OLYMPIC 1989 F.C. – AUTORICAMBI BERNOCCHI 6-8

LUNEDÌ 3 DICEMBRE 2018, ORE 20.45

ESCHILO 2

GARA #1082

IX WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, III GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – AUTORICAMBI BERNOCCHI

6-8 (1-3)

MARCATORI: 2 FORMICA, 2 RUGGERI, 1 ARDITI, 1 RENCRICCA A.

Se possiamo descrivere la prestazione di ieri dell’Olympic con una sola parola potremmo usare il termine caos. Una gigantesca, inestricabile confusione ha contraddistinto la prova dei gialloblù che per cinquanta minuti hanno giocato senza criterio facendosi fare a fettine da un Bernocchi rimaneggiato ma comunque ad altissimi livelli.

E’ vero che i nostri avversari, seppure senza alcune pedine del loro scacchiere a disposizione, hanno confermato di essere uno squadrone dotatissimo a livello tecnico e caratteriale ma l’Olympic, nella migliore formazione possibile, ha offerto una prova senza senso, piena di errori a livello concettuale.

Fin dai primi minuti i gialloblù hanno optato per azioni personali piuttosto che giocare coralmente come era successo il mese scorso quando la squadra aveva raccolto cinque vittorie consecutive offrendo un gran calcio. Con Tani infortunato c’è stato l’ingresso di Arditi che è sembrato un corpo estraneo al resto della squadra ed è sembrato a corto di feeling con i compagni, un feeling che va ritrovato al più presto perchè da sempre il talento di Cesano è un valore aggiunto. Ma questo è un dettaglio aggiuntivo perchè di fondo è stata tutta l’Olympic a giocare male, a non riuscire a correggersi in corsa, a far fare agli avversari tutto quello che volevano perdendo la gara sul piano tecnico e su quello della determinazione.

Nonostante abbia giocato male l’Olympic avrebbe anche potuto uscire imbattuta dalla partita di ieri perchè i gol sono comunque arrivati e ci sono state tante occasioni che non si sono concretizzate per un soffio. Probabilmente la partita si è persa nel primo tempo quando il Bernocchi è andato sullo 0-2 e a metà ripresa quando gli avversari hanno allungato sul 3 a 7.

L’Olympic in una serata ha perso tutte le certezze accumulate nel mese di novembre e dovrà presto ritrovarle perchè la qualificazione ai play off passerà attraverso altre cinque battaglie come quella di ieri.

I capisaldo da ritrovare sono: il gioco corale, l’uno per tutti e tutti per uno e la concentrazione sull’obiettivo. Non vogliamo più rivedere l’Olympic che a difesa schierata subisce gol o quella che si fa tagliare come il burro da un coltello caldo da un solo giocatore. Lunedì c’è la Virtus, un’altra bestia nera che sarebbe bello sfatare.

PAGELLE

PERRONE: 5.5 capitano

Contro Parla e il suo compagno d’attacco può fare poco se non limitare i danni qui e là. Bella una parata su una punizione dal limite del folletto avversario con tutto che era coperto da un altro attaccante che interferiva sulla sua visuale.

RENCRICCA A. : 5+

Perde nettamente il confronto con la velocità dei due attaccanti del Bernocchi il che non è una sorpresa viste le loro caratteristiche solo che chiediamo al vice capitano di far valere un po’ di più la sua esperienza nelle situazioni difficili. Nel secondo tempo molto meglio e nel finale segna un gol di rabbia dopo vari tentativi.

ATTILI: 5.5

Tra i migliori o perlomeno tra quelli che commettono meno errori nelle coperture difensive.

ARDITI: 5

“Ah, ah, ah, ah… Ah, ah, ah, ah… questione di feeling. Ah, ah, ah, ah… Ah, ah, ah, ah… questione di feeling, solo di feeling. Così per scherzo fra di noi improvvisando un po’, ti seguo pure vai.” Così cantava Cocciante presagendo che dopo dieci mesi lontano dalla club gialloblù l’intesa tra Chicco e i compagni avrebbe potuto perdersi. Ieri il jolly di Cesano non è riuscito a giocare proficuamente con i compagni ma tutti ricordiamo le imprese sportive che ha compiuto nella Summer Cup nel 2016 e nella scorsa Winter Cup quindi deve essere uno degli obiettivi dell’Olympic integrare di nuovo questo giocatore e sfruttarlo al meglio in questa Champions League. Nonostante la serata non felice realizza un gol e un assist.

MONTALDI: 5

L’inizio è di quelli che fanno cambiare canale anche ai tifosi più sfegatati e la serata continua sul quel leit motiv. E’ stato uno dei migliori giocatori a novembre e contro la Virtus dovrà risollevarsi.

FORMICA: 5.5

Dopo un primo tempo anonimo in cui emette da tutti i pori una rabbia mal canalizzata, nella ripresa cerca di prendersi la scena e segna una doppietta che ne fanno uno dei migliori gialloblù in campo. Nella sera in cui Modric rompe il duopolio Messi/Ronaldo nella storia del Pallone d’Oro lui conferma che può infrangere il duopolio Perrone/Ruggeri che nella storia della Pigna d’Oro dura ormai dal 2014.

RUGGERI: 5.5

Anche in questa serataccia Alex è tra i più brillanti nonostante un primo tempo disordinato e confusionario. Per lui nella ripresa arriva una doppietta che può alimentare il suo sogno di vincere il titolo di capocannoniere.

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