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Profilo personale della società di calcio a 5 amatoriale Olympic 1989 Football Club gestito dal presedente Fabrizio Perrone

Aggiornamento statistiche

Vista l’insolita lunghezza di questa settimana (ben undici giorni tra il precedente impegno e l’amichevole di giovedì 26 contro l’M.bo) ne approfittiamo per aggiornare la situazione delle statistiche personali della squadra gialloblu.

Cominciamo con la classifica dei giocatori più presenti nella storia dell’Olympic, le prime dieci posizioni a cui si aggiungono le presenze dei giocatori attualmente nella rosa della squadra.Proseguiamo ora con la classifica delle presenze limitata alle sole gare di tornei eConcludiamo cn la classifica dei cannonieri limitata alle sole gare di tornei:

 

 

Amichevole di giovedì: torna Bisogno

La settimana che si apre domani vedrà l’Olympic giocare nell’insolita giornata di giovedì dopo che per anni i gialloblu hanno disputato gare quasi solo di lunedì o martedì.

Questa novità si è resa necessaria della festa del 25 aprile e della chiusura di molti centri sportivi nei giorni precedenti. La società avrebbe voluto organizzare un triangolare ma non è stato possibile quindi alla fine i nostri affronteranno in amichevole l’M.bo.

Per questo incontro sono stati convocati Perrone, Attili, Tani, Ciardi, Ruggeri e Bisogno. Quest’ultimo rientrerà dopo un lungo periodo di assenza. Anche Rencricca potrebbe essere dell’incontro se smaltirà l’infortunio al ginocchio e ci potrebbe essere spazio anche per Belli che potrebbe sostituire nella ripresa Perrone e rivestire così nuovamente la maglia dell’Olympic in gare ufficiali.

Leggende Gialloblu – 2. Alessandro Santolamazza

Alessandro Santolamazza nel 2013

Oggi entra tra le Leggende Gialloblu un altro mito del nostro calcio, Alessandro Santolamazza. C’è molto, moltissimo da raccontare sulla carriera di questo mostro sacro e oggi cercheremo di farlo riassumendo i momenti cardini della sua storia calcistica.

Alessandro Santolamazza nasce il 29 agosto 1977 a Epsom, nel Surrey, paesino che, come recita Google Maps, si trova 18 miglia a sud ovest di Londra. Da sempre le sue origini inglesi (la madre è infatti cittadina di Sua Maestà la Regina) gli hanno procurato i più svariati soprannomi, da Baronetto al più classico Sir Alex con cui è diventato universalmente famoso. Nel 1989 si stabilisce alla Pinetina dove fonda insieme ai fratelli Tagliaferri il calcio gialloblu.

Fino al 1994 gioca solo nei confini della Pinetina ma con il resto dei veterani dell’Olympic comincia a giocare amichevoli esterne fino all’inizio dell’attività agonistica ufficiale della squadra risalente all’aprile del 1995.

Già l’anno prima aveva giocato un torneo di calcio a 8 con un’altra squadra e fu in quell’occasione che scelse il numero di maglia che gli sarebbe rimasto per tutta la carriera, il 6. Il numero scelto presupporrebbe che alessandro giocasse come difensore ma la classe e la duttilità del giocatore erano tali che gli permisero di giocare come marcatore, come portiere e soprattutto come play maker in grado di rifinire l’azione con assist illuminanti.

La sua attività nell’Olympic è durata per venti anni, dall’aprile del 1995 al gennaio del 2015 per un totale di 253 presenze totali tra le quali 142 registrare in gare ufficiali. Il suo rapporto con il gol invece è stato conflittuale tant’è che ha segnato solo 33 reti in carriera tra partite di tornei e di campionati. Spesso però si è trattato di gol bellissimi al pari di memorabili e rocambolesche autoreti.

La sua firma rimane indelebile sui campionati della Pace 1999/2000 e soprattutto sul 2000/2001, anno in cui vinse la Pigna d’Oro, ma nella sua bacheca risplendono anche la Coppa UEFA 2008 e la Coppa Italia 2008 e le vittorie nelle Challenge Cup 2, 6 e 7.

Di lui ricordiamo la classe grazie alla quale faceva sembrare facile le cose difficili ma soprattutto quella rilassatezza che gli permetteva di non soffrire mai lo stress, neppure nelle partite più tese e complicate.

