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Profilo personale della società di calcio a 5 amatoriale Olympic 1989 Football Club gestito dal presedente Fabrizio Perrone

13-02-10//Futuro prossimo

Due giornta alla fine della prima fase del Torneo di Apertura, due settimane persapere se l’Olympic è una squadra da Champions o da UEFA.
Fino a prima di Natale non avremmo avuto dubbi perchè avevamo inanellato tanti risultati negativi e pensavano solo ad evitare l’ultimo posto ma adesso le cose sono diverse, abbiamo fatto un po’ di punti, l’entusiasmo è salito piano piano e il ritorno di Formiconi è stata la ciliegina sulla torta.
Ma non basta, bisogna fare di più!
L’Olympic nelle prossime due giornate affronterà due squadre toste come Moviola e Real Mellano e le affronteremo nel giro di tre giorni ovvero il 22 e il 24 febbraio.
Al momento siamo appaiati al C.N. Football Club che invece deve affrontare Werder Brema e The Boys. Se finissimo a pari punti passeremo noi per il vantaggio nello scontro diretto ma dietro Olympic e C.N. ci sono Orange e Prison Break che premono.
Sarà una lotta fino alla fine ma l’Olympic di questi tempi può fare di tutto!
Ci attendono 10 giorni di riposo prima del grande scontro e in questo periodo Perrone e Rencricca saranno a Boston, negli Stati Uniti per pubblicizzare il prodotto Olympic all’estero. Non è escluso che la prossima settimana la squadra disputi un’amichevole ma è ancora presto per darvi dettagli.
Per oggi è tutto, alla prossima!

Olympic 2000 – Werder Brema 4-4

GIOVEDI’ 11 FEBBRAIO 2010, ORE 21
STADIO DELLA MADONNETTA
TORNEO DI APERTURA, XIV GIORNATA
WERDER BREMA   –   OLYMPIC 2000
4-4 (3-2)

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Fabrizio Formiconi

 

Cosa è successo ieri sera? C’è stata una di quelle partite che da 20 fanno innamorare la gente dell’Olympic, una squadra operaia, che piace ai tifosi quando riesce a mettere in campo le sue virtù principali.

Non siamo capaci di palleggiare, creare bel gioco, inventare magie con continuità. Noi diventiamo imprevedibili quando ci sacrifichiamo, siamo concentrati, determinati per cinquanta e più minuti magari anche andando sotto e poi recuperando in un crescendo di emozioni che al fischio finale esplodono in una gioia che è di tutti, giocatori, panchina e tifosi.

Le partite che mancano alla fine del primo turno del Torneo di Apertura sono sempre meno e la squadra si è complicata la vita perdendo l’importante match contro i The Boys. La vittoria a tavolino contro l’Ostia XIII ci ha permesso di sperare ancora in quel fatidico ottavo posto che vale la Champions ma per continuare a sognare bisognava fare punti contro il Werder Brema, la formazione capolista che finora aveva solo vinto.

I gialloblù sono scesi in campo sapendo che non avevano nulla da perdere, la situazione era difficile e le molte assenze complicavano ulteriormente la faccenda. Senza Tagliaferri (infortunatosi contro i The Boys), Guarino e Buca (assenti rispettivamente per motivi di lavoro e personali) abbiamo affrontato la gara con un solo cambio a disposizione e con la coppia Tani Sforza a corto di fiato dopo le lunghe assenze e invece proprio da questa situazione d’emergenza è nata l’impresa.

Coperti e corti i giocatori gialloblù sono andati in svantaggio dopo pochi minuti con l’elemento di maggior talento del Werder che dribblava mezza difesa e batteva Perrone ma poi Sforza ha pareggiato con un sinistro che per velocità di esecuzione ha stupito tutti, compagni e soprattutto avversari!

Poi l’Olympic ha vissuto un breve periodo da tregenda con Rencricca che regalava palla al numero 14 bianco verde che segnava l’1 a 2. Come se non bastasse Formiconi imitava il compagno di reparto facendosi intercettare un passaggio e permettendo all’attaccante avversario di tirare verso Perrone che completava la frittata con un tentativo di parata goffo e maldestro.

