Archivi tag: Winter Cup 16/17 Champions League

Alle 20 e 30 c’è Olympic – Zuppa Romana by Nabil

ultimate-soccer-manager-e1326533388393

20 e 30, un orario umano, finalmente, per giocare una partita importante per un’Olympic il cui obiettivo è ottenere al più presto possibile la qualificazione al prossimo turno di Champions League.

Non sarà facile perché i gialloblu dovranno fare a meno di tanti giocatori importanti ma l’Olympic dovrà impegnarsi come e più che se fosse al completo perché una grande squadra, e l’Olympic punta a esserlo con continuità, è tale quando mostra il proprio calcio a prescindere da chi è in campo, sul profilo tecnico e, cosa fondamentale, sul piano mentale e comportamentale.

Ecco la formazione dell’Olympic:

  1. PERRONE Fabrizio

4. RENCRICCA Alessandro

5. TANI Francesco

7. BISOGNO Gianluca

11. RUGGERI Alexander

9. CIARDI Pierluigi

Tutto cuore e grinta

picmonkey-collagep

.La sfida di lunedì sarà difficilissima: La Zuppa Romana ha vinto il girone B della prima fase e ha dimostrato in più di una partita di avere tutte le carte in regola per puntare a vincere la Champions League. Alcune vittorie con il cosiddetto punteggio “tanto a poco” hanno fatto capire agli addetti ai lavori che la Zuppa Romana, insieme a Foto Dan e Ottica Vista Chiara e forse U.C. Diamoli sono le formazioni più accreditate a qualificarsi per le semifinali.

Il capocannoniere è Manuelli con 20 gol ma tra i punti di forza c’è anche e soprattutto Caprioli, estremo difensore miracoloso che i tifosi gialloblu hanno visto indossare la maglia dell’Olympic nella scorsa estate.

L’Olympic giocherà questa partita con tantissime assenze, i “soliti” Formiconi e Attili, Formica, Ciuffa e Arditi. L’Olympic giocherà con sei giocatori: Perrone, Rencricca, Tani, Bisogno, Ciardi e Ruggeri. Mancheranno elementi tecnici e chi scenderà in capo dovrà compensare non mollando nemmeno un centimetro gettando il cuore oltre l’ostacolo. Come dice Rencricca, “se puede, sempre!”

Infine alcune notizie sul sito: noterete che in alto a destra, sopra le foto di Instagram per la versione desktop e in fondo alla pagina per la versione mobile, c’è un conto alla rovescia che d’ora in poi sarà aggiornato con la data del prossimo impegno della nostra squadra.

Domani invece troverete sul sito la seconda punta della storia dei Pionieri del Calcio Gialloblù. Domani è il turno di Giovanni Pala.

Olympic 1989 FC – THE TOWER’S PUB 4-3

LUNEDI’ 31 GENNAIO 2017, ORE 21.30

LONGARINA

GARA 1009

 

VII WINTER CUP, CHAMPIONS LEAGUE, II GIORNATA

OLYMPIC 1989 FC – THE TOWER’S PUB

 

4-3 (1-2)

 

MARCATORI: 1BISOGNO, 1 FORMICA, 1 RUGGERI, 1 AUTORETE

 

Che Olympic è quella di questo periodo? E’ una squadra sicuramente ancora imperfetta ma è anche una squadra che fa innamorare i tifosi perché gioca partite indimenticabili con i giocatori che giocano con un cuore e una grinta che non si vedeva, con questa continuità, da tanti anni.

E’ la squadra fatta di grandi attaccanti che la trainano verso la porta avversaria ma anche di gregari che a centrocampo e in difesa sono indispensabili per la costruzione della manovra. E’ l’Olympic di tutti insomma, senza una stella perché Arditi lo è senz’altro ma è anche un titolare atipico che è disponibile in poche partite e che rappresenta una ciliegina su una torta che è già comunque buonissima.

