
LUNEDI’ 15 MAGGIO 2017, ORE 21
LONGARINA
GARA #1019
SUMMER CUP 2017, PRIMA FASE, GIRONE C, I GIORNATA
OLYMPIC 1989 F.C. – WEB GEOMETRI.IT
3-6 (1-4)
MARCATORI: 1 FORMICA, 1 MONTALDI, 1 RUGGERI
Una bella doccia gelata ma soprattutto di umiltà per la nostra Olympic che un mese dopo la finale di Winter Cup esordiva nella versione estiva del torneo. Nella prima giornata del girone C i gialloblu affrontavano il Web Geometri.it, formazione nata dalla fusione dei geometri ostiensi con il The Tower’s Pub che una quarantina di giorni fa veniva eliminata dall’Olympic in semifinale di Champions League.
Tra le file gialloblù mancavano tanti titolari ma le assenze venivano compensate dalla presenza di Montaldi e Guerra, il primo autopropostosi tra un maratona e l’altra, il secondo che meritava la convocazione dopo i tre recenti test primaverili
In questo esordio del torneo l’Olympic ha commesso un errore gravissimo, scendere in campo con la coppa del secondo posto ancora tra le mani incappando così nel più grande errore che si può fare nel calcio: credere che il passato abbia un valore dimenticando che ogni nuova sfida comporta un nuovo inizio in uno sport che non ammette errori di presunzione.
Il primo tempo dei nostri è stato tremendo, la squadra era lunga, larga, poco compatta ed è riuscita a subire contropiedi anche sullo 0 a 0, quando non c’era nessun bisogno di alare così tanto la linea di difesa. Il risultato di questa condotta di gioco così scellerata sono stati quattro reti subite da veri e propri polli. L’Olympic ha anche costruito molte palle gol e ne ha concretizzata una con Ruggeri, purtroppo ciò non è bastato per dare l’impressione di una squadra che fosse concentrata e determinata a lottare palla su palla e centimetro su centimetro.
Nella ripresa le cose sono andate meglio, l’Olympic ha giocato con maggiore criterio ma di fronte aveva comunque una squadra avversaria tosta ed esperta che ha saputo gestire il vantaggio. A nulla sono serviti i gol di Formica e Montaldi se non ad aumentare i rimpianti per una partita sbagliata nell’approccio mentale.
E’ finta 6 a 3 per i biancorossi che hanno vinto meritatamente. Per l’Olympic probabilmente è stato uno schiaffo salutare che costringerà la squadra a riflettere e a fare quello che avrebbe dovuto fare ieri sera: dimenticare il passato e ricominciare una nuova sfida da zero.
PAGELLE
PERRONE: 5.5 capitano
La notte brava del Blue Moon gli è stata fatale, nel primo quarto d’ora era come addormentato, straniato, assente e ha subito due reti da Quinquinio che sanno di beffa, nonostante l’attaccante avversario sia un fenomeno assoluto. Anche per lui questi gol sono stati una salutare doccia gelata perché dopo ha cominciato ad accumulare parate su parate dimostrando una ritrovata reattività e prontezza.
RENCRICCA A. : 5.5
Il discorso fatto sulla squadra possiamo adattarlo anche al vice capitano che sembrava ancora con la mente alla cavalcata nei play off terminata poco meno di un mese fa. Inizialmente ha sbagliato molti passaggi, ha sofferto le solite palle lunghe e sembrava fuori dal mondo poi è andata molto meglio quando ha cominciato ad anticipare avversari a ripetizione non sbagliando più nulla. E’ sembrato soffrire molto l’assenza di Arditi e Ciuffa.
GUERRA: 6+
Dopo le tre ottime prestazioni negli stage di aprile e maggio ha meritato la convocazione tornando così in prima squadra a distanza di quasi quattro anni. In campo ha dimostrato grande dinamismo e una insospettabile tecnica che gli ha permesso inaspettati dribbling stretti e tiri pericolosi. Alla lunga ha sofferto il ritmo molto elevato rispetto agli allenamenti ma ha fatto capire che è un elemento su cui contare in questo finale di stagione.
BISOGNO: 5
Da fuori il campo è sembrato un giocatore del calcio balilla, in continuo spostamento orizzontale da una fascia all’atra alla ricerca di una posizione ottimale mai provata. La voglia c’è, l’intensità anche, manca la traduzione in efficacia dei suoi sforzi.
MONTALDI: 5.5
C’era grande attesa per il ritorno di Montaldi e lui non ha fatto male trovando anche un gran gol al volo. Purtroppo quello che è mancato è l’intensità e la fame in campo dei vecchi tempi, quella che gli permetteva di vincere ogni contrasto e di arrivare primo su ogni pallone diventando l’ago della bilancia a centrocampo. Il biglietto per Bangkok è preso e la sua avventura per il mondo sta cominciando. Per lui la società organizzerà un arrivederci degno di questo nome.
FORMICA: 6
Il solito Formica, affamato, arrabbiato, grintoso, mordace. Per lui sembra che la Champions League non sia mai finita ma nel modo più corretto perché l’intensità di gioco è la stessa di un mese fa. Forse gli si può imputare il fatto che convogli male le sue energie nervose ma quando con un tiro travolge il portiere avversario segnando il gol numero 259 in gare ufficiali si capisce che a livello mentale è quello più presente in campo.
RUGGERI: 5
Voto penalizzante forse ma anche meritato perché avrebbe potuto spaccare il mondo mentre ha concluso la partita segnando un gol e sbagliandone molti facendo spesso mancare il giusto movimento in attacco e a centrocampo. Da lui chiediamo sempre un po’ di più ma questo è il destino dei più dotati.