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Olympic 2000 – Non Serve 2-3

LUNEDI’ 20 GIUGNO 2016, 21.30

HELIOS

SUMMER CUP II, PRIMA FASE, VIII GIORNATA

OLYMPIC 2000 – NON SERVE

2-3 (0-0)

MARCATORI: 1 FORMICA, 1 RUGGERI

Olympic ma che fai? Ci si aspettava un risultato diverso dal match contro il Non Serve perché gli azzurri erano lontani parecchi punti in classifica e poi perché i gialloblu in questo periodo sembravano davvero in palla e le ultime due sconfitte erano sembrate più frutto della contingenza che di reali problemi.

Invece ieri sera l’Olympic vista in campo è stata davvero brutta e senza attenuanti: la squadra era la migliore disponibile e si doveva puntare ad un risultato positivo per continuare sulla buona strada intrapresa in questo torneo.

Invece l’Olympic, permeata nelle ossa dal caldo opprimente dell’Helios e distratta dal gracidio dei rospi del vicino fosso si è smarrita nel buio dell’infame terreno di gioco degli stagni di Ostia Antica.

Il primo tempo è stato brutto per merito di entrambe le formazioni che creavano davvero poco. Il Non Serve metteva alla prova i riflessi di Perrone due o tre volte mentre l’Olympic creava sicuramente di più ma le azioni in zona gol fallivano in sede di ultimo passaggio o di inquadramento della porta.

Nell’intervallo i giocatori dell’Olympic convenivano che per vincere questa gara ci voleva pazienza e infatti a inizio secondo tempo i gialloblu passavano: parabola illuminate di Formica e gol di Ruggeri. sembrava l’inizio di una vittoria difficile ma efficace ma non era così. Nei dieci minuti successivi l’Olympic invece di continuare su questa buona strada perdeva mordente e permetteva al Non Serve di segnare tre gol a fronte dei quali era inutile il provvisorio 2 a 2 di Formica.

Il blando e scomposto forcing finale dell’Olympic non portava a nulla e arriva così la terza sconfitta nel torneo per l’Olympic. Nulla di perso, nulla di grave ma sulla strada che porta i quarti di finale è fondamentale che i segnali visti ieri non vengano sottovalutati.

Rencricca ci tiene a dire che non bisogna fare funerali, e siamo d’accordo, ma bisognerà arrivare ai quarti di finale nella migliore condizione possibile perché in quella partita da dentro o fuori non si potranno trascurare i dettagli che saranno decisivi.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 cap.

In divisa interamente fluo dimostra di essere presente reagendo bene sia nel sonnolento primo tempo che nell’insidiosa seconda frazione in cui il Non Serve agisce in contropiede.

RENCRICCA A. : 6-

Penalizzato dall’infortunio alla caviglia e sofferente per il gran caldo non sembra al top ma in difesa tutto sommato appare solido. In avanti invece non riesce a creare scintille.

FORMICONI: 6+

Partita senza errori. Ha una buona chance nella ripresa ma non trova l’attimo giusto per bucare il portiere avversario o trovare l’assist.

CIUFFA A. : 5.5

Bello ma non balla. Sembra in grado di poter sbocciare da un momento all’altro ma non trova la situazione giusta per esprimersi al meglio. La sua prova rispecchia un po’ quella della squadra.

TANI: 5.5

Primo tempo da segno blu con un tre passaggi sbagliati in situazioni pericolosissime. Meglio nel secondo tempo quando non si a rimpiangere in avanti e anzi non viene servito quando sarebbe in condizione di battere a rete da posizione centrale.

FORMICA: 6+

Il miglior gialloblu in campo perché realizza un assist e un gol ma soprattutto perché sembra il più presente, concentrato e “arrabbiato”. L’accoppiata con Ruggeri purtroppo funziona poco e male perchè i due sembrano spesso viaggiare su piani mentali differenti e altre volte pestasi i piedi seguendo le stesse vie per andare sotto porta. Sono i nostri elementi più pericolosi quindi è fondamentale che la loro intesa sbocci.

RUGGERI: 5.5

Cinquanta minuti emblematici: nel primo tempo ha molte occasioni ma la porta sembra minuscola per lui. A inizio ripresa sembra finalmente cominciare una nuova partita per lui grazie al gol ma po si smarrisce di nuovo e la porta stregarsi. Anche per lui vale il discorso sulla necessarietà di migliorare l’intesa con Formica. forse, in qualche caso, sarebbe il caso di are l’opposto di quello che si ha in mente, provare alternative per trovare feeling con il numero 10.

Olympic 2000 – #StayBusta 2-5

MERCOLEDÌ 15/06/15, 20.30

Gara 981

X TORNEO LIDO DI ROMA, PRIMA FASE, GIRONE A, III GIORNATA

OLYMPIC 2000 – #STAYBUSTA

2-5 (2-3)

MARCATORI: 1 FORMICA, 1 TANI

Dopo l’imbattibilità caduta nella Summer Cup cade anche quella nel Lido di Roma ma la sconfitta di ieri ha solo contribuito a rafforzare l’autostima della nostra squadra.

Contro una corazzata creata per vincere, nata dalla scissione con il Blockbuster, l’Olympic ha potuto schierare solo cinque elementi per cause di forza maggiore (tantissimi gli indisponibili) ma chi era in campo ha dimostrato tutto lo spirito Olympic possibile e grazie a loro il team gialloblù è rimasto in gara per ben più di un tempo.

Lo #Staybusta è andato in vantaggio ma veniva raggiunto da Formica, poi ha segnato il 2 a 1 ma a quel punto la Longarina si è dovuta inchinare alla magia di Francesco Tani che pareggiava con un gol fantastico. Sul finire del primo tempo arrivava il 2 a 3 dei nostri avversari che poi nella ripresa, complice un evidente e comprensibile calo fisico dei nostri, dilagavano fino al 2 a 5 finale.

I nostri cinque giocatori hanno giocato come leoni e sarebbe bastato almeno un cambio, forse, per cambiare la storia di questa partita. La stoffa è buona e chiunque sia il sarto, in questo periodo, il vestito esce bene.

Chiudiamo questa cronaca con le parole di alcuni protagonisti.

Ciardi: “Abbiamo giocato molto bene, stretti e compatti fino al termine del primo tempo. Sono andati in vantaggio e abbiamo pareggiato con Fabio Formica poi 2-1 per loro e abbiamo pareggiato con Tani 2-2 poi 3-2 per loro fino al termine del primo tempo. Abbiamo tenuto benino anche nella prima parte del secondo tempo poi però loro erano in otto noi senza cambi siamo scoppiati. Mi sono divertito e se avessimo avuto un cambio avremmo potuto fare molto meglio… Non dico vincere, però…”

Davide Caprioli: “Entrati in campo con lo spirito per vincere abbiamo dimostrato di avere buoni elementi in squadra. Abbiamo veramente lottato per mantenere il risultato, è stata una partita dove l’impegno la faceva da padrone e il cuore accompagnava ogni singolo tiro, passaggio e parata. C’è un alchimia in questo Olympic, lo si sente già negli spogliatoi, lo si sente nella preparazione della partita, le formazioni e tutto l’impegno che c’è dietro. E’ un onore farne parte.”

Francesco Tani: “Orgoglioso di aver lottato fino alla fine. E quel goal li, altro che Euro 2016. La magia stasera si è vista alla Longarina. Daje ragazzi!!

