Olympic 2000 – The Boys 2-6

MERCOLEDI’ 27 GENNAIO 2011, ORE 20.10
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 679
TORNEO APERTURA 2010/2011, XI GIORNATA
OLYMPIC 2000 – THE BOYS
2-6 (2-0)

MARCATORI:
2 CASERTA

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO ANDREA FANTINI

L’Olympic dalle due facce, l’Olympic pazza, l’Olympic sfortunata, l’Olympic sfiancata, l’Olympic irresistibile, l’Olympic sfavillante.
Ancora una volta abbiamo visto tutte queste squadre nell’arco di una sola gara, tutto in cinquanta minuti, il tutto suddiviso equamente in due interi universi paralleli della durata di venticinque minuti ciascuno. Nel primo la squadra gialloblù affrontava la formazione seconda in classifica, i The Boys, con il piglio delle grandi e con il gioco di chi vince tutto sbaragliando gli avversari.
Nel secondo tempo invece, come tante volte è successo, la squadra è entrata in un oscura dimensione in cui tutto è il contrario di ciò che conoscevamo, in cui la squadra vista fino a qualche minuto prima si ridimensiona, un mondo in cui scocca la mezzanotte e la principessa ridiventa Cenerentola.
I maligni, e forse hanno più di un pizzico di ragione, diranno che l’eccezione era l’Olympic del primo tempo, non quella modesta della ripresa che tutto sommato siamo abituati a vedere galleggiare tra sesto e ottavo posto in classifica.
Per nessuno può negare che l’Olympic vista all’opera nella prima frazione è esistita e probabilmente può ancora esistere quindi dobbiamo chiederci come è stato possibile per la nostra squadra raggiungere determinati livelli, come li si può raggiungere nuovamente, come farli diventare uno standard e perché nel secondo tempo la squadra è tornata al punto di partenza.
Analizziamo tutti i fattori a partire dalle convocazioni: la società ha avuto dei problemi a causa della contemporanea assenza di Baldi e Bisogno. La rosa purtroppo è piuttosto corta attualmente quindi Tani sostituiva Baldi, il neo acquisto Caserta rimpiazzava Bisogno mentre Santolamazza figurava in panchina ma non era utilizzabile a causa dell’infortunio rimediato la settimana scorsa contro i Cavalieri di 100.
I The Boys erano in formazione tipo quindi non possiamo attribuire la bella prestazione gialloblù a mancanze avversarie. Tutt’altro: l’Olympic nel primo tempo ha sbaragliato gli avversari grazie ad un gioco avvolgente, alla grinta dei giocatori e alle due perle del giocatore del momento, il talento che entusiasma la curva, Domenico Caserta.
Per tre volte Fantini ha sfondato sulla fascia destra riuscendo a raggiungere Caserta con i suoi passaggi smarcanti: la prima volta il numero 20 gialloblù sparacchiava sul portiere mentre le due volte successive batteva il portiere granata prima con un tiro al volo e poi con un tiro preciso a incrociare sul secondo palo.
All’intervallo si andava sul punteggio di 2 a 0 per l’Olympic, un punteggio che avrebbe potuto significare una tranquilla ripresa di amministrazione gioco in contropiede.
Purtroppo qui dobbiamo cominciare ad analizzare i motivi del crollo della nostra squadra che dopo pochi minuti dalla ripresa delle ostilità perdeva Tani a causa di una contrattura. Quindi innanzitutto la squadra ha perso la possibilità di cambiare i giocatori in carenza di ossigeno e il crollo fisico c’è stato subito.
I The Boys hanno segnato un gol che ha riaperto i giochi e da questo momento in poi l’Olympic ha subito anche un crollo psicologico: la paura di perdere, il terrore di dissipare tutto ciò che di buono era stato fatto nel primo tempo è stato un handicap letale.
I The Boys hanno cominciato a colpire senza pietà, la nostra difesa è rimasta scoperta sia per demeriti propri che a causa del calo di pressing di centrocampisti e attaccanti e il 6 a 2 finale, per quanto giusto per ciò che si è visto sul campo, è apparso anche una punizione troppo pesante per un’Olympic che per venticinque minuti è sembrata alla pari con una delle squadre che si giocheranno il titolo finale.
Ora l’immediato futuro ci presenta la sfida contro la prima della classe Bi Trattoria, una partita in cui il pronostico sembra condannarci. Abbiamo cominciato a vedere che l’Olympic può risollevarsi ma la voglia di migliorare deve essere più forte di quanto visto contro i The Boys e deve essere più forte anche di un campo ridotto a risaia e delle difficoltà di formazione.
E infine tiriamo in ballo la testa che è venuta a mancare troppo presto. Siamo i primi a dire che energie fisiche e mentali vanno spesso di pari passo ma in passato la grinta e lo spirito indomito dei nostri è stato più forte delle situazioni contingenti.
Cominciamo a ritrovare la forza dentro di noi e sicuramente anche le gambe ci sembreranno più forti e solide.

NOTE
CLIMA Pioggia
SPETTATORI circa 20
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 con divisa FLUO 2006

PAGELLE

1.PERRONE: 5.5 cap.
La centesima partita dell’Olympic sul campo della Madonnetta vede un Perrone che para solo il parabile. Il Perrone che merita la sufficienza è quello che para, almeno una volta a partita, anche l’impossibile.

4.RENCRICCA A. : 5
Due facce di una squadra, due facce di un giocatore. Perfetto nel primo tempo, irritante nel secondo. Le domande sul crollo della squadra sono le stesse che potremmo farci a proposito del calo del suo perno difensivo.

8.FORMICONI: 5.5
Non perde la testa nemmeno quando gli avversari dilagano ma già nel primo tempo aveva commesso un paio di incertezze totalmente al di fuori del repertorio nel numero 8 gialloblù.

19.FANTINI: 6
Migliore in campo perché mantiene i nervi saldi, perché ce la mette tutta fino alla fine, perché confeziona due assist per Caserta e perché nelle serate buone come in quelle da dimenticare l’Olympic non può più fare a meno del suo miglior giocatore offensivo di questo periodo.

7.TANI: 6
Il Maghetto rientra dopo un mesetto di assenza, gioca la parte finale del primo tempo e si infortuna dopo pochi minuti dall’inizio della ripresa. E’ un peccato perché nel periodo in cui è stato in campo ha tenuto bene il campo, ha lottato su ogni pallone e sprizzava voglia di riprendersi la maglia da titolare da tutti i pori. Uno come lui, una volta recuperato dall’infortunio, è fondamentale per migliorare la rosa in termini di scelte numeriche e qualitative.

20.CASERTA: 6
Che giocatore! Molti aspettavano la conferma a livelli più alti, una dimostrazione maggiormente probante delle sue qualità già intraviste nello stage e contro i Tamarri. Beh, dopo averlo visto all’opera contro una delle squadre più forti del torneo possiamo dire che per lui le verifiche sono terminate. Se ne va in dribbling esattamente come nelle uscite precedenti e segna due gol favolosi, in girata al volo e con un tiro secco sul secondo palo. Il suo obiettivo deve essere quello di migliorare la tenuta atletica (nella ripresa è crollato fisicamente) e allora chi lo fermerà?

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