| Chi il migliore contro il Prison Break? | ||
| Perrone | (1) | 5% |
| Rencricca | (1) | 5% |
| Formiconi | (1) | 5% |
| Guarino | (2) | 11% |
| Tagliaferri | (4) | 21% |
| Tani | (1) | 5% |
| Bisogno | (9) | 47% |
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Olympic 2000 – Prison Break 3-2
MARCATORI:
2 BISOGNO
1 TAGLIAFERRI S.
Il miglior gialloblù in campo è stato: Gianluca Bisogno
Terza vittoria consecutiva nell’anno nuovo, imbattibilità nel 2010, seconda vittoria consecutiva in campionato, gioco in crescita. Sono questi gli aspetti che fanno dell’Olympic che si è risvegliata stamattina una squadra felice composta da giocatori felici i cui tifosi sono al settimo cielo.
Dopo la vittoria contro il C.N. Football Club i gialloblù erano attesi alla prova del nove, all’esame di maturità di fronte a se stessi e al loro pubblico esigente e dopo una battaglia durata cinquanta minuti possiamo dire che l’esame è pienamente superato.
Abbiamo rivisto una squadra grintosa, cattiva, cinica, certo non spettacolare ma quando mai l’Olympic ha fatto dello spettacolo il suo punto di forza. Mai.
I machi di fabbrica dei migliori momenti della storia dell’Olympic sono l’umiltà, la determinazione, il sacrificio. Magari ai palati fini quella contro il Prison Break potrà essere sembrata una vittoria frutto del catenaccio ma per chi ama i nostri colori questa è stata semplicemente una vittoria da Olympic: cuore, sudore, amore per la maglia!
Per l’undicesima giornata di campionato rimanevano in tribuna Sforza (reduce dall’infortunio di due settimane fa al torace) e Buca per scelta tecnica. Nonostante queste due pesanti rinunce la formazione che scendeva in campo era di ottima qualità e quantità con Perrone in porta, reparto difensivo composto da Rencricca, Formiconi e Guarino e gioco d’attacco affidato al trio Stefano Tagliaferri, Bisogno, Tani.
Un bel mix di classe operaia e giocatori estrosi costruito per battere il Prison Break, squadra che in passato avevamo sempre battuto ma che annoverava nelle proprie file l’ex di lusso Aschettino e che nella giornata precedente aveva ben figurato andando a battere per 4 a 1 i The Boys detentori della Coppa UEFA.
All’ultimo minuto saltava il confronto con l’ex Aschettino, fuori per infortunio, ma non per questo Perrone e compagni si sono demotivati, anzi, proprio come era successo nei primi minuti della sfida contro il C.N. F.C. il gioco dell’Olympic era così spumeggiante da fruttare tre gol in rapida successione.
La difesa a tre dell’Olympic si rivelava invalicabile per gli avversari che nelle rare occasioni in cui trovavano spiragli trovavano sulla loro strada Perrone. In avanti invece i protagonisti dei primi venticinque minuti di gioco erano Stefano Tagliaferri e Bisogno. Il primo colpiva una traversa piena ma subito dopo si rifaceva andando a deviare di tacco un calcio d’angolo di Guarino. Gol bellissimo e 1 a 0 per l’Olympic.
Il 2 a 0 arrivava invece grazie a Bisogno che trovava l’angolo giusto grazie ad un tiro preciso ma non irresistibile su cui il portiere avversario si faceva trovare impreparato. Il numero 7 dell’Axa poco dopo trovava anche la seconda marcatura della serata raccogliendo un filtrante geniale di Tagliaferri e battendo nuovamente il portiere con un rasoterra in cui dimostrava freddezza e convinzione.
La splendida Olympic della prima frazione nella ripresa veniva sostituita da una copia più stanca ma decisamente attenta e calcolatrice nel gestire il largo vantaggio ottenuto nel primo tempo.
I due gol del Prison Break erano episodi piuttosto isolati mentre solo per imprecisione e scarsa lucidità i nostri non allungavano le distanze in contropiede.
Tanta è stata la concentrazione nel gestire il vantaggio che quando l’arbitro fischiava la fine della partita i nostri giocatori quasi stentavano a credere che il match fosse già finito.
