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Profilo personale della società di calcio a 5 amatoriale Olympic 1989 Football Club gestito dal presedente Fabrizio Perrone

Olympic 2000 – Marines 6-9

MERCOLEDI’ 16 LUGLIO 2014, ORE 20

LONGARINA

GARA 897

VIII TORNEO LIDO DI ROMA, EUROPA LEAGUE, SEMIFINALE

MARINES – OLYMPIC 2000

9-6 (4-1)

 

MARCATORI: 3 FORMICA, 1 COLLU, 1 LI CAUSI, 1 RENCRICCA A.

AMMONITO: FORMICA

In finale di Europa League ci vanno i Marines. L’Olympic non ce l’ha fatta, ha giocato fino alla fine tenendo testa agli avversari ma alla fine in finale ci va la squadra che ha meritato di vincere questa partita nonostante l’Olympic per ampi tratti ha giocato alla pari con la squadra di Gianluca Atzeni.

Il capitano dei Marines era squalificato così come il fratello Fabio ma nonostante queste assenze (comunque pareggiate da quelle di Fantini e Montaldi in casa gialloblù) i Marines hanno schierato in campo otto giocatori di valore assoluto e il maggiore tasso tecnico globale ha fatto la differenza.

I primi dieci minuti l’Olympic ha faticato moltissimo a seguire il gioco avversario, troppi veloci gli scambi, imprevedibili i tiri, tecnici gli attaccanti. L’Olympic si è trovata sotto di due gol ma poi Formica ha cominciato quella che sarebbe stata una delle sue migliori partite di questa stagione rubando palla ad un difensore, dribblando il portiere e insaccando la palla. Sull’1 a 2 è cominciata un’altra partita in cui i Marines hanno mostrato un gioco più normale e meno “calcettaro”.

E’ stata questa la fase in cui le due formazioni sono sembrate più vicine ma in cui i Marines hanno comunque segnato altri due gol andando all’intervallo sull’1 a 4. Altre volte l’Olympic avrebbe potuto crollare sotto questo parziale ma Perrone e compagni hanno continuato a giocare arrivando fino al 3 a 4. Proprio quando il pareggio sembrava vicino però un errore su calcio d’angolo ha permesso ai Marines di allungare le distanze ed è successo anche poco più  tardi quando l’Olympic aveva di nuovo accorciato le distanze.

Ma questa Olympic non ha mollato nemmeno questa volta ed è riuscita, sul 6 a 8, ad avere la possibilità di battere un tiro libero. Formica ha tirato con forza, il portiere ha respinto e sulla ribattuta il numero 10 gialloblù  a calciato alto. Poi è arrivata la rete che ha chiuso la partita. Se avesse segnato quel tiro libero, beh chissà cosa sarebbe successo negli ultimi tre minuti del match.

Ma del resto la stagione dell’Olympic è stata sempre un piccolo grande rimpianto: la squadra è riuscita sempre o quasi a giocare alla pari, almeno di cuore, con gli avversari ma quando è stato il momento di fare un piccolo salto di qualità poi è mancata. E’ successo nei disastrosi quarti di finale di Europa League al Marakaibo e nel deficitario girone di Europa League Apertura. E’ successo in Supercoppa e negli spareggi di Champions due settimane fa. Ed è successo ieri.

Questa mancanza di concentrazione proprio nelle gare decisive rende questa stagione un insuccesso solo in parte mitigato dalla bellissima vittoria in Challenge Cup 7 la quale diventa di diritto un manifesto di quello che l’Olympic può fare se supera certi limiti.

La finale di domani di Europa League la giocheranno Marines ed EventJef, noi staremo a guardare sognando e sperando che la prossima stagione ci regali più soddisfazioni ed una coppa che possa coronare fatiche ed impegno profuso. quest’anno non è andata.

PAGELLE

PERRONE: 6 cap.

Bombardato a inizio primo tempo si difende bene. Nel secondo tempo capitola confermando però la buona forma all’interno di una stagione positiva per lui.

