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Profilo personale della società di calcio a 5 amatoriale Olympic 1989 Football Club gestito dal presedente Fabrizio Perrone

Olympic 2000 – Svezia 2-6

Ed ecco a voi quello che aspettavate!
MERCOLEDI’ 7 APRILE 2010, ORE 21.30
STADIO DELLA MADONNETTA
TORNEO DI APERTURA, CHAMPIONS LEAGUE, FINALE PER IL TITOLO
SVEZIA TWENTE PAINTS   –   OLYMPIC 2000
6-2 (5-0)

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Fabrizio Perrone

 

MARCATORI OLYMPIC:

1 RENCRICCA A.

1 autorete

 

Che rumore fa un sogno che si infrange? Probabilmente dipende da dove cade e su cosa cade.

Il sogno dell’Olympic di poter alzare la Champions League cade da una vetta sulla quale i nostri erano saliti faticosamente, attraverso mille difficoltà e mille passaggi impervi. Quindi da molto in alto.

E cade, anzi sbatte, su un muro molto solido, quasi infrangibile, chiamato Svezia, una squadra che probabilmente è la più forte della storia del calcio a cinque amatoriale di Roma Ovest e forse oltre.

Accarezzare il sogno di vincere il Torneo di Apertura è stato un’illusione bellissima. Rischiare di venire eliminati, qualificarsi per il rotto della cuffia alla Champions grazie ad un po’ di fortuna e poi meritare fortemente di vincere nei quarti di finale e nelle semifinali sono state emozioni forti, fortissime, indimenticabili.

Poi l’attesa della finale durata venti giorni, aspettando un avversario che non poteva essere un altro e mentre noi ci preparavamo giocando amichevoli la Svezia macinava altri avversari raccogliendo trionfi.

E qui possiamo già evidenziare un vantaggio dei nostri avversari che si sono avvicinati all’appuntamento di ieri sera mantenendo alta la tensione e disputando gare vere.

Forse se la finale si fosse giocata a ridosso della splendida semifinale vinta dall’Olympic sul Valeria la storia, non dico il risultato, della finale sarebbe stata diversa.

Ma sicuramente Perrone e compagni a questo non ci pensavano mentre entravano in campo subito dietro l’arbitro, a fianco dei gialloblù avversari, mentre ascoltavano l’inno della Champions League, mentre salutavano i tantissimi tifosi accorsi anche ieri alla Madonnetta.

E i tifosi hanno avuto subito una sorpresa: si sapeva da qualche giorno che Francesco Tani non avrebbe potuto disputare per infortunio la finale e che Guarino l’avrebbe sostituito ma nessuno immaginava che Alessandro Santolamazza avrebbe potuto far parte della panchina dell’Olympic.

Invece il difensore gialloblù era lì, a spronare i compagni in vista del definitivo reinserimento in squadra previsto per l’imminente Torneo di Clausura.

In apertura dicevamo della forza assoluta della Svezia, capace di archiviare già tre coppe in soli sette mesi di stagione e alla ricerca del quarto successo iridato senza contare gli innumerevoli riconoscimenti personali attributi ai suoi calciatori. La forza di questo avversario si è visto poco il calcio d’inizio, nell’approccio alla gara.

I nostri gialloblù in questi anni si sono abituati a disputare partite così importanti ma sicuramente di meno a vincerle ed è stato subito evidente come gli uomini di Tarallo fossero più concentrati e più cinici.

A dimostrazione di questa superiorità non arrivava un solo gol ma ben due in pochissimi minuti ed entrambi nati da azione di calcio d’angolo. Nella prima circostanza il pallone carambolava sulle gambe di Rencricca che deviava alle spalle di Perrone mentre nella seconda occasione due dei tre fratelli Atzeni dialogavano alla velocità della luce, aggiravano la nostra difesa e costruivano il raddoppio che zittiva i sostenitori di fede gialloblù.

Cosa ha fatto l’Olympic per reagire al doppio svantaggio? Perrone ha provato a cambiare qualcosa in avanti, Formiconi e Bisogno hanno provato a farsi vedere dalle parti di Montaldi ma ogni volta che il nostro schieramento si sbilanciava arrivava puntuale la punizione divina sotto forma di gol.