Quali sono i segreti questa rinascita gialloblù? L’innesto di Formiconi è stato decisivo così come la grinta portata da gente come Guarino e Tagliaferri. In questo contesto di determinazione anche gli altri giocatori si sono fatti coinvolgere e permeare da questa bella atmosfera che si respira in campo e negli spogliatoi. Nel prossimo incontro avremo di fronte un avversario fortissimo come la capolista Werder Brema. Chiedere la vittoria sarebbe eccessivo ma i giocatori sanno che i tifosi sarebbero strafelici se, per la quarta volta consecutiva, i giocatori uscissero dal terreno di gioco con l’impegno dimostrato ieri. Solo questo e non è una missione impossibile se sulla maglia porti la scritta Olympic cucita sul petto!
NOTE: serata freddissima. Spettatori, circa 10.
PAGELLE
PERRONE: 6.5 cap.
Nel primo tempo fa due interventi fondamentali sull’1 a 0 e sul 3 a 0 un secondo prima che l’arbitro mandasse le squadre al riposo. Nella ripresa amministra i pericoli portati dagli attaccanti rosa nero in linea con quello che fanno i compagni di squadra.
RENCRICCA A. : 7
Tocca quota 200 presenze in gialloblù, un record che in quella serata di fine agosto 2004, giorno in cui esordì senza tante aspettative, sarebbe sembrato impossibile e inimmaginabile. Quando raggiunse le 100 presenze la squadra perse malamente in un’amichevole estiva, stavolta il Libero di Centocelle porterà nel cuore il ricordo della duecentesima partita con questa maglia potendolo associare a quello della migliore prova della squadra di questa stagione.
FORMICONI: 7
Il catenaccio gialloblù senza la presenza di un difensore vecchio stampo come Formiconi non sarebbe possibile. Concede ai tifosi pochi fronzoli ma tanta sostanza e tanta quantità portando benefici anche ai compagni di reparto Rencricca e Guarino. Sfiora il gol nella ripresa ma anche senza la gioia della rete può godersi i cori dei tifosi che inneggiano a lui come un giocatore fondamentale dentro e fuori il campo.
GUARINO: 6.5
All’occorrenza diventa il quarto giocatore gialloblù dietro la linea di centrocampo andando a formare insieme ai due colleghi del pacchetto difensivo una linea Maginot che ricorda alcune difese storiche di questa squadra. Anche lui avrebbe la possibilità di scrivere il suo nome sul tabellino ma per i miracoli ci stiamo ancora attrezzando.
BISOGNO: 7
In una serata in cui tutto il meccanismo gialloblù è oliato alla perfezione lui diventa il carnefice del Prison Break, squadra a cui, nei due precedenti scontri, non aveva mai segnato. Stavolta ne fa due, uno con la complicità del portiere rosa nero, l’altro con un rasoterra preciso e velenoso che corona l’azione della squadra.
Raggiunge quota 10 gol in campionato, competizione in cui è il giocatore dell’Olympic che segna con più continuità.
TAGLIAFERRI S. : 7
L’urto delle sue giocate feriscono il Prison Break nel profondo dell’animo, non solo sul tabellino dei marcatori. Al primo tentativo il portiere si salva deviando il suo tiro sulla traversa ma alla seconda occasione il suo colpo di tacco è così bello e preciso che l’estremo difensore non può farci nulla.
Magico anche l’assist per il 3 a 0 di Bisogno, colpo che piega sulle ginocchia la squadra avversaria che stenta prima di ritrovarsi e tentare la rimonta. Nella ripresa fallisce un paio di volte il colpo del definitivo KO ma possiamo decisamente accontentarci del suo ruolino di marcia da quando è tornato in squadra: 7 presenze e 11 reti tra amichevoli e campionato.
TANI: 6.5
Il nostro fantasista è diventato bravissimo nel leggere le situazioni di gioco, a capire dove va la palla, a intuire l’evoluzione tattica dell’azione. Ieri sera, grazie a queste qualità ha corso di meno, è stato un tutt’uno con la squadra divenendo spesso lo sfogo offensivo delle situazioni in cui la squadra si chiudeva a riccio per reggere l’urto dell’attacco avversario e, soprattutto nel primo tempo, ha intercettato un paio di passaggi trasformandoli immediatamente in situazioni pericolose (vedi traversa di Tgaliaferri).