RENCRICCA A. : 6

Onore ad un veterano che come Perrone, Formica e Formiconi non ha sfigurato in questa semifinale. Solido in difesa, arriva su palloni che sembrano sfuggirgli e invece mette spesso una pezza sugli strappi aperti dai Marines. Realizza un gol su calcio di rigore, l’ennesimo gol della stagione che l’ha visto consacrarsi come capocannoniere del Marakaibo estivo, un traguardo, quello di diventare re dei marcatori in un torneo ufficiale, mai raggiunto da nessun calciatore gialloblù in 25 di storia, nemmeno da Tarallo e Stefano Tagliaferri nei tempi d’oro delle difese larghe. Grande.

FORMICONI: 6

Il vero Formiconi per un tempo, l’obiettivo quindi è vederlo in queste condizioni per una partita intera come era prima dell’infortunio. Stagione interlocutoria questa per lui, tornato dopo un anno al calcio giocato ha perfezionato un rientro soddisfacente. La prossima missione è lasciarsi alle spalle indugi e paure e tornare quella che vinceva la Pigna d’Oro nel 2012.

LI CAUSI: 6-

Qualche evitabile amnesia rendono la sua partita meno buona ma non per questo la sua è stata una prestazione negativa. Sulla destra, palla al piede, ha il passo di un centrocampista e quando segna quel gol incredibile da posizione defilata ha avuto il coraggio e la pazzia di un attaccante. L’Olympic ha trovato un titolare, un veterano anche se con poche presenze, in poche parole, una sicurezza.

COLLU: 5

Al netto delle sue solite frenesie, nervosismi e scatti la sua prova non è comunque sufficiente, soprattutto nel secondo tempo quando è sparito dopo una manciata di minuti in cui aveva fatto vedere i sorci verdi alla difesa avversaria, tra l’altro segnando anche un bel gol. La sua seconda stagione nell’Olympic è stata davvero altalenante, difficile dare un giudizio, attendiamo quindi altri dati per capire che giocatore è.

RUGGERI: 5

Si è visto poco, come a volte si succede sparisce in determinate partite e fa starno perché tre giorni fa contro l’Olympic (con la maglia del Lab) era sembrato devastante mentre ieri non ha mai calciato in porta né avuto spunti degni di nota. La sua stagione rimane comunque positiva: ha mietuto gol e assist convincendo tutti i vecchi della bontà del suo arrivo in squadra.

FORMICA: 7

Un Formica così non si vede sempre ma è un giocatore a cui l’Olympic non può mai rinunciare. Ieri sera ha realizzato una tripletta bellissima, di spada e di fioretto, impaurendo e facendo dannare gli avversari. E’ stato lui a far credere a compagni e tifosi che la rimonta era possibile. Ripeto, la sua stagione non è stata sempre a questi livelli quindi l’obiettivo della prossima stagione e migliorare la propria continuità.

ALTRI GIOCATORI DELLA STAGIONE

Ieri non hanno giocato ma ci sono giocatori facenti parte del roster dei titolari che per tutta la stagione hanno mostrato grande professionalità, impegno e dedizione: stiamo parlando di Belli (magnifico il suo ultimo terzo di stagione), Fantini, Romagnoli e Montaldi. Nemmeno commentiamo in modo particolare la loro annata perché quello che significano per la squadra e ciò che hanno offerto all’Olympic è sotto gli occhi di tutti.

Gli altri giocatori che hanno giocato in questa stagione hanno trovato poco spazio ma fra questi merita una menzione particolare Santolamazza che una volta tornato a Roma si è subito messo a disposizione dimostrando il solito amore per la squadra. Chiudono il cerchio Tani, Bisogno, Traorè, Caserta e Oliveri, una presenza ciascuno, meritano comunque un grazie. Ringrazio inoltre chi ha risposto presente alle chiamate degli stage e in special modo Ciardi e Maiozzi.

Stasera in campo

Oggi c’è la partita più importante della stagione sperando che poi ce ne sia un’altra, venerdì sera.
Alle 20, alla Longarina, va in scena la semifinale di Europa League tra Olympic e Marines, in palio un posto in finale contro l’Eventjef.
Assenze già note tra i gialloblu quelle di Montaldi e Fantini, la formazione é comunque ricca e competitiva.

