Dopo la partita di lunedì l’Olympic tornerà nuovamente in campo lunedì 20 o martedì 21 maggio per la terza giornata dello Spring Trophy.
Come da calendario l’avversario sarà nuovamente lo Scarsenal contro il quale l’Olympic continuerà la sperimentazione.
Per quella partita Fantini dovrebbe osservare un turno di riposo e dovrebbe essere provato Edoardo Rencricca.
Per il match contro il Mo’viola invece tutto è pronto: Ruggeri e Tarallo saranno gli osservati speciali e c’è curiosità di vederli all’opera in combinazione con Mimmo Caserta.
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Flash d’agenzia
Per Olympic – Mo’viola di lunedì (ore 21, Longarina) la società gialloblù ha annunciato la lista dei convocati: giocheranno Perrone, Rencricca, Caserta, Tarallo, Fantini e Formica.
Conseguentemente sono chiamati al turn over Belli, Montaldi e Ciuffa.
Il triangolare continua

Dopo la partita tra Olympic e Scarsenal lo Spring Trophy proseguirà lunedì 13 maggio con l’incontro tra Mo’viola e Olympic, gara che chiuderà l’andata del mini torneo.
Entrambe le formazioni hanno battuto lo Scarsenal e hanno tre punti in classifica anche se la squadra di Daniele Rossi ha una differenza reti di +6 rispetto al risicato +2 dei gialloblù.
L’Olympic per questa partita proseguirà la sperimentazione per capire chi può integrare la rosa in vista del torneo che chiuderà la stagione.
Stavolta il turn over dovrebbe interessare Montaldi mentre Belli e Santolamazza non verranno convocati.
Sicuri della convocazione sono Perrone, Fantini e Rencricca; si attendono risposte da Caserta e Formica mentre per i restanti due posti i pretendenti sono Edoardo Recnricca, Tarallo e Ruggeri.
Olympic 2000 – Scarsenal 5-3
LUNEDI’ 6 MAGGIO 2013, ORE 21
LONGARINA
SPRING TROPHY, PRIMA GIORNATA
SCARSENAL – OLYMPIC 2000
3-5 (2-1)
MARCATORI OLYMPIC: 1 FANTINI, 1 MONTALDI, 1 RENCRICCA A., 1 RUGGERI, 1 TARALLO
MIGLIORE IN CAMPO: RENCRICCA A.
L’Olympic, fresca vincitrice della sua quarta Challenge Cup, esordisce nello Spring Trophy, un triangolare a quattro mani insieme al Mo’viola per far si che le due squadre possano prepararsi al meglio in vista del Torneo di Clausura.
Questo mini torneo durerà poco più di un mese e ci saranno gare di andata e ritorno: la prima partita si è giocata una settimana fa e ha visto il Mo’viola imporsi nettamente sulla terza squadra partecipante, lo Scarsenal, quindi questa settimana toccava all’Olympic confrontarsi con la formazione composta dagli ex giocatori gialloblù.
L’intento di questo torneo, lo sottolineiamo, è quello di prepararsi per l’ultimo grande appuntamento della stagione quindi la società aveva pensato di rinunciare a tanti titolari per testare nuovi giocatori e provare ad allargare la rosa viste le difficoltà incontrate in inverno e soprattutto considerando che lo stesso Scarsenal, ingaggiando Ciardi e Romagnoli, ci ha da fatto privato di due valide alternative.
L’Olympic si è quindi avvicinata a questo incontro non nutrendo particolare interesse per il risultato ma poi, una volta in campo, è stato difficile disinteressarsene perché l’aria di derby è stata subito avvertita da Rencricca e compagni che hanno affrontato la partita con grande voglia e tensione agonistica.
Il primo gol della serata lo segnava Tarallo, in campo dopo quasi due anni con la maglia dell’Olympic, che piazzava un gran tiro e batteva il bravissimo portiere bianco rosso. In questa fase l’Olympic non trovava grandi difficoltà ad aver ragione degli avversari mentre i primi problemi arrivavano con i cambi e le variazioni al modulo tattico. L’entrata di Santolamazza in particolare destabilizzava la squadra e lo Scarsenal era bravo ad approfittarne prima pareggiando on Tani e poi passando in vantaggio grazie ad un motivassimo Bisogno.
La prima frazione terminava quindi sull’1 a 2 ma nell’intervallo Rencricca era chiaro: “Si vince, senza problemi”. Le parole del Libero di Centocelle era profetiche o forse solo dettate dal realismo visto che l’Olympic, recentemente, ha sbagliato una sola gara (purtroppo quella più importante, la semifinale di Europa League) e ha vinto tutte le altre.
