Lunedì 19 settembre 2011, ore 21
Stadio Molo71
Gara #721
Supercoppa 2011, girone B, III giornata
Olympic 2000 Vs. Moviola
4-5 (1-0)
Marcatori Olympic
2 Bisogno
2 Caserta
Il miglior gialloblu in campo è stato Gianluca Bisogno
Il massimo (o quasi) con il minimo sforzo. E’ questo quello che ha ottenuto l’Olympic al termine del girone eliminatorio della Supercoppa 2011. L’esordio nel gruppo B era ominciato malissimo, lo ricorderete, con una mastodontica sconfitta contro l’inarrivabile West Ham. La settimana successiva c’era stata la vittoria esaltante contro il Bi Trattoria quindi la partita di ieri contro il Moviola rappresentava uno spareggio tra le due formazioni per accedere alla finale per il 3° e 4° posto della Supercoppa.
I gialloblù partivano favoriti vantando tre punti contro un Moviola che nelle prime due giornate non aveva raccolto soddisfazioni e quindi a Perrone e compagni sarebbe bastato anche un pareggio per classificasi al secondo posto visto che già verso le 19 si apprendeva che il il Bi Trattoria rinunciava a giocare l’ultima partita e che di conseguenza il West Ham vinceva il girone a punteggio pieno.
L’Olympic scenedeva in campo con Perrone in porta, ald fiesa titolare composta da Rencricca e Formiconi e un attacco composto da Bisogno, Fantini, Caserta e Sforza.
I gialloblù partivano a razzo sfiorando la rete con Sforza che per poco non realizzava l’euro gol con un pallonetto che avrebbe fatto scendere giù lo stadio dagli applausi. Il vantaggio dell’Olympic era però nell’aria e dopo due tentativi falliti Bisogno gonfiava la rete sfruttando un pregevole filtrante dell’ispiratissimo Caserta.
L’Olympic spingeva in avanti cercando il raddoppio ma la solita scarsa vena offensiva della nostra squadra permetteva di andare al riposo con l’esiguo gol del vantaggio appena raccontato.
Nella ripresa arrivava prestissimo la rete del 2 a 0 ed era ancora Bisogno ad esultare dopo aver ubato palla sulla fascia destra a centrocampo, percorso qualche metro e scaricato un tiro angolatissimo sul secondo palo. Era la terza rete in Supercoppa per il numero 7 gialloblù che correva verso i compagni esultando con le braccia al cielo come ormai sua consuetudine.
Di lì a poco, inavvertitamente e inaspettatamente, la partita era però destinata a cambiare.
Rencricca cominciava un’azione ma ritardando il passaggio si faceva pressare da un attaccante avversario che caparbiamente gli rubava palla, dribblava il vice capitano gialloblù e si involava verso Perrone. A quel punto Rencricca, vittima di un black out mentale, commetteva un fallo di quelli che si vedono solo nelle serie inferiori inglesi, un intervento a forbice che gambizzava l’avversario.
L’atmosfera si scaldava e i giocatori del Moviola, giustamente, facevano capanello attorno all’arbitro chiedendo giustamente l’espulsione per Rencricca. Il direttore di gara, inspiegabilmente, ammoniva solamente Rencricca, decisione che innervosiva il match e dava una carica impressionante al Moviola che poco prima aveva accorciato le distanze.
Rencricca, frastornato dal fatto appena accaduto, si auto espelleva andando in panchina e l’Olympic perdeva completamente la bussola attraversando dieci minuti di autentica confusione. Il Moviola pareggiava e poco dopo passava in vantaggio su calcio di rigore concesso dall’arbitro per un evidente fallo di Formiconi in area.
Il momentaccio gialloblù proseguiva fino al gol del 5 a 2 per il Moviola ma a quel punto l’Olympic si destava, si riassettava con un rombo davvero efficace e con Caserta ricominciava a mettere paura al Moviola. L’attaccante di origini napoletane realizzava una doppietta in pochi minuti e nel finale convulso obbligava più volte al fallo su di lui i difensori avversari che proprio non riuscivano a contenere l’esuberanza del nostro numero 19.
Nel minuto di recupero l’Olympic aveva la palla buona per pareggiare: Caserta batteva una sorta di corner corto dopo aver lui stesso subito palla sul vertice sinistro dell’area avversaria e serviva lo smarcatissimo Sforza il quale svirgolava la conclusione. La palla e l’azione morivano lì e l’arbitro fischiava la fine.
La partita finiva lì e tutti i giocatori dell’Olympic davano per scontato il terzo posto nel girone essendo scesi in campo senz afare calcoli di sorta. Invece, a sopresa, la squadra, ancora in campo a smaltire la delusione per il derby perso in modo così rocambolesco, riceveva dall’organizzazione la notizia del raggiungimento del secondo psoto nel girone grazie alla classifica avusla che premiava la migliore differenza reti gialloblù nella situazione di pari punteggio tra Olympic, Moviola e Bi Trattoria.
