Tutti gli articoli di olympic1989

Profilo personale della società di calcio a 5 amatoriale Olympic 1989 Football Club gestito dal presedente Fabrizio Perrone

Un finale di stagione corto (oppure no?)

L’intervista del ministro Spadafora di venerdì sera ha riscosso gli animi di tutti gli amanti del calcetto amatoriale italiano.

  • Per passare alla teoria alla pratica però il percorso è lungo e irto di insidie. Vediamo quale potrebbe essere lo scenario tra due settimane, quel fatidico 15 giugno a cui ha alluso il numero 1 dello sport italiano tre giorni fa.
  • I centri sportivi hanno riaperto già da una settimana quindi si presuppone che quando il decreto darà l’ok per tornare a giocare a pallone i luoghi saranno già pronti per accogliere i calciatori.
  • Il 15 potrebbe essere una data troppo ottimistica. Più lecito pensare al 22 giugno, una settimana dopo, quando a seguito dell’attesissimo decreto l’organizzazione del torneo si sarà organizzata e contattato le varie squadre.
  • Probabilmente non si potranno ancora usare gli spogliatoi quindi dopo la partita tutti a casa per la doccia.
  • C’è da finire la Winter Cup. Forse avete rimosso ma l’Olympic è stata eliminata dalla Virtus Panfili nei quarti di finale e ai calci di rigore. La Winter Cup si completerà in pochi giorni con le semifinali e le finali di Europa e Champions League.
  • L’Olympic è attesa dalla semifinale del torneo delle eliminate, una competizione minore ma che va onorata. C’è un’incognita: le squadre senza una precisa tradizione e storia potrebbero essere state sciolte durante il lockdown. Sarà uno dei nodi da sciogliere prima della ripresa.

Ecco il programma della Winter Cup, così come è stata interrotta all’inizio di marzo:

SEMIFINALI DI CHAMPIONS LEAGUE

SMILENJOY – VIRTUS PANFILI

I RIMEDIATI – MEXICO

SEMIFINALI DI EUROPA LEAGUE

AS BIDUIN – THUNDERBALL

MO’VIOLA -N.TO

SEMIFINALI TORNEO DI CONSOLAZIONE

OLYMPIC 1989 F.C. – HAPPY MILF

FOTO DAN – I NUOVI MUTANTI

Terminate queste partite bisognerà valutare se ci sarà il tempo per una Summer Cup, magari in formato super ridosso. A questo stadio sono tutte ipotesi ma potrebbe essere un’estate molto calda.

Si ricomincia!!!

La notizia arriva come un fulmine a ciel sereno ma è tutto vero, sentite cosa ha detto ieri il ministro per lo sport e le politiche giovanili Vincenzo Spadafora.

L’articolo è tratto da gazzettaregionale.it

Spadafora: “Dal 15 giugno sì a calcetto e sport di contatto”

Il Ministro dello Sport è intervenuto a Tg2 Post: “Se la curva del contagio darà notizie positive si potrà tornare a giocare a tutti gli sport amatoriali”

Il Ministro per lo Sport e le Politiche Giovanili Vincenzo Spadafora è intervenuto a Tg2 Post tornando a parlare della situazione dello sport in Italia. Dopo aver ribadito la firma dei decreti da parte del Ministro dell’Economia Gualtieri per il fondo a sostegno dei collaboratori sportivi e della ASD e SSD, Spadafora ha aggiunto, parlando dello sport amatoriale: “E’ ripartito quasi tutto, manca ancora l’attività più amatoriale e di base però di contatto, come la partita di calcetto o le scuola di danza. Mi auguro che nel prossimo DPCM, che entrerà in vigore dal 15 giugno, si possa aprire anche quest’altra parte dello sport. Questa è la proposta che presenterò al Consiglio dei Ministri e al Comitato Scientifico, affinchè da quella data possa riaprire anche questa parte amatoriale, ma importante, perché riguarda molte piccole imprese, società dilettantistiche che gestiscono spazi in tante parte d’Italia che sono anche luoghi di aggregazione e socialità. Se la curva di contagio dovesse continuare a dare notizie positive, dal 15 giugno dovremmo ripartire anche con queste attività che per ora sono ancora bloccate”.