Dopo il pareggio della settimana scorsa contro il Campione l’Olympic cercava contro il The Tower’s Pub la prima vittoria in Champions League. L’assenza di Arditi, decisivo una settimana fa, era compensata dai rientri dell’”australiano” Rencricca, di Ciuffa e di Bisogno quindi, per la prima volta nel 2017, si poteva affermare che la squadra era in formazione tipo.

La partita cominciava con l’Olympic subito avanti ma come spesso accade c’era poca concretezza così che i bianco rossi, grazie ad un Quinquinio scatenato, guadagnavano il doppio vantaggio in due azioni del tutto simili: tiro, palla che rimbalzava su un montante e palla ribattuta in gol da un attaccante lasciato colpevolmente libero.

L’Olympic non meritava lo 0 a 2 e lo dimostrava all’ingresso di Bisogno: l’entrata di GB7 spaccava la partita e dava inizio alla bella prestazione gialloblù. Era proprio l’esterno di Acilia ad accorciare le distanze e a permettere all’Olympic di andare al riposo con rinnovata fiducia.

Anche l’ingresso di Ciuffa si rivelava decisivo perché il jolly dell’Infernetto si dimostrava inaspettatamente in forma e con lui in campo l’Olympic trovava la quadratura. Non passava nemmeno un minuto della ripresa che i nostri pareggiavano: Tani tagliava il campo dando palla a Formica che si liberava al tiro e batteva il numero 1 biancorosso con un tiro micidiale.

Sul 2 a 2 gli avversari, già apparsi stanchi a fine primo tempo e senza cambi in panca, crollavano e attraversavano il loro momento peggiore subendo il gol del 3 a 2 ad opera di Ruggeri. Poco dopo l’arbitro trevigiano assegnava un calcio di rigore all’Olympic. Sul dischetto si presentava Rencricca che ancora una volta falliva la conclusione. Fortunatamente, sulla ribattuta un difensore avversario andava goffamente sulla palla e per anticipare Rencricca realizzava il più classico degli autogol.

Sul 4 a 2 l’Olympic poteva comunque recriminare per le tante occasioni fallite in contropiede da Ruggeri e alla fine era la fortuna che doveva aiutare i gialloblù visto che il The Tower’s colpiva un palo che rendeva vano il gol del 4 a 3 su rigore a due minuti dalla fine.

Nonostante il relativo affanno nel finale l’Olympic si è comportata benissimo facendo la differenza grazie al carattere che le ha permesso di vincere nonostante l’iniziale doppio svantaggio. Era già successo contro Albiceleste e Campione e quindi non è una semplice coincidenza ma il segnale che questa squadra ha trovato la propria dimensione e la testa giusta per puntare ai grandi obiettivi.

Nelle passate stagioni l’Olympic ha fallito tutti i suoi obiettivi proprio per la mancanza di concentrazione quindi è scontato che mantenere questa umiltà e questa grinta è la prima missione di questa squadra che ormai ottiene buoni risultati a prescindere da ci scenda in campo.

Complimenti gialloblù, continuate così ma non pensate di essere “arrivati”.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 7      capitano

Decisivo e in forma tanto che sembra tornato quello dei tempi ante Madonnetta e stiamo parlando di quando aveva meno di 30 anni. Nel primo tempo fa tre parate su tiri insidiosi e una in cui sembra che voli. Nella ripresa ferma Quinquinio lanciato a rete in solitaria, devia sul palo un tiro pericolosissimo e sventa un colpo di testa all’angolino che poteva diventare beffardo.

 

RENCRICCA A. : 6.5

I compagni di squadra quasi non lo riconoscono: torna dall’Australia abbronzato, capelli lunghi al vento e in forma smagliante o comunque sorprendente vista l’inattività calcistica di ben ventinove giorni. Ma lui torna a braccetto con il “canguro” Sainsbury, diretto all’Inter senza molte aspettative mentre Rencricca in difesa offre una prova più che sufficiente nonostante gli isolati black out di concentrazione. Si apre invece un caso rigori visto che arriva il quarto errore dal dischetto consecutivo che fa abbassare la sua media realizzativa al 67%. Quale è la soluzione: perseverare o affidare le massime punizioni ad un altro tiratore in attesa di maggiore ispirazione?

