Olympic 2000 – The Foxes 3-2

a notte fonda dopo la partita
Cuore ed entusiasmo Tani
la concentrazione del capitano

GIOVEDI’ 14 LUGLIO 2016, ORE 22

OSTIA ANTICA 1926

GARA 987

SUMMER CUP II, 1° TURNO PLAY OFF

 

OLYMPIC 2000 – THE FOXES

3-2 (2-2)

 

MARCATORI:          2 FORMICA, 1 ARDITI

AMMONITO:            FORMICA

 

“…notti magiche.. inseguendo un gol…” per noi nati a cavallo tra gli anni 70 e gli anni 80 questo è l’inno delle imprese, sono le note che ci fanno sognare e venire i brividi. E’ per questo che apriamo l’articolo sulla partita di ieri canticchiando la canone di Gianna Nannini e Fausto Leali, perché ieri l’Olympic ha vissuto la più bella notte magica degli ultimi sei anni.

Era dalla finale del Torneo di Apertura 2009/2010 che l’Olympic non raggiungeva un risultato così importante in un torneo così tosto e non c’è Challenge Cup o Europa League che tengano, la vittoria di ieri ci proietta nella semifinale della Summer Cup e riporta i gialloblù su un grande palcoscenico calcistico dopo sette stagioni travagliate e con pochi sorrisi.

L’avvicinamento al primo turno dei play off del torneo di Ostia Antica non era stato dei migliori: la vittoria contro il Tower’s all’ultima giornata non era servita a migliorare la classifica dell’Olympic che al termine della prima fase si era classificata al quinto posto guadagnandosi come avversaria nei play off un avversario tostissimo. Erano i Foxes a sbarrarci la strada verso la semifinale, una di quelle formazioni che non avevamo battuto nel girone e che ci aveva dato l’impressione di essere tra le più attrezzate.

Ma l’Olympic si presentava al campo con la migliore formazione possibile (assente solo Ruggeri) e con tanta voglia di riscatto dopo la clamorosa eliminazione al Lido di Roma. L’1 a 0 arrivava dopo pochissimi secondi e proveniva dai piedi fatati di Arditi che consegnava a Formica una palla da far accomodare in rete. I gialloblù di azzurro vestiti esultavano ma la gara era ancora lunga.

Il fuoriclasse gialloblù di questo torneo, Chicco Arditi, poco dopo era ancora protagonista, stavolta in negativo: prima consegnava agli avversari la palla del pareggio e successivamente si faceva superare troppo facilmente sulla fascia permettendo ad un avversario di segnare l’1 a 2. Troppe volte in situazioni del genere l’Olympic collassava e invece stavolta si vedeva che negli occhi dei nostri c’era il fuoco giusto. Prima dell’intervallo Formica dava sfogo a questo fuoco creando da solo il gol del pareggio. Botta sotto la traversa e 2 a 2, c’est magnifique Antoine!

 

Il secondo tempo viveva 25 minuti di grande intensità in cui tutti davano il meglio di se stessi. Rencricca e Formiconi battagliavano senza sbagliare nulla in difesa, Formica prendeva botte a ogni azione, Tani e Bisogno erano utilissimi per dare respiro ai compagni e alla manovra e Perrone parava quando c’era da parare. Manca all’appello Arditi, che doveva farsi perdonare gli errori del primo tempo, ed era proprio lui, a sette minuti dalla fine, a segnare il gol del 3 a 2 su assist di Formiconi. Il numero 8 metteva una grande palla in mezzo, Arditi la intercettava deviando in rete ma il portiere riusciva a spizzarla. La sfera finiva comunque nei pressi del palo dove il fuoriclasse di Anguillara riusciva a ribadirla in rete.

In quel momento mancavano otto minuti alla fine e l’Olympic accelerava la frequenza dei cambi anche se ormai le forze cominciavano a mancare. L’ultimo momento thrilling dell’incontro accadeva a tre minuti dal fischio finale quando l’arbitro era costretto ad assegnare alle Volpi un tiro libero. In quel momento il Destino stendeva la propria mano sull’incontro: l’attaccante Ilgrande, il più tecnico dei suoi, veniva chiamato in causa dai suoi per tentare la trasformazione ma lui declinava con una smorfia di dolore causata da un infortunio latente. Sul dischetto si presentava un compagno che, ipnotizzato da Perrone, spediva a lato lasciando l’Olympic in vantaggio.

Dopo questo pericolo scampato si giocava poco perché era tutta uno spazzare la palla il più lontano possibile dalla porta gialloblù. Poi arriva il triplice fischio e i nostri potevano gioire. Le scene di esultanza ricordavano quelle di un altro quarto di finale, quello del Torneo Apertura 2010 quando l’Olympic sconfisse ai rigori l’M&M. Molti di quei giocatori erano ancora in campo ieri, infiniti come la squadra di cui fanno parte, infiniti come la storia di cui sono riusciti a scrivere un’altra pagina memorabile.