I convocati:

Perrone;
Formiconi, Li Causi, Rencricca A., Romagnoli;
Collu;
Formica, Ruggeri.

Olympic 2000 – Olympic Lab 12-6

LUNEDI’ 14 LUGLIO 2014, ORE 21

BABEL

GARA 896

AMICHEVOLE

OLYMPIC 2000 – OLYMPIC LAB

12-6 (5-5)

 

MARCATORI OLYMPIC: 4 COLLU, 2 COLLU, 2 FORMICA, 2 FORMICA, 1 AUTORETE

MARCATORI LAB: 2 ROSSI D., 2 RUGGERI, 1 SCIAMANNA, 1 AUTORETE

 

A due giorni dalla partita delle partite contro la Svezia l’Olympic scende in campo per un’amichevole di preparazione. Doveva piovere secondo le previsioni e invece si gioca con un caldo e un umidità mai avvertite finora in quest’estate strana ed instabile. Dodici i convocati per questa serata, sei indossano la maglia della prima squadra mentre con l’altra metà viene allestita la formazione dell’Olympic Lab ovvero la versione laboratorio dell’Olympic che, storicamente, mette in difficoltà i titolari.

Perrone gioca i primi venti minuti in porta per riprendere riflessi e dinamicità tra i pali, poi lo sostituisce Belli e il capitano gialloblù diventa giocatore di movimento aggiungendosi a Rencricca, Formiconi, Formica e Collu.

Dall’altra parte giocano invece Maiozzi, i veterani del Moviola Santoro e Rossi, Ruggeri, l’esordiente Sciamanna e il capitano di serata, Romagnoli.

Parte malissimo l’Olympic e benissimo l’Olympic Lab che, come da tradizione, mette in imbarazzo i titolari portandosi sul 2 a 0. Poi l’Olympic ha un moto d’orgoglio e comincia a giocare ma in contropiede soffre moltissimo Ruggeri, Sciamanna e le geometrie create da Santoro: all’intervallo è 5 a 5.

Meglio nella ripresa l’Olympic che trova riesce finalmente a coprire tutto il campo divenendo lei, questa volta e diremo finalmente, letale in contropiede. Finisce quindi 12 a 6 con Collu e Formica che asfaltano le fasce e Perrone che trasforma in gol ogni palla.

L’Olympic ha corso, ha sofferto il caldo e si è allenata bene, doveva farlo perché domani i Marines non faranno sconti in un match che è la partita della vita per tutte e due le squadre.

 

PAGELLE OLYMPIC 2000

 

PERRONE: 6+ cap.

Contratto nei primi venti minuti, quando gioca in porta, ma non si era scaldato benissimo e a lungo. Meglio come giocatore di movimento, soprattutto nel secondo tempo quando segna quattro gol di rapina, i suoi insomma.

 

BELLI: 6.5

Sicuro di se dimostra di aver aggiunto al suo bagaglio tecnico una migliore presa delle palle vaganti e con questo nuovo skill è spesso decisivo in circostanze spinose.

 

RENCRICCA A. : 6-

Sfogliando il suo vocabolario la parola “amichevole” non esiste e infatti in queste partite non c’è modo di vedere all’opera il vero Rencricca. Segna un gol.

 

FORMICONI: 6.5

Tanti minuti di gioco accumulati per fare gamba in vista della sfida epica contro i Marines. Segna una doppietta e con lui la fascia destra è in cassaforte.

 

COLLU: 6+

Prova discreta, bene in contropiede, qualche volta si perde in un bicchiere d’acqua e altre volte i suoi passaggi filtranti sono vera e propria ispirazione. Doppietta anche per lui.

 

FORMICA: 6.5

Probabilmente il migliore in campo o perlomeno quello che si impegna così nonostante sia solo un’amichevole. Le azioni offensive partono spesso dai suoi piedi grazie ai quali trova i compagni appostati in area di rigore. Maiozzi e i suoi amici pali gli negano tanti gol ma lui ne fa due e il secondo, botta al volo da lontano, è una gemma.

