Archivi tag: The Tower’s Pub

Un “extra” di lusso


È ufficiale, L’Olympic ha acquistato l’attaccante Marco Atzeni per la durata del torneo estivo.

La punta, nella foto al centro in compagnia di Montaldi e Tarallo ai tempi della Svezia Twente Paints, ha sottoscritto un contratto di circa due mesi e rappresenterà il classico giocatore extra di lusso per sopperire alle assenze di Arditi e a quelle occasionali di Formica.

Non molti sanno però che Marco Atzeni ha un passato nell’Olympic che risale alla stagione 2003/2004 quando collezionó 14 presenze nel Torneo Kristall di quell’annata.

Quel torneo L’Olympic lo concluse al secondo posto ma solo ai calci di rigore contro il fortissimo Pizza & Fichi. Marco Atzeni fu decisivo per il percorso gialloblù e in pratica tutto il suo bottino di presenze e di gol con la nostra squadra fa riferimento a quel torneo.

Con queste 14 presenze, per l’appunto tutte in partite ufficiali, Marco occupa il quarantaseiesimo posto nella classifica di tutti i tempi della nostra squadra e il quarantunesimo della classifica presenze in gare ufficiali.

I 24 gol invece (media 1.71 a gara) gli valgono il ventisettesimo posti della classifica cannonieri.

Con Atzeni si completa la lista degli iscritti alla Summer Cup 2017 che è la seguente:

  1. Arditi A.
  2. Atzeni M.
  3. Belli E.
  4. Bisogno G.
  5. Ciardi P.
  6. Ciuffa A.
  7. Formica F.
  8. Guerra M.
  9. Maiozzi E.
  10. Perrone F.
  11. Rencricca A.
  12. Romagnoli S.
  13. Ruggeri A.
  14. Tani F.
  15. Triggiani G.

Ma abbiamo anche grandi notizie sul torneo che per l’appunto si chiamerà Summer Cup 2017.

Vi parteciperanno 13 squadre divise in 3 gironi da 3 formazioni e 1 da 4. Le prime di ogni girone e le 3 migliori seconde accederanno alla Serie A mentre le restanti 6 squadre alla Serie B.

La serie A avrà un accesso prioritario si play off qualificando le prime 5 squadre mentre in Serie B bisognerà faticare infatti bisognerà arrivare tra le prime 3 per accedere ai play off.

I play off partiranno invece di quarti di finale. Ogni squadra potrà giocare da un minimo di 7 ad un massimo di 11 partite per un torneo che, come da tradizione, terminerà l’ultima settimana di luglio.

Insomma, si preannuncia un torneo snello e veloce che sarà di sicuro esaltante. L’Olympic è stata inserita nel gruppo C con The Tower’s Pub e Virtus Panphili.

Come già sapete l’esordio è fissato per lunedì 15 maggio alle 21 contro The Tower’s Pub.

10,11… e 9?

Fino a ieri nellattacco gialloblù anti-The Tower’s Pub c’era solo Alexander Ruggeri ma già in serata si era aggiunto Fabio Formica che diventava così il sesto convocato dell’Olympic per l’esordio nel torneo estivo.

Ma sempre ieri si parlava di un nuovo acquisto per la risa dell’Olympic che si sarebbe aggiunto ai già acquistati Guerra e Triggiani. Stiamo parlando di Marco Atzeni, ex bomber della Svezia, che per i prossimi due mesi potrebbe essere il sostituto di Arditi e diventare quello che nelle intenzioni della società sarebbe potuto essere Simone Quinquinio, un “extra” talentuoso per coprire le assenze del jolly di Cesano e quelle occasionali di Formica.

Ma che tipo di giocatore è Marco Atzeni? Se Formica è un fantasista e Ruggeri un esterno veloce Atzeni e il classico giocatore d’area che può fare male alla difesa avversaria sfruttando ogni palla vagante.

Al momento la sua convocazione non è certa ma ci si sta lavorando. I convocati ufficiali attualmente sono Perrone, Rencricca, Guerra, Bisogno, Formica e Ruggeri.

