Olympic 2000 – Moviola 2-5

Buona sera amici gialloblù.
Ecco a voi commento, pagelle e foto della serata di ieri. Manca la foto di squadra che verrà aggiunta in serata!
LUNEDI’ 22 FEBBRAIO 2010, ORE 21
STADIO DELLA MADONNETTA
TORNEO DI APERTURA, XV GIORNATA
OLYMPIC 2000   –   MOVIOLA
2-5 (1-1)

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Alessandro Rencricca

 

L’Olympic perde il derby contro il Moviola e nello stesso tempo perde il match point per la qualificazione in Champions League. Lineare, coinciso, cinico, questo è l’unico modo per esprimere la delusione maturata ieri sera al termine di un incontro perfino ben giocato dai nostri che però hanno dovuto soccombere per colpa degli errori sotto porta che alla fine hanno fatto la differenza al cospetto di un Moviola che le sue occasioni le ha sapute sfruttare bene.

E’ un risultato che comunque fa rabbia non tanto per il significato storico di un derby ormai giunto all’edizione numero 51 quanto perché il Moviola, che in classifica sta tanto meglio di noi ed è già qualificato per la Champions, è parsa una squadra decisamente al nostro livello, come tante altre in questi torneo, eppure i gialloblù si sono dovuti inchinare a Rossi e compagni per un fatto semplicemente matematico: i nostri hanno creato almeno venti palle gol e ne hanno concretizzate due mentre i bianco viola ne hanno create una decina e realizzate cinque.

E infine il fattore che più scatena la rabbia e la delusione è quello del nostro obiettivo in questo torneo: se pensiamo che vincere ieri ci avrebbe dato la matematica qualificazione alla Champions ci dovremmo strappare capelli, anche i pochi rimasti a qualche giocatore sceso in campo ieri sera.

Per tentare di vincere il derby erano stati convocati Perrone, Rencricca, Formiconi, Stefano Tagliaferri, Buca e Sforza e Bisogno. Purtroppo Tagliaferri doveva dare forfait per motivi personali e anche Guarino, convocato al posto del centrocampista, dava prima la disponibilità salvo poi ritirarla a poche ore dal fischio d’inizio anch’esso per motiv personali.

La squadra comunque c’era e ha dimostrato almeno per quaranta minuti che il pareggio contro la capolista Werder di dieci giorni fa non era stato un caso. Il Moviola passava in vantaggio su sfortunata autorete di Rencricca ma dopo questo episodio veniva chiuso nella propria metà campo dall’Olympic che dopo aver sprecato molto con Bisogno e buca pareggiava proprio con il talento romeno che batteva il portiere con un tiro alto su assist di Formiconi.

Dopo l’1 a 1 l’Olympic attraversava il suo momento migliore tra la fine della prima frazione e l’inizio della seconda ma questo buon momento dei gialloblù veniva bruscamente interrotto prima dal 2 a 1 del Moviola e poi dal fortunoso 3 a 1 realizzato da Rossi.

L’Olympic a questo punto ha accusato il colpo e ha concesso altre palle gol agli avversari che comunque trovavano in Perrone un valido baluardo. Rencricca a metà frazione ha trovato il suo dodicesimo gol stagionale ancora per merito di Formiconi ma l’episodio decisivo della partita è avvenuto poco dopo quando Sforza falliva il pareggio e sul contropiede successivo il Moviola trovava il 4 a 2.

Con pochi minuti ancora da giocare non c’è più stato molto da fare; i nostri hanno subito anche il quinto gol e Rencricca ha colpito una traversa prima del triplice fischio che emetteva la sentenza finale su una partita che i gialloblù hanno gettato alle ortiche in maniera sciagurata.

Mercoledì 24 arriva il Real Mellano per l’ultima giornata della prima fase. Un altro match point per i nostri che ora dovranno fare la classica partita della vita. Non vogliamo essere pessimisti ma questo tipo di partita per la nostra squadra è sempre stata sfortunato.

Magari battiamo o blocchiamo sul pareggio formazioni imbattute e blasonate ma il dentro o fuori è una responsabilità che ancora non abbiamo imparato a sopportare.

Il nostro futuro prossimo è semplice: vincere significa Champions League e un terreno inesplorato e affascinante. Perdere contro il Real significherebbe ancora Coppa UEFA e tanta delusione per un risultato ampiamente alla portata e svanito solo per nostre responsabilità.

Valiamo qualcosa? Lo sapremo domani sera.

 

NOTE: serata umida ma non fredda. Spettatori, circa 10. Olympic in campo per la prima volta con le nuove divise GOLD 2010, bianche e oro.

PAGELLE

PERRONE: 5.5 cap.

Contratto e insicuro nella prima frazione. Molto meglio nei secondi venticinque di gioco in cui sfodera una parata da antologia sull’ 1 a 1, gesto che avrebbe meritato un esito di gara differente.

RENCRICCA A. : 6

Il gioco offensivo dell’Olympic si infogna spesso sulle vie orizzontali a causa dello scarso movimento degli avanti gialloblù e il nostro libero ha spesso difficoltà nel creare gioco e trovare i compagni.

Segna un bel gol in scivolata e ne sfiora un altro nel finale quando il portiere gli devia sulla traversa un tiro potente ma troppo centrale.

FORMICONI: 6

In calo rispetto alle recenti prestazioni ma trova due assist decisivi prima per Buca e poi per Rencricca che alzano il voto.

BISOGNO: 5.5

Come i suoi compagni di reparto ha tante occasioni da rete che getta al vento per imprecisione, scarsa fiducia nei propri mezzi, eccessivo altruismo, insomma per tante ragioni su cui deve lavorare. Alza il voto correndo tanto quanto basterebbe per percorrere la Muraglia Cinese.

BUCA: 5+

Il suo gioco è un interruttore ON/OFF che negli tempi è troppo spesso in posizione OFF. Si accende in occasione dell’1 a 1 (decimo gol nel torneo) ma si eclissa in tutte le altre circostanze propizie. Troppo umorale sembra troppe volte con la testa altrove, una specie di Menez dell’Est Europa.

SFORZA: 5

Undici giorni fa aveva fatto piangere il Werder Brema con una doppietta e una prestazione da urlo, ieri invece ha fatto piangere i tifosi dell’Olympic che all’ennesimo gol sbagliato causa tiro centrale o sparato addosso al portiere avrebbero voluto mandarlo in esilio sull’Isola d’Elba. I tifosi lo amano tanto però e questo per lui deve essere uno sprone.

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