 

 

PAGELLE OLYMPIC LAB

 

MAIOZZI: 6.5

Seconda presenza nel Lab a quattro anni di distanza dall’esordio. La bella notizia è che sembra tornato ai livelli di quei tempi, para bene, soprattutto in uscita bassa, mentre deve migliorare sui tiri bassi e radenti sui quali è un po’ fragile. Si vocifera che sia prossimo anche ad un ritorno in prima squadra e possiamo affermare che questo Maiozzi nell’Olympic non sfigurerebbe.

 

ROMAGNOLI: 6+ cap.

Seconda presenza anche per lui dopo l’esordio avvenuto a settembre scorso. Il suo primo tempo è ottimo, con lui in campo a dirigere la difesa il Lab gioca alla pari della prima squadra. Meno bene nella ripresa quando la squadra si alluna troppo e non riesce più a tenerla unita.

 

SANTORO G. : 6+

Il playmaker del Mo’viola svolge un ruolo molto simile a quello di Rencricca distribuendo palloni come fossero caramelle e facendo ripartire la squadra grazie alle sue geometrie. Non è un segreto che non sia velocissimo ma la sua tecnica superiore gli permette di fare a meno della velocità facendo correre i palloni come fossero Usain Bolt.

 

SCIAMANNA: 6.5

Questo lo teniamo d’occhio. Direttamente dai Web Geometri all’Olympic in prova, potrebbe essere un buon acquisto se le parti si accordassero. Sembra un tipo alla Ripanucci, un incursore veloce a trasformare azioni difensive in attacchi, abile anche a finalizzare. Segna un gol e gode di una buona intesa con Ruggeri. Potrebbe presto sentirsi molto osservato…

 

ROSSI D. : 6

Si presenta in campo con il figlioletto tra le braccia, un futuro attaccante del Mo’viola di seconda generazione… o magari il bomber dell’Olympic?!? Per ora è solo carinissimo e morbido. Il padre invece è il solito porcospino nella difesa avversaria, quando ha palla è sempre pericoloso e lo dimostra con una doppietta.

 

RUGGERI: 6+

L’unico titolare della sfida con i Marines a giocare nel Lab nel primo tempo è una mannaia che si abbatte sulla difesa avversaria. La sua doppietta è bella come lo è il suo primo tempo poi nel secondo tempo è molto meno brillante.

Stasera in campo

Che allenamento sarà stasera? Innanzitutto molto tranquillo perché l’importante sarà allenarsi senza farsi male in vista del match con i Marines di dopodomani. Il ricordo dell’infortunio di Rencricca in un triangolare poco prima della finale di Coppa Italia 2008 è un monito lampante: quella volta Santolamazza e Sacchi lo sostituirono alla grande, stavolta non avremmo alternative.

Per stasera (ore 21, Babel) probabili i forfait di Li Causi e Formica. Gia sicura l’assenza di Olivieri sostituito dall’esordiente Sciamanna. Si cercano uno due giocatori per completare i ranghi.
Le formazioni saranno ufficializzate solo nel pomeriggio.

Allenamento per 8, vetrina per 4

-4 alla sfida con i Marines.
Domani l’Olympic sarà in campo per un allenamento extra per preparare la partita. Purtroppo ci saranno tante assenze ma quasi tutti quelli che giocheranno mercoledì ci saranno.

Convocati quindi Perrone, Rencricca, Collu, Formica, Ruggeri e Li Causi a cui si aggiungono Belli e Romagnoli che contro i Marines saranno in panchina.

Per sopperire alle tante assenze poi sono stati chiamati il terzo portiere Maiozzi, i giocatori del Mo’viola Rossi e Santoro e il giovane Olivieri, visto all’opera nel torneo di Apertura.

Domani verranno ufficializzate le squadre.