Inizio tosto

Un inizio tosto, non c’è dubbio! La gara d’esordio dell’Olympic nel torneo estivo vedrà opposti i gialloblù nientepopodimeno che al The Tower’s Pub. Sarà un pratica una rivincita della semifinale di Champions vinta dall’Olympic ma sarà decisamente un avversario impegnativo. Tra l’altro L’Olympic inseguiva sotto traccia l’attaccante Quinquinio che sarebbe stato disponibile a cambiare maglia nel caso in cui la sua squadra non si fosse iscritta al torneo ma a quanto pare il trasferimento è saltato.

Ma andiamo alle convocazioni per la partita di lunedi che al momento sono in alto mare essendo indisponibili Tani, Arditi e Ciuffa.

Giocheranno Perrone, Rencricca, Bisogno, Ruggeri e Guerra, neo inserito nella rosa gialloblù. Convocato anche Formica (non ha ancora risposto) mentre il settimo convocato potrebbe essere un colpo di mercato a cui la società sta lavorando per disporre di una punta di diamante nelle partite in cui Formica e Arditi sono indisponibili.

Domani potremmo saperne dinoiu così cine della formula del torneo estivo.

Olympic 1989 F.C. – The Tower’s Pub 7-6

 

LUNEDI’ 10 APRILE 2017, ORE 22.50

LONGARINA

GARA 1017

 

VII WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, SEMIFINALE

 

OLYMPIC 1989 FC – THE TOWER’S PUB

7-6 (3-50)

 

MARCATORI:          3 ARDITI, 2 FORMICA, 2 RUGGERI

 

Se sette giorni fa l’Olympic era stata epica ieri è stata immensa. Non era facile ripetersi dopo la prestazione eccezionale offerta contro il Foto Dan perché c’era il rischio dell’appagamento psicologico di essere arrivati tra le prime quattro del torneo e la paura atavica della nostra squadra che nei grandi appuntamenti, in qualche occasione, è implosa sotto la pressione del traguardo imminente.

Ieri invece l’Olympic ha dimostrato tutta la maturità acquisita in un percorso che in questa stagione ha coronato i progressi fatti nello scorso torneo estivo. Alessandro Rencricca nel dopo partita ha detto che questa finale raggiunta chiude il cerchio con la semifinale del luglio scorso e ha pienamente ragione perché negli ultimi undici mesi la squadra è cresciuta di partita in partita costruendo un gruppo, una famiglia e una squadra capace di ogni impresa.

 

Ieri le avvisaglie di un grande serata c’erano tutte. Alla Longarina si respirava l’aria primaverile degli atti finali dei grandi tornei. Nonostante l’ora estremamente tarda (il protrarsi dei rigori nella semifinale di Europa League a portato il fischio d’inizio alle 23 e 50) il clima era mite e l’aria pulita. La squadra è scesa in campo per iniziare il riscaldamento e a poco a poco la panchina ha cominciato a popolarsi di facce note: è arrivato Formiconi, sempre vicino alla squadra nonostante l’infortunio, è spuntato Bisogno e poi sono arrivati anche Romagnoli e Maiozzi. Cinque giocatori in campo, tre in panchina più quattro accompagnatori a garantire tifo, affetto e calore.

 

Dall’altra parte del campo si schieravano invece i bianco rossi del The Tower’s Pub, squadra rognosa, esperta, smaliziata. Il loro cammino in questo torneo è stato pieno di alti e bassi ma alla fine, grazie all’esperienza dei suoi elementi più navigati, hanno vinto le gare che contavano ed sono arrivati alla semifinale ancora una volta. Con la numero 11 sulle spalle il loro giocatore migliore, Quinquinio, era pronto a dare battaglia e a creare problemi alla difesa gialloblu.

 

L’Olympic è partita bene e Ruggeri ha subito bucato la rete con un bel gol ma i gialloblu erano contratti, forse sentivano troppo la tensione, e il The Tower’s poco dopo pareggiava grazie ad una veloce azione che da destra a sinistra sorprendeva la nostra difesa. 1 a 1.

