
LUNEDI’ 17 DICEMBRE, ORE 22.50
ESCHILO 2
GARA #1084
IX WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, V GIORNATA
OLYMPIC 1989 F.C. – IRREAL
7-4 (2-2)
MARCATORI: 3 PATACCONI, 2 ATTILI, 1 MONTALDI, 1 RUGGERI
Olympic – Irreal 7 a 4: è questo il verdetto della quinta giornata di Champions League in cui i gialloblu hanno affrontato e battuto una delle formazioni più accreditate alla vittoria del titolo con una prestazione eccellente.
Fa freddo all’Eschilo 2, la gara si gioca in tardissima serata e comincia in ritardo di quasi trenta minuti. quando il direttore di gara fischia l’inizio c’è un vento gelido che sembra spirare dalla Siberia eppure l’Olympic è calda e tambureggia la difesa avversaria sena sosta. L’Irreal si conosce, è una squadra non molto tecnica ma solidissima eppure gli uomini di Manoni faticano ad arginare i gialloblu che sfiorano il gol in dieci occasioni. Il vantaggio arriva nell’occasione meno limpida ma Ruggeri è bravo e furbo a beffare il portiere direttamente da calcio d’angolo.
L’Olympic di questi tempi ha dei difetti in fase difensiva e l’Irreal è bravo a sfruttare queste sbavature segnando due gol e passando in vantaggio. L’Olympic però si vede che non ha paura, non trema, e con sicurezza continua a giocare come aveva fatto fino a poco prima del piccolo blackout. Prima della ripresa Patacconi manda al mare un avversario e con un tiro a giro da fuori area segna il 2 a 2. E’ una magia che incoraggia i nostri caricandoli ulteriormente di consapevolezza e la ripresa comincia in modo spettacolare per l’Olympic che gioca sul velluto.
La nostra squadra fa sfogare i bianco rossi, ruba palla e riparte rovesciando il fronte in pochi secondi. In difesa la tecnica di Rencricca permette di riversare palla a centrocampo dove Formica e Montaldi la consegnano a Patacconi, bomber implacabile, e ad Attili, inaspettato centravanti. In questi frangenti l’Olympic vince la partita perchè mancano dodici minuti e i nostri vanno sopra di tre gol.
Il resto è gestione del risultato e la partita finisce con una vittoria netta in cui l’Olympic ha presentato una squadra di sei giocatori di movimento in grado, a prescindere dai quattro all’occorrenza in campo, di far girare la palla come in un videogioco. E’ stata la vittoria di Patacconi che ha rubato la scena per la sua tripletta ma anche di tutta la squadra perchè non c’è stato un giocatore che non abbia dato il meglio di se stesso.
Si può migliorare, ci sono molti dettagli e margini di miglioramento, ma la strada è quella giusta, è la strada del gioco corale, della grinta, del passaggio di fino e della spazzata in tribuna quando ci vuole. A maggio avevamo un’Olympic che grattava il fondo del pozzo, sette mesi dopo ci ritroviamo una squadra che ci fa sognare.
Il difficile arriva ora perchè bisognerà capire il sottile confine tra il sognare e il sentirsi arrivati tra la consapevolezza di essere forti e quella che si può sempre migliorare perchè la vera sfida è confermare quanto visto ieri. In sintesi: la gara più importante è difficile è sempre la prossima.
PAGELLE
PERRONE: 6.5 capitano
La partita richiede concentrazione se non altro perchè l’Irreal è famoso per i suoi calci d’angolo tesi e potenti che generano parecchie palle gol. Il capitano è attento per tutta la serata e a metà secondo tempo guadagna il voto con una deviazione da terra del sempre insidioso Manoni.
RENCRICCA A. : 7
Il dicembre di Alessandro è stato un crescendo di prestazioni sempre più positive. La settimana scorsa contro la Virtus era stato tra i migliori in campo e anche contro l’Irreal è l’anello difensivo che rende solido e unito tutta la catena di difesa gialloblu. Un giocatore ritrovato.
ATTILI: 7.5
Sette giorni fa aveva deluso contro la Virtus ma i giocatori come lui sono pericolosi quando incappano in una serata negativa perchè in quella dopo si riprendono con gli interessi. Giordano ieri ha reso la fascia destra gialloblu più sicura di una nursery per neonati e nel secondo tempo ha trovato l’assist per il gol di Montaldi e una doppietta ottenuta con tiri così devastanti che l’area dell’Irreal dopo aveva un clima a sè.
MONTALDI: 7
Simone è diventato un metronomo alla Pirlo: è lui che gestisce i cambi di velocità dell’Olympic, è lui che molto spesso fa da collante tra difesa e attacco ed è sempre lui che, agendo tra le linee, diventa una mina immarcabile per gli avversari. A inizio ripresa segna un gol proprio da una zona franca stupendo difensori e portiere con un tiro sotto misura che inganna tutti. E’ il 3 a 2 che dà alla gara la svolta decisiva.
PATACCONI: 7.5
La tripletta di ieri ha fatto salire Luca agli onori della cronaca in questa Champions League e l’ha fatto conoscere a tutti gli addetti ai lavori e agli avversari che da questo momento parleranno molto più di lui. Il suo avvio di gara è caratterizzato da un paio di errori ma si vede che rispetto alla settimana scorsa il giocatore ha lavorato su questi dettagli perchè con il passare dei minuti la sua prova diventa praticamente perfetta. Lo spartiacque del match arriva a fine primo tempo quando il numero 9 dribbla un avversario e spedisce la palla in rete dalla sua mattonella preferita sul vertice sinistro dell’area. Poi nel secondo tempo arriva un assist e una doppietta esaltante che ha mandato in visibilio i tifosi. Di lui apprezziamo la classe, la caparbietà ma anche l’umiltà, un vero giocatore da Olympic.
FORMICA: 6.5
253 partite, come Santolamazza, e per Fabio valgono l’ottavo posto nella classifica presenze di tutti i tempi. Già questo renderebbe la serata un’occasione storica ma anche la sua prestazione non è da meno: quantità, qualità e la palla che rimane attaccata ia piedi per tutto il tempo.
RUGGERI: 6.5
Alex trascorre una serata con poche soddisfazioni personali perchè il portiere dell’Irreal tra parate e un po’ di fortuna gli para tanti tiri che avrebbero meritato di bucare la rete. Invece il nostro bomber trova il gol solo una volta e nell’occasione più difficile, cioè da calcio d’angolo. Per il numero 11 questo non deve essere motivo di rammarico perchè la sua prova è stata comunque buona e poi l’Olympic ha vinto. Continuando a giocare così i gol arriveranno, per lui, per tutti, per la squadra. Questo è l’importante.
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