 

CIUFFA A. : 7

Seconda sorpresa della serata. Alessandro non giocava una gara ufficiale dal 28 giugno 2016 e questa convocazione doveva rappresentare solo una prima tappa di un rientro graduale. Invece una volta in campo Ciuffa Il Giovane si è subito dimostrato indispensabile e con lui in campo l’Olympic ha vissuto i suoi momenti migliori. Può essere il grande acquisto di questo mercato invernale.

 

BISOGNO: 7

Terza sorpresa della serata: un Bisogno stile The Flash! Questo è quello che chiamiamo GB7, un giocatore duttile, veloce, capace di cambiare gli equilibri della squadra, di accorciarla difendendo la fascia e di rovesciarla in avanti con due falcate. Nel primo tempo la prima palla che tocca vale il gol dell’1 a 2 poi nel secondo tempo i bianco rossi avversari non lo contengono più e lui fa quello che vuole in ogni zona del campo. Prestazione esemplare.

 

TANI: 6+

Partita da gregario alla Oriali o se preferite alla Massimo Romaldini o alla Alessandro Guarino rimanendo in tema di vecchie glorie gialloblù. La sua partita non ruba l’occhio ma è decisiva sul piano della quantità. Altrettanto decisivo anche uno strappo che effettua a inizio ripresa che sbilancia la squadra avversaria e consente a Formica di pareggiare. Presenza stagionale numero 18, era dal 2012 che non collezionava così tante partite in una sola stagione.

 

FORMICA: 6.5

Finalmente è arrivato questo gol numero 250, una vera e propria liberazione per Fabio che era assente addirittura dal 4 dicembre. I compagni di squadra lo incitano ad usare una parte poco poetica del suo corpo per far salire la squadra e lui lo fa con grande perizia diventando decisivo per guadagnare metri e secondi preziosi. La rete del 2 a 2 è un gioiello, un tiro che piega le mani del portiere e lo fa esplodere di gioia (Fabio, non il portiere!).

 

RUGGERI: 6

In una serata così bella per la squadra nessuno merita l’insufficienza però è altrettanto vero, e Alex è il primo ad ammetterlo, che il nostro numero 11 avrebbe dovuto segnare almeno quattro gol e permettere all’Olympic di vivere una serata più serena. Ha almeno quattro occasioni nitide davanti al portiere e in altre occasioni avrebbe potuto far salire la squadra invece che provare tiri improbabili. Poi trova il gol più difficile grazie al portiere che si fa piegare le mani da una tiro che sarebbe forse finito oltre la sua porta. Che dire, Alex è stato bravo, ha corso per cinquanta minuti, gli avversari non lo prendevano mai ma avrebbe dovuto concretizzare di più. Nota statistica: con questa presenza aggancia Fabio Tagliaferri al dodicesimo posto delle partite in gare ufficiali mentre il gol lo pone a sole 12 segnature dal mostro sacro Filiberto Tarallo.

Alle 22 c’è Olympic – The Tower’s Pub 

La Longarina alle 22 sarà più fredda della Siberia sotto le feste e più inospitale di un centro commerciale sotto i saldi per un uomo. Sarà una sfida nella sfida ma tutta l’attenzione sarà concentrata su Olympic e The Tower’s Pub con entranbe le squadre che cercheranno la prima vittoria in Champions League.

Ecco la formazione gialloblu:

1. PERRONE Fabrizio

4. RENCRICCA Alessandro

6. CIUFFA Alessandro

7. BISOGNO Gianluca

16. TANI Francesco

10. FORMICA Fabio

11. RUGGERI Alexander

Ballottaggio risolto 

L’ultimo ballottaggio in vista della sfida di martedì contro il The Tower’s Pub è risolto: in porta giocherà Perrone che ha i risolto i propri problemi lavorativi e sarà quindi regolarmente in campo.

Tornerà finalmente anche Alessandro Rencricca che dopo tre settimane di assenza riprenderà il proprio ruolo di libero. Sarà come il Milan avesse ritrovato Baresi, la Roma Aldair e la Lazio Nesta.