20-01-10//Un’altra vittoria
19-01-10//Formazione ufficiale
18-01-10//Una schiena preziosa
16-01-10/2//Statistiche
|
GIOCATORE |
PRESENZE |
RETI |
MEDIA GOL |
MIGLIORE IN CAMPO |
|
RENCRICCA A. |
15 |
19 |
1.26 |
2 |
|
BISOGNO |
15 |
17 |
1.13 |
2 |
|
PERRONE |
14 |
1 |
0.07 |
2 |
|
TANI |
12 |
10 |
0.83 |
0 |
|
BUCA |
10 |
24 |
2.4 |
1 |
|
SFORZA |
10 |
13 |
1.3 |
1 |
|
GUARINO |
10 |
2 |
0.2 |
1 |
|
TAGLIAFERRI S. |
6 |
10 |
1.66 |
4 |
|
BALDI |
6 |
2 |
0.33 |
2 |
|
BRUSCO |
3 |
4 |
1.33 |
1 |
|
TAGLIAFERRI F. |
3 |
4 |
1.33 |
1 |
16-01-10//Buon sabato
15-01-10//La prossima Olympic
14-01-10//Entusiasmo Olympic
| Chi il migliore in campo contro il C.N. Football Club? | ||
| Perrone | (0) | 0% |
| Rencricca A. | (6) | 40% |
| Formiconi | (1) | 7% |
| Tagliaferri S. | (2) | 13% |
| Bisogno | (4) | 27% |
| Tani | (1) | 7% |
| Buca | (1) | 7 |
Olympic 2000 – C.N. Football Club 7-6
MARCATORI:
2 BISOGNO
2 RENCRICCA A.
2 TANI
1 BUCA
Il miglior gialloblù in campo è stato: Alessandro Rencricca
Era il giorno della ripresa del campionato dell’Olympic, il giorno dell’ultima spiaggia per chi credeva ancora nell’aggancio all’ottavo posto, il giorno in cui bisognava dimostrare e il giorno del clamoroso rientro di Formiconi.
E’ andato tutto bene, benissimo, magnificamente, magari non nella forma ma nella sostanza l’Olympic ha raggiunto tutti gli obiettivi della serata.
Innanzitutto ha ritrovato la vittoria in campionato e per di più, per la prima volta in questa stagione, contro una squadra che la precedeva in classifica. Uscire sconfitti dalla partita di ieri avrebbe significato perdere per sempre contatto con il treno delle grandi, un treno che viaggia ancora parecchi chilometri avanti a noi ma un treno che ora possiamo aspirare a raggiungere, un treno su cui la squadra vuole salire sopra. E da ieri di questa squadra fa parte anche, anzi di nuovo, Fabrizio Formiconi, un pilastro del passato, un capitano dell’Olympic che ieri è sceso in campo e a fine partita ha detto “Sembra che non me ne sia mai andato via!”
Infine, a coronamento di tutto ciò è arrivato inevitabile il calore del pubblico che era lì sopito in attesa che la squadra dimostrasse di meritarlo, non vincendo ma semplicemente mettendo tutto in campo. Noi eravamo sicuri che le due cose andassero di pari passo e infatti contro il C.N. Football Club i tre punti sono arrivati grazie alla determinazione, null’altro.
Le assenze di Guarino (motivi lavorativi), Sforza (costole fratturate nell’amichevole contro l’Olympic) e Brusco (fuori per scelta tecnica nonostante la tripletta al Rome North Team) non sono state avvertite. Del resto la squadra poteva vantare un’ampia scelta di ruoli e, a prescindere dagli uomini schierati, un buon equilibrio grazie a Rencricca, Formiconi e Stefano Tagliaferri che si sono spartiti il lavoro difensivo e Buca, Tani e Bisogno che invece hanno lavorato dal centrocampo in su.
Gli errori difensivi da parte dell’Olympic purtroppo non sono mancati ma in altre occasioni la squadra dopo essersi portata sul triplo vantaggio (Rencricca e doppio Tani dopo un paio di belle parate di Perrone sullo 0 a 0) sarebbe crollata psicologicamente in caso di pareggio repentino e sfortunato.
Un’altra volta andare al riposo sul 3 a 3 dopo aver sprecato tanta grazie in attacco e sprecato almeno quattro cinque occasioni per incrementare il bottino sarebbe stato una mazzata che ci avrebbe messo in ginocchio e invece si è rivisto il carattere che siamo capaci di mettere in campo.
Sarà stato merito dell’innesto di Formiconi, può darsi, ma dobbiamo ammettere che i nostri giocatori avevano gli occhi della tigre e non solo hanno riguadagnato due gol di vantaggio grazie a Bisogno e Rencricca. Non solo!
