
Commento e pagelle di Simone Montaldi
LUNEDI’ 27 NOVEMBRE 2023, ORE 20.30
HONEY SPORT CITY
GARA 1242
CAPO FIVE LEAGUE 2023/2024, VIII GIORNATA
OLYMPIC 1989 F.C. – CTO ABDALLA TEAM
2-3 (1-0)
MARCATORI: 1 MONTALDI, 1 RENCRICCA A.
Al triplice fischio due erano gli stati d’animo che torturavano le menti dei giocatori dell’Olympic: amarezza e consapevolezza. Entrambi i sostantivi sono stati registrati più volte dai ragazzi in questo torneo, come due degli elementi che caratterizzano costantemente le partite dei gialloblu. Per il primo basti pensare all’ennesima sconfitta immeritata di misura, perché se da un lato la mancanza di un attaccante di peso fa la differenza, dall’altra la difesa non è più quel colabrodo a cui eravamo abituati a vedere nelle ultime stagioni. La consapevolezza invece va a braccetto con l’età anagrafica dei nostri beniamini, contro invece quella degli avversari. Montaldi durante il piovigginoso riscaldamento lancia una battuta simpatica ma vera: “la differenza con loro sta che noi abbiamo sulle spalle minimo 15 anni di contributi versati”. Consapevolezza in fatto di differenza di età, consapevolezza dei propri mezzi, consapevolezza di giocare tutte le partite con spirito di sacrificio e compattezza spirituale, remando tutti verso la stessa direzione.
Nella prima serata di freddo, condita con pioggia, il CTO AbdAlla cercava conferme dopo aver fermato i primi in classifica. L’Olympic invece ha l’obbligo di accorciare le distanze rispetto alla terz’ultima e quart’ultima. Ma soprattutto continuare a dimostrare la crescita fatta vedere nelle ultime uscite stagionali contro avversari di livello superiore. Le convocazioni di Capitan Perrone non lasciavano spazio all’immaginazione: due frecce come Siciliani e Collu facevano da spalla all’unico “attaccante” di giornata Montaldi. Pizzoni ha licenza di provare a far male alla difesa avversaria e il duo Rencricca-Formiconi aveva l’ingrato compito di arginare il giovane e valido centravanti avversario che all’andata fece venire dolori di stomaco all’Olympic.
Se la partita si fosse conclusa dopo i primi 25 minuti di gioco, grazie al gran gol dalla distanza di Rencricca, staremo qui a parlare di come l’Olympic abbia avuto in mano il destino della partita. Gioco corale, propensione alla buona giocata veloce, scambi di posizione, difesa guardinga ed un Perrone che sembra essere tornato quello dei vecchi tempi. Siciliani con la sua corsa, fiato e spirito di sacrificio, ha dato l’impressione che, in questo momento specifico della stagione, proprio per quanto detto in precedenza, possa essere una pedina fondamentale per lo scacchiere gialloblu. Ma la solita recriminazione avviene sempre lì davanti: la mancanza di un attaccante di peso, ma soprattutto di ruolo, e a quella mancata voglia irrefrenabile di far finire dentro alla porta portiere e pallone. Già, perché dopo aver concesso qualche piccolo spazio agli avversari nei primi minuti, l’Olympic ha sprecato almeno tre o quattro occasioni colossali per andare al riposo con almeno il triplo vantaggio.
Amnesia. Probabilmente è l’altro elemento che contrassegna i gialloblu in questa stagione. Perché, se la compattezza era stata la sostanza del primo tempo, i ragazzi nella ripresa hanno fatto i conti con questo mostro che, puntualmente, per 6 o 7 minuti si affaccia alla finestra e decide il match. Capita così, che l’Olympic vada sotto di punteggio: dall’1-0 all’1-3. Partita in salita, stanchezza che si presenta, contropiedi, imprecisione e quella strana sensazione di gettare nella pattumiera un’altra occasione. Come un pugile quasi all’angolo i gialloblu non demordono e, tra un montante ed un gancio dell’avversario, seppur rischiando di prendere altri gol, i ragazzi attaccando in maniera leggermente disordinata, ma efficace, creano azioni che impensieriscono il portiere. Il gol di Montaldi arriva soltanto a due minuti dal triplice fischio ed aumenta soltanto la delusione di non aver portato a casa un risultato positivo che sarebbe stato più che meritato.
LE PAGELLE:
Perrone: voto 6,5
La mostruosa parata ad inizio partita, con tanto di complimenti avversari, andrebbe fatta vedere a tutte le scuole calcio del Litorale Romano. Se l’Olympic rimane appesa a un filo per tutta la partita grandi meriti vanno al numero 1 gialloblu.
Rencricca: voto 6,5
Prova maiuscola di Alessandro. Gran gol della distanza che vale l’1 a 0. Solido in difesa ed ottima impostazione del gioco. Mai domo in ogni cavalcata avversaria. Tra i migliori di serata.
Formiconi: voto 6+
Comanda la difesa ed incita i compagni a non mollare. Il suo apporto è importante in ogni occasione, che sia in fase offensiva e/o difensiva. Le immagini video che arriveranno dall’organizzazione tra qualche giorno, ci mostreranno se c’è stato un suo errore di lettura sul gol del momentaneo pareggio avversario.
Pizzoni: voto 6+
Abbiamo visto Pizzoni leggermente fuori fase. A livello fisico nulla da eccepire, sono infatti innumerevoli le sue incursioni, seppur meno incisive rispetto alle precedenti uscite stagionali. Abituati ad averlo costantemente in avanti alla ricerca del gol o di una giocata smarcante, il buon Alessandro ha fornito una prova, sì di qualità, ma meno convincente rispetto alle altre.
Collu: voto 6+
Croce e delizia. All’andata segnò una tripletta al CTO che ancora fa venire gli incubi. Alterna giocate da mille e una notte a sciocchezze. Nella prima la differenza è sostanziale e quando si accende i problemi per la difesa avversari sono evidenti.
Siciliani: voto 6,5
Un funambolo irrequieto! Prova sicuramente migliore rispetto alle altre. Per il momento l’unico in grado di scavalcare l’uomo in velocità. L’Olympic deve ripartire dalla rapidità di Damiano. Abbiamo visto una prova di maturità, prendendosi, in rare occasioni, la briga di far tutto da solo. Viene provato anche davanti, ma il suo apporto non ha portato i frutti sperati.
Montaldi: voto 6+
Se ne sta in attacco, viene servito quanto basta, prova qualcosa, ritorna indietro a prendersi qualche pallone quando sembra che stia andando quasi fuori dal gioco. L’Olympic gioca con un mezzo attaccante ed anche se Simone segna con regolarità, vorremmo sempre vedere di più visto che ha il peso dell’attacco sulle spalle.