Confermando il buono stato di salute della squadra Rencricca pareggiava al termine di una bellissima azione corale di tutta la squadra mentre Montaldi realizzava il 3 a 2. L’ultimo brivido della serata lo regalavano in combutta Belli e Santolamazza che consentivano il pareggio a Bisogno mentre Fantini faceva esplodere il tifo gialloblù con una gran gol.
Era finita: Rencricca controllava senza problemi l’inconsistente Gennari (inizialmente uno spauracchi per chi ricordava i suoi trascorsi nell’Olympic), Belli parava egregiamente mentre Ruggeri coronava il suo esordio con un bel gol.
Poi la partita finiva: l’Olympic vinceva offrendo una prova convincente soprattutto grazie al carattere ma anche grazie ad un gioco apprezzabile ai danni di uno Scarsenal dotato di buone individualità ma di poco gioco.
La prossima partita sarò tra gialloblù e il Mo’viola: dovrebbero tornare Formica, Perrone, Ciuffa e Caserta ma è probabile che la società convochi qualcuno dei nuovi sull’onda della continuità nel cercare di accrescere la rosa.
PAGELLE
BELLI: 6
Sufficienza piena. Unico errore, purtroppo macroscopico, il gol regalato da lui e Santolamazza a Bisogno. Per il resto una partita discreta con interventi discreti.
RENCRICCA A. : 7
Partita eccezionale: annulla l’ex Gennari, controlla qualsiasi lancio proveniente dalle retrovie dello Scarsenal e bombarda il portiere avversario che deve ricorrere ai miracoli per evitare di capitolare. Purtroppo per lui Alessandro trova comunque il modo di batterlo con un tocco preciso dopo una magnifica azione dell’Olympic tutta.
SANTOLAMAZZA: 5.5
Un mezzo disastro. Qua e la fa sussultare i tifosi per qualche bel tocco o intervento ma in generale con lui in campo la difesa balla troppo. Terza presenza stagionale, batte l’esiguo record dell’anno scorso.
MONTALDI: 5.5
No, non ci è piaciuto. Poco mobile, impreciso, non riesce a dare quel che vorrebbe. Dopo aver fallito in modo incredibile almeno tre gol realizza l’importante rete del 3 a 2.
TARALLO: 6+
Quasi due anni fa l’ultima presenza, per lui la storia con l’Olympic sembrava finita invece Filiberto è uno che la parola Fine non la scrive mai, lo lascia fare agli altri per poi presentarsi a cancellare tutto con l’ennesima rinascita. Risulta appesantito, non giocava da un po’, ma i piedi sono quelli di sempre e la palla la mette dove vuole. Realizza l’1 a 0 e nonostante qualche errore le sue giocate sono sempre utilissime. Sarà l’arma segreta dell’Olympic per i finali di partita?
RUGGERI: 6.5
Era da un po’ che un giovane non esordiva nell’Olympic invece la società, che lo ha visto all’opera nel Real Molteni, ha visto in lui un ragazzo più maturo dei suoi 19 anni e l’ha voluto provare. Lui ha confermato quello che i dirigenti avevano visto in lui: un giocatore che deve farsi, su cui lavorare, ma anche una grande esplosività e una testa non da diciannovenne. Gioca bene, sbaglia, si fa trenta metri di campo per recuperare perché ha le energie tipiche della sua età e nel finale spacca lo Scarsenal con un gol che ci fa sognare.
FANTINI: 7 cap.
Non è un caso che nel fitto turn over solo Rencricca e Fantini siano stati risparmiati perché sono loro l’anima e la spina dorsale di questa squadra. Se Alessandro è imprescindibile dietro, Andrea lo è a centrocampo e in attacco. Tanti palloni recuperati, tanti pericoli creati alla porta avversaria, anche tanti errori in zona gol ma compensati da un gol bellissimo. E poi la seconda fascia di capitano della sua carriera. Serata magica.
Stasera in campo

Dopo la vittoria in Challenge Cup l’Olympic stasera torna in campo per l’esordio nello Spring Trophy. Avversario di stasera sarà lo Scarsenal che nella prima giornata è stato sconfitto dal Mo’viola per 12 a 6.
