Tutti gli articoli di olympic1989

Profilo personale della società di calcio a 5 amatoriale Olympic 1989 Football Club gestito dal presedente Fabrizio Perrone

Olympic 2000 – Real Persaldo 4-7

GIOVEDI’ 1 MARZO 2012, ORE 21.30
STADIO TOTTI SOCCER SCHOOL
GARA 756
COPPA ITALIA GENERAZIONE CALCETTO, OTTAVI DI FINALE
OLYMPIC 2000 Vs. REAL PERSALDO
4-7 (2-2)

MARCATORI OLYMPIC
1 BISOGNO
1 CASERTA
1 FANTINI
1 MONTALDI

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAPO E’ STATO ANDREA FANTINI

Termina al secondo turno l’avventura dell’Olympic in Coppa Italia, una competizione in cui i gialloblù erano riusciti a superare il primo turn grazie all’esclusione dell’AZG Hammers e che si è conclusa al cospetto del Real Persaldo, un avversario valido ma che era tranquillamente alla portata della nostra squadra.
Questa partita era cominciata due settimane fa, quando l’Olympic aveva cominciato il suo trittico di gare in Challenge Cup considerandole come tappe di avvicinamento a questo importante incontro a eliminazione diretta. I segnali in queste tre gare alla Madonnetta non erano stati buoni e infatti erano arrivati una vittoria di misura, una sconfitta e un pareggio in cui la squadra aveva evidenziato grossi limiti atletici.
Poi c’è stato il momento delle convocazioni nel quale la società ha ritenuto giusto chiamare tutti gli elementi eleggibili della rosa e infine c’è stato l’incontro vero e proprio in cui, già durante il riscaldamento, arrivava la prima sorpresa. Infatti l’organizzazione precisava che non ci sarebbe stata una gara di ritorno ma che il match sarebbe stato secco, con eventuali tempi supplementari in caso di parità al cinquantesimo.
La cosa era nota già da qualche tempo ma una grossa disattenzione da parte dei nostri dirigenti hanno dato vita a questo imprevisto thrilling a pochi minuti dal fischio d’inizio.
Certo, sarebbe stato grave averlo saputo al fischio finale mentre in questo modo la gestione della gara non è cambiata di molto.
La partita vera e propria ha vissuto un buon primo tempo di marca gialloblù: prima Montaldi serviva a Bisogno la palla dell’1 a 0 mentre, dopo il pareggio avversario, Caserta appoggiava a Fantini l’assist per il 2 a 1. In questa frazione l’Olympic era sfortunata perché avrebbe potuto incrementare il proprio vantaggio e invece Fantini e Caserta colpivano un palo a testa e in entrambi i casi dei rimbalzi sciagurati davano vita a pericolosi contropiedi bianco blu.
Il primo pareggio del Real Persaldo arrivava appunto al termine di uno di questi sciagurati episodi mentre il 2 a 2 che chiudeva il primo tempo arrivava su calcio di rigore dopo che un avversario bucava troppo facilmente l’out di sinistra gialloblù e trovandosi solo di fronte a Perrone veniva atterrato in area dallo stesso estremo difensore gialloblù.
Si andava quindi al riposo sul 2 a 2 ma con la netta impressione che le accelerazioni di Caserta e in più in generale il gioco dell’Olympic potesse prevalere sugli avversari.
Poi il secondo tempo. Sulla Longarina scendeva una nebbia solida, compatta, tanto che i tifosi ad un certo punto hanno avuto difficoltà a distinguere perfino la maglia rosa di Perrone. E la nebbia è scesa anche sull’Olympic che ha perso l’orientamento per cinque, dieci al massimo, decisiv minuti. Il Real Persaldo passava in vantaggio in contropiede, poi sfruttava un errore di Rencricca e infine realizzava anche il 5 a 2 con un tiro da fuori su cui Perrone si faceva sorprendere. Arrivava anche la sesta rete ma i gialloblù erano già usciti dal black out e stavano già cercando di reagire dopo la triplice bastosta che aveva compromesso l’esito dell’incontro. Montaldi trovava una bella rete su punizione mentre Caserta finalemnte riusciva a battere il portiere avversario prima che i bianco blu chiudessero le marcature con la settima rete.
La partita finiva e i giocatori rimanevano in campo così, increduli di aver gettato via una qualificazione per via di una breve quanto determinante amnesia.
L’eliminazione brucia tanto e sicuramente avrebbe fatto meno male se l’Olympic avesse offerto una continua e coerente prestazione negativa. Invece non è stato affatto così perchè i gialloblù hanno giocato un buon primo tempo in cui avrebbero meritato almeno un altro paio di gol in più e una ripresa comunque discreta ma, chiaramente, pesantemente inficiata dalla necessità di recuperare lo svantaggio.
Siamo quindi fuori dalla Coppa Italia, una competizione maledetta che solo nel 2008 ci ha dato grandi soddisfazioni e che prima e dopo quel trionfo memorabile ci ha riservato solo delusioni. Parlando della squadra invece dobbiamo dire che sta vivendo un periodo negativo in cui l’impegno di tutti è innegabile ma quest’impegno purtroppo non è sufficiente se la forma atletica e soprattutto psicologica non lo supportano per tutti i cinquanta minuti più recupero delle battaglie che affronta.
In Challenge Cup (e ultimamente nemmeno lì) l’Olympic riesce a ottenere risultati anche con questi frequenti cali da tensione ma ai livelli del campionato e della Coppa Italia non ci spuò permettere nemmeno un minuto di pausa da quell’intensità indispensabile per raggiungere il livello delle top teams.
Il prossimo impegno è il campionato, un altro turno a eliminazione diretta contro la terza classificata del girone di Parco dei Medici. Non possiamo aspettarci un impegno facile perchè non lo sarà, tutt’altro! Ci saranno giocatori assenti per motivi di lavoro e di infortunio e l’eliminazione è più che probabile però non partiamo sconfitti, dobbiamo giocarcela fino in fondo perchè abbiamo una risorsa importante ovvero la consapevolezza che, se da una parte non possiamo costruirci in un due giorni un’adeguata preparazione tecnica, fisica e taletica, e invece possibile scendere in campo con la forza di volontà e la concentrazione dei campioni.
Dare tutto e vedere che succede, glielo dobbiamo ai nostri tifosi che anche ieri hanno respirato ghiaccio e aqua nebulizzata per seguire la nostra squadra.