Olympic e Marines, che storia

 

La vittoria di mercoledì contro il Bernocchi concede all’Olympic la possibilità di giocarsi la semifinale di Europa League, un obiettivo importante per i gialloblù che potrebbero così chiudere la stagione con un risultato prestigioso dopo un’annata piuttosto amara di successi.

 

Ma l’avversario di mercoledì prossimo è forte e si chiama Marines, conosciuta anche come Svezia e Svezia vuol dire tanti ricordi. Spesso identifichiamo Svezia e Marines ma il primo nome è spesso riconducibile alla figura di Filiberto Tarallo, fondatore del team ma ormai da tempo lontano dal calcio che conta. I fratelli Atzeni ne hanno raccolto l’eredità ma più spesso preferiscono scendere in campo con il nome di Marines ma le maglie sono le stesse che nel 2009 e nel 2010  hanno strappato all’Olympic la Champions League in finale, ricordi dolorosi, appunto.

 

La lunga storia della Svezia nasce nel 1999 anche se prima di quell’anno l’Olympic già integrava molti suoi futuri giocatori nella propria rosa. Nel 1998 l’Olympic partecipò al torneo Kristall schierando Pizzoni e Gianluca Atzeni, nell’inverno del 1999 ancora Pizzoni, Gianluca Atzeni più Luca Civita rafforzano la squadra che partecipa alla Golden Cup poi per la Golden Cup II l’organizzazione richiede di affiancare al nome Olympic un nome di una squadra nazionale e allora, per somiglianza di colori, si sceglie il nome Svezia.

L’estate successiva Filiberto Tarallo partecipa per la prima volta ad un torneo presentando la squadra Svezia come entità a se stante e al Samantha fu un bel risultato e un bel vedere. Nel 2001 la scissione totale ma arriva la sconfitta proprio in finale con la madre Olympic.

E così è un tira e molla tra fusione e scissione fino al 2004 quando, dopo la sconfitta in finale nel torno Kristall le due formazioni si lasciano per sempre per proseguire le proprie reciproche strade.

La strada dell’Olympic la conosciamo tutti, quella della  Svezia, talvolta Marines, ha spesso incrociato la nostra per poi prendere il largo verso successi sempre più grandi che hanno valicato i confini di Roma.

In questo momento i Marines sono forti ma l’Olympic vuole la finale e nella scorsa stagione fu proprio battendo la Svezia che i gialloblù ottennero la finale di Europa League Clausura poi persa contro il Blockbuster.

 

I confronti con la Svezia/Marines sono 28 con 8 successi dell’Olympic, 1 pareggio e 19 vittorie avversarie.

Per preparare questa partita è in fase di progettazione un’amichevole da giocare per lunedì 14.

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 8-4

MERCOLEDI’ 9 LUGLIO 2014, ORE 20
LONGARINA
GARA 895
VIII TORNEO LIDO DI ROMA, PRIMA FASE, GIRONE A, VI GIORNATA
OLYMPIC 2000 – AUTORICAMBI BERNOCCHI 8-4 (3-2)

MARCATORI: 3 COLLU, 3 A.RENCRICCA, 1 MONTALDI, 1 RUGGERI

Vincere per coltivare un sogno di semifinale d’Europa League. Vincere per vivere un giorno importante. Vincere per esser ancore protagonisti.
L’Olympic di ieri sera scendeva in campo con tanto da perdere ed il nervosismo delle grandi occasioni da non mancare (vedi il Capitano, per l’occasione, Rencricca).
L’indisponibilità di Li Causi a poche ore dall’inizio del match vedeva i gialloblù ricorrere al jolly Romagnoli che insieme a Belli, Rencricca, Montaldi, Collu e Ruggeri andava a formare il sestetto che avrebbe affrontato l’Autoricambi Bernocchi / Scarsenal (imbottita di ex, da Bisogno a Tani passando per Musumeci e Ciardi). L’inizio vedeva l’Olympic prendere subito il largo, prima con Ruggeri abile a sfruttare un errore di Musumeci in fase di alleggerimento e poi con Montaldi. Il doppio vantaggio veniva vanificato da alcune disattenzioni (di Collu la prima) che permettevano prima a Bisogno poi a Cascone di pareggiare con due colpi di testa! Prima del riposo l’Olympic riprendeva il pallino del gioco, il portiere del Bernocchi si esibiva in abili prodezze prima di capitolare su un tiro angolato di Rencricca: 3-2, fine primo tempo.
Il secondo tempo vedeva l’Olympic consolidare il vantaggio (seppur manifestando una lieve flessione mentale più che fisica), salendo fin al 6-2 non senza patemi d’animo. La reazione d’orgoglio del Bernocchi vedeva limare il vantaggio 6-4 (Cascone e Ciardi), prima del definitivo break finale con Rencricca su punizione e Collu.