L’attesa quindi sembra finita. Se non ci saranno evoluzioni negative dei dati sul contagio si potrà tornare a calciare il nostro amato pallone. Incrociamo le dita, tra un paio di settimane, al massimo tre, si potrà tornare a giocare allo sport più bello del mondo!

Un secondo, importantissimo, step

Ieri sera il ministro dello sport Spadafora ha ufficializzato la ripartenza del calcio in Italia ed è una grande notizia anche per il calcio amatoriale.

Innanzitutto le date: il 13 giugno ripartirà la Coppa Italia che nel giro di quattro giorni vedrà completarsi il ritorno delle semifinali e la disputa della finalissima di Roma. Il 20 giugno invece riprenderà il campionato a cui mancano esattamente 124 gare per terminare le 38 giornate originariamente previste.

In caso di nuovi contagi chiaramente ci sarà tutto un protocollo da seguire ma sono già pronti due piani alternativi per terminare comunque il torneo ovvero la disputa dei play off e la cristallizzazione della classifica, quest’ultima utile per consegnare alla UEFA le formazioni che parteciperanno alle coppe europee della stagione 2020/2021 in tempo utile.

Ripartono anche gli altri campionati. Come sapete la Bundesliga è già ripartita un paio di settimane fa, la Premier League riprenderà il 17 giugno e la Liga il 12 giugno. Infine, la Ligue 1 è stata definitivamente sospesa settimane fa con i verdetti emanati in base all’ultima classifica cristallizzata.

La ripresa della Serie A è decisamente un’ottima notizia per lo sport collettivo di base. Sarebbe stato impossibile pensare ad una ripresa del nostro sport senza che quello dei grandi interessi economici fosse ripreso e questa va interpretata come una gran bella notizia, la seconda dopo la riapertura dei centri sportivi avvenuta lunedì scorso.

Attendiamo ora futuri sviluppi interessanti per la nostra squadra.

Un po’ di pessimismo e un po’ ottimismo

Anche maggio sta volgendo al termine. Per il secondo mese consecutivo non è stata giocata nessuna gara ufficiale quindi ufficializziamo la mancata assegnazione del premio per il miglior giocatore del mese. Ricordiamo però che la classifica stagionale della Pigna d’Oro rimane valida fino al mese di marzo quindi questo premio, così come tutti gli altri messi in palio dalla nostra società, verranno regolarmente assegnati il 27 luglio 2020.

Per quanto riguarda la squadra, potrebbe esserci un allenamento collettivo (chiaramente senza palla) nella giornata di domani ma attendiamo conferme.

Per quanto riguarda l’evoluzione della situazione legata all’emergenza sanitaria e all’eventuale ripresa delle attività sportive di base come il nostro amato calcetto, ieri abbiamo trovato in rete due articoli dal contenuto contrastante e vi invitiamo a leggerli.

Il primo è abbastanza negativo:

Da money.it

Quando si potrà tornare a giocare a calcetto? Nonostante l’Italia sia ormai entrata a pieno nella Fase 2, questa è una domanda alla quale purtroppo al momento non è ancora possibile dare una risposta certa.

Se dal 25 maggio c’è il via libera alle riaperture di palestre, piscine e centri sportivi, in Lombardia però le serrande torneranno ad alzarsi soltanto a partire dal 31 maggio, non ci sono però novità in merito al calcetto.

L’attività sportiva di gruppo, quando è praticata in maniera amatoriale e per fini di svago, non è ancora permessa e di conseguenza non rientra nei dettami nell’ultimo Dpcm varato da Palazzo Chigi.

Ancora niente disco verde per il calcetto, al pari delle partite tra amici di basket o di volley, con la speranza che è quella di poter tornare in campo finita l’estate, ma tutto dipenderà dall’evoluzione della curva di contagio da coronavirusnelle varie Regioni.

Da sempre il calcetto è uno degli svaghi preferiti dagli italiani. Le immancabili partite tra amici e colleghi, oltre a essere linfa vitale per i centri sportivi, sono praticamente un rito che coinvolge migliaia di appassionati del campo piccolo.

