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Olympic 2000 – Scarsenal 8-6

VENERDI’ 3 GENNAIO 2014, ORE 20.45

LONGARINA

GARA 854

AMICHEVOLE

OLYMPIC 2000 – SCARSENAL

8-6 (5-4)

 

MARCATORI: 3 RUGGERI, 2 COLLU, 2 FANTINI, 1 RENCRICCA A. (R)

 

Eccolo il 2014, l’ennesimo anno di vita e di attività dell’Olympic, una squadra che vi si affaccia in un momento di crisi profonda di risultati e di gioco. I gialloblù confidano che questo nuovo anno possa portare un cambiamento, una svolta e i più audaci sperano anche in qualche grande soddisfazione da consegnare ai posteri e alle bacheche.

Purtroppo la prima uscita della squadra non ha certo supportato queste ottimistiche teorie e anche i primi buoni e incoraggianti minuti di gioco sono stati poi seppelliti da una finale di primo tempo e da una ripresa osceni per il gioco mostrati.

Un anno fa di questi tempi l’Olympic preparava la sfida allo spauracchio Egitto e c’erano ancora Formiconi e Caserta nel gruppo. Oggi ci aggrappiamo alla regolarità di Stefano Romagnoli, un soldatino affidabile e diligente, e agli strappi imprevedibili e discontinui di Collu e Ruggeri, due giovani che possono dare molto e lo fanno anche ma a corrente alternata.

Ieri, con l’attenuante dei troppi panettoni e cotechini ingurgitati negli ultimi dieci giorni, l’Olympic è scesa in campo contro lo Scarsenal, divenuto ormai un abituale buon compagno di sgambate. Come abbiamo anticipato l’Olympic del primo quarto d’ora ha mostrato gioco, triangolazioni, tante azioni da gol e il risultato di 4 a 1 la premiava adeguatamente ma dalla metà del primo tempo in poi i gialloblù hanno giocato male ma così male da far rimpiangere l’Olympic del 2005, quella della rinascita firmata Giannola, Iannotti, Leva.

Alla partita ha partecipato praticamente tutta la rosa con le uniche eccezioni di Li Causi e Formica e abbiamo constatato che il livello atletico è molto basso e possiamo tirare un sospiro di sollievo pensando che prima della ripresa dei due tornei (13 gennaio il Marakaibo, due giorni dopo l’Apertura) ci sarà un’altra amichevole fissata per l’8 gennaio.

Il 2014 profuma di rinnovamento e ripresa ma l’Olympic saprà seguire questo profumo fino a raggiungere questi obiettivi?

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6 cap.

Un paio di anticipi provvidenziali su Binutti per poi risparmiare le forze per inveire sui suoi difensori.

 

BELLI: 6.5

Subentra a Perrone nella ripresa salvando più volte la porta con parate decisive per la vittoria finale. L’unico errore lo commette nel posizionare la barriera in occasione del quinto gol dello Scarsenal ma in definitiva merita al 100% la maglia da titolare nel Marakaibo.

 

RENCRICCA A. : 5.5

Tante disattenzioni nelle marcature in occasioni di calci d’angoli e rimesse battute nelle vicinanze dell’area di rigore. Segna su rigore guadagnato da Fantini.

 

MONTALDI 6-

Nel secondo tempo deve lottare contro l’emicrania causata dalla confusione tattica gialloblù. Trema ma non si perde. Novantanovesima da gialloblù, la prossima sarà la numero 100 con tanto di festeggiamenti e fascia di capitano premio.

 

ROMAGNOLI: 6

L’Olympic si aggrappa alla sua regolarità, alla sua affidabilità, ai suoi recuperi. Non farà sgroppate sulla fascia, inserimenti brucianti o assist illuminanti ma su Stefano ci puoi contare, l’uomo non perde mai.

 

COLLU: 5.5

Dr Jekyll e Mr Hyde colpiscono ancora: il buon Collu entra in campo e fa lo Scarsenal a pezzetti con due gol molto belli (prima rasoiata sul secondo palo poi rifinisce l’azione più bella di tutta la partita dell’Olympic). Bad Collu invece entra nella ripresa, non ne azzecca una, sbaglia due gol fatti e nel finale da vita ad una baruffa con Binutti. Good Collu può farci vincere tutto, quello cattivo può farci sprofondare.

 

FANTINI: 6-

La coppia Fantini – Ruggeri è probabilmente l’elemento più deleterio della serata perché qualsiasi altro avversario avrebbe infierito su un’Olympic così mal messa a partire dalla zona avanzata. Da solo invece Andrea fa reparto a se stante ed è il solito punto di riferimento. Pur con molti errori mette a segno una doppietta di qualità nella prima partita di un 2014 in cui può scavalcare i fratelli Tagliaferri e Formiconi diventando il terzo gialloblù di tutti i tempi per numero di presenze.

 

RUGGERI: 5.5

Giudizio difficile perché nella stessa partita ti risolve situazioni spinose andando a segnare gol importanti (in pratica quelli della vittoria) e al tempo stesso offrendo ampi tratti di gara in cui scompare oppure gioca senza criterio non rispettando compiti e posizioni. Dopo un 2013 in cui è salito in prima squadra e guadagnato il rispetto dei veterani il 2014 dovrà essere l’anno della crescita a livello tattico.

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Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 6-4

MERCOLEDI’ 19 DICEMBRE 2013, ORE 20
LONGARINA
GARA 853
TORNEO APERTURA, VII GIORNATA
AUTORICAMBI BERNOCCHI – OLYMPIC 2000
6-4 (2-0)

MARCATORI: 2 COLLU, 1 FANTINI, 1 MONTALDI
AMMONITO: FANTINI
ESPULSO: FANTINI

Abbiamo la netta sensazione che il 2014 possa portare qualche soddisfazione all’Olympic ma purtroppo rimane una sensazione e nulla più perché ieri i gialloblù hanno rimediato la sesta sconfitta in sei giornate di campionato e ora la quota Europa League dista la bellezza di otto punti ovvero i sette che ci separano dagli Autoricambi Bernocchi più il punticino che ci servirebbe per sorpassarli visto che, avendo perso ieri proprio contro la squadra di Cascone, lo scontro diretto a parità punti ci escluderebbe dalla seconda coppa del torneo.

Ieri è stata la solita Olympic ovvero quella che a nel primo tempo becca subito qualche gol per svarioni difensivi, quella che prova a rimediare andando comunque all’intervallo a secco di gol e che nella ripresa ha quel sussulto d’orgoglio per rimontare almeno fino a quando gli avversari decidono di accelerare per mettere la partita al sicuro. Sta diventando un copione tragico questo eppure non si esce da questo circolo chiuso, da questo solco ormai abissale.
La squadra scendeva in campo con la migliore formazione possibile e il rientrante Formica; sui primi scricchiolii difensivi era bravo Perrone ma a metà frazione prima Rencricca poi lo stesso Formica commettevano due errori personali che causavano altrettanti gol a favore del Bernocchi. Sotto di due l’Olympic ha provato a spingere ma di occasioni nitide non ce ne sono state mentre Perrone doveva quasi stirarsi per evitare il terzo gol.

