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Setti anni fa, una vittoria contro i Cavalieri

Oggi vi raccontiamo un ricordo risalente a setti anni fa e precisamente al 20 gennaio 2011. L’Olympic partecipava al Torneo di Apertura alla Madonnetta e in quel periodo tirava la classica stiaccia gialloblù a causa di un derby contro la Svezia perso nonostante una partita nettamente dominata con Bisogno assoluto protagonista.

Due giorni dopo l’Olympic affronta i Cavalieri di 100, squadra di fondo classifica ma che nel turno precedente aveva pareggiato a sorpresa contro l’allora capolista The Boys.

I gialloblù scendono in campo come impauriti e contratti e vanno subito in svantaggio per 0 a 2. Cala il gelo sulla nostra squadra e non solo quello climatico. Fortunatamente l’Airone della Cassia, Francesco “Chicco” Sforza ha il piedino caldo e accorcia le distanze. Rencricca pareggia prima dell’intervallo e a inizio ripresa è ancora Sforza, stavolta di testa, a portare l’Olympic in vantaggio. A questo punto, incredibilmente, la partita è chiusa perché l’Olympic domina la gara in lungo e in largo e segna ancora con Fantini (doppietta), Rencricca e Formiconi. l’Unico neo della serata è l’infortunio di Santolamazza che si fa male immolandosi su un tiro a botta sicura di un attaccante avversario. Finisce 7 a 3 con i nostri che possono vivere una settimana tranquilla prima dello scontro con la prima in classifica.

Nota bene: la foto dell’articolo risale in realtà ad un altra partita contro i Cavalieri di 100 risalente all’estate del 2010. L’abbiamo messa perché i protagonisti in campo erano pressoché gli stessi. anche perché quest’immagine, per molti motivi, ci fa venire tenerezza e una certa nostalgia.

Tempo di revisioni

Oggi vi parliamo di una particolare opera di recupero di dati storici che abbiamo perfezionato nell’ottica di colmare alcuni buchi nell’archivio dell’Olympic.

In particolare era qualche tempo che ci dispiaceva di non poter disporre di maggiori informazioni riguardanti le classifiche delle prime sei edizioni della Pigna d’Oro. Questo perché dal 1995 al 2000 la Pigna d’Oro non veniva assegnato secondo alcun criterio se non quello della “sensazione” della società gialloblu che quel particolare giocatore fosse stato il migliore in quella stagione.

Non vogliamo certo riassegnare quei premi che ormai sono scolpiti nella roccia ma perlomeno completare quelle prime sei classifiche componendo i podi e, se possibile, qualche posizione in più.

Oggi quindi pubblichiamo le prime cinque posizioni di tutte le edizioni della Pigna d’Oro:

*dal 1995 al 2000: vincitore eletto a sensazione, dal 2° al 5° posto con media voti calcolata di recente

*dal 2001 al 2013: classifica calcolata con le medie voto

*dal 2014 a oggi: classifica calcolata secondo voto personale a seguito di ogni partita.

Dieci anni fa, il Trofeo dei 500 match

Di solito pubblichiamo la rubrica dell’amarcord nel week end ma questa settimana vogliamo fare uno strappo alla regola raccontandovi il passato dell’Olympic di lunedì.

Il racconto di oggi tratta di una partita disputatasi il 18 dicembre 2007, giorno in cui l’Olympic scese in campo in amichevole contro la Svezia in una partita in cui la società gialloblu metteva in palio il trofeo istituito per festeggiare le 500 partite ufficiali della nostra squadra.

I pronostici davano la Svezia favorita ma l’Olympic era molto motivata e non voleva lasciare questo trofeo agli avversari. L’Olympic schierava Belli, Rencricca, Bisogno, Perrone, Brusco e Fabio Tagliaferri. Le assenze di Schettino, Santolamazza, Sacchi e Baldi costringevano Perrone a schierarsi nell’insolito ruolo di difensore vicino a Rencricca, nonostante ciò l’Olympic appariva solida e in attacco Bisogno seminava il panico Segnando una doppietta e offrendo un assist per un gol di rapina del capitano. Il primo tempo si chiudeva sul 5 a 3 per l’Olympic che nella ripresa soffriva moltissimo la reazione della Svezia. Sembrava che l’Olympic dovesse soccombere invece resisteva fino alla fine quando Gianluca Atzeni chiudeva il conto battendo impagabilmente il proprio portiere con un’autogol incredibile sotto l’incrocio dei pali.