Da quando è scoppiata l’emergenza coronavirus a inizio marzo, ovviamente non è più possibile scendere in campo visto che si tratta, al pari di basket o volley, di uno sport di squadra dove è impossibile rispettare il distanziamento sociale

Le riaperture decise dal governo a partire dal 25 maggio, non riguarderanno quindi il calcetto nonostante che i centri sportivi potranno tornare a essere operativi. Al momento, non è neanche immaginabile indicare la data di una possibile fumata bianca per le attività di svago da fare in gruppo.

In questa Fase 2, di certo sarà impossibile tornare a poter disputare partite di calcetto in estate, ma anche per riprendere a settembre rimangono molti interrogativi e tutti legati all’evoluzione della curva del contagio da coronavirusnelle varie Regioni.

Se da una parte la Serie A è sempre più vicina a tornare in campo, al pari della Serie B mentre per la C la situazione è più complicata, per il calcetto il sentore è che si possa dover aspettare il vaccino, a meno di una delibera della Regione che però dovrà avere sempre il via libera finale da parte del governo.

Insomma, si parla di tempi molto lunghi. Il secondo articolo invece è più aperto ad una soluzione ottimista della situazione.

Da sportlegnano.it

MILANO –  «…Le competizioni sportive restano sospese. Dunque, le partite di calcio a 5, le partite di calcio, qualunque tipo di competizioni non permette distanziamento è sospesa. Come sono sospesi i concerti e gli eventi pubblici. Questo vale fino al 3 giugno e spero che si possa riaprire». Questo l’intervento del ministro dello sport Spadafora.

Ma la situazione in Italia sta cambiando rapidamente volgendo in positivo a grandi passi

Se la curva epidemica dovesse continuare a rallentare, esiste la possibilità concreta di poter tornare in campo già dal prossimo 3 giugno.

Così Spadafora: “Se andate suwww.sport.governo.it trovate tre linee guida: le linee guida per gli allenamenti individuali, che erano state pubblicate da 4 maggio; le linee guida per l’attività motoria e di base. C’è tutto, in maniera molto chiara, e presto verranno pubblicate le faq ma mi sembra siano linee guida molto chiare; trovate anche le linee guida per l’attività motoria. Valgono per tutti i centri, gli impianti, le palestre, le piscine, per i centri danza e fitness, valgono per tutti. Le Regioni, nel pieno della loro autonomia, in alcuni casi stanno emanando delle loro linee con qualche regola in più, alcune Regioni, come la Lombardia, stanno pensando di differire il termine di apertura che è lunedì prossimo, 25 maggio. Le competizioni sportive restano sospese. Dunque, le partite di calcio a 5, le partite di calcio, qualunque tipo di competizioni non permette distanziamento è sospesa. Come sono sospesi i concerti e gli eventi pubblici. Questo vale fino al 3 giugno e spero che si possa riaprire».

La situazione quindi, come avete capito, è molto fluida e aperta a molteplici ipotesi e valutazioni. Non ci resta che aspettare.

Leggende Gialloblu – 11. Emanuele Gennari

Oggi abbiamo il piacere di dare il benvenuto nella Hall of Fame dell’Olympic ad un giocatore eccezionale sotto molti punti di vista. Tutte le Leggende Gialloblu hanno una cosa comune, l’essere fuoriclasse sia sul punto di vista tecnico ma anche su quello umano e anche questo giocatore non fa eccezione.

11 maggio 2007: Emanuele Gennari, pronto al calcio d’inizio della gara contro il The Square in compagnia di Andrea Carissimi

Stiamo parlando di Emanuele Gennari, attaccante fortissimo sul campo, trascinatore di uomini con la palla tra i piedi ma anche negli spogliatoi, prima e dopo le partite. Poche le sue parole ma sempre ficcanti e convincenti, tanti i fatti sul rettangolo verde, e di gol non ne parliamo, moltissimi.

Emanuele Gennari esordisce nell’Olympic nella stagione 2006/2007 e precisamente il 26 febbraio 2007, giorno in cui stordisce il The Square con quattro gol d’autore. E’ Gianluca Bisogno a consigliarlo alla società e già nella sua prima stagione in gialloblù Gennari riesce a classificarsi ottavo nella classifica della Scarpa d’Oro con solo tre presenze all’attivo partecipando alla sfortunata esperienza della squadra nella Coppa UEFA terminata con la sconfitta ai rigori contro gli Irriducibili.

