OLYMPIC 1989 F.C. – LA BARBERIA DI OMAR 8-3

MERCOLEDÌ 4 NOVEMBRE 2026, ORE 21.30

SPORTING FIUMICINO

GARA 1349

DRUNKEN WHALE CUP 2026/27, VI GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – LA BARBERIA DI OMAR

8-3 (3-2)

MARCATORI: 3 BONAVENTURA, 3 MONTALDI, 2 MANONI

“Mitica, memorabile, storica, gloriosa, immortale, monumentale, straordinaria, incomparabile, trionfale, indimenticabile, mitologica, eroica, esemplare, prodigiosa, maestosa, avventurosa, titanica, eroica, leggendaria, trascendentale.”

Abbiamo chiesto all’Intelligenza Artificiale tutti i sinonimi possibili per descrivere l’Olympic dopo la prestazione di ieri sera. Nelle ultime stagioni ogni vittoria della nostra squadra assume contorni epici ma la vittoria di ieri contro La Barberia di Omar entra di diritto nell’elenco delle affermazioni più belle e sentite che la formazione gialloblù ci ha regalato in questi trentasette anni di storia.

Raccontiamola dall’inizio e per bene perché negli anni a venire torneremo su queste pagine e dovremo ricordare ogni dettaglio di questa autentica impresa.

Sesta giornata di campionato, l’Olympic, ancora alla ricerca della prima vittoria sul campo di Fiumicino, affronta La Barberia di Omar che invece di punti ne ha già dieci. Indisponibile il solo Mosetti, convocazioni facili già completate da tre giorni: Perrone in porta, Rencricca, Formiconi e Manoni in difesa, Montaldi, Bonaventura, Palazzo e Schiano Moriello nel pacchetto offensivo, Bornino fuori per scelta tecnica. Ma nelle ventiquattro ore prima del fischio d’inizio succede di tutto: Formiconi e Schiano Moriello alzano bandiera bianca per l’influenza e Rencricca deve rinunciare alla gara per motivi familiari. Inutili i tentativi last minute per trovare un giocatore: per la prima volta in questa stagione l’Olympic deve scendere in campo on solo cinque elementi.

La sconfitta sembra l’unica opzione disponibile, semmai l’obiettivo è evitare un passivo che entri nelle statistiche negative di tutti i tempi invece per una volta anche l’Olympic ha un pizzico di fortuna che le presenta di fronte una squadra avversaria anch’essa con qualche problema di formazione. iò però non rende facile la gara, rende solo l’impresa un po’ meno titanica.

E poi l’arbitro fischia e il miracolo gialloblù viene costruito granello su granello, centimetro su centimetro, intervento difensivo su intervento difensivo. Ed è proprio in difesa che si inizia a costruire la vittoria: Palazzo si sistema al centro con Bonaventura a sinistra e Manoni a destra e ogni volta che gli attaccanti in maglia bianca sbattono su questo muro la palla viene indirizzata su Montaldi che ha il compito di far salire la squadra portandosi a rimorchio i compagni per tentare di far male alla difesa avversaria.

Nl primo tempo capitan Perrone fa parate che fanno rimpiangere la mancanza dei video di David Capoccetti alla Longarina: tre parate del numero uno dell’Olympic sono addirittura prodigiose ma le azioni difensive di Palazzo e compagni non sono da meno e i contropiede che ne derivano sono letali. Bonaventura è in serata sfavillante e serve a Montaldi la palla del vantaggio poi SM7 fa un assist al bacio per Manoni che di tacco trafigge Sava. Sul 2 a 0 arriva un gol della Barberia ma Montaldi ristabilisce le distanze. Il primo tempo finisce sul 3 a 2 a nostro favore on gli avversari che sembrano in crescendo e i nostri che sfruttano ogni secondo per riprendere fiato.

Comincia il secondo tempo e l’andamento del match non sembra cambiare: la Barberia fa girare palla sulla nostra trequarti, la sfera non passa quasi mai oltre la linea Maginot gialloblù e quel poco he passa viene intercettato dai guanti neri e rossi di Perrone. L’Olympic segna altri due gol e si porta sul 5 a 2 non Bonaventura che sembra una mix tra tutti gli esterni sinistri più forti della nostra storia. A metà secondo tempo quelli della Barberia battono Perrone per la terza volta ma per loro è un’illusione perché nel finale Montaldi e Bonaventura portano a otto le marcature dell’Olympic permettendo alla formazione gialloblù di trascorrere i minuti finali e il lungo recupero in serenità.