Arditi, che aveva fornito a Ruggeri l’assist per il vantaggio, segnava il 2 a 1 incuneandosi nella difesa avversaria ma gli avversari sorprendendo il nostro quintetto ribaltavano il punteggio portandosi sul 2 a 3. In questa fase uno dei giocatori bianco rossi si infortunava alla caviglia scontrandosi con Formica e così il The Tower’s perdeva praticamente l’unico cambio in panchina, perdita che poi si sarebbe rivelata decisiva sul risultato finale.

A metà primo tempo ancora Arditi pareggiava il conto delle reti ma era solo il preludio al peggior momento dell’Olympic che prima dell’intervallo subiva due gol. Sul 3 a 5 i gialloblu si sono trovati davanti ad un bivio: la squadra avversaria era forte ma sicuramente non la più forte tra quelle incontrate. Il vero avversario dell’Olympic ieri sera è stata la stessa Olympic, i suoi limiti e le sue paure.

C’erano due strade, soccombere alla paura e accontentarsi di arrivare tra le prime quattro del torneo o fare i conti con se stessi e crescere per andare avanti.

 

Dopo qualche minuto di riposo la squadra che è entrata in campo ha scelto di crescere e ha affrontato il The Tower’s con la cattiveria, la grinta e la determinazione della sue serata migliori in questa stagione. Formica trovava la quarta rete sfruttando un regalo del portiere avversario e Ruggeri lo imitava con una rete favolosa: Ciuffa inventava un assist dalle retrovie che il bomber italo tedesco incrociava al volo buttando quasi giù la porta. Chapeau!

 

5 a 5 e la partita era tosta, maschia ma sempre corretta. Formica era scatenato, subiva tanti falli, ne restituiva altrettanti e poi teneva su la squadra facendola salire e proteggendo decine di palloni. Alla fine arriva il suo premio, un tiraccio sporco, il portiere non vede la palla che gli si infila tra le gambe e l’Olympic ritornava in vantaggio dopo quasi mezz’ora. 6 a 5 e una decina di minuti da giocare.

 

Ancora una volta però il calcio imponeva la legge del “se non soffri non godi” e allora in una mischia da calcio d’angolo Quinquinio trovava il gol del pareggio che rendeva plausibile lo spettro dei calci rigore. Ma c’era ancora tutta una storia da raccontare.

Arditi segnava la rete del 7 a 6 ma a tre minuti dalla fine l’Olympic terminava il proprio bonus di falli concedendo agli avversari un tiro libero. Si presentava sul dischetto arretrato Quinquinio che già aveva battuto Perrone su punizione, su rigore e due volte su azione. Questa volta però il numero 1 gialloblù intuiva la traiettoria e addirittura bloccava la sfera inchiodandola a terra. Il 7 a 6 rimaneva tale e negli ultimi tre minuti l’Olympic era bravissima a perdere tempo, a partire in contropiede e nascondere la palla vicino al calcio d’angolo.

 

Poi l’arbitro fischiava la fine e le scene di festa erano quelle dei tempi belli, dell’11 febbraio 2009 contro il Cosmorec e del 17 maro 2010 contro il Valeria2, le ultime semifinali vittoriose di Champions League per una Olympic la cui storia è realmente infinita. In campo i giocatori si abbracciavano prima a capannelli poi tutti insieme, la panchina si univa ai festeggiamenti e anche gli avversari si complimentavano con i nostri ragazzi che in festa si dirigevano negli spogliatoi.

Ieri si è fatta la storia ma il sogno ancora continua e noi non vogliamo ancora svegliarci!

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6.5

Sente molto la tensione per questo grande appuntamento e di ciò ne risentono i bagni di ben due comuni e svariate frazioni della zona. In campo vive un primo tempo in cui pare un po’ fermo sulle gambe ma nobilita la sua prestazione con la decisiva parata sul tiro libero che a tre minuti dalla fine avrebbe potuto significare il pareggio. Per lui e per l’Olympic sarà la finale numero 17.

 

RENCRICCA A. : 7

Dopo tre partite di seguito in cui realizzava una rete stavolta resta all’asciutto ma offre comunque una prestazione del tutto positiva non commettendo nemmeno un errore degno di tale nome. Nel finale è un po’ stanco e vive le battute finali dell’incontro dalla panchina dirigendo la tifoseria e impedendo, per scaramanzia, a Maiozzi di entrare sul terreno di gioco.

