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Alle 20 e 30 c’è Olympic – Foto Dan

Il 5 luglio 1994 Sandro Ciotti esclamò “Santo Dio era ora!!!”.

Tale esclamazione scaturì dal primo gol di Baggio ai mondiali statunitensi, rete che in un colpo solo esorcizzó il digiuno realizzativo del Divin Codino e la clamorosa eliminazione per mano dei marcantoni nigeriani.

Chissà cosa direbbe stasera  il buon Ciotti se L’Olympic per una buona volta non venisse sobbarcata di gol dal Foto Dan.

Ripetiamo il concetto espresso nei giorni scorsi: la gara di stasera non è fondamentale per la qualificazione ma giocare con il giusto atteggiamento è un addestramento indispensabile per la fase ad eliminazione diretta.

Ed ecco i convocati con Ciuffa e Arditi le cui presenze sono tutte da confermare:

1. PERRONE Fabrizio

4. RENCRICCA Alessandro

6. CIUFFA Alessandro

21. ATTILI Giordano

5. ARDITI Alessandro

9. TANI “Johan” Francesco

10. FORMICA Fabio

11. RUGGERI Alexander

A come atrocità,doppia T come terremoto e traggedia,I come ira di Dio,L come lago di sancue…

Attili e Perrone esultanti
L’acrostico del titolo dovrebbe essere chiaro: lunedì sera ci sarà Giordano Attili a completare la squadra che affronterà il Foto Dan nella settima giornata della Champions League.

Il giocatore in questa stagione ha giocato contro il Mo’viola nella prima fase e anche contro l’Albiceleste Lidense nella partita battaglia che diede all’Olympic la qualificazione alla Champions League.

Dopo quest’ultima ottima prestazione (con gol tra l’altro) il giocatore ebbe una ricaduta dei suoi guai fisici che ora sembrano di nuovo passati.

C’è da vendicare la goleada subita nel primo turno quindi la sfida al Foto Dan di lunedì (lunedì 6 marzo, 20 e 30) va comunque pienamente onorata nonostante L’Olympic sia matematicamente qualificata ai play off.

I giocatori convocati sono quindi Perrone, Rencricca, Ciuffa A., Attili, Tani, Formica e Ruggeri.

Tutti contro Bram Stoker

draculaNella sesta giornata di Champions League, oltre alla vittoria schiacciante dell’Ottica sulla nostra Olympic, si sono registrate anche le vittorie di Zuppa Romana su Foto Dan, del Campione sul Mo’viola e del The Tower’s Pub sugli UC Diamoli (riposavano i The Boys). Con questi risultati (in attesa dell’aggiornamento settimanale del sito istituzionale del torneo) ne scaturisce la seguente classifica:

Ottica Vista Chiara 13 punti (5 partite)

Zuppa Romana by Nabil 13 (5)

Olympic 1989 F.C. 10 (6)

Foto Dan B.V. 9 (5)

Pizzeria il Campione 8 (4)

U.C. Diamoli 7 (6)

The Tower’s Pub 6 (5)

Mo’viola 0 (5)

The Boys -1 (5)

La sconfitta del Mo’viola ci consegna ufficialmente il pass per i play off perchè, anche vincendo tutte le partite restanti, sia i viola che il The Boys non potrebbero più raggiungere nè tanto meno superare l’Olympic.

Ora, con la prima classificata che accede direttamente alla final four e le ultime due estromesse, le ultime due giornate serviranno ai gialloblu per stabilire l’avversario del play off.

Il prossimo avversario dell’Olympic sarà la macchina da gol romena del Foto Dan che in realtà è in fase calante avendo perso le ultime due giornate. Non significa nulla perchè stiamo parlando di una formazione comunque di altissimo livello ma è comunque un dato da non sottovalutare.

Nel frattempo, domani è già giorno di convocazioni per la sfida contro le draculesche furie rosse di Buca e Cojocariu. Si giocherà lunedì 6 marzo alle 20 e 30.

Olympic 1989 FC – Ottica Vista Chiara 1-14

 

L’Ottica non l’abbiamo vista nemmeno con gli occhiali

LUNEDI’ 27 FEBBRAIO 2017 ORE 20.30

LONGARINA

GARA 1013

 

VII WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, VI GIORNATA

OLYMPIC 1989 FC – OTTICA VISTA CHIARA

1-14 (0-5)

 

MARCATORI:          1 FORMICA

 

La settimana post derby con il Mo’viola è stata esaltante: l’Olympic era prima in classifica e il morale era alle stelle per aver schiantato i rivali di sempre. Sette giorni dopo e soprattutto dopo la sconfitta di ieri il clima è decisamente cambiato.