A inizio ripresa è salito in cattedra il miglior gialloblù del momento, Valerio Collu, che nell’ordine ha accorciato le distanze, colpito un clamoroso incrocio dei pali e sparso il panico nella difesa avversaria. Il Bernocchi passava per la terza e la quarta volta ma Montaldi, Fantini e ancora Collu portavano la situazione sull’insperato punteggio di 4 a 4. Niente da dire, in questa fase l’Olympic ha giocato bene, meglio degli avversari e forse avrebbe meritato la vittoria ma proprio sul più bello, proprio come era capitato contro la Germania, la squadra ha come avuto paura di vincere. Per dirla con le parole di Stefano Romagnoli, “la palla bruciava” e così il Bernocchi è riuscita a segnare due gol assicurandosi la vittoria.

La sosta ora potrebbe essere un tonico per una squadra un po’ depressa ma alla ripresa del campionato l’Olympic dovrà dimostrare di aver capito i propri errori perché questa perseveranza negli stessi sbagli sta diventando diabolica. E poi sarà il tempo delle scelte: con un torneo di Apertura ormai fortemente compromesso è giusto utilizzare Collu in questa competizione oppure sarebbe meglio schierarlo nel Marakaibo?

PAGELLE

PERRONE: 6.5 cap.
Da tempo non offriva una prestazione così cristallina. Nel primo tempo evita due gol praticamente fatti e nella ripresa ha una risposta magnifica su tiro dell’ex Rosca. Forse è da intendere come un primo segno di rinascita dell’intera squadra?

RENCRICCA A. : 5
Tra i più negativi. Sul vantaggio del Bernocchi concede all’avversario una prateria e durante tutto il match la sua azione è spesso confusa e finisce per trovarsi fuori ruolo.

LI CAUSI: 6
Conferma l’ottimo stato di forma fatto vedere la settimana scorsa. Non è devastante come contro lo Scarsenal ma con lui in campo la squadra è più solida è sicura.

COLLU: 6.5
Il miglior gialloblù in campo senza dubbio e soprattutto il più temuto dal Bernocchi che a stento riesce ad arginarlo. Nel secondo tempo gli sforzi degli avversari vengono poi totalmente resi vani dalla grandissima prestazione del numero 5 che realizza una doppietta e colpisce un incrocio dei pali con una punizione magistrale. Rispetto a qualche tempo fa è cresciuto moltissimo per quanto riguarda le prestazioni ma dobbiamo dargli atto che ha anche messo la testa a posto calmandosi parecchio e guadagnandoci in concentrazione. Possiamo solo aggiungere: continua così!

MONTALDI: 6-
Scatenato e letale nel miglior momento dell’Olympic quando nel giro di pochi minuti segna un gol con un tiro “alla Montaldi” (a tradimento diremmo) e serve a Fantini un assist perfetto. Quando viene schierato al centro va come un treno, meglio che sulla fascia dove trova pochi spunti. Presenza numero 98, supera Tani e Sforza. Peccato per l’errore in disimpegno che porta al gol del 4 a 5.

FORMICA: 5.5
Prestazione non malvagia soprattutto considerando quanto poco giochi rispetto agli altri compagni. Ieri sera nonostante fosse solo alla seconda partita nel mese di dicembre ha mostrato addirittura brillantezza sulla fascia da dove ha creato qualche invito interessante ai compagni. In avanti invece è stato un po’ sterile.

FANTINI: 5
Molto bello il gol con cui riapre la partita nel secondo tempo. Apprezzabili anche le tante palle recuperate. Nel finale purtroppo si innervosisce per l’ennesima partita che l’Olympic stava perdendo e va quasi a cercarsi un’espulsione per doppia ammonizione che lo porterà in squalifica alla ripresa del torneo.

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Olympic 2000 – Scarsenal 7-5

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MERCOLEDI’ 11 DICEMBRE 2013, ORE 20
LONGARINA
GARA 852
TORNEO APERTURA, VI GIORNATA
OLYMPIC 2000 – SCARSENAL
7-5 (2-2)

MARCATORI: 3 LI CAUSI, 2 MONTALDI, 1 COLLU, 1 RENCRICCA A.

Salutare e rinfrescante come una doccia gelata d’estate è arrivata la prima vittoria dell’Olympic nel torneo di Apertura. Finalmente, dopo cinque giornate senza punti, i gialloblù hanno ottenuto la loro prima affermazione in un torneo in cui, storicamente, non sono abituati ad arrancare nelle sabbie mobili della bassa classifica.
Dobbiamo ammetterlo, la vittoria non è arrivata grazie ad una prestazione cristallina ed esente da difetti e purtroppo di fronte non c’era la capolista ma un’atra squadra a zero punti ma per ora prendiamo il buono, almeno sul piano psicologico, di una vittoria che speriamo serva da trampolino verso un nuovo trend di una stagione finora contraddistinta da molte ombre.
Quella emersa dalle eterne nebbie della Longarina è un’Olympic perlomeno rigenerata da un’iniezione di morale arrivata dopo una settimana in cui la squadra è uscita imbattuta da entrambi i suoi impegni nei due tornei a cui partecipa. Se lunedì il pareggio in extremis era arrivato grazie alla grinta della squadra che tanto sta facendo bene nel Marakaibo ieri sera non possiamo non notare che i tre punti sono arrivati grazie ai sette giocatori finora più impiegati in questa stagione.
Perrone in porta, Rencricca, Montaldi e Li Causi in difesa, Fantini e Ruggeri in avanti e Collu tra le linee. Il buon calcio si è visto grazie a questi elementi che finora hanno fatto registrare più presenze in queste diciotto gare stagionali.
Purtroppo questo buon calcio si è visto per pochi minuti perché in avvio la supremazia gialloblù è stata sterile e non ha portato a nessun gol segnato. Anzi, è stato lo Scarsenal a passare in vantaggio grazie all’ex Bisogno. Poi i gialloblù hanno avuto una reazione subitanea e sono passati in vantaggio grazie a Rencricca e Li Causi ma le squadre andavano all’intervallo sul 2 a 2 grazie a ancora a quell’indiavolato di Bisogno.
A inizio ripresa c’era invece il miglior momento dell’Olympic: con Montaldi centrale, Li Causi a destra, Collu a sinistra e Ruggeri in avanti i gialloblù hanno dato spettacolo e per cinque minuti hanno messo in scacco lo Scarsenal segnando due gol in rapida successione e sfiorandone altri due. E’ stato questo il momento decisivo dell’incontro e sono stati questi i momenti in cui probabilmente l’Olympic ha vinto la sua partita grazie a rapidi scambi e a triangolazioni fulminee che i giocatori bianco rossi proprio non riuscivano ad arginare. Da qui in poi il match viveva dei sussulti di uno Scarsenal che provava ad avvicinarsi all’Olympic che però è stata brava a non scomporsi e a distanziare gli avversari grazie ai gol di Collu e Li Causi.
Il finale riportava lo score di 7 a 5 che non esaltava i tifosi che però hanno capito che questa era una gara innanzitutto da vincere e che per convincere i palati fini c’era tempo, magari già dalla prossima partita contro gli Autoricambi Bernocchi. Una nuova svolta per questa stagione può arrivare dalla crescita di Montaldi e Li Causi, ieri incontenibili, dalla continuità di Collu e dalla ricerca di un gioco che è possibile attuare se ci mette bene in testa di lavorarci su.

PAGELLE

PERRONE: 6 cap.
La sua prestazione è nobilitata dalla parata sul bel tiro di Binutti a metà ripresa.

RENCRICCA A. : 6.5
Il gol più bello della serata (almeno stilisticamente parlando) lo segna il nostro liberaccio grazie ad una combinazione di anticipo, dribbling e tiro al volo.