Semifinale di Europa League conquistata e mercoledì prossimo, in gara unica, la sfida sarà epica e leggendaria: Olympic vs Marines (la temuta Svezia dei fratelli Atzeni). Ore 20, che nessuno manchi!

Pagelle (voti a cura di Emiliano Belli)

Belli 5,5
Il nostro portierone non vive una giornata di grazia, malino nel primo tempo, in ripresa nel secondo dove riesce a blindare la porta gialloblù.

Montaldi 5,5
La freccia numero 7 ieri è apparsa senza troppa benzina, primo tempo buono, secondo in affanno. Un gol ed un assist per lui.

Rencricca 6
Tre gol e tre assist racchiudono una partita con qualche errore sparso ma di sostanza e generosità.

Collu 6
Sufficiente ma non illuminante la sua gara: 3 gol ed un assist per il furetto di fascia, che in special modo nella ripresa denota un leggero calo mentale.

Ruggeri 5,5
L’avanti gialloblù potrebbe far di più al cospetto di una retroguardia avversaria che gli lascia spazio per giocate palla al piede. Inizia bene siglando l’1-0, si perde nel corso del match.

Romagnoli 5,5
Prova quasi sufficiente per il centrale di Ostia, non commette errori grossolani, colpisce un palo nel primo tempo e sfiora il gol nel secondo. Presente!

Olympic 2000 – Bar Chigi 0-7

Torneo

LUNEDI’ 7 LUGLIO 2014, 22.40

LONGARINA

GARA 894

TORNEO MARAKAIBO ESTIVO, SPAREGGI CHAMPIONS, SECONDO INCONTRO

BAR CHIGI – OLYMPIC 2000

7-0

 

Il grande cuore gialloblù ha portato l’Olympic a giocarsi la semifinale di Champions League in un tutto per tutto contro il Bar Chigi che, vincendo 3 a 1 contro il Virtus, obbligava la nostra squadra a vincere per proseguire nella competizione.

L’Olympic però durante la mezz’ora in cui le altre due squadre giocavano perdeva lucidità e freschezza e la pausa invece di diventare ristoro si rivelava un classico boomerang facendo crollare tensione e tono atletico.

Il Bar Chigi invece batteva il Vitus giocando sul velluto e senza disperdere energie e si presentava alla sfida finale con l’Olympic nel pieno delle forze.

Il forte dell’Olympic restava in piedi otto minuti, ovvero fino allo 0 a 1 dei blu avversari che in sei minuti, appunto dall’ottavo al quattordicesimo, segnavano quattro reti vincendo la partita.

Stavolta né il cuore dei nostri ragazzi né l’entrata in porta di Montaldi né la voglia di vincere bastava per avere ragione di un avversario che, dobbiamo riconoscerlo, era più forte dell’Olympic e meritava di qualificarsi per la semifinale di Champions forse anche più dei Codice Etico, la formazione che aveva vinto il nostro girone.

Si chiude quindi il torneo Marakaibo estivo, purtroppo senza soddisfazioni così come era successo per quello invernale. Stavolta possiamo relativamente consolarci con il grande traguardo ottenuto da Rencricca, primo giocatore nella storia dell’Olympic a vincere una classifica cannonieri.