Per Rencricca sarà la nona finale di un grande trofeo e la terza di Champions dopo le due sfortunate esperienza vissute contro la Svezia nel 2009 e nel 2010.

 

CIUFFA A. : 7+

Un’altra prestazione brillante per un giocatore che dopo l’infortunio è cresciuto esponenzialmente diventando un vero e proprio punto fermo sulla corsia di destra gialloblu. Nel finale sostituisce Rencricca come play maker e da quella posizione pesca Ruggeri con un lancio millimetrico che il bomber trasforma in gol, assist del tutto simile a quello offerto Montaldi nella gara persa contro l’U.C. Diamoli.

Per lo stantuffo dell’Infernetto si tratterà della seconda finale con la maglia dell’Olympic dopo quella di Europa League persa nel 2013.

 

ATTILI: 6

Duello di muscoli contro tecnica e scatto con Quinquinio alla fine del primo tempo. L’attaccante avversario è bravo a portare Giordano a giocare fuori zona sulla fascia sinistra e dribbla con un movimento il nostro difensore in occasione del secondo gol bianco rosso. In generale però il numero 6 gialloblu fa una buona guardia dando solidità al reparto e la sua presenza è fondamentale per far rifiatare i compagni.

Per El Gringo quella della settimana prossima sarà la prima finale in assoluto con l’Olympic, lui che nel 2010 strappò la Champions League ai gialloblu con la maglia della Svezia.

 

ARDITI: 7.5        capitano

La sua storia sembra quella di alcuni super eroi alieni che arrivano sulla Terra, compiono la loro impresa di salvarla e poi salutano tutti per tornare sul loro pianeta natale. Chicco l’aveva detto l’estate scorsa, quando firmò il contratto di fronte ai tifosi scettici che non credevano che avrebbe giocato tante partite in questa stagione, avrebbe portato l’Olympic a vincere un trofeo e poi sarebbe tornato a casa, soddisfatto del lavoro compiuto. Otto mesi dopo ha portato l’Olympic in finale di un torneo prestigioso e ora gli manca solo quest’ultimo passo per un’impresa che sarebbe storica.

Ieri sera è stato l’incubo della difesa bianco rossa, il capitano avversaria avvertiva i suoi di non farlo incuneare nella loro area ma lui è stato più veloce, più agile e più sgusciante di qualsiasi avversario segnando tre gol e realizzando anche un assist.

Per lui prima finale con questa maglia, probabilmente da capitano vista la scaramanzia dello spogliatoio. Vai Chicco finisci il tuo lavoro!

 

TANI: 6

Francesco stavolta parte titolare e gioca la prima parte della gara giocando nel periodo in cui l’Olympic appare più contratta e spaventata. Avrebbe l’opportunità di segnare un gol importantissimo per lui ma l’impatto con il pallone non è dei migliori e nonostante la vicinanza con la linea di porta il portiere devia la sua conclusione in angolo. Nonostante una prova non memorabile è stato comunque fondamentale per la vittoria perché questo è una squadra in cui tutti danno il loro contributo e il mare, senza anche una goccia un meno, non sarebbe lo stesso.

Francesco giocherà la sua terza finale con l’Olympic in dieci anni di militanza.

 

FORMICA: 8

Se Arditi è l’esecutore materiale della condanna del The Tower’s Pub Formica incarna al 100% la sofferenza, la fatica che l’Olympic ha provato per portare a casa questa finale. In questa serata il gioco del nostro numero 10 è stato esemplare: ha tenuto il pressing alto quando l’Olympic era in svantaggio e poi ha difeso la palla e ha fatto salire la squadra quando invece era in vantaggio. Ha anche trovato due gol fortunosi ma importantissimi e ora è a soli cinque gol dal secondo posto nella classifica cannonieri di tutti di tempi occupato da Fantini.

In diciassette anni di Olympic questa sarà la sua quarta finale di un torneo importante nella stagione in cui punta forte alla Pigna d’Oro.