Nella stagione successiva Emanuele fa registrare la sua consacrazione definitiva in squadra collezionando nove presenze e continuando a realizzare valanghe di gol. Il 3 giugno 2008 fa praticamente reparto da solo nella vittoriosa finale di Coppa UEFA contro il Mo’viola e tredici giorni dopo scende in campo anche nella finale di ritorno della Coppa Italia. Paradossalmente quel giorno non giocò una grandissima partita e venne anche espulso ma rimase comunque tra i protagonisti della splendida doppia vittoria di coppe della stagione 2007/2008. Al termine della sua seconda stagione nell’Olympic Gennari si classificò dodicesimo nella classifica della Pigna d’Oro e quarto in quella della Scarpa d’Oro.

L’anno successivo l’Olympic si trasferì alla Madonnetta e nella prima parte della stagione il suo impiego fu fortemente limitato dagli impegni di Emanuele nei campionati dilettantistici di calcio a 11. Mentre l’Olympic arrivava seconda nella Premier Soccer Cup, l’attaccante continuava a vincere trofei per conto suo ma con l’arrivo della primavera Gennari si riaffacciò nello spogliatoio dell’Olympic partecipando alla Green Cup. Il quel torneo il suo impiego fu continuo ed Emanuele trascinò la squadra fino alla finale di Coppa UEFA in cui l’Olympic sfiorò il successo andando in vantaggio per 3 a 0 e venendo poi raggiunta e sorpassata nel finale. Proprio negli ultimi minuti Gennari si fece parare un tiro libero e l’immagine del giocatore con le mani tra i capelli dopo l’errore rimase impressa nei tifosi gialloblù per moltissimo tempo. Al termine della stagione 2008/2009 Gennari si classificò ottavo nella Pigna d’Oro ma vinse finalmente la sua prima Scarpa d’Oro grazie alle sue 31 reti in gare ufficiali.

16 marzo 2009: tutta la simpatia di Emanuele Gennari negli spogliatoi dopo la vittoria sul Camomilla

Purtroppo questa fu l’ultima stagione come titolare per Gennari che per impegni personali si allontanò progressivamente dalla squadra ritornandoci solo per fugaci apparizioni. La sua ultima volta con la maglia della nostra squadra fu l’8 aprile 2015 e dobbiamo ammettere che ogni volta che la società provava a chiamarlo, anche in questa ultima fase della sua carriera in gialloblù, Gennari faceva sempre di tutto per provare a rispondere alla convocazione.

Il suo palmares nell’Olympic è composto principalmente dalla Coppa UEFA 2008 e dalla Coppa Italia 2008 ma non si possono assolutamente dimenticare i secondi posti nelle Coppa UEFA 2007 e 2009 mentre a livello personale ottenne la meritatissima Scarpa d’Oro 2009.

Ecco i numeri dell’esperienza gialloblu di questo grande centravanti: 32 presenze totali di cui 27 in gare ufficiali contornate da ben 63 reti. Due le espulsioni a cui si aggiunge un cartellino giallo.

Nell’immaginario collettivo Emanuele Gennari fa rima con la parola GOL. La sua potenza era proverbiale tanto che negli spogliatoi era diventato famoso come Bum Bum Gennari”. Riusciva a trascinarsi appresso anche tre difensori che nemmeno aggrappandosi ai suoi pantaloncini riuscivano a fermarlo e il suo gol contro il Camomilla del 16 marzo 2009 è un video che ogni attaccante dovrebbe vedersi più volte per imparare il mestiere.

Emanuele Gennari può essere accostato ad attaccanti del calibro di Gigi Riva, Giorgio Chinaglia e Christian Vieri e le sue caratteristiche, unite alla sua simpatia e disponibilità, ne facevano un compagno di squadra insostituibile.

8 aprile 2015: Emanuele Gennari nella sua ultima apparizione in gialloblu prima della sconfitta con il Bernocchi

Lo ricordiamo con affetto e sarebbe davvero bello rivedere una faccia positiva come la sua nel Compleanno dei 31 anni dell’Olympic che speriamo si possa giocare, prima o poi, quest’anno.

