Olympic 2000 – Real Molteni 5-7

LUNEDI’ 30 LUGLIO, ORE 21.30
CAMPO ATLETICO ACILIA
OLYMPIC CHALLENGE CUP V, PRIMA FASE, VI GIORNATA

REAL MOLTENI – OLYMPIC 2000 7-5 (2-4)
(2 PERRONE, 1 CASERTA, 1 FANTINI, 1 FORMICONI)

MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO: ALESSANDRO RENCRICCA

La stagione da incubo dell’Olympic termina con una partita da incubo che non fa altro che confermare l’andamento assolutamente negativo della squadra in questi undici mesi e mezzo di impegni ufficiali.
Per la prima volta dopo sedici anni l’Olympic ha un saldo negativo nelle gare di tornei (26 sconfitte a fronte di 25 vittorie e 2 pareggi) e per pochissimo non registra un saldo negativo nelle partite totali in cui colleziona una misera partita in più di quanto siano le sconfitte. Di quanto sia stata storta questa stagione abbiamo già ampiamente parlato un mese fa, all’indomani della sconfitta contro l’Albiceleste che pose fine al nostro cammino nella GC Cup e che di fatto fece si che l’Olympic chiudesse la sua peggior stagione in quanto a risultati dal 2003. Dopo quella partita la società decise che la stagione si dovesse chiudere a fine luglio; rimanevano quindi una manciata di partite di Challenge Cup per chiudere nel migliore dei modi l’annata nera.
I gialloblù erano partiti bene con la vittoria sul Real Molteni ma poi era arrivata la sconfitta con il Miami City, la batosta con il Moviola e ieri, l’immerita sconfitta con il Real Molteni.
Sulla carta doveva essere una partita alla portata della nostra squadra che si presentava al fischio d’inizio senza i due bomber Montaldi e Formica. Nel primo tempo l’Olympic giocava da 8: l’azione partiva in modo fluidissimo da Rencricca, si sfogava sulle fasce con Formiconi e Caserta e terminava in rete grazie alla finalizzazioni di Fantini e Perrone. Un gran bel gioco, veloce, fluido e anche spettacolare, peccato solo aver sprecato altre occasioni nitide da rete. La prima frazione si chiudeva sul 4 a 2 ma alla ripresa delle ostilità cambiava tutto.
O meglio, semplicemente girava in modo differente la ruota del destino perché l’Olympic calava un po’ fisicamente ma giocava sempre in modo assolutamente discreto ma senza raccogliere i frutti raccolti nel primo tempo. I gialloblù arrivavano in zona gol con continuità impressionante ma a fare i gol erano i giallo rossi avversari che rimontavano fino al pareggio e poi si portavano sopra di uno a dieci minuti dalla fine.
Il patatrac si andava configurando nel più classico dei modi: l’Olympic reagiva come un leone ferito ma trovava i maledetti pali a fermare le zampate di Fantini e Caserta mentre un alito di vento malevolo spingeva fuori di un soffio il tiro in acrobazia volante di Formiconi.
Il finale è facilmente immaginabile e si può spiegare in una sola parola: contropiede. Arrivava infatti anche il gol del 5 a 7 sul quale l’arbitro fischiava la fine, la fine, fortunatamente, sulla stagione dell’Olympic che si chiudeva con la terza sconfitta consecutiva in Challenge Cup.
Volendo analizzare a freddo la classifica possiamo dire che nulla è perduto ma i gialloblù devono cominciare a preparare al meglio gli spareggi perché la proiezione di classifica ci vede al terzo posto e quindi fuori dalla qualificazione diretta in semifinale, un’impresa per la quale, all’apertura della prossima stagione, dovremmo battere Moviola e Guara Team che per il momento sembrano di un altro pianeta.
Se non altro chiudiamo con una prestazione per molti versi positiva: la squadra ha mostrato un ottimo gioco, ha operato un gran pressing a centrocampo, il pallino del gioco è stato sempre suo ma ancora una volta non è bastato. Stavolta la sconfitta è stata davvero immeritata e se da una parte questo fatto ci consola dall’altro ci deprime.
L’Olympic aveva bisogno di una vittoria.
Adesso si prevedono alcune settimane di riposo, poi l’inizio di una nuova stagione con tante novità interne alla squadra e l’obiettivo della rinascita da inseguire. Gli stimoli e la voglia di riemergere non dovrebbero mancare davvero.

NOTE
Serata ventilata
Spettatori, circa 10
Olympic in campo con divise CHAMPIONS 20008

PAGELLE

BELLI: 5.5
Annunciato in forma fisica non eccelsa dimostra di non essere reattivo né molto lucido. Graziato dall’arbitro che lo ammonisce soltanto dopo il fallo da ultimo uomo nella ripresa.

RENCRICCA A. : 6
Buona prestazione, convincente per ampi tratti in cui domina la zona centrale del pacchetto difensivo grazie a anticipi tempestivi. A settembre ripartiamo da questo Rencricca?

FORMICONI: 6
Ristabilito dopo l’infortunio, non è al 100% ma si vede che sta bene. Nel primo tempo la fascia destra è la sua autostrada e non lo fermano nemmeno con l’autovelox, peccato cali nella ripresa ma lì è anche responsabilità della squadra che diminuisce la collaborazione con il fluidificante gialloblù. Gran bottino per lui, un gol e due assist, peccato che la sua sforbiciata termini a lato di un soffio.

PERRONE: 5.5 cap.
Teneva tantissimo a questa partita, la sua ultima da player manager e incanala tutti i suoi sentimenti nella partita, soprattutto nel primo tempo quando realizza una bella doppietta. Brusco calo nel secondo tempo quando si fa beffare dall’attaccante nell’azione del 3 a 4.

CASERTA: 6-
Sei meno per ora è il voto che spiega il momento di Mimmo: fa tanto, travolge tutti sulla fascia sinistra, segna anche, ma poi non conclude il lavoro, non diventa decisivo come la stagione scorsa quando, allora si, le vittorie le costruiva lui e la squadra le difendeva con i denti. Ripartiamo da un Mimmo decisivo per tutti i cinquanta minuti e avremo mezza squadra fatta.

FANTINI: 5.5
Un altro gol segnato e sono ben 76 in questa stagione. Per lui stesso andamento dei compagni e quindi della squadra: buona partenza con un assist, poi il gol e poi il calo. Anche lui schiuma giustamente di rabbia per la sconfitta immeritata.

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