OLYMPIC 1989 F.C. – ZUPPA ROMANA 3-10

La “nuova” Olympic, in piedi da sinistra: Di Salvo, Attili, Ruggeri, Rencricca A., Bisogno. Accosciati da sinistra: Tani, Perrone, Serratore.

MARTEDI’ 28 NOVEMBRE 2018, ORE 20.30

LONGARINA

GARA #1042

VIII WINTER CUP, GIRONE B, QUINTA GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – ZUPPA ROMANA

3-10 (1-5)

MARCATORI: 1 BISOGNO, 1 DI SALVO, 1 TANI

Quella di ieri è stata una partita che in futuro potrebbe essere considerata un punto di svolta per l’Olympic. La nostra squadra ha presentato una formazione che era un mix di veterani e di nuovi innesti e la partita contro la Zuppa Romana potrebbe essere considerata un gigantesco esperimento atto a far funzionare questo nuovo meccanismo che necessita di rodaggio e sui bisogna lavorare se si crede in un progetto nuovo che in futuro potrebbe dare, si spera,  grandi soddisfazioni.

La Zuppa Romana purtroppo è stato un banco di prova tremendo: la squadra fluorescente del portiere Caprioli aveva finora vinto tutte le partite e anche contro l’Olympic ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per vincere questo campionato. L’Olympic nei cinquanta minuti di gioco è stata letteralmente travolta e avvolta da un gioco corale, pulito e armonioso fatto di rapidi passaggi creato da interpreti che vantavano una cifra tecnica media davvero notevole e in cui brillavano almeno due autentiche stelle abituate a palcoscenici  prestigiosi del calcio a cinque.

Nel primo tempo i gialloblù sono andati sotto per errori individuali e tutto sommato hanno reto l’urto contro la capolista. Di Salvo si è confermato nuovo perno dell’attacco fungendo da rete centrale mentre l’esordiente Serratore creava qualche grattacapo alla difesa avversaria agendo sulla fascia sinistra. Nonostante qualche buono spunto dei nostri si andava al riposo sul punteggio di 1 a 5 con il gol dell’Olympic segnato da un Di Salvo sempre presente nell’area di rigore.

Nella ripresa la Zuppa non ha mollato un centimetro ma nemmeno l’Olympic si è mai scollata e la partita è finita 10 a 3 per i nostri avversari che si dimostravano una grande squadra a tutti gli effetti anche, e soprattutto, a livello di fair play. L’Olympic ha segnato altri due gol grazie a due belle azioni finalizzate da Bisogno e Tani ma in generale non è mai parsa in grado di competere alla pari con la Zuppa. Da questa partita e da questo avversario l’Olympic ha tanto da imparare: il gioco corale, i pochi tocchi di palla prima del passaggio al compagno, la squadra corta, sono tutti elementi che i gialloblù devono capire come indispensabili per un salto di qualità che attendiamo da anni e al quale siamo andati vicini qualche tempo fa ai tempi di Super Chicco Arditi.

La vera rivoluzione mentale per l’Olympic dovrà essere a livello mentale: quando tutti i giocatori capitano che bisognerà essere concentrati per tutto l’incontro, corti, attenti a ogni piccolo dettaglio e soprattutto disposti a oltrepassare i propri limiti personali cambiando modo di giocare allora la squadra gialloblù effettuerà questo auspicato salto di livello.

Il successo è nel giocare semplici e ciò è difficilissimo da raggiungere.

PAGELLE

PERRONE: 6 capitano

Il gatto dei bei tempi, quando lo chiamavano “El Micio”. Gli avversari lo bombardano ma il capitano limita i danni sfoderando tante parate e almeno tre miracoli: elastico Sun un colpo di testa nella ripresa, felino nell’uno contro uno, animalesco in uscita quando blocca un tiro sparato da un metro. C’è.

RENCRICCA A. : 5

Il vice capitano è in difficoltà contro avversari che lo beffano in astuzia e rapidità. Nel finale potrebbe rattoppare in parte la sua prova trasformando il calcio di rigore guadagnato da Tani ma si fa ipnotizzare da Caprioli che contribuisce ad abbassare la sua media gol su tiri dal dischetto in maniera brusca.

ATTILI: 6

Gli facciamo un complimento: quando c’è lui in campo sembra che ci sia Formiconi. Questo perché il ragazzone di Dragona ormai ha raggiunto una maturità tecnica e una sicurezza tale da raggiungere gli standard del grande difensore fermo da mesi per infortunio. Anche Giordano soffre gli avversari ma ormai è stabilmente tra i migliori gialloblù in campo.

TANI: 5.5

Avvio di gara in sofferenza per Francesco che commette un paio di gravi ingenuità. Nella ripresa va molto meglio infatti spezza il digiuno di gol in gare ufficiali che durava da otto mesi superando Gennari nella classifica cannonieri di tutti i tempi (ora è al quattordicesimo posto) e si guadagna il calcio di rigore. La prestazione non è sufficiente ma c’è da apprezzare il fatto che Francesco riesce a essere decisivo e incisivo nonostante tutto.

BISOGNO: 5

Tanti errori per il numero 7 gialloblù che da qualche tempo sta facendo registrare una costante involuzione tecnica. C’è di di buono che la sua continuità di realizzazione sta proseguendo infatti con ala rete di ieri, la numero quattro in campionato, si attesta al secondo posto provvisorio della classifica della Scarpa d’Oro 2018.

SERRATORE: 5.5

Ecco la ventata d’aria fresca che ci voleva nella nostra squadra, uno sbarbato centrocampista offensivo in grado di creare superiorità numerica sulla fascia sinistra e di dare noie a qualunque difesa. L’esordio non è stato ottimale ma il ragazzo ha fatto vedere sprazzi di grande calcio e di carattere. E’ apparso leggermente timido ma siamo certi che con il passare del tempo acquisterà fiducia e consapevolezza sia fuori che dentro il campo in questa nuova avventura per lui.

RUGGERI: 5.5

Al bomber italo tedesco in questa partita è mancato il gol ma non gli assist, ben due, elemento che deve fargli capire quanto può essere decisivo quando si mette al servizio della squadra saltando l’uomo, alzando la testa e cercando il compagno meglio piazzato piuttosto che cercare la porta da posizioni difficili.

DI SALVO: 6

Se Attili ci fa sentire nostalgia di Formiconi Di Salvo ci fa ricordare Andrea Fantini infatti Romolo sta diventando in tutto e per tutto indispensabile così come lo era il suo predecessore in maglia numero nove. Di Salvo in attacco fa sentire tantissimo la sua presenza, combatte, ha tigna e grande voglia di dare un mano e trova anche il terzo gol in altrettante presenze. Se poi aiutasse maggiormente la squadra in fase di non possesso diventerebbe un autentico faro per l’Olympic. Abbiamo una grande fiducia in lui.

Lascia un commento