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Profilo personale della società di calcio a 5 amatoriale Olympic 1989 Football Club gestito dal presedente Fabrizio Perrone

O si cambia o si preme il tasto reset

Il messaggio è implicito nel titolo: o questa squadra, da mercoledì in poi, da’ un segnale di svolta, di cambiamento, e torna a essere una squadra vera oppure, come già è successo in altre occasioni in questi quasi 26 anni, si preme il tasto reset e si ricostruisce la squadra.

E badate che l’obiettivo non è vincere ma tornare a essere una squadra e battersi l’uno per l’altro fino all’ultimo secondo di partita.

Atmosfera cupa

Il momento è il più brutto della stagione, mai da luglio in poi ci siamo trovati in una situazione così difficile. La squadra nella sconfitta contro il Catering 2000 si è dimostrata caratterialmente inadeguata, il gruppo non si è visto, non c’è stata grinta, non c’è stata una reale volontà di provare a vincere e tutto ciò ha fatto passare in secondo piano la prestazione o-r-r-e-n-d-a a livello tecnico.

Ma la stagione è ancora lunga ed evitare l’agonia è possibile. Bisogna però ricompattare l’ambiente prima che cercare di cambiare rotta ai risultati. Il prossimo impegno vedrà l’Olympic affrontare il Bi Trattoria ed è un impegno difficile perchè al momento l’Olympic, forse insieme al Pit & Stop, è la squadra peggiore del torneo.

La formazione dovrebbe essere quella titolare, con Perrone, Rencricca, Montaldi, Formiconi, Formica, Imbembo e Ruggeri. Collu sarà la prima opzione a questi sette convocati in attesa che si possa trovare maggiore spazio per lui nella seconda parte di stagione, quando l’Olympic prenderà parte a due tornei.

Olympic 2000 – Catering 2000 7-14

MERCOLEDI’11 FEBBRAIO 2015, ORE 21

LONGARINA

GARA #922

TORNEO APERTURA 2014/15, XIII GIORNATA

OLYMPIC 2000 – CATERING 2000

7-14 (2-7)

 

MARCATORI: 3 RUGGERI, 2 FORMICA, 1 COLLU, 1 RENCRICCA A.

AMMONITO: COLLU

 

Sconfitta nel punteggio e nel morale: questa l’amaro bilancio della serata di ieri nella quale la più brutta Olympic della stagione ha giocato contro il Catering 2000.

La sfida contro la terza in classifica partiva con l’Olympic in chiaro svantaggio nei pronostici ma una squadra combattiva, grintosa, tignosa, avrebbe comunque potuto dar filo da torcere ad un avversario più forte facendogli sudare una vittoria prevista alla vigilia.

Ma questo non è successo.

La partita per l’Olympic non è mai cominciata, non c’era animo negli sguardi dei nostri giocatori né volontà né voglia di vincere o comunque di provare a farlo tentando la classica impresa. E’ stato evidente fin da subito, quando il Catering guadagnava il 3 a 0 in pochi minuti sfondando la nostra difesa nel mezzo. In quel momento i nostri giocatori erano in tempo per riprendersi dal drammatico inizio ma una vera e propria reazione, né lucida né istintiva, non c’è mai stata e allora gli avversari hanno avuto gioco facile nell’abbattere un’Olympic fragile come carta velina.

Forse nel primo tempo c’è stato un momento in cui la partita poteva essere ripresa ma la nostra squadra è stata vittima della solita stitichezza offensiva che, sommata alla sterilità del gioco nel suo complesso, ha portato al demoralizzante parziale di 7 a 2.

Il secondo tempo è stato un dramma sportivo in piena regola. Dispiace dirlo ma abbiamo assistito ad una squadra di morti che si trascinavano sul terreno di gioco e ad una squadra piena di entusiasmo che la faceva a fette sfruttando, oltre al proprio gioco, anche la straordinaria forma di un attaccante, il numero 10, che ha bucato Perrone un’infinità di volte. La sconfitta ha evidenziato gli innumerevoli problemi dell’Olympic ma più del gioco stagnante, più del sistema difensivo inadeguato, più della pochezza del gioco offensivo, più di tutto, ha mal impressionato la mancanza totale di carattere e questo un problema che non ci aspettavamo di dover affrontare.

