10 gialloblù  a calciato alto. Poi è arrivata la rete che ha chiuso la partita. Se avesse segnato quel tiro libero, beh chissà cosa sarebbe successo negli ultimi tre minuti del match.

Ma del resto la stagione dell’Olympic è stata sempre un piccolo grande rimpianto: la squadra è riuscita sempre o quasi a giocare alla pari, almeno di cuore, con gli avversari ma quando è stato il momento di fare un piccolo salto di qualità poi è mancata. E’ successo nei disastrosi quarti di finale di Europa League al Marakaibo e nel deficitario girone di Europa League Apertura. E’ successo in Supercoppa e negli spareggi di Champions due settimane fa. Ed è successo ieri.

Questa mancanza di concentrazione proprio nelle gare decisive rende questa stagione un insuccesso solo in parte mitigato dalla bellissima vittoria in Challenge Cup 7 la quale diventa di diritto un manifesto di quello che l’Olympic può fare se supera certi limiti.

La finale di domani di Europa League la giocheranno Marines ed EventJef, noi staremo a guardare sognando e sperando che la prossima stagione ci regali più soddisfazioni ed una coppa che possa coronare fatiche ed impegno profuso. quest’anno non è andata.

PAGELLE

PERRONE: 6 cap.

Bombardato a inizio primo tempo si difende bene. Nel secondo tempo capitola confermando però la buona forma all’interno di una stagione positiva per lui.

RENCRICCA A. : 6

Onore ad un veterano che come Perrone, Formica e Formiconi non ha sfigurato in questa semifinale. Solido in difesa, arriva su palloni che sembrano sfuggirgli e invece mette spesso una pezza sugli strappi aperti dai Marines. Realizza un gol su calcio di rigore, l’ennesimo gol della stagione che l’ha visto consacrarsi come capocannoniere del Marakaibo estivo, un traguardo, quello di diventare re dei marcatori in un torneo ufficiale, mai raggiunto da nessun calciatore gialloblù in 25 di storia, nemmeno da Tarallo e Stefano Tagliaferri nei tempi d’oro delle difese larghe. Grande.

FORMICONI: 6

Il vero Formiconi per un tempo, l’obiettivo quindi è vederlo in queste condizioni per una partita intera come era prima dell’infortunio. Stagione interlocutoria questa per lui, tornato dopo un anno al calcio giocato ha perfezionato un rientro soddisfacente. La prossima missione è lasciarsi alle spalle indugi e paure e tornare quella che vinceva la Pigna d’Oro nel 2012.

LI CAUSI: 6-

Qualche evitabile amnesia rendono la sua partita meno buona ma non per questo la sua è stata una prestazione negativa. Sulla destra, palla al piede, ha il passo di un centrocampista e quando segna quel gol incredibile da posizione defilata ha avuto il coraggio e la pazzia di un attaccante. L’Olympic ha trovato un titolare, un veterano anche se con poche presenze, in poche parole, una sicurezza.

COLLU: 5

Al netto delle sue solite frenesie, nervosismi e scatti la sua prova non è comunque sufficiente, soprattutto nel secondo tempo quando è sparito dopo una manciata di minuti in cui aveva fatto vedere i sorci verdi alla difesa avversaria, tra l’altro segnando anche un bel gol. La sua seconda stagione nell’Olympic è stata davvero altalenante, difficile dare un giudizio, attendiamo quindi altri dati per capire che giocatore è.

RUGGERI: 5

Si è visto poco, come a volte si succede sparisce in determinate partite e fa starno perché tre giorni fa contro l’Olympic (con la maglia del Lab) era sembrato devastante mentre ieri non ha mai calciato in porta né avuto spunti degni di nota. La sua stagione rimane comunque positiva: ha mietuto gol e assist convincendo tutti i vecchi della bontà del suo arrivo in squadra.

FORMICA: 7

Un Formica così non si vede sempre ma è un giocatore a cui l’Olympic non può mai rinunciare. Ieri sera ha realizzato una tripletta bellissima, di spada e di fioretto, impaurendo e facendo dannare gli avversari. E’ stato lui a far credere a compagni e tifosi che la rimonta era possibile. Ripeto, la sua stagione non è stata sempre a questi livelli quindi l’obiettivo della prossima stagione e migliorare la propria continuità.

ALTRI GIOCATORI DELLA STAGIONE

Ieri non hanno giocato ma ci sono giocatori facenti parte del roster dei titolari che per tutta la stagione hanno mostrato grande professionalità, impegno e dedizione: stiamo parlando di Belli (magnifico il suo ultimo terzo di stagione), Fantini, Romagnoli e Montaldi. Nemmeno commentiamo in modo particolare la loro annata perché quello che significano per la squadra e ciò che hanno offerto all’Olympic è sotto gli occhi di tutti.

Gli altri giocatori che hanno giocato in questa stagione hanno trovato poco spazio ma fra questi merita una menzione particolare Santolamazza che una volta tornato a Roma si è subito messo a disposizione dimostrando il solito amore per la squadra. Chiudono il cerchio Tani, Bisogno, Traorè, Caserta e Oliveri, una presenza ciascuno, meritano comunque un grazie. Ringrazio inoltre chi ha risposto presente alle chiamate degli stage e in special modo Ciardi e Maiozzi.

Olympic 2000 – Olympic Lab 12-6

LUNEDI’ 14 LUGLIO 2014, ORE 21

BABEL

GARA 896

AMICHEVOLE

OLYMPIC 2000 – OLYMPIC LAB

12-6 (5-5)

 

MARCATORI OLYMPIC: 4 COLLU, 2 COLLU, 2 FORMICA, 2 FORMICA, 1 AUTORETE

MARCATORI LAB: 2 ROSSI D., 2 RUGGERI, 1 SCIAMANNA, 1 AUTORETE

 

A due giorni dalla partita delle partite contro la Svezia l’Olympic scende in campo per un’amichevole di preparazione. Doveva piovere secondo le previsioni e invece si gioca con un caldo e un umidità mai avvertite finora in quest’estate strana ed instabile. Dodici i convocati per questa serata, sei indossano la maglia della prima squadra mentre con l’altra metà viene allestita la formazione dell’Olympic Lab ovvero la versione laboratorio dell’Olympic che, storicamente, mette in difficoltà i titolari.

