Curiosità sugli Olympic Awards – 4. Due Pigne contestate

Oggi chiudiamo questo mini ciclo di ricordi e curiosità sugli Olympic Awards con un racconto sulla Pigna d’Oro.

Come sapete, inizialmente la Pigna d’Oro veniva assegnata da un gruppo di tre “saggi” che eleggevano il miglior giocatore della stagione. Successivamente si passò a calcolare la media voto delle pagelle ma questo sistema, pur essendo più democratico, portava alcuni problemi.

Le pigne più contestate a causa di problemi regolamentari furono quelle del 2012 e del 2014. Nella stagione 2011/2012 Fabrizio Formiconi era in testa alla classifica della media voto (che era tenuta segreta) quando si giunse ai quarti di finale di Champions League. Formiconi scese in campo mentre Alessandro Rencricca, che era secondo in classifica, non era disponibile. In quella serata l’Olympic venne sonoramente sconfitta per 10 a 1 e Formiconi prese un butto foto che lo fece retrocedere al secondo posto in classifica senza più possibilità di recuperare. Rencricca quindi vinse quella Pigna d’Oro senza giocare evitando, involontariamente, la disfatta subita dalla squadra nell’ultima gara stagionale. Formiconi non la buttó giù facilmente ma si consolò nella stagione successiva quando finalmente vinse la sua prima Pigna d’Oro.

La stagione successiva però, la 2013/2014, il problema si ripropose perché Domenico Caserta vinse la Pigna d’Oro raggiungendo per pochissimo il quorum di partite necessarie per entrare nella classifica finale. Fu ancora Formiconi a contestare l’assegnazione perché sosteneva che giocatori che avessero giocato con maggiore costanza per tutto l’arco della stagione meritassero di più il riconoscimento.

Fu proprio per evitare queste contestazioni che venne introdotto il sistema attuale dei voti che al momento ci sembra inattaccabile da critiche e il più democratico possibile.

Ricordiamo che i 10 candidati alla Pigna d’Oro 2023 verranno annunciati venerdì 28 luglio mentre la classifica finale verrà pubblicata sabato 29 luglio.

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