PAGELLE

CAPRIOLI: 7.5

L’unica certezza dell’Oympic questa sera è il fuoriclasse scovato da Perrone..la tattica decisa è di chiudere gli spazi e costringere il Busta a forzare il tiro.da fuori… Forti della classe del numero uno che non tradisce: para tutto quello che passa dalle sue parti ed è incolpevole sui goal subiti, la cosa che più ha rapito il cuore dei tifosi e dei compagni di squadra è il carattere la dedizione e la voglia che lo contraddistinguono! A fine gara riceve complimenti da tutti

CIUFFA A. : 6.5

Ritorno in squadra ad un anno di distanza dalla sua ultima apparizione in gialloblu, non si fa trovare impreparato, si piazza vertice basso nel rombo difensivo ma non disdegna volate offensive, contrasta con decisione, detta i tempi e si fa trovare pronto anche per qualche conclusione dalla distanza.

CIARDI: 6.5

Pierluigi è chiamato al duro computo di mettere corsa e fiato in questo quintetto del tutto inedito, lo fa con sacrificio e grinta, da esterno destro si occupa perlopiù a contenere la fascia ed a raddoppiare le sfuriate offensive avversarie, trova un gran tiro dalla distanza poco sopra la traversa.

TANI: 6.5

Il primo tempo sarebbe da 8 per la furia agonistica messa in campo, reduce dalla gara del giorno prima mette in campo cuore in quantità inimmaginabile, aggredisce e riparte, dialoga bene con i compagni.. Specialmente con Formica e trova un goal spettacolare che fa sognare portando di nuovo al momentaneo pareggio del due a due: parte a sinistra, supera due avversari accentrandosi e lascia partite una bordata che buca il sette alla destra del portiere. Nella ripresa il calo fisico è inevitabile e scende di livello come tutta la squadra

FORMICA: 6.5 cap.

Se una certezza era Davide tra i pali l’altra era Fabio al centro dell’attacco : la squadra si è appoggiata a lui per far rifiatare e risalire i compagni, con il suo classico gioco tiene bene il pallone si libera al tiro o trova lo scarico per il tiro da fuori, fa un gran goal da destra con un bel rasoterra sul secondo palo dalla distanza e troverebbe anche un rigore nella ripresa che però l’arbitro ha stranamente valutato fuori. Considerando che aveva giocato il giorno prima Fabio ha garantito una prestazione di livello.

Commento a cura di Fabrizio Perrone con il supporto di Davide Caprioli, Francesco Tani e Pierluigi Ciardi. Pagelle di Francesco Tani.

Olympic 2000 – The Warriors 4-5

MARTEDI’ 14 GIUGNO 2016, ORE 21.30

OSTIA ANTICA 1926

GARA 980

SUMMER CUP II, PRIMA FASE, VII GIORNATA

OLYMPIC 2000 – THE WARRIORS

4-5 (2-4)

 

MARCATORI: 2 ARDITI, 1 FORMICA, 1 RUGGERI

 

Ad un minuto dalla fine di Olympic – Warriors si è interrotta l’imbattibilità dei gialloblù che durava da ben otto partite. Con un pari che sarebbe risultato più che giusto i gialloblù avrebbero prolungato la propria striscia di risultati utili consecutivi, avrebbero ulteriormente mosso la classifica e dato un chiaro segnale alle rivali del torneo.

A ben vedersi però solo due di questi tre obiettivi sono andati disillusi mentre il terzo, forse il più importante, non è andato disilluso. Si perché l’Olympic ha perso ma con la partita di ieri sera il messaggio lanciato alle altre squadre della Summer Cup c’è stato eccome. E diceva “attenzione, potete anche provare a stenderci ma poi dovete stare attenti!”

Per chi ieri non era presente la spiegazione di questo avvertimento è presto esposta: l’Olympic è scesa in campo un po’ molle, con molti giocatori un po’ imballati a causa del tardivo arrivo al campo e del mancato riscaldamento, è andata sotto di quattro gol giocando malissimo in difesa e sbagliando molto in avanti ma tutto ciò non è bastato per affossare la squadra.

L’Olympic non è andata giù lunga per KO Tecnico come succedeva fino ad un paio di mesi fa, tutt’altro. Si è rimboccata le maniche e, seppur tardivamente, ha cominciato a giocare costruendo pian piano una rimonta e mettendo alle corde gli avversari.

Già prima dell’intervallo Formica e Ruggeri avevano dimezzato le distanze ma la grande prestazione l’Olympic la offriva nella ripresa quando teneva a bada gli sfrontati e imberbi ragazzotti dei Warriors con una prova tutta grinta e voglia di spaccare il mondo. Il portiere avversario se la vedeva brutta, ci voleva bravura e fortuna per fermare gli attaccanti dell’Olympic ma alla fine Arditi completava la rimonta.

4 a 4 e mancano pochi minuti. Qui ci voleva freddezza, ci voleva più testa ma l’Olympic aveva troppa voglia di vincere e sbilanciandosi troppo offriva ai Warriors la possibilità di vincere. Contropiede, difesa mal piazzata e Perrone battuto.

Finiva 5 a 4 per la squadra di Attili (infortunato, rimaneva in panchina) che alla fine non rubava nulla.

L’Olympic avrebbe meritato il pareggio, ha sbagliato molto in difesa e in attacco ma mentalmente è stata in gara alla grande e con questo spirito gli obiettivi di fine stagione sembrano più vicini.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6      cap.

Sui primi quattro gol può solo accompagnare con lo sguardo gli avversari che entrano in porta con la palla. Nel resto dell’incontro, pur non sembrando al top, ci è sembrato attento e in due tre occasioni ha salvato la porta. Bello l’intervento disperato in controtempo con cui evita lo 0 a 5 nel primo tempo.

 

RENCRICCA A. : 5

Pronti via e prende subito un pestone o una storta sulla caviglia. Il resto della serata è pesantemente influenzata da questo sfortunato evento anche se non sembra comunque molto concentrato e reattivo nella fase difensiva. Per la prima volta in questo torneo non va a segno.

 

FORMICONI: 6

Prende tante di quelle botte che alla fine sembra una Fiat Uno del 1983 e proprio come la Uno non si ferma mai.

 

ARDITI: 5.5

Il detto “croce e delizia” sembra stato essere stato coniato sulla prestazione di ieri sera: entra in campo appesantito da una amatriciana casalinga ma pur sofferente incanta il pubblico con le sue giocate che quasi sempre portano pericoli alla porta avversaria. Poi segna due gol che regalano il pareggio ai suoi ma nel finale prima colpisce un palo (il rimpianto era che Formiconi era libero a due passi) e poi commette l’errore di posizionamento che porta al gol della vittoria per gli Warriors. Nonostante tutto però è un giocatore insostituibile per questa squadra e conferma quanto di buono fatto vedere contro Kiwigraph e Foxes.

 

TANI: 6

Gioca qualche scampolo di partita e ben impressiona perché oltre a riuscire nelle cose facili e lineari ha anche qualche bella intuizione di prima con il quale sorprende la difesa avversaria.

 

FORMICA: 6+

Al rientro dopo un mese non può essere in grandissima forma ma uno come lui sa bene quali doti mettere in campo per stare al passo con gli avversari. A fine primo tempo segna un gol che gli mancava da più da due mesi ed è con lui in campo che l’Olympic appare più incisiva.

 

RUGGERI: 5.5

Piccola insufficienza dovuta agli errori in zona gol che purtroppo nel risultato finale pesano parecchio. Segna comunque il secondo gol gialloblù e azzecca l’assist per il pareggio di Arditi.