Tante le assenze tra i gialloblù che rinunceranno volontariamente a Montaldi, Perrone, Ciuffa e Formica. Al loro posto Santolamazza (terza presenza stagionale), Ruggeri (all’esordio assoluto), Tarallo (al ritorno in squadra dopo quasi tre anni) e Belli (recuperato dall’inofrtunio di qualche settimana fa).
Ecco i convocati:
1. BELLI
4. RENCRICCA A.
6. SANTOLAMAZZA
7. RUGGERI
10. TARALLO
19. CASERTA
9. FANTINI
Sarà un’Olympic fortemente sperimentale, pronta anche ad un’eventuale sconfitta se la gara si rivelasse utile ad allargare la rosa in vista del Clausura.
Facce nuove

Alexander Ruggeri e Filiberto Tarallo, ora tocca a voi. L’Olympic ha un disperato bisogno di allargare la rosa in vista del Clausura, un torneo che sarà breve e intenso e in cui, di conseguenza, non si può sbagliare.
In queste ultime ore si è candidato anche Edoardo Rencricca per un posto in squadra ma intanto lunedì vedremo all’opera Ruggeri e Tarallo, due giocatori con storie davvero differenti.
Anzi, a esser precisi, Tarallo la sua storia già l’ha scritta mentre Ruggeri deve ancora scriverla tutta. Il primo ha 43 anni, tanti successi alle spalle, qualcuno anche con l’Olympic, sia in ambito personale (una Pigna d’Oro e una Scarpa d’Oro)che di squadra. Il secondo, 19 anni, ha cominciato da poco la sua carriera e da due stagioni sta facendo vedere buone cose in Challenge Cup con il Real Molteni.
Di solito i ragazzi della sua età non hanno la testa per entrare in un ambiente come quello gialloblù ma lui sembra pronto. Entrambi giocheranno in attacco insieme a Fantini, veterano e trait d’union tra le due generazioni.
Fa sempre piacere
Lunedì sera in campo ci sarà Alessandro Santolamazza. Il giocatore farà coppia difensiva con Rencricca ristabilendo l’accoppiata che tanti successi ha garantito all’Olympic negli anni passati.
Inoltre con Fantini, Belli e Tarallo si ricostituisce una squadra che ora appare come sperimentale mentre negli anni del Kristall sarebbe stata considerata tranquillamente come titolare.
Un’Olympic nuova
Sarà un’Olympic nuova quella che lunedì esordirà nel Triangolare di Primavera contro lo Scarsenal.
In vista del Clausura infatti la società vuole testare nuove soluzioni per ampliare la rosa e pazienza se il risultato non sarà positivo, l’importante è che ne venga fuori un test probante per capire se alcuni elementi possono sostituire, all’occorrenza, i sette titolari.
In porta giocherà Belli, ristabilito dopo l’infortunio che gli ha impedito di disputare i play off di Challenge Cup. I soli senatori in campo convocati finora sono Rencricca e Fantini mentre vedremo all’opera dopo tanto tempo Filiberto Tarallo.
La curiosità più grande però è riposta nell’esordiente assoluto Alexander Ruggeri (nella foto in alto), giocatore che ha impressionato il CdA gialloblù con la la maglia del Real Molteni e vincitore del trofeo di miglior giocatore della Challenge. Convocato anche Santolamazza da cui si attende ancora una risposta.
Olympic 2000 – Real Molteni 10-8
MARTEDI’ 30 APRILE 2013, ORE 21
STADIO LONGARINA
GARA #819
CHALLENGE CUP 6, FINALE
REAL MOLTENI – OLYMPIC 2000
8-10 (3-3)
MARCATORI OLYMPIC: 4 FANTINI, 2 CIUFFA A., 1 CASERTA, 1 FORMICA, 1 MONTALDI, 1 RENCRICCA A.
MIGLIORE IN CAMPO: FANTINI
AMMONITI: –
ESPULSI: –
CLIMA: PRIMAVERILE CALDO
Alla fine la Challenge Cup si chiude con il solito finale, quello di sempre o quasi, con i giocatori dell’Olympic che alzano la coppa, la memoria che va per un attimo alle brutte prestazioni della prima fase e poi la festa, anche se in tono minore, vista l’eliminazione in Europa League.
Si è chiusa ieri sera l’edizione di Challenge Cup più sfortunata, più difficile, più travagliata per le tante difficoltà organizzative causate da maltempo, ritiri di squadre, forfait tardivi che hanno reso impossibile dare una continuità al torneo che ha raggiunto la ragguardevole durata di cinque mesi abbondanti.