Perrone gioca i primi venti minuti in porta per riprendere riflessi e dinamicità tra i pali, poi lo sostituisce Belli e il capitano gialloblù diventa giocatore di movimento aggiungendosi a Rencricca, Formiconi, Formica e Collu.

Dall’altra parte giocano invece Maiozzi, i veterani del Moviola Santoro e Rossi, Ruggeri, l’esordiente Sciamanna e il capitano di serata, Romagnoli.

Parte malissimo l’Olympic e benissimo l’Olympic Lab che, come da tradizione, mette in imbarazzo i titolari portandosi sul 2 a 0. Poi l’Olympic ha un moto d’orgoglio e comincia a giocare ma in contropiede soffre moltissimo Ruggeri, Sciamanna e le geometrie create da Santoro: all’intervallo è 5 a 5.

Meglio nella ripresa l’Olympic che trova riesce finalmente a coprire tutto il campo divenendo lei, questa volta e diremo finalmente, letale in contropiede. Finisce quindi 12 a 6 con Collu e Formica che asfaltano le fasce e Perrone che trasforma in gol ogni palla.

L’Olympic ha corso, ha sofferto il caldo e si è allenata bene, doveva farlo perché domani i Marines non faranno sconti in un match che è la partita della vita per tutte e due le squadre.

 

PAGELLE OLYMPIC 2000

 

PERRONE: 6+ cap.

Contratto nei primi venti minuti, quando gioca in porta, ma non si era scaldato benissimo e a lungo. Meglio come giocatore di movimento, soprattutto nel secondo tempo quando segna quattro gol di rapina, i suoi insomma.

 

BELLI: 6.5

Sicuro di se dimostra di aver aggiunto al suo bagaglio tecnico una migliore presa delle palle vaganti e con questo nuovo skill è spesso decisivo in circostanze spinose.

 

RENCRICCA A. : 6-

Sfogliando il suo vocabolario la parola “amichevole” non esiste e infatti in queste partite non c’è modo di vedere all’opera il vero Rencricca. Segna un gol.

 

FORMICONI: 6.5

Tanti minuti di gioco accumulati per fare gamba in vista della sfida epica contro i Marines. Segna una doppietta e con lui la fascia destra è in cassaforte.

 

COLLU: 6+

Prova discreta, bene in contropiede, qualche volta si perde in un bicchiere d’acqua e altre volte i suoi passaggi filtranti sono vera e propria ispirazione. Doppietta anche per lui.

 

FORMICA: 6.5

Probabilmente il migliore in campo o perlomeno quello che si impegna così nonostante sia solo un’amichevole. Le azioni offensive partono spesso dai suoi piedi grazie ai quali trova i compagni appostati in area di rigore. Maiozzi e i suoi amici pali gli negano tanti gol ma lui ne fa due e il secondo, botta al volo da lontano, è una gemma.

 

 

PAGELLE OLYMPIC LAB

 

MAIOZZI: 6.5

Seconda presenza nel Lab a quattro anni di distanza dall’esordio. La bella notizia è che sembra tornato ai livelli di quei tempi, para bene, soprattutto in uscita bassa, mentre deve migliorare sui tiri bassi e radenti sui quali è un po’ fragile. Si vocifera che sia prossimo anche ad un ritorno in prima squadra e possiamo affermare che questo Maiozzi nell’Olympic non sfigurerebbe.

 

ROMAGNOLI: 6+ cap.

Seconda presenza anche per lui dopo l’esordio avvenuto a settembre scorso. Il suo primo tempo è ottimo, con lui in campo a dirigere la difesa il Lab gioca alla pari della prima squadra. Meno bene nella ripresa quando la squadra si alluna troppo e non riesce più a tenerla unita.

 

SANTORO G. : 6+

Il playmaker del Mo’viola svolge un ruolo molto simile a quello di Rencricca distribuendo palloni come fossero caramelle e facendo ripartire la squadra grazie alle sue geometrie. Non è un segreto che non sia velocissimo ma la sua tecnica superiore gli permette di fare a meno della velocità facendo correre i palloni come fossero Usain Bolt.

 

SCIAMANNA: 6.5

Questo lo teniamo d’occhio. Direttamente dai Web Geometri all’Olympic in prova, potrebbe essere un buon acquisto se le parti si accordassero. Sembra un tipo alla Ripanucci, un incursore veloce a trasformare azioni difensive in attacchi, abile anche a finalizzare. Segna un gol e gode di una buona intesa con Ruggeri. Potrebbe presto sentirsi molto osservato…

 

ROSSI D. : 6

Si presenta in campo con il figlioletto tra le braccia, un futuro attaccante del Mo’viola di seconda generazione… o magari il bomber dell’Olympic?!? Per ora è solo carinissimo e morbido. Il padre invece è il solito porcospino nella difesa avversaria, quando ha palla è sempre pericoloso e lo dimostra con una doppietta.

 

RUGGERI: 6+

L’unico titolare della sfida con i Marines a giocare nel Lab nel primo tempo è una mannaia che si abbatte sulla difesa avversaria. La sua doppietta è bella come lo è il suo primo tempo poi nel secondo tempo è molto meno brillante.