 

RUGGERI: 7+

Alex illumina la semifinale con due gol di rara bellezza, il primo battendo il portiere con un tocco spavaldo sul palo più lontano, il secondo con un tiro al volo che andrebbe fatto vedere nelle scuole. Ha sbagliato qualche gol, non ha tenuto  qualche palla che avrebbe garantito qualche secondo perso ma si è fatto ampiamente perdonare con alcuni recuperi prodigiosi in cui mette cuore, anima e muscoli scattanti.

Per Alex sarà la seconda finale in gialloblu e chissà se già la settimana prossima non ci sia la possibilità di superare Tarallo nella classifica cannonieri della storia dell’Olympic. Al momento il fantasista campano è fermo a quota 166 reti (ultima presenza nel 2013) mentre il bomber di Colonia insidia il suo sesto posto a quattro reti di distanza.

Alle 22 e 30 c’è Olympic – The Tower’s Pub 

Una settimana alla fine del torneo, sette giorni, o poco più, alla fine di una cavalcata lunga sette mesi che ha visto impegnate venti squadre.

Prima c’è stato il lungo campionato con due gironi e li l’Olympic è arrivata quarta non riuscendo mai a battere le tre davanti ma ha guadagnato la qualificazione su Gemelli du Pal, Irreal, Non Serve, Virtus Panfili e Albiceleste Lidense.

Poi c’è stata la Champions League, con le sfide durissime alle grandi del torneo, tutte perse, ma con la nostra Olympic che otteneva una facile qualificazione battendo The Tower’s Pub, The Boys e soprattutto Mo’viola.

L’Olympic è diventata grande nel play off di sette giorni fa, battendo il Foto Dan e guadagnandosi il diritto di giocarsi la finale con il The Tower’s Pub.


Sarà una grande serata di calcio e per questa grande serata i gialloblù potranno schierare la migliore formazione possibile:

1. Perrone 

4. Rencricca A.

5. Arditi 

6. Ciuffa A.

19. Attili

9. Tani

10. Formica

11. Ruggeri

Forza ragazzi, siamo tutti con voi!

Ciuffa non più all’ombra di Ciuffa

Oggi vogliamo dare il giusto riconoscimento ad un giocatore che ha avuto una storia particolare con la nostra squadra. Parliamo infatti di Alessandro Ciuffa.

Il suo esordio in gialloblù risale addirittura al 18 giugno 2003 ma in queste quindici stagioni il giocatore non è mai riuscito a diventare un titolare per vari motivi. Inoltre la prima parte della sua carriera con l’Olympic l’ha spesso vissuta nell’ombra del fratello Valerio, uno che ha vinto la Pigna d’Oro e che ha avuto un importante trascorso con la nostra squadra.

Ma oggi sono altri tempi e Alessandro nelle ultime quattro stagioni ha fatto registrare 17 presenze in prima squadra, tutte in gare ufficiali per un totale di 18 presenze e 5 reti.

In questa stagione poi Alessandro Ciuffa sembra aver definitivamente fatto breccia nel cuore dei tifosi gialloblù e si vede che ora connette cuore e grinta al servizio di una maglia che non chiede altro.

Noi non possiamo che esserne felici, il giocatore è forte, ha testa e nello spogliatoio è una figura positiva e serena. Non possiamo fare altro che augurarci che questa situazione rimanga così o che addirittura migliori.

Lui ha già vinto una Challenge Cup con l’Olympic oltre al secondo posto nella Europa League Clausura 2013 e relativa coppa fair play, speriamo quindi che altri trofei si aggiungano al già nutrito palmares di Ciuffa con la nostra squadra.
Intanto, come già era successo nel play off, Ciuffa vestirà la maglia numero 7 nella semifinale di domani contro il The Tower’s Pub.

In bocca al lupo a lui e alla nostra squadra!

(Crepi!)

Verso le semifinali

 

Nell’ultima semifinale di Champions League l’U.C. Diamoli ha battuto il Campionee ora il lotto delle quattro semifinaliste è completo: lunedì sera si giocheranno Olympic – The Tower’s Pub e Ottica Vista Chiara – U.C. Diamoli.