Un altro gradito ritorno è quello di Alessandro Ciuffa che esordirà in gare ufficiali dopo un lungo infortunio. In questa stagione il difensore aveva giocato solo nello stage del 14 dicembre 2016 e in quella serata dimostro un’ottima intesa con Tani e Ruggeri.

Proprio Ruggeri sarà molto atteso dopo che contro il Campione era stato sacrificato dalla presenza di Arditi in un ruolo alla Eto’o. Contro il The Tower’s Pub potrà tornare a rivestire il classico ruolo di attaccante libero da compiti da copertura.

Il calcio d’inizio è previsto per domani, martedì 31 gennaio, alle 22.

Mercoledì 1 febbraio saranno pubblicate le pagelle mentre giovedì 2 verrà pubblicata la classifica del calciatore del mese di febbraio.

I convocati, tornano Bisogno e Rencricca. C’è anche Ciuffa.

Dopo quella che sembra una vita intera L’Olympic, finalmente, nel prossimo impegno potrà disporre di un difensore di ruolo. Stiamo parlando di Alessandro Rencricca che martedì sarà regolarmente in campo contro il The Tower’s Pub dopo aver saltato per impegni personali gli ultimi tre incontri della squadra gialloblù.

Fortunatamente per L’Olympic la sua assenza non ha arrecato grossi danni visto che nel primo caso e arrivato uno stop indolore contro l’Ottica Vista Chiara, nel secondo impegno si trattava di uno stage mentre nell’ultima partita la squadra ha giocato alla grande arrangiandosi ed evitando la sconfitta.

Martedì ci sarà in campo quindi il libero di Centocelle e anche Bisogno che farà il suo ritorno dopo lo stop per l’influenza. Confermati anche Tani, Ruggeri e Formica mentre Perrone (forse out per lavoro) è in ballottaggio con Maiozzi.

Per evitare sorprese è stato anche convocato un settimo giocatore, Alessandro Ciuffa, che dopo un fastidioso infortunio tornerà in campo e che, nelle intenzioni della società, potrebbe ricoprire il ruolo di vice Formiconi.

Panoramica sul primo turno di Champions

Primo turno interlocutorio di Champions League, nel senso che bene o male ci sono stati risultati indicativi sulla forza e sulle aspirazioni delle nove formazioni partecipanti ma è anche vero che un solo incontro non può essere un campione preciso che indichi come si svolgerà questo lungo girone.

I nostri prossimi avversari, il The Tower’s Pub, sono stati sconfitti 9-3 dal Foto Dan, una squadra che è fortemente indiziata per ottenere il primo posto, e quindi la qualificazione diretta alle semifinali, ambizione che condivide con la Zuppa Romana di Davide Caprioli che però in questo turno ha riposato.

Ci aspettiamo in questa seconda fase una crescita significativa dell’Ottica Vista Chiara che nel primo turno ha un po’ vivacchiato sulla propria forza ottenendo la qualificazione per inerzia. Nella prima giornata i campioni in carica della Summer Cup hanno passeggiato infatti sui The Boys vincendo 13-6.

C’è poi il risultato dell’Olympic che ha impattato 5-5 con il Campione e abbiamo avuto la sensazione che entrambe le squadre possano interpretare a lungo il ruolo dell’outsider in questo girone.

L’ultimo risultato è quello che ha visto l’UC Diamoli battere il Mo’viola 13-4. Sarà stato un incidente di percorso per i Viola oppure l’UC Diamoli è una squadra che nel primo turno si è “nascosta”?

Per ciò che riguarda le classifiche di rendimento il capocannoniere del torneo e sempre Cojocariu del Foto Dan con 32 reti. I nostri migliori marcatori sono lontani infatti Ruggeri è fermo a 14 reti mentre Arditi sale a 12 gol.

Per ciò che riguarda i premi individuali Perrone è sempre terzo nella classifica del miglior portiere mentre Arditi scende dal terzo al quarto posto nella classifica del miglior giocatore anche se in questa giornata è entrato nella Top Five.