Sull’ 1 a 3 sembrava che i nostri stessero giocando sullo 0 a 0 e prima dell’intervallo questo non perdersi d’animo si concretizzava nel gol di Formiconi con il difensore che segnava il secondo gol nelle ultime due uscite con una rasoiata dalla sinistra.

Andare al riposo in svantaggio è stata una grandissima spinta per i nostri ragazzi. Non pensiate che l’Olympic abbia dominato la ripresa perché non è affatto così, non ci appartiene come tradizione e non è nelle nostre corde. Però il nostro quintetto ha saputo reggere l’urto del Werder punto sull’orgoglio e ha saputo colpire al momento giusto.

Perrone ha fatto qualche uscita provvidenziale proteggendo il risultato e a metà ripresa è arrivato il pareggio di Tani che rubava palla a centrocampo e tutto solo si involava verso la porta avversaria superando anche l’estremo difensore con un tiro centrale che gli passava sotto la parte meno nobile del corpo.

Il finale era da cardiopalma: il Werder colpiva un palo esterno e segnava la rete del 4 a 3 ma gli ultimi dieci minuti erano tutti di marca gialloblù con la traversa colpita da Rencricca, il palo colpito da Bisogno e l’apoteosi del definitivo pareggio di Sforza che raccoglieva in area la respinta del portiere del Werder su una staffilata dalla trequarti di Rencricca.

L’esultanza del centravanti gialloblù era bellissima, una corsa verso il centrocampo urlando frasi incomprensibili ma se rivediamo anche i momenti successivi agli tre gol ci accorgiamo che anche nelle altre tre circostanze i nostri ragazzi hanno esultato abbracciandosi, trovandosi con lo sguardo, dimostrando un’intesa e un’unità che ci hanno fatto commuovere.

Questa è un buona Olympic sul piano tecnico ma è impareggiabile per il suo spogliatoio così unito e che risulta essere il motore di ogni buon risultato. Senza cuore, il cuore buttato ieri oltre l’ostacolo Werder non andiamo da nessuna parte, teniamolo sempre a mente e godiamoci questo importante risultato per quello che è, un pareggio che smuove la nostra classifica verso l’alto e che arriva contro una squadra contro cui finora nessuna altra formazione partecipante al torneo l’aveva mai spuntata.

 

NOTE: serata di freddo artico. Spettatori, circa 5. In panchina presenti Alessandro Santolamazza e Emiliano Belli.

PAGELLE

PERRONE: 7+ cap.

Si perde in chissà quali pensieri sul terzo gol del Werder ma per il resto è una muraglia, soprattutto nelle uscite grazie alle quali nega almeno quattro segnature agli avversari.

RENCRICCA A. : 7+

Inevitabilmente ostinato e cocciuto nei tiri dalla distanza che finiscono tutti alti meno due, il primo colpisce il palo e rimbalza sulla traversa e il secondo viene ribattuto dal portiere sui piedi di Sforza che segna il definitivo pareggio. In difesa ha un avvio difficile ma poi si riprende alla grandissima.

Viene ammonito per proteste e ora è in diffida.

FORMICONI: 7+

Un altro gol, il secondo consecutivo che gli permette di raggiungere le 27 reti segnate da Santolamazza in partite ufficiali anche se il difensore inglese vanta 18 presenze in più. In difesa garantisce solidità al reparto e gli possiamo imputare solo qualche calcetto di troppo rifilato agli avversari e che portano la squadra quasi a subire un tiro libero.

BISOGNO: 7

Gli manca solo il gol, che tra l’altro sfiora nella seconda frazione. Per il resto continua a stupirci la sua stratosferica condizione fisica e atletica che gli permette di macinare chilometri e chilometri e di fare recuperi impensabili in difesa dopo aver perso palla nell’area avversaria.

TANI: 7

Al rientro dopo 23 giorni di assenza causa febbre è visibilmente indietro atleticamente ma il ragazzo è intelligente e ha saputo gestire al meglio le proprie risorse mantenendo la squadra corta giocando poco più avanti del centrocampo.

E solo grazie al cuore che nel secondo tempo, dopo aver rubato palla ad un avversario, riesce ad involarsi verso la porta avversaria resistendo alla carica del difensore e segnando il suo settimo gol nella competizione.