LI CAUSI: 7
La stampa gli aveva chiesto un segno di vita e lui ha risposto con una grande prova in cui la tripletta, paradossalmente, è solo un dettaglio. Bene in difesa, ha eccelso nei movimenti con e soprattutto senza palla rendendo così i gol mai semplici tap in ma dirette ed inevitabili conseguenze di inserimenti precisi e di chiusure di triangoli perfetti. In particolare il gol del 3 a 2 è stata una delizia per gli amanti del bel calcio perché arrivato al termine di una manovra avvolgente e rapida che dovrebbe essere un esempio di gioco per le scuole calcio. Grande exploit, si candida per un posto da titolare contro gli Autoricambi Bernocchi.

MONTALDI: 7
Aveva fatto intravedere già lunedì che era in ripresa e ieri sera lo ha confermato con una prova magistrale in tutti i settori. Da vivacità alla manovra, sembra in palla fisicamente e abbatte lo Scarsenal con una doppietta in momenti decisivi dell’incontro, prima sul momentaneo 4 a 2 e poi sul 6 a 3. Aver un Montaldi così contro il Bernocchi sarebbe fondamentale.
Con questa presenza, la numero 97, raggiunge Sforza e Tani al dodicesimo posto della classifica presenze di tutti i tempi e ora il prossimo obiettivo è Guarino, fermo a quota 102. La doppietta invece lo porta a 102 reti in carriera in gare ufficiali e all’ottavo posto dei cannonieri all time. I prossimi obiettivi davanti a lui ora sono Caserta (settimo con 108 gol), Perrone (sesto con 116 reti).

COLLU: 6.5
Sempre più continuo il numero 5 gialloblù e sempre più decisivo anche se i margini di miglioramento secondo noi sono ancora enormi. Il suo bottino contro lo Scarsenal sono un gol e un assist mentre fa arrabbiare i compagni con l’errore di concentrazione che porta al quarto gol bianco rosso. Nonostante ciò la sua prova è davvero positiva e con qualche accorgimento e un po’ più di intesa e feeling con i compagni può diventare il pezzo pregiato di una rosa che ha bisogno di classe ed imprevedibilità.

FANTINI: 6.5
Tra i migliori in questo nebbioso dicembre della Longarina. Ieri ha realizzato uno splendido assist da calcio d’angolo che è valso il momentaneo 2 a 1 di Li Causi ma il suo continuo pressing ci fa capire che la fase di rodaggio è completata e che il nostro numero 9 è ormai a pieno regime.

RUGGERI: 6+
In avanti si smarca bene ma spesso non capitalizza le palle che ha a disposizione per precipitosità o per imprecisione. Con i due assist messi a segno ieri è il più prolifico rifinitore stagionale ma lo spingiamo a essere più concentrato a fare meglio perché sappiamo che può fare più di così.

Olympic 2000 – Fantasia di Pane e Dolci 4-6

MERCOLEDI’ 4 DICEMBRE 2013, ORE 21
LONGARINA
GARA 850
TORNEO APERTURA, V GIORNATA
FANTASIA DI PANE & DOLCI – OLYMPIC 2000
6-4 (4-0)

MARCATORI: 1 COLLU, 1 FANTINI, 1 FORMICA, 1 AUTORETE

Il copione dell’Olympic delle prime quattro giornate di questo torneo Apertura si è ripetuto anche ieri sera in perfetta armonia con il passato.
Contro Piccoli Frenk, Germania, Mo’viola e Foto Dan B.V. la squadra gialloblù ha iniziato il match sembrando più o meno sullo stesso livello degli avversari, ha subito un gol, poi c’è stato un black out totale in cui ha subito un’imbarcata epica di gol a cui è seguita una reazione d’orgoglio che ha reso meno pesante il passivo finale e che, quando ha permesso all’Olympic di arrivare vicini al pareggio, è stata subitamente respinta con un accelerata bruciante dell’avversario di turno.
Ieri la partita tra Olympic e Fantasia di Pane 6 Dolci ha seguito questo schema dalla A alla Z in un pauroso refrain che ha ormai del diabolico.
L’Olympic ha giocato una buona metà di primo tempo concedendo qualche occasione da gol e colpendo una traversa grazie a Fantini che in splendida torsione di testa per poco non segnava come Vieri nella finale di Coppa delle Coppe del 1999. Poi c’è stato il gol del Fantasia che poco dopo ha raddoppiato su tiro libero e nel giro di pochi minuti si è portato sullo 0 a 4. In questa fase la cola di questo tracollo, ci è parso, è stata causata dai cambi dopo i quali la squadra non è riuscita a ricompattarsi nel modo appropriato.
E poi durante l’intervallo, radunatisi in panchina, i giocatori, occhi stralunati e sguardi increduli e un po’ rassegnati, hanno parlato cercando di capire come abbozzare una reazione, reazione che c’è stata e ben più che abbozzata visto che per una decina di minuti il Fantasia ha visto i fantasmi di una rimonta.
Bellissima la punizione a giro di Collu e magnifico il tiro di Fantini che è valso il 2 a 4. Purtroppo a quel punto c’è stato l’errore di Montaldi in marcatura su calcio d’angolo e tutto è andato a farsi benedire. Sul 2 a 5 c’è stata qualche altra schermaglia fino al 4 a 6 finale e tutti a casa.
Abbiamo speso mille parole per cercare di capire le radici della crisi dell’Olympic e siamo arrivati ad un punto tale che rimaniamo ammutoliti di fronte a certi errori e certi orrori che si ripetono di gara in gara: in particolare l’errore su calcio d’angolo che ha generato il quinto gol avversario è stato almeno il quarto in fotocopia in questo torneo.
Al termine dell’incontro i giocatori si sono ancora una volta confrontati su questa crisi e speriamo che sia uscita qualche idea per vedere la luce in fondo a questa notte buia come non è mai stata nella storia della squadra.

PAGELLE

PERRONE: 6- cap.
Non è più la sicurezza numero 1 di questa squadra ma tiene in piedi la baracca in tante occasioni.

RENCRICCA A. : 5
Tanti i momenti in cui il suo voto subisce un abbassamento brusco: il gol dello 0 a 3, il tiro libero fallito, il gol del 3 a 6.

LI CAUSI: 5.5
Nel primo tempo finché lui è in campo l’Olympic mantiene un determinato equilibrio. Alla lunga cala.

MONTALDI: 5
L’errore sul gol del 2 a 5 pesa come un macigno sull’andamento del match. Incide anche poco in avanti.

COLLU: 6
Ancora una volta il più positivo perché un po’ nel primo tempo e soprattutto nella ripresa sembra essere l’unico con la verve giusta per fare male agli avversari. Bellissima la prima rete gialloblù (punizione mancina a giro sul secondo palo) poi qualche incursione non concretizzata per poco. Gli chiediamo di trascinare la squadra fuori da queste orride sabbie mobili.

FORMICA: 5
Un gol da bomber vero e un’autorete provocata sono un buon bottino all’interno di una prestazione confusa nel primo tempo e un po’ più concreta nella ripresa.

FANTINI: 5.5
Andrea difficilmente delude e nonostante non arrivi alla sufficienza dobbiamo dargli atto che ha commesso pochi errori di marcatura e ha realizzato un gol bellissimo sfiorandone un altro che avrebbe fatto scendere giù le gradinate dagli applausi. La squadra non può prescindere dalla sua presenza li davanti.