Quando l’arbitro fischia la fine i nostri sono ancora in trance agonistica: l’esultanza è composta ma c’è anche la consapevolezza di aver scritto una pagina di storia di un valore assoluto: non stiamo parlando di una vittoria qualsiasi ma di una prestazione che va oltre i tre punti. Per il preciso momento storico che l’Olympic sta vivendo (a causa dell’età anagrafica media della squadra a cui si sono aggiunti i problemi di formazione) questa partita è equiparabile allo 0 a 0 strappato nel 2006 ai Mappet: capito la grandezza assoluta di quanto stiamo raccontando.

E’ stata una serata magica figlia delle difficoltà perchè ormai sappiamo che i gialloblù non sanno sorprendere senza prima passare attraverso mille problemi ed è stata la serata simbolo del nostro calcio tradizionale dove ogni giocata è una storia a sè e ogni gol vale quanto un secondo guadagnato calciando la palla più lontano possibile. Perrone, Palazzo, Manoni, Bonaventura e Montaldi ieri sono stati innanzitutto una squadra vera e questa vittoria dovrà essere ricordata come una sorta di manuale per trovare la felicità sul campo di calcio.

PAGELLE

PERRONE: 8 capitano

La sua giornata si divide come al solito in due, quella da manager passata a fare i conti con i messaggi di indisponibilità dei compagni e con i messaggi scritti per cercare i sostituti e quella di giocatore. Il manager accumula tensione per ore, il giocatore fortunatamente deve pensare solo a giocare ed è lì che arrivano gli interventi che ricorderà per sempre come la parata di faccia sulla linea o quel braccio allungato alla disperata per evitare un gol praticamente già fatto. Alla fine non gli resta che rilasciare tutta la tensione accumulata in un urlo liberatorio.

PALAZZO: 8

Difficile eleggere un migliore in campo assoluto in questa serata ma la prestazione di Rosario va probabilmente annoverata come la migliore tra le sue 54 partite in gialloblù. e fa specie pensare che questa prestazione non nasce in attacco dove di solito gioca ma al centro della difesa, ruolo che diventa l’unico ricopribile viste le condizioni di salute precarie del giocatore che poi addirittura si aggravano durante il match. Eppure la sua prova è perfetta e i dolori come per magia passano mentre gli avversari sbattono su di lui salvo poi tornar al risveglio… ma chi se ne frega perchè il dolore rimane ma il ricordo della serata rimarrà per sempre indelebile.

MANONI: 8

A Palazzo il centro, a Bonaventura la sinistra e a Manoni la fascia destra dove percorre chilometri in un sport ibrido che comprende calcio, lotta greco romana e corsa. E alla fine di quella fascia, alla fine di quei chilometri percorsi c’è anche la gloria di due gol segnati, uno di tacco addirittura. Per Roberto si tratta della presenza numero 75 che gli permette di superare Mimmo Caserta e raggiungere il ventiduesimo posto in solitaria della classifica presenze di tutti i tempi.

BOANVENTURA: 8+

Vogliamo premiare Patrizio con un “+” sulla sua pagella perchè vogliamo premiare il suo percorso all’interno della nostra squadra. e’ arrivato in punta di piedi dopo due anni senza pallone a causa di un infortunio. si vedeva che era legato nei movimenti ma nell’arco di quattro partita è cresciuto a livello esponenziale e già una settimana fa era parso ispirato. Ieri è stato semplicemente brillante e spettacolare e ha realizzato tre gol e un assist. Non vorremo essere esagerati ma abbiamo intravisto, anzi forse qualcosa di più di intravisto, un giocatore capace di entrare nel novero degli esterni sinistri più famosi della storia dell’Olympic come Caserta, Collu o Siciliani. I prossimi mesi ci diranno se abbiamo visto giusto!

MONTALDI: 8

A Simone era stato dato il compito di difendere un po’ meno ma anche di andare a fare battaglia in attacco ricevendo i palloni e cercando di far salire la squadra. Inutile dire che lo ha fatto alla grande sia in proprio che collaborando in modo perfetto con Manoni e Bonaventura che avanzando si trasformavano da terzini in ali. Il bottino di Montaldi a fine serata è da ricordare: tre gol e tre assist. Lui a fine partita sostiene che con questi numeri potrebbe camparci di rendita ma sappiamo tutti he si tratta di una battuta perchè la settimana prossima sarà lì a centrocampo con la bava alla bocca alla ricerca di nuovi traguardi da battere

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