Si sono fatti di nuovo riprendere dagli avversari sul 5 a 5 e solo nel finale, grazie alla seconda impennata d’orgoglio, hanno meritato la vittoria grazie ad un nuovo uno due confezionato da Buca e Bisogno.
La sesta rete dei rossi avversari non è servita a nulla, l’arbitro ha fischiato la fine e i nostri giocatori hanno gioito per una vittoria meritata che avrebbe dovuto essere decisamente più larga (gli avversari hanno colpito due pali ma Buca e Tani hanno entrambi colpito due incroci dei pali) considerando le tante occasioni da gol non concretizzate dai nostri attaccanti, almeno dieci nitide.
Ma forse è stato meglio così, all’Olympic serviva un match sofferto, combattuto, vinto non grazie alla forza tecnica ma grazie ai sentimenti, alla grinta, al cuore.
E cuore è stato! Pulsante e a forti tinte gialloblù!
NOTE: serata molto fredda. Spettatori, circa 10.
PAGELLE
PERRONE: 6+ cap.
Il capitano sullo 0 a 0 si oppone alla sua maniera con tre uscite che salvano la porta. Nella ripresa però il numero 10 avversario segna un gol con un tiro assist che si infila sotto il sette: peccato solo che aveva tirato quasi dal calcio d’angolo e Perrone sembri un po’ sorpreso.
Serata di numeri tondi: 550 presenze in gialloblù.
RENCRICCA A. : 7.5
Come è stato in passato con Aschettino, Sacchi e Ripanucci si giova immediatamente della presenza di un difensore dal carattere forte e dall’ottimo senso della posizione come Formiconi. Oltre alla buona prestazione difensiva si gode la buona compagnia di reparto andando a trovare per due volte il gol e diventando il capocannoniere gialloblù del torneo con 11 segnature.
Viene ammonito per proteste nella serata della presenza numero 199, un piccolo sforzo e si entra nella storia!
FORMICONI: 7+
Come facciamo a commentare senza brividi questo ritorno? Possiamo scrivere semplicemente che un giocatore con alle spalle 137 presenze con questa maglia (di cui 48 da capitano) non avrebbe dovuto avere problemi a collezionare la centrotrentottesima, nemmeno dopo sei anni, due mesi e ventidue giorni.
Sei anni fa per motivi che non staremo qui a giudicare o commentare le strade dell’Olympic e quella di Formiconi si sono allontanate, ieri si sono rincontrate ad un incrocio. Il futuro lo scriviamo da domani.
TAGLIAFERRI S. : 6.5
Si lamenta perché viene spesso spostato dalla difesa al centrocampo all’attacco ma un giocatore della sua duttilità è fondamentale per mantenere l’equilibrio quando i cambi stravolgono la squadra per uno o due quinti.
Un po’ a corto di ossigeno dopo la sosta (aveva saltato la seconda delle due amichevoli natalizie) ma sempre utile e ormai sulla via del pieno recupero.
BISOGNO: 7
Dopo che nel primo tempo il portiere gli aveva parato un paio di tiri davvero pericolosi si rende protagonista della seconda e della terza scossa gialloblù segnando il quarto e il settimo gol dell’Olympic con quest’ultimo che poi si rivelerà decisivo per la vittoria finale almeno quanto l’assist per il gol del 6 a 5 di Buca.
Nella serata della sua presenza numero 150 non solo ha gli occhi della tigre ma anche lo scatto del ghepardo.
TANI: 7
Caspita che incidenza sulla partita! A occhio e croce ha giocato qualche minuto in meno dei compagni eppure il suo uno due nel primo tempo è stato micidiale. Sul primo gol si fa trovare ben smarcato e deve solo deviare la sfera in rete ma nell’azione successiva è stato spettacolare vederlo seguire l’azione, chiamare l’assist a Buca e scaraventare in splendida coordinazione la palla sul secondo palo.
Dove vai se il Maghetto non ce l’hai?
BUCA: 6
Il nostro star player romeno ieri ha faticato più degli altri a trovare la grinta e la voglia di abbattere l’ostacolo rosso avversario. Un po’ troppo molle nei contrasti, poco concentrato in occasioni che avrebbero potuto fruttare altre reti e spesso ai margini del gioco.
In questa serata un po’ così ha comunque fatto vedere ai tifosi due assist per Tani, un incrocio dei pali pieni e il gol del 6 a 5 trovato con un bel sinistro al volo di cui il portiere avversario ha solo intravisto la scia luminosa con la coda dell’occhio.