Ora però è finita, la Challenge andrà in letargo per un po’, per qualcuno potrebbe addirittura essere stata l’ultima edizione di questo torneo ma non precipitiamo queste considerazioni e concentriamoci sulla partita dell’Olympic.
I gialloblù si sono avvicinati a questa finale perdendo tante partite nel girone e di queste ben due contro il Real Molteni che aveva così vinto il girone e si era qualificata direttamente per l’atto finale della coppa. L’Olympic quindi aveva dovuto affrontare lo scoglio della semifinale contro il Miami, un ostacolo superato brillantemente grazie ad una prova perfetta che aveva galvanizzato Perrone e compagni.
Tre protagonisti di quella serata, Romagnoli, Ciardi e Santolamazza, erano stati sostituiti nelle convocazioni per la gara di ieri da tre titolari fissi, Formica, Caserta e Ciuffa quindi l’Olympic era in formazione tipo e nona aveva scuse. Nonostante un percorso difficile la coppa era un traguardo da raggiungere a tutti i costi.
Invece in campo non è stato così facile: il Real, nonostante fosse senza riserve, presentava giocatori giovani e ben allenati mentre i nostri sembravano lumache pronte per l’ospizio. I gol degli avversari arrivavano così: gli attaccanti del Real mettevano la freccia, superavano i nostri difensori e battevano Perrone, anche lui non perfetto in occasione del primo e del terzo gol degli avversari.
Il primo tempo è stata una continua sofferenza perché l’Olympic non riusciva a raccapezzarci perché i giocatori non mantenevano le posizioni e il gioco era lasciato al caso. Le reti che hanno permesso all’Olympic di andare al riposo sul 3 a 3 sono state frutto del carattere di Rencricca, Montaldi e Fantini, il gioco non c’entra ma meglio così perché la sconfitta contro il Bernocchi era nata anche da una mancanza di carattere dei nostri.
Dopo l’intervallo le cose sono andate meglio, almeno di quel tanto che è bastato per vincere la partita. Già il Real era leggermente calato nella fase finale della prima frazione e il trend si confermava a inizio della seconda quando Caserta firmava il primo vantaggio gialloblù della serata. Poco dopo arrivava anche il doppio vantaggio ma da questo momento in poi il match seguiva uno schema fisso: l’Olympic si portava avanti di due e il Real subito dopo accorciava mettendo il fiato sul collo ai nostri che per u successivi venti minuti giocavano una partita tutta sui nervi davvero estenuante dal punto di vista psicologico.
E’ stato faticoso ma alla fine i nostri ce l’hanno fatta pur non giocando bene, pur senza attenzione né concentrazione però il carattere c’è stato e tanto è bastato per ottenere la quarta Challenge su sei edizioni. E’ stato la coppa dello zoccolo duro gialloblù: di Fantini, miglior bomber del torneo (anche se la coppa di capocannoniere è andata a Lisci del Miami che aveva segnato più gol nella prima fase), di Formiconi, infortunato lungodegente ma presente all’esordio a novembre ma è stata anche la coppa degli outsider come Romagnoli, Santolamazza e soprattutto Ciardi che ieri era presente in panchina. Ma le congratulazioni vanno anche a Belli che ha giocato la prima fase ed è stato infortunato durante i play off, insomma, è stata la solita bella avventura ricca di avvenimenti e ricordi che già appartengono alla storia dell’Olympic.
Un’altra coppa in bacheca, una coppa leggera che non riesce a mitigare la sconfitta subita in semifinale di Europa League. Per dimenticare quel fallimento ci vuole qualcosa di consistente e quel qualcosa avrà inizio a fine maggio.
PAGELLE
PERRONE: 6.5 cap.
Nel primo tempo dalle sue parti svolazzano le quaglie (il primo e il terzo gol entrano in rete un po’ troppo facilmente) poi comincia a fare parate fondamentali come la deviazione sulla traversa sul tiro a botta sicura che poteva significare l’1 a 4 o le uscite su Triunfo nel finale. Presente in tutte le gare di questa Challenge, dal nebbione novembrino dell’Eschilo al caldo primaverile della Longarina.
RENCRICCA A. : 6.5
Finale giocata senza tanta concentrazione (sbaglia i tempi di anticipo su Triunfo e sale troppo in avanti anche quando non serve) ma lì dove è mancata la testa c’è stato il carattere e la voglia di vincere che hanno fatto davvero al differenza. Segna il primo gol gialloblù della serata, quello del provvisorio 1 a 2, il dodicesimo in questo torneo in cinque presenze. Assente solo nel match esordio, quello che rimarrà nella storia per la fitta nebbia.