Tre a zero. Quattro a zero. Cinque a zero. I cronisti hanno riportato di aver sentito Formiconi esclamare: “E’ un incubo”.

Probabilmente il difensore si riferiva al fatto che i giocatori dell’Olympic hanno combattuto poco, hanno offerto spesso il fianco agli avversari, non hanno lottato, almeno non abbastanza.

Non poteva finire così. Bisognava almeno tentare qualcosa per salvare la faccia.

E l’onore è stato salvato nella ripresa quando l’incubo si è trasformato in un semplice brutto sogno.

La Svezia ha arretrato volontariamente il suo raggio d’azione e l’Olympic ha potuto affacciarsi maggiormente nell’area avversaria sfiorando il gol con Guarino e Sforza. Ironia della sorte il primo marcatore dell’Olympic della serata è stato Marco Atzeni che nel tentativo di anticipare Rencricca ha beffato il suo stesso portiere per un incredibile autogol. Il punticino segnato ha dato coraggio ai nostri che si sono spinti in avanti ma chiaramente la Svezia ha potuto agire puramente in contropiede potendo giocare sul velluto.

In questa fase Perrone ha parato bene evitando almeno tre gol ma alla fine è dovuto capitolare per la sesta volta prima che Rencricca segnasse l’ultimo gol della serata e Santolamazza sfiorasse la terza segnatura per la sua squadra nei pochi minuti in cui ha giocato.

Dopo tre minuti di recupero l’arbitro ha dichiarato la fine della partita. Per i nostri si è trattato di un dejavu sportivamente tragico visto che già il 23 febbraio 2009 la Svezia ci aveva soffiato la Premier Soccer Cup.

Durante la premiazione i nostri giocatori erano giustamente tristi ma noi già siamo costretti a voltare pagina perché la settimana prossima comincerà il torneo primaverile in cui gli avversarsi non ricorderanno che l’Olympic ha perso questa finale in malo modo ma solo che l’Olympic è arrivata alla terza finale consecutiva in tre tornei giocati alla Madonnetta.

E penseranno, loro che possono essere obiettivi, che la Svezia è di un altro pianeta ma, cavolo, anche questa Olympic qualcosa di eccezionale lo dovrà avere se ha battuto l’accreditato Werder e il grintoso Valeria 2.

Qualcosa di buono ce l’avrà questa squadra se è sempre lì, da tanti anni a giocarsi finali, magari perdendole ma è sempre lì.

Non diamo ascolto ai nostri cuori affranti e ricominciamo da capo, da ciò che di buono abbiamo fatto.

Credetemi, è tanto.

 

NOTE

CLIMA                 Primaverile

SPETTATORI     Circa 40

FORMULA          Due tempi da 25 minuti ciascuno

MAGLIA              Olympic 2000 con maglia CHAMPIONS 2008 e pantaloncini GOLD 2010-04-08

 

PAGELLE

PERRONE: 5.5

La sua prima “impresa” della serata è quando lascia la fascia di capitano a Formiconi forse per evocare la scaramanzia della finale del Campionato della Pace 2000/2001. L’invenzione non funziona, anzi, però il numero 1 gialloblù è autore di una prestazione più che sufficiente il cui voto è inficiato solo dal risultato finale della gara. Bene soprattutto nella ripresa quando si trova un paio di volte da solo con gli avversari ed evita altre reti.

Torneo non contraddistinto da grande continuità il suo ma con punte eccezionali come nei play off di Champions.

In totale mette da parte 17 presenze, unico giocatore della rosa sempre presente.

RENCRICCA A. : 5+

Partita di grande generosità ma stavolta ha decisamente predicato nel deserto. Tradotto: ha giocato moltissimi palloni anzi, quando l’Olympic era in possesso di palla la sfera era quasi sempre tra i suoi piedi ma poi non ha mai trovato sbocchi vagando alla continua ricerca di compagni praticamente immobili.