NOTE
serata estremamente umida ma non fredda. Nebbia densa, soprattutto nella ripresa
spettatori, circa 5
incontro disputato secondo i regolamenti federali
Olympic in campo con divise FLUO 2006

PAGELLE

1.PERRONE: 6.5 cap.
Quinto gol a parte (tiro al limite non irresistibile) si fa sempre trovare pronto, soprattutto nelle uscite, sugli attacchi avversari. Ammonito quando atterra un avversario che già lo aveva scavalcato nell’uno contro uno.

4. RENCRICCA A. : 5
La caviglia non accenna a guarire e le sue prestazioni come la sua mobilità e la sua lucidità ne escono pesantemente compromesse. In più viene da un trittico di gare alla Madonnetta che di certo, con quel terreno di gioco, non ha contribuito a migliorare le sue condizioni. E’ il caso di giocare con quest’handicap?

8. FORMICONI: 6.5
L’Olympic si aggrappa al suo numero 8 ma neanche lui può fare miracoli tutto da solo.

22. MONTALDI: 6
Difensore titolare a fianco di Formiconi: bene in avanti meno quando deve recuperare velocemente. Nonostante ciò è una delle poche certezze dell’Olympic in questo periodo. Sigla un bel gol su punizione e serve a Bisogno l’assist per l’1 a 0.

7. BISOGNO: 5.5
Parte bene realizzando l’1 a 0 ma l’impressione è che il suo gioco sia contraddistinto da scarsa grinta e determinazione, nei contrasti, nei passaggi, nel proporsi.

20. TANI: 6-
Reduce da un attacco influenzale scende in campo come esterno di sinistra e come punta centrale. Non incide (comunque non demerita nemmeno) e a metà ripresa viene abbattuto da un avversario con un colpo alla caviglia chirurgico che lo mette KO.

19. CASERTA: 6
E’ lui che accende la luce dell’Olympic, è lui che la fa sognare, è lui che da quella scossa che potrebbe rendere possibili grandi traguardi ma è anche lui non riesce quasi mai a raggiungere un livello di gioco tale da renderlo un top player con continuità. Fa tanto (un gol, un assist e tante occasioni create e vanificate da tiri centrali o imprecisi) ma l’impressione che potrebbe fare di più è costante.

10. FANTINI: 6.5
Il migliore in campo! Non è un leone ma un intero branco di leoni che combattono su ogni pallone, su ogni contrasto, in ogni occasione in cui vale la pena di combattere e non solo. Tutto questo lavoro e impegno gli fruttano solo un gol sul campo mentre fuori dal manto verde l’amore dei tifosi diventa palpabile.