CIUFFA A. : 6.5
Svagato, disattento in fase difensiva, a volte sembra catapultato in campo per caso. Poi però ha dei flash, dei momenti di vitalità che stendono gli avversari. Chissà forse quello del difensore non è il suo ruolo, forse bisognerebbe provarlo più in avanti ma così ci ritroveremmo di nuovo di nuovo a dover cercare un difensore per il finale di stagione. Per lui era l’esordio nel torneo e l’ha bagnato con una doppietta di reti e di assist.
MONTALDI: 6.5
Un Montaldi ancora a corrente alternata anche se alla fine riesce sempre a essere decisivo. Il secondo e il terzo gol sono merito suo infatti prima segna la sua decima rete nel torneo poi tira un siluro che il portiere non trattiene e Fantini ribadisce in rete.
In questa edizione di Challenge è stato assente solo nella serata della mega rissa causata dal colombiano del Miami City.
CASERTA: 6+
E’ destino che sul campo più esterno della Longarina deve offrire prestazioni non proprio esaltanti anche se in senso relativo visto che trova comunque il tempo per segnare un gol e fornire due assist. Terza presenza in questa Challenge in cui ha realizzato tre gol (una a partita) e ben cinque assist.
FORMICA: 6+
Prestazione sulla falsa riga di quella di Caserta, si accende a tratti, fa buone cose sulla fascia sinistra anche se in generale non brilla. Quattro presenze e quattro gol nel torneo con ben cinque assist.
FANTINI: 7.5
Andrea corona la sua ottima Challenge Cup con un poker decisivo per la vittoria e con una prova davvero esaltante per i toni agonistici. Tantissimo pressing, tanti palloni rubati, quattro reti, un assist e aiuto in fase difensiva. Non si potrebbe chiedere di più.
E’ stato il miglior marcatore dell’edizione con 18 reti (peccato aver perso il titolo di capocannoniere avendo segnato relativamente poche reti nella prima fase). Sempre presente, unico giocatore insieme a Perrone: protagonista nella brughiera dell’Eschilo, nelle battaglie (perse) al San Giorgio, vittima nel western colombiano e mattatore dei play off alla Longarina. Giocatore unico.
Hanno preso parte a questa edizione di Challenge Cup anche altri cinque giocatori: Fabrizio Formiconi ha disputato la gara d’esordio venendo espulso nel finale. Si è poi infortunato seriamente prima della seconda partita ed ora è in pena fase di recupero. Per lui un assist.
Pierluigi Ciardi ha giocato ben tre partite tra cui la “semifinale perfetta” facendo registrare due reti e quattro assist. Ieri sera è stato presente in panchina pur non essendo stato convocato e la società ha apprezzato davvero molto questo gesto e il suo incitare i compagni per tutta la partita.
Stefano Romagnoli ha disputato una sola partita, la semifinale contro il Miami City. Umile e disponibile come sempre, per lui una rete.
Alessandro Santolamazza ha giocato due partite tra cui la gara di ritorno della prima fase contro il Real Molteni, gara in cui ritornò in campo dopo molti mesi. Ottima la sua prova in semifinale, match in cui ha segnato una rete.
Emiliano Belli è stato parecchio sfortunato perché dopo aver giocato le quattro gare della prima fase ha dovuto rinunciare ai play off per un infortunio al braccio. Peccato, questa era la sua coppa e avrebbe meritato di festeggiare il trofeo insieme ai compagni.
Stasera la finale
Stadio della Longarina, ore 21… le luci si accenderanno per la finale di Challenge Cup 6, l’edizione è stata molto travagliata e sfortunata ma alla fine, dopo 5 mesi, Olympic e Real Molteni, che avevano aperto la manifestazione, si contenderanno la coppa.
Il Mo’viola si è ritirato a febbraio, il Miami City si è classificato terzo dopo essere stato eliminato in semifinale mentre Lisci ha vinto la classifica marcatori (con la maglia del Miami).
Ecco i convocati dell’Olympic per questa finale:
1. PERRONE
4. RENCRICCA A.
6. CIUFFA A.
7. MONTALDI
19. CASERTA
10. FORMICA
9. FANTINI
Al termine del match si procederà con la premiazione delle due squadre. Ricordiamo che in caso di parità nei 50 minuti regolamentari si procederà direttamente ai calci di rigore.