Nel finale si prende la soddisfazione di segnare il sedicesimo gol in 15 presenze e di confermarsi capocannoniere della squadra. E questa è un dato che da una parte lo deve inorgoglire ma dall’altra deve far pensare lo staff tecnico che gestisce una formazione in carenza atavica di un attaccante che faccia gioco lì davanti o che traduca il gioco degli altri in reti.

FORMICONI: 5+ cap.

Era dal 24 ottobre 2003 che non indossava la fascia di capitano e ieri ha avuto questo onore per la quarantanovesima volta in carriera. Diciamolo chiaramente: se l’Olympic non avesse avuto Formiconi da gennaio in poi i gialloblù non sarebbero mai arrivati in finale quindi non finiremo mai di ringraziarlo.

Ieri purtroppo, un po’ come il resto della squadra, non è riuscito a trovare quello stato ideale per ripetere le gradi prestazioni offerte in questi tre mesi da quando è rientrato. Nonostante ciò le sue nove presenze e i suoi quattro gol rimangono lì a dimostrare la bontà del suo lavoro.

TAGLIAFERRI S. : 5

Un po’ tutti, dai tifosi ai compagni, speravano che Stefano potesse essere il giocatore decisivo in questa finale. L’elemento di fare quell’exploit e decidere la partita un po’ come era successo a Rencricca nei quarti e a Bisogno in semifinale.

Purtroppo non è accaduto ma ora non gettiamogli la croce addosso e ricordiamoci che questo giocatore è tornato a  giocare a novembre dopo tre anni da un grave infortunio ed è quindi normale che in questa stagione abbia alti e bassi.

Noi abbiamo fiducia che in primavera possa migliorare la sua forma fisica e atletica e magari migliorare il suo score in questa competizione che si attesta su 11 presenze e 10 gol.

BISOGNO: 5

Prestazione divisa in due da una falce chiamata linea di centrocampo nel senso che dalla metà campo in su fa il suo creando pericoli sotto forma di tiri e assist ma dalla metà campo in giù è un troppo molle e lascia eccessiva libertà agli avversari che spesso per battere Perrone trovano in lui una flebile opposizione sulle fasce.

Anche per lui comunque vale comunque il discorso fatto sulla squadra: la prestazione di ieri è da dimenticare ma in generale il suo torneo è stato buono e lo dimostrano le sue 16 apparizioni in cui ha realizzato 14 gol.

GUARINO: 5

Assente dal 24 febbraio (ultima di prima fase contro il Real Mellano) viene convocato per sostituire Tani. Fa quel che può secondo le sue corde e non si arrende mai sfiorando anche il gol.

Onestamente era fuori forma dopo le sei settimane di inattività ma ha meritato la convocazione per la finale dopo una prima fase in cui, soprattutto quando l’Olympic andava male, aveva retto la baracca con la sua corsa inesauribile.

In totale ha raccolto 10 presenze e 4 reti.

SFORZA: 5

Utilizzato poco in questa finale perché debilitato da un attacco di gastroenterite nei giorni scorsi. Nonostante questo handicap è riuscito in un paio di circostanza a liberarsi al tiro ma la palla è finita in entrambe le occasioni fuori dallo specchio.

Il suo torneo non è facilmente giudicabile nel senso che il ragazzo ha funzionato bene come elemento facente parte dello schieramento ma poi in quanto a prestazione personali ha un po’ latitato facendo registrare solo 9 reti in 12 presenze. La sua applicazione nel pressing è encomiabile ma noi vorremmo che fosse lui la soluzione all’asfissia realizzativa della squadra.

SANTOLAMAZZA: s.v.

Dopo un paio di buone prestazioni in allenamento merita la chance di andare in panchina e scende in campo nei minuti di recupero del secondo tempo quando sfiora addirittura una clamorosa rete. Nel Torneo di Apertura ha collezionato solo 3 presenze senza reti ma rece mentente lo abbiamo visto molto bene e nel Torneo di Clausura la società è intenzionata a rilanciarlo.

 

GIOCATORI NON PRESENTI IN FINALE

Infine meritano una menzione tutti coloro sono stati iscritti al Torneo di Apertura ma non hanno giocato la finale.