Ieri sera l’Ottica Vista Chiara ha fatto terra bruciata sull’Olympic in una gara in cui i gialloblu non sono mai stati in partita e si sono offerti come dono sacrificale ad una squadra sicuramente più forte ma a cui è stato permesso di infierire senza alcuno sforzo.

Non c’erano attenuanti di formazione come nell’ultimo confronto infatti mancava solo Arditi, giocatore che comunque siamo abituati a considerare come un di più estemporaneo. La migliore formazione dell’Olympic è stata fatta a pezzi dall’attacco dell’Ottica Vista Chiara che ha sfruttato la migliore tecnica individuale per vincere innumerevoli duelli nell’uno contro uno trovando sempre e comunque di fronte autentiche praterie.

Dopo pochi minuti si era già sullo 0 a 3 ed era un piccolo miracolo che il primo tempo si fosse chiuso sullo 0 a 5. Che poi si possa subire gol a ripetizione contro avversari molto forti ci sta pure ma che tutti le reti siano frutti di duelli singoli persi o di errori di marcatura sui lanci lunghi con le mani del portiere avversario allora il gap tecnico finisce per essere inferiore a quello mentale.

 

Forse l’Olympic è scesa in campo già certa di perdere e per questo non ha lottato? E’ una chiave di lettura che se fosse veritiera allora ci lascerebbe l’immagine di una squadra che avrebbe poco futuro di fronte a se visto che sfide del genere si potrebbero riproporre anche nei play off. E se l’Olympic giocasse così in una partita da dentro o fuori allora addio sogni di gloria.

Il secondo tempo è stato un stillicidio con gli avversari che non si fermavano mai e continuavano a segnare gol su gol concedendo ai gialloblu un’unica rete su calcio piazzato che almeno ha cancellato l’umiliazione di chiudere l’incontro senza reti all’attivo.

 

E’ finita 14 a 1 per l’Ottica Vista Chiara che in tre incontri su quattro ci ha sempre inflitto goleade eppure io sostengo che anche in partita come queste c’è modo di fare bella figura. Se si entra con la testa giusta, se c’è la concentrazione allora l’avversario pensa che non sarà una passeggiata. Invece ieri l’Ottica andava via in dribbling come se di fronte ci fossero birilli. La differenza tra due squadre non è solo tecnica: se ieri avessimo evitato i primi cinque gol nel primo tempo, tutti subiti per errori dei singoli e di concentrazione, allora sarebbe stata tutta un’altra partita. E considerate che ci siamo permessi il lusso, sempre nel primo tempo di fallire anche due tiri liberi!

 

Lunedì prossimo arriva il Foto Dan. Qualche settimana fa ci ha segnato venti gol in un match del tutto siile a quello di ieri. Vediamo se abbiamo imparato la lezione.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 5.5  capitano

L’incubo nero di tutti i portieri, vivere serate così. Lui ci mette qualche pezza ma di fronte ha avversari che nella ripresa oltre ad arrivare facilmente in porta, trovano anche tiri spettacolari e imprendibili. Lo batte anche Formica con un autogol che al confronto quelli di Santolamazza e Rencricca impallidiscono.

 

RENCRICCA A. : 5

Dalla, dalla, dalla! Niente, per cinquanta minuti i compagni gli gridano questo suggerimento ma evidentemente Rencricca pensa si riferiscano al cantante e si ostina a tenere palla rischiando troppe volte nei pressi dell’area gialloblu. Serata contraddistinta dal ritorno della sua malattia cronica, l’accecamento da riflettore con conseguente perdita di misure dei lanci lunghi. Almeno ci fa fare due risate battibeccando con Formica…

 

CIUFFA A. : 5

Anche lui preso alla sprovvista dai lanci lunghi degli avversari e preso anche alla sprovvista dai frequenti cambi di fascia di Bisogno che lo disorientano. Peccato, sembrava decisamente in palla prima della partita e qualcuno si era anche giocato un suo gol.