SFORZA: 7+

Magico! I tifosi già hanno dimenticato che ieri sera i gol avrebbero potuto essere quattro invece di due perché il ragazzo si è mangiato due occasioni grosse così a tu per tu con il portiere del Werder. Però che spettacolo quando segna l’1 a 1 girandosi e calciando di sinistro a bruciapelo e quando segna il 4 a 4 dando vita da un carnevale dentro il campo e in curva. Vai così Sforzinho, l’Olympic ha bisogno dei tuoi gol!

11-02-10//Formazione ufficiale fino ad un certo punto

Buon pomeriggio amici gialloblù!
Il forfait di Catalin Buca è la notizia del giorno! Il taleto romeno stamattina ha avvisato Perrone di non poter essere della partita e per la terza volta in questo torneo un messaggio di questo tipo da parte di Buca è arrivato nella mattinata del giorno stesso della partita.
I tifosi chiaramente sono un po’ indispettiti un po’ perchè il modus operandi della squadra è di tutt’altro tipo e un po’ perchè Buca rappresenta i sogni di una curva delusa dalle partenza hock di Sacchi e Ripanucci in estate.
Per ora non emettiamo sentenze, per quelle aspetteremo la fine della stagione ma è chiaro è che finora il giocatore sta parzialemente deludendo le aspetattive.
In sostituzione di Buca Perrone ha convocato Brusco vista la contemporanea assenza di Stfano Tagliaferri e Guarino.
Ecco quindi la formazione ufficiale che scenderà in campo stasera alle 20.50 alla Madonnetta:
 
19. PERRONE Fabrizio
4. RENCRICCA Alessandro
8. FORMICONI Fabrizio
7. BISOGNO Gianluca
11. TANI Francesco
21. SFORZA Francesco
10. BRUSCO Juan Esteban
 
Per oggi è tutto, a domani per tutto il materiale dell’incontro con il Werder Brema!

10-02-10/2//Presentazione nuove divise

E dopo tanta attesa finalmente potete ammirare le nuove maglie dell’Olympic 2000.
E’ appena finita la presentazione alla stampa che precede quella di domani sera riservata ai tifosi e che si terrà presso il locale Certe Notti alle ore 22.45 subito il big match tra Olympic e Werder Brema in cui per la prima volta i giocatori indosseranno le nuove mute.
La nuova maglia si chiama GOLD 2009, i colori sono il bianco per ricordare la prima maglia storica che la squadra indossò il 31 agosto 1989, giorno della Fondazione. Le finiture sono invece oro per simboleggiare la gloria e la tradizione di questa squadra che si appresta a festeggiare i suoi 21 anni.
Delle 16 maglie finora indossate dalla squadra quattro tre passeranno alla storia per aver portato quattro trionfi: la Championship ’99 ci ricorda la vittoria nel Campionato della Pace 99/2000 mentre la Black ’96 fu riportata in auge nella stagione 2000/2001 quando l’Olympic vinse il suo secondo Campionato dela Pace.
Infine la Champions 2008 fu indossata sia nella finale di Coppa UEFA 2008 che in quella di Coppa Itali 2008 quindi la associamo alle due più recenti vittorie della squadra.
Risucirà la GOLD 2009 a eguagliare i suoi illustri predecessori, è la maglia numero 17 ma a noi piace tanto infrangere la scaramanzia!
 
TROVATE LE FOTO DELLA NUOVA MAGLIA NELLA SEZIONE FOTOGRAFICA IN FONDO ALLA PAGINA!!!

10-0210//Difficile ma…

Buongiorno amici dell’Olympic 2000.
L’attenzione dei tifosi ieri sera si è incentrata tutta sulle sfide di campionato che riguardavano da vicino la nostra squadra. L’Olympic come sapete ha vinto a tavolino contro il Roma XIII balzando a quota 21 punti però i The Boys hanno vinto 8 a 1 contro lo S.P. Piper Club mentre l’Ostia Soccer ha battuto il Moviola per 6 a 5.
Le ose quindi si complicano per i gialloblù che possono ancora sperare nell’aggancio all’ottavo posto a cusa della sospensione del match tra Svezia e C.N. Football Club.
Sembra che tra le due formazioni sia avvenuto un violento scambio di idee che ha indotto l’arbitro a sospendere la partita e da alcune voci sembra che lo stesso voglia passare a referto la scnfitta a tavolino per entrambe le squadre.
Quindi posiamo continuare a sperare nella qualificazione in Champions League anche se rimane forte l’impressione che il vero match point l’abbiamo perso una settimana fa contro i The Boys.
Per il resto oggi dovrebbe essere il giorno delle nuove maglie e dell’ufficializzazione della formazione anti Werder per domani.
Attendiamo fiduciosi novità di cui vi renderemo conto subito con un aggiornamento delle breaking news o con un nuovo articolo!
A presto!