In Europa League invece le semifinali saranno Mo’viola – Kamafusi e Red Devils – Autoricambi Bernocchi.

Nessun gialloblu è entrato nella Top Five della giornata nè Perrone ha compiuto salti considerevoli per raggiungere Caprioli e il portiere dell’Ottica Vista Chiara in classifica portieri.

Sono state ufficializate le ammonizioni di Ciuffa e Arditi mentre Perrone e Tani rimangono in diffida.

Domani, a due giorni dalla semifinale, verrà resa nota la lista dei convocati.

La partita più importante… di nuovo

Gemelli du Pal, Non Serve, Irreal, Mo’viola, Foto Dan e ora The Tower’s Pub. Di volta in volta abbiamo detto che ci avvicinavamo alla “partita più importante della stagione” e oggi lo diciamo ancora. E’ questo il bello di essere cresciuti insieme come squadra e come gruppo e di essere diventati una formazione importante: ogni settimana gli obiettivi si rinnovano e ogni prossimo impegno è quella della vita.

Lunedì ci giochiamo la finale della Winter Cup contro il The Tower’s Pub, squadra contro la quale l’Olympic ha giocato due volte. La prima nella scorsa stagione, il 29 giugno 2016, quando i gialloblù vinsero 4 a 0 con tripletta di Arditi e gol di Rencricca. Quella sera mancava Perrone e anche Maiozzi fu costretto al forfait a poche ore dall’incontro. In porta ci giocò Ruggeri che chiuse l’incontro imbattuto mentre Ciuffa, Formica, Formiconi e i sopracitati Arditi e Rencricca offrirono una prestazione bestiale. Poi i gialli arrivarono in finale del torneo e si arresero all’Ottica Vista Chiara che in semifinale aveva battuto ai rigori l’Olympic.

Il secondo confronto tra le due squadre è invece avvenuto nel girone di Champions League solo lo scorso 1 febbraio. Quella sera indossarono la maglia gialloblu Perrone, Rencricca, Tani, Bisogno, Ciuffa, Formica e Ruggeri e i nostri vinsero 4 a 3 (Bisogno, Formica, Ruggeri e un’autorete) dopo essere stati in svantaggio per 0 a 2. Con quella vittoria l’Olympic ipotecò una buona fetta di qualificazione ai play off mentre i neo biancorossi hanno dovuto battere il Mo’viola nell’ultima giornata del girone di Champions League per ottenere la qualificazione.

Successivamente entrambe le squadre hanno mandato in rovina gli allibratori, l’Olympic vincendo nei quarti contro il Foto Dan e il The Tower’s superando la Zuppa Romana di Caprioli. Ora si incontreranno in semifinale in uno scontro equilibrato e con un cammino molto simile. In questo torneo il The Tower’s ha spesso giocato senza cambi ma è chiaro che per un appuntamento così importante riusciranno a mettere su la squadra migliore, sicuramente comprensiva dei due attaccanti Auddino e Quinquinio, esperti goleador molto conosciuti.

Tre semifinaliste su quattro di questo torneo si sono confermate rispetto alla scorsa Summer Cup. All’appello mancano i Fraciconi, prima finiti in Europa League e ora attesi al difficilissimo quarto di finale contro l’Autoricambi Bernocchi. Il quadro dei quarti delle due competizioni si completerà questa sera quindi l’aggiornamento del sito del torneo è rinviato a domani e con esso anche l’ufficializzazione dell’orario della nostra semifinale cone le relative convocazioni.

Infine una nota a margine sul futuro immediato della stagione. Sicuramente l’Olympic parteciperà ad un torneo estivo ma prima di esso prenderà parte, tra l’altro come al solito come formazione ospitante, l’ottava edizione della Challenge Cup. Oltre all’Olympic ci sarà anche l’esordio in gare ufficiali dell’Olympic Lab 2007. Le altre squadre partecipanti potrebbero essere Mo’viola, Zuppa Romana e Irreal.