Il più presente di questi giocatori è stato senz’altro Catalin Buca, 9 presenze e 10 gol, misteriosamente scomparso dai radar gialloblù alla fine della prima fase. Ieri sera uno come lui avrebbe potuto farci comodo ma gira voce che tra lui e la società ci sia stata una rottura totale. Se così fosse gli facciamo i nostri migliori auguri.

Rimane invece in rosa Davide Baldi, giovane talento vittima del brutto inizio di torneo dell’Olympic. Il ragazzo ha giocato solo due partite ma presto potrebbe tornare nella lista delle convocazioni così come Fabio Tagliaferri, 1 presenze e 1 gol.

Infine ci sono tre giocatori che non hanno mai messo in piede in campo e sono Juan Esteban Brusco (che però ha giocato una gara in Coppa Italia e fa parte stabilmente del giro gialloblù), Ugo Venturi (infortunatosi nel pre-campionato) e Emanuele Gennari i cui eccessivi impegni hanno impedito di partecipare all’avventura dell’Olympic.

Concludiamo ringraziando tutti i tifosi che hanno supportato l’Olympic, sono loro il motore del cuore gialloblù ed è per loro che la squadra proverà a vincere il Torneo di Clausura!

07-04-10//Niente da aggiungere

C’è poco da dire se non che oggi è il giorno della finale di Champions League!
 
Stadio della Madonnetta, ore 21, Champions League Grand Finale
Formazione ufficiale Olympic 2000
 
1. PERRONE Fabrizio
4. RENCRICCA Alessandro
8. FORMICONI Fabrizio
5. TAGLIAFERRI Stefano
7. BISOGNO Gianluca
11. GUARINO Alessandro
21. SFORZA Francesco
 
Sarà una notte di coppe e di campioni…
E domani potrete sapere tutto ma proprio tutto su questo stesso spazio!
Vai Olympic!!!

06-04-10//Non succede, ma se succede…

Buongiorno amici gialloblù!
Il countdown è quasi terminato, ancora un giorno, una notte e poi sarà il giorno di Olympic – Svezia, la finale del Torneo di Apertura.
La formazione gialloblù è confermata da giorni: Perrone, Rencricca, Formiconi, Bisogno, Stefano Tagliaferri, Sforza e Guarino che sostituirà l’infortunato Francesco Tani.
Non ci sono particolari novità in vista di quella che può essere considerata a ragione la partita più importante della stagione.
Domani verrà pubblicato un intervento con le ultime news mentre da giovedì mattina ci sarà un sondaggio privato per sapere chi, secondo tifosi, addetti ai lavori e giocatori, è stato il giocatore più bravo di questo torneo.
Il risultato verrà reso noto a fine luglio, nella cerimonia di consegna degli Olympic Awards 2010. Quest’anno i premi messi in palio dovrebbero essere otto ovvero la Pigna d’oro, la Scarpa d’Oro, l’Olympic Supporters’ Award (la Pigna d’Oro votata dai giocatori e tifosi), la Pigna d’Oro Esordienti, il Premio per il Miglior Giocatore del Torneo di Apertura, il premio per il Miglior giocatore del Torneo di Clausura e due nuovi premi.
Il Primo sarà un riconoscimento al giocatore che si sia distinto quale migliore elemento in campo per il maggior numero di volte mentre il secondo sarà un premio speciale al giocatore che sia distinto per caratteristiche particolari quale l’attaccemento alla maglia, il fair play, insomma qualche gesto speciale che vada oltre il piano strettamente tecnico.
Per oggi è tutto, arrivederci!