Belli in quella serata fu perfetto così come Rencricca, Perrone, lo scatenato Bisogno e i due attaccanti Tagliaferri e Brusco che nonostante non giocassero da parecchio riuscirono anche a segnare, l’argentino con un piattone mancino a giro sei suoi e il fantasista concludendo l’azione più bella della serata, quella in cui l’Olympic arrivò in porta dal portiere a Tagliaferri passando per tutti i giocatori gialloblù.

Un compleanno di 11 anni fa

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Oggi la Rubrica dei Ricordi ci propone una partita di 11 anni fa e precisamente del 1 dicembre 2006, giorno in cui l’Olympic affronto il Ladams e successivamente festeggiò il compleanno di Alessandro Rencricca che allora compie 30 anni.

Erano le 20 e 30 al Kristall, serata fredda, spettatori circa 20. L’Olympic proveniva da quattro sconfitte consecutive e cercava di uscire dalla crisi schierando Belli, Rencricca, Santolamazza, Guarino, Bisogno, Perrone e Fabio Tagliaferri.

Purtroppo il Ladams, formazione giovane e piena di energie prese presto il sopravvento e concluse la prima frazione sul 4 a 1. Solo Rencricca addolciva il primo tempo con un gol che dava qualche speranza ai gialloblù. Nella ripresa però le cose non andavano meglio, Bisogno segnava un gol ma gli avversari ne realizzavano altri due e la partita finiva 6 a 2. All’epoca si parlò di una squadra che avrebbe lottato per non retrocedere andando a giocare ai play out m alla fine l’Olympic si rialzò e raggiunse anche la finale di Coppa UEFA (che nostalgia la UEFA!) perdendo in finale.

La prima pagina del corriere dell’epoca

Concludiamo questo amarcord con qualche foto dei festeggiamenti per il compleanno di Rencricca che invitò tutti a mangiare al Greenfiled Station, foto rare ragazzi!

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Tre anni fa: che goleada!

La formazione dell’Olympic schierata il 26 novembre 2014

L’amarcord di questa settimana ripercorre i ricordi di tre anni fa, una data che sembra vicina e che invece ci propone una partita in cui l’Olympic schierò una formazione piena di giocatori che oggi non giocano più con la nostra squadra.

26 novembre 2014, quinta giornata del Torneo di Apertura, c’è Olympic – Autoricambi Bernocchi. La partita è già un classico del torneo e c’è grande attesa ma dopo un avvio difficile i gialloblù chiudono il match già nel primo tempo. L’Olympic si schiera con Maiozzi, Rencricca, Li Causi, Fabio Imbembo, Ruggeri e Montaldi e proprio SM7 sigla l’1 a 0. Gli avversari prima pareggiano e poi falliscono il vantaggio sbagliando un calcio di rigore con Cascone.

Montaldi è in serata di grazia e segna altri tre gol mentre prima dell’intervallo Rencricca “segna una punizione alla Batistuta”.

Nella ripresa l’Olympic è perfetta in contropiede e segna altri cinque gol con Montaldi, Rencricca e Ruggeri mentre il secondo gol del Bernocchi porta la firma dell’ex Bisogno. Troppo pesanti le assenze di Zucchi e Musumeci per il bernoccoli che non riesce mai a reagire.

Oggi centrocampisti come Imbembo, Li Causi e Montaldi ci farebbero davvero comodo per la loro qualità ma le vie della vita hanno portato questi tre top player lontano dall’Olympic: il primo è tornato ai The Boys, il secondo vive a Londra mentre il terzo girovaga per l’Asia zaino in spalle. C’est la vie!

17 anni fa, che derby!

Oggi la rubrica dell’amarcord ci porta indietro di ben 17 anni. E’ il 19 novembre 2000 e l’Olympic, campione in carica del Campionato della Pace, sta vivendo un periodo particolare.

Dopo il brillante campionato vinto appena sette mesi prima i gialloblù hanno vissuto un’estate caratterizzata da innumerevoli cessioni, prima tra tutte quelle di Filiberto Tarallo che lascia l’olimpica per fondare la Svezia portando con se altri ex compagni della sua vecchia squadra.