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 8-4

MERCOLEDI’ 9 LUGLIO 2014, ORE 20
LONGARINA
GARA 895
VIII TORNEO LIDO DI ROMA, PRIMA FASE, GIRONE A, VI GIORNATA
OLYMPIC 2000 – AUTORICAMBI BERNOCCHI 8-4 (3-2)

MARCATORI: 3 COLLU, 3 A.RENCRICCA, 1 MONTALDI, 1 RUGGERI

Vincere per coltivare un sogno di semifinale d’Europa League. Vincere per vivere un giorno importante. Vincere per esser ancore protagonisti.
L’Olympic di ieri sera scendeva in campo con tanto da perdere ed il nervosismo delle grandi occasioni da non mancare (vedi il Capitano, per l’occasione, Rencricca).
L’indisponibilità di Li Causi a poche ore dall’inizio del match vedeva i gialloblù ricorrere al jolly Romagnoli che insieme a Belli, Rencricca, Montaldi, Collu e Ruggeri andava a formare il sestetto che avrebbe affrontato l’Autoricambi Bernocchi / Scarsenal (imbottita di ex, da Bisogno a Tani passando per Musumeci e Ciardi). L’inizio vedeva l’Olympic prendere subito il largo, prima con Ruggeri abile a sfruttare un errore di Musumeci in fase di alleggerimento e poi con Montaldi. Il doppio vantaggio veniva vanificato da alcune disattenzioni (di Collu la prima) che permettevano prima a Bisogno poi a Cascone di pareggiare con due colpi di testa! Prima del riposo l’Olympic riprendeva il pallino del gioco, il portiere del Bernocchi si esibiva in abili prodezze prima di capitolare su un tiro angolato di Rencricca: 3-2, fine primo tempo.
Il secondo tempo vedeva l’Olympic consolidare il vantaggio (seppur manifestando una lieve flessione mentale più che fisica), salendo fin al 6-2 non senza patemi d’animo. La reazione d’orgoglio del Bernocchi vedeva limare il vantaggio 6-4 (Cascone e Ciardi), prima del definitivo break finale con Rencricca su punizione e Collu.

Semifinale di Europa League conquistata e mercoledì prossimo, in gara unica, la sfida sarà epica e leggendaria: Olympic vs Marines (la temuta Svezia dei fratelli Atzeni). Ore 20, che nessuno manchi!

Pagelle (voti a cura di Emiliano Belli)

Belli 5,5
Il nostro portierone non vive una giornata di grazia, malino nel primo tempo, in ripresa nel secondo dove riesce a blindare la porta gialloblù.

Montaldi 5,5
La freccia numero 7 ieri è apparsa senza troppa benzina, primo tempo buono, secondo in affanno. Un gol ed un assist per lui.

Rencricca 6
Tre gol e tre assist racchiudono una partita con qualche errore sparso ma di sostanza e generosità.

Collu 6
Sufficiente ma non illuminante la sua gara: 3 gol ed un assist per il furetto di fascia, che in special modo nella ripresa denota un leggero calo mentale.

Ruggeri 5,5
L’avanti gialloblù potrebbe far di più al cospetto di una retroguardia avversaria che gli lascia spazio per giocate palla al piede. Inizia bene siglando l’1-0, si perde nel corso del match.

Romagnoli 5,5
Prova quasi sufficiente per il centrale di Ostia, non commette errori grossolani, colpisce un palo nel primo tempo e sfiora il gol nel secondo. Presente!

Olympic 2000 – Bar Chigi 0-7

Torneo

LUNEDI’ 7 LUGLIO 2014, 22.40

LONGARINA

GARA 894

TORNEO MARAKAIBO ESTIVO, SPAREGGI CHAMPIONS, SECONDO INCONTRO

BAR CHIGI – OLYMPIC 2000

7-0

 

Il grande cuore gialloblù ha portato l’Olympic a giocarsi la semifinale di Champions League in un tutto per tutto contro il Bar Chigi che, vincendo 3 a 1 contro il Virtus, obbligava la nostra squadra a vincere per proseguire nella competizione.

L’Olympic però durante la mezz’ora in cui le altre due squadre giocavano perdeva lucidità e freschezza e la pausa invece di diventare ristoro si rivelava un classico boomerang facendo crollare tensione e tono atletico.

Il Bar Chigi invece batteva il Vitus giocando sul velluto e senza disperdere energie e si presentava alla sfida finale con l’Olympic nel pieno delle forze.

Il forte dell’Olympic restava in piedi otto minuti, ovvero fino allo 0 a 1 dei blu avversari che in sei minuti, appunto dall’ottavo al quattordicesimo, segnavano quattro reti vincendo la partita.

Stavolta né il cuore dei nostri ragazzi né l’entrata in porta di Montaldi né la voglia di vincere bastava per avere ragione di un avversario che, dobbiamo riconoscerlo, era più forte dell’Olympic e meritava di qualificarsi per la semifinale di Champions forse anche più dei Codice Etico, la formazione che aveva vinto il nostro girone.

Si chiude quindi il torneo Marakaibo estivo, purtroppo senza soddisfazioni così come era successo per quello invernale. Stavolta possiamo relativamente consolarci con il grande traguardo ottenuto da Rencricca, primo giocatore nella storia dell’Olympic a vincere una classifica cannonieri.

Dei giocatori assenti in questi spareggi vale la pena menzionare Fantini e Formica, rispettivamente 3 presenze e 5 gol e 6 presenze e 6 gol. Nella prima fase avevano fatto bene e chissà che con loro in campo la storia non sarebbe andata diversamente.

 

NOTE: classifica finale del triangolare: 1. Bar Chigi 6 punti, 2. Olympic 2000 2 punti. 3. Virtus Panfili 1 punto.

 

PAGELLE

 

BELLI: 6

Nessuna colpa sui gol. La difesa non argina le precise triangolazioni avversarie e gli attaccanti del Bar Chigi lo trafiggono facilmente.

 

RENCRICCA A. : 5

Come altri, probabilmente sfiancato dalla rincorsa al Virtus Panfili, non riesce ad esprimersi al meglio in questa seconda partita.