Triste l’esordio delle nuove maglie, ancor più triste vedere i nostri giocatori senza stimoli né rabbia, da pianto la classifica di un campionato nel quale si poteva fare tanto e che invece è stato buttato al vento. La  stagione cominciata con la migliore super coppa della nostra storia si sta trasformando nell’ennesima annata senza traguardi.

Pensare al Viale del Tramonto ora è naturale ma possibile che questa squadra l’abbia imboccato senza possibilità di ritorno?

 

PAGELLE

 

PERRONE: 5 cap.

Bombardato dall’eccezionale attaccante del Catering 2000, serata da incubo nella quale aggiunge le proprie responsabilità allo straordinario estro del suo avversario più temuto.

 

RENCRICCA A. : 5

Prestazione molto insufficiente ma soprattutto gioca un primo tempo che sarebbe potuto diventare il tema per un racconto di Lovecraft.

 

FORMICONI: 5.5

Il più affidabile giocatore tra quelli scesi in campo ieri. Non è  molto ma è  già qualcosa.

 

MONTALDI: 5

Apatico, assente, forse con la testa altrove. Segna un gol nella ripresa.

 

COLLU: 6

Dopo quasi sei mesi di assenza fa il suo ritorno in squadra per una seconda possibilità che in questo periodo così difficile diventa una speranza non solo per lui ma anche per la squadra che in Valerio potrebbe trovare una via d’uscita da queste difficoltà. In campo sembra il Valerio che conoscevamo, veloce, scattante, segna anche il primo gol dell’Olympic e strappa i pochi applausi dei tifosi presenti allo stadio. Gli diamo la sufficienza di stima perché non sarà  stato facile per lui rientrare in una squadra dove non giocava  da molto e con simili problemi. Lo aspettiamo e gli  facciamo un grande in bocca al lupo per questa stagione consci che se gioca a grandi livelli ne beneficerà tutta la squadra.

Ammonito nella ripresa.

 

FORMICA: 5+

Meno incazzato e grintoso del solito quindi pienamente inserito nel trend del resto della squadra. Un pochino meglio degli altri perché segna due gol e piazza due assist. Con questa presenza, la numero 142 in gare ufficiali, aggancia Sir Santolamazza al settimo posto della classifica di tutti i tempi.

 

RUGGERI: 5+

Anche lui come Formica brilla un pochino di più grazie all’assist e alla tripletta ma ne fa di errori davanti al portieri e purtroppo anche in difesa.

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Presentiamo le nuove maglie

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Eccole le nuove maglie invernali per la stagione in corso, quelle che sostituiranno le divise Fluo06, andate in pensione la settimana scorsa.
Lo sponsor tecnico è l’esordiente ABM mentre il modello è leggermente differente da quello mostrato in anteprima, sparisce infatti il bordino bianco e il colletto mentre i calzoncini da blu diventano rossi. Il nome speriamo sia benaugurante: VictoryBlue’15.
Sarà la divisa numero 20 in quasi 26 anni di storia.
Le nuove divise esordiranno domani nel match di campionato contro il Catering 2000 anche se la similitudine di colore con i nostri avversari potrebbe far slittare di una settimana l’esordio delle nuove mute.

Le nuove divise invernali 2014/15

Grande novità: ieri sera la società ha annunciato che lunedì verranno presentate le nuove divise invernali dell’Olympic per la stagione 2014/15.

Dopo che nella scorsa stagione non era stata presentata nè una nuova muta invernale nè estiva la società ha ritenuto opportuno rinnovare il proprio aspetto in campo e ritirare così le gloriose divise FLUO 2006 che erano appunto in uso da quasi nove anni.