04-04-10/2//Buona finale a tutti

Di nuovo buon pomeriggio amici gialloblù!
Quella di mercoledì 7 aprile la dodicesima finale della storia dell’Olympic e finora il bilancio parla di quattro trofei vinti e di sette lasciati agli avversari. In due occasioni le finali sono finite ai rigori e in entramni i casi l’Olympic ha perso la maledetta lotteria.
Tre i capitani che hanno alzato coppe gialloblù al cielo di Acilia, Formiconi nel 2001, Santolamazza nel 2002 e Perrone per due volte nel 2008.
Il bilancio con la Svezia purtroppo non è dei più lusinghieri infatti il ruolino complessivo delle sfide tra le due formazioni è di 22 incontri disputati, con 7 vittorie dell’Olympic, 1 pareggio e 14 vittorie della Svezia che ha segnato ben 180 reti contro le nostre 130.
Questa sarà la terza finale tra le due formazioni: l’Olympic la spuntò nel 2002 vincendo il Campionato della Pace mentre è ancora fresca la bruciatura per la sconfitta dell’anno scorso nell’atto conclusivo della Premier Soccer Cup.
Tutte le finali tranne una sono state disputate in partita secca quindi in realtà le gare finali di un torneo possono essere considerate già 12. Ecco la classifica presenze dei nostri giocatori in queste partite al cardiopalma:
 
PERRONE 12
RENCRICCA A. 6
SANTOLAMAZZA 6
TAGLIAFERRI S. 4
SACCHI 5
TARALLO 5
GENNARI 4
FANTINI 3
FORMICA 2
CIVITA L. 3
FORMICONI 3
TAGLIAFERRI F. 3
BISOGNO 2
BRUSCO 2
CARISSIMI 2
GUARINO 2
RIPANUCCI 2
SFORZA 2
TANI 2
SIRBU 2
ATZENI F. 1
ATZENI G. 1
ATZENI M.
BELLI 1
CIUFFA V. 1
CIVITA A. 1
CIVITA M. 1
CALABRO’ 1
INGUI’ 1
PACIFICI D. 1
PIZZONI 1
ROMALDINI MAS. 1
 
E per oggi è tutto! Buona serata!

04-04-10//Auguri!

BUONA PASQUA A TUTTI!
Lunedì e martedì chi vi scrive non potrà aggiornare il sito perchè in vacanza ma stasera potrete leggere uno special sulla finale con statistiche, curiosità e le ultime dal ritiro gialloblù!!!
A più tardi quindi e buon appetito!!!

03-04-10//Tranquillità e serenità

Buon giorno amici gialloblù.
Da oggi i giocatori dell’Olympic sono liberi per le vacanze pasquali e c’è una strana tranquillità che aleggia su questa finale. Magari prima di mercoledì salirà la tensione per questo big match ma per il momento, a differenza di altre finali, c’è una spensieratezza perfino strana se si considera che mancano solo quattro giorni alla partita più importante della stagione.
Chissà, magari questa tranquillità potrebbe essere l’arma segreta della nostra squadra che già si era avvicinata alle gare dei quarti e delle semifinali con uno stato d’animo molto simile.
E stavolta, il giorno prma dell’incontro, non ci sarà Maurizio Mosca a fare il Pendolino sulla finale infatti il popolare giornalista ci ha lasciato stanotte dopo una lunga malattia. Noi già lo immaginavamo esclamare…
"Uno a zero di Sforza!!!, Paaaaaareggioooooooo di Tarallo!!!"
Lo salutiamo con affetto!
 
Per oggi è tutto, buona giornata!

Olympic 2000 – Rome North Team 4-5

Buona sera tifoi dell’Olympic!
Pubblichiamo commento, pagelle e foto della serata di ieri.
GIOVEDI’ 1 APRILE 2010, ORE 21.15
STADIO ANDREA DORIA
ROME NORTH TEAM  – OLYMPIC 2000
5-4

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Francesco Sforza

 

MARCATORI OLYMPIC:

2 FORMICONI

1 RENCRICCA A.

1 SFORZA

 

L’Olympic chiude il suo ciclo di preparazione alla finale del Torneo di Apertura con una sconfitta in trasferta contro la Rome North Team che fa seguito al galoppo in famiglia del 22 marzo e alla vittoria sull’Olympic Lab di tre giorni fa.

Il risultato conta fino ad un certo punto visto che lo scopo dell’incontro era soprattutto quello di perfezionare la tenuta atletica in vista del big match contro la Svezia, possibilmente senza farsi male.

E l’obiettivo è stato pienamente raggiunto anche se mancava qualche titolare all’appello visto che Bisogno e Tani dovevano rinunciare a questa trasferta il primo a causa di impegni di lavoro e il secondo a causa di un brutto infortunio che gli impedirà di scender in campo mercoledì nell’atto finale del torneo.