 

ROMAGNOLI: 5

L’Olympic non riesce ad opporsi agli avversari in modo organico quindi, come gli altri compagni, affronta sempre da solo gli attaccanti perdendo sempre i confronti.

 

LI CAUSI: 5

Un’occasione d’oro sullo 0 a 0 poi più nulla.

 

MONTALDI: 6 cap.

Forse quello che combatte e tiene un po’ di più ma non è lo stesso Montaldi a cuore aperto dei primi venticinque minuti.

 

FORMICONI: 5

Conferma il calo atletico subito nella seconda parte della prima gara e il trend generale di certo non lo aiuta a ben figurare.

 

RUGGERI: 5

Il simbolo dell’attacco spuntato gialloblù: non incide e finisce sempre per decentrarsi troppo.

Olympic 2000 – Virtus Panfili 2-2 5-4 d.c.r.

 

LUNEDI’ 7 LUGLIO 2014, ORE 21.30

LONGARINA

GARA 893

TORNEO MARAKAIBO ESTIVO, SPAREGGI CHMAPIONS, PRIMO INCONTRO

OLYMPIC 2000 – VIRTUS PANFILI

2-2 (5-4) d.c.r

 

MARCATORI: 1 LI CAUSI, 1 MONTALDI

 

C’è un cuore che batte forte sotto quelle le maglie verdi, un muscolo pieno di vita, di amore, di passione per un sogno, un concetto più che una squadra, uno stile di vita che si chiama Olympic.

Questa partita non è stata bella né ben giocata ma l’Olympic ha dato prova di essere una squadra viva, che ama giocare a pallone e composta di giocatori che amano questa maglia.

Spareggi del torneo Marakaibo, gli organizzatori non hanno dormito la notte per inventare una formula cervellotica ed inedita: le seconde dei tre gironi si dovevano affrontare in un triangolare con gare di 25 minuti con il classico regolamento dei mini tornei estivi. Formula strana ma che non cambiava la missione dell’Olympic, vincere e diventare la quarta semifinalista del massimo torneo del Marakaibo.

Nella prima mini gara i gialloblù scendevano in campo contro il Virtus Panfili in un match che non si poteva sbagliare per poi affrontare il quotato Bar Chigi nella terza e conclusiva partita del triangolare.

L’Olympic ha creato moltissime occasioni da gol ed era soprattutto Montaldi a trovarsi nella posizione di battere l’estremo difensore avversario. Purtroppo in quattro occasioni l’eroico estremo difensore del Virtus compiva autentici miracoli e nella quinta occasione Li Causi sparava alto da ottima posizione.

Quando già la panchina pensava alla “dura legge del gol” lo spauracchio si manifestava: su azione da calcio d’angolo il neo entrato Ruggeri si addormentava e permetteva ad un attaccante di battere imparabilmente Belli per un immeritato 0 a 1.

Ingiustamente sotto di un gol dopo tredici minuti l’Olympic non si scomponeva e ricominciava a tessere il proprio gioco sfruttando la buona lena di Formiconi. Il pareggio arrivava otto minuti dopo, anche questo da calcio d’angolo: Ruggeri calciava per Li Causi che sul versante opposto batteva un tiro sporco che piegava le mani al portiere avversario, nella circostanza non esente da colpe. A questo punto mancavano solo quattro minuti per cercare la vittoria ma era destino che questa dovesse arrivare per vie contorte.

Al ventitreesimo Rencricca calcolava male la traiettoria di un lancio lungo e permetteva al solito Spillo, il terrore dei giocatori gialloblù che da solo mise a ferro e fuoco la difesa dell’Olympic nel Marakaibo invernale, di segnare l’1 a 2.

Due minuti da giocare più recupero, per un attimo i nostri ragazzi si sono fatti prendere dallo sconforto, un millesimo di secondo fisiologico e giustificabile che faceva da anticamera ad una rinascita spirituale, ad una scintilla che riaccendeva il fuoco nel cuore.

Prima di rimettere la palla al centro Montaldi sostituiva Belli in porta per sfruttare un paio di piedi in più e proprio SM7 nel primo minuto di recupero batteva il portiere della Virtus con una staffilata maledetta delle sue. 2 a 2 e fischio finale per l’inizio dell’apoteosi gialloblù che si sarebbe conclusa ai calci di rigore.

Rencricca segnava il primo rigore, Formiconi colpiva il palo nella seconda serie e al quinto rigore l’Olympic era sotto di uno con il numero 1 avversario che aveva tra i piedi la palla della vittoria. Il suo tiro finiva però a lato quindi Rencricca segnava il primo rigore a oltranza mentre Montaldi completava la sua serata da eroe nazionale parando il sesto rigore avversario. Questo il racconto della vittoria del cuore, stile Olympic, fino alla fine con il cuore in mano.

 

NOTE: sequenza dei rigori: 1. Rencricca A. gol, Virtus gol; 2. Formiconi palo, Virtus gol; 3. Li Causi gol, Virtus gol; 4. Montaldi gol, Virtus gol; 5. Ruggeri gol, Virtus fuori; 6. Rencricca gol, Virtus parato. Nel secondo match Virtus Panfili – Bar Chigi 1-3. Classifica parziale prima della gara finale: 1. Bar Chigi 3 punti, Olympic 2000 2 punti, Virtus Panfili 1 punto.

 

PAGELLE

 

BELLI: 6.5

Bravo fino all’1 a 2 della Virtus ma nella circostanza era lecito aspettarsi un intervento di Rencricca. Sostituito da Montaldi al ventitreesimo.

 

RENCRICCA A. : 6

Mette nel suo gioco una furia cieca e disordinata desiderando ardentemente la vittoria. Il cuore Olympic è anche questo. Prova discreta fino all’errore sul secondo gol avversario. Ha il  merito di segnare entrambi i rigori battuti e riuscirci non era psicologicamente facile.