La nuova divisa si chiamerà VICTORY BLUE 2016 e sarà fornita dalla ditta ABM. La maglia è prevalentemente blu con inserti bianchi e rossi, bianchi i numeri.

Dopo la presentazione di lunedì la nuova divisa verrà indossata già mercoledì sera nel match di campionato contro il Catering 2000.

Prossima giornata: c’è il Catering 2000

Il rimpianto per la sconfitta di mercoledì scorso deve essere lasciato alle spalle altrimenti si rischia l’esaurimento nervoso. Bisogna cercare di dimenticare le tante assenze in partite perse per un soffio e i tanti piccoli dettagli non curati nelle sconfitte subite quando la squadra era al completo. La stagione al momento per l’Olympic è quella che è, solo continuando a lavorare si potrà raggiungere qualche obiettivo importante, per gradi.

E intanto mercoledì prossimo arriva il Catering 2000, attuale quarta forza del campionato e che abbiamo già affrontato altre due volte nella storia. Il precedente più recente risale alla gara di andata giocata il 9 dicembre, quella dello 0-1 avversario, del pareggio di Attili, del 2 a 1 di Rencricca che poi si becca l’espulsione a tempo che permette agli avversari di arrivare al definitivo 2 a 2.

La prima sfida tra Olympic e biancorossi invece risale al 2 luglio 2014 e fu una pesante sconfitta senza appelli. In quella squadra gialloblù della scorsa stagione giocava una delle sue ultime gare con la nostra squadra Valerio Collu che come sapete di recente ha ripreso rapporti con la società ma la vera sorpresa è che mercoledì sarà proprio Collu la novità di formazione dell’Olympic.

Il laterale di Ostia farà il suo rientro in squadra e chissà che non possa rivelarsi il giocatore in grado di dare la giusta scossa alla squadra. Per il resto dei convocati invece bisognerà aspettare ancora qualche giorno.

Olympic 2000 – Mc Donald’s 2-4

 

MERCOLEDI’ 4 FEBBRAIO 2015, ORE 20.15

LONGARINA

GARA #921

TORNEO APERTURA 2014/15, XII GIORNATA

MC DONALD’S – OLYMPIC 2000

4-2 (2-0)

 

MARCATORI: 1 RENCRICCA rig., 1 RUGGERI

 

Battiamo le mani all’Olympic, a questa squadra che non è riuscita a vincere ma che ha giocato per cinquanta minuti alla pari con la seconda in classifica e che meritava almeno di pareggiare un match sfortunato. Manca pochissimo alla nostra squadra per essere al livello delle grandi in questo campionato così equilibrato e livellato, sicuramente l’Olympic ha dei limiti e ha ancora qualcosa in meno rispetto agli avversari che continuano a vincere settimana dopo settimana ma dopo la prestazione di sette giorni fa e quella di ieri possiamo essere ottimisti.

Certo, dobbiamo sperare che la squadra continui a giocare in questo modo migliorando di settimana in settimana perché anche in passato a momenti di ottimismo sono seguite prestazioni inaspettatamente negative. Ieri c’è stata continuità rispetto alla vittoria contro il Bullshit: innanzitutto è scesa in campo la stessa identica formazione e poi il gioco è stato buono come quello che la settimana scorsa aveva permesso la vittoria contro la terza in classifica.

Cosa hanno avuto in più di noi quelli del Mc Donald’s? Meglio il gioco difensivo, sicuramente, i tre dietro difendevano in modo organico e molto pulito e i nostri attaccanti nel primo tempo trovavano pochissimo la via della rete mentre nelle rare occasioni in cui riuscivano a colpire verso la porta saliva in cattedra il portiere avversario che deviava in angolo miracolosamente un tiro di Formica. Gli avversari invece in attacco agivano di rimessa e trovavano per due volte lo spazio per calciare battendo Perrone con tiri angolati e andando così al riposo avanti di due gol.

