Olympic 2000 – Baricola 8-6

MARTEDI’ 20 SETTEMBRE 2016, ORE 21

LONGARINA

GARA 995

GARA AMICHEVOLE

 

OLYMPIC 2000 – BARICOLA

8-6 (1-4)

 

MARCATORI: 4 BISOGNO, 2 PERRONE, 1 FORMICONI, 1 TANI

 

Sale il livello, cresce l’Olympic. Ci voleva una partita così, contro un avversario tosto, per intensificare il lavoro di preparazione in vista dell’inizio del campionato. Mancano ancora tre settimane o giù di lì all’inizio del torneo ma questa Olympic offre prestazioni sempre più incoraggianti.

Il Baricola è stata la squadra rivelazione della scorsa stagione: dopo un inizio choc nel trofeo BDS 69, a gennaio ha cominciato a inanellare prestazioni via via sempre più convincenti fino ad arrivare alla finale di Europa League. In due partite i gialloblù avevano rimediato solo sconfitte quindi l’amichevole di ieri era un test decisamente probante.

Alla vigilia purtroppo si rendevano indisponibili i due attaccanti titolari Formica e Ruggeri ma questo è diventato poi uno stimolo a fare comunque bene perché in campionato capiteranno sicuramente situazioni di emergenza simili e una squadra con ambizioni deve sempre e comunque dimostrare concentrazione e grinta a prescindere da chi scende in campo.

L’inizio non è stato dei migliori perché in avanti si creava molto poco mentre in difesa si concedevano occasioni che gli avversari sfruttavano. Il Baricola si portava sul 3 a 0 e il primo tempo si chiudeva sull’1 a 4, risultato solo in parte mitigato dalla bella rete di Bisogno.

A inizio ripresa cambiava tutto: l’Olympic invece di calare fisicamente aveva un impeto di orgoglio e con energie inaspettate operava un pressing altissimo che impediva agli avversari di manovrare il gioco e addirittura di uscire dalla propria area. I gol arrivavano in rapida successione: Bisogno sembrava inarrestabile, Formiconi segnava un gol dei suoi e Perrone era il solito rapace. La festa veniva chiusa dalla scivolata vincente di Tani che dava il doppio vantaggio all’Olympic a pochi secondi dalla fine.

Partita vera, combattutissima, per di più giocata sui sessanta minuti anziché su cinquanta regolamentari e quindi anco più utile. Certo, non è stata un’Olympic perfetta perché tante cose nel primo tempo non sono proprio andate ma nel complesso è stata davvero una buona prestazione su cui lavorare.

 

PAGELLE

 

MAIOZZI: 6.5

Scalda la curva e i compagni con un paio di improperi che avrebbero scandalizzato anche un rapper del Bronx ma che lo aiutano a sbollire la rabbia per aver subito tre dei primi quattro gol su tiri deviati dai compagni e su cui avrebbe potuto arrivare. Nel finale di partita dà una grossa mano ai compagni e in quattro occasioni è decisivo.

 

RENCRICCA A. : 6.5

Salvo che nel finale di primo tempo, in cui appare appannato e in balia di Auddino, offre una prova più che soddisfacente. Qualcuno dei suoi bolidi telecomandati dà l’illusione del gol ma terminano di poco a lato del portiere avversario, un Cesare Cadeo in versione estremo difensore.

 

FORMICONI: 7

Mancando un Formica sulla fascia è chiamato a fare gioco ed è chiaro che non ha i tempi per far correre la palla. Poco male perché dopo la parentesi nel Lab tutto gli sembra più facile e conclude la gara, se non con una prova alla Gareth Bale, almeno alla Giaccherini. Momento magico a inizio ripresa: dribbling sulla fascia sinistra e gol da posizione angolatissima, dalla sua mattonella magica.

 

TANI: 6+

Penalizzato dall’influenza e dalla conseguente assunzione in dosi massicce di tachipirina sorprende compagni avversari e anche la WADA giocando a ottimi livelli, anche in difesa dove dà una grossa mano nel finale incandescente. Il suo secondo tempo si può raccontare in due scivolate: la prima con cui batte Maiozzi infilando la propria porta nel tentativo di anticipare un avversario. La seconda, che vale il definitivo doppio vantaggio, con cui batte il numero 1 del Baricola rischiando anche di sfregiarlo a vita.

 

BISOGNO: 7

E’ INCREDIBILE! I tifosi passano da un’azione in cui vorrebbero fargli un assegno in bianco alla successiva in cui lo contestano a gran voce. Ma lui non può farci niente e come i grandi campioni offre una prova discontinua ma illuminata da perle di inestimabile valore: il poker scaraventato nella porta avversaria è solo una parte del buono che ha fatto perché ci sono anche assist, ottimi movimenti e intuizioni che spesso, se viste in altri giocatori, lodiamo per settimane. Questo è un Bisogno che può vincere gli Olympic Awards, questo è il Bisogno di cui gli avversari hanno una paura nera. Lui umilmente nicchia e nelle interviste del dopo partita ha parole di ringraziamento solo per gli hacker italiani.

 

PERRONE: 6      cap.

Primo tempo da pelle d’oca: gli avversari dilagano e lui gli dà una grossa mano facendosi anticipare o perdendosi l’uomo in marcatura. Nella ripresa invece è decisivo per la vittoria: prima spedisce in rete un angolo di Tani con un tocco da pirata poi conclude un assist di Bisogno in gol ed è il gol decisivo per la vittoria prima che Tani chiuda il conto. Bello un suo salvataggio sulla linea con Maiozzi battuto.

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