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Olympic 2000 – Foto Dan B.V. 6-10

MERCOLEDI’ 28 NOVEMBRE 2013, ORE 20
LONGARINA
GARA 848
TORNEO DI APERTURA, IV GIORNATA
FOTO DAN B.V. – OLYMPIC 2000
10-6 (6-1)

MARCATORI: 2 FANTINI, 2 RENCRICCA A., 1 COLLU, 1 MONTALDI
AMMONITI: COLLU, FANTINI, PERRONE

Il novembre nero con pallide sfumature gialloblù si è chiuso ieri sera con il testa coda tra la capolista Foto Dan B.V. e il fanalino di coda Olympic e dopo cinquanta minuti di gioco il risultato finale ha confermato le posizioni. Il 10 a 6 con il quale gli ex Buca e Dutta hanno battuto l’Olympic mantiene infatti a punteggio pieno il Foto Dan mentre l’Olympic è sempre più ultima in un torneo in cui non riesce proprio a vedere la luce.
La quarta sconfitta consecutiva in quattro partite contribuisce inoltre a prolungare il record dell’inizio di stagione più disastroso di sempre eppure, nonostante questi risultati così negativi, qualche sprazzo di luce lo abbiamo intravisto.
Per buona metà del primo tempo l’Olympic ha giocato alla pari contro una squadra maestra di tecnica e soprattutto di palleggio, ha sfiorato il gol più volte e ha rischiato qualcosa ma in generale le forze in campo sembravano bilanciarsi.
Poi è arrivato il vantaggio firmato Cojocariu, un gol piuttosto fortuito che ha avuto l’effetto di aprire le danze. Rencricca pareggiava poco dopo ma tra il quindicesimo circa e l’intervallo l’Olympic ha avuto un totale tracollo consentendo agli avversari di realizzare cinque gol in rapida successione che hanno dato una decisa svolta al match.
Al rientro in campo dagli spogliatoi l’Olympic ha dato grande dimostrazione di orgoglio e grinta e ha tentato una rimonta che l’ha portata a tre lunghezze dagli avversari. Sul 3 a 6 però gli avversari hanno dato una piccola accelerazione alla loro manovra e hanno segnato il settimo gol che ha garantito loro un certo margine di tranquillità.
In questa fase, da metà secondo tempo in poi, i romeni in magia rossa hanno sfoderato una grandissima proprietà di palleggio che gli ha consentito di gestire palla e risultato per i dieci minuti finali e colpire i contropiedi controbilanciando così i gol che i gialloblù riuscivano a segnare dimostrando un carattere indomito anche nelle avversità.
Anche in questa quarta giornata l’Olympic ha dimostrato di poter lottare con qualsiasi squadra ma al tempo stesso ha fatto capire che gli manca qualcosa per poter competere a buoni livelli in questo torneo. Rispetto a qualche mese fa la squadra azzecca l’approccio e anche nei momenti difficili non si arrende però ora sembra che le avversarie abbiano qualcosa di più a livello tecnico.
Il dibattito sui problemi e sulla malattia dell’Olympic è aperto, noi sinceramente ci spieghiamo fino ad un certo punto questi risultati negativi. E’ un problema di giocatori, di squadra, di età?
Una cosa è certa, se dopo la sosta natalizia l’andamento del torneo Marakaibo e quello dell’Apertura dovessero rispecchiare quelli attuali allora la società dovrà cominciare a chiedersi su quale delle due competizioni sia il caso di puntare.

PAGELLE

PERRONE: 6 cap.
L’arbitro lo grazia a metà primo tempo ammonendolo per un fallo di mani fuori area che avrebbe meritato il rosso diretto senza che nessuno si fosse potuto lamentare. Lui ringrazia e offre una buona prova senza la quale il passivo sarebbe potuto essere sicuramente peggiore.

RENCRICCA A. : 5.5 cap.
Il cuore pulsante della squadra suona la carica con una doppietta (bello il primo gol, quello del provvisorio 1 a 1) però quando gli avversari attaccano lui perde spesso contatto con il bomber avversario Cojocariu, che termina la gara con un poker all’attivo, e ad un giocatore come lui non puoi permettere di prendere spazi.

ROMAGNOLI: 6.5
La più bella sorpresa della giornata è Stefano Romagnoli perché con lui in campo la squadra non soffre ma gestisce le sfuriate avversarie senza affanni. Con lui schierato a destra inoltre gli equilibri tattici sono sempre assicurati. Unica pecca della sua prestazione quel palo colpito a porta vuota che avrebbe potuto, chissà, indirizzare la gara in modo diverso.

MONTALDI: 5
Nella serata in cui supera Bisogno nei gol realizzati in gare ufficiali (98 contro i 97 dell’ex numero 7 gialloblù) offre una prova deficitaria soprattutto sotto l’aspetto difensivo e tattico. Molto meglio in avanti e nel finale come centrale.

COLLU: 6.5
Ieri sera Valerio è sembrato quel giocatore che avevamo visto la scorsa primavera: devastante nelle azioni offensive, attento in copertura e attento come metronomo di centrocampo. Se imbrocca il giusto trend potrebbe diventare il trascinatore di una squadra un po’ depressa verso la riscossa. Ieri il suo score è stato di un gol, un assist e il “solito” cartellino giallo.

FANTINI: 5.5
Con lui in campo i creatori di gioco romeni non hanno mai vita facile e in più realizza una doppietta. Vicino alla sufficienza.

RUGGERI: 5.5
A metà strada tra il periodo di involuzione che speriamo sia terminato e il giocatore che era stato in ottobre. In attacco si sente ma deve imparare ad essere più preciso e ad alzare la testa nelle situazioni topiche.

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Olympic 2000 – F.C. Vetreria 6-6

LUNEDI 18 NOVEMBRE 2013, ORE 20.30
LONGARINA
GARA 846
OLYMPIC 2000 – F.C. VETRERIA
6-6 (2-2)

MARCATORI: 3 COLLU, 1 FANTINI, 1 RENCRICCA A., 1 ROMAGNOLI

La differenza tra una vittoria e un pareggio o una sconfitta la fanno i dettagli ed è su questi che deve lavorare l’Olympic. La squadra sta facendo progressi enormi ma ogni volta che scende in campo mostra dei lati migliorabili e delle lacune che per ora rappresentano la distanza tra le grandi squadre che abbiamo affrontato in Supercoppa e nell’Apertura e i gialloblù.
Ieri sera l’Olympic è scesa in campo da capolista nel Marakaibo contro la Vetreria, una formazione tecnicamente valida, abile nel palleggio ma in definitiva inferiore all’Olympic. Gli avversari sono passati in vantaggio, hanno subito il pareggio di Fantini e dopo aver segnato l’1 a 2 hanno di nuovo incassato il pareggio da Romagnoli.
Tutta un’altra musica nella ripresa quando l’Olympic ha espresso il meglio di se realizzando tre gol in un quarto d’ora grazie ad uno scatenato Collu. Da questo momento in poi, sul 5 a 2 a nove minuti dalla fine, l’Olympic ha di nuovo mollato la concentrazione proprio come era successo mercoledì scorso quando aveva completato la rimonta e sorpassato la Germania. La Vetreria ha realizzato tre gol pareggiando e quando i gialloblù hanno visto che rischiavano di perdere sono riusciti a segnare l’insperato gol del 6 a 5 con Rencricca. Finita? Per niente. Nel minuto finale infatti l’Olympic non riusciva a contenere gli avversari che sul fischio di chiusura pareggiavano chiudendo la contesa per la delusione di Perrone e compagni.
Cosa ha evidenziato questa partita? I lati positivi ci sono: la squadra ha grinta, determinazione e attributi, almeno quando è in situazione disperata. Meno quando deve gestire il vantaggio. L’Olympic ha poi dimostrato di aver migliorato la circolazione di palla ma è in difficoltà quando la palla la fanno girare gli avversari che alla fine trovano varchi anche quando la nostra difesa è schierata. E questo è il succo dei gol subiti ieri sera e della mancata vittoriosa nonostante la gara si fosse incanalata decisamente sui giusti binari.
La squadra al momento vive di un’incompiutezza che può essere colmata lavorando sopra appunto quei piccoli grandi dettagli di cui parlavamo prima. Sui singoli anche c’è qualcosa da dire: Collu ha dimostrato di poter essere la stella della squadra. Romagnoli può rappresentare una risorsa importante per quantità ed esperienza mentre Li Causi è risultato essere fuori condizione per gli effetti dell’infortunio subito il mese scorso. Domani c’è il Mo’viola, un derby in cui l’Olympic non può fallire.