Oggi cominciamo le convocazioni per la seconda giornata che, lo ricordiamo, si svolgerà martedì 31 gennaio con calcio d’inizio alle 22.

Cambio di menù 

Dopo aver mangiato una buona pizza contro il Campione L’Olympic sarà chiamata a cimentarsi con un panino e una frittatela di paranza. Il prossimo impegno di Champions League infatti vedrà i gialloblù impegnati contro il The Tower’s Pub, gara che si svolgerà martedì 31 gennaio alle 22.

Il The Tower’s Pub è arrivato secondo nel girone B e rappresenta quindi un avversario più tosto rispetto al Campione. L’unico precedente tra le due formazioni e però incoraggiante e risale al 28 giugno 2016 quando Rencricca e soci (con Ruggeri in porta) vinsero con un rotondo 4 a 0 con tripletta di Arditi e forma finale dello stesso libero di Centocelle.

La formazione attuale del The Tower’s risulta al momento sconosciuta (faremo delle ricerche approfondite e ve ne daremo conto nei prossimi giorni) ma nella passata stagione vestivano la maglia dorata giocatori del calibro dei fratelli Atzeni e di Simone Auddino.

L’Olympic recuperà finalmente Rencricca mentre non ci sarà Arditi. Perrone al momento è out per motivi di lavoro mentre dovrebbero essere confermati Ruggeri, Formica Tani. Ritornerà anche Bisogno mentre per il ruolo di settimo convocato si vocifera che Antonio Binutti potrebbe fare il suo esordio stagionale.

Domani analizzeremo la prima giornata di Champions League (aggiornamenti del sito istituzionale del torneo permettendo) mentre venerdì (o sabato visto che si gioca martedì e non lunedì) sarà giorno di convocazioni.

Olympic 1989 FC – Il Campione 5-5

LUNEDI’ 23 GENNAIO 2017, ORE 21.30

LONGARINA

GARA 1008

 

WII INTER LEAGUE, CHAMPIONS LEAGUE, I GIORNATA

 

OLYMPIC 1989 FC – IL CAMPIONE

5-5 (2-3)

 

MARCATORI:          5 ARDITI

AMMONITI:             ARDITI, FORMICA, TANI

 

La recente campagna pubblicitaria dell’Olympic ci mostra Tani, Ruggeri e Perrone in posa davanti al Colosseo con lo sguardo colmo di fuoco e determinazione. Posa da spot, senz’altro, ma anche la trasposizione in forma parodistica del Vero Carattere Olympic, quello di chi non parte mai sconfitto, nemmeno quando mancano tanti titolari, nemmeno quando piove, nemmeno quando vai sotto per cinque volte e sembra tutto perduto.

 

Esordio in Champions League per l’Olympic: è una serata tipicamente invernale e nemmeno la musichetta tipica della più importante competizione europea riuscirebbe a dare un po’ di lustro ad una serata che, vuoi per la pioggia, vuoi perché è solo la prima giornata, sembra ancora tanto lontano da quelle serate primaverili che Venditti definiva “di coppe e di campioni”.

 

Ma nonostante ciò è Champions League vera e l’Olympic si trovava subito di fronte alla prima di otto partite che non si possono perdere, otto finali che dovranno portare la nostra squadra a centrare l’obiettivo play off evitando gli ultimi due posti del girone, quelli che portano dritti a casa, lì dove i gialloblù vogliono arrivare, possibilmente, solo con una coppa tra le mani.

Si sapeva già da settimane che l’Olympic avrebbe avuto tante assenze e nessun difensore in campo ma il forfait di Bisogno in mattinata complicava ulteriormente le cose. Con i due “carabinieri” Romagnoli e Ciardi out l’unico disponibile alla convocazione era Matteo Stella che poteva così finalmente bagnare il suo esordio. E bagnare era proprio la parola giusta visto che alla Longarina non faceva freddo ma pioveva che Dio la mandava e sotto questo cielo malevolo si schierava un’Olympic con Perrone in porta, Tani in difesa, Stella e Ruggeri sulle fasce e Formica centrattacco. Arditi in panchina visto l’arrivo al campo solo pochi istanti prima del fischio d’inizio.