Quindi al fischio d’inizio i gialloblù si schieravano con i cinque superstiti di una rosa che a volte sembra incredibilmente corta: Perrone, Rencricca, Formiconi, Stefano Tagliaferri e Sforza, quest’ultimo al rientro e unica differenza rispetto alla squadra che aveva sconfitto l’Olympic Lab nell’ultima uscita che in attacco schierava Bisogno.

La cronaca sarà breve vista la scarsa rilevanza della partita che ha visto l’Olympic passare in vantaggio con Sforza bravo a farsi trovare pronto su un traversone di Tagliaferri. Gli avversari pareggiavano poco dopo ma l’Olympic segnava altri tre gol portandosi sul 4 a 1.

Purtroppo dopo metà gara per l’Olympic si è fatto sentire il doppio impegno ravvicinato e la mancanza di un cambio così i bianco verdi di Tor di Quinto hanno approfittato di questo calo atletico per rimontare e vincere la gara di misura.

Entrambe le formazioni avrebbero potuto segnare altri gol, forse qualcuno di più l’Olympic che ha visto il portiere avversario deviare tiri destinati in porta, ma alla fine possiamo dire che il risultato è complessivamente giusto.

Adesso la squadra si abbandonerà a cinque giorni di riposo prima di mercoledì 7 aprile, giorno per il quale è prevista la finale. La Svezia si è preparata continuando a disputare gare ufficiali mentre l’Olympic ha fatto questo mini ritiro dai toni e dai ritmi quasi estivi.

Avrà la meglio l’organizzazione di gioco e la classe di Tarallo e compagni o la spensieratezza della cricca di Rencricca?

 

NOTE

CLIMA                 Primaverile ma umido

SPETTATORI     Circa 2

FORMULA          Tempo unico da circa un’ora

MAGLIE              Olympic 2000 con maglia del Ventennale

PAGELLE

PERRONE: 6 cap.

Serata di onesto lavoro. Quando l’Olympic è a corto di fiato da il cambio a qualche compagno fuori dalla porta ma la sua prestazione on verrà ricordata.

RENCRICCA A. : 6

Trotterella arrivando al fischio finale con la lingua di fuori. Segna un gol.

FORMICONI: 6

Con i due gol di ieri è diventato il miglior marcatore del 2010 con dieci gol. E ne sfiora altri!

TAGLIAFERRI S. : 6

Perde smalto nella seconda metà di gara ma finché tiene i suoi scatti palla al piede significano dolori per gli avversari.

SFORZA: 6.5

E’ il più fresco e il più tonico e si vede visto che per tre quarti di gara pressa gli avversari e li rincorre fino all’area di rigore gialloblù rimpallando tiri o rubando palloni importanti. Segna un gol e con questa presenza, la numero 54, raggiunge Valerio Ciuffa al diciannovesimo posto della classifica di tutti i tempi.

01-04-10//Terzo test match

Buon pomeriggio amici gialloblù!
L’ambiente gialloblù è sconvolto dalla notizia dell’infortunio che impedirà a Francesco Tani di giocare la finale di mercoledì prossimo contro la Svezia. Il giocatore è attanagliato da una dolorosa infiammazione ossea che potrebbe tenerlo lontani dai campi di gioco per lungo tempo.
La società è subita corsa ai ripari e per l’atto finale del Torneo di Apertura ha convocato Alessandro Guarino che affiancherà i titlari Perrone, Rencricca, Bisogno, Sforza, Stefano Tagliaferri e Formiconi nel tatntivo di impresa storica: battere la Svezia e alzare al cielo di Acilia la coppa.
Intanto stasera l’Olympic sosterrà il terzo e ultimo test match di preparazione alla finale.
Si giocherà alle ore 21.30 al Circolo Andrea Doria, zona Tor di Quinto, in una trasferta che vedrà l’Olympic opposta alla Rome North Team. Questa formazione, già affrontata e battuta in gennaio, sarà un valido avversario in vista del big match di mercoledì.
Tanti gli assenti, ecco i convocati:
 
1. PERRONE Fabrizio
4. RENCRICCA Alessandro
8. FORMICONI Fabrizio
5. TAGLIAFERRI Stefano
21. SFORZAFrancesco
 
Per oggi è tutto, buona serata!