Benvenuto quindi ad Emanuele Gennari nelle Leggende Gialloblu!

La Hall of Fame si allarga

Le attuali nove leggende gialloblu, da sinistra: Filiberto Tarallo, Massimo Romaldini, Alessandro Santolamazza, Gianluca Sacchi, Fabio Tagliaferri, Stefano Tagliaferri, Domenico Caserta, Alessandro Guarino, Andrea Fantini

In questo lungo periodo senza calcio giocato (oggi siamo arrivati a 84 giorni dall’ultima partita giocata dall’Olympic) abbiamo avuto modo di considerare l’allargamento della Hall of Fame gialloblu ad altri giocatori meritevoli.

Al momento le Leggende Gialloblù (i giocatori più titolati e importanti del passato della nostra squadra) sono nove e sono i seguenti:

  • Filiberto Tarallo
  • Massimo Romaldini
  • Alessandro Santolamazza
  • Gianluca Sacchi
  • Fabio Tagliaferri
  • Stefano Tagliaferri
  • Domenico Caserta
  • Alessandro Guarino
  • Andrea Fantini

L’ultimo ingresso nella Hall of Fame, quello di Andrea Fantini, è avvenuto il 16 febbraio 2019 ed è ormai tempo di far entrare nell’olimpo gialloblu altri eroi del calcio.

Per ora abbiamo in mente almeno tre giocatori ma stiamo valutando la rosa storica della squadra per studiare al meglio la situazione. Il primo di questi nuovi ingressi dovrebbe avvenire la prossima settimana.


Per chiudere vi ricordo che lunedì 25 maggio comincerà la quarta edizione del quiz sulla storia della squadra. Il nuovo concorso durerà per dieci settimane e terminerà lunedì 27 luglio, ultimo giorno di questa incredibile e purtroppo indimenticabile stagione 2019/2020.

Ripresa, sondaggio per giugno

Ieri si è rivista un po’ di Olympic, anzi, per la precisione è già da un po’ di giorni che alcuni giocatori gialloblù, a gruppetti di due o tre, sono tornati al lavoro per recuperare la forma perduta durante il lungo lockdown.

Perrone, Ruggeri, Manoni, Attili e Atzeni, a cui si è aggiunto Olivieri, sono stati visti più volte allenarsi per strada o nel giardino di casa e sono apparsi in ottima forma nonostante gli ormai 80 giorni lontani dai campi di gioco.

E l’organizzazione del torneo che fa? Ieri capitan Ruggeri ha fatto sapere che c’è stato un sondaggio tra i capitani delle varie squadre da parte degli organizzatori che chiedevano la disponibilità di tornare in campo a giugno. La risposta unanime è stata “Magari!”.

E’ presto per stabilire una data ma la riapertura dei centri sportivi prevista tra quattro giorni sarà sicuramente un primo, importantissimo passo.

I risultati del quiz sulla storia dell’Olympic

Come direbbe il buon Mike, “Allegria”!

Il secondo quiz sulla storia dell’Olympic è cominciato venti settimane fa e si è chiuso ieri con la ventesima e ultima domanda.

I partecipanti sono stati 17 tra giocatori e tifosi della nostra squadra, questa è la classifica finale:

ALEXANDER RUGGERI e FRANCESCO TANI – 12 PUNTI

VALENTINA GRIFO’ – 10 PUNTI

FABRIZIO FORMICONI – 9 PUNTI

EMILIANO BELLI e ROBERTO MANONI – 6 PUNTI

FABIO TAGLIAFERRI e FABRIZIO TOCCI – 5 PUNTI

GIORDANO ATTILI e SIMONE MONTALDI – 4 PUNTI

PAOLO LUCIANI – 3 PUNTI

GIANLUCA ATZENI – 2 PUNTO

ERICA CAMBRUZZZI – 1 PUNTO

MARCO ATZENI, LUCA BALDINI, EMILIA ROSSI e DANIELE SILANI – 0 PUNTI

Il premio va a Francesco Tani e Alexander Ruggeri che hanno ottenuto lo stesso numero di punti. Sul podio sale anche Valentina Grifò, la moglie del presidente Fabrizio Perrone.