Olympic 1989 FC – THE TOWER’S PUB 4-3

LUNEDI’ 31 GENNAIO 2017, ORE 21.30

LONGARINA

GARA 1009

 

VII WINTER CUP, CHAMPIONS LEAGUE, II GIORNATA

OLYMPIC 1989 FC – THE TOWER’S PUB

 

4-3 (1-2)

 

MARCATORI: 1BISOGNO, 1 FORMICA, 1 RUGGERI, 1 AUTORETE

 

Che Olympic è quella di questo periodo? E’ una squadra sicuramente ancora imperfetta ma è anche una squadra che fa innamorare i tifosi perché gioca partite indimenticabili con i giocatori che giocano con un cuore e una grinta che non si vedeva, con questa continuità, da tanti anni.

E’ la squadra fatta di grandi attaccanti che la trainano verso la porta avversaria ma anche di gregari che a centrocampo e in difesa sono indispensabili per la costruzione della manovra. E’ l’Olympic di tutti insomma, senza una stella perché Arditi lo è senz’altro ma è anche un titolare atipico che è disponibile in poche partite e che rappresenta una ciliegina su una torta che è già comunque buonissima.

Dopo il pareggio della settimana scorsa contro il Campione l’Olympic cercava contro il The Tower’s Pub la prima vittoria in Champions League. L’assenza di Arditi, decisivo una settimana fa, era compensata dai rientri dell’”australiano” Rencricca, di Ciuffa e di Bisogno quindi, per la prima volta nel 2017, si poteva affermare che la squadra era in formazione tipo.

La partita cominciava con l’Olympic subito avanti ma come spesso accade c’era poca concretezza così che i bianco rossi, grazie ad un Quinquinio scatenato, guadagnavano il doppio vantaggio in due azioni del tutto simili: tiro, palla che rimbalzava su un montante e palla ribattuta in gol da un attaccante lasciato colpevolmente libero.

L’Olympic non meritava lo 0 a 2 e lo dimostrava all’ingresso di Bisogno: l’entrata di GB7 spaccava la partita e dava inizio alla bella prestazione gialloblù. Era proprio l’esterno di Acilia ad accorciare le distanze e a permettere all’Olympic di andare al riposo con rinnovata fiducia.

Anche l’ingresso di Ciuffa si rivelava decisivo perché il jolly dell’Infernetto si dimostrava inaspettatamente in forma e con lui in campo l’Olympic trovava la quadratura. Non passava nemmeno un minuto della ripresa che i nostri pareggiavano: Tani tagliava il campo dando palla a Formica che si liberava al tiro e batteva il numero 1 biancorosso con un tiro micidiale.

Sul 2 a 2 gli avversari, già apparsi stanchi a fine primo tempo e senza cambi in panca, crollavano e attraversavano il loro momento peggiore subendo il gol del 3 a 2 ad opera di Ruggeri. Poco dopo l’arbitro trevigiano assegnava un calcio di rigore all’Olympic. Sul dischetto si presentava Rencricca che ancora una volta falliva la conclusione. Fortunatamente, sulla ribattuta un difensore avversario andava goffamente sulla palla e per anticipare Rencricca realizzava il più classico degli autogol.

Sul 4 a 2 l’Olympic poteva comunque recriminare per le tante occasioni fallite in contropiede da Ruggeri e alla fine era la fortuna che doveva aiutare i gialloblù visto che il The Tower’s colpiva un palo che rendeva vano il gol del 4 a 3 su rigore a due minuti dalla fine.

Nonostante il relativo affanno nel finale l’Olympic si è comportata benissimo facendo la differenza grazie al carattere che le ha permesso di vincere nonostante l’iniziale doppio svantaggio. Era già successo contro Albiceleste e Campione e quindi non è una semplice coincidenza ma il segnale che questa squadra ha trovato la propria dimensione e la testa giusta per puntare ai grandi obiettivi.

Nelle passate stagioni l’Olympic ha fallito tutti i suoi obiettivi proprio per la mancanza di concentrazione quindi è scontato che mantenere questa umiltà e questa grinta è la prima missione di questa squadra che ormai ottiene buoni risultati a prescindere da ci scenda in campo.