Nella ripresa invece giocava solo l’Olympic costringendo il Mc Donald’s nella propria metà campo ma i ragazzi in fratino rosa dimostravano un’ottima capacità nel gestire il vantaggio e incassavano la pressione gialloblù con abilità. L’Olympic però trovava lo stesso il modo di impensierire il portiere avversario solo che questo oltre a vantare una grande agilità poteva anche contare sull’amicizia fraterna con i pali che per sei volte lo aiutavano a non capitolare. Finalmente Ruggeri lo batteva per l’1 a 2 ma in contropiede il Mc Donald’s realizzava l’1 a 3. Nel finale Rencricca su rigore accorciava le distanze ma allo scadere l’arbitro concedeva un dubbio tiro libero che chiudeva l’incontro sul 2 a 4 per i nostri avversari.

La sconfitta, così immeritata, aggiunge un’altra massiccia dose di rimpianti al campionato dell’Olympic che ora è settima in coabitazione con il Bernocchi. Anche ieri si poteva fare di più a livello di singoli e di squadra ma come detto in avvio dobbiamo complimentarci con la nostra squadra che ha tenuto in apprensione la seconda della classe per tutto il match. La primavera verrà, speriamo, basta rimanere su questa strada.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 5.5 cap.

Nel secondo tempo, subito in avvio, strozza l’urlo di esultanza di un attaccante del Mac, rimanendo in piedi e vincendo un duello uno contro uno ma in definitiva la sua non è una prestazione che rimarrà nella storia di questa stagione. Non ha colpe specifiche sui gol subiti ma da lui ci aspettiamo che arrivi anche su qualche palla estremamente difficile.

 

RENCRICCA A. : 7

Libero di Centocelle in grandissimo spolvero ieri sera, davvero bello rivedere la coppia difensiva della Madonnetta ricostituita e con entrambi (l’altro è Formiconi) a buoni livelli. Una piccola sbavatura in avvio in occasione del gol dello 0 a 1 poi offre una prova perfetta e cristallina coronata dal gol numero 296 in carriera, un rigore trasformato con freddezza.

 

FORMICONI: 7

Il numero 8 gialloblù infila la quarta presenza consecutiva tra amichevoli e campionato e conferma un trend di crescita esponenziale lasciandosi definitivamente alle spalle tutti gli infortuni degli ultimi due anni. E avrebbe anche potuto segnare ma il portiere gli ha deviato un tiro angolato sul palo.

 

IMBEMBO: 5.5

Piccola ma costante involuzione per questo giocatore che da qualche tempo non riesce più a fornire lo stesso livello di prestazioni del finale del 2014. Sbaglia parecchi passaggi e la fascia difensiva destra dell’Olympic, quando lui è in campo, appare quella più fragile. Ammonito nella ripresa.

 

MONTALDI: 5.5

Un po’ per colpa sua e un po’ perché non riceve mai assistenza appare sempre fuori dal gioco corale della squadra non riuscendo così a incidere come vorrebbe. Spesso appare anche un po’ assente sparendo per qualche minuto dal gioco. Nel finale consegna al Mac un palla che diventa la rete dell’1 a 3. La sua serata sarebbe potuto cambiare con un gol ma il suo sinistro a giro si stampa sul palo con un suono secco.

 

FORMICA: 5.5

Per lui vale un po’ lo stesso discorso che facciamo da inizio campionato: difende bene palla, copre bene ma da lui vorremmo principalmente gol invece tira sempre meno di quanto sarebbe lecito aspettarsi. Molto bello l’assist che Ruggeri trasforma nel primo gol gialloblù.

 

RUGGERI: 6

Alla fine della fiera rimane sempre l’impressione che avrebbe potuto fare di più però dobbiamo anche riconoscere che rimane sempre l’attaccante più incisivo e più mobile della squadra ed è raro che non trovi la via del gol, anche semplice come quello di ieri ma che comunque dimostra la sua presenza concreta al centro dell’area. Presenza numero 67 grazie alla quale entra nella Top 20 di sempre agganciando Sacchi e Calabrò. La rete numero 70 invece gli permette di superare Gianluca Atzeni issandosi al dodicesimo posto della classifica dei bomber in solitaria.

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