Olympic 2000 – Bullshit 7-2



MERCOLEDÌ 8 GIUGNO 2016, ore 22

Longarina

X TORNEO LIDO DI ROMA, PRIMA FASE, GIRONE A, II GIORNATA

OLYMPIC 2000 – BULLSHIT

7-2 (4-0)

MARCATORI: 5 RUGGERI, 2 BISOGNO

L’Olympic ha vinto di nuovo, anzi, ha stravinto. E non contro una squadra sconosciuta ma contro il fortissimo Bullshit. È come battere il Real Madrid e i gialloblù l’hanno fatto grazie ad una prestazione mostruosa e memorabile.

Otto partite senza sconfitte, la squadra cresce in convinzione e autostima e mantenendo una gravde umiltà sta facendo sognare i tifosi nelle più classiche notti magiche.

Ecco le parole dei protagonisti di questa ennesima serata da incorniciare.

Rencricca: “una partita senza precedenti per intensità e compatezza!”

Formiconi: “Ieri sera una bella serata…stile madonnetta

Tutto avrei pensato ieri sera tranne che vedere una così bella olympic! Tutti per uno uno per tutti! Concentrati, cattivi, attaccati ad ogni pallone…appena iniziata la partita ho visto gli avversari partire a cannone e mi son detto…oggi la vedo male! Invece più passavano i minuti e più li vedevo sbattere sul mitico muro giallo blu! Dove non arrivavano noi ci pensava un “mostruoso” caprioli! Loro provavano a tirare da ogni dove…e noi contropiede e goal!!! Primo tempo di grande intensità! Belle giocate in contropiede e velocità…4-0 per noi!

Il secondo tempo di sofferenza… Caprioli parà tutto! La difesa soffre il giusto ma la squadra tiene di concentrazione e sul 5-2 rimette tutto a posto…con i due goal che chiudono la partita…ho rivisto la mia Olympic…quella che metteva paura a tutti quella della Madonnetta!”

Caprioli: “Stasera ci siamo divertiti come bambini… era tanto che non mi capitava.. I miei compagni di squadra sono eccezionali… dove non arriva il piede ci mettono il cuore….”

PAGELLE

CAPRIOLI: 8.5

Che giocatore! Ha riscosso sin da subito le simpatie dello spogliatoio mostrandosi coinvolto nel progetto nonostante sapesse di avere davanti nelle gerarchie un mostro sacro come Perrone. E ieri Davide ha dato prova di essere veramente uno di cui fidarsi ciecamente anche nel gioco perché ha difeso i pali con una grinta e una prontezza di riflessi degne del numero 1 di acilia! Preciso anche nei lanci lunghi con le mani che in diverse occasioni diventano nitide occasioni da gol, memorabile un doppio intervento su un colpo a distanza ravvicinata. Anche gli avversari alla fine vanno ad abbracciarlo. Applausi a scena aperta.

RENCRICCA A. : 7.5 cap.

Un Rencricca versione The Wall! Basti pensare che non ricordo un tiro del nostro difensore! Supera pochissimo il centrocampo, rimane concentrato fino alla fine tiene il pallone pochissimo sempre pronto a lanciare le punte gialloblù! Gioca semplice e ne guadagna in lucidità,vince quasi tutti i duelli difensivi! A turno la squadra avversaria cambia punta centrale ma il risultato non cambia! Dalla sua parte non si passa!

FORMICONI: 7

Solito apporto pulito e preciso in fase difensiva, ieri Fabrizio non ha timbrato il cartellino del gol (anche se ci è andato vicinissimo in un’occasione propiziata da un assist filtrante di Bisogno stampatosi sul palo e poi finito dolcemente sui piedi di Ruggeri che lo ha trasformato in gol) ma si è ancora una volta dimostrato un pilastro insuperabile della difesa. C’è chi addirittura è arrivato a paragonare lui e Rencricca a Cannavaro e Thuram… irriverenti? Alla luce dei numeri che stanno regalando in campo da 2 mesi a questa parte crediamo di proprio di no.

BISOGNO: 8

Finalmente! Gianluca ordinato concreto mai sopra le righe e per questo incisivo. Parte dalla panchina entra con piglio e nel secondo tempo si concede anche una bella doppietta. Aiuta e riparte. Senza paura, ottimo rilancio. Ad maiora! Il Biso di ieri è TOP!

MONTALDI: 6.5

Meno incisivo rispetto ai compagni, nel primo tempo potrebbe gestire meglio situazioni di superiorità ma nel complesso prova di sostanza. La sua presenza è sintomo di qualità e in partite di sofferenza come contro il Bullshit serve eccome.

RUGGERI: 8

Ottima visione di gioco, sempre pronto nelle ripartenze. Tassello importante per la squadra che lo cerca sempre e lui si fa trovare pronto ad incitare la squadra e sostenerla quando si va in difficoltà. Cinque gol per lui!

Pagelle a cura di Fabrizio Perrone con il contributo impagabile di Davide Caprioli, Gianluca Bisogno, Alessandro Rencricca, Fabrizio Formiconi, Simone Montaldi e Alexander Ruggeri.

Olympic 2000 – Houston Rockets 6-3

LUNEDI’ 6 GIUNGO 2016, ORE 21.30

OSTIA ANTICA 1926

GARA 977

SUMMER CUP II, PRIMA FASE, VI GIORNATA

OLYMPIC 2000 – HOUSTON ROCKETS

6-3 (4-1)

 

MARCATORI: 2 FORMICONI, 1 RENCRICCA A., 1 BINUTTI, 1 RUGGERI, 1 TANI

 

Sette risultati utili consecutivi. Che bel periodo per l’ambiente gialloblù. La settima tappa di questo percorso è stata superata ieri contro gli Houston Rockets, squadra che nelle precedenti cinque giornate aveva raccolto solo sconfitte ma che non andava sottovalutata perché, si sa, nel calcio non c’è nulla di scontato.

E’ stata forse l’Olympic meno bella di questo ultimo mese senza sconfitte ma grazie al carattere, alla grinta e all’esperienza è arrivata comunque una vittoria importante e che aumenta ulteriormente il morale e l’autostima di questo gruppo.

L’Olympic è partita contratta, appariva lenta e prevedibile al cospetto di una squadra avversaria che per propri limiti tecnici e tattici non riusciva e non poteva approfittare di questa situazione. Uno sfortunato errore di Bisogno però permetteva ai Razzi di passare in vantaggio ed è in questo momento che è uscita fuori l’anima gialloblù. In una situazione di imprevista difficoltà è uscito il carattere e ne è scaturito un quarto d’ora di calcio a grandi livelli durante i quali l’Olympic ha segnato quattro gol entrando in porta palla al piede.

Rencricca era perfetto nella sua interpretazione del ruolo di libero e playmaker, Formiconi arava la fascia sinistra segnando una doppietta ma le immagini più belle provenivano dall’intesa della strana coppia formata da Ruggeri e Tani che con un gol a testa vicendevolmente assistiti incantavano i tifosi.

Con la prima frazione terminata sul 4 a 1 la ripresa era pressoché una formalità. Solo a tre quarti di gara gli avversari riaprivano parzialmente la pratica favoriti dall’autolesionista nervosismo dei gialloblù ma anche lì è bastato accelerare appena un po’ e i gol di Rencricca e Binutti hanno ricacciato indietro le velleità degli emuli di Olajuwon.