09-02-10//Tutto rimandato

Buona sera amici gialloblù!
Era tutto pronto per la tanto attesa presentazione delle nuove maglie gialloblù e invece il fornitore delle stampe sulle divise ha avuto un ritardo nella consegna quindi è tutto rimandato a domani anche se in questi casi non ci azzardiamo a fare previsioni.
Per ciò che invece riguarda il campo confermiamo che stasera l’Olympic riceverà i tre punti dalla vittoria a tavolino contro l’Ostia XIII mentre permangono i dubbi di formazione con Perrone, Gennari e Guarino al centro delle ipotesi. Risucirà Perrone a liberarsi per giocare o verrà sostitutito da Guarino e Gennari rientrerà in squadra dopo ben cinque mesi di assenza?
Dobbbiamo aspettare per tutto, maglie e formazione.
A domani amici lettori!

08-02-10//Due nodi

Buongiorno amici gialloblù e buon inizio di settimana.
Domani sarà il giorno di Olympic 2000 – Roma XIII, gara che i gialloblù vinceranno a tavolino quindi tutta l’attenzione è rivolta al match di gioveì sera che vedrà la nostra squadra affrontare il Werder Brema.
Lo scontro è improbo perchè la capolista è imbattuta e ha tutte le carte in regola per fare polpette dell’Olympic ma i nostri non si tireranno indietro perchè a quattro giornate dalla fine del primo turno tutte le partite devono essere considerate finali se vogliamo provare a giocarci qualche chance di accedere in Champions League.
La formazione da presentare giovedì presenta ancora due nodi ovvero la presenza di Perrone e Gennari. Il primo è ancora alle prese con problemi lavorativi quindi la società ha già messo in preallarme Guarino che è in pole per sostituire il capitano.
Il secondo invece stasera farà sapere alla società se sarà disponibile per disputare la sua seconda gara stagionale in maglia gialloblù.
E chissà se questa maglia sarà gialloblù visto che proprio per giovedì è previsto l’esordio delle nuove divise dell’Olympic.
Se tutto va bene domani sera le divise verranno presentate alla stampa mentre dopo la gara di giovedì in cui la squadra giocherà con le nuove mute ci sarà una cena a cui parteciperanno i giocatori e in cui ci sarà la presentazione ai tifosi.
Per oggi è tutto, buona giornata!

06-02-10//Di nuovo a caccia dell’impresa

Buongiorno amici olympici e buon sabato!
Dopo il rinvio di due settimane fa giovedì 11 febbraio si recupererà la gara tra Olympic e Werder Brema. Ancora lontana la definizione della formazione anti Werder, ciò a causa delle dubbie codizioni fisiche di Stefano Tagliaferri, uscito per infortunio durante la gara contro i The Boys e ancora in attesa di sapere se e quanto dovrà rimanere lontano dai campi di gioco.
Per ora Perrone, Rencricca, Bisogno e Formiconi sono sicuri di una maglia mentre Buca, Sforza, Tani e Guarino devono ancora essere convocati e quindi dare una risposta.
Per oggi è tutto, buon week end!