PAGELLE

PERRONE: 6.5
Strano vederlo senza fascia al braccio ma nonostante questo dettaglio la sua voce si sente sempre per tutta la gara. Sicuro e tranquillo, incolpevole sui gol. Sul 5 a 4 fa quella che rimarrà una delle parate più belle della sua carriera: nell’azione è sul secondo palo, l’attaccante in maglia nera colpisce di testa, la palla è sulla linea a e lui con un balzo la toglie dalla rete quando era già in parte entrata. All’esordio nel Marakaibo.

RENCRICCA A. : 6.5 cap.
Qualche affanno qua e la ma con lui in campo la squadra e ben piazzata infatti il problema dell’Olympic non la difesa, semmai il gioco difensivo. Nel finale realizza un gol che avrebbe dovuto essere quella vittoria ma se non è servito a vincere è stato comunque lo spunto per quella che probabilmente rimarrà l’esultanza più bella del 2013, un abbraccio di gruppo tra i più belli, forti e sentiti di questi 24 anni di storia gialloblù.

ROMAGNOLI: 6+
Roccioso, solido, con lui in campo la squadra perde in tecnica e velocità ma acquista solidità e sicurezza con buona pace degli esteti del calcio champagne. A noi un palla in tribuna ogni tanto non dispiace proprio. Trova anche, con merito, la soddisfazione del terzo gol in gare ufficiali con l’Olympic in una prestazione che ci ha fatto pensare a Stefano come al nuovo Santolamazza, un tipo di giocatore tutto cuore e forza di volontà che in una squadra come la nostra ci sta e ci deve sempre stare.

LI CAUSI: 5.5
Il giocatore più indietro della truppa gialloblù in campo ieri. L’ottima forma di inizio stagione è un ricordo offuscato dall’infortunio che l’ha tenuto fermo un mese e i cui postumi ancora si avvertono prepotentemente in ogni situazione di gioco. Atteso mercoledì da una tappa importante sulla via del pieno recupero.

MONTALDI: 6
Prestazione senz’altro sufficiente di un giocatore a cui chiediamo di più perché sappiamo cosa può dare per averlo visto in passato. L’1 a 1 nasce da un suo tiro finito sul montante e realizza anche un assist, nonostante questo numeri e nonostante sia nettamente in testa alla classifica assist stagionale da lui vorremmo un salto di qualità.

COLLU: 7
Sulla scia delle stelle che hanno vestito questa maglia può ripercorre i fasti dei grandi che hanno permesso all’Olympic di vincere trofei grazie alle loro giocate individuali: Stefano Tagliaferri, Claudio Inguì, Emanuele Gennari, Domenico Caserta. Lui può fare meglio di questi astri del passato perché ha dalla sua ha una classe infinita e la giovane età. Ieri ha commesso qualche ingenuità in copertura e si è beccato un’ammonizione evitabile dalla panchina ma poi ha regolato l’assetto sul livello “campione” e sono usciti tre reti meravigliose, una addirittura divina (tiro fulminante da posizione angolatissima). Il futuro suo e dell’Olympic sono nei suoi piedi e molto dipende da lui e dalla sua crescita.

FANTINI: 6
Dovrebbe stare sempre in campo a fare il vertice alto del rombo perché è l’unico (forse con Ruggeri) a fare quel ruolo come si deve anche se spesso commette errori per la troppa generosità di pressare e raddoppiare quando spesso cercare di aiutare il compagno è più deleterio che altro. Un falco quando si avventa sul tiro scagliato da Montaldi e rimpallato dal palo per il gol che lo conferma capocannoniere gialloblù del Marakaibo con cinque reti.

Olympic 2000 – Webgeometri.it 4-0

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LUNEDI’ 11-11-13
LONGARINA
TORNEO MARAKAIBO, II GIORNATA
WEBGEOMETRI.IT – OLYMPIC 2000
0-4 (0-2)

MARCATORI: 2 FANTINI, 1 COLLU, 1 LI CAUSI

“E chi se lo aspettava!” è questo il commento che fa l’organizzatore del Marakaibo a Montaldi all’uscita dal campo; chi se lo aspettava di vedere un Olympic così dopo averla vista meno di una settimana fa strapazzata dai Piccoli Frenk.
Eppure l’Olympic 2.0 ha faticato per portare a casa un bel risultato rotondo ma questa volta non per demerito, ma perché i ragazzi dopo aver fatto quadrato domenica sera si sono imposti con grande audacia, concentrazione e voglia di dimostrare in primis a loro stessi che l’esordio al Lido di Roma è stato frutto solamente di una serata storta.
L’avversario della serata era il WebGemetri.it, che di geometra hanno veramente poco se non lo sponsor, avversario inedito e vincitori di misura nella prima giornata contro l’Imperia con buoni elementi in mezzo al campo, un buon possesso palla ma che in fase di concretizzazione peccano alquanto.
Collu viene preferito a Ruggeri che rimane a casa per turnover così come Formica e Perrone. Il match si capisce sin dai primi minuti che sarà uno di quelli vivaci e senza un attimo di respiro, le azioni si susseguono, Belli e il portiere avversario sono la prova che le due compagini in campo danno il massimo e non voglio sfigurare; Montaldi e Collu si divorano il gol che potrebbe portare avanti i gialloblu grazie a due belle parate, Belli evita lo svantaggio con 2-3 interventi sicuri; la partita ha continui capovolgimenti di fronte, si era parlato alla vigilia di far girare il pallone ma quando vengono lasciati spazi così enormi è difficile non provare a saltare l’avversario e andare nel 1 contro 1.
Verso il 18’ la svolta, Li Causi trova Fantini sul vertice sinistro che grazie ad una bella finta sul difensore trova lo spazio per il tiro con il pallone che si deposita lentamente in fondo al sacco. L’1 a 0 sull’economia della partita ha influito molto, ha reso l’Olympic una squadra più determinata a centrare l’obiettivo, più consapevole e molto più forte di quello che ognuno dei ragazzi pensava di essere; il gol del vantaggio era frutto non di un gioco brillante ma di un gioco di squadra dove ogni giocatore fa il suo dovere e dove la partita prende il binario giusto per andare al riposo con il doppio vantaggio grazie ad una bella palla recuperata da Collu a centrocampo che serve Montaldi che a tu per tu con il portiere invece che tirare preferisce passare a Li Causi che firma il suo primo gol in questo torneo.
Consapevoli di tutto il bello fatto vedere nel primo tempo i ragazzi predicano calma, sfruttano tutto il riposo necessario, sanno che i restanti 25 minuti faranno la differenza tra solita vecchia Olympic e quella che da lì a poco stupirà la serata del Marakaibo.
Un Olympic machiavellica quella del secondo tempo, aggira l’avversario, lo fa sperare di riaprire la gara ripartendo con il contropiede, quel caro vecchio metodo di gioco che non stanca mai, che ti risolve le partite e che ti fa dosare le forze; protagonista della ripresa, Belli, il secondo portiere, la loro storia è sempre la stessa, non giocano mai ma quando è il loro momento non possono sbagliare perché sanno che gli occhi sono puntati tutto su di loro; il buon Emiliano fa la sua grande partita, un intervento dopo l’altro, uscite basse o parate all’angolino con la voce che rimbomba per tutta la Longarina a richiamare la difesa. In mezzo al campo invece la calma più assoluta da Romagnoli e Li Causi a Rencricca e Montaldi, con l’estro di Collu e la finalizzazione di Fantini che a metà ripresa fa doppietta personale e tris per la squadra con un bel diagonale.
Quel vecchio contropiede che non tradisce mai, l’Olympic mazzoniana detta legge ai Geometri di turno, impone questo suo gioco con flemma e furbescamente perde tempo ad ogni rimessa o corner, consapevole di quello che può valere una vittoria così rotonda sul morale di ognuno di loro e sulla sfida mozzafiato di mercoledì contro la Germania al Lido di Roma. Sul finire ecco il quarto gol che suggella il tutto, Collu dopo aver sciupato un minimo di tre occasioni si fa perdonare imbeccato da Fantini dall’altro vertice del campo.
Al fischio finale il silenzio, solo il rumore della pioggia e qualche sporadica protesta avversaria nei confronti dell’arbitro, i ragazzi ancora increduli tornano negli spogliatoi consci che una vittoria con un risultato così schiacciante era inaspettata ed è stato frutto di una prestazione corale.
L’Olympic ora si trova a 6 punti, in testa al campionato a punteggio pieno con due vittorie in altrettante gare. Lo stupore dell’organizzatore a fine partita la dice tutta, sapeva che quella all’esordio era un partita molto più che abbordabile e che questo match era il vero banco di prova che i gialloblu hanno superato magistralmente in tutto; che il Marakaibo da torneo “secondario” ora diventi il principale?
È presto per dirlo, servono tempo e risultati per ottenere una risposta adeguata. Sicuramente ora la testa dei ragazzi dovrà essere proiettata a mercoledì nella sfida contro la Germania di Ciardi e Todisco, una di quelle partite che non si può sbagliare dove l’Olympic è obbligata mettere la freccia anche al Lido di Roma.

