
LUNEDI’ 6 FEBBRAIO 2017, ORE 20.30
LONGARINA
GARA 1010
VII WINTER CUP, CHAMPIONS LEAGUE, III GIORNATA
OLYMPIC 1989 FC – ZUPPA ROMANA BY NABIL
4-8 (2-3)
MARCATORI: 3 RUGGERI, 1 AUTORETE
AMMONITO: PERRONE
La prima sconfitta in Champions League arriva per l’Olympic nella solita serata piovosa di inizio febbraio, sotto una pioggerellina che ha trasformato la Longarina in Stanford Bridge, contro una squadra forte (con riserva, ne parleremo più avanti) con la classica emergenza di titolari e con l’ormai usuale prestazione di coraggio e orgoglio della squadra gialloblu.
Questa volta la coperta troppo corta dell’Olympic era evidenziata dalle assenze di Formica e di Ciuffa, assenze parzialmente compensate dalla convocazione di Ciardi e dal recupero di Rencricca, restituito all’Olympic da un provvidenziale edema alle corde vocali di Ligabue. Il Libero di Centocelle rimaneva però bloccato sulla ribattezzata Via del “Fottuto” Mare quindi i gialloblu si schieravano con Perrone, Tani vertice basso, Ruggeri e Bisogno esterni e Ciardi boa centrale. Era proprio il falso nueve a fornire a Ruggeri la bella palla per l’1 a 0 mentre la Zuppa Romana riusciva a pareggiare con tanta fortuna con un tiro carambolato sul palo e poi sulla schiena di Perrone. I giallo fluo avversari passavano in vantaggio ma un autogol di Caprioli riequilibrava il punteggio prima del terzo gol con cui i nostri avversari chiudevano la prima frazione.
Era comunque una grande Olympic che sembrava non sentire le assenze e giocava alla pari contro una squadra avversaria al completo e che era temuta in quanto vincitrice del proprio girone della prima fase. La Zuppa Romana grazie ad un bel mix di fortuna e grinta segnava anche il 2 a 4 ma l’Olympic rimaneva in gara con Ruggeri che a metà ripresa siglava il 3 a 4. Poi per i giallo blu hanno attraversato una fase di black out ed è stato lì che la partita si è decisa a favore dei nostri avversari che nonostante qualche decisione arbitrale discutibile comunque meritavano la vittoria.
Mi piace pensare che questa è stata una sconfitta istruttiva perché abbiamo capito che l’Olympic in questa stagione gioca un buon calcio a livello tecnico ed è sempre in partita a livello di testa a prescindere da chi era in campo. Ieri non abbiamo pianto le assenze ma abbiamo giocato per vincere, non mollando mai un centimetro e facendo sudare la pagnotta ai nostri avversari. E se abbiamo giocato in questo modo senza Formiconi, Attili, Arditi, Formica e Ciuffa allora possiamo solo che essere soddisfatti e ottimisti.
Nonostante ciò la qualificazione ai quarti è tutta da guadagnare attraverso le prossime cinque partite. Non promuoveremo un hashtag né faremo proclami ma è il momento di “esserci”, di dare ancora di più e superare questo turno di Champions il prima possibile.
PAGELLE
PERRONE: 6.5 capitano ammonito
Incita i compagni a non mollare mai e loro lo rendono orgoglioso con una prestazione che sul profilo mentale è pressoché perfetta. Il capitano ci mette del suo sventando quattro duelli uno contro uno, volando da un palo all’altro e dando sicurezza. Qualche errore nel momento di black out generale ma il trend positivo si conferma ancora e continua a puntare al titolo di miglior portiere del torneo, roba che ottenerlo a 38 anni suonati sarebbe una tentazione a chiudee l la carriera..
RENCRICCA A. : 5.5
L’influenza di Ligabue permette all’Olympic di schierarlo anche se il traffico della Via del Mare lo rigurgita in ritardo dal suo famelico stomaco. In campo avverte molto la mancanza di Ciuffa che nell’ultimo incontro lo aveva protetto parecchio quindi Rencricca soffre qualche palla alta e in alcuni passaggi accusa la velocità degli esterni della Zuppa Romana. Bello il filtrante per Ruggeri che vale il quarto gol dell’Olympic.
TANI: 6
Un Gladiatore! Prende botte in faccia e sul ginocchio ma ogni volta si rialza come Russell Crowe senza nemmeno intravedere i campi di grano come il protagonista del film di Ridley Scott. Fa girare palla che è una meraviglia anche se in questa partita agisce piuttosto lontano dalla zona gol. Presenza numero 106 in gare ufficiali grazie alla quale aggancia Fabio Tagliaferri al tredicesimo posto della classifica.
BISOGNO: 5.5
Sufficienza sfiorata per l’esterno gialloblu che ha il merito di propiziare il secondo gol dell’Olympic con un calcio d’angolo venefico che induce Caprioli all’errore. Trova anche un assist per Ruggeri ma avrebbe potuto fare di più in attacco dove le solite piccole esitazioni gli hanno impedito di trovare il gol. Rimane comunque l’impressione di un buon momento di forma e gli rimane anche fiato per le polemiche del giorno dopo che da settimane riempiono inserti a parte dei principali quotidiani sportivi.
CIARDI: 5.5
L’Olympic lo ha incluso nel proprio progetto in un momento positivo che ha reso questo processo facile. Anche Pierluigi ci ha messo del suo facendosi valere in questa posizione di falsa punta in cui si fa davvero valere. L’assist per il primo gol di Ruggeri è una piccola perla per questo giocatore che ora è atteso ad un altro step di crescita: mentalmente è al top mentre sul piano tecnico deve avere più coraggio e provare cose che pensiamo possano essere nel suo bagaglio. Stimatissimo nello spogliatoio.
RUGGERI: 6.5
Con le assenze di tutti gli altri attaccanti Alex ha davvero brillato essendo l’unico terminale offensivo della squadra. Ha segnato una tripletta e ha costretto più volte Caprioli a rifugiarsi in calcio d’angolo. Per Alex migliorarsi significa ottenere questi risultati anche quando Arditi e Formica calcano il campo insieme a lui.