01-03-12//Formazione ufficiale

È stasera alle ore 21.30 l’andata degli ottavi di finale di Coppa Italia. La prima gara si gioca alla Longarina, ecco i convocati gialloblù:

1. Perrone Fabrizio
4. Rencricca Alessandro
8. Formiconi Fabrizio
20. Montaldi Simone
19. Caserta Domenico
10. Fantini Andrea
7. Bisogno Gianluca
12. Belli Emiliano

L’Olympic dovrebbe indossare le maglie Fluo.

Olympic 2000 – Tamarri 3-3

Lunedì 27 febbraio 2012, ore 21.15
Stadio Madonnetta
Challenge Cup IV, prima fase, quinta giornata

Olympic 2000 Vs. I Tamarri 3-3 (2-0)

Marcatori Olympic
2 Perrone
1 Rencricca A.

La vittoria all’ultimo secondo contro il Miami City, la sconfitta contro il Moviola e il pareggio di ieri contro i Tamarri non sono certo il viatico migliore per avvicinarsi all’ottavo di finale di giovedì contro il Real Persaldo. La società voleva che queste tre gare di Challenge rappresentassero un allenamento importante in vista di questa gara decisiva un po’ come in gennaio le due amichevoli contro Olympic Lab e Miami City erano state fondamentali per preparare e stravincere la finale di Challenge Cup III contro il Moviola.
Invece le ultime tre uscite sono state altrettante bucce di banana sulla strada di questo ottavo di finale così atteso: ieri in particolare il risultato finale è stato deludente perchè per tre quarti di partita l’Olympic aveva dominato la scena forte di una formazione valida e completa sotto il profilo tecnico.
Belli tra i pali garantiva tutta la sicurezza del suo attuale stato di forma smagliante, la difesa era quella titolare ed era supportata dalla presenza di Montaldi mentre in attacco Perrone, Fantini e Formica garantivano soluzioni interessanti.
I primi venticinque minuti di gioco hanno mostrato un’Olympic sicura di se e cinica: i Tamarri hanno avuto le loro occasioni e hanno difeso bene ma quando Montaldi ha concluso une delel sue ficcanti incursioni sull’out di destra con un assist al bacio per Perrone al capitano è bastato solo indirizzare la sfera verso la porta per poter esultare per l’ottava volta in questo torneo.
Poco dopo perrone si rendeva portagonista di un caso da Moviola ma l’arbitro non valutava da rigore il suo tocco di avanbraccio in piena area gialloblù. Ma il rigore onestamente c’era tutto.
Qui i Tamarri erano sfortunati perchè poco dopo l’Olympic ripartiva in contropiede, Formica lasciava partire il destro devastante, Bautista non tratteneva e Perrone segnava il suo secondo gol con un fiuto del gol da pirata. 2 a 0 e squadre al riposo.
La ripresa cominciava benissimo con Rencricca che, come ai bei tempi, anticipava il play avversario sul rilancio del portiere e faceva partire un siluro che valeva il 3 a 0. Sembrava tutto tranquillo, Perrone e Montaldi sfioravano più volte il quarto gol ma nel finale i Tamarri hanno approfittato dell’ennesimo, evidente, calo atletico gialloblù.
I nostri hanno rallentato troppo, forse hanno gestito male le energie o forse non ne hanno più come come qualche tempo fa fatto sta che fatto sta che è maturato il pareggio degli avversari che hanno avuto l’innegabile merito di non arrendersi mai, nemmeno quando erano stto di tre gol e sembrava che la loro serata dovesse finire nel peggiore dei modi. Le ultime emozioni sono state una traversa colpita dal capitano dei Tamarri Terenzi e un gol sfiorato da Perrone che dopo aver dribblato il portiere e ha effettuato un tiro che ha scavalcato la maggior parte dei difensori avversari tranne l’ultimo che un colpo di testa disperato ha evitato la vittoria gialloblù.
Non possiamo che essere un po’ perplessi su questo momento dell’Olympic che sembra innanzitutto a pezzi fisicamente e sembra infilarsi in uno di quesi periodi della stagione in cui la squadra ha un crollo verticale. Speriamo che l’ottavo di finale di giovedì smentisca questa serpeggiante impressione e che i gialloblù si presentino al meglio delle loro possibilità al trittico di gare decisive per l’esito del torneo alla Longarina. Le ultime righe le spendiamo per il rientro dopo otto anni di Fabio Formica: l’italo francese non vestiva questa maglia dall’ottobre 2003, ora la società lo ha reintegrato e nonostante lui non sia ancora pronto per dare il il suo 100% abbiamo l’impressione, l’ennesima, che possa essere utile alla nostra causa. Volevamo allargare la rosa e questo potrebbe essere un primo passo.

