OLYMPIC 1989 F.C. – ZUPPA ROMANA 4-15

MERCOLEDÌ’ 20 OTTOBRE 2021, ORE 20.30

ESCHILO 2

GARA 1161

WINTER CUP 2021/2022, III GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – ZUPPA ROMANA

4-15 (2-7)

MARCATORI: 2 BALDI, 2 MONTALDI

ESPULSO: FORMICA

Definire la serata di ieri non è facile, è facilissimo. E’ stata una serata orrenda! Se nelle prime due giornate di campionato si era andati incontro alla sconfitta con un’idea di calcio precisa ieri le idee sono state poche e confuse. Alla fine il risultato è stato sempre la sconfitta ma c’è sconfitta e sconfitta: si può uscire dal campo bastonati ma con la consapevolezza di aver costruito qualcosa e si può uscire dal campo bastonati senza aver avuto la più pallida idea di quella che si stava facendo.

Così è stata la partita di ieri in cui l’Olympic ha affrontato la Zuppa Romana, squadra contro cui non abbiamo mai vinto ma contro la quale schieravamo un buon assortimento di giocatori: Belli in porta, pacchetto arretrato formato da Rencricca e Baldi, Formica in attacco con Perrone, Bisogno e il rientrante Montaldi a supporto.

Le prime battute sono state equilibrate ma anche in questa fase iniziale gli avversari hanno dimostrato che stavano meglio in campo, di avere una condizione atletica migliore e di avere un paio di elementi che aumentavano il tasso tecnico della rosa, due in pratica che per velocità, tecnica e dinamismo si sono rivelati decisivi.

Il primo tempo finiva 7 a 2 per i rossi che segnavano la maggior parte dei gol in contropiede mentre la variante era rappresentata dal dribbling secco di uno di questi due talenti che evitavano la marcatura dei gialloblù a difesa schierata. L’Olympic invece cosa ha fatto? Poco: la palla usciva male e lentamente dalla difesa, a centrocampo si costruiva poco e le occasioni da gol arrivano con il contagocce e grazie all’estro occasionale dei singoli. Per noi segnava Montaldi su assist di Rencricca e Baldi su assist di Montaldi poi poco altro, un palo di Rencricca, un gol annullato a Baldi e un tiro di Perrone deviato sopra la traversa da Caprioli. Basta.

A fine primo tempo Gianluca Bisogno rincorreva per 42 metri (la lunghezza standard di un campo di calcetto) un avversario impedendogli di segnare l’ottavo gol ma con la conseguenza di farsi male nuovamente e finire anzitempo la partita. Ci mancava solo questa…

Il secondo tempo cominciava male che più male non si può perché arrivano altri sei gol in rapida successione. L’Olympic era allo sbando che sembrava essere l’8 settembre 1943 e pure Belli ci metteva del suo andando spesso a farfalle.

Il finale era un po’ più equilibrato e i nostri hanno avuto il merito di provarci fino alla fine a segnare qualche gol se non altro per lo spirito: bello il fendente di Montaldi da fuori area e si chiudeva con l’appoggio in rete di Baldi su assist di Perrone.

Ah no, c’è dell’altro. In queste partite così squilibrate ci mancava solo l’arbitro poco sveglio. Decisioni a senso unico, dialettica neanderthaliana e psicologia zero. Nel finale belle litigate e Formica negli spogliatoi con il cartellino rosso sul groppone. Che pazienza…

Per la prima volta critichiamo l’Olympic non perché abbia perso ma perché ha giocato senza concentrazione. Non siamo l’Olympic di qualche anno fa, forse non lo saremo mai più quindi bisogna giocare in modo scolastico, partire dai fondamentali e fare le cose semplici perchè giocare come ieri ci porterà solo a subire imbarcate paurose e a divertirci poco. Lasciamoci questa partita alle spalle, ERASE AND REWIND please.

P.s. : nel post partita, a cena, David Pizarro (cileno, ex Roma9) ci offre una pizza tonno e cipolle. Proviamo a ingaggiarlo per sostituire Bisogno ma lui ci dice ma lui declina dicendo che vuole giocare solo a padel. Alla fine ci offre gli amari. Il tentativo andava fatto però.

PAGELLE

BELLI: 6

Queste serate per i portieri sono brutte perché ogni errore dell’estremo difensore è un gol subito per la propria squadra e tu non fai altro che buttarti più giù ad ogni intervento sbagliato. In questo caso ci vuole carattere e già stamattina Emiliano ha dichiarato: “la vorrei rigiocare subito!” E’ lo spirito giusto questo.

Partita numero 150 in gare ufficiali sulle 211 totali. Bel traguardo.

RENCRICCA A. : 6

Ha fatto viaggiare poco la palla ma aveva costantemente il compagno più vicino a minimo dieci metri. Serviva un reset totale della squadra per migliorare il gioco gialloblù ma non c’è stato. Colpisce un palo nel primo tempo.

BALDI: 6

E’ lui stesso nel riscaldamento a dire che era stata una giornataccia e che partiva incazzato di suo e purtroppo si è portato questo malessere in campo chiudendosi spesso in sé stesso e cercando poco i compagni. La doppietta che lo rende il capocannoniere stagionale dell’Olympic è una piccola consolazione ma è pur sempre qualcosa.

Presenza assoluta numero 74 grazie alla quale raggiunge Mimmo Caserta ed entra nella top 20 dei più presenti di sempre in questa squadra.

BISOGNO: 6

L’abbiamo visto bene ieri sera e anche se non ha ancora trovato il primo assist o il primo gol in campionato ci è sembrato il più dinamico della squadra. Peccato per questo infortunio che non ne vuole sapere di sparire perchè sta rallentando la crescita di un giocatore che potenzialmente in questa stagione potrebbe ambire a grossi risultati.

PERRONE: 6 (capitano)

Prova a battagliare lì nel mezzo, a dare qualche spinta e a fare qualche sgroppata ma in campo si vede poco e il suo bottino si riduce, nel finale, all’assist per il secondo gol di Baldi.

MONTALDI: 6.5

A quasi due anni esatti dall’ultima partita (era il 28 ottobre 2019) il giramondo gialloblù torna a vestire la maglia dell’Olympic e dimostra di avere ancora tutte le carte in regola per essere sempre decisivo. Gli manca un po’ di spunto e di scatto ma lui è il primo ad esserne consapevole e gioca senza strafare segnando anche una doppietta e trovando un bel assist per Baldi. Da adesso in poi può solo migliorare ma già adesso possiamo considerarlo un punto fermo di questa nuova Olympic.

Presenza assoluta numero 199 e gol in gare ufficiali numero 197 e 198. Numeri importanti.

FORMICA: 6 espulso

Con lui in campo tutto il giovo offensivo gialloblù converge sulla sua posizione ma la squadra è lenta, scomposta e mal messa in campo e il suo tenere palla risulta sempre sterile. Ha qualche buona occasione ma tentenna troppo e non spaventa Caprioli. Nel finale si fa ammonire proteste e poi ingaggia con l’arbitro una simpatica e amabile chiacchierata che termina con il settimo cartellino rosso della sua carriera. Sarà squalificato.

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