E’ la nascita di quel fenomeno del calcio chiamato Svezia ma in questa fase embrionale in cui ancora mancano i fratelli Atzeni e Civita la squadra non è ancora quella corazzata invincibile raccogli trofei.

E’ la seconda giornata di campionato, l’Olympic è reduce da una sconfitta all’esordio ma si presenta al derby contro la Svezia con la migliore formazione possibile: Perrone in porta, Fabio e Stefano Tagliaferri, Fantini, Massimo Romaldini, Formiconi (allora capitano) e il nuovo acquisto Formica.

La partita comincia in salita: Perrone non è esente da colpe su una punizione che vale lo 0-1 ma uno scatenato Formica propizia il pareggio firmato del trottolino Romaldini. L’Olympic è come rinvigorita dalla reazione e segna un altro gol: Fantini crossa in area, Formiconi manca l’appuntamento con il gol ma la foga di un difensore avversario procura uno sfortunato autogol alla Svezia. Lo stesso Fantini segna anche il terzo gol gialloblù che provoca un’esplosione di entrassimo in panchina dove ci sono gli infortunati Calabrò e Santolamazza. Prima dell’intervallo la Svezia accorcia le distanze e si va al riposo sul 3 a 2 per i nostri ragazzi.

Ad inizio ripresa ci si aspetta una veemente reazione della Svezia invece in campo c’è solo l’Olympic: Fabio Tagliaferri viene braccato al limite della’rea ma con un movimento alla Del Piero si libera dei suoi marcatori e segna il 4 a 2 con un siluro imparabile. A questo punto arriva finalmente la reazione di Tarallo e compagni che accorciano le distanze. Fantini segna il 5 a 3 ma a dieci minuti dalla fine la Svezia segna il 5 a 4. Il finale è caldissimo: Stefano Tagliaferri e Tarallo vengono alle mani ma la partita finisce come deve finire ovvero con l’Olympic in festa: la prima pietra della seconda vittoria in campionato è posta: a maggio 2001 i gialloblù festeggeranno ancora alzando la coppa al cielo di Acilia.

Le pagelle dell’epoca non lesinano voti entusiastici per Massimo Romaldlni, il migliore in campo, per Fantini e Fabio Tagliaferri.

Un anno fa… nostalgia di Formiconi

Formiconi in marcatura stretta su Andraghetti

Non è proprio un “Accadde oggi” perchè il fatto in questione avvenne il 22 novembre 2016 ma ieri ci è presa una forte fitta di nostalgia per Fabrizio Formiconi e ci siamo ricordati che è stato proprio in questo periodo dell’anno che il difensore si infortunò.

Era per l’appunto il 22 novembre 2016 e l’Olympic scendeva in campo contro il Non Serve per la quarta giornata di campionato. I gialloblù schieravano per l’occasione quelli che la stampa definì “I Tre Tenori” ovvero Formica, Ruggeri e Arditi e per il punteggio non fu mai in discussione con il primo tempo che  si chiuse con l’eloquente punteggio di 6 a 1.

Nella ripresa il fattaccio: Formiconi ha cercato di avventarsi su una palla che stava uscendo, una palla innocua ma che evidentemente era stata guidata dal destino rio e beffardo. Su quella stessa palla si stava recando anche un avversario e nel contrasto che ne è scaturito Formiconi si infortunò seriamente.

Di nuovo il ginocchio, di nuovo le lacrime, il dolore lancinante e la consapevolezza che il ritorno sarebbe stato lontano. Oggi lo è ancora perchè non sappiamo quando il numero 8 tornerà ma noi gli auguriamo di tornare a calcare il terreno verde di un campo di calcio e di poter dare alla squadra tutto quello che dava fuori dal campo. Torna presto Formy!

Una vittoria di 8 anni fa

La Gazzetta del 6 novembre 2008
5 novembre, parliamo di amarcord e questa volta andiamo indietro di nove anni, fino al 2008, quando l’Olympic giocò la sua prima partita ufficiale sul campo della Madonnetta.