NOTE
serata non fredda
spettatori, circa 5
Incontro disputato con regolamento federale
Olympic in campo con maglie PREMIER 2011

PAGELLE

12. BELLI: 7
Il ragazzo è diventato una saracinesca. Fino a dieci minuti dalla fine sembra che attorno all’area gialloblù ci sia un fossato con i coccodrilli dentro. Peccato il pareggio subito nel finale ma lui con le sue parate aveva già ritardato di parecchio la rimonta avversaria.

4. RENCRICCA A. : 5.5
Annata così, sempre in difficoltà atletica. Brilla quando ruba palla sulla trequarti e realizza il 3 a 0.

8. FORMICONI: 5.5
Prestazione senza infamia nè lode rovinata nel finale dal mezzo errore che causa il 3 a 2 e da quello intero che porta al 3 a 3 dei Tamarri. Vedere Formiconi non brillante come al solito sorprende sempre.

5. MONTALDI: 6.5
Ora come ora è indispensabile per dare respiro ai due difensori titolari che non sono al top. Ora come ora in Coppa Italia è da considerare titolare, poi si vedrà se come centrale o come terzo a destra. Bella l’accelerazione sulla fascia conclusa per l’assist per l’1 a 0 di Perrone.

6. PERRONE: 7 cap.
Coltello tra i denti e all’arrembaggio! I due gol dimostrano che al momento è l’attaccante più ispirato di questa Challenge con i suoi 9 gol in tre gare giocate in mezzo al campo. Sfortunato in altre due circostanze: prima il suo tiro al volo finsice di poco a lato poi è protagonista nell’azione descritta nel commento. Utile anche in copertura.

10. FANTINI: 6
Primo tempo da 6.5, ripresa da 5.5 (viene superato troppo facilmente da Cataldi che realizza il 3 a 1) quindi lo valutiamo con un salomonico 6. Contro i Tamarri festeggia la decentesima maglia gialloblù in carriera, complimenti!

9. FORMICA: 6-
La società crede in lui altrimenti non lo avrebbe promosso in prima squadra appena tre giorni dopo il suo ingresso nell’Olympic Lab. Purtroppo è fuori forma e ha fiato e gambe solo per attaccare trascurando del tutto la fase difensiva e infatti con lui in campo la squadra ha sofferto più del dovuto. Non segna ma da un suo tiro nasce il 2 a 0 di Perrone.

27-02-12//Formazione ufficiale

Buongiorno amici gialloblù! Stasera l’Olympic scende in campo per la sua quinta e penultima gara della prima fase di Challenge Cup. Sarà anche l’ultima partita prima dell’andata degli ottavi di Coppa Italia contro il Real Persaldo di giovedì 1 marzo. Per stasera c’è molta curiosità sul grande rientro di Fabio Formica che ritorna in campo con l’Olympic dopo otto anni e mezzo.
Ecco i convocati per il match contro i Tamarri:

12. BELLI Emiliano
4. RENCRICCA Alessandro
8. FORMICONI Fabrizio
11. MONTALDI Simone
6. PERRONE Fabrizio
10. FANTINI Andrea
9. FORMICA Fabio

Per oggi è tutto, arrivederci!

Olympic 2000 – Moviola 6-7

VENERDI’ 24 FEBBRAIO 2012, ORE 21.30
STADIO MADONNETTA
GARA 754
OLYMPIC CHALLENGE CUP IV, PRIMA FASE, IV GIORNATA
OLYMPIC 2000 Vs. MOVIOLA
6-7 (3-4)