 

FORMICONI: 6

Il migliore nella prima parte della partita poi cala come gli sta succedendo quasi sempre da quando è rientrato dall’infortunio. Urge un minimo di preparazione atletica per la prossima stagione o comunque giocare con continuità.

 

LI CAUSI: 6+

Prima sbaglia un gol facile per precipitazione poi spinge in rete una pallaccia più con la forza di volontà che con la tecnica.

 

MONTALDI: 7 cap.

Il cuore gialloblù ha il suo viso, i suoi piedi e le sue mani. Ad un minuto dalla fine sostituisce Belli, trova un angolino magico in cui nascondere la palla dopo che il portiere gli aveva parato tiri infinitamente più forti. Nella lotteria dei rigori segna il quarto tiro e para il sesto della Virtus caricandosi sulle spalle le voci e i cuori della curva.

 

RUGGERI: 5.5

La sua prestazione viene ricordata per l’errore di marcatura sullo 0 a 1 avversario, dopodiché non c’è molto da raccontare. Non trema quando è il suo momento di battere il rigore, il quinto della serie.

Olympic 2000 – Catering 2000 5-11

 

MERCOLEDI’ 2 LUGLIO 2014, ORE 20

LONGARINA

GARA 892

VII TORNEO LIDO DI ROMA, PRIMA FASE, GIRONE A, V GIORNATA

OLYMPIC 2000 – CATERING 2000

5-11 (0-2)

 

MARCATORI: 2 FANTINI, 2 MONTALDI, 1 COLLU

AMMONITI: LI CAUSI, PERRONE

 

Un buon primo tempo contro il Catering 2000 ha illuso a lungo gli spettatori della Longarina che gialloblù e banco arancio fossero sullo stesso piano: per ventidue minuti il quintetto guidato da Perrone aveva giocato alla pari con gli avversari senza creare grandi pericoli ma anche senza subirne molti. Per questa quinta giornata del Lido di Roma gli assenti erano molti (Rencricca, Formiconi e Ruggeri su tutti) ma per quei famosi ventidue minuti i gialloblù hanno accarezzato l’idea di poter battere il Catering 2000 e ipotecare la qualificazione all’Europa League con vista sulla Champions da guadagnare all’ultima giornata.

E’ vero Collu non riusciva a brillare, che Li Causi doveva spesso ricorrere ai falli per arginare gli avversari e che Santolamazza sembrava un pesce fuor d’acqua ma nonostante tutto l’Olympic aveva mantenuto la porta inviolata per ventidue minuti.

Poi Perrone chiamava un time out per alleggerire la tensione e la pressione creata dagli avversari ma mai una così  buona intenzione fu invece foriera di peggiori risultati. Alla ripresa del gioco infatti il Catering 2000 metteva a segno un uno due da KO che mandava all’intervallo le squadre su un punteggio di 0 a 2 che aveva un effetto deprimente sulla nostra squadra. Il primo gol era frutto di un’improvvisa accelerazione di un attaccante avversario mentre il raddoppio era decisamente fortuito ma fatto sta senza nemmeno sapere come l’Olympic si trovava sotto di due reti.

Durante il break l’Olympic provava a ricompattarsi ma il secondo tempo iniziava con l’immediato gol dello 0-3 a cui faceva seguito anche la quarta segnatura.

La gara sembrava compromessa ma i nostri erano a bravi a segnare con Montaldi e Fantini dimezzando lo  svantaggio. Avrebbe potuto essere l’inizio di una rimonta invece era solo il fantasma di un illusione che per l’Olympic si concretizzava in una fase in cui i gialloblù perdevano puntualmente ogni contrasto perdendo decisamente il match sul livello fisico. E badate, non a livello atletico, ma proprio a livello fisico perché lo strapotere fisico dei giocatori del Catering 2000 era palese in ogni contrasto e in ogni situazione di gioco. Altri ingredienti nel pentolone della sconfitta sono stati la maggiore determinazione dei nostri avversari che in ogni tackle, oltre alla forza fisica, mettevano una volontà e una forza mentale tale da vincerne 9 su 10 e la conduzione arbitrale che in un paio di occasioni penalizzava l’Olympic con decisioni cervellotiche.

La partita finiva sostanzialmente a metà ripresa quando una di queste decisioni impediva all’Olympic di segnare il probabile gol del 3 a 4 e agli avversari di segnare in contropiede la rete del 2 a 6. Da qui in poi era un monologo del Catering 2000 che non smetteva di cercare gol fino al fischio finale, sospinto da un pubblico caldo ed entusiasta.

Il prossimo crocevia di questo torneo sarà lo spareggio “europeo” della settimana prossima: una fra Bernocchi e Olympic giocherà l’Europa League, l’altra la Coppa Italia e queste due squadre si scontreranno mercoledì prossimo in un match per cuori forti.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6 cap.

Non può impedire agli attaccanti avversari di batterlo ma fa più volte bella figura con interventi che testimoniano un’ottima reattività da parte del capitano. Ammonito per proteste in occasione del fallo non sanzionato su Fantini nella ripresa, episodio da cui nasce il gol avversario che chiude la partita.

 

MONTALDI: 5.5

Buona la prima frazione, almeno fino a quando un attaccante non lo brucia per segnare lo 0 a 1. Nella ripresa mette a segno una doppietta e un assist ma non garantisce la solidità difensiva che invece aveva fatto registrare nel primo tempo.

 

LI CAUSI: 5.5

La sua prova non è stata malvagia ma ancora una volta ha messo in luce un suo atavico tallone d’Achille: commette tanti, troppi falli e anche questa volta ha contribuito in maniera determinante a far avvicinare pericolosamente l’Olympic alla soglia dei tiri liberi. Ammonito nel primo tempo, va vicinissimo all’espulsione nel secondo tempo.