Olympic 2000 – Olympic Lab 4-3

Buon pomeriggio a tutti.
Pubblichiamo commento, pagelle e foto della partita di ieri. Notate che abbiamo inserito anche le pagelle dei giocatori dell’Olympic Lab!
MARTEDI’ 30 MARZO 2010, ORE 21.15
STADIO BABEL, GARA AMICHEVOLE
OLYMPIC 2000   – OLYMPIC LAB
4-3 (0-2)

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Fabrizio Formiconi

 

MARCATORI OLYMPIC:

2 FORMICONI

1 RENCRICCA A.

1 TAGLIAFERRI S.

 

Mentre a pochi chilometri di distanza la Svezia conquistava la Coppa Italia battendo il Moviola ieri sera l’Olympic giocava la seconda amichevole di preparazione alla finale.

A differenza della settimana scorsa si è trattato di una amichevole ufficiale e non di un test match interno e l’avversario scelto dalla società era l’Olympic Lab, squadra satellite dell’Olympic giunta alla terza partita ufficiale in tre stagioni.

Tante le assenze nelle file gialloblù infatti mancavano Tani e Sforza per vari motivi mentre nell’Olympic Lab scendevano in campo Maiozzi, Santolamazza, Fabio Tagliaferri e Brusco chiamati a ingrossare le file “nemiche” e a cercare di mettere in difficoltà la prima squadra.

L’obiettivo dell’Olympic Lab è stato pienamente raggiunto infatti per un tempo e più Santolamazza & company hanno messo alle corde un’Olympic che quasi mai è riuscita a mettere in campo quella concentrazione e quella grinta che sono state decisive per il raggiungimento dell’atto finale del Torneo di Apertura.

La serata per l’Olympic si stava rivelando un clamoroso autogol in quanto l’Olympic Lab si è impegnata molto mentre i nostri stavano ben attenti a risparmiare le energie e a non farsi male. Questo atteggiamento ha permesso agli avversari di chiudere il primo tempo sul 2 a 0, risultato addirittura striminzito visto che per ampi tratti si è giocato ad una sola porta, quella dell’Olympic.

Dopo un primo tempo così deludente, in cui solo Bisogno aveva sfiorato il gol colpendo la traversa, la ripresa è cominciata ancora sotto il segno dell’Olympic Lab che segnava la terza rete e impegnava più volte Perrone.

Solo dopo una decina di minuti l’Olympic si è svegliata e ha fatto intravedere qualcosa di buono: Stefano Tagliaferri ha segnato il gol dell’1 a 3 al termine di un bel contropiede e Rencricca ha battuto Maiozzi con un bel tiro dalla media distanza. Sul 2 a 3 l’Olympic Lab ha perso un po’ di brillantezza fisica e lì l’Olympic è stata brava ad approfittare di questo calo pareggiando prima i conti e poi segnando la rete del definitivo 4 a 3 in entrambe le occasioni grazie a due tempestivi inserimenti di Formiconi.

Dopo qualche bella prestazione quindi l’Olympic ha offerto una prova piuttosto deludente ma forse era anche troppo chiedere ai nostri di giocare come se fosse una gara ufficiale e magari rischiare infortuni decisamente non auspicabili a sette giorni dalla partita più importante della stagione.

Manca una settimana dallo scontro titanico con la Svezia e le due squadre si stanno preparando in maniera del tutto differente: la Svezia continua a giocare e a vincere gare ufficiali in vari tornei dove ha vinto due finali consecutive alzando altrettanti trofei mentre i gialloblù non giocano gare ufficiali da due settimane.

Probabilmente i nostri futuri avversari saranno molto carichi ma anche noi ci stiamo preparando bene, l’ambiente è sereno e lo spirito è quello giusto. Sicuramente sarà una finale in cui i valori tecnici avranno la loro importanza ma non saranno da sottovalutare anche gli aspetti psicologici.

