
LUNEDI’ 3 FEBBRAIO 2020, ORE 20.30
ESCHILO 2
GARA 1090
X WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, FASE A GIRONI, II GIORNATA
OLYMPIC 1989 F.C. – FOTO DAN
4-3 (4-2)
MARCATORI: 1 ATTILI, 1 BALDINI, 1 MANONI, 1 RUGGERI
Al triplice fischio la curva chiama i giocatori gialloblu sotto la curva. La partita è stata di quelle che non sono proprio adatte ai deboli di cuore e la vittoria è stata così bella e sofferta che Ruggeri e compagni si meritano un bell’applauso. E’ stata una vittoria di grande cuore, di enorme carattere, di consapevolezza crescente. Il Foto Dan probabilmente è più forte tecnicamente, fisicamente inarrivabile ma tatticamente ingenuo. L’Olympic ha saputo gestire l’enorme pressione avversaria e ha saputo colpire nel momento giusto sopportando un possesso delle furie rosse vicino al 70% e tenendo duro fino al cinquantesimo. E’ stata questa sofferenza, questa intelligenza tattica, questo cuore che ha fatto innamorare i tifosi che ricorderanno questa partita per molto tempo.
L’Olympic, per la prima volta in questa stagione, poteva schierare la propria formazione migliore contro una delle grandi del torneo. Mancava solo Paolo Luciani mentre Fabrizio Perrone, Giordano Attili, Roberto Manoni, Gianluca Atzeni, Luca Baldini, Fabrizio Tocci e Alexander Ruggeri erano disponibili e consapevoli di dover dimostrare qualcosa dopo la sconfitta all’esordio contro i Rimediati.
La partita cominciava bene con il doppio vantaggio firmato da Baldini e Ruggeri ma fin da subito il leit motiv del match era chiaro. era il Foto Dan a fare la partita e l’Olympic ad agire da rimessa con tutto il fosforo e l’esperienza garantiti dai rientranti Manoni e Atzeni.
A metà primo tempo il Foto Dan pareggiava ma un gran gol di Attili riportava i gialloblù in vantaggio e quando Manoni realizzava il 4 a 2 su invito di Baldini l’Eschilo esplodeva in fragorosi applausi.
Nel secondo tempo il tempo si dilatava ai livelli del film Interstellar: minuti diventavano anni su quel terreno verde e la pressione che i nostri avversari imponevano alla nostra area di rigore sembrava dovesse far saltare il nostro fortino da un momento all’altro.
L’Olympic però ha saputo soffrire calciando palloni in tribuna, sparacchiando palle in fallo laterale, sbagliando gol in contropiede, subendo il terzo gol, rischiandone di prenderne altri rimanendo a galla con un po’ di fortuna ma soprattutto con una grandissima forza di carattere.
Il fischio finale che sanciva il 4 a 3 finale era una liberazione, una gioia da gridare al cielo, squarciando la nebbia fitta, per far sapere a tutti che l’Olympic c’è. Mai abbandonare questa umiltà, questo modo di giocare. In questo modo, possiamo sognare.
PAGELLE
PERRONE: 6
Non in palla come la settimana scorsa contro i Rimediati ma offre comunque una prova sufficiente. Tra le azioni più rivelanti il lancio che manda Ruggeri a segnare il 2 a 0 e la parata fortunosa nel finale quando devia un tiro avversario sul palo.
ATTILI: 6+
La caviglia infortunata sette giorni fa non gli permette di dare l’apporto che garantisce normalmente ma lui stringe i denti e mantiene la posizione fino alla fine. Il gol è il simbolo di questa squadra operaia: c’è una palla che sta uscendo, lui mantiene vita, si invola verso la porta e batte il portiere con una freddezza da attaccante di provincia.
MANONI: 7
Cuore operaio alla riscossa, lui non si nasconde e dichiara: “Non amo Fabio Capello ma quando la palla va spazzata io sono pronto a farlo!” E così fa, allontanando ogni minaccia più di spada che di fioretto e badando sempre al sodo. Poi, ad un certo punto, da operaio diventa eroe e si fa trovare pronto all’appuntamento con il gol. Prestazione da romanzo di Osvaldo Soriano.
ATZENI G. : 7
Gianluca indica la via, la squadra lo segue. Non segna, sbaglia qualcosa ma senza di lui questa partita non l’avremmo mai vinta. Presenza generale numero 57 che gli permette di agganciare al ventiquattresimo posto Luca Civita.
BALDINI: 7
E’ il giocatore che meglio incarna i due volti della squadra, quello operaio che spazza, difende e respinge gli avversari e quello più tecnico che ci fa sognare, con l’ennesimo gol e l’ennesimo assist. Stopper, ala e punta, il tutto racchiuso in un giocatore solo.
TOCCI F. : 6
La bassa manovalanza in questa serata nebbiosa spetta a lui che sbaglia qualcosa in attacco ma che corre per due, dieci, cento giocatori. Finchè si sacrifica così per la squadra nessun tifoso potrà mai rinfacciargli un gol sbagliato, nemmeno il suo esigente nonno!
RUGGERI: 6.5
Il suo primo tempo è semplicemente sontuoso perchè da solo impegna tutto il fronte difensivo avversario. Segna un gol, semina il panico nelle fila del Foto Dan, poi nel secondo tempo cala alla distanza e contribuisce a difendere la vittoria dell’Olympic.