 

BISOGNO: 4.5

Serata di grande confusione allargata anche a Ciuffa che finisce per tramortire cambiando di frequente fascia quando gli avversari attaccano. Ha qualche buona occasione ma il tiro non il suo forte e la cosa più bella della serata la fa lanciando le chiavi dello spogliatoio nella giungla e costringendo Fabio Formica a trasformarsi in Bear Grylls per cercarle.

 

TANI: 4

Lo riconosce lui stesso: è stata la sua partita più brutta di sempre. Sempre superato dagli avversari in dribbling, ininfluente anche in fase offensiva, forse un po’ stanco dalle tante partite giocate. Per lui il 27 febbraio sarà una data da NON ricordare. Sena gol dal 19 dicembre.

 

FORMICA: 5.5

Lui è quello che di testa ci sta sempre, anche in queste serate, peccato che predichi in un deserto che in confronto che la Valle della Morte sembra Rimini ad agosto. Segna un gol su punizione e almeno può dire di aver ristretto la distanza che lo separa da Fantini nella rincorsa al secondo posto della classifica marcatori di tutti i tempi.

 

RUGGERI: 5

Le cose più belle le fa in difesa ed è proprio bello vederlo fare trenta metri di campo per correre in aiuto di Perrone. In attacco ha qualche buona chance ma la mira era rimasta a casa a vedere Leicester – Liverpool.

Alle 20.30 c’è Olympic – Ottica Vista Chiara

Come finirà Olympic – Ottica?

Stasera scontro al vertice del girone unico di Champions League tra i nostri gialloblù e i Neri dell’Ottica Vista Chiara, formazione che, nei tre precedenti incontri, non abbiamo mai battuto.

Insieme al Foto Dan l’Ottica è la squadra più titolata del torneo essendo Campione in carica sia della Winter Cup 2015/16 che della Summer Cup 2016.

Ecco la formazione che L’Olympic manderà in campo:

1. PERRONE Fabrizio

4. RENCRICCA Alessandro

6. CIUFFA Alessandro

7. BISOGNO Gianluca

5. TANI Francesco 

10. FORMICA Fabio

11. RUGGERI Alexander

Ricordiamo infine che quella di stasera sarà l’ultima partita di febbraio e che, di conseguenza, mercoledì 1 marzo verrà pubblicata la classifica del miglior giocatore del mese che terminerà domani.

Occhio ai gialli

L’Ottica come il team di Loew?

Ieri l’organizzazione del torneo Kamari ha pubblicato tutte le classifiche relative al torneo.
Nessun gialloblu è stato inserito nella Top 5 della quinta giornata mentre nelle classifiche di rendimento Perrone è attualmente primo nella graduatoria del miglior portiere. Anche Arditi ha fatto un salto importante nella classifica del miglior giocatore e occupa ora il quinto posto. L’impressione è che, se il giocatore di Cesano giocasse di più, il primo posto potrebbe facilmente essere suo.

Per quanto riguarda la classifica marcatori Alex Ruggeri occupa il quindicesimo posto, Arditi il diciassettesimo e Formica il ventiseiesimo. Importante invece il dato relativo alle sanzioni disciplinari. Formica è attualmente diffidato (due cartellini gialli presi in Champions League) e alla prossima sanzione sarà squalificato. Tani e Perrone invece hanno una sola sanzione e quindi dovrebbero prendere altri due gialli per essere squalificati. Non è ancora chiaro se al termine del girone le sanzioni verranno azzerate.

Infine un’ultima notizia riguardante le convocazioni. Arditi non sarà dell’incontro quindi la lista dei convocati è ufficialmente quella pubblicata ieri che è la seguente: Perrone in porta, Rencricca e Ciuffa in difesa, Tani e Bisogno a controcampo, Fornica e Ruggeri in avanti.

Riteniamo che l’avversario di lunedì sia il più pericoloso perché l’Ottica è accostabile alla Germania mentre il Foto Dan, seppur fortissimo, è imprevedibile e ondivago come il Brasile. Ci vorrà quindi ancora più concentrazione del solito perché ci troveremo di fronte a maestri non solo della tecnica ma anche della tattica.