05-02-10//Solita corsa disperata

Buongiorno amici lettori del nostro spazio virtuale!
Purtroppo siamo alle solite, abbiamo perso la partita decisiva contro i The Boys e adesso dovremo fare una corsa disperata nelle ultime quattro giornate per riuscire ad accedere alla Champions League. Martedì 9 vinceremo a tavolino la tredicesima giornata contro l’Ostia XIII, formazione ritiratasi questa settiamna dal torneo, quindi saremo di nuovo appaiati ai The Boys he però avranno dallo loro il vantaggio di aver portato a casa lo scontro diretto.
Il calendario non è dalla nostra parte visto che nelle prossime tre partite dovremo affrontare tre squadroni del calibro di Werder Brema, Real Mellano e Moviola.
Il primo di questi scontri titanici sarà giovedì 11 alle ore 21 contro il Werder, capo classifica imbattuta.
Da oggi la società si muoverà per le convocazioni e Perrone è già in ansia per Stefano Tagliaferri che mercoledì si è inofrtunato a metà partita ed è in attesa dei riscontri clinici.
L’ultima notizia riguarda invece la presentazione delle nuove maglie che è fissata per martedì sera. La società spera di veder esordiere le nuove divise già due giorni dopo!
Per oggi è tutto, buona giornata!

Olympic 2000 – The Boys 2-5

MERCOLEDI’ 3 FEBBRAIO 2010, ORE 22.10
STADIO DELLA MADONNETTA
TORNEO DI APERTURA, XII GIORNATA
OLYMPIC 2000   –   THE BOYS
2-5 (2-2)

MARCATORI:

1 BUCA

1 FORMICONI

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Fabrizio Formiconi

 

La rincorsa dell’Olympic al salotto buono del calcio che conta subisce un brusco stop contro i The Boys, formazione che dopo averci strappato la Coppa UEFA nella finale del luglio scorso, in un colpo solo ci toglie l’imbattibilità che durava da tre gare e la possibilità di isolarci all’ottavo posto in classifica.

Tra l’altro è una sconfitta che per noi vale doppio visto eravamo appaiati a pari punti in classifica proprio con i The Boys che ora si sopravanzano di tre punti a quattro giornate dalla fine.

Nonostante questa situazione da tregenda non possiamo lamentarci dell’impegno profuso dai nostri ragazzi ieri sera. I giocatori gialloblù hanno corso, hanno giocato con rabbia, magari senza molto criterio e applicazione tattica ma su questo piano l’assenza di Rencricca si è fatta sentire e l’infortunio di Tagliaferri a inizio ripresa è stata un’altra tegola piuttosto decisiva.

Raccontiamo come è andata dal principio: la formazione iniziale dell’Olympic prevedeva Perrone in porta, una difesa a tre composta da Formiconi perno centrale e Bisogno e Stefano Tagliaferri ai lati con Buca unica punta. In panchina Guarino pronto a subentrare ai compagni di difesa e Sforza al rientro dopo un mese di stop per infortunio pronto a dare respiro ai reparti avanzati.

Il primo tempo gialloblù è stato apprezzabile. L’attacco si è mosso molto male per tutta la partita con Buca e Bisogno che spesso si pestavano i piedi ma l’Olympic era riuscita ad andare oltre queste difficoltà grazie ai lanci di Formiconi che beffavano i difensori in maglia amaranto. Proprio il difensore di Acilia portava in vantaggio l’Olympic raccogliendo palla sulla destra dribblando il portiere e scaricando la palla sul secondo palo con un gesto tecnico da punta vera.

Dopo un paio di parate scaccia guai di Perrone è arrivato anche il 2 a 0 grazie a quello che rimane forse l’unico duetto riuscito tra Bisogno e Buca. Il numero sette riceveva palla dalle retrovie, di tacco al volo appoggiava per l’accorrente attaccante romeno che da fuori area trovava l’angolino giusto con un tiro al volo.

Tutto molto bello.

Purtroppo la pressione avversaria si è fatta più veemente verso il finale di frazione e i the Boys guadagnavano il pareggio prima grazie ad un’un incertezza di Perrone e poi al termine di un’azione in cui la difesa gialloblù si è fatta trovare impreparata.

A inizio ripresa le intenzioni dei nostri ragazzi erano di ricominciare a giocare aspettando l’avversario cercando di trovare quell’attenzione tattica che era stata fondamentale nelle ultime due vittorie invece è arrivato subito il gol del 2 a 3 e da lì i nostri hanno perso la testa non tanto sul piano caratteriale quanto su quello strettamente tattico.

Insomma, rispetto ad altre sconfitte, non possiamo certo biasimare l’impegno dei nostri uomini che hanno corso e lottato fino al fischio finale ma è mancata la lucidità e la pazienza di cercare la rimonta attraverso il gioco.