E ora la semifinale: lunedì 18 luglio contro l’Ottica Vista Chiara che ci ha sconfitto nella prima giornata di questo torneo. I tifosi sanno che sarà difficile ma attendono un’altra impresa.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6.5  capitano

Non giocava una partita vera tra i pali da ventiquattro giorni ma si vedeva che era concentrato e che voleva regalarsi un’altra notte magica. La più bella parata la fa sull’1 a 0 quando un avversario lo dribbla ma lui da per terra gli devia la palla in angolo. Il resto è normale difesa di un fortino che nel secondo tempo tiene come ai vecchi tempi.

 

RENCRICCA A. : 7

Dopo la flessione di fine giugno luglio ci riconsegna il miglior Rencricca. Ieri sera in versione prettamente difensiva è stato un pilastro e non ha sbagliato praticamente nulla. Probabilmente questa è stata la sua migliore stagione da almeno quattro anni a questa parte.

 

FORMICONI: 7

L’organizzazione del torneo lo elegge Man of the Match ma sicuramente Simone Montaldi lo eleggerebbe Runner of the Match perché oltre a difendere come il miglior Chiellini corre anche come un instancabile maratoneta centrafricano. Il Masai gialloblù poi trova l’assist per il gol vittoria di Arditi e in una stagione in ne ha trovati un po’ di meno rispetto al solito ha giustamente deciso di inventarne uno che porta l’Olympic dritta in semifinale.

 

ARDITI: 6.5

A fine partita dichiara: “se in semifinale giochiamo come stasera siamo spacciati. Serve un altro Arditi e sicuramente ci sarà! Godo a giocare le partite partendo da sfavorito, sai che devi dare il massimo e trovi energie che non pensavi di avere. Contro l’Ottica Vista Chiara ci vorrà coraggio, altruismo, fantasia e tanta voglia di vedere l’Olympic campione!”

Non possiamo che applaudire a queste parole provenienti da un giocatore che si è subito innamorato e coinvolto nel background gialloblù. E’ vero, in semifinale ci vorrà un altro Arditi perché quello di ieri ha regalato momenti bellissimi come l’assist per Formica o il gol vittoria ma è anche stato protagonista dei due gol delle Volpi. Nonostante ciò, averceli giocatori come lui: è stato nervoso più del dovuto, ha fatto qualche errore ma poi ha anche fatto scendere la manna dal cielo. Noi speriamo solo che le sue parole diventino realtà.

 

TANI: 6

Sedicesima presenza stagionale grazie alla quale supera Attili ed entra nella top 7 delle presenze di questa annata. La prestazione del numero 16 azzurro/gialloblù ieri ha vissuto due diversi momenti. Quando è entrato nel primo tempo ha commesso qualche errore nei passaggi mentre quando ha fatto il suo ingresso nella ripresa è stato fondamentale giocando come punta centrale contribuendo a far salire la squadra e a tenerla corta. Ha anche avuto qualche chance per fare male alle Volpi ma non ha avuto fortuna. Lui il 6 febbraio 2009, nella famosa partita contro l’M&M, c’era e c’era anche ieri divenendo un indicativo fil rouge della storia della squadra.

 

BISOGNO: 6

E’ una partita in cui l’Olympic sulle fasce o è molto accorta schierando Formiconi o è molto aggressiva con Arditi quindi un fluidificante alla Giaccherini come lui non ha molto modo di rendersi utile. Nonostante questo piccolo dettaglio tattico la freccia azzurra di Acilia gioca una gara tutta d’impegno e sacrificio e ha l’enorme merito di far rifiatare i compagni entrando quando Formica o Arditi vanno in riserva. Anche nel 2009, in quel famoso quarto di finale, non fece una partita con molti spunti ma poi, in semifinale, punì il Cosmorec con un gol decisivo. Affare fatto?

 

FORMICA: 7+    ammonito

Se tenesse la bocca a freno sarebbe un gentleman dell’élite calcistica locale invece gli arbitri lo considerano il classico 10 bad boy alla Cantona. In questa partita viene ammonito, rischia il rosso per proteste ma saremmo ingenerosi a ricordare solo questo particolare perché è proprio Fabio a mandare a casa i Foxes con una doppietta pregevole: prima chiude un triangolo con Arditi poi, quando l’Olympic è sotto di un gol, trova un tiro meraviglioso che sbatte violentemente sotto la traversa ed entra in gol. In semifinale servirà un Formica così ma anche un Formica più tranquillo perché l’Olympic ha troppo bisogno dei suoi gol!

Lascia un commento