 

SANTOLAMAZZA: 5

Il superamento di Tarallo nella classifica presenze in gare ufficiali (142) rimane l’unico elemento positivo della sua serata. In partita gioca con una paura costante di sbagliare che gli impedisce di giocare con tranquillità portandolo a commettere troppi errori.

 

COLLU: 4

La sua partita non è negativa: non comincia proprio. Nei primi  venticinque minuti commette tanti errori crediamo per eccesso di generosità poi nella ripresa scompare forse per la perdita di fiducia in se stesso. Ma Valerio deve stare tranquillo, consapevole delle proprie possibilità e senza preoccuparsi di giudizi degli altri o delle proprie aspettative. In vista del prossimo e decisivo impegno dovrà liberare la testa e pensare solo ed esclusivamente a giocare con leggerezza e tranquillità.

 

FANTINI: 5.5

A metà secondo tempo, con l’Olympic in piena corsa per rimontare, viene abbattuto dal portiere avversario che in uscita travolge lui e due difensori del Catering. Incredibilmente l’arbitro gli fischia fallo contro e gli avversari segnano il sesto gol chiudendo il match. Oltre a essere protagonista di questo episodio Andrea segna una doppietta ma molto spesso finisce per defilarsi troppo perdendo pericolosità. Chiude qui la sua stagione per impegni personali, in questo periodo di riposo dovrà curare l’infortunio che non l’ha fermato del tutto ma lo ha spesso penalizzato. Lo aspettiamo più forte ad agosto. In bocca al lupo.

Olympic 2000 – I codice etico 3-7

 

LUNEDI’ 30 GIUGNO 2014, ORE 21

LONGARINA

GARA 891

TORNEO MARAKAIBO ESTIVO, PRIMA FASE, VI GIORNATA

I CODICE ETICO – OLYMPIC 2000

7-3 (2-0)

 

MARCATORI: 2 MONTALDI, 1 FANTINI

 

L’ambizione di una qualificazione diretta alle semifinali di Champions League del torneo Marakaibo si infrange per l’Olympic insieme all’imbattibilità in questo torneo. Dopo quattro tranquille vittorie contro le due formazioni meno forti nel girone e il bel pareggio nell’andata contro i Codice Etico i gialloblù vengono sconfitti nel retour match contro Alivernini e compagni che così si qualificano direttamente al penultimo torneo della coppa più prestigiosa.

Peccato che l’Olympic si sia presentata a questa partita decisiva senza il libero e bomber Rencricca e senza Ruggeri, Collu e Li Causi ma c’è da dire che anche gli avversari erano in parte rimaneggiati essendo assenti le stelle Alivernini e Puccianelli che inseguivano il nostro numero 4 nella classifica marcatori.

Con i primi tre giocatori della classifica cannonieri assenti nell’ultima giornata il titolo di miglior marcatore del torneo dovrebbe quindi andare a Rencricca che diventa il primo giocatore gialloblù della storia ad essere investito del prestigioso titolo di bomber dei bomber in una competizione di primo livello.

E’ una piccola consolazione per il resto della squadra che ora però dovrà affrontare un curioso triangolare a titolo di spareggio per riuscire a qualificarsi in extremis per la Champions.

Tornando al match di ieri per l’Olympic sono stati determinanti in modo negativo i primi dieci minuti dell’incontro in cui la squadra guidata da capitan Montaldi non è riuscita a mettersi bene in campo subendo in rapida successione due gol balordi ed evitabili. In questa fase la nostra squadra non riusciva a seguire gli attaccanti avversari che trovavano puntualmente i nostri difensori fuori posizione. Lo 0 a 1 arrivava su azione di calcio d’angolo mentre il raddoppio arrivava dopo che la nostra retroguardia falliva una ripartenza.

Presi questi due schiaffi però l’Olympic si è riorganizzata e ha cominciato a gestire in modo del tutto esclusivo il pallone e la partita detenendo il possesso di palla in modo assoluto anche se sterile. L’unica vera opportunità prima dell’intervallo ce l’aveva Fantini sul quale però il portiere del Codice effettuava un miracolo con la M maiuscola.

La ripresa si apriva con il gol dello 0-3 ma poco dopo Fantini bucava con un tocco sotto misura la porta avversaria ed era successivamente imitato da Montaldi che segnava una doppietta prima con un tiraccio senza pretese che ingannava il portiere e poi con un tiro scoccato quasi dalla linea di fondo.

A questo punto l’Olympic ci ha giustamente creduto perché al netto dei primi dieci minuti erano stati i gialloblù a giocare a pallone e gli avversari a giocare di rimessa senza creare granché.

A dieci minuti dalla fine Perrone sostituiva Belli cercando in questo modo di far valere la migliore dimestichezza nel giocare con i piedi. il nuovo estremo difensore gialloblù compiva subito tre parate importanti ma si doveva arrendere quando Formiconi atterrava un attaccante avversario in area e al successivo calcio di rigore fischiato dal direttore di gara.

Il quinto gol tagliava le gambe ai nostri che nel finale effettuavano un forcing senza successo (da registrare solo un palo di Perrone) mentre i Codice Etico chiudevano la pratica con un due gol in contropiede.

Il prossimo appuntamento del Marakaibo sarà lunedì 7 luglio quando parteciperà ad un triangolare con gare di 25 minuti in cui sfiderà le altre seconde del torneo e che decreterà la quarta semifinalista di Champions. La prestazione di ieri ci fa essere ottimisti ma in questa fase della stagione molti giocatori saranno assenti per impegni personali e ciò inficerà molto sulle convocazioni nei due tornei.

Chissà se un po’ di sano e vecchio cuore gialloblù potrà servire a superare ostacoli resi difficili dalle tante assenze.

 

PAGELLE

 

BELLI: 6

L’immagine della serata è il suo anticipo di testa al limite dell’area che lo ha fatto assomigliare a Neuer. Prova discreta, forse poteva qualcosa in più sul gol dello 0 a 2 degli avversari.