Il giocatore che avrebbe potuto aiutare maggiormente la squadra a ritrovare questa serenità, Stefano Tagliaferri, si è infortunato pochissimi istanti dopo il 2 a 3 dei The Boys (per lui si sospetta una lesione all’inguine) e in panchina non avevamo molti ricambi considerando che Sforza non poteva certo essere il top.

Nel finale dunque è stata battaglia ma i The Boys si sono dimostrati molto compatti e dopo aver trovato il 2 a 4 su punizione si sono chiusi a riccio. Interessante il cambio in porta tra Perrone Guarino con il capitano che ha cercato il fraseggio con Bisogno come a i vecchi tempi e ha sfiorato il gol in due occasioni ma si è trattato più un gesto disperato che di una reale ed efficace contromossa al gioco avversario.

Solito cappello al commento: forse abbiamo perso un’occasione decisiva per la rincorsa alla Champions League ma mi sento di sollevare i ragazzi da colpe e responsabilità. A mio parere ieri sera non si poteva fare molto di più anche se il vantaggio di due gol poteva esser gestito meglio così come la il livello di concentrazione.

Ora il calendario si fa tosto ma non abbiamo molto da perdere quindi mettiamocela tutta!

 

NOTE: serata non fredda ma molto umida. Spettatori, circa 10.

PAGELLE

PERRONE: 5.5 cap.

Tante belle parate tra primo e secondo tempo ma le incertezza su primo e quarto gol avversario sono macchie che non gli permettono di raggiungere la sufficienza. Negli ultimi otto minuti si fa sostituire in porta da Guarino e sfiora l’incrocio dei pali con un tiro da fuori.

Trecentesima partita di torneo in carriera con l’Olympic.

FORMICONI: 6

Prima partita da perno centrale difensivo in sostituzione dell’assente Rencricca. Prestazione buona, superiore al livello generale della squadra e impreziosita dal suo primo gol post ritorno in squadra.

Molto belli ed efficaci anche alcuni suoi lanci dalla difesa anche se fondamentalmente nascevano dalle difficoltà della squadra di costruire il gioco in modo corale.

GUARINO: 5.5

Non si arrende mai ma ieri sera ha sbagliato troppi passaggi per raggiungere il sei in pagella. Nella ripresa sfiora il gol ma arriva in scivolata sull’assist di Bisogno e il tiro che ne risulta è debole e centrale.

TAGLIAFERRI S. : 5.5

Parte bene, va in flessione a fine primo tempo sbagliando un paio di coperture e consentendo agli avversari di arrivare al tiro fortunatamente senza conseguenze. Poi dopo pochi minuti del secondo tempo è costretto ad abbandonare per infortunio. Gli facciamo un grosso in bocca al lupo.

BISOGNO: 5.5

Fisicamente è il più in palla e lo si capisce dai chilometri che percorre, dalla rovesciata con la quale per poco non fa cadere giù le tribune dagli applausi, dai movimenti offensivi che cerca. Purtroppo ieri sera si è amalgamato malissimo con il compagno di reparto Buca e spesso l’attacco gialloblù è risultato un pastrocchio.

Nell’unica combinazione tra i due (assist di tacco di Bisogno, tiro di Buca) ne è uscito uno dei più bei gol della stagione gialloblù.

BUCA: 5+

Mezzo voto in meno rispetto alla maggior parte dei suoi compagni perché per noi lui resta il giocatore di maggior talento della rosa, quello che può fare la differenza, quello che deve accendere la luce quando si fa buio.

Per ora Catalin lo fa troppo raramente, oppure quando lo fa il suo talento non regge l’andamento negativo della gara, tradotto: se le cose vanno male lui si spegne improvvisamente.

Abbiamo fiducia in lui, lo abbiamo seguito dalla stagione scorsa, abbiamo investito in lui e quindi ora sta a lui ripagare, presto, questa fiducia.

Segna il bellissimo 2 a 0 dell’Olympic.

SFORZA: 5.5

Considerando che era al rientro dopo un mese di stop per infortunio non ha offerto una prestazione malvagia. Va vicino alla rete in due tre occasioni e nel primo tempo colpisce un palo pieno che lo fa disperare. Non segna con al nostra maglia dal 21 dicembre e questo per lui dovrà essere di grande stimolo nelle prossime partite.