Classifica e convocazioni


Finalmente l’organizzazione del torneo ha pubblicato la classifica ufficiale del torneo e quindi godiamoci la vista dell’Olympic davanti a tutte le partecipanti alla Champions League anche se è solo una questione di ordine alfabetico. Possiamo anche constatare che i nostri prossimi avversari, l’Ottica Vista Chiara, sono stati i primi a battere il temibile Foto Dan anche se è stata una partita in cui la difesa dei neri ha lasciato parecchi varchi all’attacco romeno. Potrebbe essere una buona chiave di lettura e l’Olympic potrebbe sfruttare il suo contropiede per infliggere danni all’Ottica.

Purtroppo non disponiamo delle informazioni relative alle classifiche (marcatori, giocatore, portiere) ma possiamo già ufficializzare l’ennesimo inserimento di Arditi nel Best 5 della quinta giornata del torneo.

Abbiamo anche le convocazioni per la sfida di lunedì (calcio d’inizio alle 20.30). Giocheranno Perrone, Rencricca, Ciuffa, Bisogno, Tani, Formica e Ruggeri mentre si attende ancora la risposta di Arditi.

I confronti tra Olympic e Ottica Vista Chiara sono stati finora tre con due vittorie avversarie e un pareggio.

Verso la prossima e oltre

Avremmo voluto scrivere qualcosa sulle classifiche ufficiali del torneo  (punti, gol, miglior portiere, miglior giocatore e top 5) ma l’organizzazione sta tardando ad aggiornare il sito quindi parliamo velocemente d’altro.

L’Olympic è attesa da tre scontri con squadre molto forti ma proverà a battere Ottica Vista, Foto Dan e la sconosciuta UC Diamoli.

Per la partita di lunedì (calcio d’inizio 20.30) non ci dovrebbero essere sorprese nelle convocazioni che saranno “pescate” sempre nel lotto di giocatori che hanno fatto così bene fino ad adesso.

Ricordiamo che nella settimana tra il 13 e il 17 marzo la squadra non giocherà in campionato e sosterrà uno stage.

La classifica e altre news


L’euforia per la netta vittoria di lunedì contro il Mo’viola è ancora tangibile nell’aria. Pensate che tra ieri e oggi l’articolo con il commento e le pagelle del derby è diventato il pi cliccato del mese di febbraio su questo sito, un vero record di contatti per quella che è entrata di diritto nel lotto delle migliori partite della storia della nostra squadra.

In attesa che l’organizzazione del torneo renda noti i risultati e tutte le classifiche ufficiali noi, di straforo, pubblichiamo la classifica della Champions League (tra parentesi le gare giocate e quelle ancora da disputare):

Ottica Vista Romana 10 punti (4 giocate, deve giocare ancora contro Olympic, Il Campione, Mo’viola e Zuppa Romana)

Zuppa Romana by Nabil 10 punti (4 giocate, deve giocare ancora contro Foto Dan, The Tower’s Pub, The Boys e Ottica)

Olympic 1989 F.C. 10 punti (5 giocate, deve giocare Ottica Vista Chiara, Foto Dan e U.C. Diamoli)

Foto Dan B.V. 9 punti (4 giocate, deve giocare ancora contro Zuppa Romana, The Tower’s Pub, U.C. Diamoli e il Campione)

Il Campione 5 punti (3 giocate, deve giocare ancora contro Mo’viola, Ottica Vista Chiara, The Tower’s Pub, The Boys e Foto Dan)

The Tower’s Pub 3 punti (4 giocate, deve giocare ancora U.C. Diamoli, Zuppa Romana, Il Campione, Mo’viola)

Mo’viola 0 punti (4 giocate, deve giocare ancora contro Il Campione, The Boys, Ottica Vista Chiara e The Tower’s Pub)

The Boys -1 punto (5 giocate e praticamente eliminato o conunque fuori dal nostro interesse diretto).

“Siamo matematicamente qualificati”

-Alessandro Rencricca, matematico e statistico-

Adesso di fronte all’Olympic si pone un cammino interessante e stimolante: mancano da affrontare tre formazioni fortissime e potenzialmente da semifinale ma la nostra squadra ha il dovere di provare ad arrivare prima in questo girone, posizione che darebbe ai gialloblu l’accesso diretto alla semifinale. E’ un’utopia ma perchè non provarci. Non farlo non sarebbe da sognatori come noi siamo e se non sogniamo noi, chi lo far per noi?