Un occhio a giovedì 26 e uno al futuro prossimo

Formiconi e Perrone in un allenamento del 2012, a sinistra Edoardo Rencricca

L’impegno di giovedì 26 aprile è ancora in fase di sviluppo. L’idea iniziale era quella di organizzare un triangolare con Olympic, Olympic Lab e M.bo come squadre partecipanti ma fino a ieri sera la formazione guidata da Atzeni non aveva ancora dato disponibilità mentre l’estrema ristrettezza della rosa dell’Olympic rende complicato mettere in piedi anche la seconda squadra gialloblu.

Al momento sono disponibili Perrone, Belli, Tani e Ruggeri a cui si aggiungono Belli e un Bisogno tutto da verificare dopo la lunga assenza degli ultimi tempi. Attili e Rencricca sono in dubbio (quest’ultimo per un ginocchio dolorante) mentre Ciuffa sarà out per motivi di lavoro. Probabilmente l’Olympic scenderà comunque in campo ma se sarà triangolare, amichevole ufficiale o state questo ancora non lo sappiamo.

U occhio all’immediato futuro: la squadra che affronterà il torneo estivo è tutto da ricostruire perché Formica sarà indisponibile a lungo, Bisogno è un rebus, Serratore non è più disponibile come l’inverno scorso e Ciuffa è limitato dagli impegni di lavoro. Aggiungiamo la scarsa disponibilità di Di Salvo e Arditi, il mancato acquisto di Atzeni (le parti non si sono accordate per una questione di condizioni contrattuali) e Formiconi che non rientrerà prima della metà della stagione 2018/2019.

Il carico da novanta poi ce lo metterà l’estate perché molti giocatori andranno in ferie tra maggio, giugno e luglio quindi anche molti elementi che hanno tirato la carretta in modo  esemplare fino ad ora potrebbero essere assenti per una o due partite.

La situazione non è rosea ma alla fine l’Olympic un modo per scendere in campo l’ha sempre trovato e chissà che da questa situazione d’emergenza non spuntino acquisto impensabili in questo momento e di conseguenza risultati sopra le aspettative.

La settimana della Liberazione

Attili e Ciardi fanno “comunella”

La prossima settimana si presenta abbastanza complicata sul profilo organizzativo per l’Olympic. Martedì la capitale si fermerà per assistere alla semifinale di Champions League tra Roma e Liverpool mentre mercoledì è 25 aprile e quindi molti campi saranno chiusi per osservare la festività nazionale. Al momento quindi la società gialloblu sta studiando la data di giovedì 26 aprile per organizzare un qualcosa (amichevole, triangolare o stage) per chiudere al meglio il mese di aprile.

E’ anche possibile che alla fine non si riesca ad organizzare nulla ma al momento si sta lavorando per terminare al meglio un mese che ci ha consegnato un’Olympic che si è fatta amare e che ha divertito tantissimo i tifosi.

La prima strada che si sta percorrendo è quella di organizzare un triangolare coinvolgendo l’Olympic, l’Olympic Lab e l’M.bo. In questo modo impiegati almeno dieci giocatori della rosa gialloblu fra prima e seconda squadra e entrambe le formazioni avrebbero la possibilità di affrontare un esame piuttosto probante come quello rappresentato dai bianchi guidati da Gianluca Atzeni.

Il meccanismo organizzativo della società è avviato. Vi ricordiamo che sabato 20 aprile verrà inserito un nuovo giocatore tra le Leggende Gialloblu e che la settimana prossima verrà pubblicato il podio del miglior giocatore del mese di aprile.

Una squadra che si è fatta amare

Il Challenge Trophy 6 è finito con il Mo’viola che ha vinto il trofeo. Dietro ai viola l’Olympic ha chiuso con una vittoria, un pareggio e una sconfitta mentre è stato sorprendente il terzo posto dell’M.bo di Atzeni ai danni della Virtus Panfili, ottenuto proprio nell’ultima giornata con una vittoria schiacciante da parte dei bianchi.

Cosa ci ha fatto vedere l’Olympic in queste tre partite? Una squadra che si è fatta amare, che ha segnato gol, ne ha sbagliati, ha lottato su ogni pallone rimbambendo gli avversari, crollando e poi compiendo grandi finali di sacrificio e sofferenza. Sempre onorando la maglia per cinquanta minuti più recupero.

E’ stata una squadra operaia, che ha creato gol facendo girare la palla, con pochi spunti personali. Ecco, è mancata la classe cristallina lì in avanti e su quello si dovrà lavorare per il torneo estivo e nel mercato che lo precederà. D’altro canto abbiamo trovato grandi conferme in Ciuffa, Attili e soprattutto Ciardi.