MARCATORI OLYMPIC
2 SCOLLO
1 FANTINI
1 FORMICONI
1 RENCRICCA A.
1 SFORZA

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO FORMICONI

Alla quarta giornata di Challenge Cup si arresta la striscia di imbattibilità dell’Olympic che durava dalla prima fase della seconda edizione. E’ stato il solito acceso derby tra gialloblù e Moviola: stavolta probabilmente gli uomini di Daniele Rossi erano maggiormente motivati dovendosi rifare della sconfitta subita nell’ultimo scontro in campionato e che di fatto garantì il quarto posto all’Olympic relegando il Moviola al quinto. Inoltre per l’Olympic questa gara non rivestiva un’importanza capitale e le tante assenze hanno completato il quadro facendo in modo che la squadra non potesse contare per ampi tratti di partita sulla solidità del suo schieramento classico.
Mancando gente del calibro di Montaldi, Bisogno e Caserta la società aveva convocato Massimiliano Scollo e Francesco Sforza, due elementi da tempo lontani dalla squadra e che comunque non si sono comportati male. Di fatti i motivi della sconfitta dell’Olympic sono da ricercare più che altro nella mancanza di motivazioni, nella difficoltà nel trovare un assetto solido e nella scarsa forma di alcuni giocatori come per esempio Perrone e Rencricca, non apparsi al top.
Il primo tempo si chiudeva con il vantaggio minimo da parte di un Moviola che prima sbloccava la partita, poi subiva il pareggio e nel successivo break si portava prima sul 3 a 1 e poi sul 4 a 2.
Nella ripresa la contesa era equilibrata e le squadre segnavano tre gol per parte. Il Moviola ha tratto grande beneficio dall’innesto dell’ex Svezia (?) Gianluca Atzeni mentre l’Olympic ha cominciato male, ha attraversato una fase centrale di buon gioco mentre nella parte conclusiva del match ha perso la bussola con suoi giocatori che preferivano la soluzione personale al gioco corale.
In definitiva le preoccupazioni non sono molte perché l’Olympic ha attraversato una serata troppo particolare per poter dare un giudizio e nonostante ciò è arrivata solo una sconfitta di misura.

NOTE
Serata quasi primaverile
Spettatori, circa 20
Incontro disputato con regolamenti federali
Olympic 2000 in campo con divise FLUO 2006

PAGELLE
1. PERRONE: 5.5 cap.
L’aver raggiunto quota 100 gol in gare ufficiali (traguardo centrato lunedì scorso contro il Miami City) gli è costato parecchio in termini di elasticità e reattività. Non si può dire che abbia particolari colpe, secondo gol a parte, però non sembra minimamente il Perrone che conosciamo.

4. RENCRICCA A. : 5.5
Inversione a U verso il Rencricca di qualche settimana fa: disattento sui lanci lunghi, pesante e goffo nei movimenti e nel secondo tempo in caduta libera sul piano atletico. Realizza un gol.

8. FORMICONI: 6
Il fatto di aver giocato anche l’amichevole delle ore 20 nelle file dell’Olympic Lab lo penalizza ma lo si evince solo nel finale quando il fiato comincia a mancare. Nonostante il tour de force però è sempre tra i più positivi e realizza anche il quarto gol in Challenge.

20. TANI: 5
L’ispirazione latita o manca del tutto. Ma forse siamo anche troppo abituati allo spumeggiante Tani versione Longarina.

6. SCOLLO: 6
Convocato a sorpresa dopo la cessione dello scorso anno allo Slow Bar. Prestazione discreta sia come sterno sinistro che come terminale offensivo e in più segna la sua prima doppietta in maglia gialloblù.

19. SFORZA: 6
A sorpresa viene schierato come esterno sinistro e in quella posizione esegue alla lettera il compito affidatogli senza sbilanciarsi troppo e quindi senza evidenziare troppo spesso i suoi limiti atletici. Prima dell’intervallo, come premio per questa concentrazione e questa dedizione, riesce a battere Carracai con un destro potente seguito da un’esultanza bella quanto genuina.

10. FANTINI: 6
Bello il gol, un piattone angolato da bomber consumato. Il resto è l’ordinaria amministrazione garantita dall’unico giocatore gialloblù in grado di reggere da solo l’attacco, senza mai brillare ma anche senza mai oscurarsi.

