VENERDI’ 3 GENNAIO 2014, ORE 20.45
LONGARINA
GARA 854
AMICHEVOLE
OLYMPIC 2000 – SCARSENAL
8-6 (5-4)
MARCATORI: 3 RUGGERI, 2 COLLU, 2 FANTINI, 1 RENCRICCA A. (R)
Eccolo il 2014, l’ennesimo anno di vita e di attività dell’Olympic, una squadra che vi si affaccia in un momento di crisi profonda di risultati e di gioco. I gialloblù confidano che questo nuovo anno possa portare un cambiamento, una svolta e i più audaci sperano anche in qualche grande soddisfazione da consegnare ai posteri e alle bacheche.
Purtroppo la prima uscita della squadra non ha certo supportato queste ottimistiche teorie e anche i primi buoni e incoraggianti minuti di gioco sono stati poi seppelliti da una finale di primo tempo e da una ripresa osceni per il gioco mostrati.
Un anno fa di questi tempi l’Olympic preparava la sfida allo spauracchio Egitto e c’erano ancora Formiconi e Caserta nel gruppo. Oggi ci aggrappiamo alla regolarità di Stefano Romagnoli, un soldatino affidabile e diligente, e agli strappi imprevedibili e discontinui di Collu e Ruggeri, due giovani che possono dare molto e lo fanno anche ma a corrente alternata.
Ieri, con l’attenuante dei troppi panettoni e cotechini ingurgitati negli ultimi dieci giorni, l’Olympic è scesa in campo contro lo Scarsenal, divenuto ormai un abituale buon compagno di sgambate. Come abbiamo anticipato l’Olympic del primo quarto d’ora ha mostrato gioco, triangolazioni, tante azioni da gol e il risultato di 4 a 1 la premiava adeguatamente ma dalla metà del primo tempo in poi i gialloblù hanno giocato male ma così male da far rimpiangere l’Olympic del 2005, quella della rinascita firmata Giannola, Iannotti, Leva.
Alla partita ha partecipato praticamente tutta la rosa con le uniche eccezioni di Li Causi e Formica e abbiamo constatato che il livello atletico è molto basso e possiamo tirare un sospiro di sollievo pensando che prima della ripresa dei due tornei (13 gennaio il Marakaibo, due giorni dopo l’Apertura) ci sarà un’altra amichevole fissata per l’8 gennaio.
Il 2014 profuma di rinnovamento e ripresa ma l’Olympic saprà seguire questo profumo fino a raggiungere questi obiettivi?
PAGELLE
PERRONE: 6 cap.
Un paio di anticipi provvidenziali su Binutti per poi risparmiare le forze per inveire sui suoi difensori.
BELLI: 6.5
Subentra a Perrone nella ripresa salvando più volte la porta con parate decisive per la vittoria finale. L’unico errore lo commette nel posizionare la barriera in occasione del quinto gol dello Scarsenal ma in definitiva merita al 100% la maglia da titolare nel Marakaibo.
RENCRICCA A. : 5.5
Tante disattenzioni nelle marcature in occasioni di calci d’angoli e rimesse battute nelle vicinanze dell’area di rigore. Segna su rigore guadagnato da Fantini.
MONTALDI 6-
Nel secondo tempo deve lottare contro l’emicrania causata dalla confusione tattica gialloblù. Trema ma non si perde. Novantanovesima da gialloblù, la prossima sarà la numero 100 con tanto di festeggiamenti e fascia di capitano premio.
ROMAGNOLI: 6
L’Olympic si aggrappa alla sua regolarità, alla sua affidabilità, ai suoi recuperi. Non farà sgroppate sulla fascia, inserimenti brucianti o assist illuminanti ma su Stefano ci puoi contare, l’uomo non perde mai.
COLLU: 5.5
Dr Jekyll e Mr Hyde colpiscono ancora: il buon Collu entra in campo e fa lo Scarsenal a pezzetti con due gol molto belli (prima rasoiata sul secondo palo poi rifinisce l’azione più bella di tutta la partita dell’Olympic). Bad Collu invece entra nella ripresa, non ne azzecca una, sbaglia due gol fatti e nel finale da vita ad una baruffa con Binutti. Good Collu può farci vincere tutto, quello cattivo può farci sprofondare.
FANTINI: 6-
La coppia Fantini – Ruggeri è probabilmente l’elemento più deleterio della serata perché qualsiasi altro avversario avrebbe infierito su un’Olympic così mal messa a partire dalla zona avanzata. Da solo invece Andrea fa reparto a se stante ed è il solito punto di riferimento. Pur con molti errori mette a segno una doppietta di qualità nella prima partita di un 2014 in cui può scavalcare i fratelli Tagliaferri e Formiconi diventando il terzo gialloblù di tutti i tempi per numero di presenze.
RUGGERI: 5.5
Giudizio difficile perché nella stessa partita ti risolve situazioni spinose andando a segnare gol importanti (in pratica quelli della vittoria) e al tempo stesso offrendo ampi tratti di gara in cui scompare oppure gioca senza criterio non rispettando compiti e posizioni. Dopo un 2013 in cui è salito in prima squadra e guadagnato il rispetto dei veterani il 2014 dovrà essere l’anno della crescita a livello tattico.




