LE PAGELLE:

Belli: 7,5
Il Man of the Match della serata. Le sue parate abbattono piano piano l’umore degli avversari che uno alla volta provano ad infilarlo ma senza successo alcuno. Belli ha dato prova di una delle sue più belle partite degli ultimi tempi. Se l’Olympic 2.0 è a punteggio pieno è soprattutto grazie a lui.

Romagnoli: 6+
Non gioca molto; sa che entrare in campo mentre la tua squadra sta giocando una delle sue migliori partite non è facile, invece con testa bassa Stefano non rischia nulla, spazza il pallone quando è in difficoltà senza alcun timore, chiude in fase difensiva e non si sporge tanto in attacco. Poteva esserci gloria anche per lui nel primo tempo se Collu fosse stato più preciso nell’ultimo passaggio.

Rencricca (cap.): 6,5
Si era sentito come capro espiatorio per la sconfitta di mercoledì; il dito puntato dagli altri veterani della squadra gli aveva fatto male, doveva rimediare dimostrando che l’Olympic non ha perso il suo centrale. Ha lasciato per una serata il suo orgoglio mettendosi a servizio dei compagni come fosse un esordiente rivelandosi un vero uomo-squadra.

Li Causi: 6,5
Segna la seconda marcatura e fornisce un mezzo assist a Fantini per il primo gol; mette altri minuti sulle gambe e vederlo tornare al servizio della squadra non può che far piacere. Il suo carattere e la sua esperienza si fanno sentire sia dentro che fuori dal campo. Peccato l’assenza per mercoledì.

Montaldi: 6,5
Si divora dopo meno di 10 minuti un gol tirando addosso al portiere in un 1 contro 1, ma serve l’assist per il gol di Li Causi. Va in debito d’ossigeno sul finire del primo tempo chiedendo il cambio, ma d’altronde questo torneo serve anche a questo; esperienza sul finire di gara nel perdere tempo in ogni punto morto della partita passeggiando tranquillamente a raccogliere i palloni. In crescita.

Collu: 7-
Il meno nel voto è per quelle 2-3 palle gol calciate con troppa sufficienza addosso al portiere o fuori. E’ lui comunque l’uomo che spacca la difesa avversaria in due con quella rapidità difficile da contrastare, l’unico ad aver fiato da vendere. Segna il gol che chiude le ostilità ed è sembrato molto più pacato rispetto ad altre occasioni.

Fantini: 7
Doppietta che lo fa diventare il bomber della squadra in questa competizione con 4 marcature. La cura della doppia partita settimanale gli fa bene, in crescita continua con quel vecchio fiuto del gol che sta tornando in maniera più insistente. Si sacrifica anche nella fase difensiva quando uno dei due esterni si stacca; serve l’assist per il gol di Collu.

Olympic 2000 – Scarsenal 9-5

MERCOLEDI’ 16 OTTOBRE 2013, ORE 20
LONGARINA
GARA 840
SUPERCOPPA LIDO DI ROMA 2013, FINALE PER IL 7° E 8° POSTO
OLYMPIC 2000 – SCARSENAL
9-5 (5-1)

MARCATORI: 3 FANTINI, 3 RUGGERI, 1 COLLU, 1 MONTALDI, 1 RENCRICCA A.

Finisce con una buona prestazione la Supercoppa Lido di Roma 2013, un torneo a cui l’Olympic si era avvicinata con propositi ambiziosi e che ha invece ha riservato ai gialloblù più delusioni che soddisfazioni. Il settimo posto finale nella manifestazione è un boccone amaro da mandare giù soprattutto alla luce del cammino della squadra che già all’esordio gettava alle ortiche buona parte delle sue possibilità perdendo in modo deludente contro l’F.C. De Angelis.
Poi è arrivato il pareggio con i The Boys in cui la squadra aveva fatto vedere cose buone solo per un tempo mentre la partita contro il Mo’viola era stata influenzata da un avvio di gara disastroso.
Fino a ieri quindi la vittoria a tavolino ottenuta ieri contro l’F.C. Mambo era l’unica affermazione dell’Olympic in questa Supercoppa quindi la vittoria contro lo Scarsenal era d’obbligo per tirare su il morale dell’ambiente, confermare alcune cose buone fatte vedere finora e vendicare la sconfitta del 2 settembre scorso quando Bisogno e compagni ci avevano battuto per 5 a 3.
La squadra per questo impegno doveva rinunciare a Formica e Li Causi, il primo per motivi di lavoro, il secondo per infortunio. I gialloblù si presentavano quindi con Perrone, Rencricca, Collu, il rientrante Montaldi, Fantini e Ruggeri.
Il match è stato equilibrato per un buon quarto d’ora in cui le reti sono rimaste inviolate: gli attaccanti gialloblù erano poco precisi o sfortunati mentre Perrone doveva compiere un paio di parate per impedire a Todisco di batterlo.
Poi è arrivato, finalmente, il gol dell’1 a 0 di Fantini e da quel momento in poi per lo Scarsenal è cominciato a piovere a dirotto perché Rencricca raddoppiava e Collu e Ruggeri mettevano a ferro e fuoco la difesa bianco rossa.