Olympic Lab – Miami City 8-8

VENERDI’ 24 FEBBRAIO 2012, ORE 20.15
STADIO MADONNETTA
GARA 6
OLYMPIC LAB Vs. MIAMI CITY
8-8 (2-2)

MARCATORI LAB
4 FORMICA
3 BISOGNO
1 FORMICONI

Per la prima volta dalla sua creazione, datata 27 luglio 2007, l’Olympic Lab affronta un avversario diverso dalla prima squadra dell’Olympic, un avvenimento importante per la crescita di questa appendice della società gialloblù che da sempre rappresenta una sorta di anticamera alla prima squadra.
Alla sesta uscita in cinque stagioni, la seconda in quella corrente, il Lab vede sfiorare la vittoria all’ultimo secondo al cospetto di un avversario che comunque non ha rubato nulla e ha meritato il pareggio dopo aver sprecato una circa impressionante di occasioni da gol anche per merito di un Belli praticamente perfetto.
Gli spunti interessanti di questa partita del Lab erano rappresentati dalla presenza di giocatori che erano stati convocati per testare le loro condizioni in vista di eventuali convocazioni nell’Olympic 2000. Belli, Bisogno e Formiconi non erano certo sotto esame ed erano stati inseriti nelle convocazioni per completare la squadra mentre Terenzi, Fabio Tagliaferri e soprattutto Fabio Formica hanno partecipato ad un vero e proprio provino.
La partita è stata sempre equilibrata e l’andamento della gara ha evidenziato che in attacco il Lab giocava bene ma era poco preciso mentre in difesa la coppia Terenzi – Formiconi dava ottime garanzie mentre quando uno dei due andava in panchina la stabilità della formazione gialloblù andava a mancare.
Il Lab ha condotto le danze per tutto il match ma il Miami non si è mai arreso e all’ultimo secondo è riuscito a pareggiare. Il risultato raccolto dalla nostra squadra sperimentale importa poco quindi andiamo direttamente alle pagelle per commentare le prestazioni dei singoli giocatori.

NOTE
Serata quasi primaverile
Spettatori, circa 10
Incontro disputato in due tempi da 30 minuti ciascuno
Olympic Lab in campo con divise PREMIER 2011

PAGELLE
12. BELLI: 7+
In questo periodo ha il diavolo in corpo ed è insuperabile, una garanzia anche più di Perrone che ha perso un po’ di smalto tra i pali giocando in attacco. Il + in pagella è per i continui progressi e la continuità.

8. FORMICONI: 6.5
Il pilastro dell’Olympic non delude mai né per prestazione né per impegno. Segna un gol.

6. TERENZI: 6.5
Ottima prova in cui dimostra sicurezza e tempi di intervento da giocatore navigato. Piace tanto allo staff tecnico gialloblù che lo vuole vedere appena possibile in prima squadra.

7. BISOGNO: 5.5
La tripletta maschera solo in parte la poca grinta e gli errori sotto porta che avrebbero messo al sicuro il risultato. Nel finale un suo errore regala al Miami il contropiede che porta al definitivo pareggio degli avversari.

10. TAGLIAFERRI F. : 5.5 cap.
Molto discontinuo, in particolare è evidente la flessione di rendimento e di resistenza atletica fra il primo tempo, sufficiente, e la ripresa, deficitaria.

9. FORMICA: 6+
Il 23 ottobre 2003 è stato il giorno in cui Fabio ha indossato per la ottantaquattresima e ultima volta la maglia dell’Olympic. Otto anni e mezzo dopo questo centravanti dai piedi buoni ritorna nel mondo gialloblù, per ora nell’anticamera poi chissà. Appesantito rispetto a quando aveva 22 anni ma i piedi e il fiuto del gol sono sempre gli stessi. Realizza quattro gol e in tutte e quattro le circostanze mette a sedere il portiere e deposita la palla oltre la linea. Sarà utile in questa stagione? Secondo noi si.

24-02-12//Formazione ufficiale

Buona sera amici giallolù!
MAncano poche ore alla partita dell’Olympic: continua la corsa verso gli ottavi di Coppa Italia, continua la Challenge Cup IV! Stasera, alle ore 21, per la quarta giornata di Challenge va in scena il derby tra Olympic e Moviola!
Tantissime le assenze in casa gialloblù, mancheranno infatti Montaldi, Caserta, Gennari e Bisogno. Tornano in squadra per sstituirli Scollo e Sforza. In etremis recuperato invece Tani.
Ecco i convocati:

1. PERRONE Fabrizio
4. RENCRICCA Alessandro
8. FORMICONI Fabrizio
20. TANI Francesco
7. SCOLLO Massimiliano
10. FANTINI Andrea
19. SFORZA Francesco

La gara sarà preceduta dalla seconda uscita stagionale dell’Olympic Lab che affronterà in amichevole il Miami City alle 20. In campo ci saranno Belli, Formiconi (per lui tour de force!), Bisogno, Terenzi, Fabio Tagliaferri e un elemento a sorpresa di cui non vogliamo rivelare il nome per non rovinarvi la succosa sospresa. Questo mister x insieme a Tagliaferri e Terenzi saranno visionati per valutre le loro prossime convocazioni in prima squadra.