Finiva 6 a 3, non una grande prova come già detto, ma sicuramente una grande conferma che questa squadra ha ritrovato quello spirito che ti aiuta a risollevarti quando sei in difficoltà.

Bene così, con umiltà, e testa già alla prossima.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6-    capitano

Nel primo tempo dà grande sicurezza andando a strappare dai piedi degli attaccanti avversari delle pericolose palle. Nella ripresa invece si innervosisce inutilmente e nel finale regala un gol ai bianchi con un interventaccio da segno rosso.

 

RENCRICCA A. : 7

Leader indiscusso della squadra in questo mese di vittorie e buone prestazioni. Anche ieri una prova perfetta in difesa, anche ieri illuminato con un bell’assist filtrante per Binutti, anche ieri a segno con il gol che ha chiuso la partita. Merita solo applausi.

 

FORMICONI: 7 ammonito

Cinque gol nelle ultime tre partite, è il miglior centravanti che l’Olympic ha in questo periodo e anche ieri ha spesso creato superiorità numerica con la sua trivela. Con questa doppietta supera definitivamente Caserta salendo al decimo posto della classifica cannonieri di tutti i tempi.

 

BISOGNO: 5.5   ammonito

L’errore con cui rischia di spianare la strada agli avversari pregiudica la sua prestazione innervosendolo al pari delle attenzioni morbose dei difensori dei Rockets. Peccato perché anche nell’azione dell’errore il tutto era nato dalla grande voglia di recuperare una palla persa denotando una grande grinta.

 

TANI: 7

Entra lui e in campo si vedono i fuochi d’artificio. Entra nell’azione dell’ 1 a 1 facendo sfilare la palla che diventa l’assist per Formiconi che segna l’1 a 1 poi realizza lui stesso il gol del vantaggio battendo il portiere con un tiro piazzatissimo. Infine serve a Ruggeri un assist sopraffino con un pallonetto no look degno dei grandi registi del passato. Probabilmente una delle sue prove più ispirate con la maglia gialloblù.

 

BINUTTI: 6.5

Seconda presenza in cinque giorni e già si vede un piccolo miglioramento a livello atletico, miglioramento che potrebbe essere determinante per il livello delle sue prestazioni visto che già così è in grado di inventare passaggi decisivi e realizzare lui stesso gol importanti. Il suo bottino di ieri è di un assist e di un gol. Si sta rivelando un’ottima alternativa in questa fase di emergenza, alla pari con i titolari.

 

RUGGERI: 6.5

Al rientro dopo un mese è sempre il Ruggeri che ricordavamo: tantissimo movimento, tanta voglia di aggredire, aiutare la difesa e ripartire in velocità bruciando le difese avversarie. Contro i Rockets realizza un assist e il terzo gol che è importante statisticamente visto che si tratta della rete numero 3000 dell’Olympic in gare ufficiali.

Olympic 2000 – Virtus Panfili 6-1


MERCOLEDI’ 1 GIUGNO 2016, ORE 21.30

LONGARINA

X TORNEO LIDO DI ROMA, GIRONE A, I GIORNATA

OLYMPIC 2000 – VIRTUS PANFILI

6-1 (2-1)

MARCATORI: 2 FORMICONI, 1 BINUTTI, 1 BISOGNO, 1 RENCRICCA A., 1 TANI

Esordio per l’Olympic in questa nuova esperienza al lido di roma, gli uomini di Perrone si trovano a disputare il secondo impegno settimanale a pochi giorni dalla grande prestazione offerta contro i foxies al marakaibo : confermarsi è decisamente difficile e non pochi addetti ai lavori iniziano a domandarsi quanto possa durare questo splendido momento dei gialloblu…

Tutto lascia pensare che questo esordio possa essere pericoloso.. La formazione sperimentale, l’assenza di numerosi titolati, tra cui proprio il capitano Perrone, ed un torneo a detta di tutti di altissimo livello sono tutti indizi che possono portare ad un passo falso.

Ma non sarà così cari amici.. L’Olympic scende in campo con una formazione del tutto inedita con ben tre esordienti: Caprioli tra i pali e Binutti e Ciardi, quest’ultimo al rientro in gare ufficiali dopo ben quattro stagioni, a completare il terzetto dei reduci del marakaibo Rencricca, capitano per l’occasione, formiconi e Tani. Il rientrante Bisogno andava a completate i sette convocati da Perrone.

L’inizio era di studio ma gli esperti vedevano già l’enorme abisso che divideva le due compagini…l’Olympic prendeva in mano le operazioni, iniziava a gestire il gioco sebbene in modo nervoso poiché sapeva di essere superiore ma temeva di non far fruttate tale superiorità in modo concreto.

Il risultato si sbloccato grazie ad un gol di Bisogno, lesto a finalizzare un’azione sulla fascia sinistra di Binutti. Lo stesso Binutti riusciva a raddoppiare ma le cose si complicavano per una rocambolesca rete subita a poco dal duplice fischio di conclusione di frazione.

L’Olympic vinceva ma non convinceva, il gioco espresso nelle precedenti gare non riusciva a carburare.. L’avversario assolutamente inferiore sembrava con il passare dei minuti divenire insormontabile, l’unico giocatore veramente di livello, il loro numero uno, Iniziava ad erigere un muro che non sembrava cedere sotto gli assalti dei nostri giocatori.

La sorte a questo punto decideva di dare una mano ai ragazzi capitanati fa Rencricca…e dopo una rete molto bella non convalidata a tani poiché l’arbitro aveva fermato il gioco, ecco che sullo sviluppo di un corner battuto da Bisogno tani deviata di petto in rete la palla del tre a uno. Forti del margine rassicurante,i gialloblu, in tenuta bianca per questo esordio, iniziavano a macinare azioni su azioni…la miglior freschezza atletica ed o

I due cambi a disposizione facevano la diferenza su di un avversario ormai alle corde: due volte Formiconi ed in chiusura Rencricca chiudevano l’incontro sul sei ad uno.

Era importante vincere, così è stato, mantenere un trend positivo può solo dare consapevolezza, morale e forza d’animo per affrontare i prossimi impegni, vogliamo.vedere un gruppo Unito capace di sacrificarsi gli uni per gli altri, capace di correre per il compagno in difficoltà solo cosi si potranno affrontare le partite che verranno e che saranno sicuramente più difficili di quest’ultimo impegno.

PAGELLE

Caprioli 6.5

È stato poco impegnato sia per la sterilità offensiva degli avversari sia per la buona fase difensiva dei compagni di squadra ma è sembrata sempre presente ed ha chiuso ottimamente le poche occasioni lasciate agli attaccanti avversari.

Considerando che si trattava di un esordio in gara ufficiale con dei nuovi compagni ci piace sottolineare lo spirito di gruppo e la grande qualità con la quale ha diretto i suoi difensori.
Rencricca 6+

Poco lavoro per il libero di centocelle che ha pagato le fatiche di lunedì uscendo però come sempre con la classe e l’esperienza che lo contraddistingue. Forse si è incaponito troppo nel salire palla al piede e.nel cercare più volte la soluzione dalla distanza ma ha saputo gestire la gara in maniera ottimale.
Formiconi 6.5

Dei tre reduci del marakaibo è quello che ha sofferto di meno dal punto di vista atletico il doppio impegno ravvicinato. Ha giocato la.sua solita partita da grande lottatore appoggiando la manovra sia in fase offensiva che.difensiva. Per lui una doppietta.
Bisogno 6.5

Rientra e gioca dopo un.fastidioso infortunio che lo ha fermato la scorsa settimana: gioca bene ed offre.diversi assist ai compagni, unico neo aver fallito due palle goal sotto rete… Ma era importante rivederlo in campo e lo ha fatto ad un buon livello.
Tani 6-

Il maghetto nel primo tempo soffre parecchio e non riesce ad essere in partita,meglio nella ripresa dove sembra più attivo, segna un bel goal che però non avrà valore poiché a gioco fermo e poi è fortunato nel.deviare a rete un.angolo ben battuto da bisogno.