Per Ruggeri è la terza vittoria su tre quiz di questo gioco mentre per Francesco Tani si tratta del primo successo alla prima partecipazione. Complimenti a entrambi per la loro passione e conoscenza della storia dell’Olympic.

Visto il grande successo di questo quiz il gioco riprenderà già da lunedì 25 maggio. Questa quarta edizione sarà un pochino più corta della precedente e prevederà dieci domande che verranno pubblicate ogni lunedì. La conclusione è prevista per lunedì 27 luglio, ultimo giorno della stagione 2019/2020.


Nel frattempo il DPCM che ha regolato la nuova Fase 2, quella di convivenza con il Covid-19, ha ufficializzato quanto vi avevamo anticipato una settimana fa: lunedì 25 maggio riaprono i centri sportivi anche se gli sport di gruppo rimangono interdetti al nostro livello amatoriale. Si tratta comunque del primo grande passo verso una ripresa che attendiamo con grande entusiasmo.

già in questa fase però c’è stato un grande allentamento delle misure restrittive sugli allenamenti e per domani, mercoledì 20 maggio, alcuni giocatori dell’Olympic si riuniranno per un piccolo allenamento, sempre mantenendo il giusto distanziamento nel rispetto delle regole in atto.

Riapertura centri sportivi: news in vista nel prossimo DPCM?

L’argomento riaperture in questo momento è una vera e propria giungla. Le regioni spingono per allentamenti delle regole in base alle singole situazioni dei contagi e la situazione economica è tale che, giustamente, la gente spinge per tornare a far girare le proprie attività.

Il prossimo DPCM, quello che sarà emanato il 18 maggio in base alla valutazione dell’andamento della Fase 2, dovrebbe regolamentare la riapertura di molte attività e tra queste anche quelle dei centri sportivi, che rappresentano una fetta non trascurabile delle economie locali italiane.

Inutile dirlo, la riapertura dei centri sportivi ci interessa da vicino perchè è il primo passo verso la ripartenza dello sport di base e amatoriale.

Ecco cosa ha scritto ieri il quotidiano on line “INVESTIREOGGI.IT” al riguardo:

Non solo ristoranti, bar, negozi e parrucchieri stanno aspettando il momento in cui potranno riaprire durante la fase 2. Anche palestre, cinema, teatri e discoteche vivono in un limbo di incertezze. In particolare per la riapertura di palestre e centri sportivi, apertura che potrebbe avvenire dal 18 maggio, si attendono regole ferree come si evince dalle linee guida pubblicate dal Ministero dello Sport. 

Che cosa cambia per palestre e centri sportivi

Dal 18 maggio, o forse dal 25 maggio, dovrebbero riaprire palestre, piscine, centri danza e i centri sportivi ma come accadrà per gli altri settori in attesa, anche per le palestre non mancheranno regole severe da seguire a partire dagli ingressi scaglionati, che serviranno anche per monitorare possibili interazioni in caso di contagio. Si pensa anche ad un termoscanner all’ingresso, sistemi di filtrazione dell’aria, sanificazione degli ambienti e degli attrezzi, fornitura di dispenser di gel igienizzanti e divieto di condividere cibo, bottigliette dell’acqua e vestiario. 

Nelle piscine e sale fitness sono previsti dei distanziatori di almeno un metro ma si pensa anche ad attivare un sistema di raccolta di rifiuti potenzialmente infetti e pannelli separatori per evitare i contatti. Ovviamente valgono sempre le regole generali relative a guanti e mascherine, anche se per alcuni sport sembra difficile pensare di poter indossare la mascherina o i guanti. 

Non sarà facile tornare alla normalità ma se teniamo veramente che tutto torni il più vicino possibile alla normalità ante virus allora dovremmo adeguarci alle nuove norme che il Governo predisporrà.