Per oggi è tutto, arrivederci!

23-02-12//Di nuovo in campo

Buongiorno amici gialloblù!
Dopo la vittoria di lunedì contro il Miami City l’Olympic tornerà in campo domani sera contro il Moviola per la quarta giornata di Challenge Cup IV. Difficili le convocazioni che finora prevedono di schierare Perrone tra i pali (Belli in panchina per permettere al capitano di riprendere smalto in vista dello scontro di Coppa Italia del 1 marzo), Rencricca, Formiconi, Famtini e il rientrante Sforza. La società sta cercando un sesto elemento e finora sta facendo i conti con l’indisponibilità di Tani, Montaldi, Caserta e Gennari.

La soluzione potrebbe essere quella di far fermare qualche elemento che alle ore 20 giocherà con la maglia dell’Olympic LaB contro il Miami City in amichevole. Per questa partita la formazione sperimentale gialloblù schiererà Belli, Formiconi, Terenzi, Fabio Tagliaferri e Scollo (è atteso in giornata l’annuncio di un sesto convocato) mentre Perrone e Fantini giocheranno, se occorresse, daranno occasionali cambi per permettere il recupero delle forze ai titolari.

La settimana prossima invece l’Olympic sarà impegnata lunedì’ 27 (quinta giornata di Challnge contro i Tamarri) e giovedì 1 marzo (ottavi di finale di Coppa Italia contro il Real Persaldo).

Per oggi è tutto, arrivederci.

Olympic 2000 – Miami City 8-7

LUNEDI’ 20 FEBBRAIO 2012, ORE 21
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 753
OLYMPIC CHALLENGE CUP IV, PRIMA FASE, III GIORNATA

MIAMI CITY Vs. OLYMPIC 2000
7-8 (3-3)

MARCATORI OLYMPIC
2 FANTINI
2 GENNARI
2 PERRONE
1 FORMICONI
1 RENCRICCA A.

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO EMILIANO BELLI

Per quanto siamo felici, anzi felicissimi, che per la terza partita consecutiva Emiliano Belli sia stato il migliore in campo per l’Olympic non possiamo farne certo un motivo di vanto per la squadra gialloblù. Vuol dire che ci sono problemi, magagne difensive di cui non sono colpevoli i difensori di ruolo ma l’intera squadra che difende male e lascia il portiere, nella fattispecie il nostro numero 12 che ormai è a tutti gli effetti un numero 1, solo contro gli attaccanti avversari e, quindi, gli concede tutte le possibilità per fare bella figura.
E’ successo anche ieri contro un ottimo Miami City giunto ormai ad un momento importante della sua curva di miglioramento. I ragazzi in maglia oro, che appena sei mesi fa abbiamo imparato a conoscere come una squadra materasso, sono diventati un osso duro per qualsiasi avversario e dobbiamo ammettere con piacere che si meritano vittorie e trionfi perché in questo periodo hanno faticato duro per ottenere questi enormi progressi.
Contro un’Olympic composta da Belli, Rencricca, Formiconi, Perrone, Fantini e il rientrante Gennari il Miami City ha spiazzato tutti giocando ad un ritmo altissimo e portandosi sul risultato di 0 a 3 che lasciava presagire una batosta epocale per la nostra squadra.
Poi è successo quello che spesso succede nel calcio ovvero che una squadra inferiore e che non merita di vincere faccia valere altre qualità rispetto all’agonismo, alla fisicità, allo strapotere atletico. Ecco, l’Olympic ha fatto valere la sua esperienza, una dote che i nostri giovanissimi avversari nati negli anni ’90 ancora non hanno e che ha fatto la differenza.
Vecchie volpi del calcio come Rencricca, Formiconi e Gennari, palesemente in difficoltà di fronte ai guizzi dei furetti avversari, hanno cominciato a costruire prima il pareggio, giunto allo scadere del primo tempo e poi il sorpasso fino al 5 a 3 che arrivava dopo cinque minuti della ripresa.
I gioiellini dell’est e del Maghreb (Tetenaj e Bougataia soprattutto) hanno a quel punto ricominciato a far vedere i sorci verdi alla difesa gialloblù e hanno rimontato fino al 5 a 5. Impresa che è riuscita anche quando l’Olympic ha raggiunto il 7 a 5 e si è vista segnare altre due reti fino al 7 a 7.
L’urlo di vittoria del rientrante capitan Perrone si è alzato nel cristallino cielo della Madonnetta a due minuti dalla fine quando lo stesso capitano concludeva l’ennesima azione avvolgente gialloblù con un invitante assist per Gennari che dal vertice destro dell’area del Miami batteva Di Biase.
Era il gol dell’8 a 7, il gol numero 5000 della storia dell’Olympic, la rete della vittoria che anticipava di poco il fischio finale.
L’onore delle armi era giustamente concesso ai ragazzi del Miami City e vogliamo ricordare i loro nomi perché hanno veramente disputato una grande gara, e lo ripetiamo, meritavano di vincere. Quindi complimenti a Di Biase, Di Pietro, Berolo, Bougataia, Tetenaj, Anton.
Resi i giusti onori agli avversari concludiamo commentando la prestazione di questa Olympic che ieri ha cominciato una sorta di preparazione in vista dei due scontri decisivi di questa parte di stagione, il sedicesimo di finale dei Play Off scudetto e l’ottavo di Coppa Italia.
La squadra ha subito parecchio, è stata spesso e volentieri in grande difficoltà tattica e atletica ma quando attaccava ha mostrato un calcio quasi… catalano! Tutti partecipavano all’azione, c’è stata un’alta percentuale di realizzazione e i gol sono stati tutti frutto di azioni in cui i realizzatori entravano in porta con la palla. Quindi continuiamo a lavorare su questa strada cercando di migliorare i dolenti punti negativi mostrati ieri.