 

PERRONE: 6

Dieci minuti da portiere di movimento. Subito tre parate a freddo poi un tiraccio lontano dalla porta e un palo pieno nel finale mentre già stava pensando a come esultare.

 

MONTALDI: 5.5

Assente ingiustificato in un primo tempo in cui potrebbe essere protagonista di “Chi l’ha visto”. Tutt’un altro discorso nel secondo tempo quando guida la squadra vicinissima al pareggio con una doppietta che spezza l’immagine di imbattibilità del portiere avversario.

 

FORMICONI: 5.5

Galleggia senza grossi patemi per gran parte del match poi nell’ultima parte dell’incontro cala molto e commette l’ingenuo fallo da rigore che permette agli avversari di chiudere la partita.

 

ROMAGNOLI: 6-

Fisicamente e atleticamente non lo batte nessuno, né tra i compagni né tra gli avversari. Purtroppo in alcuni momenti importanti gli manca il killer instinct per farsi trovare al momento giusto al posto giusto o la gamba per affondare il colpo sulla fascia. Trentesima presenza.

 

FORMICA: 6-

E’ sicuramente il gialloblù che ha più minuti di possesso palla, che subisce più falli dagli avversari e che ha più idee… purtroppo nessuna di queste sfocia in qualcosa di concreto e un attaccante, seppur volenteroso, senza gol non può raggiungere una sufficienza piena.

 

FANTINI: 6

Il portiere avversario gli fa due paratone incredibili quando sembrava già battuto mentre lui perde il tempo del tiro in un paio di occasioni in cui avrebbe potuto sorprenderlo dal limite dell’area. Finalmente nella ripresa batte il numero 1 dei Codice Etico con un tocco birbante da bomber vero e da quel momento si sblocca anche la partita dell’Olympic.

Olympic 2000 – Non serve 12-7

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Giovedì 26/06/14 ore 22.30
Marakaibo estivo V giornata
Olympic-Non Serve 12-7 (5-2)
Marcatori:Rencricca 4,Formica 4, Montaldi 2 Collu 1, 1 autogol
L’Olympic anche in questa giornata conferma il suo trend positivo nel torneo del marakaibo. L’avversario che si sono trovati contro i ragazzi GialloBlu era il Non serve già battuto nella partita di andata, all’epoca gli avversari erano in 5 contati e senza portiere. Mentre ieri sera la squadra arancione si presentava in 6 e con il portiere autore di una buona prova.
I primi minuti dell’incontro non sono stati come ci si poteva aspettare, infatti il Non Serve sfrutta la momentanea amnesia difensiva della nostra squadra per portarsi in vantaggio con 2 contropiedi prima sullo 0-1, poi dopo che l’Olympic era riuscita a pareggiare sull’ 1-2. Questo insieme a qualche urlaccio del portiere e capitano(regalo per il suo compleanno) Belli, l’Olympic ritorna in se, macinando gioco e anche grazie ad un Formica in stato di grazia la nostra amata squadra finisce il primo tempo sul 5-2, ad evitare un passivo peggiore per il Non serve è stato il loro portiere autore di un paio di interventi degni di nota.
Nella ripresa i nostri ragazzi controllano abbastanza bene le sfuriate del Non Serve, l’olympic non si è mai trovata in pericolo anche se gli avversari più di una volta si sono trovati a 2 due lunghezze di differenza dai gialloblu, ma a metà ripresa grazie ai gol di Rencricca e Formica si è allungato il gap tra noi e il Non Serve e la partita è stata archiviata bene. Anche se alcuni gol si potevano evitare come l’ultimo su calcio d’angolo preso sul fischio finale. Ovviamente per affrontare il Codice Etico lunedì prossimo servirà una concentrazione diversa in difesa rispetto a quella mostrata ieri sera.

Pagelle

Belli 6.5
Buon primo tempo dove in più di un occasione nega il gol agli avversari, nella ripresa su un paio di reti poteva fare qualcosa di più. Leggermente in calo.

Santolamazza 6
Ovviamente il Santo nazionale deve ancora prendere forma e ritmo, ma non sfigura facendo il suo in modo ordinato.

Rencricca 6.5
Inizia pensando solo alla classifica marcatori e lasciando scoperta la retroguardia gialloblu, ma poi si rimette in riga e fa un’ottima partita prendendo 3 pali e realizzando 4 gol

Formiconi 6+
La solita partita. Da sicurezza al reparto difensivo, in più si propone un paio di volte anche in avanti per dare supporto in attacco.

Collu 6+
Buona prova del nostro speedy gonzalez giallo blu realizza un gol e 2 assist, ma in più di un occasione si fa anticipare ingenuamente dagli attacanti avversari.

Montaldi 6.5
Ottima prestazione sia in attacco che in copertura. Realizza 2 gol e 1 assist.

Formica 7
Migliore in campo. Una delle migliori prestazioni dalla ripresa del marakaibo estivo. Imposta gioco, rientra in copertura,crea il panico tra le file avversarie e a suggellare questa prestazione sono i suoi 4 gol e 1 assist.

Olympic A – Olympic B 12-12

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MARTEDI’ 24 GIUGNO 2014, ORE 21

LONGARINA

STAGE #51

OLYMPIC A – OLYMPIC B

12-12 (5-8) 2-4 dopo i calci di rigore

 

MARCATORI OLYMPIC A: 6 RUGGERI, 3 TANI, 2 PERRONE, 1 MONTALDI

MARCATORI OLYMPIC B: 5 FANTINI, 3 LI CAUSI, 2 RENCRICCA A., 1 CIARDI, 1 ROMAGNOLI

 

L’ultimo stage della stagione 2013/14 coincide con l’eliminazione dell’Italia dai mondiali brasiliani. La squadra al completo segue gli azzurri tutti insieme, tifando fino alla fine per un successo che non arriva poi tutti alla Longarina per quest’ultimo allenamento prima della fase caldissima della stagione.