Quindi, con due sconfitte in tre gare, l’Olympic ha ottenuto l’obiettivo minimo che si era prefissata, la finale per il 3° posto che, se raggiunto, confermerebbe il numero di testa di serie con cui avevamo cominciato questo torneo. Di contro anche il quarto posto non sarebbe un cattivo risultato perchè confermerebbe il nostro ranking nella classifica interna del Lido di Roma.
Numeri a parte però la squadra deve ancora lavorare molto: l’inizio del campionato alla Longarina è ormai imminente e se da una parte la squadra titolare che l’affronterà è più o meno stabilita dall’altra l’Olympic deve ancora migliorare in condizione atletica e mentale.
Alcuni titolari sono già in forma, altri hanno dimostrato molta discontinuità mentre altri sono ancora in ritardo potebndo vantare sulle cosidette riserve solo i meriti acquisiti nella scorsa stagione.
E poi c’è una camapgana acquisti mai cominciata e giocatori insostituibili a cui va trovato un ricambio per ovviare alle situazioni di emergenza. Il cantiere Olympic è ancora, come sempre, aperto.
NOTE
serata molto ventosa. Pioggia lieve nel secondo tempo
Spettatori circa 10
Incontro disputato in due tempi da 25 inuti ciascuno
Olympic in campo con divise VENTENNALE 2009
PAGELLE
1.PERRONE: 6 cap.
Prestazione senza infamia nè lode. Sui gol non poteva fare nulla e quando la squadra è andata in bambola a metà ripresa anche lui è sembrato evanescente mentre all’inizio del secondo tempo aveva compiuto un paio di ottimi interventi come quello con cui aveva deviato sul palo un tiro insidioso da fuori area.
4.RENCRICCA A. : 5
Dopo un buon primo tempo (certo non buono come quello della settimana scorsa contro il Bi Trattoria) comincia il secondo tempo senza dare avvisaglie di quello che avrebbe combinato di lì a poco. Poi i spegne la luce e commette quel fallo da eragstolo sull’attaccante del Moviola. Un fallaccio condannabile come gesto in se e che oltre a far chiudere lì la sua prova (è bravo ad uscire dal campo visto che l’arbitro l’aveva inspiegabilmente graziato ammonendolo soltanto) cambia anche la gara dando il la alla rimonta del Moviola. E’ stato comunque un gesto istintivo a caldoe quindi alla fine lo perdoniamo aspettando la finale per assistere al suo riscatto.
9.Formiconi: 6
Dopo un primo tempo tranquillo in cui davvero non poteva immaginare ciò che sarebbe successo nel secondo regge la barca nel turbillon che segue il fallo di Rencricca. Provoca il rigore con un intervento sconsiderato (ammonito nella circostanza) ma è un peccatuccio veniale che all’interno di una partita concitata ci sta.
7.Bisogno: 7
Un’ira di dio sulla fascia destra, sembra l’argentino del Real Di Maria! Ottimo l’inserimento nell’azione del primo gol, stupenda per caparbietà l’azione che porta al raddoppio grazie al tiro alla Gennari. Peccato per un paio di gol sfiorati o mangiati, come preferite, ma non riusciamo a rimproverarglieli dopo questa prova. Raggiunge quota 90 reti in gare ufficiali e scavalca Fabio Tagliaferri nella classifica generale. Ora è quinto.
10.Fantini: 5.5
Davvero discontinuo in questo periodo in cui non riesce a inanellare due prestazioni positive consecutive. Sembra ancora un po’ a disagio su questo tipo di terreno e alcuni errori potrebbero esserne una diretta conseguenza. Meno giustificabili sono invece gli errori in fase di copertura come quello che porta al primo gol del Moviola.
19.Caserta: 7
Ci troviamo a corto di aggettivi per questo giocatore spesso incontenibile. Letale in attacco (realizza un’altra doppietta), ispirato anche sulla trequarti come quando serve a Bisogno un gran filtrante che il numero 7 tramuta nell’1 a 0 gialloblu e ancora utilissimo per la gran mole di falli che attira su di se. La campagna acquisti, se mai ci sará, dovrà puntare a trovare un sostituto per Caserta che a causa di impegni lavorativi puó garantire una presenza limitata. E già nella finale per il terzo posto questo problema si presenterà…
21.Sforza: 5.5
Parte bene pressando alto il playmaker avversario e limitandogli la visuale e il raggio d’azione poi prende una pallonata in viso che lo tramortisce per un po’. Non gioca male e anzi è sfortunato quando il portiere avversario gli nega il gol in pallonetto deviando il tiro con la punta delle dita o quando Formiconi intercetta involontariamente un tiro che sembrava destinato a gonfiare la rete. Mel finale serve a Caserta la palla per il 4 a 5 mentre si incarta sul tiro che poteva significare il pareggio. Che dire? Non è stata una prestazione da buttare ma senza gol diventa difficile dargli la sufficienza.