Il Campione era composto da giovani giocatori saettanti in una maglia che ricordava quella del Sassuolo e l’attacco degli emuli di Berardi e Politano cercava di far male ai gialloblù rubandogli il tempo nell’uno contro uno.

Lo 0 a 1 arriva a così, con Tani sorpreso alle spalle. Dopo un palo colpito da Ruggeri arrivava il pareggio firmato da Arditi bravo a spedire in porta il portiere un difensore e soprattutto la palla ma il Campione poco dopo raddoppiava,  stavolta approfittando della mancanza di reattività di uno Stella volenteroso ma a corto di familiarità con i ritmi di gioco.

L’Olympic cadeva ancora, stavolta in contropiede e sull’1 a 3 si faceva buio un buio difficile da squarciare se non con un colpo da campione ce arriva ancora grazie ad Arditi che batteva il portiere nero verde con un preciso fendente dalla sinistra che lo inceneriva.

Si andava all’intervallo sul 2 a 3 che presto diventava 3 a 3 ancora grazie al Genio di Cesano che approfittava di una triangolazione con Tani per arrotondare il suo bottino. Dopo tanto splendore Arditi si rendeva protagonista di due eventi negativi per la sua squadra. Prima causava un rigore che Perrone sventava abilmente e poco dopo, spostandosi dalla barriera, permetteva al Campione di segnare il 3 a 4 su punizione.

I veri campioni però si rialzano con la velocità di Bruce Lee quando viene colpito in pieno petto e scaraventato a terra infatti poco dopo l’arbitro assegnava un rigore all’Olympic che lo stesso jolly trasformava per il 4 a 4. Nei minuti finali è successo di tutto, soprattutto per gentile concessione dell’arbitro, un po’ confuso nel finale concitato.

Il direttore di gara assegnava all’Olympic un tiro libero ce però Arditi falliva mentre nell’azione successiva ne dava uno davvero dubbio ai nostri avversari che battendo Perrone si portavano in vantaggio a due minuti dalla fine. Nell’assalto finale l’arbitro dava all’Olympic un nuovo tiro libero, anche questo discutibile, e stavolta Arditi pareggiava per il 5 a 5 a venti secondi dalla fine.

In questi venti secondi Perrone effettuava una parata d’istinto e nel rovesciamento di fronte Formica aveva sui piedi un match ball che però si infrangeva sul portiere. L’arbitro non faceva nemmeno battere l’angolo e mandava tutti sotto le docce decretando la divisione della posta in palio.

Di questa Olympic possiamo dire che ha giocato mostrando una enorme confusione di ruoli e movimenti con elementi fuori dal proprio ruolo (e la mancanza di un difensore vero è stata decisiva per questo) e giocatori continuamente spostati e dirottati per un tourbillon che fortunatamente non è stato fatale alla nostra squadra.

Ma abbiamo anche visto una squadra di uomini veri, che avrebbe potuto perdere la partita senza subire critiche viste le tante assenze e che invece, grazie al carattere, ha rischiato di vincerla per un’impresa di cui si può parlare comunque nonostante il pareggio.

Dobbiamo essere orgogliosi della nostra squadra e fargli un plauso, continuate così!

 

PAGELLE

 

PERRONE: 7      capitano

Negli spogliatoi, prima della partita Stella gli regala una fascia da capitano uguale a una che Perrone indossava tanti anni fa e chissà che quel pezzo di stoffa non l’abbia ispirato a fare quelle parate che sono state decisive per il risultato. Nel primo tempo ferma da solo, per due volte, due attaccanti lanciati a rete poi nella ripresa para il rigore e devia anche la pericolosa ribattuta diventando decisivo anche nel finale, aprendo la mano d’istinto su una palla sbucata dal nulla. La sua Champions è cominciata proprio bene.