Già, Collu. Il numero 5 era l’osservato speciale dell’incontro dopo l’espulsione rimediata contro il Mo’viola ma si è ben comportato profondendo grande impegno e dando equilibrio alla squadra. Il primo terminava sul 5 a 1 e alla ripresa delle ostilità Ruggeri segnava subito il sesto gol. Da questo momento in poi però l’Olympic si sbilanciava troppo alla ricerca di altri gol (soprattutto Rencricca si faceva trovare spesso fuori posizione) e per alcuni minuti lo Scarsenal si trovava di fronte un’Olympic mal messa approfittandone per segnare quattro gol.

Fortunatamente i gialloblù continuavano a segnare, seppure con minor continuità rispetto alla prima frazione, e il risultato non era mai messo in discussione al fischio finale.
Terminata questa Supercoppa tiriamo una prima somma di quanto visto: la squadra è ancora discontinua ma, quasi sempre nei primi tempi, fa vedere con continuità cose egregie seppure intervallate da errori evitabili. I nuovi si sono decisamente ben integrati con i “grandi vecchi” del team gialloblù: Ruggeri è l’astro nascente di questa squadra e Li Causi ha finalmente colmato il vuoto lasciato da Formiconi. Infine Collu è in crescita.
Probabilmente è uscito da questa squadra Mimmo Caserta di cui abbiamo perso le tracce un mese e mezzo fa vuoi per impegni di lavoro ma soprattutto perché, rispetto ad altri giocatori, dimostra certamente meno volontà di appartenere al gruppo.

I due tornei a cui la squadra parteciperà in questa stagione sono ormai alle porte, sia il Lido di Roma, considerato il principale, che il Marakaibo a cui invece parteciperà una squadra di outsider e di titolari bisognosi di entrare in condizione. Ancora una volta comincia una stagione con tante aspettative. Come andrà a finire?

PAGELLE

PERRONE: 6.5 cap.
Tre parate nel primo tempo rappresentano la sua prestazione: prima mantiene la porta inviolata sui primi tiri dello Scarsenal poi con un balzo felino toglie dal sette una saetta di Todisco fiaccando la velleità di rimonta dello Scarsenal. In forma.

RENCRICCA A. : 6.5
Primo tempo impeccabile, ripresa contraddistinta dalla voglia di andare in gol con effetti deleteri sull’equilibrio della squadra. La partita era in ghiaccio e lo perdoniamo però sarebbe un comportamento da evitare a nostro personale parere. Segna un gol.

MONTALDI: 6.5
Al rientro dopo un mese sembra ripresosi dall’infortunio. Buona prova nonostante la scarsa tenuta. Per lui un gol ma soprattutto tre ottimi assist.

COLLU: 6.5
Il giocatore che vogliamo vedere: concentrato, tenace, cattivo. Segna un gol e da l’impressione di aver fatto il primo passo verso un nuovo inizio di stagione.

FANTINI: 6.5
Finalmente un po’ di luce dal nostro bomber che contro lo Scarsenal fa vedere tutto il suo repertorio a cui siamo abituati: la tripletta gli da morale e quei sorrisi che erano scomparsi dal suo bel volto da attore americano brizzolato.

RUGGERI: 6.5
Ruggeri ruggisce verso la porta avversaria che quasi annienta con una tripletta che lo conferma il miglior marcatore gialloblù in questa Supercoppa con 6 reti in 3 partite. Le ragazzine già appendono il suo poster in camera.

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Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 5-5

MERCOLEDI’ 9 OTTOBRE 2013, ORE 20.45
LONGARINA
GARA 839
GARA AMICHEVOLE
OLYMPIC 2000 – AUTORICAMBI BERNOCCHI
5-5 (2-2)

MARCATORI: 2 RUGGERI, 1 COLLU, 1 FORMICA, 1 LI CAUSI

Finisce in parità l’amichevole di lusso organizzata dopo la notizia che ieri sera l’Olympic avrebbe vinto a tavolino la sua ultima partita del gruppo A della Supercoppa 2013. E’ stata una Supercoppa deludente per l’Olympic che ha concluso la fase a gironi al quarto posto quando avrebbe potuto tranquillamente puntare al primo posto. Purtroppo la squadra ha commesso tanti errori fin dalla prima partita e, nonostante, ci fossero le potenzialità per fare meglio, ha meritato la posizione ottenuta a scapito di squadre più attrezzate dal punto di vista atletico e più pronte sotto il profilo psicologico.
Quella di ieri è stata sicuramente una bella partita, giocata da entrambe le squadre come fosse una partita vera con i tre punti in palio. I giocatori in campo non si sono risparmiati e il clima amichevole non ha influito sul ritmo dell’incontro, sempre intenso e agonisticamente valido.
L’Olympic si presentava con gli stessi convocati dell’ultimo derby contro il Mo’viola e l’unico indisponibile Montaldi ancora ai box. Gli Autoricambi sono partiti molto forte ma Perrone evitava lo svantaggio con più di una parata importante. A metà frazione arrivava invece il doppio vantaggio gialloblù con un uno due che dimostrava cinismo e determinazione: bellissimo il gol di Ruggeri, altrettanto bello il raddoppio di Li Causi con un tocco leggero da vero pirata dell’area di rigore.
Purtroppo gli avversari pareggiavano sfruttando il classico momento di black out dell’Olympic che concedeva due “pallacce” sporche che Cascone e compagni non gettavano alle ortiche raggiungendo il 2 a 2. Inoltre, pochissimo prima dell’intervallo, un attaccante avversario si trovava a tu per tu con Perrone che però deviava il tiro in angolo in extremis.
Nella ripresa l’Olympic accusava un piccolo calo fisico ma riusciva comunque ad andare in vantaggio con Formica che finalmente si bloccava segnando la prima rete stagionale.
Gli Autoricambi non stavano a guardare e confermavano la loro fama di grande squadra pareggiando e poi, nel finale, andando sul 5 a 3, un risultato che lì per lì è sembrato piegare le gambe dei nostri giocatori.
Negli ultimi cinque minuti però è arrivata la reazione d’orgoglio dei nostri ragazzi che riuscivano nella bella impresa di pareggiare. Il quarto gol portava la firma di Ruggeri, sempre più la stella della squadra, mentre a due minuti dal fischio finale Collu trovava il gol del 5 a 5.
Finiva quindi con un pareggio una partita in cui l’Olympic ha mostrato alcuni errori ma anche tante belle cose tra cui alcuni movimenti interessanti (scambi veloci di prima in difesa e verticalizzazione istantanea) che dopo qualche tentativo impreciso hanno portato a tre dei cinque gol segnati.
Dopo ieri sera possiamo essere un po’ più ottimisti, decisamente.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 cap.
Buona partita in cui risaltano le belle parate nel primo tempo e il miracolo di faccia a fine gara che, di fatto, impedisce agli avversari di dilagare e ai compagni di credere nella rimonta.

RENCRICCA A. : 6.5
Soffre terribilmente i brevilinei attaccanti avversari ma la sua è una prestazione onesta con pochi errori.

LI CAUSI: 6.5
Solito movimento fluidificante sulla fascia destra e abilità nel lancio di prima per il centravanti o l’esterno di turno. Bello il gol: lancio di Formica, portiere in uscita, tocco leggero a vanificare il suo intervento e appoggio in rete a porta vuota.

