VENERDI’ 18 FEBBRAIO 2011, ORE 21.20
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 684
OLYMPIC CHALLENGE CUP, SEMIFINALE
OLYMPIC 2000 Vs. I TAMARRI
1-6 (1-4)
MARCATORI:
1 FANTINI
IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO FORMICONI
L’Olympic ha fatto un vero e proprio miracolo: con la prestazione di ieri sera è riuscita nella mirabile impresa di far sembrare il deludentissimo pareggio di lunedì scorso in campionato contro i Tamarri come un buon risultato.
Tutto merito, o sarebbe meglio dire demerito, della sconfitta maturata ieri contro gli stessi ragazzi che pochi giorni fa ci avevano imposto il pari e che addirittura ieri ci hanno tolto la possibilità di giocare la finale di un torneo che la nostra stessa società aveva organizzato.
Il mancato accesso alla finale diventa quindi un clamoroso boomerang per l’Olympic che ora deve fare i conti con un gigantesco danno d’immagine e un ancor più grosso problema tecnico che inevitabilmente avrà enormi ripercussioni sul morale di una squadra che quasi mai in questa stagione è sembrata in grado di spiccare il salto verso obiettivi anche minimamente ambiziosi.
Il fatto che all’appello mancavano quasi due squadre di titolari o riserve di lusso è certamente da rimarcare ma si tratta ormai di un’emergenza continua e patologica che fa ci fa chiedere se anche la società come dirigenza non stia segnando il passo visto che raramente è riuscita a presentare una squadra competitiva.
Chi poi è sceso in campo era acciaccato o fuori forma o entrambe le cose e non vorremmo essere nei panni di Perrone quando dovrà spiegare alla stampa i processi mentali che l’hanno condotto a convincersi di tentare l’inusitato ripescaggio e trasformazione di Damiano Pacifici che con un tocco di bacchetta magica ci è stato somministrato nel ruolo di centrocampista.
I Tamarri hanno incenerito una squadra che scricchiolava da tempo e l’ha fatto in modo facile non solo sul piano del gioco ma anche, e diremo soprattutto, sul piano della voglia, della grinta e della determinazione.
Signori, stiamo parlando di una squadra che appena due settimane fa annunciava lo scioglimento per motivi di crisi tecnica e di spogliatoio. E’ agghiacciante.
Prima di spargere qualche dovuta spolverata di zucchero ricordiamo che i gialloblù erano andati in vantaggio con Fantini ma subivano la rimonta e il rovesciamento di risultato in così breve tempo che i tifosi non hanno potuto non ricordare la recentissima gara di Champions League tra Roma e Shaktar Donetsk.
Nel secondo tempo è andata un po’ meglio ma solo sul piano del risultato e meno male che Perrone ha parato (troppo tardi) tutto quello che non ha parato nei primi venticinque minuti perché altrimenti la squadra avrebbe dovuto essere trasportata via dallo stadio sotto scorta.
Dicevamo di qualche pacca sulla schiena e ne daremo un paio: la prima a Fabio Tagliaferri che ha dato tutto quello che aveva in corpo e la seconda a Damiano Pacifici che di certo non può essere messo nel calderone dei colpevoli visto la totale novità dell’esperienza a cui è stato costretto a cimentarsi.
La Challenge Cup si chiuderà presumibilmente venerdì prossimo con la finale di consolazione contro l’X-Box in una gara che non può dare gioie all’Olympic ma solo affossarla ulteriormente in caso di esito negativo. All’Olympic manca pochissimo per toccare il fondo, già ora quasi lo rasenta. La stagione è grigia, avara di risultati prestigiosi. Per ora viviamo di illusioni microscopiche costituite da prestazioni incoraggianti (tra l’latro nemmeno suffragate da vittorie) contro le prime della classe quando la formazione era al completo.
Sono seguite prove del nove fallite, esami di maturità in cui i gialloblù sono stati bocciati e sconfitte a volte vicino all’umiliazione sportiva.
Quanto può reggere il baraccone? E soprattutto, il tunnel, quando finirà?
NOTE
CLIMA Quasi primaverile
SPETTATORI circa 10
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le nuove divise PREMIER 2011
PAGELLE
1.PERRONE: 5 cap.
Non para niente quando servirebbe e quasi tutto quando il destino dell’Olympic è già segnato. E’ in condizioni fisiche pietose.
4.RENCRICCA A. : 5
Nel tunnel in cui si è infilata l’Olympic ce ne uno ancora più buio in cui si è infilato la Pigna d’Oro 2010. Bersaglio immobile.
8.FORMICONI: 5+
Un “+” perché corre. Assurdo ma di questi tempi nell’Olympic è una mosca bianca.
19.PACIFICI D. : 5
L’esagerato stato di emergenza che ha sottratto all’Olympic decine di elementi della sua rosa ha reso possibile l’esperimento dello spostamento di Damiano Pacifici dal ruolo di portiere a qualcosa di indefinito. Si impegna ed è lodevole ma noi preferiamo ricordarlo come la saracinesca che portò l’Olympic in finale nella Premier Soccer Cup di due stagioni fa. Altri tempi. Purtroppo.
9.FANTINI: 5+
Per la serie “Piccoli segni premiasi” conferiamo ad Andrea un “+” per il gol dell’1 a 0 che aveva illuso la curva gialloblù. Subito dopo ne sbaglia uno per colpa di una gran parata del portiere avversario però per il resto non è il grintoso Fantini che riesce a dare qualcosa in più anche nelle serate più nere.
10.TAGLIAFERRI F. : 5
Serataccia anche per Fabio a cui riconosciamo il fatto di aver cercato di accendere la luce per se e per i compagni partendo dalle retrovie. Purtroppo è un attaccante e deve almeno rendersi pericoloso qualche volta per meritare qualcosa in più in pagella.