Tralasciando altre notizie del settore come l’hackeraggio del cellulare di Emily Ratacosa diciamo che domani dovremmo pubblicare le classifiche ufficiali prese dal sito amari Team mentre venerdì ci saranno le convocazioni per il prossimo impegno dell’Olympic che sarà lunedì 27 febbraio (20.30 il calcio d’inizio) contro l’Ottica Vista Chiara.

Olympic 1989 FC – Mo’viola 10-4


LUNEDI’ 20 FEBBRAIO 2017, ORE 21.45

LONGARINA

GARA 1012

VII WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, V GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – MO’VIOLA

10-4 (6-2)

MARCATORI: 3 ARDITI, 3 FORMICA, 2 RENCRICCA A., 1 BISOGNO, 1 RUGGERI

AMMONITI: FORMICA

La partita di ieri nasce da una giornata con un cielo limpido come un lago di montagna eccetto una nuvola minacciosa e nera sopra Acilia che faceva temere a Perrone di dover pagare la cena a tutta la squadra. La partita di ieri nasce da una serata in cui il freddo attanagliava i polmoni e in cui i giocatori si sono riscaldati in un campo buio in cui si stava allenando anche il sosia di Luca Li Causi.

La partita di ieri nasce da una vigilia impaziente che non poteva essere differente visto che era la vigilia del confronto numero 99 tra la nostra Olympic e il Mo’viola, l’avversario più’ temibile contro il quale, da qualche stagione, perdiamo le staffe soffrendo più’ del dovuto una sfida tra ciò che ci rappresenta e ciò che più’ non sopportiamo del calcio.

Ogni Olympic – Mo’viola è una storia a se e anche questa partita si è confermata tale con la nostra squadra lanciata verso la qualificazione ai play off e i viola ancora a zero punti e nel mezzo di una crisi di gioco e forse generazionale. Il mantra gialloblu della vigilia era quello di cercare di riuscire a mantenere la calma, non farsi innervosire dai nostri avversari, perchè questa volta l’Olympic era più’ forte, senza dubbi, e avrebbe solo dovuto pensare a giocare per ottenere i tre punti.

Dopo nemmeno un minuto Formica faceva slalom tra le maglie viola e costringeva Carassai ad allungarsi sotto il sette per togliere il suo tiro dalla rete. Era solo il preludio della pioggia di gol che i gialloblu vestiti d’azzurro avrebbero riversato su Rossi e compagni. Il folletto Arditi sbloccava la contesa e Formica raddoppiava dando il via alla serie di sei gol che l’Olympic avrebbe segnato nella prima frazione. Alla festa gialloblu si univano anche Bisogno, Ruggeri e Rencricca e pazienza per i due gol viola arrivati su calcio da fermo perché, su azione, il Mo’viola era nullo e quel poco che creava ci pensava Perrone a renderlo inoffensivo.

L’Olympic è stata perfetta ma questa era una gara che si sarebbe vinta solo al cinquantesimo più’ recupero perché le vecchie volpi viola, da sempre, sono famose per riaprire le partite partendo da un golletto sporco e costruire rimonte praticamente dal nulle.

Vietato distrarsi per l’Olympic, nemmeno per un secondo. Forse un piccolo gap di concentrazione c’è stato a inizio secondo tempo, quando il Mo’viola si portava sul 4 a 6 ma i gialloblu erano abili a (ri)spaccare la partita grazie ad un Formica devastante, ad un Rencricca perfetto in marcatura su Verdesca, grazie al solito Arditi e anche a Tani, Bisogno e Ruggeri che completavano l’opera ognuno mettendoci del loro.

La partita finiva ufficiosamente a metà secondo tempo quando Verdesca commetteva fallo a centrocampo su Arditi involato a rete. Seconda ammonizione per il centravanti viola e red card!, come dicono l’inglese. Il Mo’viola senza il proprio ariete creava pochissimo e l’Olympic chiudeva la sua serata perfetta con il punteggio di 10 a 4.

In questa stagione l’Olympic ha giocato e vinto partite molto piu’ belle di questa e contro avversari piu’ forti. Ieri davvero non c’è stata partita pero’ quest era un derby che da tempo non vincevamo quindi, come abbiamo detto in apertura, era una gara a se che ci da una soddisfazione tutta particolare.

