Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 3-5

 

MERCOLEDI’ 21 GENNAIO 2015, ORE 20

LONGARINA

GARA #919

TORNEO APERTURA 2014/15, X GIORNATA

OLYMPIC 2000 – AUTORICAMBI BERNOCCHI

3-5 (2-2)

 

MARCATORI: 1 CUCCI, 1 MONTALDI, 1 AUTORETE

AMMONITO: RENCRICCA A.

 

Non sono passate nemmeno ventiquattro ore e già si è detto tutto quanto era possibile dire della sconfitta dell’Olympic di ieri sera contro l’Autoricambi Bernocchi. Tutti i giocatori hanno detto la loro sui motivi di questa grave battuta d’arresto, sul perché gli avversari ci hanno sconfitto al termine di una partita tecnicamente equilibrata ma nella quale i gialloblù sono stati palesemente inferiori per intensità, grinta e voglia di vincere.

Formiconi, alla prima gara ufficiale della stagione ha sottolineato come l’Olympic abbia dimostrato poco cuore e meno convinzione della squadra di Cascone, Rencricca invece ha posto l’accento sul grande lasso di tempo trascorso dall’ultima partita vera della nostra squadra e sulla mancanza di una squadra fissa durante questo campionato.

Ma i motivi sono tanti e vari e a quelli già detti non bisogna dimenticare di aggiungere le tante assenze di ieri che hanno costretto la società a convocare ben tre elementi esordienti in questo torneo dei quali uno, Andrea Cucci, era alla prima assoluta in gialloblù.

Purtroppo delle assenze lo sapevamo da giorni perché già nel primo giro di convocazioni Ruggeri e Li Causi, il primo per impegni personali il secondo per malanni fisici, avevano dato forfait. Si sono aggiunti poi Attili e Imbembo alla lista degli indisponibili quindi a fianco dei soliti Perrone, Rencricca, Montaldi e Formica trovavamo Formiconi, Romagnoli e Cucci che per vari motivi era previsto che non avrebbero potuto dare un grande apporto alla causa.

L’esempio di Formiconi è lampante: il numero 8 rivestiva la sua maglia in una partita di torneo dopo ben sei mesi e quattro giorni eppure è stato costretto dalla situazioni contingenti a ricoprire il ruolo di titolare sulla fascia sinistra. Nei primi quindi minuti non andava neanche tanto male e Montaldi illudeva i compagni con il diciottesimo gol in campionato. Purtroppo, come per magia, dall’1 a 0 in poi l’Olympic naufragava in una mare di confusione e disordine e le scure nubi che si addensavano sulla Longarina erano testimoni della rimonta del Bernocchi.

Prima Bisogno poi Capuani trafiggevano Perrone prima che Rencricca da calcio d’angolo trovasse la fortunosa deviazione di Tani per il provvisorio 2 a 2. Ma le sensazioni non erano buone e due traverse consecutive di Capuani e Musumeci erano solo il preludio ad un disastroso secondo tempo.

Prima dell’intervallo Rencricca tuonava ai suoi di giocare con ordine e criterio ma era l’improvvisazione a regnare in casa gialloblù. Sulla fascia sinistra Romagnoli tamponava come poteva mentre l’esordiente Cucci sembrava avere nelle corde buone giocate che però venivano tradite da una palese disabitudine ai ritmi partita di un torneo.

La tragedia sportiva dell’Olympic si consumava in pochi minuti quando il Bernocchi nel breve lasso di tre minuti triturava la nostra difesa portandosi sul 2 a 4. Dopo questo colpo da KO l’Olympic cercava di reagire ma come per il resto della partita la fase propositiva era deficitaria mentre in avanti si creava così poco che nonostante un maggiore possesso di palla i gialloblù trovavano un solo gol prima che Bisogno chiudesse definitivamente le danze in contropiede.

Il punteggio finale era quindi di 5 a 2, un risultato che esalta un Bernocchi volenteroso, cattivo, desideroso di arrivare ad una vittoria che li porta da un solo punto dall’Olympic. La nostra squadra invece ha perso su tutta la linea mostrando scarso carattere e un gioco pressoché nullo. Ma i ripianti sono grandi come le responsabilità di Perrone e compagni. L’attuale Olympic è così lontana dalla squadra che arrivò terza in Supercoppa in autunno che sembrano passati anni invece che pochi mesi. Per la strada abbiamo perso convinzione, entusiasmo ma soprattutto gli uomini grazie ai quali quel risultato fu possibile adesso come adesso l’Olympic è un groviglio difficile da dipanare.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6 cap.

Salva almeno la sua pagella se non la squadra con buoni interventi. Tanta fortuna sulle due traverse colpite dagli avversari nel primo tempo.

 

RENCRICCA A. : 6

Tanta voglia di vincere, tanta rabbia, di contro scarsa lucidità anche se in campo la sua presenza si è fatta sentire. Con la decisiva complicità di Tani trova un gol nel primo tempo poi nella ripresa manifesta ancora la sua frustrazione in modo eccessivo anche se stavolta trova un arbitro magnanimo che invece di espellerlo lo ammonisce e basta.

 

FORMICONI: 6

Giudizio sospeso sulla sua prova, il ragazzo rigiocava a determinati ritmi e livelli dopo una vita e non gli si poteva chiedere molto. Ha comunque offerto una prova discreta e su di lui l’Olympic vorrebbe ricostruire un futuro più positivo di questo grigio presente.

 

ROMAGNOLI: 5

Peccato per quell’errore diabolico che riporta in vantaggio il Bernocchi a inizio ripresa altrimenti la sua non sarebbe stata una prestazione del tutto negativa. Anche per lui come per Formiconi era la prima apparizione ufficiale in stagione dopo un’assenza da gare di tornei di sei mesi e mezzo.

 

CUCCI: 5.5

Dopo l’apparizione nello stage del 2 gennaio avevamo previsto per lui nuove di chances e infatti, a causa delle tante assenze, è stato convocato per l’esordio in prima squadra. Purtroppo, dopo la partitella a ritmi blandi nella quale aveva ben figurato, il risveglio è traumatico e dimostra di essere ben lontano dalla forma necessaria per mantenere un adeguato ritmo di gara. Eppure qualche piccolo dettaglio positivo si è intravisto, cercava lo scambio di prima, si smarcava bene, ha anche trovato un gol nel finale. Sono piccoli barlumi in una serata complicata per l’intera squadra quindi da prendere con le molle però nessuno può dire cosa gli riserverà il futuro.

 

MONTALDI: 5.5

Probabilmente con il suo gol e il suo assist fa più di tutti i suoi compagni di squadra messi insieme ma vista la sua attuale forma ci aspettiamo di più, anche in una serata in cui non funziona nulla e la squadra sbanda.

 

FORMICA: 5.5

Si proietta con tutto se stesso verso il muro dei difensori avversari ma non riesce mai a valicarlo né a sfondarlo. Arriva vicino al gol con un tiro spettacolare quasi da calcio d’angolo che sbatte nella parte inferiore nella traversa ma quello è l’unico lampo della serata nonostante tanta grinta e voglia. Anche da lui ci aspettiamo di più anche perché i gol in campionato per ora sono solo 4. Nel finale si infortuna e forse dovrà saltare la prossima sfida.

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