Al torneo estivo mancano tre settimane e per l’Olympic c’è tanto da lavorare, soprattutto alla luce dell’infortunio di Formica, delle imperfette condizioni di Bisogno e della mancata disponibilità di Serratore e Di Salvo.

Il prossimo passo di questa preparazione estiva potrebbe essere reso complicato dalla festività del 25 aprile. Una data fattibile per la prossima amichevole potrebbe essere giovedì 26 aprile ma si potrebbe anche rinviare l’amichevole alla settimana successiva, al 2 maggio per esempio.

Già domani potrebbero esserci novità al riguardo.

OLYMPIC 1989 F.C. – MO’VIOLA 5-6

Il Mo’viola vincitore del Challenge Trophy 6

LUNEDI’ 16 APRILE 2018, ORE 21

LONGARINA

CHALLENGE TROPHY 6, III GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – MO’VIOLA

5-6 (1-2)

MARCATORI: 2 RUGGERI, 2 TANI, 1 CIUFFA A.

Il Challenge Trophy 6 termina con i festeggiamenti del Mo’viola che vince il trofeo dopo un bell’en plein di vittorie chiudendo il filotto iniziato con le goleade su M.bo e Virtus con una affermazione di misura ai danni dell’Olympic che ieri sera ha però giocato alla pari con i viola.

E’ stata una partita molto bella ed equilibrata e il Mo’viola ha vinto con merito presentando quella che, a detta di Francesco Tani, è una delle formazioni più forti tra quelle capitanate da Daniele Rossi che in questo finale di stagione ha anche acquistato due giovani di valore. L’Olympic dal canto suo ha schierato una formazione senza nessun nuovo acquisto e in mattinata ha dovuto rinunciare a Rencricca, fermato dall’influenza. Quindi davanti a Perrone si schieravano Attili e Ciuffa con Tani e Ciardi a dare supporto a Ruggeri.

La partita è cominciata nel migliore dei modi con il gol dell’1 a 0 firmato dal solito Ruggeri ma Triunfo pareggiava a metà frazione. In mezzo ai due gol si sviluppava una trama di partita molto bloccata con l’Olympic che si chiudeva nella sua trequarti quando i viola attaccavano in massa con il suo arsenale di giocatori offensivi. Prima del pareggio il Mo’viola sfiorava più volte la rete ma Perrone mostrava dei riflessi degni di Gigio Donnarumma contro il Napoli. Prima dell’intervallo l’Olympic si riportava avanti grazie ad un lesto tap in di Tani e le due formazioni rientravano alle panchina sul 2 a 1 per i gialloblu, ieri in versione “Azzurri”.

L’inizio del secondo tempo mostrava il lato oscuro dell’Olympic infatti anche in questo incontro i nostri ragazzi mostravano un evidente crollo fisico, e di conseguenza mentale, che rendeva la squadra fragile e perforabile. In pochi minuti il Mo’viola pareggiava e poi segnava altri gol sfruttando soprattutto contropiedi e azioni personali del solito Triunfo. La squadra di Rossi a metà frazione conduceva con il punteggio di 6 a 2 ma i nostri non si arrendevano e unicamente facendo leva sulle energie nervose e sul cuore sfioravano la rimonta realizzando tre gol tra i quali spiccava la bellissima cannonata di ciuffa che da pochi passi oltre il centrocampo scoccava un tiro che coglieva il sette.

Il pareggio non sarebbe servito a nulla perché al Mo’viola sarebbe bastato il pareggio per vincere il trofeo ma nonostante ciò l’Olympic chiudeva gli avversari nella propria area fino all’ultimo secondo cercando la sesta rete.

Al triplice fischio il Mo’viola esultava per la vittoria nel mini torneo primaverile ma anche i nostri si dimostravano soddisfatti per tre prestazioni buone seppur macchiate da altrettanti cali fisici subiti circa a metà partita. L’Olympic si avvicina al torneo estivo con molti problemi riguardanti una rosa che si è ulteriormente accorciata dopo l’infortunio di Formica. E poi mancano giocatori di qualità in avanti dove la nostra squadra, espressione della classe operaia, gioca molto senza trovare i gol che meriterebbe. La rosa del Mo’viola è uno specchio al contrario dell’Olympic, meno faticatori, anche meno cuore volendo, ma è ricca di soluzioni offensive in uno sport in cui è dimostrato che segnare di più conta più di subirne meno.

L’obiettivo è trovare giocatori di questo tipo ma intanto abbiamo “acquistato” un Ciardi che cresce in sicurezza di partita in partita e probabilmente questa è la più bella sorpresa di questo quadrangolare.