Cinquantesimo goal per lui che supera Sacchi nelle.reti in gare ufficiali.
Binutti 6

finalmente Antonio riesce a giocare in gara ufficiale con l’Olympic sebbene un fastidio alla schiena lo abbia costretto a giocate con il freno a mano tirato: segna un goal e si sacrifica nel ruolo di assist man non riuscendo a liberarsi quasi mai per il tiro con il suo famoso sinistro. Buona la prima!
Ciardi 6-

Rientro in una gara ufficiale anche per Ciardi dopo quasi quattro anni dall’ultima apparizione. Gioca e si sacrifica in entrambi le fasi ma non riesce a trovare il guizzo per andare in goal, ha sicuramente bisogno di rientrare nei meccanismi e sicuramente potrà dare un grande contributo vista l’ottima forma atletica mostrata in campo.

Commento e pagelle a cura di Francesco Tani

Olympic 2000 – The Foxes 6-6

Arditi-Montaldi ed è spettacolo
Per chi sarà stato il bacio di Montaldi?

LUNEDI’ 30 MAGGIO 2016, ORE 20.30

OSTIA ANTICA 1926

GARA 975

SUMMER CUP II, PRIMA FASE, V GIORNATA

OLYMPIC 2000 – THE FOXES

6-6 (4-2)

 

MARCATORI: 2 MONTALDI, 1 ARDITI, 1 FORMICONI, 1 RENCRICCA A., 1 TANI

 

Cinque partite senza sconfitte. Non capitava da molto, troppo tempo. L’Olympic di questo periodo ci fa battere il cuore forte ed era da tempo che non sentivamo questo clamore nel petto. Sono 26 anni che siamo innamorati di questa squadra ma quando rinasce dalle sue ceneri, dopo un periodo brutto, è come vederla per la prima volta all’opera.

In lei è rinato lo spirito guerriero, in lei è rinata la bellezza del coraggio, del sacrificio e della sofferenza per arrivare al risultato. Tutto ciò per cui era famosa l’Olympic è tornato a splendere sotto il sole e la luna di questo maggio così bello per qualunque tifoso gialloblù.

E’ stato il mese dell’esordio di Mancini e Arditi, è stato il mese del saluto alla squadra di Ruggeri, del ritorno da titolare di Tani, il mese dell’infortunio di Mancio (che peccato!) e il mese dell’esplosione dell’astro Chicco. Il merito di questi buoni risultati sono da attribuire all’ingresso in squadra di questo giocatore che anche ieri ha offerto una prestazione ottima ma comunque inserita in un contesto generale così buono da confermarci che era proprio come pensavamo ovvero che a questo gruppo mancava solo un catalizzatore attraverso il quale concentrare gli sforzi di tanti buoni elementi. Ogni squadra ha bisogno di un campione ma nessuna delle grandi formazioni del passato poteva vincere senza proprio fuoriclasse. Né il Napoli senza Maradona, né il Milan senza Van Basten né la Juventus senza Platini né l’ultima Olympic vincente, quella del 2011, senza Mimmo Caserta.

Oggi c’è Chicco Arditi a contribuire alla grandezza di un’Olympic che cresce di gara in gara e che cresce anche senza di lui visto il numero 5 di Cesano ha fatto il suo ingresso in campo solo quasi a metà primo tempo dopo che i The Foxes, annunciati come favoritissimi, avevano invano sbattuto sulla difesa gialloblù che aveva ben retto l’urto del loro asfissiante Tiki Taka. La percentuale di possesso di palla era incredibilmente sbilanciata a favore della capolista ma l’Olympic soffriva bene e passava in vantaggio grazie ad una magistrale punizione a giro di Rencricca. L’1 a 1 arriva su errore generale dello schieramento gialloblù ma quando entrava Arditi cominciava lo show che portava l’Olympic sul 3 a 1 e sul 4 a 2 a fine frazione. Montaldi per due volte e Formiconi erano gli esecutori delle azioni dell’Olympic che erano sempre corali, studiate e mai banali.

A inizio del secondo tempo i The Foxes, punti sull’orgoglio, giungevano al pareggio ma l’ennesimo assist di Arditi portava Tani a battere il portiere bianco blu. Da metà ripresa poi cominciava la vera battaglia: i The Foxes premevano sull’acceleratore, la nostra difesa soffriva ma teneva ma alla fine arriva di nuovo il pareggio.

Negli ultimi tre minuti poi si svolgeva un match nel match. L’Olympic segnava il gol del 6 a 5 su tiro libero, i The Foxes sbagliavano il loro di tiro libero e colpivano una traversa ma proprio all’ultimo respiro segnavano il gol del definitivo 6 a 6.

Per i nostri il pareggio era una delusione ma considerando le previsioni della vigilia e la forza di questo avversario che fino a ieri aveva subito solo sei gol in quattro partite erano tali che per l’Olympic anche il segno X può considerarsi un risultato davvero positivo.

E’ stata un’Olympic fantastica, che tutti dovranno imparare a temere perché con questa grinta e con questa umiltà la nostra cara vecchia squadra potrà arrivare lontano. Grazie ragazzi, ci avete fatto rinnamorare di questa squadra e di voi!

 

PAGELLE

 

PERRONE: 7      capitano

Formiconi ha dichiarato di aver rivisto “El Micio” e noi concordiamo perché ieri sera il capitano è stato eccezionale per concentrazione e riflessi. La palla bloccata sulla linea, come fosse incollata ai guanti, sul tiro a botta sicura e ravvicinato dell’attaccante dei The Foxes, è stata l’emblema della sua serata.

 

RENCRICCA A. : 6.5

Prestazione buona, di pregio, parzialmente macchiata da un errore e mezzo (la rete avversaria del 4 a 4 e l’autogol che ha chiuso la partita, errore marginale visto che si è trattato di un tentativo disperato di togliere la palla dalla rete) che hanno impedito al numero 4 di Centocelle di conseguire e voto più pieno. Bellissimo il gol del’1 a 0, un free kick che sembra seguire un binario, dal piede alla rete che gonfia come fosse una mongolfiera colorata sulle colline della Cappadocia.

”Rencricca di maggio, Rencricca all’arrembaggio!”

 

FORMICONI: 6.5

Quanto segnano i difensori dell’Olympic! Anche per Formy arriva un bel gol, il terzo nel torneo dopo la doppietta ai Fraciconi United. Da sottolineare che la sua finta e dribbling sulla fascia sta diventando proverbiale e utilissima per creare superiorità numerica. Anche Formiconi ora ha la sua “trivela”!