La strada verso i play off, la semifinale e oltre è ancora lunga ma la famiglia Olympic, che ieri è stata completata da tifosi speciali come Formiconi e Montaldi, può tutto giocando come ieri.

Il sogno continua e non vogliamo svegliarci.


PAGELLE

PERRONE: 6.5

Si gode lo spettacolo offerto dalla sua squadra gustandosi quella che, dichiarerà, è una delle piu’ belle partite dell’Olympic in quasi 28 anni di storia. Commette un piccolo errore sul terzo gol del Mo’viola ma ciò che rimarrà negli occhi dei tifosi è la doppia parata del primo tempo. Tiro da fuori di un giocatore viola, deviazione balorda di Formica e il numero 1 gialloblu si inarca all’indietro riuscendo a deviare la sfera sulla traversa. La palla ritorna sui piedi di Verdesca che però trova di nuovo l’opposizione di Perrone. Tornato a casa festeggia la vittoria con la piu’ grossa frittata di cipolle mai cucinata ruttando alla salute dei suoi compagni. Prosit!

RENCRICCA A. : 7

La partita del Libero sembra un romanzo di Osvaldo Soriano. “El Libre di Cien Celdas” affronta quello che è stato il suo incubo, la sua nemesi, per anni, Verdesca, uno che invece sembra un personaggio di Luis Sepulveda, e lo annulla facendo svanire come un brutto sogno alla luce del mattino. Durante il duello Rencricca affronta un’altra sua recente chimera decidendo di battere un calcio di rigore dopo averne falliti quattro consecutivi. La palla sembra incollata al piede ed è pesantissima ma entra sicura in porta e anche questo incubo svanisce. Nel secondo tempo trova anche un gol su azione e allora può uscire dal campo anzitempo meritando la standing ovation!

ARDITI: 7

Casa è lontana e per rincuorarsi porta con se un compagno di viaggio. Durante la partita indossa anche un tipico Chullo peruviano e da quel momento l’effetto da viandante del calcio è completo. Chicco e così, arriva, gioca una partita ogni tanto ed è sempre decisivo. Stavolta si fa conoscere dal Mo’viola con una tripletta ed un assist. Adios Viola, se sul suo lama e torna a casa.

TANI: 6.5

Il detto dice che un battito di ali di una farfalla dall’altra parte del mondo può creare un livido sulla caviglia di Tani. Lui è così, lotta, combatte, finisce per terra e si rialza poi fa un sombrero e casca di nuovo. Ma ciò che più importa è che garantisce solidità al centrocampo e praticità alla manovra. Nel finale sfrutta l’esperienza fatta a inizio anno e sostituisce egregiamente Rencricca al centro della difesa. Non segna da sei partite ma un Tani così è almeno da podio della Pigna d’Oro.

BISOGNO: 6+

Il più veloce dei tredici giocatori in campo non teme nemmeno l’autovelox visto che il flash rifletterebbe sui suoi sgargianti guanti fluo. Questa probabilmente è stata la partita in cui è stato più ordinato e preciso e visto che è molto migliorato sotto divino aspetto lo invitiamo a insistere anche nel trovare varianti al suo stile di tiro. Lo vogliamo più ficcante per vie centrali e più imprevedibile nelle conclusioni. Vogliamo diventi un giocatore alla Cristiano Ronaldo insomma e non date retta alle voci secondo cui la società vorrebbe valorizzarlo per fare cassa a fine anno. Gianluca e e sarà sempre un giocatore del Bernoc… ehm, dell’Olympic!

FORMICA: 7.5 capitano/ammonito

Ricordo che un battibecco di una sfida del passato Verdesca apostrofó Fabio di essere al massimo un cuoco piuttosto che un vero centravanti. Ecco, diciamo che Fabio al Mo’viola ha cucinato una bella serata da ricordare. Fabio fa molto in questa serata in cui veste per la quarta volta in diciassette anni la fascia di capitano dell’Olympic: segna tre gol, realizza un assist, prende un’ammonizione e in generale combatte come solo lui sa fare. Migliore in campo, senza dubbio.

RUGGERI: 6

Parte benissimo segnando un gol dei suoi ma poi ritorna a fare l’Eto’o della situazione agendo più a centrocampo che in attacco dove finisce per sbagliare qualche gol apparentemente facile. Dispiace averlo visto eccessivamevte nervoso a metà ripresa ma può capitare visto l’importanza del Match.