La classifica finale del Challenge Trophy 6

PAGELLE

PERRONE: 7 capitano

Il capitano offre una prestazione in cui fa dannare gli attaccanti avversari. Nel primo tempo ha un paio di riflessi felini poi nella ripresa fa una parta a Triunfo che l’aveva dribblato che ha il valore di un gol segnato. Per il numero 1 gialloblu è stata una stagione altalenante quindi sarebbe cosa buona e giusta che il vero Perrone, per il torneo estivo, rimanesse quello di ieri sera.

ATTILI: 7

La continuità in questa stagione di Giordano è davvero impressionante. Al netto di qualche acciacco fisico sta diventando una certezza assoluta per la difesa dell’Olympic che senza di lui vacilla e traballa mentre con lui in campo è rocciosa. Nel primo tempo tira una bomba da fuori area la cui traiettoria sembra la “maledetta” di Pirlo: la palla gira all’ultimo, si abbassa, inganna il portiere viola ma si stampa sulla traversa. tiro sfortunato ma spettacolare.

CIUFFA A. : 7.5

Un autentico acquisto per il torneo estivo sarebbe avere questo Ciuffa per gli ultimi due tre mesi di stagione. Nonostante non sia al top della forma atletica e fisica si dimsotra un vero signore del centrocampo, reparto in cui calamita e distribuisce centinaia palloni in cinquanta minuti di assoluta qualità. Il gol segnato nel finale merita una menzione a parte, va bene che il suo tiro viene un po’ sporcato da un’avversario ma quel tiro è una parabola magica che solo i grandi campioni possono concepire e realizzare.

TANI: 6.5

La classica “croce e delizia” all’interno di una partita. Fa spellare le mani per gli applausi per i suoi interventi difensivi ma soprattutto per due gol di rapina in cui trova la porta infilando la palla in zone della porta che pochi giocatori sanno che esistono e ancora meno riescono a trovare. I tifosi urlano invece di rimpianto quando il Maghetto manca due gol a pochi centimetri dalla porta mancando per un decimo di secondo il tempo giusto dell’inserimento.

CIARDI: 7

Pierluigi è il classico acquisto che ti trovi in casa. Mai visto questo giocatore a questi livelli, così scattante, così fiducioso nei propri mezzi, così sicuro e preciso nei passaggi e così pericoloso in zona gol. E il bello è che ci dà l’idea che possa ancora migliorare collezionando presenze e continuità in questa squadra. Intanto fa registrare il suo record di presenze in una sola stagione con l’Olympic. Per ora sono sei ma abbiamo il sentore che non si fermerà qui da adesso fino a luglio.

RUGGERI: 7

Il giocatore che tutto il Mo’viola teme, l’unico che ha le capacità per affrontare tutto da solo quelle maglie viola, l’unico in grado di realizzare gol e ispirare i compagni con l’assist decisivo. Ieri sera ha segnato l’ennesima doppietta.

Alle 21 c’è Olympic – Mo’viola

Sergio Ramos alza l'”undicesima”

Speriamo di vedere questa scena stasera e speriamo che al posto di Sergio Ramos ci sia Fabrizio Perrone e non Daniele Rossi ad alzare il trofeo del Challenge Trophy 6.

E’ tutto pronto alla Longarina per la terza e ultima giornata del mini torneo organizzato dalla nostra società per riempire lo spazio di calendario tra il torneo invernale e quello estivo.

Alle 21 Olympic e Mo’viola si affronteranno finalmente in campo aperto e chi vincerà chiuderà il girone al  primo posto aggiudicandosi il trofeo. Ai viola però basterà anche il pareggio visto che dopo due giornate gli uomini di Rossi hanno ottenuto due vittorie mentre i gialloblu hanno quattro punti frutto di una vittoria e di un pareggio. Sempre alle 21 si giocherà anche M.bo – Virtus Panfili che invece deciderà la terza e la quarta classificata del girone.