 

TANI: 6.5

Per me Tani è magia, è passione, è il calcio. E’ entrato in questo gruppo con umiltà e tanta voglia di fare bene e dopo un avvio altalenante sta diventando sempre più continuo e determinante per le buone prestazioni dell’Olympic. Combatte, lotta, sbaglia ma poi grazie ad una tigna da ventenne recupera e si fa applaudire. E poi è arrivato il giusto premio: siamo a metà ripresa, Arditi gli serve un pallone da spingere in rete e Francesco batte il portiere segnando un gol in are ufficiali dopo 344 giorni di astinenza. Gol numero 49, raggiunge Sacchi al sedicesimo posto della classifica cannonieri di tutti i tempi e pazienza che oggi non senta le gambe perché ieri, come lui stesso ha dichiarato, “ha corso come quando aveva venti anni”.

 

MONTALDI: 7

In una serata che vive dell’immagine della parata di Perrone, delle fughe di Arditi e del piattone vincente di Tani anche Simone ha una sua foto da consegnare agli annali. Gol e bacio alla telecamera. A chi va questo bacio? Forse ad una sua fiamma, ai tifosi oppure all’Olympic che l’ha prima salutato e poi di nuovo ritrovato in grande forma. Dopo i sette gol in amichevole arriva una doppietta nel torneo ma più in generale arriva la sensazione che è proprio Simone il centravanti che può colmare l’assenza di Formica e l’infortunio di Mancini.

 

ARDITI: 7

Abbiamo già detto molto di questo giocatore eppure è solo la sua seconda partita nell’Olympic. Anche ieri è stato decisivo, un gol, tre assist e un carisma che probabilmente è la sua arma e caratteristica più utile alla nostra squadra. Ieri è stato un martello con Formiconi (“pressiamo alto!”), la prima volta con Rencricca (“facciamola girare!”), insomma Chicco è un direttore d’orchestra ce si mette a disposizione del gruppo e lo rende grande. Umile e grande, due caratteristiche che spesso non vanno d’accordo ma ce troviamo riunite in questo ragazzo che ci sta facendo vivere notti magiche.

Olympic 2000 – PDF 13-7

Foto di gruppo delle due squadre

MARTEDI’ 24 MAGGIO 2016, ORE 21.30

LONGARINA

GARA 975

AMICHEVOLE UFFICIALE

OLYMPIC 2000 – PDF

13-7 (7-4)

 

MARCATORI: 7 MONTALDI, 5 BISOGNO, 1 RENCRICCA A.

 

Poker di vittorie per l’Olympic! Tre successi nel torneo, il terzo a tavolino due giorni fa, a cui si aggiunge la vittoria di ieri sera in amichevole. Il peso specifico di rilievo di queste vittorie sta tutto nelle affermazioni contro Fraciconi e Kiwigraph ma rimanere imbattuti anche nelle altre due occasioni ha l’enorme potere di accrescere l’autostima e il morale di una squadra che in queste ultime stagioni ha vissuto pochi momenti così positivi.

E poi si sa che nel calcio vincere aiuta a vincere e se la squadra riesce a mantenere i piedi per terra e la testa ben concentrata sulla prossima sfida allora nulla ci vieta di goderci questo bel momento pur mantenendo la consapevolezza che la partita più importante è sempre la successiva e che nulla si è fatto finché non si è ottenuto un risultato oggettivamente di valore come un buon piazzamento in un torneo ufficiale.

Ieri sera l’Olympic ha giocato contro il PDF, acronimo che sta per Padri di Famiglia, formazione guidata da Antonio Binutti il cui esordio in gialloblù è stato impedito dalla vittoria a tavolino contro il Babilonia. Il bell’Antonio ha confermato tutto il buono che aveva indotto la società a convocarlo guidando una squadra di onesti giocatori che per sessanta minuti si è rivelata un ottimo sparring partner per l’Olympic.

I primi quindici minuti sono stati il classico incubo a tinte gialloblù in cui una squadra appena formata mette in difficoltà l’Olympic andando tre volte in vantaggio. L’Olympic ha faticato a entrare in gara ma quando ci è riuscita non ha trovato difficoltà a battere il PDF sfruttando la buona vena offensiva della coppia di attaccanti formata da Bisogno e Montaldi. Non c’erano cambi in panchina ma il quintetto formato dai due sopracitati giocatori e da Rencricca, Formiconi e Perrone è stato in grado di offrire una buona prova mantenendo alto anche il valore atletico della prestazione.

La cosa più bella della serata è stato constatare che l’”effetto Arditi” aveva ancora i suoi effetti sulla squadra: la palla correva che è un piacere e molti gol sono stati costruiti su azioni corali scaturite da un giro palla costruttivo che induceva gli avversari a scoprirsi.

Le amichevoli rispetto agli stage hanno il valore aggiunto di farci vedere una squadra più vicina a quella poi impiegata nei tornei e se si riuscisse a trovare più spesso squadre del genere, oneste, faticatrici, corrette, sarebbe un piacere organizzare più amichevoli e, perché no, anche una nuova edizione della Challenge Cup.

Il prossimo impegno è fissato per lunedì 30 maggio contro i The Foxes e non c’è davvero bisogno di dire che servirà la migliore Olympic possibile, concentrata, attenta e consapevole, lo ripetiamo, che non si è fatto nulla finché non si è alzato un trofeo o fatto di tutto per andarci vicino.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6.5  capitano

Ci tiene che la squadra faccia bella figura anche in amichevole e sprona duramente i compagni per tutta la partita. Dà l’esempio offrendo una prestazione di tutto rispetto costellata da molte parate difficili e tanta concentrazione. Nel secondo tempo si supera deviando sopra la traversa un tiro scoccato a botta sicura ad un metro dalla linea. Trecentesima presenza in gare amichevoli in ventuno anni di militanza gialloblù.

 

RENCRICCA A. : 6.5

Rencricca di maggio, Rencricca ad alto voltaggio! Conferma l’ottimo periodo di forma dando forma al gioco gialloblù, facendo circolare la palla e chiudendo la partita con un gol facile ma non scontato.

 

FORMICONI: 6+

Meno sfavillante del compagno di reparto ma comunque efficace da far paura. Anche per lui questa è una primavera d’oro e parlare di Pigna d’Oro non è una assurdità.

 

BISOGNO: 6

C’è il Bisogno che fa errori sotto porta e che sbaglia facili appoggi e il Bisogno che segna cinque gol e che fa bene le cose semplici. A noi piace la seconda versione perché unita al suo gran dinamismo e alla capacità di recuperare palle perse diventa indispensabile per l’Olympic.

 

MONTALDI: 6.5

Assente dal 30 marzo e da ben sette partite dopo che aveva annunciato di ritirarsi per far luce sulle sue reali motivazioni a continuare in questo sport. Dopo quasi due mesi torna per aiutare la squadra a corto di giocatori e lo fa con una prova di sostanza e qualità nonostante mal digerisca la posizione di centravanti. Nonostante ciò gioca bene in seconda marcia e quando mette la terza diventa letteralmente devastante per la difesa avversaria arrivando a segnare la bellezza di sette gol a cui aggiunge parecchi assist. Tornerà utile anche nel finale di stagione in gare ufficiali e se nei tornei metterà anche la quarta allora l’Olympic beneficerà di un autentico “nuovo acquisto”.

Olympic 2000 – Kiwigraph 4-1

la formazione anti-Kiwigraph

LUNEDI’ 16 MAGGIO 2016, ORE 21.30

HELIOS SPORT VILLAGE

GARA 973

SUMMER CUP II, PRIMA FASE, III GIORNATA

OLYMPIC 2000 – KIWIGRAPH

4-1 (3-1)

 

MARCATORI: 3 ARDITI, 1 RENCRICCA A.