Era per l’appunto il 5 novembre 2008 e i gialloblù esordirono nella Premier Soccer Cup contro l’X-Facton in uno dei gironi a tre squadre che serviva per far conoscere le squadre agli organizzatori e per comporre gironi equilibrati nel torneo vero e proprio.

Quel giorno la pioggia non sembrava mai smettere, già l’esordio era stato rimandato di una settimana a causa di una vera e propria tempesta che aveva colpito il litorale ma alla fine si giocò.

L’Olympic andò sotto per 0 a 2, la squadra non girava con l’esordiente Careddu che commetteva errori grossolani e il neo acquisto Tani che non carburava ma prima dell’intervallo i gialloblù si svegliarono e segnarono tre gol grazie ad una doppietta di Sacchi e al primo gol ufficiale del Maghetto dei Parioli.

Nella ripresa l’X-Factono passava di nuovo in vantaggio ma Tani pareggiava e ad un minuto dalla fine Bisogno realizzava la rete del definitivo 5 a 4. Erano i giorni dell’elezione a presidente degli Stati Uniti di Barack Obama, i giorni di un’Olympic che stava nascendo e che sarebbe cresciuta fino alla finale persa contro la Svezia.

Era una grande Olympic, diciamolo.

Storico 22 ottobre

A 24 ore dal quadrangolare di domani sera immergiamoci nell’amarcord con un piacevole datato 22 ottobre 2012, esattamente cinque anni fa.

Quel giorno l’Olympic sfidò il Mo’viola nella finalissima della Challenge cup V, l’edizione che verrà ricordata come “la Challenge più grande di sempre, a cui parteciparono sei squadre e che ebbe davvero un gran successo.

L’Olympic era partita male in quel torneo e dovette passare attraverso un duro spareggio per accedere alla fase finale. Dai quarti di finale in poi però fu una cavalcata trionfale in cui gialloblù sconfissero tutte le corazzate partecipanti a quel torneo.

La finale terminò con il punteggio di 7 a 5 per l’Olympic dopo un primo tempo concluso sul 3 a 3. Montaldi segnò una tripletta  mentre Caserta, Fantini, Rencricca e Formica realizzarono una rete a testa. Fu un trionfo bello perché arrivato dopo un torneo sofferto e difficile. Un ricordo indelebile.

In quella finale giocarono quattro giocatori che oggi sono lontani dalla squadra per vari motivi. Sono Simone Montaldi, Emiliano Belli, Andrea Fantini e Domenico Caserta, tutti e quattro monumenti del calcio gialloblù che speriamo un giorno di poter rivedere in campo con la nostra storica maglia.

Alle 20.30 c’è il Challenge Trophy III

Questa sera si giocherà finalmente il Challenge Trophy III, penultimo test della preparazione pre-campionato per l’Olympic. Prima di passare alle formazioni vi proponiamo un piccolissimo angolo di Amarcord visto che il 7 ottobre del 2009, si disputava un triangolare organizzato per testare l’Olympic a poche settimane dall’esordio nel primo Torneo di Apertura alla Madonnetta.

Quella sera scesero in campo Olympic A, Olympic B e Mo’viola

Per la cronaca quella sera l’Olympic A in giallo perse sia contro il moviola che contro i blu dell’Olympic B mentre i viola vinsero il triangolare battendo vincendo entrambe le gare.

In quella sera vennero presentati i nuovi acquisti Dutta e Venturi, c’erano ancora Sforza e Brusco in attacco ed era appena l’inizio della breve avventura di Buca nell’Olympic.

Otto anni dopo la situazione è molto simile a quella raccontata nelle cronache dell’epoca. L’Olympic è alla ricerca della quadratura e sta cercando di mettere a punto la squadra migliore per l’ormai imminente esordio in campionato.

Ecco le formazioni che scenderanno in campo:

Olympic A: Perrone, Rencricca A, Tani, Bisogno, Ruggeri.

Olympic B: Maiozzi, Ciuffa, Romagnoli, Atzeni M., Ciardi

La terza squadra del triangolare sarà invece l’Irreal.

Il programma della serata è il seguente:

ore 20.30: Olympic A – Olympic Lab

ore 21: Olympic Lab – Irreal

ore 21.30: Irreal – Olympic A

ore 22: premiazione della squadra prima classificata e capocannoniere