Per chiudere alcune notizie sui social della nostra squadra che non si fermano mai. Ricordiamo che il sito ufficiale che state leggendo viene aggiornato regolarmente ogni 5-6 giorni così  il profilo societario su Instagram che rimane attivo. Il quiz sulla storia gialloblù è arrivato alla diciannovesima puntata quindi questa sessione terminerà lunedì prossimo, il 18 maggio, giorno in cui verrà proclamato il vincitore. C’è poi l’angolo dell’amarcord su questo sito (in alto a sinistra nella versione desktop, in basso, dopo le notizie, su mobile). Questa rubrica fino ad oggi (l’immagine che vi proponiamo oggi è davvero bella, dategli un’occhiata) è stata aggiornata ogni lunedì e giovedì sul sito ma stiamo pensando di trasferirla sulla pagina ufficiale della squadra su Facebook. Questo perchè le foto si vedrebbero meglio e si potrebbero commentare e conservare nell’album virtuale della pagina.

Per oggi è tutto, un abbraccio a tutti i tifosi gialloblù e grazie per seguirci sempre. Le statistiche sui contatti della pagina non sono alte come prima dell’avvento del Covid-19 ma testimoniamo comunque che non ci avete mai lasciato.

Quello che ci manca

Sono passati 64 giorni dall’ultima volta che abbiamo visto giocare l’Olympic. L’ultimo calcio ad un pallone l’ha dato Paolo Luciani, l’ultimo giocatore gialloblù ad aver avuto questo privilegio.

Cosa ci manca di questo magnifico passatempo? Tante cose, eccole!

  1. L’attesa della prossima partita. Di solito comincia al fischio finale della precedente.
  2. Le chiacchiere sul gruppo Whatsapp. L’argomento è quasi sempre lo stesso: insultarsi e prendersi in giro a vicenda.
  3. I forfait dell’ultimo e le convocazioni last minute. C’è sempre qualcuno che ha un imprevisto, no?!?
  4. L’attesa del giorno dell’incontro in un pomeriggio che non finisce più.
  5. L’immancabile pioggia del giorno dell’incontro.
  6. Uscire un’ora prima del fischio d’inizio sotto lo sguardo truce di tua moglie
  7. Il tragitto tra casa e campo. La radio che passa una canzone che immediatamente associ alla battaglia che comincerà tra poco immaginandoti l’entrata in campo al rallentatore (stile Armageddon) e lo sguardo di un compagno sotto la pioggia (tipo scena del film Goal!)
  8. L’arrivo dell’organizzatore che ti informa che la squadra avversaria tarderà di 15 minuti.
  9. L’entrata negli spogliatoi, spesso lerci, con la serrature che va forzata
  10. L’entrata in campo, d’inverno con il vento gelido che ti fa pensare “Ma che me l’ha fatto fare!?!)
  11. Il briefing con l’arbitro. C’è quello che vuole fare il simpatico, quello infame, quello che non è capace e lo capisci subito.
  12. L’arrivo degli avversari. Se li conosci, cerchi subito il volto conosciuto che sai che è forte. Se non li conosci cerchi di capire dalle facce se sono forti o no.
  13. L’inizio della partita e la prima palla che tocchi, il primo passaggio, dribbling o parata che fai. Spesso, da quella capisci se sarà una serata buona per te o no.
  14. Le piccole scorrettezze con gli avversari, le finte scuse, le proteste con l’arbitro.
  15. I compagni. Il leader nato che guida la squadra, il capitano che richiama all’ordine e fa i cambi, il burlone che sdrammatizza, quello fumantino che litiga con tutti (ma tu lo supporti perchè è un tuo compagno, no?!?), il dribblomane che non può fare a meno di gettarsi palla al piede tra sette quattro avversari, quello fuori forma che non ne azzecca una, quello che non è capace ma ci mette il cuore…
  16. Le partite facili che finiscono in goleada e le giochi in scioltezza, quelle equilibrate combattute azione su azione, quelle l’avversario ti mette sotto e non vincerai mai.
  17. Le rimonte, quelle che nascono da un time out e da qualche sguardo negli occhi.
  18. Il fischio finale che sancisce la vittoria e ti dà una scarica di adrenalina fantastica
  19. La doccia calda (se le docce funzionano), bellissima in qualsiasi caso e con qualsiasi risultato sia finita la partita.
  20. Le chiacchiere del dopo partita, sempre, con qualsiasi risultato.
  21. La pizza del dopo partita. Il primo sorso di birra non si dimentica
  22. L’attesa della partita successiva… e si ricomincia…

Speriamo, presto…