 

La testa ti consiglia di non esaltarti ma il cuore esulta dopo la vittoria di ieri contro il Kiwigraph. Non dobbiamo esaltare troppo questa squadra perché troppe volte, alla prima vittoria, si è esultato salvo poi sprofondare alla prima prova del nove. Però il tifoso è fatto così, vive per sua squadra, per vederla vincere, per vederla offrire prestazioni come questa e per applaudire i giocatori che con le proprie giocate fanno battere il cuore a mille.

Il compito di rimanere con i piedi per terra spetta alla squadra, una squadra che da tropo tempo è lontana da grandi risultati e ce in questa Summer Cup sta invece invertendo il trend negativo di questa e delle passate stagioni. Il simbolo della vittoria di ieri è stato Alessandro Arditi, un giocatore all’esordio di cui si era parlato un gran bene e la cui fama lo precedeva di parecchi chilometri. Contro il Kiwigraph, per la terza giornata di Summer Cup, i gialloblù scendevano in campo con Perrone, Rencricca, Formiconi, Tani, Formica, Mancini e appunto “Chicco” Arditi il quale si è presentato ai tifosi dell’Olympic con una prestazione eccezionale e memorabile.

Si sapeva poco di questo elemento, salvo che fosse di un’altra categoria, e quindi l’Olympic cominciava a giocare con Formica e Mancini in attacco e Arditi in panca. Dopo pochi minuti il romanzo della stagione viveva una delle sue pagine più emozionanti: Mancini si infortunava seriamente ed era costretto ad abbandonare il campo. Al suo posto entrava Arditi che si posizionava sulla fascia sinistra. Da questo momento in poi cominciava lo spettacolo. Il centrocampista di Cesano ancor prima della sua classe metteva in campo il suo carisma e la sua leadership grazie alle quali costringeva il resto della squadra a far girare palla e passaggio dopo passaggio gli avversari alla fine perdevano la loro coesione. Da un’azione corale nasceva l’1 a 0: assist di Formica per l’accorrente Arditi e gol di giustezza dal dischetto.

Poco dopo il Kiwigraph pareggiava sull’unico svarione della difesa gialloblù ma la situazione di parità durava giusto il tempo di ridare palla ad Arditi che segnava il 2 a 1 al termine di un’azione stile martello pneumatico. Non era finita: era ancora il numero 6 a battere il portiere avversario al termine di una fuga sulla fascia sinistra in perfetto stile Mimmo Caserta. Al momento del 3 a 1 sfido chiunque a non aver pensato “Abbiamo trovato un Fenomeno!”.

 

Finiva il primo tempo e cominciava il secondo. Gli avversari provavano a reagire ma Rencricca calava il poker con un’azione del tutto simile a quella del primo gol dell’Olympic. Da questo momento in poi per l’Olympic cominciava una gara tutta concentrazione e intelligenza tattica. Rencricca, Formiconi e Arditi formavano una diga formidabile in difesa tanto che gli addetti ai lavori già aggiungevano un mattone virtuale al famoso “THE WALL” gialloblù formato dal numero 4, dal numero 8 e da Perrone. In avanti si giocava sul velluto potendo contare sul grande lavoro svolto dietro e Tani e Formica, pur non segnando, mettevano più volte paura al portiere avversario non facendo mai mancare il loro apporto in difesa.

4 a 1 il risultato finale di un match bellissimo per cui il tifoso non può non esaltarsi: ha rivisto l’Olympic giocare ai livelli di dieci anni fa, ha rivisto un campione vero indossare la nostra maglia ripercorrendo i fasti di Gennari, Inguì, Sacchi, Caserta. lunedì c’è il Babilonia e laddove il tifoso arriverà a questo appuntamento pieno di aspettative l’Olympic dovrà arrivarci con i piedi ben saldi al terreno. Ipotecare i quarti di finale si può. Sognare, anche.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6.5  capitano

Conclude la partita asciutto e pulito perché i compagni lo fanno riposare. Si guadagna la pagnotta parando due tiri insidiosi a metà ripresa. Se la squadra gioca al meglio è anche importante che il portiere rimanga concentrato e pronto nelle poche occasioni in cui gli avversari provano a rientrare in partita.

 

RENCRICCA A. : 7-

La primavera ci ha consegnato un signor Rencricca. La vicinanza di Formiconi ai massimi livelli di forma e di Arditi gli conferiscono tranquillità e sicurezza e anche uno come lui, molto affezionato al pallone, entra con buon gradimento nell’ottica del tiki taka e del giro palla. Il risultato di questo cambiamento è una prestazione davvero molto buona e con poche sbavature, tra l’altro senza conseguenze. A inizio secondo tempo trova il quinto gol nel torneo con un tiro da fuori che fa piegare le gambe al Kiwigraph.

 

FORMICONI: 7

Il Formiconi dei tempi della Madonnetta: dinamismo stile criceto nella ruota, interventi stile Pluto Aldair e assist (ieri ben due) stile Beckham negli anni d’oro dell’Old Trafford. Ma che ne sanno i giovani del Formiconi di una volta? Se non lo sanno basta guardare quello di questa stagione.

 

ARDITI: 8

Un esordio così non lo ricordavano da tempo, forse da quando i giocatori gialloblù avevano più capelli in testa e qualche chilo in meno. Ieri sera l’esordiente che viene da Anguillara è sceso in campo con umiltà, mettendosi al servizio della squadra, imponendosi di farla giocare bene prima ancora che giocare bene lui stesso e probabilmente questo è stato il suo più grande merito. Perché i tre gol raccontati in cronaca saranno stati importanti ma il merito di Arditi è stato prima di tutto quello di dare sicurezza ai compagni che attraverso questo nuovo elemento hanno ritrovato energie e stimoli nuovi. Ogni squadra ha bisogno di un campione per esprimersi al meglio, succedeva nel passato e può succedere di nuovo perché l’Olympic è composta da tanti buoni giocatori che per esprimersi al top necessitano di un catalizzatore. E quindi bravo Chicco e brava Olympic!

 

TANI: 6.5

Terza presenza consecutiva in questo torneo per Francesco che sta crescendo in continuità e tenuta potendo disporre di più tempo per farlo proprio come aveva chiesto alla società in inverno. Alla sua prova di ieri è mancato solo il gol ma anche ieri le possibilità le ha avute quindi non dubitiamo che la rete arriverà al momento più opportuno. Per il momento possiamo ben accontentarci della sua grinta e del suo apporto al gioco offensivo e soprattutto difensivo quando ha sostituito Formiconi nella ripresa.

 

FORMICA: 7-

I viaggi di lavoro ci hanno privato di Fabio per un mese e mezzo e ce lo toglieranno ancora ma non possono privarci della sua passione e della voglia pazzesca di giocare quando riesce ad indossare la maglia dell’Olympic. Ieri si è sobbarcato quasi per intero il lavoro offensivo, ha realizzato un assist, ha lottato ma non ha trovato il gol. Il gol arriverà anche per lui, ne siamo certi.

 

MANCINI: S.V.

Pochi minuti di gioco è il ginocchio fa crack. Ci dispiace enormemente soprattutto per lui che è una figura simpatica che in pochissimo tempo si era ritagliato un bel posticino nello spogliatoio. E ci dispiace ance per noi perché temiamo di averlo perso per il resto della stagione proprio nella serata in cui si tentava l’esperimento di un attacco torre/fantasia con Fabio Formica. Si attendono esami strumentali. In bocca al lupo Mancio!