Dei giocatori assenti in questi spareggi vale la pena menzionare Fantini e Formica, rispettivamente 3 presenze e 5 gol e 6 presenze e 6 gol. Nella prima fase avevano fatto bene e chissà che con loro in campo la storia non sarebbe andata diversamente.

 

NOTE: classifica finale del triangolare: 1. Bar Chigi 6 punti, 2. Olympic 2000 2 punti. 3. Virtus Panfili 1 punto.

 

PAGELLE

 

BELLI: 6

Nessuna colpa sui gol. La difesa non argina le precise triangolazioni avversarie e gli attaccanti del Bar Chigi lo trafiggono facilmente.

 

RENCRICCA A. : 5

Come altri, probabilmente sfiancato dalla rincorsa al Virtus Panfili, non riesce ad esprimersi al meglio in questa seconda partita.

 

ROMAGNOLI: 5

L’Olympic non riesce ad opporsi agli avversari in modo organico quindi, come gli altri compagni, affronta sempre da solo gli attaccanti perdendo sempre i confronti.

 

LI CAUSI: 5

Un’occasione d’oro sullo 0 a 0 poi più nulla.

 

MONTALDI: 6 cap.

Forse quello che combatte e tiene un po’ di più ma non è lo stesso Montaldi a cuore aperto dei primi venticinque minuti.

 

FORMICONI: 5

Conferma il calo atletico subito nella seconda parte della prima gara e il trend generale di certo non lo aiuta a ben figurare.

 

RUGGERI: 5

Il simbolo dell’attacco spuntato gialloblù: non incide e finisce sempre per decentrarsi troppo.

Olympic 2000 – Virtus Panfili 2-2 5-4 d.c.r.

 

LUNEDI’ 7 LUGLIO 2014, ORE 21.30

LONGARINA

GARA 893

TORNEO MARAKAIBO ESTIVO, SPAREGGI CHMAPIONS, PRIMO INCONTRO

OLYMPIC 2000 – VIRTUS PANFILI

2-2 (5-4) d.c.r

 

MARCATORI: 1 LI CAUSI, 1 MONTALDI

 

C’è un cuore che batte forte sotto quelle le maglie verdi, un muscolo pieno di vita, di amore, di passione per un sogno, un concetto più che una squadra, uno stile di vita che si chiama Olympic.

Questa partita non è stata bella né ben giocata ma l’Olympic ha dato prova di essere una squadra viva, che ama giocare a pallone e composta di giocatori che amano questa maglia.

Spareggi del torneo Marakaibo, gli organizzatori non hanno dormito la notte per inventare una formula cervellotica ed inedita: le seconde dei tre gironi si dovevano affrontare in un triangolare con gare di 25 minuti con il classico regolamento dei mini tornei estivi. Formula strana ma che non cambiava la missione dell’Olympic, vincere e diventare la quarta semifinalista del massimo torneo del Marakaibo.

Nella prima mini gara i gialloblù scendevano in campo contro il Virtus Panfili in un match che non si poteva sbagliare per poi affrontare il quotato Bar Chigi nella terza e conclusiva partita del triangolare.

L’Olympic ha creato moltissime occasioni da gol ed era soprattutto Montaldi a trovarsi nella posizione di battere l’estremo difensore avversario. Purtroppo in quattro occasioni l’eroico estremo difensore del Virtus compiva autentici miracoli e nella quinta occasione Li Causi sparava alto da ottima posizione.

Quando già la panchina pensava alla “dura legge del gol” lo spauracchio si manifestava: su azione da calcio d’angolo il neo entrato Ruggeri si addormentava e permetteva ad un attaccante di battere imparabilmente Belli per un immeritato 0 a 1.

Ingiustamente sotto di un gol dopo tredici minuti l’Olympic non si scomponeva e ricominciava a tessere il proprio gioco sfruttando la buona lena di Formiconi. Il pareggio arrivava otto minuti dopo, anche questo da calcio d’angolo: Ruggeri calciava per Li Causi che sul versante opposto batteva un tiro sporco che piegava le mani al portiere avversario, nella circostanza non esente da colpe. A questo punto mancavano solo quattro minuti per cercare la vittoria ma era destino che questa dovesse arrivare per vie contorte.