COLLU: 6+
Abbiamo intravisto il calciatore che ci aveva incantato nel finale della corsa stagione: commette ancora errori, sembra avere ancora qualche residuo problemino psicologico derivante dall’infortunio masi vede che ha voglia di spaccare al mondo. E’ suo il gol che sancisca la rimonta gialloblù.

FORMICA: 6+
Siamo sullo 0 a 0 e in area scende uno spiovente morbido, il portiere è lontano anni luce, Fabio carica il piede, impatta la palla al volo e calcia il volo e non si sa come il portiere devia in angolo. Fabio si dispera ed è evidente che soffre un momento in cui nulla sembra riuscirgli. Però Fabio gioca bene, salta l’uomo, è concentrato e nel secondo tempo arriva il benedetto primo gol stagionale (su punizione). Pazienza, Fabio, il talento c’è, il cuore pure. Arriveranno momenti migliori.

FANTINI: 5.5
Sempre alla ricerca di una forma accettabile. Quella attuale gli impedisce di giocare come sa e di essere tranquillo.

RUGGERI: 7
Un’altra prestazione cristallina per Alex che apre la sua serata con un missile che sbatte sotto la traversa ed entra in rete per l’1 a 0 gialloblù. In mezzo tanta corsa, carattere e nel finale il gol che apre la rimonta, quello del 4 a 5: un tiro scoccato dalla trequarti che si spegne a fil di palo con il portiere che ancora cerca il pallone.

Olympic 2000 – Mo’viola 2-5

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MERCOLEDI’ 2 OTTOBRE 2013, ORE 21
LONGARINA
GARA 837
SUPERCOPPA LIDO DI ROMA 2013, GIRONE A, III GIORNATA
OLYMPIC 2000 – MO’VIOLA
2-5 (0-3)

MARCATORI: 1 COLLU, 1 AUTORETE

Il derby numero 82 della storia tra Olympic e Mo’viola sarebbe stata l’occasione migliore per i gialloblù per ottenere la prima vittoria stagionale in gare ufficiali invece si è rivelato l’ennesima delusione per una squadra che aveva dato l’impressione di aver imboccato la retta via e che invece ieri sera, dopo cinquanta minuti intensissimi, sembra averla smarrita di nuovo.
Nessuna attenuante per l’Olympic che per questa terza partita di Supercoppa si presentava con la migliore formazione possibile e i ranghi al completo. L’assenza di Montaldi per infortunio era pesante per la difesa ma la contemporanea disponibilità del resto della rosa garantiva tutte le soluzioni possibili per sostituirlo degnamente.

L’approccio alla gara non è stato nemmeno dei peggiori perché il primo a sfiorare il gol è stato Ruggeri ma poco dopo il Mo’viola passava in vantaggio sugli sviluppi di una punizione ribattuta dalla barriera. Nemmeno il tempo per mettere la palla al centro che arrivava lo 0-2 su svarione di Perrone che si sfaceva sfuggire dalle mani una rasoiata facilmente controllabile di Santoro.
Non c’era nemmeno il black out né una tangibile batosta psicologica perché per tutto il primo tempo l’Olympic spingeva in modo continuo. Il problema era semplicemente che il gol non arrivava perché o gli attaccanti gialloblù sprecavano occasioni propizie o il portiere del Mo’viola si dimostrava insuperabile. La doccia fredda arrivava poco prima dell’intervallo quando Rencricca perdeva per un attimo un attaccante avversario che impattava la palla perfettamente battendo Perrone con un pregevole gol.

Ritrovarsi sotto di tre gol giocando tutto sommato decentemente non ha abbattuto l’Olympic che anche nel secondo tempo ha cominciato a spingere e trovava l’1 a 3 su autorete propiziata da un traversone di Fantini. Di lì a poco arrivava anche l’episodio chiave del match: l’Olympic otteneva un calcio di rigore e Formica chiedeva al rigorista Rencricca di batterlo, probabilmente per tentare di sbloccarsi cercando il primo gol stagionale. Purtroppo il numero 10 italo francese angolava troppo e la sfera finiva a lato per la disperazione del giocatore. Il rimpianto si acuiva quando dopo pochi minuti Ruggeri trovava in area Collu che finalmente batteva Carassai per il 2 a 3.

Quando sembrava che potesse arrivare il pareggio però il Mo’viola trovava la quarta rete e nel finale anche la quinta decretando irrimediabilmente la sconfitta per un’Olympic sfortunata, nervosa e anche bistrattata da un arbitro affetto da manie di protagonismo che ammoniva Formica, Fantini e Li Causi e espelleva Collu rendendo la serata ancora più nera.

La sconfitta contro il Mo’viola rende questa Supercoppa un’esperienza assolutamente negativa, perlomeno nei risultati che non sono mai arrivati. In effetti il gioco mostrato non è stato dei peggiori, solo l’Olympic ha buttato per scarsa concentrazione la prima gara, per mancanza di energie la seconda e per errori dei singoli questo derby che francamente avrebbe potuto vincere. Il cammino per la squadra è in salita in questa stagione e tra le varie soluzioni per crescere, almeno a livello atletico, c’è quella di partecipare ad un altro torneo e comunque di intensificare gli impegni all’interno della settimana. Vedremo in che modalità questo progetto si svilupperà.
Per chiudere un momento da ricordare: prima del fischio d’inizio le due squadre hanno chiesto un minuto di silenzio per commemorare la scomparsa del mitico arbitro Gerardo che tante gare dell’Olympic e del Mo’viola ha arbitrato negli ultimi venti anni. R.I.P.

PAGELLE

PERRONE: 5 Cap.
Errori come quelli commessi ieri pesano sul giudizio di un portiere: purtroppo il primo indirizza la gara in un certo modo mentre l’ultimo, anche se ininfluente, è comunque rilevante.

RENCRICCA A. : 6-
La coppia Rencricca – Li Causi va e cresce. Il Libero di Centocelle offre una prestazione buona anche se in parte macchiata dall’errore di marcatura in occasione del terzo gol avversario. L’attaccante lo brucia di un secondo arrivando prima sulla palla e battendo a rete.

LI CAUSI: 6
Alter ego quasi perfetto di Formiconi: l’assegnatario della maglia numero 6 di Santolamazza occupa la fascia destra attaccando e difendendo con la stessa verve. Ammonito nella ripresa per proteste.

COLLU: 5+
Inizia bene, sembra il Collu dell’estate scorsa prima dell’infortunio e manca il gol solo per le parate eccezionali del portiere avversario. Gli manca qualcosa ma il suo primo tempo fa ben sperare. Poi a inizio ripresa sembra confermare tutto ciò che di buono aveva fatto trovando il primo gol stagionale salvo poi rovinare tutto con un nervosismo eccessivo che nel finale sfocia in un cartellino rosso davvero evitabile. La prossima sarà squalificato e questo purtroppo rallenterà di fatto la sua crescita.

FORMICA: 5
Il rigore sbagliato pesa come un macigno sulla sua prova iniziata nel migliore dei modi (con la sua tecnica nessun avversario riusciva a marcarlo) e terminata con un peso sulla coscienza che gli ha impedito di riprendersi dopo l’errore dal dischetto. Ammonito anche lui.

RUGGERI: 6
Sempre tra i più positivi e pericolosi esalta le doti del portiere del Mo’viola. Illuminante l’assist che Collu trasforma in gol con un tiro a fil di palo.

FANTINI: 5
Mai in partita, la sua condizione è ancora latitante e inficia sulla sua lucidità. Di conseguenza è uno dei maggiori fautori dell’intensificazione del calendario. Ammonito.