Per ciò che riguarda l’Olympic Lab vi riamando alle pagelle ma sono doverosi i complimenti a Santolamazza e Fabio Tagliaferri che nonostante la lunga inattività hanno offerto prestazioni molto positive.

 

NOTE

CLIMA                 Primaverile, vento sostenuto

SPETTATORI     Circa 3

FORMULA          Due tempi da 35 minuti ciascuno

MAGLIE              Olympic 2000 con maglie GOLD 2010, Olympic Lab con fratini giallo fluo

PAGELLE

OLYMPIC 2000

PERRONE: 6 cap.

Buona prestazione complessiva. Sbaglia intervento sul terzo gol però per tutta la partita evita più volte il gol a Chirulli e Palmigiano.

RENCRICCA A. : 6

Sbaglia qualche appoggio di troppo ma raggiunge la sufficienza nel secondo tempo quando l’Olympic perfeziona la rimonta anche grazie ad un suo bel gol. Presenza numero 207: ne mancano solo quattro per agganciare Santolamazza al quarto posto della classifica di tutti i tempi.

FORMICONI: 6+

Senza dubbio il migliore in campo per attenzione e concentrazione anche se lontano dai livelli offerti in gare ufficiali. Nel finale regala la vittoria all’Olympic con due gol che accrescono ulteriormente il suo sorprendente bottino stagionale di 10 presenze e 8 gol.

TAGLIAFERRI S. : 6

Incarna i se l’evoluzione serale della squadra: primo tempo moscio proprio come l’Olympic, ripresa più attiva e contraddistinta da un gol dei suoi, contropiede fulminante e palla nell’angolino. I tifosi ne vogliono uno (o più) così contro la Svezia in finale.

BISOGNO: 6-

Sicuramente il più timoroso nei contrasti, probabilmente per paura di farsi male e perdere la finale. Non lo biasimiamo (troppo). Nel primo tempo sfiora l’euro gol con uno scavetto che supera Maiozzi ma che si stampa sulla traversa.

 

OLYMPIC LAB

MAIOZZI: 7

Grande prestazione, piena di parate decisive e di uscite provvidenziali. Dopo l’esordio in prima squadra nell’estate scorsa la società sta pensando di inserirlo nella lista del Torneo di Clausura.

SANTOLAMAZZA: 7 cap.

Prestazione maiuscola in cui sembra disporre già di maggiori riserve di ossigeno rispetto allo stage interno della settimana scorsa. Nel prossimo torneo potrebbe essere un’ottima alternativa a Rencricca e Formiconi.

TAGLIAFERRI F. : 6.5

Al rientro nel giro gialloblù dopo quasi quattro mesi gioca dimostrando ottimo senso della posizione finendo per interpretare il ruolo di regista arretrato dell’Olympic Lab in coppia con Santolamazza. Mette seriamente in difficoltà la difesa gialloblù sia da rifinitore che con i suoi tiri violenti dalla trequarti.

BRUSCO: 6+

Cerca di interpretare il ruolo di Fabio Tagliaferri ma spostando il raggio d’azione di qualche metro più avanti. Non fa grandi cose e raramente riesce a rendersi pericoloso però la sua prestazione, inquadrata in quella collettiva, alla fine è più che sufficiente.

PALMIGIANO: 6.5

Che sorpresa! Forse, inaspettatamente, l’Olympic ha trovato il giocatore del futuro su cui dovrà presto indagare per scoprire età, carattere e desideri. Ieri sera abbiamo visto un giocatore offensivo con tutte le qualità di una giovane promessa: scattante, veloce, tecnicamente bravo ma anche frettoloso, scalpitante e poco attento. Insomma, un investimento da fare per poi lavorarci per il futuro. Intanto segnatevi questo nome e guardatevi il gol cui ha segnato l’1 a 0 battendo Perrone!

CHIRULLI: 6

Forse lo ricorderete tra le file della Squadra Bianca nel Torneo del Ventennale quando diventò capocannoniere con tre reti. Ieri sera ne ha segnate due ma si è rivelato poco utile al gioco di squadra rimanendovi spesso fuori.