Olympic 2000 – Mo’viola 7-9

 

Questi quattro nella prossima stagione ci saranno ancora

 

MARTEDI’ 14 LUGLIO 2015, ORE 21.30

LONGARINA

GARA 943

SEMIFINALE EUROPA LEAGUE IX TORNEO LIDO DI ROMA

OLYMPIC 2000 – MO’VIOLA

7-9 (4-4)

 

MARCATORI: 2 FORMICONI, 2 RUGGERI, 1 IMBEMBO F., 1 IMBEMBO R., 1 RENCRICCA A.

AMMONITI: FORMICA, IMBEMBO R.

Un anno fa, il 23 luglio 2014, la stagione dell’Olympic era partita benissimo con una vittoria in un trofeo estivo ai danni del Bernocchi. Ruggeri e Li Causi brillavano di luce propria nell’umida nottata della Longarina. Quasi dodici mesi dopo ne abbiamo passate tante, tanti esperimenti, alcuni riusciti altri falliti, altri che sembravano risolutivi e che poi sono naufragati e poi tanti infortuni. In dodici mesi di stagione spesso abbiamo dovuto rinunciare ad un’idea di formazione titolare e sono arrivate sconfitte con tanti rimpianti. Poi la squadra titolare l’abbiamo avuta per un periodo abbastanza lungo e sono arrivate sconfitte incredibili per come si sono concretizzate.

L’Olympic in questi dodici mesi raramente si è fatta mettere sotto dalla squadra avversaria, spesso si è trovata in vantaggio all’intervallo, spesso anche e atre quarti di gara ma sono comunque arrivate 28 sconfitte su 47 partite per quella che è stata statisticamente la peggiore stagione in 26 anni di storia gialloblù.

La partita che ha chiuso l’anno, la semifinale di Europa League contro il Mo’viola, è stata solo un sunto dell’intera annata. La formazione era la migliore possibile ma siamo andati sotto di 2 a 0 in pochi minuti. Poi l’Olympic si è ripresa e tra un attacco andato a segno e un errore in difesa le due squadre sono andate al riposo sul 4 a 4.

Un autentico e indimenticabile eurogol di Formiconi regalava ai gialloblù il 5 a 4 prima che la maledizione Rossi colpisse ancora: 5 a 5. Al trentaduesimo colpaccio di Rencricca che di sinistro indovinava il diagonale che valeva il 6 a 5. Nel momento migliore dell’Olympic finiva la partita per il nostro quintetto, incredibile ma vero.

A metà ripresa le squadre si sfilacciavano per il caldo, gli schemi saltavano e paradossalmente la formazione in vantaggio si scopriva facendo risaltare la classe di un campione assoluto che il Mo’viola ha la fortuna di annoverare tra le proprie fila. Il solito Verdesca chiaramente, che tra gol e assist decideva il match con la classe e la cattiveria agonistica che lo contraddistinguono. Inutile l’assalto finale dell’Olympic, finiva 9 a 7 con il Mo’viola che staccava il biglietto per la finale e l’Olympic che usciva per la ventottesima volta in modo triste dal rettangolo verde.

Che Olympic è stata quella di questa stagione? Una squadra cha cercato di fare a meno di Fantini, che ha sperato in Brugnetti, che si è affidata al gruppo storico che ha portato avanti la carretta e soprattutto una squadra che avrebbe potuto raccogliere molto e che invece non ha raccolto nulla pur dando sempre l’impressione di non allungare abbastanza la mano per raggiungere il suo obiettivo.

Finiamo così, nell’angolo buio e dimenticato del calcio locale ma con la voglia incontenibile di uscirne perché di tante cose nelle quali abbiamo dimostrato di essere inferiori ai nostri avversari di una siamo sicuri che non potranno mai arrivare al nostro livello: il cuore, perché come ci teniamo noi alla nostra squadra non ne è capace nessuno.

Ripartiamo da qui.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 5.5 cap.

Nove gol subiti intervallati da parate che non risultano decisive per la partita. Purtroppo serviva qualche miracolo quando il Mo’viola ha fatto il break decisivo a tre quarti di match. Presenza numero 800 con la maglia gialloblù in una serata triste.

 

RENCRICCA A. : 5

Buon approccio alla gara e grandissimo gol che vale il provvisorio vantaggio gialloblù sul 6 a 5. Ha però sulla coscienza degli errori difensivi che indirizzano la gara nelle tasche del Mo’viola.

 

FORMICONI: 7

“Que viva Formy!” la stampa gli chiedeva un segnale di vita per ergersi dalla sufficienza striminzita e lui l’ha dato offrendo la migliore prestazione offensiva della stagione contornata da una doppietta fantastica. Memorabile il secondo gol nel quale è sembrato “El Mimmo Maravilla”, ed è tutto dire. A fine gara ha detto che nella prossima stagione non lascerà più il posto a nessuno. Beh, se è questo il Formiconi che sarà allora l’Olympic avrà di nuovo la sua leggendaria porta blindata.

 

IMBEMBO F. : 5.5

Ara e semina decine di volte la fascia destra ma sembra che al momento della verità si perda in qualcosa. Forse si tratta solo di stanchezza perfettamente comprensibile a fine stagione anche perché anche lui è stato certamente tra quelli che ha sudato per tutta la stagione per tenere a galla la squadra. Compensa in parte l’errore sullo 0 a 2 viola con un gol nella ripresa.

 

IMBEMBO R. : 6.5

Quanto ci piace questo giocatore, la sua tigna, il suo essere “cagnaccio” ma anche il suo sorprendente modo di dribblare sia sulla fascia che nel cuore della difese avversarie. Il suo impatto sulla squadra nell’ultimo mese è stato davvero rivelante e dopo la doppietta di ieri la società si è affrettata a proporgli un contratto per la prossima stagione già negli spogliatoi.

 

FORMICA: 5

Uno dei migliori gialloblù della stagione è arrivato a questo appuntamento che praticamente aveva già dato tutto. Atteso tra un mese, alla ripresa dell’attività, in una forma migliore e con il solito, immancabile, numero 10 sulle spalle.

 

RUGGERI: 6.5

Ci ha provato in questo finale di stagione a trascinare l’Olympic ad un traguardo ma non ce l’ha fatta nonostante l’ennesima doppietta e l’ennesima presenza che lo issa a quota 80 partite con la maglia gialloblù. E’ cresciuto tantissimo in questa stagione, è stato l’anno della sua consacrazione ma nella prossima annata potrà fare quel definitivo salto di qualità verso lo status di campione.

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