
LUNEDÌ 10 DICEMBRE 2018, ORE 21.30
ESCHILO 2
IX WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, IV GIORNATA
OLYMPIC 1989 F.C. – VIRTUS PANFILI
4-2 (1-2)
MARCATORI: 2 RUGGERI, 1 PATACCONI, 1 AUTORETE
Dopo due sconfitte di misura e un pareggio l’Olympic riesce a battere la Virtus Panfili, una formazione che negli ultimi tempi stava diventando una autentica bestia nera per i gialloblù.
Dopo la caotica sconfitta subita contro il Bernocchi all’Olympic servivano punti e orale per ritrovare certezze e convinzione ma il cliente di ieri sera era tra i peggiori che potessero capitare. La Virtus si è confermata quella ostica squadra operaia che ha il pregio di far giocare male le avversarie chiudendosi a riccio e sfruttando al meglio le poche occasioni a disposizione.
L’Olympic per scardinare questa cassaforte metteva in campo per la prima volta il “tridente pesante” formato da Patacconi, Formica e Ruggeri ma questa straordinaria potenza di fuoco rimbalzava contro l’armatura avversaria. La Virtus si rifugiava nella propria area, chiudeva gli spazi e rimpallava ogni tiro che i nostri riuscivano faticosamente a creare. I nostri non avevano spazi per creare superiorità numerica e in più trovavano sulla loro strada la sfortuna propria e la fortuna sfacciata di un portiere che parava e sfiorava ogni pallone vanificando gli sforzi dei nostri ragazzi.
Dopo una clamorosa traversa di Montaldi arriva a però il fortunoso vantaggio di Ruggeri ma l’Olympic, nonostante il vantaggio, giocava una partita con scarsa intensità e subiva prima il pareggio e poi l’incredibile gol del vantaggio avversario.
Nelle partite che l’Olympic ha perso in questo torneo la sfortuna è stata un fattore presente e determinante e stavolta, probabilmente, la Dea Bendata ha voluto aiutare i gialloblù. Nel finale di primo tempo infatti il numero 4 della Virtus si infortunava ed era costretto a scambiarsi di ruolo con il portiere vista l’assenza di cambi di panchina.
Questo cambio dava una svolta alla gara con l’Olympic che nella ripresa operava un pressing compatto e continuo che induceva gli avversari a sbagliare fin dalle prime fasi di impostazioni. Ruggeri trovava il gol del pareggio e poco dopo serviva a Patacconi la palla del 3 a 2.
Nel finale la virtus provava il tutto per tutto ma l’esperienza di Rencricca e Montaldi in difesa e le parate di Perrone rendeva infruttuoso questo tentativo. Ruggeri colpiva la seconda traversa per l’Olympic e a cinque minuti dalla fine induceva un difensore avversario all’autogol.
Finiva quindi 4 a 2, l’Olympic otteneva la seconda vittoria in due gare di Champions e riusciva anche a sfatare l’incubo di Spillo, il letale centravanti avversario. Prima delle festività natalizie i gialloblù giocheranno contro l’Irreal per la quinta giornata di Champions: sarà ancora una volta fondamentale giocare da squadra, giocare uno per tutti e tutti per uno e continuare su questa proficua strada intrapresa in questa stagione.
PAGELLE
PERRONE: 7 capitano
Il capitano viene beffato dalle fortunate conclusioni avversarie nel primo tempo mentre nella ripresa chiude a doppia mandata la porta gialloblù. Attento su una punizione insidiosa dalla distanza, reattivo in uscita a cinque minuti dalla fine, esplosivo nel doppio intervento a terra nel recupero di partita.
RENCRICCA A. : 7
Le sue caratteristiche sono ottimali per affrontare avversari fisicamente prestanti ma poco dotati tecnicamente infatti non perde praticamente nessun contrasto e la sua tecnica è fondamentale per permettere all’Olympic di uscire in scioltezza dalla propria area e riversarsi in attacco. Bello l’assist per il gol di Ruggeri, l’ABC del filtrante.
ATTILI: 6+
Piccola flessione di rendimento per Giordano che nella prima fase del torneo era stato tra i migliori se non il migliore in assoluto. Contro l’Irreal abbiamo però l’impressione che sarà la sua partita.
MONTALDI: 7-
Un caposaldo della nuova Olympic che in questa seconda parte del 2018 è cambiata dal giorno alla notte. La sua capacità di giocare a 360 gradi fa la differenza perchè è utile in qualsiasi reparto svariando dal ruolo di difensore moderno a quello di tornante a quello di falso centravanti. Dovrebbe cercare di ritrovare la lucidità in attacco visto che dai suoi piedi sono uscite poche conclusioni sbilenche anche se è stato sfortunato visto che un suo bel tiro dalla distanza si è stampato sulla traversa.
PATACCONI: 6+
Il numero 19 gialloblù è nel pieno di una trasformazione: da rivelazione della scorsa Summer Cup (in un Olympic decimata dalle assenze) a candidato ad entrare stabilmente in rosa per compensare gli infortuni di Bisogno e Tani. Ieri la sua prova è stata altalenante, di studio in avvio e sotto tono a inizio ripresa fino al liberatorio gol del 3 a 2 per l’Olympic che da quel momento ha condotto l’incontro. Sarebbe bello che continuasse a studiare da titolare anche lunedì scorso perchè la stoffa c’è.
FORMICA: 6.5
Tra i più irritati nel farraginoso primo tempo dell’Olympic in cui Fabio trovava tanto traffico nell’intasata difesa avversaria. Nella ripresa però la Virtus ha pian piano ceduto e il nostro numero dieci è diventato pressoché imprendibile fornendo a Ruggeri l’assist poi vanificato dall’autogol del difensore. Per lui c’era stato comunque l’assist nel primo tempo che aveva confermato la sua vena d’ispirazione per i compagni in questa stagione.
RUGGERI: 6.5
Anche Alex ha passato una serata difficile visto che la sua velocità era inutile nelle paludose vie di scorrimento della Virtus. Lui ha pazientato, ha messo la sua velocità al servizio della difesa, ha trovato un gol fortunato e nella ripresa ha esploso tutto il suo potenziale trovando l’assist per Patacconi e un altro gol e mezzo. Il portiere della Virtus è come aceto negli occhi per lui ma stavolta il match l’ha vinto il nostro bomber.