LUNEDI’ 20 FEBBRAIO 2012, ORE 21
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 753
OLYMPIC CHALLENGE CUP IV, PRIMA FASE, III GIORNATA
MIAMI CITY Vs. OLYMPIC 2000
7-8 (3-3)
MARCATORI OLYMPIC
2 FANTINI
2 GENNARI
2 PERRONE
1 FORMICONI
1 RENCRICCA A.
IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO EMILIANO BELLI
Per quanto siamo felici, anzi felicissimi, che per la terza partita consecutiva Emiliano Belli sia stato il migliore in campo per l’Olympic non possiamo farne certo un motivo di vanto per la squadra gialloblù. Vuol dire che ci sono problemi, magagne difensive di cui non sono colpevoli i difensori di ruolo ma l’intera squadra che difende male e lascia il portiere, nella fattispecie il nostro numero 12 che ormai è a tutti gli effetti un numero 1, solo contro gli attaccanti avversari e, quindi, gli concede tutte le possibilità per fare bella figura.
E’ successo anche ieri contro un ottimo Miami City giunto ormai ad un momento importante della sua curva di miglioramento. I ragazzi in maglia oro, che appena sei mesi fa abbiamo imparato a conoscere come una squadra materasso, sono diventati un osso duro per qualsiasi avversario e dobbiamo ammettere con piacere che si meritano vittorie e trionfi perché in questo periodo hanno faticato duro per ottenere questi enormi progressi.
Contro un’Olympic composta da Belli, Rencricca, Formiconi, Perrone, Fantini e il rientrante Gennari il Miami City ha spiazzato tutti giocando ad un ritmo altissimo e portandosi sul risultato di 0 a 3 che lasciava presagire una batosta epocale per la nostra squadra.
Poi è successo quello che spesso succede nel calcio ovvero che una squadra inferiore e che non merita di vincere faccia valere altre qualità rispetto all’agonismo, alla fisicità, allo strapotere atletico. Ecco, l’Olympic ha fatto valere la sua esperienza, una dote che i nostri giovanissimi avversari nati negli anni ’90 ancora non hanno e che ha fatto la differenza.
Vecchie volpi del calcio come Rencricca, Formiconi e Gennari, palesemente in difficoltà di fronte ai guizzi dei furetti avversari, hanno cominciato a costruire prima il pareggio, giunto allo scadere del primo tempo e poi il sorpasso fino al 5 a 3 che arrivava dopo cinque minuti della ripresa.
I gioiellini dell’est e del Maghreb (Tetenaj e Bougataia soprattutto) hanno a quel punto ricominciato a far vedere i sorci verdi alla difesa gialloblù e hanno rimontato fino al 5 a 5. Impresa che è riuscita anche quando l’Olympic ha raggiunto il 7 a 5 e si è vista segnare altre due reti fino al 7 a 7.
L’urlo di vittoria del rientrante capitan Perrone si è alzato nel cristallino cielo della Madonnetta a due minuti dalla fine quando lo stesso capitano concludeva l’ennesima azione avvolgente gialloblù con un invitante assist per Gennari che dal vertice destro dell’area del Miami batteva Di Biase.
Era il gol dell’8 a 7, il gol numero 5000 della storia dell’Olympic, la rete della vittoria che anticipava di poco il fischio finale.
L’onore delle armi era giustamente concesso ai ragazzi del Miami City e vogliamo ricordare i loro nomi perché hanno veramente disputato una grande gara, e lo ripetiamo, meritavano di vincere. Quindi complimenti a Di Biase, Di Pietro, Berolo, Bougataia, Tetenaj, Anton.
Resi i giusti onori agli avversari concludiamo commentando la prestazione di questa Olympic che ieri ha cominciato una sorta di preparazione in vista dei due scontri decisivi di questa parte di stagione, il sedicesimo di finale dei Play Off scudetto e l’ottavo di Coppa Italia.
La squadra ha subito parecchio, è stata spesso e volentieri in grande difficoltà tattica e atletica ma quando attaccava ha mostrato un calcio quasi… catalano! Tutti partecipavano all’azione, c’è stata un’alta percentuale di realizzazione e i gol sono stati tutti frutto di azioni in cui i realizzatori entravano in porta con la palla. Quindi continuiamo a lavorare su questa strada cercando di migliorare i dolenti punti negativi mostrati ieri.
NOTE
NOTE
Clima umido
Spettatori, circa 4
Incontro disputato secondo regolamento federale
Olympic in campo con divise CHAMPIONS 2008
PAGELLE
12. BELLI: 7
E meno male che prima del fischio finale aveva detto di non sentirsi al top. Para tutto, anche snelle situazioni più disperate e ha anche dichiarato di voler intensificare gli allenamenti per migliorare sui suoi punti deboli. Ritornato ai livelli di tre anni fa, da adesso può solo migliorare.
4. RENCRICCA A. : 6
Serata di imbarazzo atletico al pari dei suoi compagni e come i suoi compagni se la cava con l’esperienza di mille e più battaglie. Realizza un gol, molto bello, andando a ribattere in rete, da fuori area, una respinta di Di Biase su Perrone.
8. FORMICONI: 6.5
Dove non arriva la manona di Belli arriva qualsiasi altra parte del copro di Fabrizio. Il numero 8 gialloblù compie tanti salvataggi sulla linea e trova anche il tempo per segnare un gol e servire un assist a Fantini.
6. PERRONE: 6
Fuori forma dopo aver mancato le ultime due uscite della squadra. Si fa trovare pronto, come sempre, all’appuntamento con il gol. Ne segna due dei suoi prima concludendo un contropiede e poi in scivolata su assist di Gennari.
10. FANTINI: 6+
In estrema difficoltà all’inizio cresce parecchio alla distanza e piazza atri due gol che lo portano a quota 50 reti stagionali. Solita grinta a centrocampo.
16. GENNARI: 6.5
L’Olympic lo ha integrato nella rosa per la seconda parte di stagione perché stato un gialloblù che ha dato tanto a questa squadra, che ha vinto molto e che può essere utile per sostituire Caserta essendo entrambi attaccanti di ruolo. La squadra con lui in campo soffre un po’ in difesa (ci vorrebbe Montaldi al suo fianco) ma in fase di attacco è letale: realizza due assist e due gol tra cui la rete della vittoria. Non giocava da tredici mesi con la nostra maglia ma il tempo è sembrato fermo ai tempi della vittoria in Coppa Italia del 2008.