Ecco i convocati dell’Olympic:

  1. PERRONE Fabrizio

4. RENCRICCA Alessandro

6. ATTILI Giordano

16. TANI Francesco

8. CIARDI Pierluigi

5. CIUFFA Alessandro

11. RUGGERI Alexander

Domani si chiude il Challenge

Anche in questa stagione il progetto della Challenge Cup 8 è naufragato. Organizzare un mini torneo ufficiale come la Challenge richiede almeno quattro squadre disponibili a giocare per 8 settimane di seguito e tanto tempo che i tornei maggiori assorbono. Però, un po’ inaspettatamente, è nato questo Challenge Trophy 6 che per quanto si è visto in campo ha avuto il valore di una Challenge vera e anzi, quasi quello di una piccola Europa League. Il Mo’viola finora è stata una schiacciasassi vincendo a mani basse contro Virtus e M.bo mentre l’Olympic, comunque imbattuta, ha ottenuto buoni risultati faticando e soffrendo. In coda alla classifica invece la Virtus è sembrata una buona squadra a cui magari manca qualche individualità mentre l’M.bo, ancora a secco di punti, ha tanta voglia di vincere che ancora non si traduce in risultati.

Domani si chiude questo mini torneo primaverile. Le due gare conclusive si giocheranno in contemporanea: Olympic – Mo’viola sarà decisiva per la vittoria nel mini torneo (ai viola basterà il pareggio per portare la coppa a casa) mentre Virtus – M.bo fungerà da finale di consolazione con i granata di Spillo che potranno accontentarsi del pareggio per mantenere il terzo posto.

NON DIMENTICATE DI PARTECIPARE AL SONDAGGIO DI QUESTA SETTIMANA SU CHI VINCERA’ IL QUADRANGOLARE

L’Olympic deve fare i conti, come al solito, con una vagonata di assenze. Formica ha subito un brutto infortunio che lo terrà lontano dai campi di gioco almeno per due mesi mentre gli altri giocatori convocati (Arditi, Serratore) sono out per problemi di lavoro.

La società ha quindi convocato Perrone, Rencricca, Attili, Tani, Ciuffa, Ciardi e Ruggeri. Il fischio d’inizio è previsto per le 21.

Leggende Gialloblu – 1. Stefano Tagliaferri

Stefano Tagliaferri nel 2006

Come già preannunciato nei giorni scorsi, oggi nascono le Leggende Gialloblu, un museo ideale al cui interno troverete i nomi e le gesta di coloro che hanno fatto grande l’Olympic. E’ chiaro che i giocatori della rosa attuale meriterebbero praticamente tutti di entrarvici ma abbiamo deciso, per il momento, di riservare dei posti all’interno di questo museo solo per coloro i quali hanno terminato la loro attività agonistica oppure hanno definitivamente smesso di giocare a pallone per la nostra squadra.

Il primo che di diritto entra tra le Leggende Gialloblu è Stefano Tagliaferri. Bene o male ne avrete sentito parlare tutti. Nato il 18 luglio del 1979 entra nel calcio della Pinetina fin dalla sua creazione ovvero a fine agosto del 1989. E’ uno dei tre co-fondatori della squadra insieme al fratello Fabio Tagliaferri e ad Alessandro Santolamazza e fino all 1994 forma insieme a loro la squadra dei Lions, squadra che poi diventerà il nucleo della neonata Pinetina F.C., l’embrione dell’Olympic.

Il suo esordio in gare ufficiali è datato 9 maggio 1995, nella prima gara ufficiale della Pinetina, e lui è subito protagonista del calcio gialloblù ed è testimone diretto di tutti i cambiamenti che portano alla nascita della Pinetina IFC e successivamente alla creazione dell’Olympic 2000.

Tra il 1995 e il 2010 colleziona 325 presenze nell’Olympic e tra queste ben 159 (con 219 reti) sono in gare di tornei. All’inizio è decisivo in senso assoluto in ogni vittoria gialloblu grazie al suo strapotere atletico: in pratica è un jolly della difesa ma semplicemente buttando palla oltre l’avversario e poi superandolo in corsa diventa un attaccante micidiale capace di dribblare qualsiasi difensore. Nel 2006 subisce un grave infortunio che lo tiene lontano dai campi fino al 2009 quando però ha una ricaduta. Nel 2010 abbandona il calcio e da quel momento non si mai è mai più rivisto nell’ambiente dell’Olympic.

Ha contribuito in maniera determinante alla vittoria dei due Campionati della Pace 2000 e 2001e ad innumerevoli altri piazzamenti importanti in altri tornei e si è aggiudicato anche ben tre edizioni della Pigna d’Oro.

Probabilmente il momento più memorabile della sua carriera fu quella volta che segnò 11 reti in una gara ufficiale facendo registrare un record che difficilmente verrà superato.

Oggi, sabato 14 aprile 2018, Stefano Tagliaferri è il primo giocatore ad entrare tra le Leggende Gialloblu, l’eccellenza del nostro calcio.