Al ventitreesimo Rencricca calcolava male la traiettoria di un lancio lungo e permetteva al solito Spillo, il terrore dei giocatori gialloblù che da solo mise a ferro e fuoco la difesa dell’Olympic nel Marakaibo invernale, di segnare l’1 a 2.

Due minuti da giocare più recupero, per un attimo i nostri ragazzi si sono fatti prendere dallo sconforto, un millesimo di secondo fisiologico e giustificabile che faceva da anticamera ad una rinascita spirituale, ad una scintilla che riaccendeva il fuoco nel cuore.

Prima di rimettere la palla al centro Montaldi sostituiva Belli in porta per sfruttare un paio di piedi in più e proprio SM7 nel primo minuto di recupero batteva il portiere della Virtus con una staffilata maledetta delle sue. 2 a 2 e fischio finale per l’inizio dell’apoteosi gialloblù che si sarebbe conclusa ai calci di rigore.

Rencricca segnava il primo rigore, Formiconi colpiva il palo nella seconda serie e al quinto rigore l’Olympic era sotto di uno con il numero 1 avversario che aveva tra i piedi la palla della vittoria. Il suo tiro finiva però a lato quindi Rencricca segnava il primo rigore a oltranza mentre Montaldi completava la sua serata da eroe nazionale parando il sesto rigore avversario. Questo il racconto della vittoria del cuore, stile Olympic, fino alla fine con il cuore in mano.

 

NOTE: sequenza dei rigori: 1. Rencricca A. gol, Virtus gol; 2. Formiconi palo, Virtus gol; 3. Li Causi gol, Virtus gol; 4. Montaldi gol, Virtus gol; 5. Ruggeri gol, Virtus fuori; 6. Rencricca gol, Virtus parato. Nel secondo match Virtus Panfili – Bar Chigi 1-3. Classifica parziale prima della gara finale: 1. Bar Chigi 3 punti, Olympic 2000 2 punti, Virtus Panfili 1 punto.

 

PAGELLE

 

BELLI: 6.5

Bravo fino all’1 a 2 della Virtus ma nella circostanza era lecito aspettarsi un intervento di Rencricca. Sostituito da Montaldi al ventitreesimo.

 

RENCRICCA A. : 6

Mette nel suo gioco una furia cieca e disordinata desiderando ardentemente la vittoria. Il cuore Olympic è anche questo. Prova discreta fino all’errore sul secondo gol avversario. Ha il  merito di segnare entrambi i rigori battuti e riuscirci non era psicologicamente facile.

 

FORMICONI: 6

Il migliore nella prima parte della partita poi cala come gli sta succedendo quasi sempre da quando è rientrato dall’infortunio. Urge un minimo di preparazione atletica per la prossima stagione o comunque giocare con continuità.

 

LI CAUSI: 6+

Prima sbaglia un gol facile per precipitazione poi spinge in rete una pallaccia più con la forza di volontà che con la tecnica.

 

MONTALDI: 7 cap.

Il cuore gialloblù ha il suo viso, i suoi piedi e le sue mani. Ad un minuto dalla fine sostituisce Belli, trova un angolino magico in cui nascondere la palla dopo che il portiere gli aveva parato tiri infinitamente più forti. Nella lotteria dei rigori segna il quarto tiro e para il sesto della Virtus caricandosi sulle spalle le voci e i cuori della curva.

 

RUGGERI: 5.5

La sua prestazione viene ricordata per l’errore di marcatura sullo 0 a 1 avversario, dopodiché non c’è molto da raccontare. Non trema quando è il suo momento di battere il rigore, il quinto della serie.

Stasera in campo

Stasera l’Olympic affronterà Bar Chigi e Virtus Panfili in un triangolare che vale l’accesso alla Champions League.
Assenti della serata saranno Formica e Fantini.
Ecco i convocati:

Belli;
Formiconi; Li Causi; Rencricca A., Romagnoli;
Montaldi;
Ruggeri