 

TANI: 6                ammonito

Cinquanta minuti diviso tra chi lo voleva centrale difensivo e chi lo voleva terminale offensivo e in questa diatriba è finita che Francesco, per ampi tratti, si è trovato fuori dal gioco. Da difensore aveva perso l’uomo in occasione dello 0 a 1 dei nero verdi ma aveva anche sfiorato il gol sparando un tiro telecomandato sotto il sette (parato dal portiere) mentre da attaccante ha fornito l’assist per il  3 a 3. Il giudizio finale in definitiva è positivo ma la sua prestazione avrebbe beneficiato di una posizione, una delle due, decisa e stabile.

Finora è stato l’unico giocatore gialloblù sempre presente in questo torneo e a noi questo stakanovismo del Maghetto ci ricorda tanto la stagione 2010/2011 quando Francesco tirò avanti la carretta a lungo arrivando stremato in primavera. Ci raccomandiamo, gestisciti Francesco perché in questa stagione sei fondamentale!

 

STELLA: 6

Giocatore numero 131 della storia dell’Olympic, arrivato all’esordio in gare ufficiali dopo il giusto passaggio attraverso due allenamenti in famiglia. Viene schierato esterno destro e si vede che non ha il passo per tenere a lungo questi ritmi ma lui è il primo ad esserne consapevole e con umiltà e concentrazione si impone di fare cose semplici e lineari cercando di dare alla squadra quel pochino d’ordine che le è mancato in questa serata. Le gambe ancora non sono da Champions League ma la testa si e se lui vorrà la lunga stagione gialloblù potrà essere occasione per lui di essere importante per la squadra.

 

ARDITI: 7           ammonito

Dal commento sembra che abbia fatto tutto lui e poco ci manca visto che ha realizzato tutti e cinque i gol dell’Olympic ed è stato assolutamente decisivo per la squadra. Certo, la grande voglia di fare bene ed essere importante l’ha portato a farsi in quattro occupando più ruoli e creando un po’ di confusione ma non possiamo che rendere tutti gli onori possibili ad un giocatore che in campo dà il 300% per una maglia che nella sua storia ha avuto rari interpreti di questa caratura. I cinque hanno mostrato gran parte del suo repertorio, in due occasioni ha segnato con tocchi di misura che hanno ingannato il portiere, una volta ha segnato con una staffilata, una volta su rigore e un’altra su tiro libero sotto il sette dopo che ne aveva sbagliato uno poco prima. Merita il trofeo di miglior giocatore del torneo, lo diciamo oggi, a due mesi dalla fine della competizione.

 

FORMICA: 6+    ammonito

Anche Fabio la prestazione di Fabio è stata inficiata dal moto perpetuo di Arditi con cui spesso condivideva la stessa posizione e le stesse linee di movimento. In questa partita i gol di Formica e Ruggeri sono mancati molto ma entrambi hanno eseguito un lavoro più sporco agendo nella trequarti offensiva e anche come difensori risultando comunque fondamentali per il risultato. Il gol numero 250 in carriera si fa ancora attendere…

 

RUGGERI: 6+

Anche in questa partita Alex è risultato il più penalizzato dallo schieramento del tridente pesante. Peccato, perché il numero 11 era partito alla grande colpendo un palo ma poi è stato costretto ad arretrare parecchio il baricentro della sua azione per trovare spazi e soprattutto per garantire una certa copertura alla squadra che altrimenti sarebbe stata troppo sbilanciat5a in avanti. Gara matura per Alex, bravo.

Alle 21.30 c’è Olympic – Il Campione

Comincia la Champions League, scordiamoci le partite facili (e quando mai ci sono state?), dimentichiamoci di non avere lo straccio di un difensore e pensiamo a giocare per qualificarsi ai playoff.

Abbiamo davanti otto partite, la prima va direttamente in semifinale, dalla seconda alla settima agli spareggi, le ultime due verranno eliminate.

Il viaggio comincia stasera alle 21 e 30 contro la pizzeria Il Campione. Ecco la formazione gialloblù:

1. PERRONE

5. TANI

6. ARDITI

7. BISOGNO

10. FORMICA

11. RUGGERI