Complimenti gialloblù, continuate così ma non pensate di essere “arrivati”.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 7      capitano

Decisivo e in forma tanto che sembra tornato quello dei tempi ante Madonnetta e stiamo parlando di quando aveva meno di 30 anni. Nel primo tempo fa tre parate su tiri insidiosi e una in cui sembra che voli. Nella ripresa ferma Quinquinio lanciato a rete in solitaria, devia sul palo un tiro pericolosissimo e sventa un colpo di testa all’angolino che poteva diventare beffardo.

 

RENCRICCA A. : 6.5

I compagni di squadra quasi non lo riconoscono: torna dall’Australia abbronzato, capelli lunghi al vento e in forma smagliante o comunque sorprendente vista l’inattività calcistica di ben ventinove giorni. Ma lui torna a braccetto con il “canguro” Sainsbury, diretto all’Inter senza molte aspettative mentre Rencricca in difesa offre una prova più che sufficiente nonostante gli isolati black out di concentrazione. Si apre invece un caso rigori visto che arriva il quarto errore dal dischetto consecutivo che fa abbassare la sua media realizzativa al 67%. Quale è la soluzione: perseverare o affidare le massime punizioni ad un altro tiratore in attesa di maggiore ispirazione?

 

CIUFFA A. : 7

Seconda sorpresa della serata. Alessandro non giocava una gara ufficiale dal 28 giugno 2016 e questa convocazione doveva rappresentare solo una prima tappa di un rientro graduale. Invece una volta in campo Ciuffa Il Giovane si è subito dimostrato indispensabile e con lui in campo l’Olympic ha vissuto i suoi momenti migliori. Può essere il grande acquisto di questo mercato invernale.

 

BISOGNO: 7

Terza sorpresa della serata: un Bisogno stile The Flash! Questo è quello che chiamiamo GB7, un giocatore duttile, veloce, capace di cambiare gli equilibri della squadra, di accorciarla difendendo la fascia e di rovesciarla in avanti con due falcate. Nel primo tempo la prima palla che tocca vale il gol dell’1 a 2 poi nel secondo tempo i bianco rossi avversari non lo contengono più e lui fa quello che vuole in ogni zona del campo. Prestazione esemplare.

 

TANI: 6+

Partita da gregario alla Oriali o se preferite alla Massimo Romaldini o alla Alessandro Guarino rimanendo in tema di vecchie glorie gialloblù. La sua partita non ruba l’occhio ma è decisiva sul piano della quantità. Altrettanto decisivo anche uno strappo che effettua a inizio ripresa che sbilancia la squadra avversaria e consente a Formica di pareggiare. Presenza stagionale numero 18, era dal 2012 che non collezionava così tante partite in una sola stagione.

 

FORMICA: 6.5

Finalmente è arrivato questo gol numero 250, una vera e propria liberazione per Fabio che era assente addirittura dal 4 dicembre. I compagni di squadra lo incitano ad usare una parte poco poetica del suo corpo per far salire la squadra e lui lo fa con grande perizia diventando decisivo per guadagnare metri e secondi preziosi. La rete del 2 a 2 è un gioiello, un tiro che piega le mani del portiere e lo fa esplodere di gioia (Fabio, non il portiere!).

 

RUGGERI: 6

In una serata così bella per la squadra nessuno merita l’insufficienza però è altrettanto vero, e Alex è il primo ad ammetterlo, che il nostro numero 11 avrebbe dovuto segnare almeno quattro gol e permettere all’Olympic di vivere una serata più serena. Ha almeno quattro occasioni nitide davanti al portiere e in altre occasioni avrebbe potuto far salire la squadra invece che provare tiri improbabili. Poi trova il gol più difficile grazie al portiere che si fa piegare le mani da una tiro che sarebbe forse finito oltre la sua porta. Che dire, Alex è stato bravo, ha corso per cinquanta minuti, gli avversari non lo prendevano mai ma avrebbe dovuto concretizzare di più. Nota statistica: con questa presenza aggancia Fabio Tagliaferri al dodicesimo posto delle partite in gare ufficiali mentre il gol lo pone a sole 12 segnature dal mostro sacro Filiberto Tarallo.