NOTE
NOTE
Clima umido
Spettatori, circa 4
Incontro disputato secondo regolamento federale
Olympic in campo con divise CHAMPIONS 2008

PAGELLE
12. BELLI: 7
E meno male che prima del fischio finale aveva detto di non sentirsi al top. Para tutto, anche snelle situazioni più disperate e ha anche dichiarato di voler intensificare gli allenamenti per migliorare sui suoi punti deboli. Ritornato ai livelli di tre anni fa, da adesso può solo migliorare.

4. RENCRICCA A. : 6
Serata di imbarazzo atletico al pari dei suoi compagni e come i suoi compagni se la cava con l’esperienza di mille e più battaglie. Realizza un gol, molto bello, andando a ribattere in rete, da fuori area, una respinta di Di Biase su Perrone.

8. FORMICONI: 6.5
Dove non arriva la manona di Belli arriva qualsiasi altra parte del copro di Fabrizio. Il numero 8 gialloblù compie tanti salvataggi sulla linea e trova anche il tempo per segnare un gol e servire un assist a Fantini.

6. PERRONE: 6
Fuori forma dopo aver mancato le ultime due uscite della squadra. Si fa trovare pronto, come sempre, all’appuntamento con il gol. Ne segna due dei suoi prima concludendo un contropiede e poi in scivolata su assist di Gennari.

10. FANTINI: 6+
In estrema difficoltà all’inizio cresce parecchio alla distanza e piazza atri due gol che lo portano a quota 50 reti stagionali. Solita grinta a centrocampo.

16. GENNARI: 6.5
L’Olympic lo ha integrato nella rosa per la seconda parte di stagione perché stato un gialloblù che ha dato tanto a questa squadra, che ha vinto molto e che può essere utile per sostituire Caserta essendo entrambi attaccanti di ruolo. La squadra con lui in campo soffre un po’ in difesa (ci vorrebbe Montaldi al suo fianco) ma in fase di attacco è letale: realizza due assist e due gol tra cui la rete della vittoria. Non giocava da tredici mesi con la nostra maglia ma il tempo è sembrato fermo ai tempi della vittoria in Coppa Italia del 2008.

20-02-12//Formazione ufficiale

Buongiorno amici gialloblù!
Stasera l’Olympic scenderà in campo per la terza giornata di Challenge Cup IV contro il Miami City. Il fischio d’inizio è previsto per le ore 21 e ci sarà grande curiosità per il rientro di Emanuele Gennari che non indossa la maglia dell’Olympic dal 31 gennaio 2011 e che da oggi sarà integrato nella rosa gialloblù per questo finale di stagione.
Ecco i convocati:

12. BELLI Emiliano
4. RENCRICCA Alessandro
8. FORMICONI Fabrizio
6. PERRONE Fabrizio
10. FANTINI Andrea
16. GENNARI Emanuele

Per oggi è tutto, arrivederci!