Olympic 2000 – Cavalieri di 100 7-3

GIOVEDI’ 20 GENNAIO 2011, ORE 21.10
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 678
TORNEO APERTURA 2010/2011, X GIORNATA
OLYMPIC 2000 – CAVALIERI DI 100
7-3 (2-2)

MARCATORI:
2 FANTINI
2 RENCRICCA A.
2 SFORZA
1 FORMICONI

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO ANDREA FANTINI

Le speranze dei tifosi gialloblù non sono morte. La squadra è ancora viva e ieri è arrivata una vittoria che è stata la miglior conferma a coloro i quali avevano ipotizzato che l’Olympic potesse accusare in maniera fatale la sconfitta nel derby dell’altro ieri.
Aver perso il derby in quel modo è stata sicuramente una brutta batosta: giocare bene, a tratti dominare e non ottenere nemmeno un punto sarebbe stata una mazzata per molte squadre ma evidentemente l’Olympic è fatta di una buona pasta e forse i giocatori credono in determinati obiettivi, anche se al momento piuttosto lontani e improbabili, più dei loro stessi sostenitori.
Ieri la squadra è tornata in campo per il recupero della nona giornata di campionato contro i Cavalieri di 100, partita che una settimana fa era stata rinviata su richiesta dei nostri avversari che poi, appena qualche giorno fa, avevano stupito gli addetti ai lavori andando a pareggiare contro la capolista The Boys.
Il 7 a 7 dei Cavalieri contro i primi in classifica era uno spauracchio che certamente avrà impensierito i nostri giocatori e il cambiare due giocatori rispetto alla prova con la Svezia rappresentava un’altra variabile impazzita.
Le facce nuove convocate per questo turno portavano il nome di Santolamazza e Sforza, due che nell’ultimo stage non avevano esattamente fatto faville ma che alla fin fine ieri non hanno sfigurato nonostante una partenza difficile.
Ed è stata proprio la partenza difficile dell’Olympic a mettere paura ai tifosi che già si figuravano l’ennesimo passo falso con una squadra di fondo classifica.
Cosa è successo? La difesa gialloblù è partita a rilento, Perrone non è stato reattivo come al solito e in pochi minuti i Cavalieri si sono portati sul 2 a 0.
Gelo. Il freddo climatico era niente in confronto ai brividi che i nostri ragazzi davano alla curva ma poi la squadra si è riscaldata e ha tirato fuori quel carattere e soprattutto quella voglia di vincere che è stato il vero fattore decisivo del match.
E per la rimonta è stato fondamentale il senso del gol di Francesco Sforza che magari a volte diventa irritante in alcune prestazioni ma che quando ha il piedino caldo diventa pericoloso per qualsiasi squadra. L’airone della Cassia prima bruciava marcatore e portiere con un tocco preciso in area. L’attaccante si ripeteva poi a inizio ripresa, quando le squadre erano sul 2 a 2 grazie all’ennesimo gol di Rencricca. Bisogno effettuava un bel tiro cross dalla destra e Sforza di testa batteva il portiere avversario che aveva malamente deviato il fendente di Bisogno.
Sul 3 a 2 la partita era chiusa. Da quel momento l’Olympic ha dominato stabilendo il monopolio sul gioco e segnando altri quattro gol a fronte di almeno il triplo delle occasioni da rete create.
Finiva quindi con il punteggio di 7 a 3 la decima e ultima gara del girone di andata di campionato. Un girone che chiudiamo al settimo posto e con al seconda miglior difesa del torneo. Il quarto posto dista sei lunghezze e francamente non sembra un obiettivo irraggiungibile. Purtroppo dobbiamo essere realistici e obiettivi e dire che le contendenti al quarto posto sono tantissime, in pratica tutte quelle che per ora occupano la zona Europa League e che sperano che la Svezia, attuale quarta in classifica, veda prolungarsi il suo periodo di scarsa forma.
L’Olympic rispetto ad alcune di queste squadre può vantare una maggiore esperienza e un miglior gruppo ma il dato sconfortante è quello dell’attacco gialloblù che è tra i peggiori tra tutte e undici le formazioni partecipanti ed è probabilmente il peggiore in assoluto nella media occasioni create/goal realizzati.
E’ tutto come nelle passate stagioni, si attende una svolta finché la matematica non lo renda inutile. Al momento tutto, ma proprio tutto, dipende da noi.

NOTE
CLIMA Freddo umido
SPETTATORI circa 6
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 con divisa GOLD 2009

PAGELLE

1.PERRONE: 6 cap.
Poco reattivo sui primi due gol dei Cavalieri ma sullo 0 a 1 evita una rete fatta. Ripresa da spettatore.

4.RENCRICCA A. : 7-
Dopo il gol dello 0 a 2 sale in cattedra: sigla la rete del 2 a 2 con un destro millimetrico poco dopo aver servito a Sforza l’assist per l’1 a 2. Nel secondo tempo perfeziona la sua doppietta e pennella per Formiconi l’invitante passaggio che il collega trasforma in oro.

8.FORMICONI: 6.5
Nei primi minuti sembra ingolfato e sbaglia un’infinità di passaggi e disimpegni dando vita tra l’altro al gol dello 0 a 2. La brutta copia del nostro numero 8 fortunatamente rimane negli spogliatoi perché il giocatore che segna la splendida rete del 5 a 2 è proprio il Formiconi originale: stop e tiro a incrociare di collo pieno al volo!

6.SANTOLAMAZZA: 5.5
Inspiegabile: sono ormai tante le settimane in cui sta giocando con continuità eppure la forma fisica è sempre quella di un giocatore con pochi minuti nelle gambe. Nel secondo tempo si fa male impedendo ad un avversario di calciare in rete a botta sicura. Si attendono accertamenti medici.

7.BISOGNO: 5.5
Emotivamente scarico dopo la splendida prova nel derby con la Svezia. Ha tantissime occasioni per aumentare il suo finora magro bottino di gol ma in tutte le circostanze favorevoli si impappina facendo fare bella figura al portiere dei Cavalieri.

10.FANTINI: 7
Ad un Fantini così non ci rinuncerebbe nessun allenatore, nemmeno Mourinho. L’intensità del suo gioco è altissima e costante e si vede che sta bene perché nei momenti di difficoltà della squadra è tra i primi a suonare la carica. Segna due gol realizzando così la sua quinta doppietta in campionato e nella seconda rete scarica tutta la sua rabbia agonistica in un siluro preciso che lascia il portiere di stucco insaccandosi sul secondo palo.

21.SFORZA: 7-
Il destino di questo attaccante è quello di non conoscere mezzi misure e ormai i tifosi si sono abituati a bistrattarlo per i suoi errori o a osannarlo per prestazioni come quella di ieri. I suoi due gol sono l’essenza del bomber di razza: nel primo tempo addomestica il filtrante di Rencricca, tiene a bada il marcatore e batte in scivolata il portiere avversario mentre nel secondo tempo si avventa su un tiro cross di Bisogno deviato da un difensore avversario trovando in pochi istanti la coordinazione per battere il portiere dei Cavalieri con un colpo di testa vincente. Un cobra gialloblù che può fare male a qualsiasi difesa se è in forma.

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