Olympic 2000 – Fraciconi 7-2

LUNEDI’ 9 MAGGIO 2016, ORE 22.30

OSTIA ANTICA 1926

GARA 972

SUMMER CUP II, PRIMA FASE, II GIORNATA

OLYMPIC 2000 – FRACICONI

7-2 (4-0)

 

MARCATORI: 3 RENCRICCA A., 2 FORMICONI, 1 MANCINI, 1 RUGGERI

 

Poi all’improvviso rivedi l’Olympic che vorresti e che può battere chiunque. Basta una singola serata di primavera, una vittoria contro la classica squadra “ignorante”, una notte magica, e tutto passa, anche quest’inverno di risultati così deludenti per una squadra che vorrebbe dare più respiro alle proprie ambizioni.

9 maggio, seconda giornata di Summer Cup II. E’ praticamente notte a Ostia Antica quando Olympic e Fraciconi scendono in campo. Sconfitta all’esordio l’Olympic, vittoria invece per i Fraciconi che sette giorni fa avevano schiantato gli Houston Rockets. I gialloblù però confermavano i sette scesi in campo contro il City dando fiducia a Perrone, Rencricca, Formiconi, Bisogno, Tani, Ruggeri e Mancini. Fanno paura gli avversari che si presentano in campo con facce poco rassicuranti e addirittura il portiere di riserva.

La partita comincia però sotto le migliori premesse per l’Olympic che va più volte vicino al gol e che subisce poco. I primi tentativi vanno a vuoto per imprecisione ma dopo qualche minuto la gara si sblocca grazie a Ruggeri che come tante altre volte segna l’1 a 0.

E’ in palla l’Olympic, ci crede ad un riscatto che tutti vogliono fortemente e la conseguenza di questo spirito combattivo sono altri due gol. A battere il portiere avversario ci pensa il leader Rencricca che prima abbatte la barriera dei gialli con un calcio di punizione e poco dopo beffa il numero 1 fracicone con un tiro al tempo stesso innocuo, beffardo e vincente.

L’ultimo acuto della prima frazione ce lo da Formiconi che devia in rete un traversone di Mancini. Sempre più in forma il numero 8 gialloblù, sempre più decisivo il fenicottero di Ostia. 4 a 0 e doppio fischio che segna la fine del primo tempo.

 

A inizio secondo tempo tra le fila gialloblù aleggia la paura di perdere perché troppe volte in questa stagione l’Olympic si è vista sfuggire di mano vittorie già acquisite e proprio questo terrore della vittoria è uno dei grandi avversari della nostra squadra. L’Olympic però riesce a sconfiggere questo nemico invisibile prima segnando il gol del 5 a 0 e poi segnando la sesta rete. Proprio questo sesto gol è sembrato decisivo per l’indirizzamento dell’incontro. Grandi protagonisti dell’azione Tani e Rencricca. Il Maghetto ringhia, abbaia, morde e ruba un pallone prezioso che diventa assist per il Libero di Centocelle che completa la sua tripletta. Dopo questo bel momento i Fraciconi hanno un guizzo d’orgoglio durante il quale segnando due gol ma è una reazione debole e innocua al cospetto di un’Olympic che chiude il match in scioltezza, senza soffrire e dimostrando grande carattere contro avversari che in tutti i modi hanno provato a usare le armi della provocazione e del nervosismo.

Tentativo andato a vuoto. 7 a 2 e tutti a casa nella calda notte silente di Ostia Antica. Notte magica, notte da Olympic vera, quella che ci piace di più. Merito del carattere e del gruppo che si è dimostrato unito anche per merito dei nuovi innesti a tempo determinato (come Mancini) e indeterminato (come Tani). L’Olympic le partite le vince così, o tutti insieme appassionatamente o niente. E tutti insieme si affronterà lunedì prossimo il Kiwigraph per continuare su questa strada.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6.5 CAP.

La Summer Cup ci ha restituito un capitano decisamente in forma. Fino a metà ripresa mette per su tiri insidiosi ma centrali mentre nell’ultimo quarto di gara frustra la reazione avversaria con tre parate impegnative e degne della sua fama.

 

RENCRICCA A. : 7

La più bella sorpresa sotto il castello di Ostia Antica: il numero 4 si dimostra, anche contro i Fraciconi, un vero e proprio leader difensivo e a tanti bei anticipi e interventi aggiunge anche una tripletta sontuosa e decisiva che spazza la squadra avversaria dalla faccia della Terra.

 

FORMICONI: 6.5

La difesa gialloblù per eccellenza, le “Tre Brutte Persone”, i tre giocatori più presenti della storia dell’Olympic, sono tornati. Perrone, Rencricca e Formiconi hanno offerto per la seconda partita consecutiva un rendimento sopra la media e sono stati decisivi come ai vecchi tempi. Se il capitano è stata una saracinesca, se il vice si è rivelato difensore e bomber, Formiconi è ritornato a essere il pendolo instancabile che era ai tempi della Madonnetta e primi degli infortuni. Ha anche segnato due gol di rara bellezza, con inserimenti velenosi e rapidi che l’hanno portato a quota 105 reti in gare ufficiali. I 108 gol di Bisogno sono nel mirino.

 

TANI: 6+

Parte contratto e sbaglia tre appoggi consecutivi però poi ha il grande merito di fare mente locale e trasformare le cose semplici in azioni fruttuose e lineari che, aggiunte a tackle impavidi, diventano nel loro piccolo decisive per la vittoria. L’immagine più bella della sua serata e probabilmente di tutto l’incontro è l’azione del gol del 6 a 0 in cui Francesco vince tre rimpalli con una voglia di vincere che nemmeno Rocky Balboa aveva negli occhi. Da questi tre rimpalli nasce l’assist vincente per Rencricca: la conseguente esultanza di Francesco che batte i pugni a terra con la faccia sul manto verde e sgarrupato rimarrà negli occhi e nei cuori dei tifosi per lungo tempo.

 

BISOGNO: 6

Seconda partita di seguito in cui Gianluca non riesce a carburare. Forse perché ha un avvio di gara in cui sembra contratto, forse perché alla prima chance propizia il suo tiro finisce a lato di poco, fatto sta che il numero 7 gialloblù è protagonista di una prestazione incolore. Pretendiamo di più perché sappiamo cosa Gianluca può dare e ci ricordiamo, per esempio, cosa è riuscito a fare il 20 gennaio contro l’Atletico Lidense, quando in una serata tirò fuori dal cilindro ben tre assist.

 

RUGGERI: 6+

Partita psicologicamente e fisicamente tosta questa per Alex. Gli avversari lo tempestano di insulti, di calci, di scorrettezze varie e lui si innervosisce dissipando così tutto il buon umore ottenuto con la rete dell’1 a 0. Ha giocato bene ma la differenza con una prova nella quale avrebbe potuto letteralmente divorare gli avversari sta tutta nel fatto che non è riuscito a mantenere la freddezza e la calma di fronte ad avversari poco edotti all’educazione.

 

MANCINI: 6.5

Alla seconda presenza è praticamente ufficiale che questo giocatore è un autentico crack nel mercato primaverile gialloblù. Era da tempo che l’Olympic non aveva un centravanti autentico in grado di far salire la squadra, di farla rifiatare, di concludere e al tempo stesso assistere i compagni. Ieri il gol è arrivato a inizio ripresa con un tocco da posizione davvero defilata che solo i tifosi più ottimisti avevano immaginato in rete. Il suo bottino in gialloblù finora è di due reti e tre assist. Chapeau!