Arrivano le partite decisive di Marakaibo e Lido di Roma e l’intera rosa era stata convocata per testare la condizione prima delle gare da dentro o fuori. Mancavano Collu, Formiconi e Formica, al loro posto erano chiamati in causa Maiozzi, Tani e Ciardi.

E’ stata la solita partita che spesso ricorre in questi casi, grande divertimento e grande equilibrio. Nel primo tempo l’Olympic B di Perrone guadagnava un enorme vantaggio di cinque gol grazie ad una migliore circolazione di palla e ad un Ruggeri imprendibile. Poi arrivava la reazione dei bianchi guidati da Rencricca che riuscivano addirittura a pareggiare portando quattro uomini in area di rigore. Nel finale di frazione di nuovo sugli scudi i blu che segnavano altri tre gol chiudendo il primo tempo con un vantaggio di tre reti.

Nella ripresa le squadre, come previsto, si allungavano e la partita si reggeva più sui nervi che sulla tattica e la tecnica. I bianchi erano molto bravi a pressare alti i blu impedendo la loro circolazione di palla e tagliando i rifornimenti a Ruggeri. Grazie a i gol di Fantini i bianchi pareggiavano, poi subivano un nuovo break da parte blu ma nel finale si trovavano per la prima e unica volta sopra di un gol. All’ultimo secondo, grazie al cuore, tutti i blu si riversavano nell’area di Maiozzi e la rete del pareggio finale portava addirittura lo zampino di Belli che serviva a Ruggeri la palla del 12 a 12.

Domani l’Olympic giocherà una partita importante contro il Non Serve, valida per la quinta giornata del Marakaibo, poi lunedì ancora nel Marakaibo contro i Codice Etico e infine mercoledì nel Lido di Roma contro Catering 2000 o Bernocchi. Saranno partite da non sbagliare e l’Olympic dovrà metterci tutto quel cuore che è mancato all’Italia.

 

PAGELLE OLYMPIC A

 

MAIOZZI: 6.5

Ad un mese dalla prestazione incerta offerta all’Ostia Mare nell’ultimo stage ha l’occasione per rifarsi e ripaga la fiducia con una prestazione tecnicamente buona dimostrandosi sempre all’altezza della situazione e contribuendo a tenere viva ed equilibrata la gara. In vista di un suo annunciato esordio in gare ufficiali gli chiediamo di migliorare sotto il profilo del carisma, di dirigere la difesa a voce alta e di essere più autoritario in area di rigore.

 

RENCRICCA A. : 6.5

Svagato nella prima parte del primo tempo, concentrato e “cattivo” come in una partita vera nel resto della gara. Per lui tanta grinta e una doppietta.

 

LI CAUSI: 6+

Forse meriterebbe un voto migliore ma vogliamo spronarlo a impegnarsi a dare ancora di più: ha corsa e tecnica per spaccare le difese avversarie e lo dimostra segnando tre gol.

 

ROMAGNOLI: 6.5

In difesa sembra un cagnaccio pastore o da guardia, ti guarda, ti segue e non ti molla più ringhiando a denti scoperti. Segna un gol.

 

CIARDI: 6

Mancava da maggio, è rientrato con una prestazione onesta, infiltrandosi con successo tra le linee nemiche ma portando a casa un solo gol.

 

FANTINI: 6.5

Il principale artefice della rimonta dei bianchi, non perdona le disattenzioni dei blu e li asfissia con un pressing altissimo togliendogli aria e idee. Realizza cinque gol ma domani non ci sarà perché in procinto di eseguire esami per valutare le condizioni di un ginocchio che gli crea fastidi da una stagione intera. Speriamo bene…

 

 

PAGELLE OLYMPIC B

 

BELLI: 7

Continua il suo grande momento, a giugno ha messo in fila una prestazione da gigante dopo l’altra senza commettere un errore e facendo della sua area un campo minato per attaccanti e incursori vari. Al termine dell’ennesima prestazione maiuscola entra in area bianca per il forcing finale, tira e sulla ribattuta serve a Ruggeri un assist per battere Maiozzi. Decisivo.

 

MONTALDI: 6.5

Non è facile impostare e far circolare palla quando il resto della squadra non ha i piedi per darti una mano ma Simone impone il suo credo ai compagni e finché c’è il fiato la squadra blu gioca un buon calcio. A segno dopo un galoppata infinita dalle retrovie.

 

SANTOLAMAZZA: 6-

E’ tra i convocati per la partita di domani ma il Santolamazza visto all’opera non da garanzie sul piano atletico. Certo poi è il solito Santo nel finale quando uno stremato Tani gli chiede se ha i due minuti finali nelle gambe, lui risponde di si, entra e i blu pareggiano. In questo momento della stagione il cuore deve sopperire alle gambe.

 

TANI: 6+

Molto bene nel primo tempo quando copre una porzione molto ampia di campo. Nella ripresa riduce il suo campo d’azione e termina in riserva. Realizza una tripletta.

 

PERRONE: 6.5

Buon primo tempo: tiene la squadra corta e realizza una bella doppietta tra cui c’è da ricordare il memorabile tiro al volo che si infila sotto la traversa con una traiettoria a voragine. Nella ripresa cala ma sfiora il gol più volte.

 

RUGGERI: 7-

Il “golden boy” del calcio gialloblù segna sei gol tenendo in costante apprensione la squadra avversaria fino a trafiggerla per l’ennesima volta nel concitato finale con il gol del meritato pareggio. In avanti è letale ma deve migliorare in freddezza e nel venire incontro alla palla senza aspettarla oltre la linea difensiva avversaria.

Statistiche finali degli stage della stagione
Statistiche finali degli stage della stagione